martedì 22 settembre 2026

Recensione "Al paradiso delle signore", Emile Zolà

 


Autore: Emile Zolà

Titolo: Al paradiso delle signore

Prezzo: 9,50  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI



Trama

Un romanzo che esplora lucidamente l’universo femminile, un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell’acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La vicenda della giovane provinciale Denise che, approdata timidamente a Parigi, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore.


Recensione

Scritto nel 1883 è un romanzo di denuncia travestito da romanzo rosa. Scritto per le donne voleva stimolarle. La condizione della donna a quei tempi era quel che era, in realtà Parigi non è mai stata una città proba e probabilmente Zola era anche un po' bigotto, l'eroina è una ragazza vergine con sguardo virgineo e con movenze virginee che trasforma il cuore e le abitudini di tutti coloro che la incontrano, moderna martire delle invidie, del disprezzo e del pettegolezzo. Zola condanna la violenza sulle donne, condanna i maltrattamenti e lo sfruttamento, anche quello psicologico. Contemporaneamente affronta la trasformazione ed il passaggio all'era moderna del commercio mostrandone momento per momento, tecnicamente, da vero conoscitore . Fantastica poi la sua conoscenza dei tessuti ed il tempo speso nell'osservazione di modi ed abitudini dei commessi. Insomma, ieri sera ho letteralmente bevuto le ultime trecento pagine che volavano sotto le mie dita. Divertimento assicurato ma anche momenti di meditazione. Ho pensato, io, ai cambiamenti, ai chilometri percorsi nei grandi magazzini di Parigi, alla condizione operaia che in Francia è peggiore della nostra, alle tecniche di vendita ed a quelle d'esposizione, alla volubilità della gente e mille altre cose. So che molti l'hanno già letto e che in questo caso sono in ritardo e che non si può leggere tutto ma questo non deve mancare.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

lunedì 21 settembre 2026

Bones - serie tv - Netflix (recensione)

Buongiorno; come ormai ben sapete, tendo a recuperare serie vecchiotte :D


Titolo: Bones

Paese: Stati Uniti d'America

Anno: 2005-2017

Formato: serie tv

Genere: commedia, drammatico, poliziesco

Stagioni: 12

Episodi: 246

Durata: 40 min (episodio)

Lingua originale: inglese



Informazioni

Bones è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2005 al 2017.

Protagonista della serie è Temperance "Bones" Brennan, un'antropologa forense la quale, per via della sua bravura e competenza nell'analisi di resti umani, collabora con l'agente Seeley Booth dell'FBI alla risoluzione di complicati casi di omicidio. La serie è liberamente ispirata alle avventure di Temperance Brennan, l'omonimo personaggio letterario protagonista dei romanzi dell'antropologa forense Kathy Reichs (lei stessa tra le produttrici di Bones).

Bones è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti da Fox dal 13 settembre 2005, mentre in Italia è stata trasmessa in chiaro dai canali Mediaset e sul satellite da Fox Life, Fox e Fox Crime.

Trama

Washington. La dottoressa Temperance Brennan è un'antropologa forense di fama internazionale che lavora con il suo staff per il Jeffersonian Institute (ispirato allo Smithsonian Institution e alla sua reale collaborazione con l'FBI), oltre a essere una scrittrice di romanzi di successo ispirati alla sua professione. Un giorno Temperance viene contattata da un agente dell'FBI, Seeley Booth, per aiutarlo a risolvere un caso di omicidio in cui il cadavere della vittima è in condizioni molto deteriorate (decomposizione, combustione e mummificazione), e per la cui identificazione è necessaria l'analisi delle ossa; i due avevano già lavorato insieme in passato e non si erano lasciati in buoni rapporti, ma decidono di mettere da parte il loro risentimento e tornano a collaborare. L'indagine viene presto risolta e, visti i risultati, da quel momento "Bones" ("Ossa" – così Temperance viene soprannominata da Booth) e la sua squadra iniziano a collaborare assiduamente con Booth e il Bureau per risolvere casi di omicidio all'apparenza molto complicati.


