Autrice: Manuela Ricci
Titolo: Redenzione
Serie: Crowford Academy #3
Prezzo: 13,50 e-book 0,99
Link d'acquisto: QUI
Serie Crowford Academy:
2)Castigo
3)Redenzione
4)Perdizione
Autrice: Manuela Ricci
Titolo: Redenzione
Serie: Crowford Academy #3
Prezzo: 13,50 e-book 0,99
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Serie Crowford Academy:
2)Castigo
3)Redenzione
4)Perdizione
Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #8
Prezzo: 14,25 e-book 9,99
Link d'acquisto: QUI
Serie I Bastardi di Pizzofalcone:
3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone
4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone
5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone
6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone
7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone
8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone
9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone
10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone
11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone
12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone
13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone
Trama
Una professoressa di Lettere di un istituto tecnico scompare nel nulla. E se non fosse per una collega, nessuno se ne preoccuperebbe. Il marito, un ricco industriale, sostiene che la donna se ne sia andata di propria volontà, e non esistono prove del contrario. Approfittando di un momento di tregua nel lavoro, gli uomini di Palma, cui si è aggiunto un elemento per coprire l'assenza forzata di Pisanelli, decidono di cominciare un'indagine in modo informale. Scopriranno che anche le vite più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Un vuoto che ha innumerevoli colori: uno per ogni paura, uno per ogni orrore.
Recensione
Ecco un altro capitolo della saga dei Bastardi di Pizzofalcone, la fortunata serie di Maurizio de Giovanni. Questa volta il caso riguarda la sparizione di una professoressa, appassionata del proprio lavoro in una scuola difficile di Napoli. La denuncia di scomparsa viene effettuata dai colleghi della professoressa, non dal marito, personaggio molto in vista in città, con cui la donna aveva avuto un violento litigio. Che fine ha fatto la professoressa? Scoprirlo sarà compito dei Bastardi di Pizzofalcone, momentaneamente privi di Pisanelli, in pieno decorso post-operatorio. Il saggio vicequestore viene sostituito da un personaggio che, possiamo esserne certi, rimarrà nell'immaginario dei lettori: Elsa Martini, poliziotta settentrionale dai capelli rossi, bella come una dea, anche lei come i Bastardi bisognosa di cambiare aria poiché ha la pistola facile. Una figura simile è destinata a portare scompiglio nel commissariato, dove ciascuno dei componenti la squadra deve fare i conti con la propria infelicità, primo fra tutti il commissario Palma, uomo di disperata solitudine. La vicenda "gialla" in questo romanzo è debole e la soluzione è piuttosto prevedibile, ma ormai la serie dei "Bastardi" supera il genere poliziesco e si attesta come un appuntamento irrinunciabile per i lettori che ormai seguono, più che le indagini, le travagliatissime vicende personali e amorose di ciascun "Bastardo". Probabilmente anche la scrittura dell'autore fa i conti con lo sceneggiato televisivo tratto dalla serie di Pizzofalcone, ma de Giovanni è lungi dall'aver stancato i lettori, che aspetteranno impazienti un nuovo episodio della saga. Una buona lettura, acquisto consigliato.
Alla prossima
Luce <3
Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!
1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
Titolo: New York solo andata (o quasi)
Prezzo: 0,99
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Le porte si aprono e l'inferno si palesa sotto forma di due bambine biondissime, identiche, che corrono urlando sul marmo, seguite da una ragazza più o meno della mia età coi capelli piastrati.
Trama
Per Sandra Fogli l'estate a New York è il piano di fuga perfetto: un lavoro come ragazza alla pari per dimenticare un anno d'inferno e un fidanzato traditore. Quello che però non sa è che il "pacchetto vacanza" include due gemelle tanto adorabili quanto pesti e un padre single che ridefinisce il concetto di "bello e impossibile".
Jeff Fanti è il re indiscusso di Broadway. E' un uomo abituato ad avere il controllo totale sulla sua vita, o almeno così credeva.
