Autrice: Alexis L Menard
Titolo: La Biblioteca di Daphne (House of bane and blood)
Prezzo: 19,85 e-book 12,99
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Dilogia "Vows and Vengeance:
1)House of Bane and Blood
2)City of Mirth and Malice
"Per coloro che si sono persi cercando di accontentare tutti. Potete ancora essere tutto ciò che desiderate."
Trama
Nella città di Lynchaven, lacerata da antiche rivalità tra nativi e discendenti, Camilla Marchese, ultima erede di una dinastia sull'orlo della rovina, è disposta a tutto pur di salvare la propria famiglia. Quando Nicolai Attano, carismatico e temuto capo di una casata nemica, le offre un patto in grado di estinguere i suoi debiti, Camilla non ha altra scelta che accettare. E se all'inizio quel patto sembra una condanna, si trasforma presto in qualcosa del tutto inatteso: dietro la maschera dell'uomo d'acciaio Nico nasconde un uomo disposto a tutto per i suoi ideali. Quello che doveva essere un accordo d'interesse diventa presto una partita di passione, potere e sangue, e tra complotti e antichi patti magici, l'amore che lega Camilla e Nico potrebbe diventare la loro unica salvezza. O la fine di entrambi. House of Bane and Blood inaugura la dilogia "Vows and Vengeance", un fantasy romance ricco di intrighi, rivalità e promesse difficili da mantenere. In una città spaccata in due, due eredi di casate avversarie vengono trascinati in un gioco di potere e segreti che minacciano di cambiare per sempre il destino della loro città. Con un capitolo bonus inedito dal punto di vista di Nico.
"Tu sei ciò che desidero ogni mattina quando mi sveglio, ogni bisogno della mia carne, ogni sogno quando chiudo gli occhi."
Recensione
Una delle cose che ho amato di più è sicuramente l’atmosfera: intensa, cupa, ma elegante.
L’ambientazione mi ha ricordato un po’ gli anni ’20 e le vibes de Il Grande Gatsby: lusso, intrighi e una sensazione costante che dietro ogni alleanza si nasconda qualcosa di pericoloso.
Ho apprezzato molto anche il worldbuilding, ricco ma ben spiegato.
È una storia che parla di potere e vulnerabilità. Ho apprezzato molto anche la scelta dell’autrice di scrivere di un protagonista con una protesi. È un dettaglio che non viene trattato come un limite che definisce il personaggio, ma piuttosto come parte della sua storia e della sua forza. In un genere dove spesso gli eroi vengono rappresentati come invincibili, ho trovato bello vedere una forma di vulnerabilità che non toglie nulla alla determinazione, al carisma e al potere del personaggio