Recensione

Nel panorama delle serie investigative, “Bones” ha l’originalità di presentare per la prima volta in TV la figura dell’antropologo forense, ossia la dottoressa Temperance Brennan, interpretata da Emily Deschanel.
Sebbene la serie presenti una coppia di protagonisti, con l’agente speciale dell’FBI Seely Booth che sarebbe almeno ufficialmente a capo delle indagini nei singoli casi, di fatto è la Brennan, che lui chiama appunto Bones (ossa) e che considera la sua partner (nonostante lei non appartenga alle forze dell’ordine), a essere coinvolta in prima persona nella loro risoluzione.
 
Ho sempre sentito parlare di questa serie, ma non ho avuto occasione di vederla, finché non è sbucata su Netflix (da cui la sto recuperando), perché sapevo che c'èra David Boreananz (che ho conosciuto tramite Buffy l'ammazzavampiri)
Adoro  il personaggio di Brennan, estremamente intelligente, pragmatica, razionale, che dice ciò che pensa senza filtri, in pratica la ex-secchiona di successo, ma senza cadere in facili cliché da nerd. La Brennan è brillante sia per il suo talento sia per il fatto che è stato affinato dall’intenso studio e dalla passione quasi ossessiva per quest’ultimo. Queste sue caratteristiche la rendono imprevedibile, non so sa cosa direbbe o farebbe in ogni puntata, ed è  quasi magica. Le basta, infatti, un’occhiata alle ossa delle vittime per stabilire sesso, razza, talvolta età e persino la tipologia del lavoro che facevano.
Quello tra lei e l’agente Booth, intuitivo, sentimentale e credente, è quindi un conflitto sempre stimolante che mantiene alto l’interesse, indipendentemente dai singoli casi.
 
Con l’andare avanti delle stagioni qualcosa necessariamente cambia. I due personaggi finiscono per interagire fino allo scontato epilogo romantico e le differenze fra i due vengono arrotondate. Come ho detto, è necessario, perché in tante stagioni non si può pretendere in mantenere lo stesso schema, che finirebbe per diventare ripetitivo e noioso, una volta esaurita la sorpresa iniziale, ma forse è anche uno dei motivi perché storie di questo tipo funzionano meglio in un contesto più breve, come i film e le miniserie.
 
 
Di fronte a questo cambiamento gli sceneggiatori fanno del loro meglio per far accrescere l’interesse negli altri personaggi, le cui sotto trame sono molto ben curate, mentre i vari crimini vengono messi un po’ in secondo piano.
Fanno eccezione alcune storie che vengono spalmate su più puntate, come quella del serial killer cannibale Gorgomon della terza stagione o del cattivissimo hacker Christopher Pelant, che compare addirittura in tre di esse (la settima, l’ottava e la nona), e ovviamente il fatto che ogni stagione tenda a terminare con un cliffhanger, facendo sì che la vicenda venga ripresa all’inizio di quella successiva.
Le restanti puntate sono autoconclusive e, se non fosse per piccoli elementi delle sottotrame, perderne qualcuna non ha quasi mai effetto sulla comprensione generale della serie.

Come molti sanno, il personaggio di Temperance Brennan deve il suo nome alla protagonista della serie di romanzi di Kathy Reichs.
In realtà il legame è abbastanza debole, poiché i due personaggi hanno come elementi comuni, a parte il nome, solo il mestiere di antropologa forense. Nessuna delle puntate è tratta da un romanzo specifico. Anzi, pare che l’idea di base fosse nata dal progetto di un documentario sulla stessa Reichs, che è appunto un’antropologa forense, e quindi la Brennan di “Bones” sarebbe più che altro una trasposizione sul piccolo schermo della stessa autrice. Infatti, a un certo punto della serie la Brennan inizia a scrivere dei romanzi la cui protagonista si chiama Kathy Reichs, mescolando ancora di più realtà e finzione. La Reichs, inoltre, afferma che la serie potrebbe essere più che altro vista come un prequel dei suoi romanzi, visto che la sua Brennan è meno giovane del personaggio interpretato dalla Deschanel.
Comunque lo si guardi, siamo di fronte a un intreccio tra narrativa, TV e vita reale, che rende, se possibile, la serie di “Bones” ancora più originale.
 
