giovedì 17 settembre 2020

[Review Tour] Recensione "La musica che fai", Giacomo Assennato con Dawn Blackridge

 


Buongiorno e bentornati sul blog con il review tour del nuovo romanzo di Giacomo Assennato in collaborazione con Dawn Blackridge

Titolo: La musica che fai

Autore: Giacomo Assennato

Genere: Contemporaneo gay

Pagine: 237

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 15 settembre 2020

Link d'acquisto: QUI

 

Quattro anni prima

Doveva essere una vacanza sulla neve, il primo scampolo

che si concedevano dalla vita di tutti i giorni, che vera vita non

era più esattamente da sei anni.

Mentre guidava pensava che se avesse tirato fuori dal portafoglio

una fotografia di quei tempi, non si sarebbe riconosciuto,

né avrebbe trovato somiglianze fra la moglie e la donna stanca

accanto a lui o fra il più grande dei suoi figli, quel ragazzo trascinante

che una volta era stato, e lo sperduto passeggero che

sonnecchiava nel sedile posteriore, ben lontano dal fratello. Ma

non aveva fotografie nel portafoglio, non ne erano state scattate

più da quando era nato anche Milo, il suo secondo figlio, quello

strano. Certo un tempo non viaggiavano così: cantavano e

giocavano.



Trama

La vita non è stata clemente con Mattia che, dall’età di ventiquattro anni, deve occuparsi del suo problematico fratellino.

L’impegno è enorme e a volte lo schiaccia, impedendogli di vivere come farebbe un ragazzo della sua età. L’unica cosa che ha è il suo lavoro di editor e traduttore che riesce a svolgere quando il fratello è al centro di sostegno.

Un improvviso incarico importante cambierà tutta la sua vita.

Alessandro è un attore famoso in Italia e nel mondo che decide di divulgare la propria biografia. Non essendo in grado di scriverla si rivolge a una casa editrice in cerca di un ghostwriter che dovrà assicurare assoluta segretezza fino al giorno della pubblicazione.

Due persone che vivono nascoste, due persone smarrite che si incontrano, entrambe a un punto di svolta delle proprie vite. 

Biografia autore:


Nasce in Sicilia, ma questa terra solare imparerà a conoscerla solo da grande, in vacanza, perché quando ha appena tre anni, la sua famiglia si trasferisce a Firenze. Per questo aspira tutte le “c”.

Studia, non molto in verità, al Liceo Artistico e poi frequenta la Facoltà di Lettere.

Il suo lavoro principale è quello di insegnante alle scuole superiori ma, nel privato, appassionato di pittura, di musica e della parola scritta, si dedica a tutte e tre le possibilità espressive. Ha una bella famiglia con cui condivide stimoli e soddisfazioni.

I suoi primi passi nell’editoria lo vedono come autore di libri scolastici, per Mondadori e Tramontana; ma la sua indole è quella di raccontare storie; ha sempre scritto, fin da ragazzo, e arriva alla narrativa con “Tanto Sonno” (una raccolta di 9 racconti), col romanzo “Le strade che non portano”, “Un’immensa giornata”, che ne è il seguito ideale e il romanzo “Le cose accadono”, delicata e intensa storia a tema M/M. Nel 2019 “Sapessi, Luca” è la sua seconda prova nel romanzo M/M. A seguire poi "Dimmi chi sei", "Stellato il cielo com'è", "E' la vita che gioca" e per ultima la novella "Mi chiamo Pietro".

 

Ondeggia. E dalla bocca gli esce il solito verso: "swosh,

swosh", a ripetizione, come se stesse remando su un fiume in

una barchetta, e chissà in quale direzione a me vietata sta navigando.

Quando fa così, ho imparato che non devo cercare di fermarlo.

È l'unico modo per protestare che conosce e ci resta incantato

perché per dire quello che sta pensando gli ci vorrebbero

molte più parole di quante ne sappia pronunciare. Adesso è

arrabbiato con me e quindi se ne sta lì, piantato nel mezzo della

stanza come un albero, con le mani strette a pugno vicino alle

tasche e oscilla avanti e indietro. È inspiegabile perché si comporti

così e come mai succeda all'improvviso.

È strano, ma questa è una parola che quando si parla di lui

non va neanche pensata: naturale che sia strano, lo è da sempre.


