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domenica 12 marzo 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 

Autrice: Diana Gabaldon


Titolo: E adesso prendimi

Serie: Outlander  (libro a parte, non fa proprio parte della serie)


Prezzo: e-book 2,99


Link d'acquisto: QUI


Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api

17)?


«Lo so che una volta è sufficiente perché il matrimonio sia legale, però...» Tacque, intimidito. «Vuoi farlo di nuovo?» «Ti dispiacerebbe molto?» Neanche stavolta scoppiai a ridere, pur sentendomi scricchiolare le costole per lo sforzo. «No», dissi seria. «Non mi dispiacerebbe.»

Trama

Imparare a scrivere scene di sesso credibili, coinvolgenti, dai dettagli vividi, realistiche e mai ridicole o volgari? È possibile se l'insegnante si chiama Diana Gabaldon: oltre 10.000 pagine scritte (e 25 milioni di copie vendute) della sua celebre serie «Oulander» l'hanno resa una maestra. Le scene di sesso non ruotano intorno al sesso, bensì a uno scambio di emozioni: questo il primo insegnamento. L'erotismo descritto è piatto, noioso. Molto meglio evocarlo tramite i dialoghi e l'espressione dei personaggi. E il linguaggio da usare? Deve essere sensuale, non sessuale. Attraverso numerosissimi esempi tratti dai suoi libri, Diana Gabaldon ci svela tutti i segreti della sua scrittura in questo bigino da leggere come un romanzo hot.


La strada era stretta, e ogni tanto finivano per sbattere l’uno contro

l’altro, accecati dall’oscurità del bosco e dallo splendore della luna che

saliva nel cielo. Lui sentiva il respiro di Jamie, o almeno così pensava:

sembrava parte del vento delicato che gli sfiorava il viso. Sentiva

l’odore muschiato del suo corpo, del sudore asciutto e della polvere sui

suoi vestiti, e d’un tratto ebbe un istinto ferale, e il desiderio lasciò il

posto alla fame nuda e cruda.

Lo voleva


Recensione

Nel leggere la saga Outlander, andando più nello specifico: le scene di sesso (tra Claire e Jamie, Ian e Rachel.. e via dicendo), vi siete mai chiesti come le abbia pensate o come voleva fossero, l'autrice? 

Il titolo è la traduzione dell'originale americano "I Give You My Body..." (riferimento al giuramento matrimoniale gaelico nel primo libro della scrittrice:  La straniera): un manuale di scrittura creativa, in particolare sulle scene di sesso liriche per cui Gabaldon è molto conosciuta, diviso in 11 dettagliati capitoli con 14 esempi lunghi tratti dai suoi libri, accompagnati dai sensuali disegni a mano di Silvia F. Giacchetti.

I capitoli trattano principalmente di personaggi, terminologia, linguaggio, inquadratura, tipologie delle scene, underpainting, Regola del Tre. Gli esempi sono sempre accompagnati dal commento dell'autrice, che spiega il lato pratico della teoria introdotta nel capitolo.
Comprende anche un estratto dal volume La Straniera (i primi 4 capitoli, fino all’arrivo al castello di Leoch), probabilmente per chi si approccia alla scrittrice per la prima volta. Per le fans invece c'è un accurato elenco di tutte le scene di sesso contenute nei libri della saga, volendo rintracciarle velocemente.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

«Non lo farò», sussurrò, e tenne duro quando mi opposi, cercando di spronarlo a quella reazione violenta che desideravo, e di cui avevo bisogno. «Non farai che cosa?» Stavo ansimando. «Non ti punirò», disse, talmente piano che lo udii a malapena, nonostante fosse sopra di me. «Non lo farò, hai capito?» «Non voglio che tu mi punisca, bastardo.» Grugnii per lo sforzo, e sentii scricchiolare l’articolazione della spalla quando provai a liberarmi dalla sua stretta. «Voglio dire che... Dio, lo sai che cosa voglio!» «Aye.» La mano sinistra lasciò la spalla e scese ad afferrarmi una natica, toccando la carne nel punto in cui eravamo uniti, tesa e scivolosa. Emisi un piccolo verso di resa, e sentii cedere le ginocchia. Lui si tirò fuori, e poi mi penetrò ancora, con tanto vigore da strapparmi un piccolo, acuto grido di sollievo. «Chiedimi di venire nel tuo letto», disse, senza fiato, le mani sulle mie braccia. «E io verrò da te. A tal riguardo, verrò che tu me lo chieda o no. Ma ricorda, Sassenach: io sono il tuo uomo. Sono io che decido come servirti.»



sabato 4 marzo 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 

Autrice: Diana Gabaldon


Titolo: Quando accadrà dillo alle api

Serie: Outlander #16


Prezzo: cartaceo 26,60   e-book 12,99


Link d'acquisto: QUI



Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api

17)?


“Nessun uomo è proprietario della propria vita. Una parte di te è sempre nelle mani di qualcun altro. Puoi soltanto sperare che le mani siano soprattutto quelle di Dio.”

Trama

1779. Claire e Jamie sono finalmente riusciti a ritrovarsi e ora vivono con la figlia Brianna, suo marito Roger e i loro bambini a Fraser's Ridge. Avere tutta la famiglia riunita è un sogno che i Fraser avevano sempre ritenuto irrealizzabile. Ma in North Carolina si sentono risuonare i tamburi di guerra. Le tensioni sono sempre più feroci; Jamie sa che tra i suoi coloni ci sono divisioni, ed è solo questione di tempo prima che la loro serenità ne venga intaccata. Anche Brianna e Roger hanno di che preoccuparsi: la loro fuga dal Ventesimo secolo potrebbe non essere stata senza conseguenze, e non sono certi di avere compiuto la scelta giusta per la loro famiglia… Non molto lontano, il giovane William Ransom sta ancora facendo i conti con la scoperta della vera identità di suo padre – e, di conseguenza, anche della sua. E lo stesso Lord John Grey deve affrontare riconciliazioni e pericoli… per il figlio e per se stesso. Nel frattempo, le colonie del Sud si infiammano e la Rivoluzione si avvicina a Fraser's Ridge. E Claire non può fare a meno di chiedersi quanto del sangue che sarà versato apparterrà a coloro che ama...


