Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!
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Titolo: Nessuno resta indietro E se Nani non si sentisse all'altezza del compito?
Serie: A Twisted Tale #14
Prezzo: 15,10 e-book 9,99
Link d'acquisto: QUI
Serie A Twisted Tale:
1)Un mondo nuovo: E se Aladdin non avesse tenuto la lampada?
2)Riflessi: E se Mulan dovesse viaggiare nel mondo degli spiriti?
3)Gelo nel cuore: E se Elsa e Anna avessero perduto il loro passato?
4)Parte del tuo mondo: E se Ariel non avesse sconfitto Ursula?
5)Specchio, specchio: E se la regina cattiva avvelenasse il principe?
6)È questo amore? E se Cenerentola non avesse mai provato la scarpetta?
7)C'era una volta un sogno: E se Aurora non si fosse mai svegliata?
8)Ciò che un giorno era mio: E se la regina avesse bevuto la pozione sbagliata?
9)Antico come il tempo: E se la madre di Belle avesse maledetto la Bestia?
10)La stella dei desideri: E se la Fata Azzurra non avesse dovuto aiutare Pinocchio?
11)Un altro destino: E se Merida avesse sbagliato a usare l'incantesimo?
12)Il lamento di Sally: E se fosse stata Sally a scoprire la Città del Natale?
13)Oltre l'orizzonte: E se Vaina avesse distrutto il Cuore di Te Fiti?
14)Nessuno resta indietro: E se Nani non si sentisse all'altezza del compito?
15)Go to the distance: What if Meg had to become a Greek Good?
16)Straight on Till Morning: What if Wendy first traveler to Never Land with Captain Hook?
17)Unbirthday: What if Wonderland was in peril and Alice was very very late?
18)Set in stone: E se Artù non fosse stato destinato a diventare re?
19)Suddenly Super: E se Violetta Parr fosse diventata un'agente di Sindrome?
21)Princess of Thieves: E se fosse stata Lady Marian la vera fuorilegge?
22)Adventure is out there: E se fosse stata Ellie a raggiungere le Cascate Paradiso?
23)Disney classic the lion king: Be prepared
24)Disney 100 dalmatians: Cruel Truth
25)Almost There: E se Tiana avesse stretto un patto che cambiava tutto?
“‘Ohana sono tutte le persone a cui teniamo: i vicini, la comunità e la famiglia.”
Mamma e papà annuirono, orgogliosi. Poi lui prese delicatamente la sorellina dalle
braccia della madre e si inginocchiò, porgendola verso di lei.
“‘Ohana significa che nessuno viene abbandonato,” continuò con voce profonda.
Nessuno viene abbandonato.
Trama
E se Nani non si sentisse all'altezza del compito? Nessuno resta indietro è il nuovo romanzo della collana Disney A twisted tale. Scritto da Keala Kendall, appassionata autrice Disney, nata alle Hawaii che vive a Los Angeles con il suo partner e il suo cane Mele. Dopo aver scritto A Twisted Tale - Oltre L'Orizzonte, si è innamorata della storia del piccolo alieno piombato proprio in una delle sue amate isole del Pacifico. La famiglia Pelekai ha adottato Stitch, un cucciolo bizzarro e apparentemente innocuo, senza sapere che in realtà è un'arma spaziale troppo pericolosa per rimanere libera. Il tempo di Esperimento 626 sulla Terra è finito e la Federazione Intergalattica è venuta a riprenderlo… C'è un solo modo perché possa rimanere sulla Terra: dovrà superare un periodo di addestramento sul pianeta Turo, dimostrando di essere in grado di ascoltare e obbedire. Lilo è troppo piccola per accompagnarlo e il compito spetta a sua sorella Nani. Purtroppo, Stitch e la ragazza non vanno per nulla d'accordo e Lilo non è disposta a farsi da parte. È davvero una missione impossibile…
Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo; ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?
Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - BOOKLOVERSBLOG
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO
Tutto
sul romanzo
COVER + TRAMA + ESTRATTI
Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha
realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta.
Allega un
estratto card e la cover del romanzo
La cover de “La libreria degli amori ritrovati” è
stata realizzata dalla mia casa editrice Land Editore e quando l’ho vista mi
sono subito innamorata. E non solo io: durante le fiere e gli eventi abbiamo
notato che è una delle cover che più attira l’attenzione dei lettori.
