sabato 26 giugno 2021

¿Que hora es? Es tiempo de vacaciones

 Buongiorno amanti di libri e serie tv! Quest'anno andrete in vacanza? Io sto già andando al mare, proprio in questo momento! 



Ragion per cui: sottoscritta al mare, blog in pausa! Oh tranquilli, il 3/7 torno a casa, quindi si tratta di 8 giorni (6 se si considera andata il 26/6 e ritorno il 3/7), quindi mi spiace ma non vi libererete tanto facilmente di me! :D



Ci rileggiamo tra una settimana, mi raccomando non state troppo attaccati al pc e prendetevi una vacanza (mare o montagna è uguale!)

Vacanza significa anche nuove letture IN PAUSA, sappiatelo 😘


A presto


Luce <3

venerdì 25 giugno 2021

Segnalazione "Polvere nel vento", Chiara Kiki Effe

 Buongiorno e bentornati sul blog con una nuova segnalazione



Data uscita: 28 giugno 2021

Titolo: Polvere nel Vento

Autore: Chiara Kiki Effe

Pagine: 326

Prezzo e-book: 2,69 euro

Prezzo cartaceo copertina flessibile: 11,90 euro

Prezzo cartaceo copertina rigida: 16,90 euro

Genere: romance

Self publishing

Esclusiva Amazon

Disponibile per Kindle Unlimited


Quarta di copertina


Willow ama New York, e non avrebbe mai immaginato di poter vivere altrove.

Willow ama suo marito, e non immaginava fosse diverso da ciò che lei credeva.

Trasferirsi in Texas le sembra un buon modo per ricominciare e la voglia di farcela da sola è tanta.


Dean la prese tra le braccia e Willow

lo guardò negli occhi.

Non sapeva nulla di lui.


Willow sa che, per cambiare vita, è necessario anche cambiare abitudini; quando Mandy le chiede di andare

con lei a un Festival della birra, accetta subito.

Non sa che lì conoscerà Dean Vancourt, un uomo dal fascino innegabile, ma anche ermetico e di poche

parole.

Passano due notti insieme: lei non cerca una storia, e neanche Dean.

Ma quando si trova qualcuno in grado di trasformare i momenti in ricordi, come si può non lottare per non

lasciarlo andare via?


Willow gli accarezzò una guancia

e ricacciò indietro una lacrima.

Accostò la bocca all’orecchio di lui.

«Non azzardarti a morire, Dean.»

Recensione "Colori", Giulia Previtali

 


Autrice: Giulia Previtali
Titolo: Colori
Casa Editrice: Tulipani Edizioni

Prezzo: 11,40   e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI


Una candela era al centro del tavolo, equidistante dai bordi. Non

un centimetro di più. Una di quelle rosse, con dei fiori neri dipinti

su tutta la lunghezza. Bruciava con intensità e diffondeva un

profumo dolciastro di ciliegia, che quasi colmava tutto l’ambiente

circostante. Quell’odore stucchevole però non era l’unico a

impregnare la stanza. Ce ne era un altro che non sapeva

riconoscere.

Trama

Colori è la storia di Ginevra, di una ragazza che controlla sua esistenza e ciò che la circonda col cibo, stingendo al petto i chili che la bilancia segna. Ogni volta. Ogni peso. La sua coscienza è sempre accesa, ma il bisogno di monitorare i suoi (chilo)grammi è la forza che le permette di affrontare il male maggiore. Intorno a lei c’è il suo ragazzo, i suoi amici, la sua famiglia e il suo medico…le sue esperienze. Colori è un messaggio potente, un urlo di disperazione, un miraggio di speranza in un tunnel che sembra senza fine.


 Ormai, lo sapeva: più stavi male, più diventavi chiara.


Recensione


Buongiorno, eccomi qua a parlarvi del romanzo "Colori" di Giulia Previtali edito da "Tulipani Edizioni"; protagonista di questo romanzo è Ginevra, una ragazza che un tempo era tutta colorata, ora, a causa di una malattia, sta diventando sempre più bianca, se non addirittura trasparente. Vediamo Gin affrontare la malattia con gli amici, con Thomas e i genitori; "Colori" di fatto, è una storia in cui molti di noi si possono identificare, è un viaggio nella mente di chi soffre, è voglia di combattere i propri demoni, soprattutto quelli che cercano in qualsiasi modo di buttarti giù. 

La lettura scorre veloce, non a caso io l'ho letto in due giorni; Giulia descrive in modo perfetto come si deve fare a combattere certe malattie, il libro è sicuramente utile, per chi soffre della stessa malattia della protagonista.

Si impara che bastano cose positive, ricordi di ciò che si è lasciato alle spalle, insieme all'appoggio di chi ci vuole bene, per uscire da un tunnel che potrebbe non avere mai fine.


La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3



Aveva sollevato gli occhi scuri, puntandoli sul ragazzo.
«Ginevra è...malata. Si non c'è altra parola per dirlo. E dovranno rinchiuderla in una clinica. Saremo lontane e...è grave. E io sono così arrabbiata, così preoccupata. Ormai sono due settimane che è là. E' tutto bianco, tutto così...asettico per lei».
«Malata? Che ha?» aveva chiesto a bruciapelo.

«Bulimia» aveva sputato fuori come se le facesse schifo anche solo pensarlo.