“Ciò che mi ferisce mi spacca il cuore” disse sommessamente. “Lo sai questo, aye?” 


Recensione

La Gabaldon è una scrittrice attentissima ai dettagli che fa della ricerca storia, della ricostruzione del quotidiano, una forma indiscussa d'arte letteraria. Ci si immerge così profondamente nella realtà che ci descrive che sembra davvero di essere precipitati, come Claire, attraverso le pietre e di aver fatto un viaggio indietro dove il quotidiano ha il suo ritmo, ma è sicuramente una forma di costruzione che, arrivati a questo punto, sappiamo ci condurrà da qualche parte. 

Non ci sorprende quindi il ritmo della storia, quel suo ricostruire, in maniera attenta, tutti i particolari della vita al Fraser's Ridge, dei racconti delle vite dei vari personaggi, i viaggi di andata e di ritorno, le storie che si sviluppano magicamente davanti ai nostri occhi, costruendo un vero e proprio mondo, una comunità dove Claire e Jamie continuano a essere una sorta di stella polare.

La trama de romanzo, senza spoilerare, ci presenta la coppia, quanto mai  affiatata, che vive con gioia il ritorno di Bree e di Roger, che sono fuggiti del Ventesimo secolo, inseguiti da alcuni malintenzionati che sanno della loro capacità di viaggiare attraverso il tempo. Basta poco per far sembrare che non se ne siano mai andati e mentre Roger riprende il suo progetto di diventare pastore, Bree approfitta di un viaggio di lavoro (la richiesta di fare un ritratto) per rivedere William e approfondire i legami di famiglia.

Anche Ian parte per fare chiarezza sul suo passato, seguendo il suo percorso che lo ricondurrà al Ridge in qualche modo più completo di prima, ma i venti della guerra continuano a soffiare e anche sulle montagne si comincia a respirare un'aria turbolenta che indurrà la nostra mitica coppia ad affrontare, nuovamente, i mille pericoli che questo sempre comporta.

Senza dirvi troppo, bisogna dire che la Gabaldon riesce a mantenere le fila di un racconto lungo, con una marea di personaggi e di situazioni, che sul finale vanno verso una conclusione meritata e commovente, pur lasciando una serie di porte aperte che, inevitabilmente, ci porteranno ad aspettare ancora con trepidazione anche il decimo libro, chiedendoci se sarà davvero quello conclusivo.

Pur avendo inevitabilmente dei momenti di lentezza narrativa, la storia resta corposa, intensa, viva ed emozionante. 

Vi consiglio quindi di leggere tutta la saga, nella speranza che l'ultimo romanzo venga pubblicato il prima possibile.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


 “Sei la mia vita. Fuil m ‘fhuil, cnàmh mo chn àimh. Sei sangue del mio sangue, ossa delle mie ossa.”

sabato 18 febbraio 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 

Autrice: Diana Gabaldon


Titolo: Prigioniero di nessuno


Serie: Outlander #15


Prezzo: cartaceo 18,62   e-book 7,99


Link d'acquisto: QUI



Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api

17)?


“Dovete venire, Signore.”     

 VOCI . . . Sentivo parole, sconnesse, venire fuori dalla nebbia come proiettili che colpivano a caso.

 “. . . trovate Denzell Hunter!”

   “Generale..

No!”      

“...ma c'è bisogno che rispondiate ...    “

No!”      

“... agli ordini.."  

 “NO!”

  E un'altra voce, questa irrigidita dalla paura: “. . . potreste essere fucilato per tradimento e diserzione, Signore!”

Questo mise a fuoco la mia attenzione vagante e sentì chiaramente la risposta:    

  “Allora mi spereranno qui dove mi trovo, perché non lascerò il suo fianco!”


Trama
Giugno 1778. Nell'infuriare caotico della battaglia di Monmouth, che vede la vittoria definitiva dell'esercito guidato da George Washington, Ciaire Fraser viene ferita gravemente ed è in pericolo di vita. Jamie, terrorizzato all'idea di perdere ciò a cui tiene di più, non ha un attimo di esitazione ad abbandonare la divisa di generale per restarle accanto, prima durante la pericolosa operazione e poi durante la difficile convalescenza. Ancora una volta insieme e innamorati più che mai pur tra mille avversità, Jamie e Claire si trasferiscono Philadelphia, a casa di amici, i Fergus, intenzionati a ricostruirsi una vita e determinati a trovare, insieme, un luogo da poter chiamare di nuovo, e forse per sempre, "casa". Intanto, nel Ventesimo secolo, Brianna comincia a pensare che il posto più sicuro per lei e i suoi bambini sia il passato, dove, forse, potrà ritrovare l'amato marito Roger. Ma viaggiare nel tempo con due bambini piccoli può essere molto rischioso... I pericoli e gli imprevisti per la famiglia Fraser e per i loro amici sembrano non finire mai. Tanti dolori e tante gioie, tante sorprese e tanti colpi di scena li attendono, prima di poter scrivere la parola fine a una tumultuosa avventura che supera il tempo, riscrive la storia e travolge il lettore con la forza dell'ironia, del romanticismo e della passione.


“Non lasciarmi, Claire,” Jamie mormorò vicinissimo al mio orecchio. “Questa volta ti supplico: non andartene per favore.” 
Potevo sentire il calore del suo viso, vedere l'alone del suo respiro sulla mia guancia, sebbene i miei occhi fossero chiusi.
“Non lo farò” dissi, o pensai di aver detto e poi persi conoscenza. Il mio ultimo pensiero chiaro fu che avevo dimenticato di dirgli di non sposare una stupida.

Recensione

La lettura di questo capitolo, che conclude il volume 8 in inglese (noi, come al solito, abbiamo due parti) è stato un po' come dire addio ad un amico di lunga data, a cui si è voluto molto bene e che sappiamo di non rivedere a breve. Lo so che infondo la serie televisiva in qualche modo ci restituisce ogni anno sprazzi del racconto presentati in una veste nuova, anche se quest'anno l'attesa è quanto mai lunga. Ma si sa che i romanzi sono una dimensione diversa e che sanno portarci molto più in profondità rispetto alle immagini della tv, anche se curate e attente. La lieve malinconia che questo libro suscita è quindi giustificata, anche se il finale è conquistato e sofferto, ma gioioso quanto tutti noi abbiamo sperato.