Rimasto senza tata alla vigilia del suo spettacolo più importante, è costretto ad assumere Sandra solo per una promessa fatta alla madre, legata alle proprie origini italiane, ma per lui, quella ragazza impulsiva e insolente è un disastro annunciato.
Costretti a vivere sotto lo stesso tetto a Manhattan, tra i due scoppia una guerra fatta di battibecchi e sguardi di fuoco.
Eppure, dietro la maschera cinica di Jeff si nasconde un padre vulnerabile, e dietro la dolcezza di Sandra una forza travolgente. Tra le luci di New York e le note di un amore inaspettato, entrambi capiranno che a volte, per trovare la propria strada, bisogna lasciare che qualcuno metta completamente a soqquadro il tuo cuore.
Jeff Fanti entra in casa come una furia.
Le descrizioni dell'agenzia non gli rendevano giustizia. Uomo complicato mi sembra un eufemismo rispetto a questa specie di Lucifero vestito di tutto punto, con gli occhi fiammeggianti che mi si para davanti.
E' un uomo imponente, sui trentacinque, con una mascella squadrata da manuale, i capelli scuri un po' scompigliati e due occhi grigi che in questo momento sputano fiamme.
E' un esemplare di maschio di una bellezza devastante, quasi offensiva, ma la sua espressione è quella di un cinghiale infuriato.
Recensione
Buongiorno; oggi vi parlo del nuovo romanzo di Sarah Rivera; questa volta i protagonisti sono Sandra, una ragazza che cerca opportunità lavorative, dopo aver scoperto di non essere riuscita a prendere la borsa di studio che le avrebbe permesso di andare a New York, e Jeff Fanti, un uomo che a detta della protagonista sembra nell'ordine: un monarca assoluto e un supercattivo della Marvel che addestra la prossima generazione di spie. Perché Sandra pensa tutto questo? E come ci è arrivata a New York alla fine? Ma soprattutto: che lavoro dovrà fare, in concreto?
Il lavoro, che è a New York, lo trova tramite un'agenzia, ed ecco spiegato come ci arriva; il problema, però, è che, nel curriculum ha esagerato con le competenze, e quando scopre che nel pacchetto lavoro, sono comprese due gemelle di nome Chloe ed Emma, di cinque anni, Sandra va in panico.
In compenso, quando arriva, la presentazione non inizia nel migliore dei modi (e da qui, si spiega il perché delle sue supposizioni, sul datore di lavoro, nonché padre delle gemelle), perché Chloe ed Emma le fanno fare una figura non particolarmente adeguata; ma la cosa interessante è che, quando Jeff torna a casa, per rimproverarla, non trova una ragazza che si spaventa al primo colpo, no, Sandra decide di fronteggiarlo e da qui inizia la vera avventura.
I due, che lo vogliano o no, grazie a questi mesi che Sandra dovrà passare a New York, per poi, possibilmente, riuscire a laurearsi, anche grazie alle gemelle, si avvicinano, e quella che doveva essere solo un'esperienza lavorativa, si trasforma in ben altro.
Siccome, come mi capita spesso, temo di dire troppo, decido di fermarmi qui, consigliandovi vivamente la lettura di questo romanzo, che vi farà sbellicare dalle risate e ha in serbo anche tante altre emozioni.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
"Senta, signor Fanti", dico, facendo un passo avanti invece di indietreggiare, stringendo i pugni lungo i fianchi. "Ho commesso un errore e mi scuso. Ho peccato di entusiasmo e sì, forse avevo solo voglia di fare bella figura nel mio primo giorno di lavoro, dando retta alle sue figlie che mi hanno detto che era sua abitudine ricevere quel messaggio. Ma questo non le dà il diritto di rivolgersi a me con questa maleducazione. Lei sarà anche il re di Broadway, ma si sta comportando come un cafone!"