Recensione "Venezia soluzione estrema", Giancarlo Bosini

 


Autore: Giancarlo Bosini

Titolo: Venezia soluzione estrema

Prezzo: 14,25

Link d'acquisto: QUI


È ancora presto e Venezia, silenziosa e tranquilla, sembra una cittadina addormentata d’altri tempi, tanto che pare di ritrovarsi dentro a un quadro del Canaletto. Venezia, città d’acqua e di terra, antica e contemporanea, città d’arte e città operaia, con i suoi canali, le sue gondole e i mille riflessi sull’acqua


Trama

Venezia, ultimi decenni del Novecento. Dopo aver accettato di lavorare alla trasformazione del monumentale Mulino Mendel in un esclusivo complesso alberghiero, l’architetto Luigi Bellotti scopre che esiste una trama segreta per affossare l’operazione e che inoltre tra le mura del Mulino si celano molti enigmi irrisolti. Un quadro reso ancora più cupo da un omicidio e da alcuni versi profetici di Nostradamus, che sembrerebbero confermare l’esistenza di una misteriosa maledizione. Dopo un incidente sospetto, dal quale si salverà per puro caso, Bellotti intraprende con tenacia un viaggio tra presente e passato che lo condurrà ai fatti lontani in cui tutto ha avuto origine, portando in superficie verità occultate da anni. Una storia liberamente ispirata alle vicende del Mulino Stucky di Venezia, oggi Grand Hotel di una famosa catena alberghiera.


“Come avrà letto sui giornali,” mi spiega “il Mulino sta attraversando un periodo di crisi che non lascia intravedere sbocchi positivi. In un mondo oramai votato a una rapida trasformazione, è necessario voltare pagina e mostrare la capacità di cambiare politica, per cui molti azionisti vorrebbero convertire la struttura nel primo complesso di Venezia di tipo alberghiero-congressuale, il più esclusivo, ma purtroppo, in assenza di una corretta previsione dei costi, l’unanimità sulla decisione ancora non c’è. È un progetto che potrebbe cambiare volto alla città, il motore trainante di un nuovo sviluppo. L’Hotel Mendel dovrà essere un simbolo per Venezia; il simbolo di quel turismo che da molti anni è diventato la principale risorsa della città. Una scelta non troppo gradita a molti albergatori che temono di venire schiacciati da una concorrenza così potente. Sono già partite parecchie rimostranze.”

“Capisco le loro paure.” osservo.

“Anche noi, ma purtroppo il mondo dell’economia è così, non siamo qui per fare beneficenza. In regime di libero mercato non si possono avere scrupoli. Da che mondo è mondo, il pesce più grosso ha sempre mangiato il più piccolo.”

“Sì, è vero, ma su questo concetto non mi vede d’accordo.”

“Conosciamo bene le sue idee, architetto Bellotti, ma sappiamo anche che ha grande esperienza e che in questi ultimi anni si è spesso occupato di casi di recupero analoghi a questo. Il suo intervento, se accetterà il nostro incarico, servirebbe a fornire agli azionisti una idea di come bisognerebbe intervenire sull’edificio, dei costi a cui potrebbero andare incontro e convincere chi al momento è contrario o non si sente ancora di prendere posizione. Non le chiediamo un progetto, ma solo uno studio di massima.”

“Si può fare, ma per questa analisi i costi non saranno molto più bassi di un progetto esecutivo.”

“Ne siamo consapevoli, ma purtroppo, non avendo ancora ottenuto l’approvazione dalla maggioranza degli azionisti, siamo obbligati a procedere in questo modo. In ogni caso, sono già in corso trattative preliminari per una eventuale partnership con una grande catena alberghiera americana che ne assumerebbe la gestione, mentre la proprietà dell’immobile rimarrebbe alla Compagnia delle Farine. A dir la verità, si sono fatti avanti in molti; alcuni abbiamo dovuto scartarli perché non ci hanno convinti, nonostante gli innumerevoli tentativi fatti per farci credere che sarebbero stati degli ottimi partner.”

“Sicuramente è un progetto che fa gola a molti. Immagino abbiate già fatto delle previsioni economiche sui benefici.”

“Certamente! Si stima un business di parecchi miliardi di lire che finirebbero nelle tasche degli investitori; molto di più di quanto potrebbe rendere il Mulino. Ci stiamo lavorando assiduamente, ma ultimamente sono accaduti parecchi incidenti e i potenziali partner potrebbero tirarsi indietro per via delle voci che corrono su quella che alcuni sostengono essere la maledizione del Mulino. Sono tutte leggende, ma purtroppo qualcuno le prende sul serio e a quanto pare anche gli imprenditori sembrerebbero superstiziosi.”

Recensione


Scusandomi con l'autore per il ritardo, oggi vi parlo di "Venezia soluzione estrema" di Giancarlo Bosini. 

"Venezia soluzione estrema" è una sorta di giallo ambientato a Venezia; il protagonista, l'architetto Luigi Bellotti, viene ingaggiato per fare dei lavori al Mulino Mendel che dovrebbe diventare un albergo. Peccato che durante i lavori avvengano strani avvenimenti che portano i paesani a pensare che il suddetto Mulino sia maledetto, e così Bellotti si ritrova nel bel mezzo di un mistero da risolvere.

