venerdì 9 ottobre 2026

Recensione serie "An Heir Comes to Rise", Chloe C. Peñaranda

Autrice: Chloe C. Peñaranda

Titolo: La guerra delle tre corti

Serie: An Heir Comes to Rise" #4

Prezzo: 17, 00  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Serie An Heir Comes to Rise:

1)La nascita di un erede

2)L'ascesa al potere

3)Il trono di cenere

4)La Guerra delle Tre Corti

5)A Sword from the Embers (inedito in Italia)

6)A Flame od the Phoenix (inedito in Italia)



Trama

Per riconquistare ciò che le è stato strappato, Tauria è costretta ad abbandonare ogni sicurezza e addentrarsi tra le corti rivali. Un’alleanza matrimoniale con l’irascibile principe di Olmstone potrebbe offrirle il potere necessario per reclamare il suo regno… oppure scatenare la furia di un sovrano disposto a distruggere tutto ciò che ama.

La distanza non ha mai spento il desiderio di Nik. Ma intrappolato tra il richiamo del cuore e il peso del dovere, si trova davanti a una scelta impossibile: rivendicare il legame che li unisce e accettare la profezia che li ha separati… o spezzarlo per sempre, salvando entrambi da un destino che potrebbe consumarli.

Mentre la guerra si avvicina e antichi segreti emergono dall’oscurità, Tauria scopre una verità capace di condannare chiunque osi indossare una corona. Perché amare in un mondo sull’orlo del caos, potrebbe essere la scelta più pericolosa di tutte.
E negare quell’amore… la più letale.


Recensione

Finalmente si torna nel mondo di Chloe Peñaranda, ma sappiatelo: la protagonista NON E' più Faythe; ora tocca a Tauria.

Con Il Trono di Cenere eravamo rimasti tutti col fiato sospeso per il finale inatteso… e con La guerra delle Tre Corti, Chloe C. Peñaranda prosegue la sua saga portando il lettore all’interno di una fase particolarmente delicata della storia, in cui il destino dei protagonisti si intreccia sempre più strettamente con quello dei regni e delle rispettive corti.

Chi si aspetta un susseguirsi continuo di battaglie e colpi di scena potrebbe rimanere inizialmente sorpreso dal ritmo scelto dall’autrice. Questo volume dedica infatti molto spazio alle conseguenze degli eventi precedenti, ai conflitti interiori dei personaggi e alle manovre che si muovono dietro le corone. È una storia che si prende il tempo necessario per costruire tensioni e rapporti prima di accelerare.

Al centro della narrazione troviamo soprattutto Tauria e Nik, due personaggi che in questo capitolo hanno finalmente l’occasione di mostrare aspetti di sé rimasti finora più nascosti.

Tauria affronta un percorso tutt’altro che semplice. Per riconquistare ciò che le appartiene deve abbandonare ogni certezza e muoversi in un territorio dominato da alleanze instabili, ambizioni e pericoli. Il suo viaggio non riguarda soltanto il potere o la possibilità di indossare una corona, ma anche la scoperta di chi vuole essere e di quanto sia disposta a sacrificare.

Ho apprezzato il fatto che la sua evoluzione non avvenga improvvisamente. Tauria sbaglia, dubita e si trova più volte a confrontarsi con decisioni difficili. Proprio questa sua fragilità la rende una protagonista credibile: non è semplicemente una guerriera pronta ad affrontare qualsiasi nemico, ma una giovane donna costretta a crescere mentre il mondo intorno a lei sembra diventare ogni giorno più pericoloso.

Anche Nik in La Guerra delle Tre Corti mi ha colpita molto. Dietro la sua immagine forte si nasconde un uomo diviso tra ciò che desidera e ciò che sente di dover fare. Il sentimento che prova per Tauria si scontra continuamente con responsabilità, profezie e conseguenze che potrebbero coinvolgere molto più della loro felicità personale.

La sua forza, quindi, non deriva dall’essere invulnerabile. Al contrario, sono proprio i suoi dubbi e le rinunce a renderlo interessante. Nik è costretto a domandarsi se seguire il proprio cuore oppure rinunciare a ciò che desidera per proteggere le persone a cui tiene.