Quando il libro è uscito, in tiratura limitata
sono state anche realizzate delle borse e degli astucci con la stessa grafica,
che ovviamente non mi sono fatta scappare :)
Ma di cosa parla il romanzo? Ecco la trama.
Perdere l’amore della vita per una gelosia
infondata: quando Stefano, grazie al fortuito ritrovamento di un diario, scopre
l’errore che ha commesso, decide che deve ritrovare Sara. Non importa se il suo
mondo andrà in pezzi, né quanto le persone accanto a lui possano restare ferite
da questa scelta.
E allora via dall’Italia, per cominciare un lungo viaggio che lo porterà in
Irlanda. Sarà lì, dopo una lunga ricerca, che riuscirà infine a trovare la sua
donna. Adesso è deciso, Stefano, a non sciupare questa seconda occasione.
Peccato che ora nella vita di Sara ci sia il tenebroso John, che darà al
ragazzo del filo da torcere, anche se si sa, certi amori fanno giri immensi e
poi ritornano…
Tra ricordi di
guerriglia, la fuga da una Casa Magdalene, un concorso letterario, un B&B
sommerso dai debiti e l’amata libreria in cui lavora, Sara ritroverà non solo
se stessa, vincendo la tentazione di scappare ancora una volta dai problemi, ma
anche l’amore di Stefano, che pur di vederla felice è pronto a tutto… tranne
rinunciare a lei.
Della trama mi piace molto l’alternanza tra il
passato – raccontato tramite il diario – e il presente.
Inoltre ho voluto arricchire la storia principale
con le vicende di alcuni personaggi secondari, per raccontare meglio l’Irlanda,
che non è solo paesaggi da “instagrammare” ma ha una storia e una cultura che
vale certamente la pena di conoscere.
Buongiorno; oggi vi parlo di una serie tv che sto recuperando su raiplay
Titolo: La strada di casa
Paese: Italia
Anno: 2017-2019
Formato: serie tv
Genere: dramma familiare, giallo
Stagioni: 2
Episodi: 24
Durata: 50 min (episodio)
Lingua originale: italiano
Informazioni
La strada di casa è una serie televisiva italiana diretta da Riccardo Donna trasmessa su Rai 1 dal 14 novembre 2017. Dal 17 settembre al 29 ottobre 2019 è andata in onda la seconda stagione.
Trama
La cascina Morra è in festa per la raccolta delle pannocchie destinate al bestiame. Il proprietario dell'azienda, Fausto Morra, è solito fare loschi affari con i fratelli Crespi, ma Paolo Ghilardi, ispettore veterinario della ASL di Torino, si presenta per una visita di controllo a sorpresa. Fausto, stanco delle insistenti richieste di Paolo, chiede aiuto a Ernesto, responsabile ASL che conosce e copre le sue truffe. Dopo che Paolo si allontana con Fausto per cercare sua figlia Viola, che si era allontanata, di lui non esistono più tracce. Il giorno seguente Fausto resta vittima di un incidente ed entra in coma.
Trascorsi cinque anni, Fausto si risveglia dal coma e fa fatica a ricordare non solo gli avvenimenti immediatamente precedenti all'incidente, ma anche fatti e persone che ben conosceva. Inoltre, in questo periodo molte cose sono cambiate: la moglie Gloria ha trasformato la tenuta in una sala ricevimenti e ha trovato in Michele, migliore amico e collaboratore di Fausto, un nuovo amore; il figlio Lorenzo ha abbandonato l'allevamento dei bovini per dedicarsi all'agricoltura biologica, anche se la certificazione tarda ad arrivare; la figlia Milena si è legata al fisioterapista Bashir, il quale potrebbe accettare un'interessante proposta di lavoro in Canada; la figlia Viola frequenta adesso il liceo. A casa trova anche Martino, il figlio che non sapeva di aspettare.