Qualche morto, poco sangue, ma MOLTA voglia di capire cosa diavolo succede in quel posto e scoprire chi si cela dietro gli omicidi e gli incidenti (che forse non sono solo incidenti); ecco cosa vi aspetta in questo romanzo.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


“Sai che Ca’ Dario è stata definita il palazzo maledetto di Venezia?” mi chiede Bejamin “Quasi tutti i suoi abitanti sono stati uccisi o sono morti in modo strano o sono stati colpiti da qualche sfiga.”

“Sfiga? E che parola è mai questa?”

“Boh! La dicono tutti.”

“Beh, se è così.”

“Sai che dicono che ci sono i fantasmi dei vecchi proprietari e che quando non c’è in casa nessuno si sentono rumori o si accendono le luci. Ma tu ci credi ai fantasmi?”

“I fantasmi sono dentro alle persone. Sta a noi lasciarli riposare.” gli rispondo arrotolandomi una sigaretta, quasi a scacciare ricordi dolorosi.

“Ah beh, non ho capito, ma se lo dici tu. Sai che adesso ci abita il direttore del Mulino? Lui non ha paura, è un duro. Ha ereditato il palazzo quando è stato ucciso il povero signor Carlo Alberto. Ma che odore strano ha il tuo tabacco. È americano?”

“Indiano.”

“Buah! Ma ti piace?”

“Sì.”

“Buah! Sai, alcuni sostengono che questa casa è maledetta, perché è stata costruita su un cimitero dei templari, dopo averne profanato le tombe. Non so cosa voglia dire profanato, però i veneziani ci credono, eccome perdinci. Molti nemmeno si avvicinano, anche perché su un muro c’è una scritta misteriosa che consiglia di stare alla larga dal palazzo.”

“Una scritta antica?”

“Sì, sì, antichissima. Dicono che c’è da sempre.”

“Ma quante cose sai!”

“Te l’ho detto,” mi risponde Bejamin “io qui ci sono nato.”

giovedì 24 giugno 2021

Segnalazione "Ogni tanto mi dedico all'amore", Alessia Piemonte

 Buon pomeriggio e bentornati sul blog con una nuova segnalazione



Titolo: Ogni tanto, mi dedico all'amore

Nome: Alessia

Cognome: Piemonte

Casa Editrice: Tulipani Edizioni

Genere: Raccolta di poesie

Prezzo e-book: 0,99 €

Prezzo cartaceo: 7,00 €

Data D' Uscita: 25 Giugno


Sinossi


Un’opera che recita delle poesie forti, chiare, nette, dannate, grintose, senza tanti giri

vorticosi di sentimentalismo sdolcinato. Un’ode all’amore. Un progetto discriminato,

respinto, bloccato per “tabù” e vergogna. Un colpo di scena nella quotidianità.


Biografia Autrice


"Alessia Piemonte, classe 1990, nata a Ravenna, residente a Trapani. Di padre napoletano,

Napoli, e madre siciliana , Isola di Favignana/Palermo. Fotografa, ex ballerina di Hip Hop,

amante dell'arte in tutte le sue vivaci forme, ermergente scrittrice di gialli, thriller, noir,

poesie introspettive, in vernacolo e d'amore. I suoi mentori letterari, che le hanno dato la

spontaneità propusliva ma sopratutto l'insolita frenesia narrativa, sono: Andrea Camilleri;

Antonio Manzini; Donato Carrisi; Edgar Allan Poe; Robert Louis Stevenson; Arthur Conan

Doyle; Charles Buwksoki. Ha conseguito molti premi in ambito nazionale. Collabora come

poeta e recensisce silloge di poesie per il blog letterario "Les Fleurs Du Mal". Ha pubblicato

due libri genere thriller/horror e inoltre sono previste uscite con altre case editrici".


TULIPANI EDIZIONI -

pubme.me/tulipani/


https://www.facebook.com/tulipaniedizioni/

https://www.instagram.com/tulipani_edizioni/

Vi invitiamo a seguire anche Un cuore per capello

https://uncuorepercapello.wixsite.com/catalogo


https://www.facebook.com/pg/uncuorepercapello/photos/?tab=album&album_id=21812185687649

https://www.instagram.com/cuorepercapello/

[Review Party] Recensione "I Figli del Sogno", Nicola Accordino


Buongiorno e bentornati sul blog con il review party del primo volume di una serie M/M, organizzato dal blog: vuoiconoscereuncasino?



Autore: Nicola Accordino

Titolo: Quando parlerò di te

Serie: I Figli del Sogno #1

Prezzo: cartaceo 13,00  e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI

Avviso dall'autore: il libro sia oggi, sia domani, sarà acquistabile su amazon GRATIS, fossi in voi ne approfitterei!


«Non puoi andartene!» l’urlo disperato mi arrivò dritto alle orecchie «non puoi farlo!»


Trama

Cerchi il solito male to male con scene piccanti e bellocci in prima di copertina? Questo non é il libro per te.



Quí troverai l´Amore raccontato, vissuto, sentito. Un Amore che graffia, che lascia i segni, che perdona ma non dimentica. Troverai un uomo, un padre, un figlio che soffre, che cade e si rialza. Troverai tanto su cui piangere, ridere e riflettere. Questo non é un libro per cuori pavidi o stomaci deboli. Questo é un libro per chi sa essere empatico e sopportarne il peso.



Segui Matteo in questo viaggio attraverso sé stesso e le sue debolezze, per giungere alla sua stessa conclusione: l´Amore é l´unica cosa per la quale valga la pena vivere e lottare.



