martedì 6 ottobre 2026

Recensione in anteprima "A Rose in A Clear Sea", Roberto Cavalli

 

Autore: Roberto Cavalli

Titolo. A Rose in A Clear Sea


Si svegliò con qualcosa che non sapeva come chiamare.

Non era dolore.

Era più vago del dolore — una pressione sorda dietro lo sterno che era già lì prima che aprisse gli occhi.

La sera prima aveva ceduto. Lei aveva detto no, e lui aveva annuito, e la conversazione era finita.

Andò in bagno senza accendere la luce.

Aprì l'acqua e aspettò che si scaldasse.

Appoggiò la fronte al marmo della parete.

Il freddo gli attraversò la fronte, le tempie, fin dentro la testa.

Per un momento fu meglio.

Poi tornò tutto.


Trama

«Io questa ragazza la sposo.»

Rafael Santos lo pensa nel febbraio del 2000, all’Università di Siviglia. Rose De La Vega dorme durante una lezione di Sistemi Operativi, incurante del professore, degli studenti, di tutto. Non le ha mai parlato. Non sa niente di lei. Ma lo ha saputo.

Passano tre mesi. Sorrisi. Mai parole.

Poi Rose inciampa. O almeno così sembra. Rafael accorre. Quel pomeriggio parlano per ore. Sul Puente de Isabel II si baciano.

«Hai una fidanzata, Rafael?» «No. Tu? Un fidanzato?» «No.» «Bene.» «Bene.»

Da quel giorno Rafael la guarda vivere: il flamenco, il lavoro, i viaggi, le mattine apparentemente uguali, i gesti che soltanto lui nota. Per ventun anni, da studenti a sposi.

Quando la vita cambierà, saranno quei dettagli a restare.

Un romanzo letterario contemporaneo, ispirato a una storia vera.

A Rose in a Clear Sea non racconta la malattia. Racconta un uomo che ha sempre amato osservando, e che non smette, nemmeno quando osservare è tutto.



Poi il suo sguardo era scivolato verso il centro dell'aula. E si era fermato.

Una ragazza.

Capelli lunghissimi, castani, sciolti.

Seduta al bancone centrale. Testa appoggiata sul braccio. Dormiva.

Dormiva in aula.

Durante la lezione.

Rafael aveva smesso di scrivere. Aveva solo guardato.

La ragazza dormiva profondamente, completamente incurante del professore, degli altri studenti, di tutto.

Dormiva come se fosse a casa sua.

Si accorse che stava trattenendo il respiro.

Rafael aveva pensato, chiaro come una sentenza: Io questa ragazza la sposo.



Recensione

Oggi vi parlo del romanzo d'esordio di Roberto Cavalli, che ho recensito in anteprima, visto che l'uscita è prevista a dicembre 2026; protagonisti Rose e Rafael. I due si sono conosciuti all'università, ma questo si scopre solo qualche capitolo più avanti, rispetto all'inizio, un inizio che strazia, perché anticipa già la fine, una fine che nessuno vorrebbe leggere, figuriamoci vivere. Ma questa è una storia tratta da una successa veramente; Rafael è il ragazzo che si innamora di lei, a prima vista sui banchi dell'università e dice: io questa ragazza me la sposo, cosa che in effetti accade e i due rimangono insieme per ventuno anni, finché Rose non comincia ad avere qualche cedimento.

Da qui, è tutto un susseguirsi di visite ospedaliere, miste a ricordi dell'adolescenza, a cui assistiamo grazie a Rafael, perché a lui, questo rimane: nient'altro che ricordi.

Già dalla trama avrei dovuto sospettare come sarebbe finita, ma ammetto che avevo sperato fino all'ultimo nel lieto fine; quindi se vi aspettate una storia d'amore con lieto fine, sappiate che avete scelto la storia sbagliata, perché questa è una lenta discesa fatta di visite in ospedale, operazioni e tanto, tanto, tanto dolore.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Febbraio. L'aula 33. Tu eri in quarta fila. Io in terza.»

«Sì.»

«Dormivo sempre.»

«Lo so.»

«Poi ho smesso. Ti ho visto. Mi guardavi.»

Rafael non rispose subito. Poi: «Sì.»

«Perché?»

Rafael guardò davanti a sé. La strada, le auto, il semaforo rosso.