Il risveglio di Fausto provoca degli scossoni non solo in famiglia, dove si era raggiunto un nuovo equilibrio, ma anche fuori. Ernesto, ex dirigente della ASL caduto in disgrazia dopo la scomparsa di Paolo, spera di poter ottenere la riabilitazione con la testimonianza di Fausto; i fratelli Crespi invece approfittano dello stato di amnesia confidando a Fausto di essere lui stesso la mente dei loro loschi affari, in questo modo sperano di evitare ulteriori indagini; Veronica vedova di un suo dipendente spera invece di poter ricominciare la loro relazione clandestina.
Mentre la famiglia fatica a trovare i soldi per evitare il fallimento, Fausto decide di sottoporsi ad alcune sedute della dottoressa Madrigali per cercare di recuperare la memoria e capire cosa è davvero successo la notte in cui è scomparso Paolo e capire se è stato davvero lui a ucciderlo.
Fausto viene arrestato quando ammette di aver ucciso Paolo e di aver compiuto delle truffe per salvare l'azienda. In carcere però si ricorda di aver visto il figlio accanto al corpo del veterinario e che per coprirlo lo ha nascosto nella palude. Il figlio invece gli racconta di aver trovato Paolo già morto e che era scappato pensando fosse il padre l'assassino. Fausto causa di proposito un collasso ottenendo i domiciliari e con l'aiuto di Lorenzo e Irene inizia a cercare le prove contro i Crespi. Il PM Giorgi però scopre che Morra non prendeva le medicine in carcere e così gli revoca i domiciliari, ma lui decide di darsi alla latitanza con l'aiuto di Michele che però, d'accordo fin dall'inizio con i Crespi, lo rinchiude in un bagagliaio e manda l'auto allo sfascia carrozze. Fausto riesce a salvarsi e si rifugia da Baldoni scoprendo che Michele ha ucciso Paolo e che vuole prendersi la cascina insieme ai Crespi e tramite la Agrifond, la finanziaria disposta a rilevare alcune quote dell'azienda a patto che non ci fosse alcun Morra a capo e così Lorenzo aveva scelto proprio Michele come presidente. Baldoni pedinandolo lo fotografa con i suoi complici e con l'amministratore della Agrifond. Così Lorenzo lo ricatta e viene portato in un casolare dove i Crespi vogliono ucciderlo, ma viene salvato da Fausto ed Ernesto. Nella fuga i Crespi vengono stesi da Morra che, rimasto ferito, si fa dire tutta la verità da Michele prima dell'intervento della polizia. Nel finale Lorenzo rilancia il birrificio e Fausto riapre gli occhi in ospedale.
Recensione
In “La Strada di casa” c’è un tono di giallo-poliziesco, quasi un thriller al tempo stesso realistico e drammatico. Siamo a Torino. La location è quella della cascina Morra, dove il proprietario dell’azienda, Fausto Morra, interpretato da Alessio Boni, con la sua famiglia, coltiva pannocchie da destinare al suo bestiame. Tutto bene finché un giorno non riceve un controllo a sorpresa di Paolo Ghilardi, ispettore veterinario della ASL di Torino; durante la verifica Ghilardi scopre che un bovino è affetto da tubercolosi. Però non farà in tempo a denunciare il tutto perché verrà trovato morto, ucciso prima di poter parlare. Principale indiziato è proprio, ovviamente, Fausto Morra. Soprattutto quando si risveglia dal coma, dopo cinque anni; perché –nel frattempo- ha un brutto incidente che lo getta in stato comatoso, da cui si riprende. L’indagine che ne nasce per scoprire la verità mobiliterà tutti coloro che ruotano intorno alla cascina, che è il principale interesse in gioco. Ognuno deve chiarire la sua posizione, avere un alibi, è ugualmente indiziato. Anche se tutte le colpe ricadono su Fausto. Un caso poliziesco, ma anche realistico dicevamo; perché, durante il periodo del suo coma, il controllo dell’azienda lo prende il figlio Lorenzo, che -però- adotta un altro tipo di sistema di produzione e di coltivazione, più all’avanguardia, più tecnologico e più “bio”. Dunque un modo per mettere a confronto i due tipi di produzione e coltivazione, molto diffusi e in voga attualmente, e di cui ancora adesso si disquisisce parecchio.