Con il tuo acquisto sostieni "Stella & Aratro" nelle sue attivitá di promozione culturale, sociale ed umana. Maggiori info su www.stellaaratro.it e www.nicolaaccordino.it


Colmammo quel vuoto con lettere e lunghe telefonate che fecero sopravvivere il nostro legame, ma nonostante questi palliativi, cominciai a sentire la solitudine, specie quando compresi che qualcosa in me non andava come doveva. Fui costretto ad affrontare da solo i cambiamenti del mio corpo e i primi desideri sessuali. Potevo confrontarmi con mio fratello, certo, ma non ero sicuro che avrebbe compreso, temevo che l’attrazione che provavo per i ragazzi potesse creare dei problemi. Tacqui con tutti, anche con Beatrice, per lunghi anni.


Recensione

Buongiorno, eccomi a parlarvi del primo volume della serie "I Figli del Sogno", ringrazio Alex del blog: vuoiconoscereuncasino? per avermi coinvolta; ho letto pochi libri M/M, lo ammetto, ma quelli che ho letto, insegnano tutti qualcosa e "Quando parlerò di te" non è da meno.

Come scritto nella trama, questo non è il solito male to male, perché non ci sono bellocci, ci sono PERSONE che hanno vissuto amori, dolori, separazioni forzate, dettate da persone, anche vicine ai protagonisti (e sì, mi riferisco a Matteo), che preferiscono non amare i propri figli per ciò che sono: no, meglio sbattergli 10.000 volte le porte in faccia! E io dico: ALLORA NON AVETE CAPITO UN PIFFERO, NON MERITATE DI ESSERE GENITORI, I VOSTRI FIGLI, MERITANO DI MEGLIO!

"Quando parlerò di te" è la storia di un figlio in primis, poi padre, che cerca in tutti i modi di lottare per un amore, per il diritto di avere una famiglia come tutti, pur sapendo che, se il primo ruolo è più facile da interpretare, il secondo è decisamente più difficile, ma si può riuscire ad esserlo con le persone giuste accanto.

Matteo ci fa conoscere il suo passato, il presente e i futuro, vediamo un ragazzo, un uomo, che pian piano impara ad amarsi per ciò che è, per poi amare un'altra persona; ovviamente non potrà non fare sbagli, cadere è inevitabile, ma se trovi le giuste persone disposte ad aiutarti, a sostenerti qualsiasi sbaglio tu faccia, allora cadi, perché poi ti rialzi più forte di prima; altra cosa che si impara in questo romanzo? La famiglia non è necessariamente fatta da te e chi ti mette al mondo, possono essere anche persone che con te non hanno una benché minima goccia di sangue in comune, quindi, FAMIGLIA è CIO' CHE TI SCEGLI, AL DI LA DEL SANGUE.

Bisogna trovare il coraggio di cambiare la società, perché diciamocelo: la società in cui viviamo vi sembra bella? A me no! I diritti di uguaglianza e fraternità per tutti dove sono? Non ci sono! Chissà se leggere questo libro, non possa far cambiare idea a chi, con tutti i dovuti rispetti, visto che siamo tutti umani, vive con la testolina ancora nel medioevo, pensando che la famiglia vada bene solo se composta da mamma, papà e figli; vi svelo una cosetta: NON E' COSI'! SI PUO' ESSERE FAMIGLIA ANCHE CON DUE PAPA' e DUE MAMME, perché L'AMORE te lo possono dare anche loro!



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Ricordo che faceva caldo e ce ne stavamo sdraiati sulla spiaggia. Erano giorni che provavo a parlarle, ma mi mancava il coraggio. A un tratto la guardai negli occhi e le parole vennero da sole.

«Devo dirti una cosa…»

«Dai, spara» rispose guardandomi attentamente

«Sono gay, almeno credo…»

Scese un lungo silenzio, interrotto dal rumore delle onde che si infrangevano sulla battigia. Beatrice si alzò dirigendosi verso il mare. Temetti che se ne andasse, che non volesse più saperne di me, che volesse rinunciare alla nostra amicizia. Poi si voltò e mi sorrise.

 «Allora era questo che ti tormentava da giorni… Beh, vorrà dire che avrò un motivo in più per uscire con te!»

«Forse ti dà fastidio?»

«Beh, non è una cosa così leggera…»

«Non dovevo dirtelo, lo sapevo. Temevo che sarebbe finita così. Non vorrai più essere mia amica. Ma lo capisco, neanche io vado bene così. Sono sbagliato, hanno ragione tutti…»

Lei sgranò gli occhi, che le si riempirono di lacrime. Poi prese le mie mani tra le sue, stringendole forte.

«Stai scherzando! Io non ti lascerò mai, sei come un fratello per me!»

«Davvero?»

«Avevi dei dubbi che fosse così?» disse sospirando «tu non sei sbagliato e non permettere mai a nessuno di dirti che lo sei. Non è importante dove trovi l’amore, l’importante è saperlo riconoscere.»

mercoledì 23 giugno 2021

WWW...Wednesday #146

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


 

Quasi finito, vi farò sapere...

