giovedì 30 luglio 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni

 


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #7

Prezzo: 14,25 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


Trama

A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia. Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima. Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.


Recensione

In un mese di ottobre “sempre troppo carico di promesse non mantenute” si sviluppa l’intreccio, vicende passate e presenti: per queste ultime l’indagine è affidata a quei ‘Bastardi’ a noi noti per altri romanzi (ma anche la fiction tv, con la fortunata scelta di Gassmann a interpretare Lojacono). Gli episodi passati erano più decisamente polizieschi, rispetto a questo, più romantico e sentimentale. La misteriosa aggressione a un turista si collega subito a una antica storia d’amore, a mio avviso un po’ improbabile…: ma è bello sognare, e De Giovanni è un sognatore.

Non possiamo non leggerlo: perché ormai amiamo i personaggi, e nonostante il 'tono minore', da 'intermezzo', come dicono assai bene altre recensioni, scorgiamo nuove sfaccettature, e vogliamo conoscerli meglio. Aragona, per esempio, è dentro a un certo impiccio.. ma l’autore gli concede di arrancare fra il suo piccolo egoismo e più alte aspirazioni, anche morali, invece la Piras una volta di più è in bilico fra seguire i ‘bastardi’ o non infrangere le regole ( evitando il rischio di compromettere una grossa operazione con la Dda..) E più o meno ritroviamo intatti i caratteri di tutti. Cosa è accaduto, e cosa accadde, chi viveva in Vico Egizio 15? Ma attenzione: in questo ottobre, inserite a dovere, ci sono anche la storia di Ahmed, che ha raccolto i pomodori d’estate e oggi accende quel fuoco, e la storia di Mario, e di Barbara..E chi sono Angela e Mimì? Non è solo una indagine di polizia, ma nemmeno solo una storia sentimentale.

Dobbiamo seguire tutte le linee dell' intreccio, l’autore ci mette in guardia, fin dall’inizio: “non è più il tempo di ricordare, bisogna prepararsi a ciò che viene. E se non capisci, peggio per te.”

Consigliato, ma solo insieme ai precedenti.




La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3

mercoledì 29 luglio 2026

WWW... Wednesday #319

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Su audible ho iniziato Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone, dopo una pausa causa vacanze 


Al mare ho iniziato questo, che sto continuando a casa; vi farò sapere


Sono a buon punto; vi farò sapere appena possibile

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


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3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


Appena finisco Redenzione della Ricci, inizio la dilogia da cui è tratto il celebre "Anna dai capelli rossi"

sabato 25 luglio 2026

Recensione "Fai bei sogni", Massimo Gramellini

 


Autore: Massimo Gramellini

Titolo: Fai bei sogni

Prezzo: 5,79  e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

"Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. Un bambino, poi adulto, imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Il protagonista di questo romanzo è una persona che cammina sulla punta dei piedi e a testa bassa, perché il cielo lo spaventa, e allo stesso modo fa la terra.

"Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa: un amore, un lavoro, un tesoro e, rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla, che ci fa immergere nella sofferenza e, superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.




Recensione



Ho preso questo libro dalla libreria (ma me l'ha passato la moglie di mio cugino), per smaltire un po' di letture (questo non è l'unico libro che mi è stato passato); il romanzo è piacevole e la lettura è semplice e scorre veloce. Ma a tratti l'ho trovato un po' stucchevole e prevedibile. Mi era venuto il dubbio che fosse autobiografico, e leggendo in giro, ho scoperto di averci preso, ma per certe cose è un tantino banale e prevedibile.

In più, mi aspettavo si raccontasse qualcosina di più della madre, delle sue insicurezze, del suo carattere. Avrei puntato di più su questo personaggio. So che esiste un "Fai bei sogni dieci anni dopo", ma non lo leggerò.





La mia valutazione




Alla prossima
Luce <3

lunedì 20 luglio 2026

Recensione "Meno dodici", Pierdante Piccioni

 

Autore: Pierdante Piccioni

Titolo: Meno dodici

Prezzo: 13,30   e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Da medico che guardava dall’alto in basso, ero il malato che guardava dal basso in alto. Imparare quello sguardo ha cambiato tutto.