Però il tema centrale non è questo esclusivamente del sistema produttivo. E la serie non è neppure meramente un giallo. Ci sono due connotazioni su cui si muove. Una è quella che riprende un po’ quella del film (in cui compare sempre Alessio Boni): “Di padre in figlia”, in cui (a Bassano del Grappa, in luogo di Torino) lui lasciava in eredità il ‘birrificio’ di famiglia alla figlia maggiore (Maria Teresa Franza, Cristiana Capotondi), delle tre avute dalla moglie (Franca Franza, Stefania Rocca). Diverse le analogie. In “Di padre in figlia” è Giovanni Franza, uomo rude e non molto benvisto per i suoi modi burberi e per le sue ambizioni prive di scrupoli. Tanto da litigare con il socio e amico Enrico Sartori (Denis Fasolo), estremamente onesto e che voleva adottare un altro modo di produrre birra, più artigianale ma più genuino; ma Giovanni gli ruberà la sua idea, che brevetterà. In “La strada di casa”, il divario tra i due sistemi di produzione compare lo stesso, anche se è rappresentato grazie alla presenza del figlio Lorenzo. Però c’è un contrasto tra soci dato da Fausto e dall’amico Michele (Thomas Trabacchi). Al posto di Franca Franza (Stefania Rocca) c’è la moglie Gloria (Lucrezia Lante Della Rovere) che, tra l’altro, ha un ruolo preponderante in quanto tradirà (durante il coma) il marito proprio con Michele. E poi ci sono le figlie; da una parte (in “Di padre in figlia”) avevamo Maria Teresa (come detto, Cristiana Capotondi) –diligente, seria, equilibrata, posata, che ama studiare e che si occuperà di riprende in mano il birrificio di famiglia- ed Elena (la minore, Matilde Gioli) -più effervescente e incosciente, che si metterà nei guai-. In “La strada di casa” abbiamo: Milena Morra (Benedetta Cimatti) e Viola Morra (Sabrina Martina). La prima rinuncerà a studiare medicina e a partire con il fidanzato (il fisioterapista Bashir, Alberto Boubakar Malanchino) per il Canada, per stare vicino al padre -come farà un po’ Maria Teresa in “Di padre in figlia”, che si riavvicinerà al padre dopo una dura lite e diverbio-. La seconda si metterà nei guai come Elena in “Di padre in figlia” (che rimane incinta), subendo una violenza dal suo professore: il professor Riccardi (Marco Cocci). E poi ci sono i figli maschi ultimogeniti. In “Di padre in figlia”, Giovanni Franza voleva un figlio maschio in eredità cui lasciare il birrificio. Finalmente lo avrà perché nasceranno due gemelli (un maschio, che chiamerà Antonio come suo padre, e una femmina, a cui daranno il nome di Elena); sarà proprio la nascita di questo figlio maschio il motore di tutto, poiché avrà tutte le attenzioni di Giovanni e le sorelle (soprattutto Maria Teresa) si sentiranno ferite, trascurate e ignorate. In “La strada di casa”, invece, la monetina da dieci lire ritrovata dal piccolo Martino Morra (Andrea Lobello) salverà il padre, permettendogli di fuggire dalla macchina in cui lo avevano rinchiuso (riuscendo ad aprire il portabagagli dove era stato messo). In più c’è una relazione sentimentale che unisce in modo particolare due protagonisti. In “Di padre in figlia” erano Maria Teresa e il figlio del socio del padre (Enrico Sartori), ovvero Riccardo Sartori; lei ne è da sempre innamorata, ma il ragazzo è attratto anche dalla sorella Elena, che rimarrà incinta non si sa se di lui o del figlio del sindaco Filippo Biasolin (Domenico Diele). In “La strada di casa”, Lorenzo Morra è fidanzato con Irene Ghilardi (Silvia Mazzieri), sorella di quel Paolo Ghilardi (l’ispettore della Asl trovato morto). E sarà lei con Lorenzo, come Maria Teresa e Riccardo, che cercheranno di fare chiarezza e rimettere in piedi i pezzi del puzzle della ditta o cascina. Non sarà facile, perché ognuno ha i suoi segreti e vi sono molti tradimenti. Se Gloria tradisce il marito con Michele, anche lui prima la tradiva con la moglie di un suo ex dipendente morto: Veronica (Christiane Filangieri), come -del resto- molto tradiva la moglie Franca, Giovanni Franza. E poi c’è chi, come l’agente Voegel de “La ragazza nella nebbia” (interpretato da Toni Servillo), indaga come un poliziotto – per lui è un caso di vita o di morte-: Ernesto Baldoni (Sergio Rubini), ex dirigente della Asl. A loro si unirà il redivivo Fausto Morra, che vuole scoprire la verità ad ogni costo, facendone una questione di principio.
