Titolo: Non era successo niente
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Il messaggio era breve.
«Ho preso tutto. Badge consegnato. Ti mandano i saluti.»
Nient’altro. Dal corridoio arrivava il rumore dell’acqua della doccia. Clara canticchiava una melodia senza parole. Nella stanza accanto, la bambina dormiva. Una casa normale, pensò Davide. Una mattina normale. Una vita che, vista da fuori, sembrava finalmente essersi assestata.
Trama
Davide ha sempre cercato di dare un nome alle cose. All’amore, al desiderio, alla paura, alle scelte che sembrano definitive.
Ma alcune persone entrano nella nostra vita senza lasciarsi definire.
Tra sguardi trattenuti, silenzi, vicinanze e parole mai dette, Davide attraverserà anni diversi della propria vita cercando di capire quanto possa pesare ciò che non è mai realmente successo.
Non era successo niente è un romanzo sul desiderio, sull’identità e su tutte quelle storie che restano incompiute solo in apparenza.
A volte il niente può contenere tutto.
Gli aveva detto che quella risposta confermava una
sensazione che si portava dietro da mesi. Gli aveva scritto che i non
detti non spariscono, che le emozioni taciute trovano sempre un
modo per presentare il conto.
Recensione
Buongiorno; oggi vi parlo del romanzo "Non era successo niente" di Gabriel De Santis, che ringrazio per la copia digitale; definire questa una storia d'amore è impossibile, non perché non lo sia, ma perché il protagonista stesso, Davide, fatica a dare un nome preciso a quello che gli succede, e forse, quel qualcosa, in realtà non ha bisogno di una definizione.
Di fatto, chi legge, vede una storia fatta di sguardi, gesti, desiderio, silenzi e domande a cui non si trova una risposta, spesso per anni.
Davide è umano, lo dimostra sia nel suo rapporto con Samuele da adolescente, sia con quello con Lorenzo, da adulto e la cosa riflette perfettamente il non sapere se effettivamente ciò che interpreta accade, o è solo frutto della sua fantasia.
In tutto questo, Clara, la moglie, non è relegata alla definizione di "relazione con la persona sbagliata", perché Davide la ama, pur essendo consapevole di provare attrazione anche per persone del suo stesso sesso (Samuele prima, Lorenzo poi).
Il titolo, oltretutto, è la chiave, perché quel "Non era successo niente", in realtà, racchiude molte cose non dette, e Davide se ne rende pienamente conto soltanto verso la fine, come ce ne rendiamo conto noi, che lo abbiamo seguito in tutta questa storia.
Questa è una storia che lascia il segno, non in quanto storia d'amore, ma per come le cose non dette, lascino il segno più di quelle dette.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
In alto, con la sua grafia, una frase scritta durante una riunione noiosa: Non chiamarmi più così. La riconobbe prima ancora di ricordare quando l’aveva annotata. Chiuse il quaderno di scatto.
Per qualche secondo non vide più la cucina, il cartone, il sole di settembre sulle piastrelle. Vide un parcheggio bagnato dalla pioggia. Un’altra città. Un altro ragazzo. Un’altra frase. Non cercarmi più. Erano passati quasi quindici anni. Eppure, in quel momento, le due voci gli sembrarono la stessa.



Avvertenze/TW: Questo romanzo non è una semplice storia d’amore: intreccia emozione, introspezione e un ritratto autentico della cultura tradizionalista giapponese. Affronta temi intensi e dinamiche familiari complesse, offrendo uno sguardo crudo e reale dietro la facciata del romanticismo. La lettura è consigliata a un pubblico consapevole e sensibile alle tematiche forti.
