La scienza forense è, invece, illustrata in maniera così rapida che, a mio parere, non offre spunti particolarmente interessanti. La presenza di prove fisiche è funzionale alla scoperta dell’assassino e quest’ultima è facilitata da tecnologie alternative, per non dire fantascientifiche, che hanno lo scopo di intrattenere, spesso attraverso l’elemento comico, più che far apprendere allo spettatore l’aspetto scientifico.
 
A ciò si aggiungono alcune guest star di tutto riguardo, come Ryan O’Neal nel ruolo del padre dal passato criminale della Brennan o la popstar Cyndi Lauper, che interpreta una sensitiva, entrambi personaggi ricorrenti, e una buona dose di dark humour, che aleggia in tutte le stagioni, alleggerendo le tematiche forti.
In ogni puntata c’è, infatti, almeno un cadavere scarnificato e/o smembrato, ma viene sempre rappresentato in maniera non eccessivamente raccapricciante, evitando di mettere l’accento sull’evidente brutalità dei crimini, anche se la visione ai bambini è tutt’altro che consigliata.
Il tutto è condito, a mio parere, da un eccessivo buonismo (da TV generalista) e una distinzione netta tra ciò che è assolutamente giusto e ciò che è assolutamente sbagliato, non lasciando alcun spazio all’esistenza delle situazioni intermedie, che sono invece la normalità nel mondo reale.
 
È comunque una serie divertente che si lascia guardare senza costringerti a troppe riflessioni e che, volente o nolente, ti porta a seguirla fino alla fine.




La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3




domenica 20 settembre 2026

Recensione "Arti - alla scoperta del bosco", Federica Amalfitano

 


Autrice: Federica Amalfitano

Titolo: Arti alla scoperta del bosco

Prezzo: 9,08

Link d'acquisto: QUI


Un giorno, Arti si svegliò con una nuova idea birichina:

"Oggi vado da solo nel bosco!" disse saltellando.

"Sono grande ormai! Conosco ogni cespuglio, ogni sasso e persino il verso degli scoiattoli!"

Così, senza dire nulla alla mamma, Arti iniziò a trotterellare da solo nella boscaglia, con la coda dritta e l'aria importante.


Trama

Che fatica essere cuccioli: non fare questo, non fare quello!
Eppure Arti, un giovane e vivace lupacchiotto colora panna, non vede l’ora di esplorare il bosco da solo, correre su un manto di foglie secche e sguazzare nei ruscelli.
Che male c’è? Mamma Luna è sicuramente esagerata a metterlo sempre in guardia dai pericoli… o forse ha ragione?


Ma la sua mamma, Luna, non era severa... era saggia.

Sapeva che il bosco, anche se bello e profumato, poteva nascondere dei pericoli.

Per questo diceva sempre:

"Mai da soli ne bosco, piccoli miei!".


Recensione

Oggi vi recensisco la storia per bambini "Arti - alla scoperta del bosco" di Federica Amalfitano; è un racconto che fa riflettere molto sull'importanza della famiglia, su quanto si abbia voglia di diventare grandi e di essere liberi; nonché un viaggio alla scoperta di sé stessi e dei propri limiti.

Arti infatti se ne renderà conto molto presto, quando si troverà a dover affrontare il bosco al buio, senza mamma Luna e i fratellini.

All'inizio Arti in un certo senso si ribella alla madre, facendo esattamente l'opposto di quello che gli ha detto: "Mai da soli nel bosco", e lui? Ci va eccome! E quando si fa tardi, nell'ordine: finisce in una tana dove non lo vogliono, si bagna, si fa male e poi, finalmente, trova qualcuno che lo accoglie fino all'arrivo della madre e dei fratellini.

Come ho detto, questo racconto insegna molto; quindi se avete dei bambini, fateglielo leggere, perché ne varrà la pena.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Il bosco sembrava una grande e oscura rete di alberi che si muovevano al vento, e tutto sembrava molto più grande e spaventoso.