 Il volume precedente, Legami di sangue, ha avuto l'indecenza di lasciarci nel vivo della storia, quando eravamo ad una svolta narrativa cruciale, sospesi tra il pericolo e la speranza, con Jamie disperato, dopo aver attraversato l'inferno (e noi con lui), solo per vedere l'amore della sua vita colpita davanti ai suoi occhi. 

Anche questa seconda parte ha il potere di catturare il cuore del lettore  e di tenerlo in pugno fino alla fine.  Jamie è sempre stato un guerriero, nato e cresciuto, pronto a sacrificare la sua vita, il suo corpo, la sua anima ad una causa, che fosse rappresentata dai suoi uomini, dalla famiglia, o dalla gente di Lallybroch, non aveva importanza. Sicuramente  Claire era ed è sempre stata il centro di tutto il suo mondo. La storia e la Rivoluzione lo investono di un ruolo legato soprattutto alla sua innegabile attitudine al comando e lui accetta quella che gli appare come una scelta obbligata, ma quando Claire rischia di morire, nulla più conta ed il sangue con cui scrive le sue dimissioni, sulla schiena del soldato semplice, è quello della sua stessa vita, di Claire, che gli sta drammaticamente scivolando tra le mani.

Grande scena e grande momento, quello in cui un uomo solo si confronta con la solitudine di una vita senza Claire, ma a risparmiarlo da un tale dolore arriva Denzel Hunter che riesce a salvarla, dopo che  il medico con cui Claire si era scontrata in precedenza l'abbandona al suo destino, quasi senza provarci.

La nostra Claire si riprende lentamente, ma questo episodio arriva a dare una svolta alla vita dei due, decisi a chiudere con la guerra ed i combattimenti, in quanto la posta in gioco è troppo alta e loro sono stanchi di lottare e vogliono solo ritornare a casa, ovvero quel luogo arcadico sulle montagne, Fraser's Ridge, dove hanno costruito una comunità ed un mondo che riesce a rimanere sospeso tra le nuvole, incontaminato e protetto anche dagli orrori della guerra. Tornare a casa, però non sarà così facile.

 Ritroviamo nel futuro (o presente) Brianna ed i bambini che sono alle prese con i loro calcoli pseudo matematici per ritrovare Roger ed è sempre lui quello che nella coppia ha il potere di emozionarmi ancora. Il giovane infatti ritrova il padre perduto che però resterà un'incognita anche dopo che lo avrà salvato.  

Brianna disperatamente cerca di rintracciare il marito che escogita un modo per recapitarle  una lettera attraverso il tempo e svelarle l'anno in cui trovarlo. E l'arrivo di Bree nel passato, con l'incontro tra lei e Brian Fraser è di quelli che lasciano il segno. L'uomo infatti la scambia per la moglie morta ed il piccolo Jem per Willie, il mitico fratello di Jamie, vivo solo nei suoi ricordi. Anche se Brianna non incontrerà Jamie, ancora in Francia, mi resta il fascino dell'idea della sua presenza nello stesso anno in cui suo padre è ancora un ragazzino tenero e pieno di fiducia e di speranza, prima che le ombre oscure della vita si abbattano su di lui.

Nel frattempo Jamie cerca faticosamente di ritornare a casa, svincolandosi da tutti gli impegni presi. A Filadelfia incontra Fergus e Marsali, e qui assistiamo ad una nuova tragedia che si abbatte sull'uomo che abbiamo adottato con Jamie tanti anni prima. Quella terribile conclusione di una vita lascia il lettore con un nodo in gola ed il cuore straziato, diviso tra violenza e pietà, facendoci precipitare in un un vago indolenzimento mentre si avvicina il finale.

 Mentre la guerra avanza, il gruppo deciso a ritornare al Ridge si sposta verso Sud. I continentali rivorrebbero Jamie a combattere, ma lui si rifiuta, in quanto l'unica famiglia che riconosce è quella per cui dare la vita e nessun altro. La città viene occupata dai britannici e ricompare anche William. La verità è che questo personaggio non sono riuscita mai ad amarlo particolarmente per via del suo carattere troppo arrogante e aristocratico. Difficile vederlo come il figlio di Jamie, anche perché quello a cui affido tale ruolo è infondo sempre stato il giovane Ian Murray. William ha dei tratti del padre, ma manca della sua dolcezza, della sua tenerezza, della sua umanità, malgrado sul finale si riprenda lievemente e nel riconoscere parzialmente la grandezza di un uomo come Jamie finiamo per coltivare un bagliore di speranza per il loro futuro.

I due si separano dopo il drammatico episodio di Jane, che è un altro colpo al cuore. Frances entra a far parte della famiglia di Claire e Jamie e quasi viene da sorridere alla frase del nostro eroe a Claire sul finale, quando le dice: "Non ne volevi un altro?" Ed eccoli nuovamente in cammino, tornare ad un Fraser's Ridge mai dimenticato, dove a riaccoglierli ci sono vecchi personaggi e vecchi amici, come Adso, ed il silenzio e la pace delle montagne, ma anche il ricordo, mai lenito, di una violenza lontana.


Jamie come al solito riuscirà a portare la pace nel cuore di Claire e sul finale il ritorno della famiglia amata e perdura ci regala questo squarcio di felicità e di speranza, ora che tutti sono nuovamente riuniti. Ero decisa a non voler leggere anche il prossimo libro, perché ho timore della vecchiaia e di un finale che possa privarmi di uno dei due eroi, ma adesso come farò a lasciarli andare sapendo che infondo ci sarebbe ancora tanto da raccontare, da appassionare, da vivere?