«Perché eri... tranquilla. Dormivi come se fossi a casa tua. Senza vergogna. Mi piaceva quello.»

Rose rise.

«Era perché ero esausta. Il flamenco. Prove notturne tre volte a settimana. La Casa Palacios, calle Betis. Dalle ventidue alle due di notte. Poi la sveglia alle sei per arrivare presto all'università.»

«E crollavi in aula.»

«Sempre.»

«Ma a marzo hai smesso.»

lunedì 5 ottobre 2026

Recensione "Lezioni di chimica", Bonnie Garmus

 


Autrice: Bonnie Garmus

Titolo: Lezioni di chimica

Prezzo: 14,25  e-book 8,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

1952: Elizabeth Zott è una giovane chimica che lavora come ricercatrice in California, in un ambiente ferocemente maschilista che mina il suo talento sabotandola, mettendola a tacere o approfittandone per il prestigio altrui. C'è solo un uomo che ammira la sua determinazione: Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro di stima e comprensione, tra condivisione di formule e attrazione fisica. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a grandi e piccole trasformazioni, e qualche anno dopo ritroviamo Elizabeth, madre single, conduttrice di enorme successo di "Cena alle sei", un programma di cucina innovativo che unisce ricette a digressioni scientifiche. Ma soprattutto scopriamo che Elizabeth ha trovato uno spazio suo, un posto per far risuonare la propria voce e aprire gli occhi all'universo femminile delle sue ascoltatrici: perché la sua è la storia di una donna che cade e si rialza, che ribalta gli schemi e costruisce per sé un nuovo percorso, nonostante tutto.


Recensione

La protagonista di questa storia è Elizabeth Zott, una chimica che lavora all’Hastings Research Institute negli anni ’50 e che ogni giorno si scontra con un ambiente fortemente maschilista che denigra e sminuisce tutto quello che lei fa.
Elizabeth però è una donna che crede nelle proprie capacità e non si arrende, sa quanto vale e cerca di non dimenticarlo mai, neanche quando si ritrova ad affrontare giorni davvero difficili. Elizabeth è una persona preparata, una persona che ha studiato e che vuole fare ricerca.
La sua esistenza è continuamente messa alla prova e Bonnie Garmus ce lo ricorda pagina dopo pagina, perché nella quotidianità sembra che a Elizabeth non sia mai permesso un sospiro di sollievo.

Con una scrittura accattivante e una protagonista magnetica, Lezioni di Chimica si rivela un libro eccellente che affronta tantissimi temi, dal maschilismo dirompente all’avarizia della Chiesa, dall’essere una madre single all’affermazione e il riconoscimento in ambito lavorativo.

Elizabeth è una donna che non cede e anche di fronte all’amore non perde la sua identità e afferma le sue idee; il rapporto con Calvin nasce e si evolve nel rispetto reciproco, nonostante Calvin stesso a volte si ritrova a superare il limite, nel tentativo di farla accettare sul posto di lavoro.
Eppure è proprio sul posto di lavoro che viene ostacolata in tutti i modi, soprattutto in seguito all’evento che sconvolgerà la sua vita.

L’autrice però sa che vuole parlare al lettore di una protagonista in grado di rialzarsi e di parlare alle donne, così vediamo Elizabeth in Cena alle sei, un programma di cucina che, grazie alle nozioni di chimica, ribalta ogni convinzione e riesce a far capire a molte donne che non valgono meno degli uomini.
Cena alle sei è quel programma che sovverte la teoria secondo la quale le donne debbano essere considerate solo all’interno dell’ambiente domestico, come se quello spazio non possa essere riempito dalla conoscenza.
Con Cena alle sei, Elizabeth invita le donne a ribellarsi, a far valere le proprie idee, le proprie aspirazioni e diritti, a dar voce ai propri talenti.

Ovviamente negli anni diverse figure si affiancano ad Elizabeth, lasciando un segno importante nella sua vita.
Calvin è l’amore di Elizabeth e allo stesso tempo l’elefante nella stanza. La sua fama, la sua bravura e il suo essere uomo rischiano di oscurare Elizabeth, che invece lotta per affermarsi, nonostante le terribili esperienze da lei vissute.
Il legame che si crea poi con Harriet è veramente bello, un vero rapporto di amicizia, solidarietà tra persone dello stesso sesso.
Mad poi è un vero personaggio; una bambina che afferma le sue convinzioni e che non si lascia spaventare da nulla quando sa di avere ragione.