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI 


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Queste recensioni usciranno tutte tra domani e venerdì, sappiate che ho altre letture finite, ma non saranno online prima di luglio :D


3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


Questa sarà la prossima lettura, ma mi sa che la inizio oggi, perché sono veramente agli sgoccioli con "L'altra me"

Ed eccoci alla fine del 146esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima


Luce <3

Recensione "Lento inafferrabile", Marta Arvati

 


Autrice: Marta Arvati

Titolo: Lento inafferrabile

Prezzo: cartaceo 18,00   e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


"Mi sentirei di dirti che il viaggio cambia un uomo e il punto di partenza sembra così lontano. La meta non è un posto ma è quello che proviamo 

E non sappiamo dove né quando ci arriviamo"


Trama

Ci sono cuori strappati che da soli non sanno ricomporsi, bordi frastagliati che non combaciano più. Io ero così, prima di incontrare Tristan, e per quanto provassi a rimettere insieme i pezzi, mancava sempre

qualcosa.”

Dicono che quando intraprendi un viaggio, non sia tanto la destinazione, ma il viaggio in sé, a cambiarti dentro e che soprattutto, dopo, non sarai più lo stesso. 

Quando Tristan Dawson e suo fratello maggiore Jay, troveranno al posto del proprio padre, una lettera che è più l’itinerario di un viaggio da intraprendere insieme, non riusciranno ad afferrare il senso di quello strano regalo. Ma, anche se per motivi completamente diversi, alla fine accetteranno quella bizzarra avventura. Tra di loro non scorre buon sangue e questo sarà palese fin dalla prima tappa a Richmond, dove s’imbatteranno in Allyson Camden. Anche lei, alle prese con il suo viaggio on the road post laurea, deciderà (sebbene con estrema diffidenza) di unirsi ai due fratelli, dopo essere rimasta a terra con la propria auto. 

Tappa dopo tappa, i loro cognomi, le loro radici, i loro ricordi, finiranno per sovrapporsi, portando alla luce una conoscenza che li ha visti uniti fin da bambini, ma divisi dal tempo e dalle circostanze. Sarà allora che ogni scelta del destino sembrerà quella giusta, soprattutto quando il più schivo dei fratelli Dawson attirerà l’attenzione della fragile Allyson. Ma se per una volta quello stesso destino avesse avuto un piccolo e insospettabile aiuto e se davvero la meta di un viaggio non fosse solo un luogo? Ricordate quello che si dice? Esatto: non si è più gli stessi dopo. E forse è proprio questa la parte migliore.

 

Torna per la collana Brightlove (Pubme), Marta Arvati con un romanzo on the road pronto a scavare a fondo nei vostri cuori, alla ricerca di una felicità dimenticata e di tutti quei legami che non dovremmo mai perdere lungo la nostra strada. Perché, per quanto sia dura ammetterlo, il viaggio più incredibile e spaventoso, resta quello verso l’amore. 





...oltre le paure, oltre le insicurezze, oltre le barriere, per lanciarti in un nuovo viaggio, verso un nuovo orizzonte.




Recensione


Scusandomi con l'autrice del ritardo in lettura e recensione, oggi vi parlo del romanzo "Lento inafferrabile" di Marta Arvati.

"Lento inafferrabile" è letteralmente un viaggio on de road, alla ricerca di qualcosa di straordinario, è la storia di due fratelli che si sono persi, allontanati, è la storia di un viaggio dalle mille emozioni, dove Tristan e Jay incontreranno tante persone e due in particolare ne apporranno dei cambiamenti evidenti.

Allyson Carmer conoscerà i ragazzi, quando la troveranno con l'auto in panne; lei inizialmente diffidente, per dei buoni motivi verso il genere maschile, alla fine cede, e li accompagna in questo viaggio meraviglioso. Tappa dopo tappa, i loro cognomi, le loro radici, i loro ricordi, finiranno per sovrapporsi, portando alla luce una conoscenza che li ha visti uniti fin da bambini, ma divisi dal tempo e dalle circostanze. Sarà allora che ogni scelta del destino sembrerà quella giusta, soprattutto quando il più schivo dei fratelli Dawson attirerà l’attenzione della fragile Allyson. Ma se per una volta quello stesso destino avesse avuto un piccolo e insospettabile aiuto e se davvero la meta di un viaggio non fosse solo un luogo? Ricordate quello che si dice? Esatto: non si è più gli stessi dopo. E forse è proprio questa la parte migliore.

 

Altro non vi dirò, ma sappiate che sto libro mi ha provocato tante di quelle emozioni che non so più dove sbattere la testa.



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3






"Se c'è una cosa che ho capito in questo viaggio, è che le persone non le perdi a causa della distanza fisica, le perdi soltanto se le lasci andare dentro di te"








martedì 22 giugno 2021

Recensione "Piovono emozioni", Daniela Perelli

 


Autrice: Daniela Perelli

Titolo: Piovono emozioni
Casa editrice: Tulipani Edizioni

Prezzo: cartaceo 9,74  e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


Esistono tanti tipi di caffè. Per tutti i gusti, per tutti i palati…

Il caffè unisce le persone, permette di passare bei momenti insieme. Momenti spensierati, di riposo, di lavoro…

Quando si è seduti di fronte a una bella tazza di caffè, tutto quel che ci circonda, tutto quello che ha determinato la nostra giornata, come la stanchezza, i pensieri spesso negativi, si allontanano.

Trama

Una raccolta di emozioni che bagnano il cuore con storie dolci e piene di umanità. Daniela Perelli ci apre un mondo in cui i desideri si possono gustare come un caffè fumante, dove gli odori sono il linguaggio più importante nelle relazioni, dove uno sguardo può dire più di mille parole.