Ed è proprio qui che entra in gioco uno degli elementi che ho preferito: la relazione tra Nik e Tauria.

La loro storia non viene costruita attraverso soluzioni immediate o sentimenti dichiarati troppo facilmente. Tra loro ci sono distanze, paure, parole non dette e un destino che sembra ostacolare continuamente la possibilità di scegliere liberamente. Il loro legame cresce attraverso la conoscenza reciproca e il bisogno di proteggersi, anche quando questo significa prendere decisioni dolorose.

La parte romantica riesce così a convivere bene con il resto della trama senza trasformare il romanzo esclusivamente in una storia d’amore. I sentimenti sono importanti, ma lo sono altrettanto le questioni legate al futuro dei regni e alle conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti.

Anche i personaggi che ruotano attorno a Tauria e Nik contribuiscono a rendere la narrazione più interessante. Nessuno sembra essere presente soltanto per riempire lo spazio: ciascuno porta con sé obiettivi, contraddizioni e zone d’ombra che possono modificare gli eventi.

Un altro aspetto che ho trovato particolarmente coinvolgente in La Guerra delle Tre Corti riguarda il confronto tra le diverse corti. La politica ha un peso fondamentale all’interno della storia e le alleanze possono cambiare rapidamente. Ogni accordo, matrimonio o promessa può avere conseguenze molto più grandi di quanto sembri inizialmente.

Questa dimensione rende il romanzo simile a una partita strategica, dove non sempre vince chi possiede la forza maggiore. A volte basta una scelta sbagliata o un segreto rivelato nel momento meno opportuno per cambiare completamente gli equilibri.

Tra i temi più importanti troviamo quindi la responsabilità, la rinuncia, la ricerca della propria strada e il conflitto tra ciò che desideriamo e ciò che gli altri si aspettano da noi. C’è spazio anche per riflettere sull’importanza della fiducia e sul ruolo che le persone che scegliamo di avere accanto possono assumere nei momenti più difficili.

Il mondo creato dall’autrice continua a essere uno dei punti più riusciti della saga. Le corti e i regni non sono semplicemente scenari sullo sfondo, ma possiedono una propria identità e contribuiscono a creare un universo fantasy ricco di tensioni e differenze.

La scrittura di Chloe C. Peñaranda è coinvolgente e capace di trasportare all’interno della storia. Le descrizioni aiutano a immaginare i luoghi senza appesantire eccessivamente la lettura, mentre i dialoghi riescono a mettere in evidenza sia i conflitti tra i personaggi sia quelli che ciascuno porta dentro di sé.

La prima parte procede con maggiore calma, concentrandosi soprattutto sui rapporti e sulle dinamiche politiche. È necessario concedere al romanzo un po’ di tempo, perché non punta immediatamente sull’azione. Nella seconda metà, però, la situazione cambia e la tensione aumenta progressivamente, rendendo le pagine sempre più difficili da lasciare.

La Guerra delle Tre Corti è quindi un fantasy romance che va oltre il semplice incontro tra magia e sentimento. È una storia di potere, scelte difficili, segreti e persone costrette a decidere chi essere quando ogni possibilità sembra avere un prezzo.

Consiglierei questo libro soprattutto a chi ama i fantasy romance più maturi, gli intrighi tra regni, le relazioni che hanno bisogno di tempo per svilupparsi e i protagonisti imperfetti, capaci di sbagliare e cambiare.

Se invece cercate un romanzo costruito esclusivamente su combattimenti e azione continua, potreste trovare l’inizio più lento. Ma per chi ama perdersi in un mondo fatto di corone, alleanze pericolose, sentimenti proibiti e destini ancora da scrivere, questa lettura può rivelarsi davvero coinvolgente.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

giovedì 8 ottobre 2026

Recensione in anteprima "Fuoco e oblio - le origini", Cara Valli


Autrice: Cara Valli

Titolo: Fuoco e oblio - le origini


Serie Fuoco e oblio:

1)Incendio

2)Abisso

3)Intreccio

Serie Fuoco ed estasi

(volume unico)

Serie Fuoco e oblio:

4)Possesso

5)Scelte

6)Legami

Serie Fuoco e desiderio 

(volume unico)

Fuoco e... L'oblio, l'estasi e il desiderio (Fuoco e oblio)

Serie Fuoco e oblio:

7)Peccati

8)Segreti 

9)Tentazioni

9,5)Amore 


Una figura nella semioscurità siede immobile su una sedia di metallo. Ha le gambe accavallate con eleganza naturale e la schiena appena rigida, come se quel luogo non fosse altro che una tappa spiacevole. Indossa guanti di pelle che creano una distanza sottile con il resto del mondo, come se nulla meritasse davvero il contatto diretto. Il volto è nascosto dall’ombra, rendendo impossibile distinguerne i lineamenti.