È anche un libro pieno di personaggi spregevoli come Donatti o Lebensmal e poi c’è la Signorina Frask, una donna parte dell’ingranaggio maschilista sul lavoro, che è riuscita a farmi notevolmente innervosire e che dimostra che in quegli anni è difficile ci sia solidarietà tra donne sul posto di lavoro, anzi l’invidia la fa da padrona e quando si vuole conoscere qualcuno lo si fa solo per sfruttare poi le sue debolezze. C’è però da dire che la Signorina Frask ci riserverà grandi sorprese.

Anche Elizabeth Zott era una che se le legava al dito, solo che le capitava soprattutto con una società patriarcale fondata sull’idea che le donne valessero meno degli uomini. Che fossero meno capaci. Meno intelligenti. Meno creative. Una società convinta che gli uomini dovessero andare a lavorare e fare cose importanti come scoprire pianeti, sviluppare nuovi prodotti, promulgare leggi, mentre le donne dovevano restare a casa ad allevare i figli.

Questo libro mi è piaciuto tanto perché con una scrittura brillante quanto la sua protagonista è riuscito a raccontare non solo della condizione delle donne negli anni ’50 e ’60, ma anche della convinzione degli uomini di essere al di sopra delle donne, tanto da poter dare loro la responsabilità e la colpa di eventi che invece sono imputabili solo all’ego maschile.

E infine due parole sulla Chiesa, un’istituzione fatta a pezzi dall’autrice, che ci racconta del sistema di accoglienza degli orfani, degli abusi, dello sfruttamento per avere dei fondi. Una Chiesa meschina che non s’interessa dei bambini, che guarda al proprio portafogli e che non si fa scrupoli a negare una famiglia ai bambini, soprattutto quando c’è un ritorno economico.

Erano trent’anni che in confessione raccontava che il marito beveva e bestemmiava, e che oltre al fatto che non metteva mai piede in chiesa la trattava come la sua schiava personale e la insultava. E da trent’anni il prete annuiva e le spiegava che, pur essendo fuori questione il divorzio, comunque poteva fare molte cose. Per esempio, chiedere nelle sue preghiere di riuscire a diventare una moglie migliore, oppure farsi un bell’esame di coscienza per capire come mai turbava così tanto il marito scatenando le sue reazioni o, ancora, prendersi più cura del suo aspetto.

L’autrice però decide di regalare un finale eccellente al lettore, in grado di farlo esultare. Io avrei voluto battere il cinque a Elizabeth, commossa dalla piega che prendono poi gli eventi. La menzione d’onore va poi a Seiemezza, un cane fantastico, un membro della famiglia a tutti gli effetti, che vi conquisterà con il suo acume, la sua dolcezza e la sua resilienza, soprattutto nei momenti più difficili.

Insomma, non potete non leggere Lezioni di Chimica, un libro che vi conquisterà dalle primissime pagine, con un ritmo narrativo incalzante, che non cede mai alla noia.
Un libro che non vorrete abbandonare.
Amerete Elizabeth Zott e la sua matita 2B.



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

domenica 4 ottobre 2026

Recensione "La sorella dimenticata", Janice Hadlow

 


Autrice: Janice Hadlow

Titolo: La sorella dimenticata

Prezzo: e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


È una triste verità che, se una giovane donna ha la disgrazia di venire al mondo senza floride prospettive economiche, farà meglio ad avere l’accortezza di nascere bella. Essere povera e avvenente è già abbastanza difficile, ma l’alternativa – bruttina e senza un centesimo – è davvero un destino crudele.


Trama

Tutti ricordano Jane, Elizabeth, Kitty e Lydia. Ma che ne è stato di Mary? La terza sorella, la sorella diversa dalle altre. Ancora in attesa del suo lieto fine.

Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l'occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno - possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c'è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l'amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata?

Un romanzo che ha il passo di un grande classico e dà voce a uno dei personaggi più marginali di Jane Austen, raccontando una straordinaria figura di donna in cerca della propria strada, in un viaggio che, come per tutte le migliori eroine della Austen, si concluderà con la piena conoscenza di sé. Poiché solo quando impariamo ad accettare noi stessi possiamo accogliere l'amore degli altri, e aspirare a raggiungere la nostra idea di felicità.