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda per raccontarla

Trama

L'ultimo giorno di maggio del 2013, Pierdante Piccioni, primario all'ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, poche ore dopo, il suo ultimo ricordo è il momento in cui sta uscendo dalla scuola dove ha appena accompagnato il figlio Tommaso, nel giorno dell'ottavo compleanno. Precisamente il 25 ottobre 2001, dodici anni prima della realtà che sta vivendo. A causa di una lesione alla corteccia cerebrale, dodici anni della sua vita sono stati inghiottiti in un buco nero, riportandolo indietro nel tempo, quando in Italia c'era la lira e la crisi economica pareva lontana, persino impensabile, mentre la rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo era appena agli albori e nessuno parlava di post su Facebook o video su YouTube. All'improvviso Pierdante Piccioni è diventato un alieno, incapace di riconoscere le sue cose, le sue abitudini, addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio e in cui a stento ritrova la propria immagine. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due maschi adulti, con la barba e gli esami all'università, mentre la moglie sembra un'altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore. Come potrà riprendersi la propria vita?


“Il futuro ha questo di strano, che non ti aspetta. Tutto il resto del tempo ti sta accanto, in un modo o nell’altro, anche quando ti sfugge via, perchè sei tu che lo perdi. Il futuro no. Me ne accorsi in quel momento. Tutto è già avvenuto, anche quello che deve ancora succedere. Se uno ci pensa bene è terribile. E’ una sentenza. Ecco cosa mi è successo.”

Recensione

Oggi vi parlo del romanzo da cui è stata tratta l'ormai celebre serie tv "Doc nelle tue mani"; Meno dodici è una storia straordinaria e incredibile, nel vero senso della parola. Il 31 maggio 2013 Pierdante Piccioni, primario all’ospedale di Lodi, ha un incidente d’auto. Rimane incosciente per qualche ora, ma poi si risveglia. Il problema è che si risveglia convinto di essere al 25 ottobre 2001. Dodici anni cancellati interamente in poche ore. Per il dottore il trauma è devastante. Non ricorda assolutamente nulla di tutti questi anni passati e si trova una moglie con molte più rughe, ma soprattutto due universitari (il Serpente e il Gorilla) al posto dei due bambini delle elementari che lui ricorda con immenso amore e affetto. E, ovviamente, non ricorda nemmeno nulla di tutti i progressi fatti sul lavoro. Da medico all’ospedale di Crema, che si ricorda di essere, scopre di essere invece diventato primario del Pronto Soccorso di Lodi, nonché cofondatore di una rivista accademica, medico importante chiamato in tutta Italia con contatti importanti anche negli Stati Uniti. Contatti che gli sono serviti, in questi ultimi dodici anni, anche per salvare la sua amata moglie (Assunta detta Kunta) che si era ammalata di tumore e aveva anche avuto tre recidive.

Piccioni passerà momenti davvero duri in cui non riesce a riconoscersi e soprattutto non riconosce quello che le persone a lui vicine gli raccontano. Teme, spesse volte, che tutti gli stiano mentendo. La pressione dentro di lui per provare a conciliare quello che era e che lui non ricorda, con quello che è ora, sale finché una sera esplode con la sua famiglia, soprattutto con i suoi figli per cui non riesce a provare amore. Questo diventa un po’ il punto di svolta della storia perché in seguito deciderà di aprirsi veramente con il suo psicoterapeuta e inizierà veramente a provare a pensare al presente e non più al passato. Piccioni riprende così a ri-studiare alcune nozioni e ad aggiornarsi e si sorprende della facilità con cui riesce ad apprendere in fretta. Dopodiché si scontra con l’infinita burocrazia italiana (e anche con il suo direttore generale) per tornare al lavoro.

Non è pazzesco perdere anni di ricordi? Non so come mi comporterei se succedesse a me. Deve essere terribile, anche se dall’altro lato si cancellerebbero anche i ricordi più brutti. Come spiega più volte nel libro il cervello e l’area della memoria sono ancora oggi oggetto di studio e non si capisce sempre bene come funziona. Un caso del genere è rarissimo nella letteratura medica e ci fa capire che la mente umana rimane (per ora e fortunatamente) comunque insondabile, nonostante tutti i progressi medici fatti dall’uomo.