La Gabaldon ha creato un mondo fatto di personaggi epici, di emozioni profonde e sincere, di eventi, di storia che non si dimenticano facilmente. E anche se la mia mente li immagina ancora lì a Fraser's Ridge alle prese con la costruzione della grande casa, con l'aiuto di Brianna, con Ian e Rachel ormai parte della comunità, so che aspetterò il loro ritorno con ansia, sperando in un nuovo voluminosissimo continuo che possa riportarmi William, raccontarmi di Germain e parlarmi ancora di un amore che ha qualcosa di immortale perché sopravvive al tempo e alle stagioni della vita, intatto, appassionato ed insostituibile.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



"Mi senti?” gli chiesi. “Stai bene?” 
Dopo un attimo, prese un profondo respiro e sospirò tremulo.
“Aye,” mormorò e allungò la mano dietro afferrandomi una coscia, tenendola stretta a tal punto che sussultai, ma riuscì a non gemere. Restammo tranquilli insieme per un tempo fino quando non sentì il suo cuore rallentare e la sua pelle raffreddarsi. Allora lo baciai sulla schiena e tracciai le cicatrici che non sarebbero mai sparite dal suo corpo, una volte e poi ancora con dita gentili fino a quando sparirono dalla sua mente e si addormentò tra le mie braccia.

domenica 5 febbraio 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 Autrice: Diana Gabaldon


Titolo: Legami di sangue


Serie: Outlander #14


Prezzo: cartaceo 18,62   e-book 7,99


Link d'acquisto: QUI



Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api

17)?


A quelle parole, il suo viso cambiò; inspirò profondamente e mi prese tra le braccia. Io lo strinsi, forte, e insieme ci lasciammo andare a un enorme sospiro, e ci tranquillizzammo, la sua testa che si chinava sulla mia. Mi baciò i capelli, e io girai la faccia verso la sua spalla, la bocca aperta sulla scollatura della camicia aperta, le ginocchia di entrambi che cedevano lentamente, in preda a un sollievo reciproco.

Trama

1778: la Francia dichiara Guerra all’Inghilterra, l’esercito britannico abbandona Philadelphia e, in queste circostanze, Jamie Fraser, creduto morto per annegamento, ricompare per scoprire che il suo migliore amico ha sposato sua moglie. Contemporaneamente il conte di Ellesmere scopre con orrore di essere in realtà figlio del ribelle James Fraser, e il nipote Ian vuole a tutti i costi sposare una quacchera. Una situazione disastrosa, in cui Claire e la sorella di Jamie, Jenny, possono solo cercare di arginare i danni.
L’unica nota positiva è che la figlia di Jamie e Claire, Brianna, è al sicuro con la sua famiglia nella Scozia del ventesimo secolo... Oppure no? La verità è che Brianna è alla disperata ricerca del proprio figlio, che è stato rapito da un individuo determinato a scoprire i segreti di famiglia e Roger, il marito, si è avventurato nel passato alla ricerca del ragazzo... senza sospettare che invece è nel presente che deve cercare... E adesso che Roger è fuori combattimento, il rapitore si può concentrare sul suo vero obiettivo: Brianna.


Forse sarebbe meglio giungere con l’oscurità, pensò cupamente. Sarebbe stato più semplice sistemare le cose con Claire se fossero rimasti soli e indisturbati; che il chiarimento portasse a una bastonata o a un incontro a letto, non voleva interferenze.        Quel pensiero fu come un fiammifero di Brianna. La parola «letto» fu sufficiente a scatenare una nuova ondata d’ira.

Recensione

Il precedente volume della saga di Outlander, ci aveva lasciato in sospeso con il ritorno tanto aspettato dell'eroe, una di quelle esperienze frustranti ed emozionanti insieme a cui la Gabaldon ci ha in qualche modo abituato nel corso di questa lunga storia, scritta e pubblicata nel corso di svariati anni. L'uscita di Legami di sangue ha portato le risposte che stavamo aspettando, regalandoci un nuovo capitolo entusiasmante e pieno di passione, lotta, energia, quasi come se fossimo di nuovo all'inizio di questa grande avventura.

La Gabaldon è un'autrice che ormai ha il mio cuore in pugno, nel bene e nel male. L'ho mandata al diavolo, quando un Jamie redivivo, che noi lettrici sapevamo non essere morto nel naufragio della nave che doveva riportarlo in America insieme a Jenny, ricompare nella vita di Claire, John e William, che in qualche modo erano andati avanti senza di lui. Il suo ritorno ha lo stesso rimbombo di un tuono in una vallata silenziosa, sconvolgendo l'esistenza di tutti loro. 

Per tutti quelli che sono arrivati a questo punto della corsa, la lettura di Legami di sangue diventa obbligatoria, per far fronte al desiderio di un chiarimento tra Jamie e Claire, soprattutto in quanto quest'ultima si è sposata con Lord John e come quest'ultimo rivela al suo amico le nozze non sono state solo di nome, ma si è trattato un matrimonio vero e proprio. Tutta la prima parte è costruita quasi come un ansioso inseguimento, dove tutti gli eventi sembrano in qualche modo allontanarli, rimandando l'incontro chiarificatore, mentre la politica arriva aggressiva a sconvolgere l'esistenza del nostro eroe ancora una volta, basti pensare all'emozionante incontro in una capanna tra i boschi con un personaggio del calibro di George Washington che lo nomina Generale incaricandogli una nuova missione. 

L'incontro tra Claire e Jamie arriverà e sarà emozionante come se entrambi avessero ancora vent'anni e l'amore tra di loro fosse ancora venato di quella passionalità struggente e capricciosa della giovinezza. Eppure sicuramente, malgrado la passione, si ritrova tutta la forza e la solidità di un sentimento che ha attraversato decenni e che è diventato la ragione della vita stessa. Di fronte a due caratteri come i loro, poco conta l'età e qualche ruga. Continuano ad essere i due ragazzini che si sono ritrovati nel tempo e nello spazio, che si sono amati, malgrado la distanza, che si sono tenuti per mano in un mondo nuovo, ricostruendo la loro esistenza pietra su pietra.

