Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!
1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!
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Autrice: JD Hurt
Titolo: Love and Justice
Historical Cronicles:
2)Love and Justice
Accanto a me, Eva stava in silenzio.
Non era ciarliera quella bambina. Il che era un dettaglio che me la faceva sentire ancora più affine. Non l’avevo partorita, ma pareva uscita dalle mie viscere.
Eva era un’anima d’acciaio piantata in un corpo di cristallo. La guerra e Hitler avevano stabilito che dovesse essere risucchiata dal buio, tuttavia, quegli stronzi di nazisti non ci avevano guadagnato un cavolo di niente a spegnerle la luce.
Trama
Lisenka:
Mi chiamavano Ashley Finnemann.
Giornalista americana. Sopravvissuta.
Le bugie, nel dopoguerra, funzionavano meglio delle bombe. Bastava ripeterle fino a convincere se stessi e gli altri che fossero verità.
Norimberga era una città spezzata, proprio come me. Tra le macerie si aggiravano fantasmi in uniforme, trafficanti del mercato nero, traditori. Io, invece, cercavo di sopravvivere abbastanza a lungo da proteggere Eva… e di non farmi divorare dai servizi segreti che volevano usarmi come una pedina.
Americani. Sovietici.
Tutti pretendevano qualcosa da me.
Soprattutto lui.
Dmitri Volkov era il genere di uomo che trasformava l’ossigeno in una minaccia. Ufficiale sovietico. Freddo come un interrogatorio. Lo avevo odiato per una vita e forse quello era l’unico sentimento a cui fossi rimasta fedele.
Dmitri conosceva il mio vero nome.
Mappava a menadito il sangue che avevo sulle mani.
Mentre il mondo processava i mostri della guerra, noi stavamo trasformandoci in ordigni pericolosi: due sopravvissuti costretti a sfiorarsi tra segreti, ricatti, desiderio e menzogne.
Nel cuore marcio del dopoguerra, Dmitri Volkov rischiava di essere la mia rovina.
O l’unica forma di giustizia che avessi conosciuto.
DMITRI
A Norimberga tutti fingevano di cercare la verità.
Io no.
La verità l’avevo imparata molto tempo prima: gli uomini non diventavano mostri durante la guerra. La guerra li privava solo della patina di normalità.
Lisenka era il mostro più bello che avessi incontrato.
L’avevo ritrovata tra le rovine del Reich, nascosta dietro un nuovo nome e un sorriso abbastanza elegante da ingannare gli americani. Non me. Lei restava la ragazza selvaggia cresciuta nel sangue e nella rivoluzione. La donna capace di tradire chiunque pur di sopravvivere.
Avrei dovuto consegnarla prima che diventasse un problema per l’Unione Sovietica.
Invece avevo iniziato a seguirla come si tampina un’ossessione.
Tra le aule del processo di Norimberga, i corridoi del carcere, capii che la piccola era diventata il mio punto debole.
E mentre il mondo decideva il destino dei criminali nazisti, io e Lisenka iniziammo una guerra privata fatta di attrazione, odio e segreti.
Dopotutto, certi amori non nascevano per salvarti.
Piuttosto vivevano per trascinarti all’inferno con loro.
Nota dell’autrice: Love and Justice è il secondo volume delle Historical Chronicles. Si tratta di un romanzo storico, ma anche di un dark romance. Contiene scene di sesso e affronta un brutale periodo storico per l’umanità. È, perciò, destinato a un pubblico adulto e consapevole. Non è necessario avere letto il primo volume Love and War, tuttavia, è consigliato per evitare spoiler nella lettura, ma anche per i frequenti richiami che se ne fanno nella trama.
Scrutò di rimando il mio tesserino. Lo avevo appeso al collo a mo’ di
ciondolo. Sul cartone era inciso Ashley Finneman. La nuova me.
Il nome che mi avevano affibbiato gli americani a Berlino.
Quella ragazza non la conosceva nessuno, nemmeno la sua migliore
amica Mirjana Brezneva.
Solo gli agenti dell’NKVD, la polizia segreta russa e i capi dell’OSS, il
servizio segreto americano.
La conosceva molto bene anche il Bricha, l’organizzazione segreta che
aiutava gli ebrei sopravvissuti alla Shoah a scappare dalle torture, tedesche o
russe che fossero.