In conclusione, tolte giusto le parti un po’ troppo tecniche, scritte un po’ in medichese, il libro mi è piaciuto molto, per cui lo consiglio.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


“Ma cercando la luna in quel golfo di cielo tenebroso che riempiva la finestra per la prima volta pensai che forse, per rinascere, bisognava dimenticare.”


domenica 19 luglio 2026

Recensione "Finché il caffè è caldo", Toshikazu Kawaguchi

 


Autrice: Toshikazu Kawaguchi

Titolo: Finché il caffè è caldo

Prezzo: 4,66  e-book incluso con prime

Link d'acquisto: QUI



Trama 

Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici. ECCO LE 5 REGOLE DA SEGUIRE: 1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino e aspetta solo te. 2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito. 3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita. 4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi. 5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi. In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall’uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull’importanza di quelle ancora da vivere.


Recensione

Finché il caffè è caldo è il romanzo di esordio di Toshikazu Kawaguchi. La storia racconta di una particolare caffetteria in cui è possibile, bevendo un caffè, viaggiare nel tempo. Non tutti, però, hanno il coraggio e la forza di affrontare questo viaggio, perché ci sono regole molto restrittive da rispettare. Vengono così raccontate le storie di tre persone che, spinte da alcuni eventi, decidono di intraprendere il viaggio nel tempo.

La storia, o per meglio dire, le storie affrontano diverse tematiche, come per esempio l’amore nelle sue varie forme: romantico e familiare.

Si mette in evidenza come spesso si diano per scontati alcuni gesti di affetto; quasi sempre si dice: “domani lo faccio”, ma quel domani spesso non arriva e poi accade di pentirsi di non aver fatto qualcosa, di non aver detto delle parole o di non aver manifestato esplicitamente i propri sentimenti. Pensiamo sempre che c’è un altro momento per poterci esprimere, ma in realtà non lo sappiamo, quindi quel momento è ora!

Così, in questo particolare caffè Giapponese, è possibile andare a colmare queste mancanze, che non hanno ripercussioni nel presente\futuro, ma lasciano un senso di completezza alle persone che le compiono permettendogli di vivere i giorni avvenire in maniera più consapevole.

Il libro, nonostante a volte sia un po’ ripetitivo, spinge a riflettere su momenti e occasioni passate che non si riescono a gestire come si vorrebbe. Parla dell’importanza del cogliere l’attimo, di mettere a nudo i sentimenti senza il freno dell’orgoglio. Normalmente non è concesso di tornare nel passato, una volta che il famoso treno è andato via, si rimane in compagnia del rimorso e del “se avessi… ” .

Viaggiare nel tempo però, non è semplice. Bisogna attenersi a cinque regole:

Le uniche persone che si possono incontrare sono quelle entrate nel caffè;

Qualunque cosa si faccia nel passato questo non cambierà il presente;

Bisogna sedersi solo ed esclusivamente sulla sedia della donna in abito bianco, se si prova a sedersi con la forza si viene maledetti;

Quando si viaggia nel tempo si può rimanere solo su quella sedia, alzarsi vuol dire tornare al proprio tempo;

Non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

e, leggendole, la scelta di affrontare il viaggio temporale sembra un po’ folle e lo è per i personaggi del libri, che scelgono di affrontarlo spinti dalle circostanze.

Il messaggio che vuole lanciare l’autore va aldilà del viaggio, è più profondo e metaforico ed è legato ai fatti che spingono i protagonisti a rivivere particolare momenti della propria vita. Kawaguchi vuole raccomandarsi che il suo lettore non corregga gli errori passati, perché ormai non si può più modificare un comportamento, ma che impari da essi. Per l’autore è necessario che si cerchi di capire e di abbracciare i vecchi errori, affinché si possa vivere un presente e\o futuro con un atteggiamento diverso e senza rimorsi e rimpianti. Inoltre bisogna dare importanza ad ogni momento, senza vivere nella paura di fare e\o modificare l’equilibrio che comporta una vita monotona e piatta. Bisogna avere il coraggio di esporsi, di rischiare, di parlare e soprattutto la capacità di mettere da parte l’orgoglio.

Finché il caffè è caldo è un libro breve, che lascia alcuni interrogativi, ma che va a toccare delle corde che mai come oggi, nelle restrizioni causate dalla pandemia covid-19 che stiamo vivendo, dovrebbero suonare più forti che mai.