«Siamo artefici della nostra felicità.»





Recensione


Se avete letto Orgoglio e Pregiudizio, sapete chi è Elizabeth Bennet; ma siamo onesti: voi vi ricordate la terzogenita, Mary? Quella che, suonando il pianoforte, fa una brutta figura? No?? Beh, adesso stiamo per ripiombare nello splendido mondo di “Orgoglio e pregiudizio“, il capolavoro di Jane Austen che credo tutti, almeno una volta nella vita, abbiano sentito nominare. Chi di voi non lo ha mai letto?

Ho sentito parlare di "La sorella dimenticata, per colpa di Sky, che ha iniziato a mandare in onda la serie "The Other Bennet Sister" basata proprio su questo romanzo (la serie devo ancora recuperarla, ma prima ho voluto recuperare il libro).

 

Orgoglio e Pregiudizio: La casa dei Bennet è in vendita, ecco come acquistarla!

A lettura terminata, sono arrivata a dare una risposta a queste domande e ora ne voglio parlare con voi, ma non prima di avervi illustrato, a grandi linee, la trama del libro.

La protagonista, come ho già detto, è Mary. Che non ci appaia come la ragazza ottusa e noiosa, che metteva continuamente a disagio i membri più intelligenti della famiglia, credo sia scontato. L’autrice le ha invece attribuito un carattere molto sensibile, timido e riservato.

La Mary di Janice Haslow è una giovane molto insicura, che si rifugia nei libri e nella musica per potersi sentire in pace con se stessa.

Soffre per le scarse attenzioni che le vengono riservate. Vorrebbe che gli altri, soprattutto suo padre e sua sorella Elizabeth, la prendessero più in considerazione.

Le piacerebbe potersi confrontare con qualcuno sugli argomenti che le stanno a cuore, ma nella sua cerchia di conoscenti, nessuno nutre i suoi stessi interessi.

Pin on Orgullo y Prejuicio

“A quattordici anni , Mary fu consapevole di non avere alcun legame con nessuna delle sorelle. Non era la migliore amica né la confidente di nessuno e i genitori non la trattavano con particolare affetto. In una famiglia tanto numerosa, era completamente sola”.

Il suo aspetto fisico non le viene sicuramente in aiuto. Sua madre non fa che rimarcare l’abisso esistente tra lei e le sue deliziose sorelle.

Per evitare la continua disapprovazione materna, decide di diventare invisibile. Passerà più tempo possibile nella sua camera, in compagnia delle pagine dei suoi autori preferiti, o al pianoforte, che suona con una certa destrezza, ma non con la passione che vorrebbe.

Intanto i mesi passano. Lizzy, Jane e Lidia si sposano. Anche Kitty lo farà, di lì a poco

Lei rimarrà nella casa padronale fino alla morte del padre. Subito dopo si troverà costretta ad abbandonare la dimora della sua infanzia che andrà, come da contratto, al signor Collins.

Verrà ospitata da sua sorella Jane, insieme a sua madre, ma ben presto lascerà quel palazzo sfarzoso. Vivere lì per lei diventa impossibile a causa delle continue angherie  di  Miss Bingley che proprio non la sopporta. Si trasferirà, quindi, da Lizzy prima, e dalla sua amica Charlotte poi, ma in nessun luogo si sentirà a suo agio.

Come ultima alternativa rimane solo la casa di sua zia a Londra. Nella grande città Mary si troverà inizialmente fuori luogo, ma lentamente, grazie anche alle cure amorevoli della famiglia Gardiner, troverà la pace che tanto ha cercato.

Finalmente affiancata dalle persone giuste, il nostro brutto anatroccolo riuscirà a capire di poter essere anche lei un cigno. Sboccerà come una rosa, e comincerà a ricevere le attenzioni di alcuni giovanotti che frequentano la casa della zia. Forse potrà sperare anche lei nel lieto fine che tutte le donne sognano? Ma è veramente in un matrimonio che si sentirà realizzata?

Sorelle nel romanzo e nella realtà - Jane Austen Society of Italy (JASIT)

Per rispondere a queste domande non vi resta che leggere il romanzo.