Lavoravo su tre fronti e facevo la spia per tre popoli. Americani. Russi.
Ebrei. Insomma, facevo il triplo gioco come il più bastardo degli agenti
segreti.
Nessuno degli apparati per cui lavoravo sapeva che operavo su tre fronti.
Ero, perciò, un’orrida spia deviata.
Recensione
Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo; ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?
Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - BOOKLOVERSBLOG
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO
Tutto sul romanzo
COVER + TRAMA + ESTRATTI
Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta.
La cover è opera del talentuoso art director/artista Mattia Lopez (seguitelo su IG, è anche un rapper brillante: @ilmattiniero). È frutto di un bello scambio di idee e il concept è quello di “tagliare” la copertina con la caduta del bestione, cercando però una certa geometria: vediamo una ferita di cielo sereno, a contrasto con una burrascosa distesa di mare aperto. Tutti ingredienti che, scomposti, danno un assaggio di quello che i lettori troveranno all’interno.
Si parla di una caduta, sospesa tra realtà e leggenda, e dell’effetto che fa sulle persone, nello specifico sui due protagonisti, un cavaliere e una maga. Amici da bambini, non si vedono da 20 anni, e l’occasione non è tra le più felici: il funerale di un terzo, storico amico. Sarà quel nuovo incontro, e l’idea di un ultimo viaggio insieme, a far partire la nostra storia.
Allega un estratto card e la cover del romanzo
“Niente è peggio di tornare a casa.
Chi dice il contrario mente o si illude. Il paese in cui si è cresciuti, le vie familiari, i colori, gli odori, le voci, le facce amiche. Il legame con le cose. Le radici, le origini. Tutte storie che ci raccontiamo.
Se si torna a casa qualcosa non ha funzionato.
Prima di tutto perché fare ritorno significa aver deciso di partire, tempo prima, e chi parte lo fa sempre per sopravvivere. Tornare sui propri passi è andare contro la sopravvivenza, non è naturale. È avvicinarsi alla fine. Questa è la storia di una fine, dunque.
La storia di un ritorno e di una caduta che ha dato il via a tutte le cose.”
Titolo: La sesta linea
Prezzo: 14,50 e-book 2,99
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Celia si ferma davanti alla torre di O-Polis.
Il vetro si alza sopra di lei, riflettendo il cielo e le luci di Lyss.
Non riesce a vedere dove finisca.
Davanti all'ingresso, Celia resta immobile.
Poi, da qualche parte oltre quelle porte, un ronzio comincia a vibrare.
E lei sa che dovrà entrare.
Trama
Lyss è una città costruita per dividere i suoi abitanti.
Sotto le sue strade, le linee metropolitane si intrecciano come nervi scoperti, separando quartieri, persone, emozioni.
Celia Wells vive nel quartiere grigio, dove ogni nota è un rumore di fondo da sopprimere.
Il fragile equilibrio della sua vita si incrina quando incontra Tristan Carrow e, oltrepassando un limite proibito, si espone al giudizio di O-Polis, che la trascina nel quartiere d’oro.
Ridotta a un ingranaggio dell’ordine, Celia deve affrontare ciò che ha sempre evitato, guidata da una forza silenziosa che la richiama verso le parti più profonde di sé.
Tra fughe all’ultimo respiro, perdite e legami che sfidano il controllo, scoprirà che le linee non sono solo barriere invalicabili, ma fili di un disegno più antico, dove ciò che è stato spezzato può ancora ricongiungersi, se avrà il coraggio di affidarsi all’ombra che la accompagna.
La Sesta Linea è un romanzo sulla fragilità che diventa forza, sull’amore come disobbedienza e sulla scelta di lasciar vibrare le emozioni fino a rompere il silenzio.
Le luci della città si insinuano nei suoi sogni.
Le strade si allungano.
Le linee si intrecciano.
I rumori diventano voci.
Celia non sa più dove finisca il sogno e dove cominci la città.
Forse, a Lyss, non si smette mai davvero di ascoltare.
Recensione
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di A S Belmont; se vi aspettate una storia normale, sappiate che non lo è, almeno non nel senso canonico del termine.