La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3

sabato 18 luglio 2026

Recensione "Pausa caffè con gatti", Charlie Jonas

 


Autore: Charlie Jonas

Titolo: Pausa caffè con gatti

Prezzo: 5,60   e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


"Scegli il tavolo preferito, ordina un caffè e lascia che il gatto si avvicini. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice."


Trama

Cerca il tuo tavolino preferito. Accomodati, ordina un caffè e gusta un dolce. Scegli un libro dagli scaffali. Lascia che il gatto si avvicini a te. Ora puoi cambiare la tua vita.

Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare. Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà. È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c’è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l’unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente. Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c’è un rimorso c’è sempre una seconda occasione. Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo:nulla è mai perduto per sempre.
Un esordio che ha conquistato il mondo intero. Nessun lettore, nessun giornalista, nessun libraio né alcun editore ha potuto resistere al fascino dei gatti, dei libri e di un’antica caffetteria. Tutti si sono innamorati di questa storia che fa sembrare quello che c’è intorno bello e pieno di possibilità.






Recensione


La storia di Pausa caffè con gatti (Garzanti, 2021, trad. di Paola Rumi) è ambientata ai giorni nostri in Germania, a Colonia.
Qui si incrociano le vicende di tre donne: la signora Susann Siebenschön, un’anziana vedova che decide di ripercorrere il sentiero dei ricordi andando in vacanza ad Ischia, dov’era stata anni prima in villeggiatura con il compianto marito; poi c’è Léonie, la giovane vicina francese a cui l’anziana affida l’adorata gatta Mimi durante la sua assenza; infine Maxie, un’amica di Léonie che ha aperto da poco una caffetteria.
Sarà lei, una ragazza spontanea, impulsiva e un po’ ingenua, ad aiutare la più razionale e precisina amica Léonie - non particolarmente amante dei gatti - a gestire l’animale. Arriverà al punto di "adottarlo", a insaputa della sua proprietaria, dando al locale l’originale impronta di "cat café".

Nel simpatico bistrot i clienti possono concedersi una bevanda e un dolce fatto in casa circondati dai libri – a disposizione sugli scaffali – in rilassante compagnia: quella, appunto, dei gatti.
Ma quale sarà il destino del locale? E soprattutto, che cosa accadrà al ritorno dall’Italia della signora Siebenschön che, ignara di tutto, si aspetterà di riavere la sua bestiola?

Senza voler rivelare altro, l’impressione generale è che il libro sia incentrato sul concetto di possibilità: le tre donne troveranno, in maniera diversa, un modo per superare i momenti difficili e avere una chance di felicità e realizzazione personale. Gli amici felini rappresentano una simpatica e tenera presenza che fa da cornice a tutta l’opera. Non solo: insegnano l’importanza della calma e della pazienza per ottenere i propri obiettivi.

Lascia che il gatto si avvicini a te: ora puoi cambiare la tua vita.

La narrazione scorre in maniera leggera e gradevole, con uno stile frizzante e ironico.
È una storia principalmente al femminile - pur intervenendo, nel corso del libro, anche alcune figure maschili - con una buona caratterizzazione dei personaggi.
La scrittura in alcuni punti si fa poetica; a tal proposito, sono apprezzabili le descrizioni paesaggistiche di Ischia: le ridenti case color pastello affacciate sul mare, gli spettacolari tramonti isolani, l’aria carica di profumi mediterranei, le stradine caratteristiche, le botteghe artigiane…

L’autrice Charlie Jonas descrive tutto questo con grande maestria, trasportando il lettore in un luogo dall’atmosfera magica e dal fascino irresistibile, in cui il tempo sembra essersi fermato.
Quando, passando vicino alla cassa della libreria, mi è caduto lo sguardo su quest’opera, qualcosa mi ha incuriosita e mi ha spinta all’acquisto. Spesso è un particolare ad attirare il lettore: il titolo, la copertina, una breve didascalia sul retro.

Pausa caffè con gatti è una sorta di connubio tra due grandi passioni che sicuramente molte persone condivideranno con me: gli amici felini – creature estremamente affascinanti - e il caffè: sorseggiare questa bevanda, sia a casa che sul lavoro, è un gesto che ha una valenza simbolica, una piccola e irrinunciabile parentesi di puro relax in un mondo che va sempre di corsa.