Trama

Una proposta sussurrata nell'ombra.

Un addio imposto dal destino.

Due uomini disposti a tutto per riprendersi ciò che hanno dovuto abbandonare.

Steven Diamond governa la mente. Jason Morgan domina il corpo. Legati da un’amicizia forgiata nel rigore militare e in un’oscurità condivisa, non sono abituati a cedere il controllo. Fino a quando incrociano Viola. Magnetica e sfuggente, non vuole essere una preda da contendersi, ma il fulcro di un gioco seducente e pericoloso. Una tentazione appena nata che viene bruscamente spezzata quando una tragedia li strappa a quell’ossessione.

Quattordici anni dopo, Steven e Jason sono a capo di un impero inattaccabile. Hanno imparato a piegare il mondo al loro volere, ma il passato ha un profumo di sandalo e vaniglia impossibile da cancellare. Viola è tornata. La sua comparsa sconvolge il loro equilibrio proprio mentre una minaccia invisibile e spietata colpisce al cuore la loro società.

Tra segreti inconfessabili e un'attrazione mai sopita, dovranno giocare una partita a scacchi che svelerà chi è la preda e chi il cacciatore.


— Ti rendi conto che sono venuto in Italia per studiare con te e mi hai levato l’unico svago? Quella ragazza avrebbe reso tutto più sopportabile — affermo, sedendomi davanti a lui.

— Ancora pensi all’hostess? — mi stuzzica, con un guizzo negli occhi e un sorrisino che cerca di nascondere bevendo un sorso di liquore.

Esattamente l’atteggiamento che mi fa salire il sangue al cervello.

— Già — ringhio, accendendomi una sigaretta. — Era perfetta. Ho trascorso tutto il volo dagli States a qui per conquistarla. Aveva quel modo di scostarsi i capelli che diceva chiaramente “prendimi”. E io ero a un soffio dal passare con lei un weekend di fuoco. Poi siamo atterrati e ad aspettarmi c’eri tu, con quella tua aria da “Signore delle tenebre”; cinque secondi dopo avermi mollato all’ambasciata, siete spariti nel nulla.



Recensione

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cara Valli, in superanteprima, visto che uscirà a fine mese, quindi non cercatelo su amzozn: non lo troverete!, che getta una nuova luce su Jason e Steven, i protagonisti della serie "Fuoco e Oblio", questo perché il nuovo romanzo è ambientato prima degli avvenimenti che già conosciamo.

Ci ho messo un giorno e mezzo a leggere questo prequel; dire che è esplosivo è un eufemismo; se pensavate di conoscere Steven e Jason, vi dico che sì, li abbiamo conosciuti, ma mancava il tassello mancante, tassello che qui, risponde alla domanda: come sono diventati ciò che sono nella serie "Fuoco e oblio"? 

Qui abbiamo modo di scoprire che i due, amici di lunga data, prima di conoscere la donna della loro vita, Cassandra, che compare anche in questo libro, hanno iniziato la loro vita da dominatori, grazie a una donna di nome Viola, che fa capire a entrambi che non necessariamente devono contendersi una donna: possono averla entrambi (vi ricorda qualcosa? Tipo Elena Gilbert, con Damon e Stefan Salvatore???).

Quanto a Cassandra, scopriamo che si trasferisce a Roma da Genova, inizia a lavorare per l'azienda di Steven e e Jason, e come previsto, lo fa benissimo; peccato che ci sia qualcuno che trama nell'ombra e che per far cadere i capi, fa crollare anche Cassandra.