Celia Wells, protagonista femminile di questo romanzo, vive a Lyss, una città che non unisce gli abitanti ma li divide, in tante linee, come quelle della metropolitana, di vari colori, e quello dove vive Celia è il grigio; ma un giorno, mentre è in metropolitana, un ragazzo le si siede accanto e perde il suo pass: un pass che serve per entrare nella linea d'oro, quella che fa capo a tutto, e da qui, niente sarà più come prima.
Apparentemente, chi ha lasciato cadere il pass, si è distratto, ma Tristan, questo il suo nome, non l'ha fatto per caso: Celia si ritrova in manette per furto di pass, e l'unico modo per non rischiare la morte, è accettare di lavorare per il sistema, al fianco di Tristan.
Sembra che i due si siano incontrati per caso: ma se non fosse così? E se Celia fosse il mezzo, visto che è l'unica, oltre a Tristan, a sentire cose che gli altri non sentono, per far ripristinare tutto?
Un viaggio alla ricerca di se stessi, alla ricerca delle proprie emozioni.
Ho adorato ogni cosa, come mi capita con ogni romanzo di A S Belmont, perché è in grado di farti addentrare nella storia, facendoti amare i personaggi principali, e odiarne alcuni (che in parte, si redimono, come capita spesso); se avete letto altri libri dell'autore, anche questo potrebbe piacervi. E se non l'avete fatto: mi spiegate cosa state aspettando??
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
Celia è sul tetto di un edificio fatiscente.
Sotto di lei, Lyss freme.
Strade.
Finestre.
Linee di luce che attraversano i quartieri.
Da lassù, la città sembra quasi immobile.
Ma Celia ascolta.
E tra migliaia di suoni, uno soltanto la raggiunge da lontano.
Titolo: Halfbreed
Serie: Creatures Of The Night #3
Prezzo: 9,90 e-book 0,99
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3)Halfbreed
Quando Jack dorme profondamente, faccio
entrare quel licantropo nello scantinato. A volte
siamo talmente presi dalla foga da non avere
neanche il tempo di toglierci i vestiti. Tante volte
mi ha premuta alla parete, respirando con
affanno contro il mio orecchio.
Provo qualcosa per lui, ma Dawson non ha mai
ricambiato i miei sentimenti. E io, come una
stupida, continuo a sperare che un giorno non mi
consideri soltanto una ragazza da scopare.
Trama
Quando Alanis finalmente si libera dalle grinfie di Jack Randall, assapora per la prima volta quella libertà che per tutta la vita le è stata negata. Portata da Kyle nella sua abitazione, inizia per lei una nuova esistenza, lontana dall'uomo che l'ha tenuta prigioniera.
Ma la libertà ha un prezzo.
Il vampiro e il licantropo che convivono dentro di lei diventano sempre più difficili da controllare, fino a spingerla a cedere alla brama di sangue. Per proteggerla e impedire che Jack Randall riesca a trovarla, Kyle è costretto a tenerla rinchiusa in casa.
Tra addestramenti, pericoli e momenti sempre più intimi, Alanis e Kyle dovranno imparare a convivere con la natura oscura che si agita dentro di lei. Ma quando l'Ordine della Notte e Jack Randall tornano sulle loro tracce, non potranno più nascondersi.
Ogni volume della saga è autoconclusivo e con protagonisti differenti.
#supernaturalromance #Dual Nature #ForcedProximity #Protector
«Sei una nocturna, non è vero?»
«Un'ibrida.»
«Una nocturna, vorrai dire.»
«Mi hanno sempre definita un'ibrida.»
«Una nocturna» ripete il vampiro. Questa volta non mi va di replicare.
«Ti ringrazio per avermi risparmiata.»
«Non ringraziarmi. Non ho ancora deciso cosa fare con te.»
Recensione
Oggi vi recensisco il nuovo romanzo di Sephy; protagonista è Alanis, ragazza metà vampiro e metà lupo mannaro; protagonista maschile, invece, è Kyle.
Alanis è un'ibrida, mezzo vampiro e mezzo lupo mannaro, cresciuta in uno scantinato dove viene usata come cibo, da chi dovrebbe proteggerla, e tutto perché il "padre" si vuole rinforzare con il suo sangue misto.