Il piccolo lupacchiotto si sentì solo, triste e un po' impaurito.

"Perché mi sono allontanato dalla mia tana?" si chiese con un filo di voce.

Capì allora che non era così grande come pensava.


sabato 19 settembre 2026

Recensione "Non era successo niente", Gabriel De Santis

Autore: Gabriel De Santis

Titolo: Non era successo niente

Prezzo: 11,90  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Il messaggio era breve. 

«Ho preso tutto. Badge consegnato. Ti mandano i saluti.» 

Nient’altro. Dal corridoio arrivava il rumore dell’acqua della doccia. Clara canticchiava una melodia senza parole. Nella stanza accanto, la bambina dormiva. Una casa normale, pensò Davide. Una mattina normale. Una vita che, vista da fuori, sembrava finalmente essersi assestata.

Trama

Davide ha sempre cercato di dare un nome alle cose. All’amore, al desiderio, alla paura, alle scelte che sembrano definitive.
Ma alcune persone entrano nella nostra vita senza lasciarsi definire.
Tra sguardi trattenuti, silenzi, vicinanze e parole mai dette, Davide attraverserà anni diversi della propria vita cercando di capire quanto possa pesare ciò che non è mai realmente successo.
Non era successo niente è un romanzo sul desiderio, sull’identità e su tutte quelle storie che restano incompiute solo in apparenza.
A volte il niente può contenere tutto.


Gli aveva detto che quella risposta confermava una

sensazione che si portava dietro da mesi. Gli aveva scritto che i non

detti non spariscono, che le emozioni taciute trovano sempre un

modo per presentare il conto.


Recensione

Buongiorno; oggi vi parlo del romanzo "Non era successo niente" di Gabriel De Santis, che ringrazio per la copia digitale; definire questa una storia d'amore è impossibile, non perché non lo sia, ma perché il protagonista stesso, Davide, fatica a dare un nome preciso a quello che gli succede, e forse, quel qualcosa, in realtà non ha bisogno di una definizione.

Di fatto, chi legge, vede una storia fatta di sguardi, gesti, desiderio, silenzi e domande a cui non si trova una risposta, spesso per anni.

Davide è umano, lo dimostra sia nel suo rapporto con Samuele da adolescente, sia con quello con Lorenzo, da adulto e la cosa riflette perfettamente il non sapere se effettivamente ciò che interpreta accade, o è solo frutto della sua fantasia.

In tutto questo, Clara, la moglie, non è relegata alla definizione di "relazione con la persona sbagliata", perché Davide la ama, pur essendo consapevole di provare attrazione anche per persone del suo stesso sesso (Samuele prima, Lorenzo poi).

Il titolo, oltretutto, è la chiave, perché quel "Non era successo niente", in realtà, racchiude molte cose non dette, e Davide se ne rende pienamente conto soltanto verso la fine, come ce ne rendiamo conto noi, che lo abbiamo seguito in tutta questa storia.

Questa è una storia che lascia il segno, non in quanto storia d'amore, ma per come le cose non dette, lascino il segno più di quelle dette.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


In alto, con la sua grafia, una frase scritta durante una riunione noiosa: Non chiamarmi più così. La riconobbe prima ancora di ricordare quando l’aveva annotata. Chiuse il quaderno di scatto.

Per qualche secondo non vide più la cucina, il cartone, il sole di settembre sulle piastrelle. Vide un parcheggio bagnato dalla pioggia. Un’altra città. Un altro ragazzo. Un’altra frase. Non cercarmi più. Erano passati quasi quindici anni. Eppure, in quel momento, le due voci gli sembrarono la stessa.