Se “la strada di casa” riprende i filoni tracciati da “Di padre in figlia” (fiction per la regia di Riccardo Milani), aggiunge un connotato nuovo. Innanzitutto si muove su due presupposti di fondo: “non si costruisce niente con i segreti”. Dunque se si vuole scoprire la verità, devono cadere tutte le maschere e ognuno non deve più mentire, non devono esserci più segreti, ma sincerità; perché -in mezzo ai molteplici tradimenti- per tornare ad avere fiducia l’uno nell’altro occorre parlarsi con chiarezza e trasparenza. Infatti tutto potrà cambiare quando padre e figlio si parlano e si confessano reciprocamente le loro posizioni, scoprendosi entrambi innocenti e allora -da quel momento- potranno procedere insieme alla ricerca della verità e della giustizia. E poi che “la vera vergogna è nascondersi”, ossia non riconoscere le proprie colpe, non confessare liberamente e apertamente, sinceramente, gli errori commessi e gli sbagli fatti. Fausto Morra diventerà un esempio per la figlia Viola quando dichiarerà dove ha peccato; così come lei denuncerà la violenza subita, senza più vergogna (e infatti la frase è pronunciata proprio da Viola).
Ma a tutto questo si aggiunge un’ultima nota aggiuntiva diversa che dà la serie tv (rispetto agli altri prodotti cinematografici citati). Con il fatto che Fausto Morra si risveglierà dal coma dopo cinque anni, si sollevano molti interrogativi. La perdita di memoria può far dimenticare tutto o vi sono cose che rimangono indelebili? Con la perdita di memoria, mutano anche i propri sentimenti? La perdita di memoria cancella anche l’onestà e l’integrità morale di una persona? Se l’assenza per coma cambia gli eventi, è azzerato tutto, si deve ripartire da zero o c’è sempre qualcosa, un appiglio da cui ricominciare? Il coma e la perdita di memoria, cambiano solo gli eventi o pure le persone con la loro identità e moralità, oppure queste rimangono eterne e sempre le stesse immutate e immutabilmente? Fausto deve recuperare la memoria con l’aiuto della psicanalista: la dottoressa Madrigali (Magdalena Grochowska), però c’è una scena che gli si ripresenta sempre davanti agli occhi e che deve cercare di ricostruire in toto. Allora vuol dire che la verità è immortale e non potrà mai essere cancellata, perché prima o poi verrà comunque a galla e si scoprirà? Possibile ricostruire un rapporto dopo un’assenza così lunga come quella sua di cinque per il coma? Di certo anche questo pone scelte etiche e morali. Ci si deve occupare esclusivamente del malato in coma o si è legittimati a ricostruirsi una vita (come fa Gloria)? Un po’ a richiamare le scelte aziendali: per il bene della cascina (che rappresenta però anche un po’ un bene di famiglia, una tradizione antica, le proprie origini), è giusto scendere a compromessi e corrompere anche o fare affari loschi? Giusto usare tecnologie più avanzate che aumentano la produzione, o bisogna sempre mantenere una linea produttiva più artigianale, ma più ridotta? Si devono fare sacrifici e rinunciare alla propria strada per salvaguardare questa proprietà che è un bene e un affare di famiglia (come fa Milena Morra)? In poche parole, come fare a trovare la propria strada? O meglio: la strada di casa? Cioè il proprio senso di identità e di appartenenza, un posto in cui riconoscersi. Dove tutto non è come sembra, come fare a riconoscere chi è sincero e chi no, di chi ci si può fidare e di chi no? Quando e quanto si deve essere sinceri? Si può mantenere un segreto a fin di bene, per proteggere una persona cui si tiene? Oppure mentire e dire una bugia è sempre negativo? Un po’ il segreto che distrugge, logora, dilania Lorenzo Morra (nei confronti di Irene Ghilardi).