Oh, scusate, che sbadata, non mi sono ancora presentata, vero? Mi chiamo Sara e sono una un po’ impacciata e occhialuta trentenne, che porta sempre e rigorosamente i capelli raccolti in una coda elegante, per via del mio lavoro. Che poi con le mie camicette e il papillon non sta per nulla male. Papillon ogni giorno di colori differenti, in base all’umore, perfetti per lo stile vintage della mia piccola caffetteria che ricorda quelle inglesi negli anni ‘50.


Recensione

Buon pomeriggio, eccomi qua a parlarvi del romanzo "Piovono emozioni" di Daniela Perelli, che si legge poi in un giorno, massimo due, avendo solo 78 pagine :D
Questo libro di fatto, altro non è che una raccolta di racconti che, quando vengono letti, ti fanno "piovere emozioni" addosso, sono sviluppate bene ma... Esatto, sta volta mi tocca fare la gusastafeste, e la cosa mi rattrista perché l'idea di base per queste storie è molto carina e ci stava tutta; il problema è che le storie hanno tutte un capo e una coda, ma NON un vero e proprio sviluppo centrale. In una storia in particolare, ammetto di essermi chiesta cosa sia successo di preciso alla protagonista; è come se Daniela, con queste storie avesse voluto farci gustare il profumo di qualcosa che sappiamo avremmo adorato, per poi, letteralmente, togliercelo di mano senza aver neanche iniziato a toccarlo.


La mia valutazione
Alla prossima

Luce <3



Vedremo il caffè che ordinerà, solo così avrò un quadro completo della sua personalità. Ricordate: il caffè non mente. Mai!


Cover reveal + segnalazione "I doni del Tuath", Ingrid Rivi

 


Buongiorno e bentornati sul blog con un nuovo cover reveal per Ingrid Rivi



Autrice: Ingrid Rivi

Titolo: I doni del Tuath
Genere: Romance Fantasy





Trama 

MayB è una ragazza a cui la vita ha riservato brutte sorprese. Abbandonata alla nascita e cresciuta tra una famiglia affidataria all'altra, decide di scappare e vivere per strada.

Il mondo che MayB conosce viene stravolto quando, al confine tra sogno e realtà, incontra Kyran, un bellissimo ragazzo, dallo sguardo pungente che condizionerà il suo presente. Ma tra sogno e realtà, presente e passato il confine è davvero sottile se si ha a che fare con la magia.

Sotto il cielo d'Irlanda niente è come sembra. Una profezia maledetta. Una particolare congiunzione astrale. Una predestinata attesa da centinaia d'anni.

Sarà MayB colei che stravolgerà le sorti di una tregua, tra Fomori e Tuath, durata per secoli?


Per oggi è tutto a presto


Luce <3


lunedì 21 giugno 2021

Recensione "La pioggia di Parigi ha il tuo profumo", Maria Capasso

 


Autrice: Maria Capasso

Titolo: La pioggia di Parigi ha il tuoprofumo

Prezzo: e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


Sono anni che Parigi non è solo una città, ma una tomba di ricordi. È trascorso un anno e io continuo a parlare col passato, aprendo lo scrigno e tuffandomi come se avessi caldo e non sopportassi più il sudore. Ed io non sento mai caldo. Non sudo mai. Queste sono cose che non riguardano il mio viaggio nel passato. Parigi non è più romantica da quando ci dicemmo addio, Antoine.

Trama

La pioggia di Parigi riporta Ginevra indietro nel tempo, dove l’amore aveva il profumo della pioggia parigina e i baci di marmellata di ciliegia, dove il solito bar ha sempre lo stesso tavolino e la stessa facciata. Poche pagine ma sentite quella di Ginevra che ricorda con nostalgia una Parigi che non è più nella sua vita.


Devo dirti ancora tante cose, Antoine. Troppe cose, ma ci siamo allontanati. Non sono mai stata così furba da trattenere un ragazzo, e non ho mai messo in atto le tattiche che le maggior parte delle mie amiche mi consigliavano. Tu mi dovevi amare, non scegliere. Tu mi dovevi volere, non accettare. Tu dovevi arrivare, non essere preso.

Recensione


Buon pomeriggio, eccomi a parlarvi di un racconto (sì, racconto perché ha solo 18 pagine) dell'autrice Maria Capasso; ringrazio la casa editrice per la copia digitale e mi scuso per il ritardo nella lettura e nell'uscita della recensione.

"La pioggia di Parigi ha il tuo profumo" è un racconto fatto di ricordi, di rimpianto, per un amore ormai lasciato andare, che ha vissuto l'adolescenza della protagonista. Ginevra torna dove il suo primo amore è nato e probabilmente morto, e tramite spezzoni, ne veniamo a conoscenza, ecco cos'è questo romanzo; lo leggerete in meno di un giorno, forse neanche un'ora. E' una lettura veloce, per immergersi in un vecchio nido d'amore, con la protagonista e il suo primo vero amore.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



L’amore romantico è il passato, l’amore coniugale è il presente e il futuro. Nessun amore troppo forte può durare perché scoppia e si perde nell’aria. Un amore come il nostro, Antoine, era troppo da romanzo, con bigliettini e lettere che ci scrivevamo anche se vivevamo insieme. Ho qui le tue lettere. Non le ho mai buttate. Sono come un tesoro prezioso che da brava archeologa custodisco da anni.