Un giorno però, viene trovata da Kyle, un vampiro, che decide di salvarla e portarla a casa, dove la aiuta a controllare la sete. Ma la sete, a volte, è troppo forte, e infatti, Alanis si ritrova in un vicolo dove aggredisce non uno, ma ben tre esseri umani e gli effetti vengono a galla, cosa che porta la congrega di Kyle, dritta alla fonte.
Tra scontri, inseguimenti e uccisioni, scopriamo qualcosa di entrambi i protagonisti, che nel corso della storia si avvicinano sempre più, anche se sembra esserci un ostacolo, o forse no?
Se avete letto gli altri romanzi, probabilmente adorerete anche questo; sono tutti autoconclusivi e con personaggi diversi.
La mia valutazione
Luce <3
"Siamo mostri, Alanis. Ma tu lo sei di più. Sei
una bestia. Sei un essere selvaggio. Faccio tutto
questo solo per proteggere te e gli altri."
Autrice: Chloe C. Peñaranda
Titolo: La guerra delle tre corti
Serie: An Heir Comes to Rise" #4
Prezzo: 17, 00 e-book 7,99
Link d'acquisto: QUI
Serie An Heir Comes to Rise:
4)La Guerra delle Tre Corti
5)A Sword from the Embers (inedito in Italia)
6)A Flame od the Phoenix (inedito in Italia)
Trama
Per riconquistare ciò che le è stato strappato, Tauria è costretta ad abbandonare ogni sicurezza e addentrarsi tra le corti rivali. Un’alleanza matrimoniale con l’irascibile principe di Olmstone potrebbe offrirle il potere necessario per reclamare il suo regno… oppure scatenare la furia di un sovrano disposto a distruggere tutto ciò che ama.
La distanza non ha mai spento il desiderio di Nik. Ma intrappolato tra il richiamo del cuore e il peso del dovere, si trova davanti a una scelta impossibile: rivendicare il legame che li unisce e accettare la profezia che li ha separati… o spezzarlo per sempre, salvando entrambi da un destino che potrebbe consumarli.
Mentre la guerra si avvicina e antichi segreti emergono dall’oscurità, Tauria scopre una verità capace di condannare chiunque osi indossare una corona. Perché amare in un mondo sull’orlo del caos, potrebbe essere la scelta più pericolosa di tutte.
E negare quell’amore… la più letale.
Recensione
Finalmente si torna nel mondo di Chloe Peñaranda, ma sappiatelo: la protagonista NON E' più Faythe; ora tocca a Tauria.
Con Il Trono di Cenere eravamo rimasti tutti col fiato sospeso per il finale inatteso… e con La guerra delle Tre Corti, Chloe C. Peñaranda prosegue la sua saga portando il lettore all’interno di una fase particolarmente delicata della storia, in cui il destino dei protagonisti si intreccia sempre più strettamente con quello dei regni e delle rispettive corti.
Chi si aspetta un susseguirsi continuo di battaglie e colpi di scena potrebbe rimanere inizialmente sorpreso dal ritmo scelto dall’autrice. Questo volume dedica infatti molto spazio alle conseguenze degli eventi precedenti, ai conflitti interiori dei personaggi e alle manovre che si muovono dietro le corone. È una storia che si prende il tempo necessario per costruire tensioni e rapporti prima di accelerare.
Al centro della narrazione troviamo soprattutto Tauria e Nik, due personaggi che in questo capitolo hanno finalmente l’occasione di mostrare aspetti di sé rimasti finora più nascosti.
Tauria affronta un percorso tutt’altro che semplice. Per riconquistare ciò che le appartiene deve abbandonare ogni certezza e muoversi in un territorio dominato da alleanze instabili, ambizioni e pericoli. Il suo viaggio non riguarda soltanto il potere o la possibilità di indossare una corona, ma anche la scoperta di chi vuole essere e di quanto sia disposta a sacrificare.
Ho apprezzato il fatto che la sua evoluzione non avvenga improvvisamente. Tauria sbaglia, dubita e si trova più volte a confrontarsi con decisioni difficili. Proprio questa sua fragilità la rende una protagonista credibile: non è semplicemente una guerriera pronta ad affrontare qualsiasi nemico, ma una giovane donna costretta a crescere mentre il mondo intorno a lei sembra diventare ogni giorno più pericoloso.