Anche se appena ritrovatisi, con la nuova missione che gli è stata affidata, Jamie si vede costretto a partire nuovamente per il fronte, ed ovviamente al suo fianco ritroviamo la nostra Claire e quel vero figlio di entrambi che altri non è che il giovane Ian. Se la nostra eroina offre come al solito le sue competenze mediche all'esercito continentale, la sua presenza non è accettata senza riserve dagli altri medici presenti, per la sua condizione di donna, per invidie e gelosie varie. Unica eccezione è quella di Denny Hunter, il quacchero che avevamo già incontrato nel romanzo precedente, ovvero il fratello della bella Rachel ed il fidanzato di Dottie, la cugina di William, che con abile sotterfugio e con la collaborazione del ragazzo era riuscita a raggiungere Denny in America, decisa a sfidare la volontà paterna e a sposare l'uomo che il suo cuore aveva scelto. 

La dimensione epica, già vista nei volumi precedenti, emerge con tutta la violenza e la forza narrativa, nelle pagine in cui la guerra avanza ed il fronte si avvicina, come se sullo sfondo delle vicende dei nostri eroi, che si inseguono, si perdono e si ritrovano, ci fosse un rullo costante di tamburi di guerra che scandiscono l'avvicinarsi di un evento terribile e tragico, fino ad esplodere assordante nella drammatica scena del meleto, dove l'impatto devastante della guerra travolge la nostra coppia nella sua totale imprevedibilità. 

Tutti gli altri personaggi occupano il loro spazio narrativo, con John che si ritrova sballonzolato tipo palla da ping-pong, tra una mano e l'altra, passando per traditore, ribelle, disertore, sperando di riuscire a salvarsi. Suo figlio William invece si è completamente perso, adesso che ha scoperto il terribile segreto sulla sua identità e mentre cerca di convivere con l'odio che nutre per un padre che non conosce, ma che tutte noi adoriamo, si lascia coinvolgere dalle vicende di Jane e Fanny e dalle loro misere vite. Nel frattempo Jamie affronta la guerra, il nemico, le sue paure, vivendo un segreto senso di angoscia, una sorta di premonizione che questa possa essere la settima vita, o la settima morte, annunciatagli dalla famosa zingara a Parigi, quando era solo un ragazzino a caccia di avventure. Claire prega per lui, per un suo ritorno, mentre cerca di dare una mano con i feriti, lei che di guerre ne ha vissute tante e che nella loro crudezza appaiono tutte spaventosamente simili.

E quando il nostro eroe, alla fine dello scontro, correrà da lei, e lo rivedremo tornare, stranamente salvo, capiremo quel senso di fatalità terribile che lo ha accompagnato, quando davanti ai suoi occhi a cadere sarà proprio lei, l'amore della sua vita, colpita da colpi vaganti, mentre cerca solo di salvare la vita degli altri. E la Gabaldon (o meglio gli editori italiani) ci lasciano così, nel fango e nel sangue, mentre la vita di Claire scivola via, trattenuta solo dalle braccia dell'uomo che l'ha amata sopra ogni altra cosa. 

Se questa parte ambientata nel passato è il vero nucleo emozionante, epico e appassionante, devo però anche parlarvi degli eventi che travolgono la vita di  Brianna e Roger nel presente: Roger decide di attraversare nuovamente le pietre per ritrovare suo figlio rapito e lo accompagna Mac, ormai diventato una sorta di compagno d'avventure. E il suo ritorno a Lallybroch è di quelli che lasciano il segno nel cuore dei lettori, soprattutto quando, alzando lo sguardo sulla trave del salone, si rende conto che non ci sono quei segni di sfregio lasciati dall'esercito inglese dopo Culloden e che c'è qualcosa di infinitamente strano in questo suo ritorno. E mentre realizza tutto questo, si ritrova davanti Brian Fraser, che noi tutti avevamo conosciuto solo dai racconti del figlio. 

Roger incontra una famiglia felice, quella prima della violenza di Black Jack che spazzerà via definitivamente la loro serenità. Il giovane Jamie è ancora a Parigi, studiando, mentre Jenny è un'adolescente vivace che attira gli sguardi degli uomini. Roger prova un'emozione assoluta, pensando che la vita di queste persone gentili sarà completamente distrutta da lì a pochi anni. Black Jack è appena stato nominato comandante e quando Roger si reca da lui per chiedere l'aiuto per rintracciare il piccolo Jem, l'incontro è di quelli che lasciano il segno. Uccidere Black Jack significherebbe salvare la piccola Jenny, lo stesso Jamie e Brian Fraser, ma senza Black Jack probabilmente Claire e Jamie non si sarebbero mai incontrati, Brianna non sarebbe mai nata e Jem non sarebbe venuto al mondo.

Mentre Roger è alle prese con un quesito morale, Brianna lotta con le unghie e con i denti per difendere il figlio, che non è mai tornato nel passato. In lei emerge l'anima da guerriero del padre, ma allo stesso tempo una lettera di Frank le indica la strada da seguire.

Lettura emozionante, senza lungaggini, senza parti prolisse, pieno di palpiti, di storie, di sentimenti e di vita. Finale che lascia il segno e fa dire: a questo punto non si può NON leggere il seguito: Prigioniero di nessuno.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Non dirò che non m’importa di quello che è successo, perché mentirei. E non dirò che non scatenerò il caos, per questo, perché è probabile che lo farò. Ma ti dirò che non c’è niente in questo mondo, o in quello che verrà, che possa allontanarti da me... o che possa allontanare me da te.»

giovedì 2 febbraio 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 


 Autrice: Diana Gabaldon


Titolo: Il prezzo della vittoria


Serie: Outlander #13


Prezzo: cartaceo 12,00   e-book 6,99


Link d'acquisto: QUI



Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api

17)?

Essi appartenevano comunque a un'intimità che non avevo il diritto di dare ad altri.

Trama

Brianna e Roger sono tornati nel futuro con i bambini: Mandy è guarita e tutti e quattro si sono trasferiti a Lallybroch. Grazie ad alcune lettere scritte duecento anni prima da Claire e Jamie, sanno anche che entrambi sono scampati all'incendio che aveva spinto Brianna ad attraversare il cerchio di pietre. Ma Brianna trova un nuovo portale temporale e, per quanto legati al passato, sia lei sia Roger si rendono conto che le Highlands continuano a celare pericolosi segreti. Nel frattempo, da Fraser's Ridge, colonia della North Carolina, Jamie e Claire decidono di partire per la Scozia. Tra navi corsare, corvette della marina e battaglie navali, i tre sono però costretti a rimandare la traversata e a prendere parte attivamente alla ribellione contro la madrepatria. Per quanto Claire conosca in anticipo l'esito della guerra che sconvolge le colonie, non può sapere quale sarà il prezzo di quella libertà tanto agognata, il prezzo della vittoria.