Credo sia meglio che mi fermi qui, altrimenti potrei scrivere troppo, e non è mai una buona idea; se avete amato i libri della serie, questo non sarà da meno; ma sappiate che il finale vi lascerà con una domanda: e adesso??? Il seguito è proprio "Incendio", primo volume della saga principale, quindi se come me, avete letto prima la serie principale, con relativi seguiti 


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Viola mi ha letto dentro con una facilità che mi terrorizza. Ha visto le catene che mi porto appresso e, invece di averne paura, ci ha giocato come se fossero nastri di seta.

Sento ancora il tocco delle sue dita guantate sul dorso della mano. È stato un contatto breve, quasi impercettibile, eppure ha scatenato un incendio che non riesco a domare.

Non era semplice desiderio sessuale. Quello lo conosco: è sbrigativo, fisiologico, ma questo è diverso: è qualcosa di più oscuro e di destabilizzante.

Per la prima volta nella mia vita, l’idea di dividere l’attenzione di una donna con Jason non mi è sembrata una competizione o una perdita di territorio, mi è sembrata una proposta stuzzicante.

Fondersi con lei, insieme a lui.


mercoledì 7 ottobre 2026

WWW.... Wednesday #324

Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Su audible ho concluso La Guerra delle Tre Corti della Prenada e ho  iniziato questo dei Bastardi di Pizzofalcone; vi farò sapere


Finita una richiesta di lettura, ora ho iniziato questo (sempre su richiesta); vi farò sapere


La novella della Yarros al momento è sospesa, per richieste di lettura in corso; riprenderò appena possiibile

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione (doppia, perché sotto c'è anche quella di Meg) QUI


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione in anteprima QUI

Domani andrà online una recensione in anteprima (il libro in questione esce a fine mese)


Recensione online venerdì


Recensione online sabato

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



Appena finisco il libro di A S Belmont, leggerò questi due, visto che mi sono state richieste le recensioni


Questo è il www 324 e voi cosa state leggendo? Cos'avete letto? Cosa leggerete?

1° tappa blogtour "Spezzato", Penelope White

 Buongiorno; oggi partecipo al blogtour del nuovo romanzo di Penelope White


Qui sotto trovate le date del blogtour



martedì 6 ottobre 2026

Recensione in anteprima "A Rose in A Clear Sea", Roberto Cavalli

 

Autore: Roberto Cavalli

Titolo. A Rose in A Clear Sea


Si svegliò con qualcosa che non sapeva come chiamare.

Non era dolore.

Era più vago del dolore — una pressione sorda dietro lo sterno che era già lì prima che aprisse gli occhi.

La sera prima aveva ceduto. Lei aveva detto no, e lui aveva annuito, e la conversazione era finita.

Andò in bagno senza accendere la luce.

Aprì l'acqua e aspettò che si scaldasse.

Appoggiò la fronte al marmo della parete.

Il freddo gli attraversò la fronte, le tempie, fin dentro la testa.

Per un momento fu meglio.

Poi tornò tutto.


Trama

«Io questa ragazza la sposo.»

Rafael Santos lo pensa nel febbraio del 2000, all’Università di Siviglia. Rose De La Vega dorme durante una lezione di Sistemi Operativi, incurante del professore, degli studenti, di tutto. Non le ha mai parlato. Non sa niente di lei. Ma lo ha saputo.

Passano tre mesi. Sorrisi. Mai parole.

Poi Rose inciampa. O almeno così sembra. Rafael accorre. Quel pomeriggio parlano per ore. Sul Puente de Isabel II si baciano.

«Hai una fidanzata, Rafael?» «No. Tu? Un fidanzato?» «No.» «Bene.» «Bene.»

Da quel giorno Rafael la guarda vivere: il flamenco, il lavoro, i viaggi, le mattine apparentemente uguali, i gesti che soltanto lui nota. Per ventun anni, da studenti a sposi.

Quando la vita cambierà, saranno quei dettagli a restare.

Un romanzo letterario contemporaneo, ispirato a una storia vera.

A Rose in a Clear Sea non racconta la malattia. Racconta un uomo che ha sempre amato osservando, e che non smette, nemmeno quando osservare è tutto.



Poi il suo sguardo era scivolato verso il centro dell'aula. E si era fermato.