Buon pomeriggio; oggi partecipo al cover reval del nuovo romanzo di Alessia Giuliano
TITOLO: DODGE
AUTORE: Alessia Giuliano
GENERE: Billionaire romance, Romantic Suspence.
TROPES: Age gap, Forbidden love, Boss/Employee.
EDITORE: Self Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 27 agosto 2026
PAGINE: 450 ca
COSTO: cartaceo flessibile € 25,00, cartaceo rigido € 28,00, ebook € 3,99 con prezzo
lancio € 1,49
Trama
Dodge Moore possiede la notte.
Ha costruito un impero tra lusso, peccato e controllo, imparando a non lasciare entrare nessuno abbastanza vicino da ferirlo davvero.
Rosalie Clark arriva a Los Angeles per ricominciare.
Vuole una nuova vita, un nuovo lavoro, un nome che non sia più legato agli errori lasciati a New York. Ma la galleria in cui cerca di rimettersi in piedi appartiene proprio a lui.
Dodge dovrebbe restarle lontano.
Rosalie dovrebbe ricordare perché gli uomini potenti sono pericolosi.
Ma quando il passato torna a cercarla, e ogni segreto rischia di diventare uno scandalo, il confine tra
protezione e desiderio diventa impossibile da controllare.
Lei non vuole essere salvata.
Lui non sa più come lasciarla andare.
Perché una passione così feroce non si può ignorare: la si combatte, finché cedere diventa l’unica forma di salvezza.
Autore: Fulvio Pannese
Titolo: Goatman
Le porte della sala si aprirono con un rombo sordo, profondo, simile al lamento di una montagna che si spacca. L’imputato entrò a testa alta, le catene magnetiche ai polsi che emettevano un lieve ronzio a ogni passo. Dietro di lui, due guardie in armatura cerimoniale nera, i cui elmi coprivano interamente il muso, lo scortavano in silenzio.
Trama
Roma. Fulvio Pannese ha quarant'anni, un laboratorio di stampa 3D, una corsa ogni mattina nello stesso parco e la certezza, coltivata da sempre, di correre la gara sbagliata.
Poi una mattina il parco gli mette davanti una creatura di due metri, muso caprino, occhi arancioni, e al posto delle corna due monconi. Gli parla dentro la testa e pretende ospitalità come se fosse un diritto acquisito.
Fulvio lo chiama Gim. E Gim non è in vacanza: è in missione. Nell'atterraggio ha perso l'unica cosa che gli serve per portarla a termine. E Fulvio potrebbe essere la sua unica soluzione.
Ma mentre nel seminterrato prende forma un'alleanza improbabile fatta di corna stampate, caramelle aliene e insulti reciproci, qualcuno osserva. Una donna che conosce Fulvio da quattordici anni, e di cui lui non ricorda nemmeno il volto. Un ispettore che insegue un caso vecchio altrettanto, di cui nessuno, tranne lui, conserva memoria.
Perché quel parco ha già visto atterrare qualcosa, una volta. E Fulvio c'era.
«Sei stato ritenuto colpevole» affermò serenamente. La sua voce non aveva bisogno di microfoni; risuonava direttamente nelle ossa dei presenti. «Per questo motivo, sarai spogliato del titolo di GOAT e verrai esiliato da questo piano astrale» continuò il Giudice alla sua destra, con la freddezza di un automa. «Sarai inoltre privato dei vettori» concluse quello di sinistra, fissando le corna dell'imputato con disprezzo. «Affinché tu non possa più fare ritorno, né attingere al Flusso.»
«Così è deciso» concluse l’ultimo giudice.
Il verdetto cadde come una ghigliottina. L’imputato fissò il vuoto. Sentì i passi pesanti delle guardie avvicinarsi alle sue spalle. L'orgoglio, quel maledetto orgoglio che lo aveva portato fin lì, gli impedì di tacere.
«Mi esiliate per aver fatto il mio dovere!»