Tutte le perdite sono una, e una perdita comprende tutte le altre: una sola morte è la chiave del cancello che blocca i ricordi.


Recensione

Ritroviamo l’allegra, altrimenti ribattezzata “succede tutto a noi” famiglia Fraser, con la data delle loro presunta morte che sta per avvicinarsi. Il malcontento verso la Corona inglese continua a aumentare, creando sempre più continui disordini. Nel frattempo, Brianna ha un incontro con un altro viaggiatore nel tempo, cercando di capire come funziona il meccanismo di viaggio. Roger sente la chiamata di Dio e comincia a servire messa, e riguardo a questo, c’è una scena durante una funzione che è davvero paradossale, pensando a Jamie e alla sua paura dei serpenti. Al Ridge, scoppia un’epidemia di febbre e Claire, cercando di salvare più gente possibile, si ammala rischiando quasi di morire. Al suo risveglio si trova con i capelli rasati a zero, perché si era soliti dire che tagliando i capelli si allontanava il male, e senza più forze, anche se poi, la forza per fare l’amore con Jamie la ritrova… del resto chi non la ritroverebbe, se fosse al posto di Claire?

Un passaggio che trovo molto bello dell’11° libro è, quando Ian porta la cugina Brianna con sé, con la scusa della caccia, per qualche giorno. È il suo modo di affrontare i fantasmi che lo accompagnano da quando ha lasciato i Mohawk. Si confida con lei, si apre completamente, lasciando uscire tutto il dolore e le incertezze che ha dentro, raccontandole alla persona a cui è più legato dopo suo zio Jamie. Devo dire che Ian, con il passare del tempo diventa sempre più un personaggio bellissimo. Senza tralasciare un fantastico siparietto tra i due sulla carta igienica.

E la tempesta non è mica finita, Brianna viene rapita da Bonnet, che non so perché non riesco ad odiare fino in fondo, forse per quello che leggerete in seguito. È un personaggio duro, a volte cattivo, anzi quasi sempre, ma è la conseguenza di tante cose, e la sua fine mi ha fatto pensare non poco. Reputo che segretamente e, a modo suo, sia innamorato di Bree.
Nel frattempo, arriva la guerra e Jamie, naturalmente, si trova coinvolto come Colonnello dei Ribelli nella battaglia di Moore’ Creek, a fronteggiare i suoi compatrioti highlander che invece difendono la Corona. È un momento difficile per Jamie, ma quello che fa venire i brividi è che lui sente accanto la presenza di Murtagh, sente come se fosse lì insieme a lui, come se gli stesse parlando, facendolo quasi cadere in trance ricordando i fatti di Culloden. È davvero emozionante e terrificante al tempo stesso, e anche molto commovente, forse per me che adoro Murtagh.
Per tornare a ridere, non vi dico quando Claire e Jamie tentano di far uscire una pietra preziosa dal naso di Ian, che per evitare di perderla la infila proprio lì. Ho riso per mezz’ora.
Nel frattempo, Brianna resta incinta e nasce Amanda, conosce suo fratello William, senza che lui sappia che lei è sua sorella, ma guardandola come se la conoscesse. È un altro bel passaggio.
Amanda, nasce con un difetto congenito che può essere operato solo con le tecnologie del futuro e sarà questo a riportare Roger e Bree nel presente. È un momento straziante, quello degli addii, del sapere che non ci si rivedrà più. Il libro si conclude con un fiume di lacrime, almeno le mie sicuro, quando Bree e Roger, nel presente, trovano un cofanetto in legno con dentro dei libri e tantissime lettere, lettere scritte dai suoi genitori per renderli partecipi della loro vita. Soprattutto una è molto importante, quella che comunica loro che sono sopravvissuti all’incendio.
E la storia continua sull’onda di queste lettere, il passato e il futuro che si intrecciano, Roger e Brianna, hanno comprato Lallybroch, l’hanno ristrutturata e sono andati a vivere lì, completando il cerchio e perpetuando la storia di casa Fraser. Leggere le lettere è sentimentalmente devastante, con qualche aneddoto divertente a smorzare la tristezza

È un altalenare tra la vita di Claire e quella di Roger e Brianna. Claire ci fa assistere a una scena memorabile, il bagno nel fiume di tutta la popolazione maschile del Ridge, con conseguente descrizione del magnifico corpo del marito, in particolare del suo sedere. Ritorna Lord John con le sue battute dissacranti, Jamie che viene continuamente perseguitato dai sogni.
Brianna, in un pomeriggio di sole sui prati delle Highlands, ripensa e quasi riesce a sentire tutti coloro che ha lasciato indietro… “Zio Ian, Zia Jenny… lo sciame di cugini che aveva conosciuto così brevemente. Il Giovane Ian. Erano tutti morti, ormai… eppure, fatto piuttosto curioso, non se n’erano mai andati.” Ho voluto citare la frase perchè la trovo davvero significativa e bellissima. E di queste scene ce ne sono moltissime, come Jem che è convinto che c’è un luogo vicino casa sua dove può parlare con il Nonno… credetemi da fare venire i brividi!
Jamie che sogna il presente e i suoi nipoti, come se ci fosse un continuo collegamento attraverso i secoli, come se li sentisse sul serio.

E come non elettrizzarsi sul fatto che la Gabaldon, sia riuscita a far entrare molti personaggi della storia Americana, sembra che Jamie e Claire abbiano sempre la fortuna di incappare in questo o in quell’eroe della Rivoluzione.

Viene dato anche molto spazio a William, cominciamo davvero a conoscerlo, questa fotocopia di Jamie, con i capelli castani, ma che viene preso in giro perché da altre parti i suoi peli sono rossi.