Mi è piaciuto come l’autrice lo ha strutturato. Nel primo capitolo riporta alla nostra mente la trama di “Orgoglio e pregiudizio”, mostrandoci però le cose dal punto di vista di Mary.

Nei capitoli successivi, invece, ci mostra l’evoluzione della vita della nostra protagonista a partire dalla morte del padre.

L’originale storia delle sorelle Bennet non è stata sconvolta, anzi, direi che è stata seguita fedelmente, così come sono stati rispettati i tratti caratteriali che la Austen ha attribuito ad ogni personaggio. Anche il microcosmo austeniano e la sottile ironia che pervade le pagine del suo capolavoro sono stati conservati, e questo mi ha fatto molto piacere.

Non mi è dispiaciuto ascoltare la voce di Mary. L’autrice ha voluto regalarle un cuore, un’intelligenza che sicuramente non veniva evidenziata in “Orgoglio e pregiudizio”, dove appariva come una persona pedante e saccente, derisa ed evitata dai più.

Dietro tutta questa cultura mal utilizzata, ha visto la solitudine della ragazza, la paura di non essere all’altezza del resto del mondo che la osservava.

Man mano che si prosegue con la lettura, assisteremo ad un’evoluzione del suo pensiero che la porterà a vedersi con i suoi occhi e non con quelli di chi la guarda.

Questo suo accettarsi, diventerà il punto di partenza della sua nuova vita. Capirà che non essere la marionetta che tutti si aspettano che sia può anche piacerle e sicuramente la farà sentire più vera e pronta ad accogliere le sfide che le si parano davanti.

“Per la prima volta da anni, Mary si ritrovò a chiedersi perché si fosse rassegnata tanto facilmente a una vita miserevole. Chi diceva che il suo destino era scritto? Perché non avrebbe dovuto chiedere di poterlo cambiare?”

Potrei penalizzare il libro per la sua trama inevitabilmente scontata, ma devo ammettere che l’analisi che l’autrice ha fatto della ragazza mi ha convinta.

Forse, dentro di me volevo vedere una Mary diversa, probabilmente perché tutti abbiamo attraversato una fase della nostra esistenza nella quale ci siamo sentiti inadeguati in determinati ruoli o situazioni.

Questo romanzo riscatta i timidi, gli imbranati e tutti coloro che hanno bisogno di una seconda possibilità per mostrare il proprio valore. Potrei definirlo un inno di rivalsa e, come tale, 4 stelle non gliele toglie nessuno.

Voi cosa ne pensate dei romanzi che sviluppano storie a partire da libri di grande successo? Pensate che non potranno mai essere all’altezza del libro originario o invece che potranno stupirci?



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3







Mary è semplicemente bruttina, non c'è altro da aggiungere.









sabato 3 ottobre 2026

Recensione tetralogia "The March Sisters", A.A.V.V.

 


Autrice: Alice DC

Titolo: Beth

Serie: The March Sisters #3

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Tetralogia The March Sisters:

1)Jo

2)Amy

3)Beth

4)Meg


Trama

Il terzo volume della serie The March Sisters, il retelling romance di Piccole donne che trasporta Jo, Meg, Beth e Amy in una dimensione contemporanea, attuale e molto romantica.

Elizabeth March non sente tutti i suoni del mondo, ma riconosce quelli che contano davvero: i passi delle sorelle che sembrano allontanarsi sempre di più, il fruscio delle dita sui tasti del pianoforte e, da poco, anche il battito del suo cuore in cerca di riscatto. Così, nonostante la malattia e la paura di fallire, il giorno di Natale Beth fa un annuncio che sconvolge i presenti.

La terza delle March, un tempo bambina insicura e ancora adesso, per tutti, ragazza introversa e fragile, ha deciso di prendere il primo volo per Los Angeles e inseguire un sogno impossibile: diventare cantante. La città degli angeli, però, è piena di sorprese. La più incredibile? Ailan Reed, frontman dei Collateral Damage, rockstar internazionale, sogno proibito di ogni fan e, soprattutto, suo primo amore. Sette anni passati lontani non sono bastati a cancellare i ricordi e, quando si incontrano di nuovo, basta uno sguardo per far riaffiorare le emozioni mai sopite. Ma, con una celebrità del calibro di Ailan, i paparazzi sono sempre in agguato: i due vengono fotografati insieme e sono dunque costretti a prendere una decisione che cambierà le loro vite. Tra vecchie ferite, nuove canzoni e una scintilla che non vuole spegnersi, Beth dovrà scegliere se fidarsi ancora. Della musica, di lui, di sé stessa.