venerdì 18 settembre 2026

Recensione "A*shole", Jennifer P


Autrice: Jennifer P
Titolo: A*shole

Data di uscita: 17 settembre 2026

Casa Editrice: Self Publishing Amazon
Genere: Narrativa – Romanzo
Categoria: Romance Contemporaneo
Elementi Chiave: J‑Drama vibes, Slow burn, Angst, Forced cohabitation, Family expectations, The burden of responsibility, Sacrifice for love, Inexperienced protagonists, The memory that haunts, Destiny vs. choice
POV: Third Person Focused
Autoconclusivo: Yes
⚠️ Avvertenze/TW: Questo romanzo non è una semplice storia d’amore: intreccia emozione, introspezione e un ritratto autentico della cultura tradizionalista giapponese. Affronta temi intensi e dinamiche familiari complesse, offrendo uno sguardo crudo e reale dietro la facciata del romanticismo. La lettura è consigliata a un pubblico consapevole e sensibile alle tematiche forti.
Numero pagine: Circa 450
Versione: Digital e Paperback
Link d'acqusito: QUI

«Dentro di noi c’è un altro noi che non conosciamo.» — Haruki Murakami

Trama

Blurb
“Il cuore non rispetta i contratti. E loro lo scopriranno troppo tardi.”

Noa Mikado non ha mai saputo stare dentro i confini. Art designer brillante e imprevedibile, vive tra lampi di creatività e ombre che nessuno conosce davvero.
Per suo padre, però, Noa non è solo una figlia: è una pedina. E un matrimonio di convenienza è la sua mossa più audace.
Naoki Miyazawa vive secondo una sola legge: il kanri-shugi .
Niente emozioni. Niente debolezze. Niente caos.
L’accordo con i Mikado è semplice, pulito, controllabile. O almeno così credeva.
Il loro primo incontro, in un bar semivuoto di Tokyo, è un test.
Tre regole per sopravvivere: niente innamoramento, libertà assoluta, nessuna bugia.
Una transazione perfetta.
Semplice. In teoria.
Tra Tokyo e New York, la convivenza forzata incrina ogni certezza. Le distanze si accorciano, le maschere cedono, le regole si riscrivono. Non è amore, non ancora. È un richiamo profondo, inevitabile, che li spinge l’uno verso l’altra.
Ma la condizione di Noa è uno strozzino che torna sempre a reclamare il suo credito.
E le difese di Naoki non possono proteggerlo da ciò che sente.
Quando l’accordo diventa una gabbia e la verità una minaccia, entrambi capiranno che l’unica cosa che non avevano previsto di perdere… è l’unica che non possono permettersi di sacrificare.
Un romanzo intenso, psicologico e magnetico.
Una storia di potere, vulnerabilità e desideri che nessuna regola può contenere.





Recensione

Buongiorno; oggi vi recensisco il nuovo romanzo di Jennifer P; i protagonisti sono Noa e Naoki: probabilmente, anzi, sicuramente, se non avessi letto questo romanzo, non saprei assolutamente NIENTE del mondo giapponese.
Noa è prima  una bambina segnata da una tragedia ben precisa, poi una ragazza che sa cosa vuole ed è determinata ad averlo quel qualcosa; l'unico inghippo a questa sua libertà, è un matrimonio combinato dal padre despota, con un ragazzo che segue determinate regole e che Noa si ritroverà a chiamare "robot" per com'è impostato.
Ma si sa, i matrimoni combinati, se supportati da una convivenza "forzata", a volte possono portare dove i protagonisti non si aspettano certo di arrivare; peccato che dietro, come detto, ci sia una famiglia (quella di Noa, non certo quella di Naoki), che è disposta a tutto pur di spezzare la "ragazza ribelle" di casa.
E noi scopriamo l'orrore che si cela dietro, grazie ai pov di Noa, mentre Naoki, ha una famiglia ben diversa dietro; come ho detto, la convivenza tra Noa e Naoki li porta ad avvicinarsi parecchio, talmente tanto che lei cerca di non soccombere, lui si apre e quel "robot" che conosciamo all'inizio, si rivela un ragazzo perfettamente capace di amare.
So che risulterò ripetitiva, ma nonostante tutto, a un certo punto qualcosa si rompe, o meglio qualcuno ci mette lo zampino e Noa non può fare altro che "battere in ritirata"; ma come il fratello di Naoki gli fa notare, niente è come sembra, quindi lui si ritrova a tirare fuori un coraggio che non sapeva di avere, e questa storia, avrà un finale ben preciso, che forse, non sarà quello auspicato dal padre di Noa.
Come sempre, l'autrice si fa prendere da paranoie inutili, ma dovrei averla tranquillizzata; lei sa di cosa parlo :P
Ho adorato tutto, a parte la famiglia di Noa, anche se all'ultimo secondo, come sempre, uno dei componenti è riuscito a riscattarsi, e no, non vi dirò chi è, dovrete leggere il romanzo per saperlo!
Ammetto anche che, di quel personaggio, vorrei una storia sua, ma temo che l'autrice non abbia nessuna intenzione di andare oltre Noa e Naoki...