Ci sono momenti in cui davvero, per la profondità e la tenerezza ti ritrovi in lacrime senza accorgertene. La capacità di questa donna di trascinarti in situazioni opposte nel giro di un paragrafo o di un capitolo è incredibile.
William ormai è diventato un personaggio fisso, viene a sapere chi è il suo vero padre e non vi sto a dire la sua reazione… da perfetto figlio di Jamie Fraser.
Ne ritorna un altro che avevamo lasciato tempo fa, che dal passato arriva nel futuro sconvolgendo un bel po’ la vita di Roger e Brianna.
Affronteremo la presbiopia di Claire e Jamie, che non scordiamoci hanno ormai hanno sessant’anni, anche se io continuo a vederli sempre giovani, chissà perché.
Decidono di ritornare in Scozia, per riprendere la famosa macchina per la stampa che Jamie lasciò a Edimburgo prima di partire per l’America.
Il ritorno è bello da un lato, ma straziante da un altro, non sto a dirvi perché, è giusto che lo leggiate voi, ma una parte di questa storia se ne va, e una parte davvero importante.
Nel frattempo, Claire viene a sapere che il figlio di Fergus ha bisogno urgente di essere curato, quindi viene presa la decisione di ripartire, non insieme ma separatamente, non è un momento felice.
Claire parte per l’America, e Jamie si reca a Parigi dove frequenta dei circoli intellettuali molto importanti, e certo mica poteva frequentare circoli qualsiasi: Diderot, Voltaire mica cotica! Le scrive una lettera davvero divertente, concludendola con una frase bellissima: ‘Bramo dalla voglia di distendermi di nuovo accanto a te, e so che in questo i nostri corpi sono complici. ’
Ma chi non vorrebbe sentirsi dire una frase del genere, ditemelo. Questi due sono ancora felicemente innamorati dopo trent’anni, e sono capaci di dirsi ancora delle frasi così incredibili.
Al momento che Jamie, con la sorella Jenny decidono di partire per l’America, succede il finimondo. Perdono la nave e si imbarcano in un’altra, quella che dovevano prendere affonda. In America giunge la notizia, e Claire e Lord John, si devono sposare per evitare che lei venga arrestata perché è contro la Corona. In un attimo di disperazione dei due, succede qualcosa che porterà ad incrinare i rapporti tra Jamie e Lord John.
Ma il presente non è meno privo di insidie, Jem viene rapito da un collega di Brianna, gettando la famiglia nel panico più totale, convinti che Jem sia stato riportato nel passato. Insomma, la verità è che non c’è un attimo in cui ti annoi, o che non succeda qualcosa che ti faccia stare serena. A volte sono convinta che la Gabaldon ce l’abbia con Jamie, non è possibile che non lo faccia mai stare tranquillo, che ne so… a mungere mucche, a spalare la terra, a dar da mangiare alle galline, no, sempre invischiato lui e tutta la sua famiglia, presente e passato che sia, nelle situazioni più assurde. Ma questo è il bello di questa storia, che non ti fa annoiare mai.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


"Quando muore un uomo, se ne va soltanto lui", disse. "E uno vale l'altro, più o meno. Aye, la famiglia ha bisogno di un maschio che la nutra e la protegga. Ma può farlo qualunque uomo decente. [...] Una donna porta con sé la vita, quando muore. Una donna... rappresenta infinite possibilità."

domenica 22 gennaio 2023

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 

 Autrice: Diana Gabaldon

Titolo: Destini incrociati

Serie: Outlander #12

Prezzo: cartaceo 13,30   e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Outlander:

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api
17)?

«Vorrei saperti sempre alle mie spalle, Sassenach», mi assicurò con voce solenne. «Sai già che cosa intendo fare, vero?» «Sì», risposi con un sospiro. «Di tanto in tanto ho la vaga speranza di sbagliarmi su di te... ma non è mai così.» A quelle parole si lasciò andare a un’aperta risata. «No, non sbagli mai», disse, d’accordo con me. «Ma sei ancora qui, aye?» Sollevò la fiaschetta per brindare a me, e prese un sorso di whisky. «È bello sapere che qualcuno sentirà la mia mancanza, quando me ne andrò.»


Trama
1777: la ribellione dei coloni americani sta raggiungendo l'apice e Jamie e Claire sanno che il loro destino è apparentemente segnato. Stare dalla parte dei rivoltosi vincitori non garantisce la salvezza ai Fraser, e Jamie è terrorizzato all'idea di uno scontro a fuoco con il giovane William, suo figlio illegittimo e ufficiale dell'esercito di Sua Maestà. Forse l'unica speranza è tornare a Lallybroch dove, a due secoli di distanza, vivono Roger e Brianna. Nel caos della guerra, però, non è per nulla facile trovare una via sicura e nemmeno Claire, viaggiatrice nel tempo, è in grado di prevedere la tragedia che potrebbe separarla per sempre da Jamie. Nel frattempo nell'apparente tranquillità del ventesimo secolo, Brianna trova in casa una cassetta con le lettere dei suoi genitori e, insieme, a Roger, legge angosciata le peripezie in cui "stanno incorrendo" Jamie e Claire e che, paradossalmente, potrebbero rovesciarsi sul presente e costituire una minaccia per la loro famiglia....


Anni passati a nascondersi, a subire violenze, in prigione... Jamie Fraser non era una creatura politica, e conosceva meglio di tanti altri il costo reale della guerra, quale che fosse il suo scopo presunto. Ma, di tanto in tanto, Roger l’aveva visto massaggiarsi distrattamente i polsi, dove i segni delle catene erano sbiaditi da anni... Il ricordo, però, non se n’era andato. Vivi libero, o muori: era questo il motto di Jamie Fraser. E, per un istante, provò un desiderio che gli rose le ossa: il desiderio di essere là a combattere, al suo fianco.