Recensione

Questo volume, il terzo dedicato alle nostre amate sorelle March, ha profondamente toccato il mio cuore. Beth, in questa narrazione, si presenta come la sorella fragile, costantemente protetta da tutti a causa della sua malattia. Tuttavia, a mio avviso, è lei la più forte di tutte, poiché decide di perseguire il suo sogno di diventare una cantante e di trasferirsi a Los Angeles. Non aveva però previsto di incontrare Ailand Reed, il suo primo amore, ora celebre frontman di una band, che riappare dopo molti anni in cui non si erano né visti né sentiti.

Devo dire che la rappresentazione della forza e del coraggio di Beth è stata scritta davvero molto bene da Alice. Ho apprezzato molto le scelte che la protagonista compie ritrovandosi in determinate situazioni. La musica, per lei, è il suo linguaggio, la sua identità, ciò che le infonde coraggio e la rende davvero unica.

A mio parere, la rappresentazione di questo personaggio non avrebbe potuto essere più riuscita, l'autrice ha dimostrato grande abilità e attenzione nel posizionare ogni elemento al suo posto, presentandoci un personaggio davvero splendido che ci offre numerosi insegnamenti.

Anche il personaggio maschile è stato sviluppato in maniera eccellente, poiché, sebbene sia un frontman affascinante e carismatico, non oscura mai Beth. Anzi, lui si impegna sempre per agire correttamente o per rimediare agli errori commessi. Inoltre, possiamo osservare un aspetto molto intenso del suo passato, che evidenzia la sua maturità e ce lo rende sempre più apprezzabile.

La relazione tra i due è caratterizzata da una forte attrazione, con frasi significative e ferite ancora aperte che, anche dopo anni, possono causare dolore. Nonostante ciò, è possibile ricostruire il rapporto su basi più solide, data la maggiore maturità e consapevolezza di entrambi riguardo ai propri sentimenti e agli errori commessi in passato.

Nel complesso, si tratta di un romanzo molto delicato, ma la scrittura della nostra autrice ci mostra come la fragilità di una persona non sia sempre un male, al contrario, essa si trasforma nella sua forza. Ci viene presentato il coraggio di una ragazza che lotta per i suoi ideali ed è più forte di ogni ostacolo, scegliendo l'amore in modo consapevole.

È una storia che invita alla riflessione, ma è anche un racconto che infonde coraggio a tutte quelle persone che si sentono fragili in determinate situazioni, specialmente quando affrontano malattie che limitano le capacità del loro corpo.

Quindi se amate le ragazze forti, la musica in tutte le sue sfumature e l'amore che ribussa alla tua porta, questo è il libro che fa per voi.


La mia valutazione


*-* *-* *-*


Autrice: Amabile Giusti

Titolo: Meg

Serie: The March Sisters #4

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Tetralogia The March Sisters:

1)Jo

2)Amy

3)Beth

4)Meg


Trama

L'ultimo capitolo della serie The March Sisters riscrive il destino della maggiore delle sorelle e, forse, la più invisibile. Grazie alla penna ineguagliabile di Amabile Giusti, Meg diventa finalmente protagonista della sua storia.

Responsabile, concreta, sempre pronta a mettere gli altri prima di sé: Margaret March è cresciuta con l'idea che la felicità passi dal sacrificio e dalla capacità di accontentarsi. Ma a forza di essere quella “brava”, Meg ha finito per smarrire se stessa. Poco prima di Natale, lascia il fidanzato perfetto, Samuel. Non ha il coraggio di dirlo a nessuno, anche perché significherebbe spiegare chi lui era davvero: un manipolatore, violento, incapace di amare. Allontanarsi da lui significa perdere certezze, sicurezza, perfino una parte della propria identità. Ma è anche l'unico modo per provare a ricominciare.