Anche Nik in La Guerra delle Tre Corti mi ha colpita molto. Dietro la sua immagine forte si nasconde un uomo diviso tra ciò che desidera e ciò che sente di dover fare. Il sentimento che prova per Tauria si scontra continuamente con responsabilità, profezie e conseguenze che potrebbero coinvolgere molto più della loro felicità personale.
La sua forza, quindi, non deriva dall’essere invulnerabile. Al contrario, sono proprio i suoi dubbi e le rinunce a renderlo interessante. Nik è costretto a domandarsi se seguire il proprio cuore oppure rinunciare a ciò che desidera per proteggere le persone a cui tiene.
Ed è proprio qui che entra in gioco uno degli elementi che ho preferito: la relazione tra Nik e Tauria.
La loro storia non viene costruita attraverso soluzioni immediate o sentimenti dichiarati troppo facilmente. Tra loro ci sono distanze, paure, parole non dette e un destino che sembra ostacolare continuamente la possibilità di scegliere liberamente. Il loro legame cresce attraverso la conoscenza reciproca e il bisogno di proteggersi, anche quando questo significa prendere decisioni dolorose.
La parte romantica riesce così a convivere bene con il resto della trama senza trasformare il romanzo esclusivamente in una storia d’amore. I sentimenti sono importanti, ma lo sono altrettanto le questioni legate al futuro dei regni e alle conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti.
Anche i personaggi che ruotano attorno a Tauria e Nik contribuiscono a rendere la narrazione più interessante. Nessuno sembra essere presente soltanto per riempire lo spazio: ciascuno porta con sé obiettivi, contraddizioni e zone d’ombra che possono modificare gli eventi.
Un altro aspetto che ho trovato particolarmente coinvolgente in La Guerra delle Tre Corti riguarda il confronto tra le diverse corti. La politica ha un peso fondamentale all’interno della storia e le alleanze possono cambiare rapidamente. Ogni accordo, matrimonio o promessa può avere conseguenze molto più grandi di quanto sembri inizialmente.
Questa dimensione rende il romanzo simile a una partita strategica, dove non sempre vince chi possiede la forza maggiore. A volte basta una scelta sbagliata o un segreto rivelato nel momento meno opportuno per cambiare completamente gli equilibri.
Tra i temi più importanti troviamo quindi la responsabilità, la rinuncia, la ricerca della propria strada e il conflitto tra ciò che desideriamo e ciò che gli altri si aspettano da noi. C’è spazio anche per riflettere sull’importanza della fiducia e sul ruolo che le persone che scegliamo di avere accanto possono assumere nei momenti più difficili.
Il mondo creato dall’autrice continua a essere uno dei punti più riusciti della saga. Le corti e i regni non sono semplicemente scenari sullo sfondo, ma possiedono una propria identità e contribuiscono a creare un universo fantasy ricco di tensioni e differenze.
La scrittura di Chloe C. Peñaranda è coinvolgente e capace di trasportare all’interno della storia. Le descrizioni aiutano a immaginare i luoghi senza appesantire eccessivamente la lettura, mentre i dialoghi riescono a mettere in evidenza sia i conflitti tra i personaggi sia quelli che ciascuno porta dentro di sé.
La prima parte procede con maggiore calma, concentrandosi soprattutto sui rapporti e sulle dinamiche politiche. È necessario concedere al romanzo un po’ di tempo, perché non punta immediatamente sull’azione. Nella seconda metà, però, la situazione cambia e la tensione aumenta progressivamente, rendendo le pagine sempre più difficili da lasciare.
La Guerra delle Tre Corti è quindi un fantasy romance che va oltre il semplice incontro tra magia e sentimento. È una storia di potere, scelte difficili, segreti e persone costrette a decidere chi essere quando ogni possibilità sembra avere un prezzo.
Consiglierei questo libro soprattutto a chi ama i fantasy romance più maturi, gli intrighi tra regni, le relazioni che hanno bisogno di tempo per svilupparsi e i protagonisti imperfetti, capaci di sbagliare e cambiare.
Se invece cercate un romanzo costruito esclusivamente su combattimenti e azione continua, potreste trovare l’inizio più lento. Ma per chi ama perdersi in un mondo fatto di corone, alleanze pericolose, sentimenti proibiti e destini ancora da scrivere, questa lettura può rivelarsi davvero coinvolgente.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3