Recensione
Oggi vi parlo del romanzo di un autore emergente; abbiamo un protagonista di nome Fulvio Pannese (sì, come l'autore), ma anche un alieno che conosciamo all'inizio, a cui viene tolta la libertà e viene esiliato sulla terra, dove, per ritrovare ciò che ha perso, ha bisogno dell'aiuto di Fulvio.
Ci troviamo così immersi in un'avventura che però, porta anche qualche guaio; all'inizio Fulvio non crede a una parola di colui che viene denominato "Goatman", ma si dovrà ricredere, perché dietro, non ci sono i suoi amici, non ci sono telecamere, è tutto vero.
E noi non possiamo fare altro che seguire questa roccambolesca avventura, sperando che il protagonista non si faccia male.
E' il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che ho apprezzato la storia, lo svolgimento e tutto ciò che ci ruota intorno.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
A soli cinquecento metri dal suo obiettivo, l'impatto arrivò senza alcun preavviso. Qualcosa che Fulvio non aveva nemmeno visto lo colpì con una violenza inaudita, lo strappò dal sentiero e lo fece rotolare a terra tra i bassi rovi di more alla sua destra.
Una densa nube di polvere celò Fulvio e il corpo che lo aveva colpito. Passarono diversi secondi prima che il corridore riuscisse a rimettersi seduto, sputando terra e imprecando sottovoce. Mentre cercava di scrollarsi di dosso la polvere, percepì una figura ai margini del campo visivo, esattamente nel punto dell'impatto.
Buongiorno; oggi vi parlo di una miniserie che potete trovare su Netflix
Nella serie televisiva La mia brillante carriera, protagonista della vicenda è Sybylla Melvyn, giovane australiana cresciuta in una famiglia alle prese con difficoltà economiche e con una visione del futuro molto distante dalla sua: mentre per i suoi cari il destino naturale di una ragazza passa attraverso un buon matrimonio, lei coltiva l'ambizione di diventare scrittrice, aspirazione tutt'altro che semplice da realizzare nell'Australia di inizio secolo.
L'occasione per allontanarsi temporaneamente da casa arriva grazie alla nonna materna, che la invita a trascorrere un periodo nella sua elegante tenuta. Per la famiglia si tratta soprattutto di farla muovere in ambienti più prestigiosi; per Sybylla, invece, di una possibilità per osservare persone e situazioni nuove, raccogliendo materiale per il romanzo a cui pensa da tempo. Il soggiorno, però, si rivelerà tutt'altro che lineare: la ragazza entrerà in contatto con una realtà diversa da quella conosciuta fino ad allora e con persone destinate a incidere profondamente sulle sue scelte, mettendo alla prova le sue certezze.
La mia brillante carriera è una serie estremamente interessante, un gioiellino nel catalogo Netflix che è in grado di soddisfarei ha voglia di romanticismo e atmosfere antiche pur non rinunciando a riflettere sul presente.
Una giovane donna che sogna di essere indipendente, una società rigida dominata dagli uomini e il desiderio di poter vivere attraverso la scrittura. Sembrano le premesse di una qualsiasi commedia ambientata nei tempi moderni; ci troviamo invece nell'Australia dei primi del Novecento per La mia brillante carriera, la nuova serie in costume targata Netflix. Un'opera che ci trasporta in un passato spaventosamente simile al presente, dove le possibilità di realizzazione personale sono ancora limitate dall'appartenenza a un determinato sesso, etnia, ceto sociale o orientamento sessuale.
Basato sull'omonimo romanzo della scrittrice australiana Miles Franklin (che aveva già avuto un celebre adattamento cinematografico alla fine degli anni Settanta), il lavoro della showrunner Liz Doran si discosta dal precedente concentrando la narrazione quasi esclusivamente sulla voglia di libertà e di autodeterminazione della sua protagonista.