Per farlo, può contare su un amico di Laurie, John Brooke – aria da duro e cuore di poeta –, che si offre di ospitarla. Così Meg torna al suo primo sogno, quello che aveva messo da parte troppo presto e per la persona sbagliata: realizzare abiti d'alta moda. Ma destreggiarsi tra l'inaspettato coinquilino, la sua vecchia vita e la nuova Meg non è facile e lei deve capire da sola cosa vuole davvero. Anche se significa deludere gli altri e scegliere se stessa.





Recensione

Un retelling che al pari dei precedenti della serie mi ha profondamente emozionato.

E poi diciamocelo pure, chi non vorrebbe al proprio fianco un fidanzato come John?

Romantico, dolce e premuroso, che non cerca mai di prevaricare né influenzare in alcun modo le decisioni di Meg, gia provata da una relazione dolorosa che le ha lasciato l'amaro in bocca.

Lui ha rispetto per la quarta sorella March, incoraggiandola coi suoi modi gentili a cercare il suo posto nel mondo.

Meg é una piccola donna che ci da importanti insegnamenti, attraverso la penna delicata dell'autrice ci esorta a non mollare mai, a credere nell'amore vero, a inseguire i propri sogni anche nelle difficoltà.

Una ragazza responsabile e altruista che si è sempre spesa per gli altri, ed in questo libro assisteremo magnificamente ad un ritorno di amore, amicizia e affetto verso di lei, un modo per dirle grazie della bella persona che é.

Il pianto finale della madre un tocco al cuore. Stupendo



La mia valutazione 



Alla prossima

Luce <3

venerdì 2 ottobre 2026

Segnalazione "Reckless", Alessia Giuliano

Buongiorno; oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Alessia Giuliano

TITOLO: RECKLESS

SERIE: Westbrook Kings Series #1

AUTORE: Alessia Giuliano

GENERE: College Sport Romance.

TROPES: Basketball Player for Student Journalist, Forced Proximity, Opposites Attract,

He Falls First, Hidden Secrets, Mystery &amp; Suspense, Emotional Scars

EDITORE: Cocktail Edizioni

DATA PUBBLICAZIONE: 02 Ottobre 2026

PAGINE: 350 ca

COSTO: ebook €3,99 con prezzo lancio € 0,89

Link d'acquisto: QUI


Trama

Kael Donovan è il playmaker degli Hawks, uno dei Kings.

Freddo, razionale, irraggiungibile, abituato a controllare il gioco dentro e fuori dal campo.

Alla Westbrook University detta il ritmo, domina il parquet e non permette a nessuno di avvicinarsi per scoprire che cosa si nasconde dietro la sua perfezione.

Sienna Monroe, studia giornalismo e scrive per il Westbrook Chronicle. È ostinata, diffidente e ha già imparato sulla propria pelle quanto possa essere devastante inseguire la verità a ogni costo.

Diffida degli atleti e, soprattutto, sa bene quanto possa essere pericoloso un atleta protetto dal potere del campus.

Kael rappresenta tutto ciò che Sienna ha deciso di evitare.

Lei, invece, è la domanda alla quale lui non può permettersi di rispondere.

Tra scontri, provocazioni e un’attrazione sempre più difficile da ignorare, le certezze di entrambi iniziano a crollare. Ma qualcuno osserva i Kings nell’ombra, conosce il loro passato, il segreto che li tiene uniti, e quando comincia a rivolgere la propria attenzione verso Sienna, Kael dovrà capire fin dove è disposto a spingersi per proteggerla.

Lei cerca la verità.

Lui farebbe qualunque cosa per tenerla nascosta.

Innamorarsi non faceva parte del piano, perdere tutto potrebbe esserne la conseguenza.



giovedì 1 ottobre 2026

Monthly wrap up settembre +TBR ottobre


Serie tv viste


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Libri letti


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Recensione (doppia perché il volume 2 è subito sotto, visto che come sempre, in questi casi, faccio un post unico) QUI


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Recensione (doppia, perché c'è anche Meg) online domani


Recensione online sabato

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Letture in corso

Su audible continua l'audiolettura di questo; sono a buon punto; vi farò sapere

A casa sto leggendo questo; vi farò sapere

In ufficio ho iniziato la novella della serie "The Empyrian"; vi farò sapere

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TBR Ottobre




Queste saranno le mie prossime letture


E voi cosa leggerete?