Recensione "Hortensia", Lucia Maria Collerone

 


Autrice:  Lucia Maria Collerone

Titolo: Hortensia

Prezzo: cartaceo 16,79  e-book 4,89

Link d'acquisto: QUI


Hortensia guardò Mario e lui pensò che quel nome era proprio adatto a lei, anche se era inusuale. La pelle bianca, quasi trasparente si sarebbe presto colorata di un bellissimo colore ambra, e quegli occhi cangianti, attenti e vivaci si sarebbero posati vispi sul mondo, su di lui.


Trama

Sicilia, primavera 1939. Vicino al tempio di Demetra, nella campagna dorata tra Agrigento e Gela, il figlio del fattore, Mario, e la figlia del padrone, Hortensia con la acca, come tiene a precisare, si tuffano nei prati verdi e profumati, aspirano la vita, e avvertono che qualcosa si sta trasformando nella loro amicizia. Come sempre nei suoi romanzi, Lucia Maria Collerone intreccia con sapienza la storia fatta di guerra, fame, bombardamenti e mancanza di libertà con le vite dei suoi giovani protagonisti: vie partigiane, vie di una conoscenza antica, quella della spagiria siciliana, che porteranno Hortensia a diventare una potente maga moderna. Maga di medicina, perché cura, ma anche maga d’amore, perché forte è quello che prova per la vita e per la sua inesauribile meraviglia. Un nuovo e indimenticabile personaggio femminile creato dalla penna di una straordinaria autrice siciliana, che scrive con il cuore, e che il cuore sempre colpisce.


“C’è una storia bellissima dietro. Mio papà, come sai, viaggia per tutta l’Italia, ma anche fuori. Un giorno, quando la mamma aspettava me, papà arrivò in una stazione in Lombardia, in un paese che si chiama Zelo Buon Persico. Arrivando con il treno, dal finestrino, vide un enorme cespuglio fiorito, con grandi bolle, fiori enormi composti da altri piccoli fiori azzurri. Chiese ai ferrovieri dove poteva trovare una piantina: loro gliene diedero una che portò a mamma. Nessuno in contrada Fontanelle e in tutta Agrigento aveva un fiore come quello nel suo giardino, lei si sentì unica e orgogliosa. Papà le disse che si chiamava Hortensia, e che doveva stare all’ombra e all’umido. La misero sotto il carrubo, mamma la curava con amore. I fiori azzurri, a un certo punto cambiarono colore, si fecero violacei e diventarono rosa: un rosa intenso, con sfumature fucsia. Per mamma fu un segno. Se fosse nata una femmina, come lei voleva, l’avrebbe chiamata Hortensia, perché i fiori erano carichi di magia, e lei voleva una vita magica per la sua bimba nuova. Sono nata io ed eccomi: Hortensia.”


Recensione

Innanzitutto mi scuso con l'autrice per il ritardo in lettura e recensione del romanzo; siamo in Sicilia, 1939, protagonista è Hortensia, mi raccomando con l'h davanti che se no quella si arrabbia! Hortensia è una ragazza diligente, che sa cosa vuole e ha una famiglia sempre pronta a sostenerla, insieme all'amico di una vita, Mario. Hortensia è la storia di un'amicizia destinata a trasformarsi in amore, pian piano, come tutte le cose, ma.. A fare da sfondo c'è anche l'aria della guerra che poi si concretizza; leggiamo di un racconto su una Sicilia che viene bombardata dalla guerra, una famiglia unita nonostante la paura.

Non si può fare a meno di amare Hortensia, ragazzina, poi donna, determinata ad aiutare gli altri, qualsiasi pericolo le si presenti davanti; la vediamo curare feriti, cercare di salvare più vite possibili, ben sapendo che non potrà mai salvare tutti; è una ragazza istruita, che vediamo andare alle elementari, alle medie, alle superiori e all'università; la vediamo innamorarsi una volta, poi due, e il finale non è così scontato.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


“È colpa di Demetra se c’è l’inverno, lo sapevi? Il dio della morte le aveva preso la figlia e, per tenerla con sé sempre, le aveva fatto mangiare un chicco di melograno, così le rimaneva per sempre il desiderio di ritornare da lui. Quando la figlia stava con il marito, per sei lunghi mesi sulla terra cadeva il gelo e la natura era come morta; quando era con la madre, la natura risplendeva di bellezza. Adesso sono insieme” concluse cincischiando con uno stelo di un papavero, e schiacciandone il bozzolo verde per vedere che colore di petali celasse. Rosa chiaro


domenica 20 giugno 2021

Recensione "Che fatica essere uomini: (e sopportarli), Anita Cainelli

 


Autrice: Anita Cainelli

Titolo: Che fatica essere uomini (e sopportarli)

Prezzo: cartaceo 11,40   e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI

L’uomo che dice che chiama, ma poi non lo fa

In questo regno dove tutto è permesso lasciati andare e vedrai che anche se non cambia niente è lo stesso tu ti divertirai

(Nella notte)

Questo prototipo maschile è un esemplare sempre in voga. Quello che sicuramente nel tempo ha subito una mutazione è la modalità tecnologica, ma nel complesso la situazione è sempre quella: una donna che aspetta davanti a un telefono che non suona mai, come diceva già nel lontano 1987 Fiorella Mannoia in “Quello che le donne non dicono”.