Una ragazza.

Capelli lunghissimi, castani, sciolti.

Seduta al bancone centrale. Testa appoggiata sul braccio. Dormiva.

Dormiva in aula.

Durante la lezione.

Rafael aveva smesso di scrivere. Aveva solo guardato.

La ragazza dormiva profondamente, completamente incurante del professore, degli altri studenti, di tutto.

Dormiva come se fosse a casa sua.

Si accorse che stava trattenendo il respiro.

Rafael aveva pensato, chiaro come una sentenza: Io questa ragazza la sposo.



Recensione

Oggi vi parlo del romanzo d'esordio di Roberto Cavalli, che ho recensito in anteprima, visto che l'uscita è prevista a dicembre 2026; protagonisti Rose e Rafael. I due si sono conosciuti all'università, ma questo si scopre solo qualche capitolo più avanti, rispetto all'inizio, un inizio che strazia, perché anticipa già la fine, una fine che nessuno vorrebbe leggere, figuriamoci vivere. Ma questa è una storia tratta da una successa veramente; Rafael è il ragazzo che si innamora di lei, a prima vista sui banchi dell'università e dice: io questa ragazza me la sposo, cosa che in effetti accade e i due rimangono insieme per ventuno anni, finché Rose non comincia ad avere qualche cedimento.

Da qui, è tutto un susseguirsi di visite ospedaliere, miste a ricordi dell'adolescenza, a cui assistiamo grazie a Rafael, perché a lui, questo rimane: nient'altro che ricordi.

Già dalla trama avrei dovuto sospettare come sarebbe finita, ma ammetto che avevo sperato fino all'ultimo nel lieto fine; quindi se vi aspettate una storia d'amore con lieto fine, sappiate che avete scelto la storia sbagliata, perché questa è una lenta discesa fatta di visite in ospedale, operazioni e tanto, tanto, tanto dolore.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Febbraio. L'aula 33. Tu eri in quarta fila. Io in terza.»

«Sì.»

«Dormivo sempre.»

«Lo so.»

«Poi ho smesso. Ti ho visto. Mi guardavi.»

Rafael non rispose subito. Poi: «Sì.»

«Perché?»

Rafael guardò davanti a sé. La strada, le auto, il semaforo rosso.

«Perché eri... tranquilla. Dormivi come se fossi a casa tua. Senza vergogna. Mi piaceva quello.»

Rose rise.

«Era perché ero esausta. Il flamenco. Prove notturne tre volte a settimana. La Casa Palacios, calle Betis. Dalle ventidue alle due di notte. Poi la sveglia alle sei per arrivare presto all'università.»

«E crollavi in aula.»

«Sempre.»

«Ma a marzo hai smesso.»

lunedì 5 ottobre 2026

Recensione "Lezioni di chimica", Bonnie Garmus

 


Autrice: Bonnie Garmus

Titolo: Lezioni di chimica

Prezzo: 14,25  e-book 8,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

1952: Elizabeth Zott è una giovane chimica che lavora come ricercatrice in California, in un ambiente ferocemente maschilista che mina il suo talento sabotandola, mettendola a tacere o approfittandone per il prestigio altrui. C'è solo un uomo che ammira la sua determinazione: Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro di stima e comprensione, tra condivisione di formule e attrazione fisica. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a grandi e piccole trasformazioni, e qualche anno dopo ritroviamo Elizabeth, madre single, conduttrice di enorme successo di "Cena alle sei", un programma di cucina innovativo che unisce ricette a digressioni scientifiche. Ma soprattutto scopriamo che Elizabeth ha trovato uno spazio suo, un posto per far risuonare la propria voce e aprire gli occhi all'universo femminile delle sue ascoltatrici: perché la sua è la storia di una donna che cade e si rialza, che ribalta gli schemi e costruisce per sé un nuovo percorso, nonostante tutto.