Sybylla Melvyn vive nell'entroterra australiano con i genitori e i suoi numerosi fratelli. Quando la nonna materna le scrive chiedendole di trasferirsi da lei, la giovane si oppone con tutte le sue forze: teme la perdita della libertà e l'allontanamento dal sogno di diventare una scrittrice, sapendo bene che il vero scopo della parente è trovarle un marito. Quando però comprende la gravità della situazione economica della sua famiglia, non può fare altro che assecondarla e partire verso la ricca dimora della nonna, un'agiata proprietaria terriera che ama allevare cavalli.
Tra situazioni imbarazzanti e la difficoltà di adattarsi a un'esistenza ben più rigida, Sybylla fa la conoscenza del rude "vicino di casa" Harry Beecham, da cui si sente subito attratta. Il problema è che l'unico uomo con cui vorrebbe approfondire una conoscenza sembra per lei irraggiungibile, lasciandola ancora una volta in balia delle aspirazioni matrimoniali dell'anziana parente.
La mia brillante carriera è una di quelle serie che si iniziano un po' per noia e un po' per curiosità, ma che finiscono per conquistare episodio dopo episodio. Il merito è in gran parte della meravigliosa interpretazione di Philippa Northeast, vera colonna portante dell'intera storia. La scrittura restituisce un personaggio complesso, a suo modo tormentato, che sbaglia, cade e si rialza.
Orgogliosa e caparbia, Sybylla è una donna che sceglie consapevolmente di non conformarsi al percorso imposto dalla società, che la vorrebbe come una figura discreta, pronta a far spazio agli altri anziché occuparlo. Sybylla è invece un essere pensante e, come tale, rivendica in ogni modo il diritto negato di essere considerata, di avere un peso e una rilevanza attraverso la propria presenza e le proprie parole.
La condizione femminile narrata nella serie è veritiera, raccontata con una forza e un'efficacia tali da creare continui e spaventosi parallelismi con il mondo contemporaneo. Liz Doran e le co-sceneggiatrici Sarinah Masukor e Rachael Turk prendono una storia già di per sé rivoluzionaria e ne fanno un racconto moderno capace di parlare al pubblico di oggi. Più stereotipati, seppur interessanti, risultano invece i personaggi secondari: raccontano varie sfumature della disuguaglianza sociale, ma rimangono un po' in superficie, complice anche la durata contenuta della prima stagione (soli sei episodi). Ovviamente anche la componente romantica ha un certo peso, ma è utilizzata come propulsore narrativo e mai come fine ultimo della storia.
A spingere sull'acceleratore dal punto di vista visivo ed espressivo sono le registe Alyssa McClelland e Anne Renton. Sfruttando al meglio l'estetica e la fotografia tipiche del period-drama, le due realizzatrici prediligono immagini dal forte impatto visivo e sequenze che sottolineano costantemente lo spirito indomito e frenetico della protagonista, in perfetta sintonia con i paesaggi sterminati e brulli dell'entroterra australiano. A supporto dell'impianto visivo si inserisce anche una colonna sonora azzeccata, perfetto mix tra classico e moderno.
La mia brillante carriera si rivela quindi una bellissima sorpresa: una visione piacevole, curata e attenta, capace di parlare agli spettatori in modo trasversale ed efficace. Una serie ideale per chi ama le atmosfere d'epoca ma non vuole rinunciare a riflettere sulle dinamiche del presente.
La mia brillante carriera si rivela una piacevole sorpresa capace di far dialogare il classico period-drama con le tematiche sociali del mondo contemporaneo. Guidata dall'eccellente interpretazione di Philippa Northeast, l'opera brilla per la caratterizzazione di una protagonista indomita e complessa, valorizzata da una regia visivamente d'impatto e da una colonna sonora che unisce perfettamente antico e moderno. Nonostante la frettolosità riservata ad alcuni personaggi secondari nei soli sei episodi della stagione, lo show adattato da Liz Doran si conferma un prodotto curato, coinvolgente e ricco di spunti di riflessione estremamente attuali.
Alla prossima
Luce <3