Forse ai due capi dell’ipotetico filo del telefono vi sono da un lato una donna sentimentale e decisamente un po’ ingenua e dall’altro un uomo che se ne frega beatamente dei sentimentalismi. Uno che non sa come scollarsi di dosso una tizia che, già dai preamboli, gli è sembrata da liquidare con un semplice ma efficace “ci sentiamo” che sa già di ‘fuffa’ lontano chilometri. Almeno per me. 


Trama

Ah, gli uomini! Quante caratteristiche tipiche, quante abitudini radicalizzate, quante verità più o meno recondite, quanti luoghi comuni duri da estirpare. Ma se il mondo maschile si muove in un universo apparentemente tutto suo è anche vero che noi donne non possiamo proprio farne a meno. Di conoscerli, di cercare di comprenderli, di tentare di cambiarli, di lamentarci di loro e di innamorarcene. Dallo sconfinato elenco di tipologie maschili esistenti, ne sono state selezionate solo alcune, rappresentative per raccontare, tra l’ironia e l’esagerazione (nemmeno troppa), quanto faticoso sia essere uomini. E per noi donne, naturalmente, sopportarli. 

L’uomo che ‘la prima mossa deve farla lui’

Chissà se risponderai e perché non rispondi mai dovrà sembrarti che io casualmente ti chiamo non che mi sto massacrando cercandoti

(Dopo il solito bip)

Siamo nel terzo millennio della nostra storia. Una storia umana fatta di piccole e tormentate conquiste del mondo femminile per ritagliarsi il giusto spazio nella società. Purtroppo siamo arrivati a estremi illogici di assegnazione cariche lavorative o sociali sulla base del sesso e non del merito, dove pensano di zittirci con queste manovre dal sessismo inverso mentre all’altro estremo abbiamo ancora culture che vedono l’inferiorità femminile come voluta dal Divino e quindi uno status permanente.

Oggigiorno quindi il gesto della ‘prima mossa’ dovrebbe essere di chi prende il coraggio per primo. Ma non tutti la pensano così.

Lui no, non ne è affatto convinto. Nonostante sia indubbio che, se la donna parte alla carica per prima, gli vengono tolte dal fuoco un totale di castagne.


Bio autrice

Anita Cainelli è nata l’8 maggio 1963. Abita a Bolzano e lavora come segretaria in un reparto oncologico. Ha iniziato a scrivere poesie e brevi storie fin da bambina, quando i suoi idoli letterari erano Pavese e Leopardi, e i suoi testi avevano, quindi, un carattere fortemente malinconico. Ora, invece, le piace molto creare personaggi divertenti che strappino al lettore più di un sorriso. Ma anche, a volte, far versare qualche lacrima di commozione. L’importante per lei è arrivare alle emozioni e al cuore di chi legge. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati all’interno di antologie di diverse Case Editrici. Ha partecipato a iniziative letterarie e concorsi di poesia e ha pubblicato cinque romanzi per la collana Pubme Un cuore per capello. Alcuni suoi libri sono ultimati e in attesa di destinazione, altri in corso d’opera. Sulla sua pagina Facebook autrice si diletta in poesie e brevi racconti.

L’uomo che è rimasto bambino (quando vuole lui)

E so che non è una fantasia Non è stata una follia quella stella la vedi anche tu

(Ci sono anch’io)

Indipendentemente dall’età anagrafica e neuronale, l’uomo Peter Pan rimane legato al prototipo ancestrale, agli albori della sua vita, o poco oltre, dove le preoccupazioni si limitano alle condizioni meteorologiche che permettono o meno il pomeriggio in piscina e i dolori alla squadra del cuore quando malauguratamente dovesse perdere.


Recensione

Buon pomeriggio e bentornati sul blog con la recensione del libro "Che fatica essere uomini: (e sopportarli) di Anita Cainelli; ringrazio la casa editrice per la copia e mi scuso per lettura e recensione in mega ritardo.

Non aspettatevi un romanzo perché non lo è; "Che fatica esssere uomini" è sostanzialmente un elenco di tipi di uomini esistenti al mondo, con le loro caratteristiche, i loro difetti e i loro pregi; è quindi una sorta di libro per rilassarsi e per identificare il proprio moroso/marito (se lo avete) con una di queste categorie! 

Le tematiche sono particolari e per fortuna l'autrice le ha trattate senza cadere nella banalità; quindi: se volete staccare da libri troppo pesanti, se per caso avete un uomo rompipalle in casa che non sa che piffero leggere, questo libro forse fa al caso vostro! 



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


Il ‘cocco di mamma’

Il consiglio della mia mamma era tutta la verità, Le parole della tua mamma eran tutta la verità Le parole della tua mamma eran tutta la verità

(Mamma mia dammi 100 Lire)

La mamma è sempre la mamma. Quella del vostro lui, nella migliore delle ipotesi, diventerà vostra suocera, ed è già sufficiente il termine stesso a farvi venire la pelle d’oca.

Mammina chiama e per lui non esiste più null’altro. Se lo chiederà, lui accorrerà. Se lo invita a cena, non lo tratterrete a casa nemmeno con un’aragosta alla catalana. Se starà male, dimenticatelo per tutto il tempo che veglierà al suo capezzale.