La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3






giovedì 17 settembre 2026

Segnalazione "A*shole", Jennifer P

Buongiorno; oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Jennifer P


Autrice: Jennifer P
Titolo: A*shole

Data di uscita: 17 settembre 2026
Casa Editrice: Self Publishing Amazon
Genere: Narrativa – Romanzo
Categoria: Romance Contemporaneo
Elementi Chiave: J‑Drama vibes, Slow burn, Angst, Forced cohabitation, Family expectations, The burden of responsibility, Sacrifice for love, Inexperienced protagonists, The memory that haunts, Destiny vs. choice
POV: Third Person Focused
Autoconclusivo: Yes
⚠️ Avvertenze/TW: Questo romanzo non è una semplice storia d’amore: intreccia emozione, introspezione e un ritratto autentico della cultura tradizionalista giapponese. Affronta temi intensi e dinamiche familiari complesse, offrendo uno sguardo crudo e reale dietro la facciata del romanticismo. La lettura è consigliata a un pubblico consapevole e sensibile alle tematiche forti.
Numero pagine: Circa 450
Versione: Digital e Paperback

Link d'acquisto: QUI

Blurb
“Il cuore non rispetta i contratti. E loro lo scopriranno troppo tardi.”

Noa Mikado non ha mai saputo stare dentro i confini. Art designer brillante e imprevedibile, vive tra lampi di creatività e ombre che nessuno conosce davvero.
Per suo padre, però, Noa non è solo una figlia: è una pedina. E un matrimonio di convenienza è la sua mossa più audace.
Naoki Miyazawa vive secondo una sola legge: il kanri-shugi .
Niente emozioni. Niente debolezze. Niente caos.
L’accordo con i Mikado è semplice, pulito, controllabile. O almeno così credeva.
Il loro primo incontro, in un bar semivuoto di Tokyo, è un test.
Tre regole per sopravvivere: niente innamoramento, libertà assoluta, nessuna bugia.
Una transazione perfetta.
Semplice. In teoria.
Tra Tokyo e New York, la convivenza forzata incrina ogni certezza. Le distanze si accorciano, le maschere cedono, le regole si riscrivono. Non è amore, non ancora. È un richiamo profondo, inevitabile, che li spinge l’uno verso l’altra.
Ma la condizione di Noa è uno strozzino che torna sempre a reclamare il suo credito.
E le difese di Naoki non possono proteggerlo da ciò che sente.
Quando l’accordo diventa una gabbia e la verità una minaccia, entrambi capiranno che l’unica cosa che non avevano previsto di perdere… è l’unica che non possono permettersi di sacrificare.
Un romanzo intenso, psicologico e magnetico.
Una storia di potere, vulnerabilità e desideri che nessuna regola può contenere.

mercoledì 16 settembre 2026

WWW... Wednesday #322

Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Su audible sto ascoltando questo; vi farò sapere


Ebbene sì, sto per concludere la serie di fumetti di Heartstopper; la recensione sarà online martedì 22/9

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI


Recensione online domani



Recensione online venerdì


Recensione  online sabato


Recensione online domenica




Recensione QUI


Recensione online martedì

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


Su audible, appena finirò La guerra delle tre corti (ma mi ci vorrà un po', perché è piuttosto lungo), continuerò la serie dei Bastardi di Pizzofalcone, momentaneamente messa in pausa