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3

Buon pomeriggio; oggi vi parlo di una serie tv italiana, che ho recuperato su raiplay
Titolo: Roberta Valente - notaio in Sorrento
Paese: Italia
Anno: 2026
Formato: serie tv
Genere: commedia drammatica, giallo
Stagioni: 1
Episodi: 8
Durata: 50 min (episodio)
Lingua originale: italiano
Informazioni
Roberta Valente - Notaio in Sorrento è una serie televisiva italiana diretta da Vincenzo Pirozzi, trasmessa in prima visione assoluta su Rai 1 dal 12 aprile al 10 maggio 2026.
Trama
Roberta Valente è una giovane e brillante notaia che, dopo aver superato il rigoroso concorso notarile, decide di tornare a Sorrento, sua città d'origine. Caratterizzata da un'indole metodica, perfezionista e da un costante bisogno di controllo, Roberta vede la propria professione come uno strumento per dare ordine e certezza alla realtà, un'esigenza nata dal trauma infantile della perdita prematura dei genitori.
Mentre è impegnata a stabilizzare la propria carriera e a organizzare il matrimonio con Stefano, il fidanzato storico, l'equilibrio meticolosamente costruito dalla protagonista inizia a vacillare. Il ritorno nei luoghi dell'infanzia e l'incontro con nuovi casi professionali la spingono a confrontarsi con una realtà sociale e umana molto più imprevedibile di quanto le norme giuridiche suggeriscano.
Parallelamente all'attività lavorativa, Roberta entra in possesso di alcune informazioni riguardanti il suo passato familiare. Queste scoperte mettono in discussione le sue poche certezze, costringendola ad affrontare "fantasmi" mai del tutto risolti e a mettere alla prova la tenuta delle sue relazioni personali.
Recensione
E' arrivata Roberta Valente – Notaio in Sorrento e ci spiazza. Sì, perché la nuova serie di Rai 1 sotto diversi punti di vista può dirsi molto audace, peccato che questo non basti a farla funzionare davvero (e questa è la cattiva notizia).
Innanzitutto, da che mondo è mondo si tenta di far sì che il pubblico empatizzi con i protagonisti e invece questa Roberta è talmente odiosa e insopportabile da fare impressione: rigida, indisponente, altezzosa e presuntuosa, fuori moda e fuori tempo, sembra la sorellastra cattiva delle fiabe. Maria Vera Ratti la interpreta anche bene, ma ancora una volta le hanno affibbiato un ruolo spigoloso che non la lascia sbocciare.
Poi, colpisce la decisione libera e concreta degli autori di chiamarla “notaio” e non “notaia”, come il politicamente corretto vorrebbe di questi tempi, in modo spesso del tutto forzato.
Assodata la scelta di osare con una protagonista fuori da ogni schema, ci sarebbe da apprezzare anche il tentativo di raccontare un mondo apparentemente noioso e serioso come quello notarile in modo leggero e comico, se non fosse che si finisce per scivolare nel teatro macchiettistico.
Emblema di ciò è il fidanzato stupidotto di Roberta, interpretato da un Alessio Lapice tutto faccette sgomente e sorrisetti tirati: è talmente puerile, nonché vittima di lei tutta concentrata su se stessa e sui propri progetti, da scatenare quasi compassione quando normalmente lo avremmo detestato. Sullo stesso tono i colleghi dello studio notarile.
La sceneggiatura è quella che si definisce “telefonata”: tutto viene compreso prima che accada, quando non direttamente spiattellato annullando ogni speranza di pathos. Per esempio, mostrare subito che Leda (Flavia Gatti) possiede la collanina del padre di Roberta, quando ancora il pubblico non sa nemmeno chi sia la ragazza – ripresa più volte mentre balla in modo sensuale e ammiccante perché fa scena – fa capire immediatamente che tra le due c’è un legame e brucia l’attesa.
Tuttavia, la trama c’è, bisogna vedere come evolverà. E c’è anche un po’ di Capri in questa Sorrento, non solo per le affinità tra le due splendide località campane, quanto perché si sentono gli echi lontani della serie Rai che vent’anni fa appassionò il pubblico tra misteri, pescatori, nuovi amori e segreti di famiglia. Ma, appunto, sono solo echi.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3