Recensione

Buongiorno  e bentornati sul blog con la recensione del nuovo romanzo di Giacomo in collaborazione con Dawn Blackridge; ovviamente ringrazio Simona per avermi coinvolta anche questa volta e per la copia digitale del romanzo.Ormai sapete che adoro Giacomo come autore, non lo nascondo mai; siamo alle solite e io non so come fare.. Giacomoooo mannaggia la miseriaaaaaaaaa!! 
Scusate, è che sta storia, quella di Mattia e Alessandro non è proprio come le altre di Giacomo, sarà perché c'è qualcuno, nel mezzo, rispondente al nome di Milo, che fa una tenerezza INFINITA..

La musica che fai: titolo più azzeccato non poteva esserci; capirete perché a metà del romanzo; la storia inizia con un Mattia frustrato, sottotono, perché ha perso i genitori e si è ritrovato tra capo e collo un fratellino piccolo e pure strambo, che come ho già detto si chiama Milo. Per quattro anni, Milo è stato la vita di Mattia, che transitava da lui al lavoro e viceversa; sia LODATA ma veramente Beatrice, l'amica fedele, quella che c'è sempre quando le giornate di Milo (e involontariamente di Mattia) vanno storte; come ho detto: la vita di Mattia è tutta lavoro e fratellino, ecco perché in quattro anni, non è mai riuscito ad avere  una relazione stabile. Ma... Ma il giorno in cui a lavoro salta fuori che qualcuno lo ingaggia per scrivere il suo libro, dire che la vita di Mattia cambia, è un vero e proprio EUFEMISMO! Quel qualcuno che cambia la vita a Mattia è Alessandro, conosciuto come attore MA NON COME UOMO, e il libro, scritto e revisionato da Mattia, ma con le parole di Alessandro, sarà la svolta per CAMBIARE VITA, una vita che cambia entrambi.

Milo.. e come faccio a parlarvi di lui?? Milo è un bambino bisognoso d'affetto, un bambino autistico che Alessandro capisce al volo, come capisce al volo Mattia; se cambia la vita di Tia, come lo chiama Milo, cambia anche la sua (di Milo) e IN MEGLIO PER FORTUNA!

Basta, ho detto fin troppo, lo sapete che non voglio farvi troppi spoiler, il tutto poi stroppia a una certa! 

"La musica che fai" è musica anche per noi lettori, una musica che ti entra dentro per non uscirne più; forse vorrete farla conoscere anche ad altri e io dico: FATELO! LASCIATEVI INCANTARE DA MATTIA, ALESSANDRO, MILO E BEATRICE, che per quanto marginale, è comunque FONDAMENTALE.



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Ascoltami bene: prima, quando abbiamo fatto l'amore, non

so se riesco a spiegartelo, è stato un vortice, eppure ho la sensazione

che l'abbiamo fatto piano; ho potuto conoscere tutto di

te, come respiri, dove hai il piacere, ti ho sentito vibrare con

me, sopra di me, sotto di me, intorno. Una cosa grande, soffocante

da quanto era bella. E soprattutto sconosciuta.»

«È quello che ho provato anch'io, ero diventato un piccolo

punto, e non sapevo più dove fossi, mi ero perso e mi piaceva,

perché non mi importava di ritrovarmi, sapevo che mi tenevi

tu. E anche per me non è mai stato così.»

«Vedi? C'è sintonia.»

«Sì, totale.»

«Ma c'è una cosa che ho sentito solo io, tu no.»

«Cosa?»

«La musica che fai.»

«Oddio, che vuol dire?»

«La musica che fai quando ami. La sprigioni e neanche lo

sai. Picchia in testa, riempie la stanza, e io vorrei cantarci sopra.

Tutta la vita. Quindi non dire mai più che sei troppo poco,

sei tutto quello che chiedo.»


Qui sotto l'elenco dei blog partecipanti al Review Tour:




5 commenti:

  1. Come si fa a rispondere a una recensione così? È emozionante. Ti ringrazio per aver "sentito" tutto con completezza, i caratteri dei personaggi , la tenerezza di Milo, l'importanza di Beatrice e poi loro due, uno impacciato e l'altro esuberante e deciso. Sono una coppia che amerò per tutta la vita e tu l'hai percepita interamente. Grazie, grazie, grazie, davvero di cuore.

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    1. Grazie a te per averci regalato l'ennesima emozione!

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  2. Benny... adoro le tue recensioni sempre schiette e così sincere. Esprimi quello che pensi così come ti passa per la testa e dai modo di capire perfettamente le tue emozioni.
    Grazie a te che come sempre ci sei per me <3

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    1. Ma figurati, grazie a te per coinvolgermi in queste iniziative!

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  3. Grazie per questa bellissima recensione, il libro sembra molto interessante.

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