Mi sentirei di consigliare questo libro non solo ai "gattari" amanti del caffè come me, ma anche a chi, in generale, cerca una lettura gradevole, che dipinge la vita come un ventaglio di opportunità. Questo libro ci ricorda che queste possono presentarsi nella maniera più inaspettata, per cui…meglio tenere gli occhi aperti!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

venerdì 17 luglio 2026

Recensione pentalogia "Fae Reali di Arathay", Zara Dusk

 


Autrice: Zara Dusk

Titolo: Una corte di avidità ed eccesso

Serie: Fae Reali di Arathay #1

Prezzo: 11,43   e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Pentalogia Fae Reali di Arathay:

1)Una Corte di Avidità ed Eccesso

2)Una Corte di Pelliccia e Zanne

3)Una Corte di Verità e Menzogne

4)Una Corte di Capriccio e Decadenza

5)Una Corte di Fantasia e Rovina


La costa era libera, quindi uscii con disinvoltura, mettendo un po’ di altezza nel mio passo per dargli quell’andatura sobbalzante di ogni altro nativo indurito dei Porti.


Trama

È un principe fae spietato. Io sono la ladra umana costretta a sfidarlo per il trono. In questo gioco mortale, solo uno di noi potrà sopravvivere.

Ho trascorso la mia vita arrangiandomi per le strade, rubando giusto il necessario per sopravvivere. Ma quando sottraggo un braccialetto maledetto, vengo trascinata nel pericoloso regno dei fae, dove si aggirano mostri, la magia è potere e l'inganno è uno stile di vita.

I fae credono che io sia una principessa perduta, destinata a reclamare uno dei cinque troni che governano il loro mondo. L'unico modo per fuggire è stare al gioco, ma ciò significa competere in brutali prove pensate per testare la forza, la magia e l'astuzia delle fate. Io non ho nessuna di queste qualità. Cosa ho invece? L'intelligenza di strada, un talento per mentire e un'irritante attrazione per il mio più grande rivale.

Il principe fae è tutto ciò che odio: freddo, arrogante e spietato. Vede attraverso ogni mio trucco, mi spinge al limite e si diverte a guardarmi soffrire. Ma dopo una notte sconsiderata e proibita insieme, mi rendo conto di qualcosa di molto peggio... Potrebbe essere l'unico in grado di aiutarmi a sopravvivere.

Vincere significa potere. Perdere significa morte. Ma in un mondo dove le alleanze sono pericolose quanto i nemici, fidarsi di lui potrebbe costarmi tutto.

Perfetto per gli amanti del romance fantasy oscuro, delle prove mortali e dei principi fae moralmente ambigui che ti rovinano nel migliore dei modi.


Il mio obiettivo di una vita era essere la prima orfana di strada di Hebes a conquistare le terre dei fae.


Recensione

Ho iniziato questo libro perché lo reputavo interessante; di solito questo genere mi prende e mi piace pure.. Sta volta, purtroppo l'ho letto tutto ma non l'ho apprezzato per nulla.

La traduzione fa schifo: errori di battitura che se fossi un'editor avrei già palesemente segnato con la penna rossa... I maschi a volte parlano con genere femminile , e le ragazze con genere maschile. Alcuni termini tipicamente anglosassoni sono tradotti letteralmente invece che con il corrispettivo italiano. Ad esempio : invece di scrivere sono innamorato di te, scrive sono caduto in amore per te.

A parte questi obbrobri tipici di Google translate e non di un buon lavoro di editing, la storia medesima è pessima.

Ragazzi di 25 anni che si comportano come se ne avessero 15; la protagonista si comporta in maniera infantile ed è tutto troppo scontato.. Ho la sensazione di aver letto un libro scritto con l'AI, poi magari mi sbaglio eh...

Credo proprio che la mia lettura con questa pentalogia si concluda qui; gli altri 4 li lascio perdere; avranno anche protagonisti diversi, ma se devo ritrovarmi altri errori e delle storie scontatissime con scene spicy inutili, grazie, ma preferisco leggere altro!



La mia valutazione



Alla prossima
Luce <3