Recensione

Questa prima parte della storia presenta vari punti di vista, in particolare quello di William Ransom, il figlio illegittimo di Jamie, che, ammettiamolo, non abbiamo mai amato molto. Durante questo racconto avventuroso lo abbiamo incrociato più volte, ma con questo capitolo entriamo a pieno titolo nella sua stessa vita, e ovviamente nella sua testa, in quanto la  Gabaldon gli offre uno spazio letterario tutto suo, ora che, a diciannove anni, è entrato nell'esercito inglese ed è stato mandato nelle Colonie a combattere i ribelli, senza sapere che tra di loro c'è anche un padre che ignora di avere. Amare William è onestamente alquanto difficile, soprattutto per il fatto che si porta sulle spalle il peso di un padre difficile da eguagliare. Malgrado qualche somiglianza innegabile, non solo nell'aspetto che lo dichiara innegabilmente figlio di Jamie, ma anche per un'avversione per il mare ben nota a tutti noi lettori e una certa spiccata propensione per le lingue, tutta la parte a lui dedicata non coinvolge quanto in passato era riuscito il padre, poco più grande della sua età.  Il suo vagare incerto per i boschi, il suo muoversi tra i soldati inglesi, tra figure politiche e non , mi ha lasciato alquanto fredda ed il mio interesse è sbocciato in questa parte, solo quando il suo destino lo ha portato ad incrociarsi con quello che, secondo me, è il "vero figlio", almeno nell'anima di Jamie, che si da il caso essere anche suo nipote: Ian Murray.
Anche se Ian ci viene descritto fisicamente non certo impressionante come l'amato zio, tranne per quegli occhi fascinosi e dolci,  Ian è decisamente "il figlio del cuore" di Jamie. Lo ha sempre venerato come un eroe, quando era un ragazzino, si è lasciato coinvolgere dalle vicende dello zio leggendario e ha finito per essere risucchiato dalla sua vita d'avventura. Quando Jamie ha dovuto rinunciare a lui a favore di Roger, la sua assenza al suo fianco aveva creato un vuoto difficile da colmare. Ritornato nel mondo civile, Ian è, come Jamie, riconoscibilissimo in mezzo alla mischia. Malinconico, a tratti tenero, divertente e allo stesso tempo pericoloso, Ian è sempre in bilico tra due mondi, parte della famiglia di Jamie e allo stesso tempo solo. La sua comparsa in scena ha avvolto anche William di una luce di interesse. 
Avendo capito, solo guardandolo in faccia, il suo legame con Jamie e con se stesso, Ian in qualche modo lo aiuta, salvandolo e affidandolo ai fratelli Hunter, una coppia di quaccheri (Denzell e Rachel),  destinati ad entrare nel mondo della Gabaldon e a segnare il destino non solo di William, ma anche del giovane Ian, anche se siamo solo al principio. Il loro arrivo è dunque una tappa importante delle vicende e per fortuna riscatta un noioso percorso in solitario di William. 
Altro personaggio di cui si racconta la vita ed il destino è Lord John, dal misterioso passato di spia, costretto a fare i conti proprio con un losco individuo, amato ed odiato, tornato all'improvviso, ovvero un certo Percy arrivato ad indagare su vicende poco chiare. Lord John è anche l'espediente per introdurre il personaggio di Dottie, la cugina che William apparentemente vuole sposare, ma la verità sarà ben diversa da quello che crede l'uomo, ma anche qui i fili delle vicende restano in sospeso in attesa della seconda parte. Intanto Roger e Brianna vivono la loro vita nel presente, lontano dai tumulti del passato e se la loro vita quotidiana non può regalare le emozioni di quelli che hanno vissuto in quegli stessi luoghi tantissimi secoli prima, qualche brivido ce lo regala la gita con Jemmy e Roger alla Grotta del Berretto Bigio, dove Roger si abbandona a pensare al suocero e all'esperienza vissuta, o al racconto popolare del ragazzino a cui gli inglesi hanno tagliato una mano, ormai divenuto un racconto del folclore locale e che lui realizza emozionato di conoscere in carne ed ossa, non più solo un nome  in un libro di racconti, ma un uomo alto, bello, dagli occhi scuri, ribattezzato Fergus. 
La parte più bella, anche in questo caso, è quella data dai protagonisti, anche se la loro centralità è in qualche modo arginata dalla folla di personaggi  che li circondano.  Jamie ha deciso di partire per la Scozia per recuperare il torchio tipografico, abbandonato quasi dieci anni prima per partire a liberare Ian. Vuole tornare a lavorare come tipografo e dare il suo contributo alla guerra solo attraverso la parola, dato che i campi di battaglia sanguinano ed i ricordi di guerre già combattute fanno troppo male. A questo si aggiunge la sua paura di doversi trovare dall'altro lato dei cannoni con suo figlio William come nemico.
Il viaggio per mare però come al solito porta le sue roccambolesche e alquanto numerose avventure, con blocchi da forzare, pirati da evitare, la marina militare inglese da contrastare. Alla fine di tutto, non riescono neanche a prendere il largo e restano imprigionati al Forte di Ticonderoga, dove Brianna e Roger sanno che arriveranno prima o poi gli inglesi. Jamie, ex Colonnello della Milizia, viene arruolato forzatamente per un periodo di tempo e la coppia cerca di sopravvivere nel caos che avanza. In questo contesto ci regalano comunque molte emozioni, come durante l'assalto delle navi, con una Claire che credendosi sul punto di morire continua a ripetere incessantemente ad Ian: "Di a tuo zio che lo amo!", suscitando un certo imbarazzo in tutti. O l'incontro ancora appassionato nel giardino del comandante, nel forte, prima dello scontro, dove la passione si accende quasi come quando erano due ragazzini.
Restano sospesi molti quesiti e nodi da scogliere: chi erano gli uomini che cercavano Claudel Fraser, ovvero Fergus? Che cosa c'entra Dennys Randall-Isaacs, il figlio di Alexander Randall e di Mary Hawkins, comparso all'improvviso accanto a William? E Dottie? Arch riuscirà a vendicare Murdina ed Ian si innamorerà nuovamente? Claire e Jamie raggiungeranno la Scozia? Mille quesiti e ti ritrovi a domandarti: ma perché l'autrice mi fa penare così? Grazie al cielo, la parte due di questo romanzo, "Il prezzo della vittoria", è già disponibile, ecco perché vado dritta a leggermelo!



La mia valutazione




Alla prossima

Luce <3


«Di’ a Jamie», continuavo a ripetere a Ian, avvolto dalla foschia. «Di’ a Jamie che l’amo.» «Apri gli occhi e dimmelo tu, Sassenach», disse una voce urgente e profonda, da un punto vicino a me