Recensione

La protagonista di questa storia è Elizabeth Zott, una chimica che lavora all’Hastings Research Institute negli anni ’50 e che ogni giorno si scontra con un ambiente fortemente maschilista che denigra e sminuisce tutto quello che lei fa.
Elizabeth però è una donna che crede nelle proprie capacità e non si arrende, sa quanto vale e cerca di non dimenticarlo mai, neanche quando si ritrova ad affrontare giorni davvero difficili. Elizabeth è una persona preparata, una persona che ha studiato e che vuole fare ricerca.
La sua esistenza è continuamente messa alla prova e Bonnie Garmus ce lo ricorda pagina dopo pagina, perché nella quotidianità sembra che a Elizabeth non sia mai permesso un sospiro di sollievo.

Con una scrittura accattivante e una protagonista magnetica, Lezioni di Chimica si rivela un libro eccellente che affronta tantissimi temi, dal maschilismo dirompente all’avarizia della Chiesa, dall’essere una madre single all’affermazione e il riconoscimento in ambito lavorativo.

Elizabeth è una donna che non cede e anche di fronte all’amore non perde la sua identità e afferma le sue idee; il rapporto con Calvin nasce e si evolve nel rispetto reciproco, nonostante Calvin stesso a volte si ritrova a superare il limite, nel tentativo di farla accettare sul posto di lavoro.
Eppure è proprio sul posto di lavoro che viene ostacolata in tutti i modi, soprattutto in seguito all’evento che sconvolgerà la sua vita.

L’autrice però sa che vuole parlare al lettore di una protagonista in grado di rialzarsi e di parlare alle donne, così vediamo Elizabeth in Cena alle sei, un programma di cucina che, grazie alle nozioni di chimica, ribalta ogni convinzione e riesce a far capire a molte donne che non valgono meno degli uomini.
Cena alle sei è quel programma che sovverte la teoria secondo la quale le donne debbano essere considerate solo all’interno dell’ambiente domestico, come se quello spazio non possa essere riempito dalla conoscenza.
Con Cena alle sei, Elizabeth invita le donne a ribellarsi, a far valere le proprie idee, le proprie aspirazioni e diritti, a dar voce ai propri talenti.

Ovviamente negli anni diverse figure si affiancano ad Elizabeth, lasciando un segno importante nella sua vita.
Calvin è l’amore di Elizabeth e allo stesso tempo l’elefante nella stanza. La sua fama, la sua bravura e il suo essere uomo rischiano di oscurare Elizabeth, che invece lotta per affermarsi, nonostante le terribili esperienze da lei vissute.
Il legame che si crea poi con Harriet è veramente bello, un vero rapporto di amicizia, solidarietà tra persone dello stesso sesso.
Mad poi è un vero personaggio; una bambina che afferma le sue convinzioni e che non si lascia spaventare da nulla quando sa di avere ragione.

È anche un libro pieno di personaggi spregevoli come Donatti o Lebensmal e poi c’è la Signorina Frask, una donna parte dell’ingranaggio maschilista sul lavoro, che è riuscita a farmi notevolmente innervosire e che dimostra che in quegli anni è difficile ci sia solidarietà tra donne sul posto di lavoro, anzi l’invidia la fa da padrona e quando si vuole conoscere qualcuno lo si fa solo per sfruttare poi le sue debolezze. C’è però da dire che la Signorina Frask ci riserverà grandi sorprese.

Anche Elizabeth Zott era una che se le legava al dito, solo che le capitava soprattutto con una società patriarcale fondata sull’idea che le donne valessero meno degli uomini. Che fossero meno capaci. Meno intelligenti. Meno creative. Una società convinta che gli uomini dovessero andare a lavorare e fare cose importanti come scoprire pianeti, sviluppare nuovi prodotti, promulgare leggi, mentre le donne dovevano restare a casa ad allevare i figli.

Questo libro mi è piaciuto tanto perché con una scrittura brillante quanto la sua protagonista è riuscito a raccontare non solo della condizione delle donne negli anni ’50 e ’60, ma anche della convinzione degli uomini di essere al di sopra delle donne, tanto da poter dare loro la responsabilità e la colpa di eventi che invece sono imputabili solo all’ego maschile.

E infine due parole sulla Chiesa, un’istituzione fatta a pezzi dall’autrice, che ci racconta del sistema di accoglienza degli orfani, degli abusi, dello sfruttamento per avere dei fondi. Una Chiesa meschina che non s’interessa dei bambini, che guarda al proprio portafogli e che non si fa scrupoli a negare una famiglia ai bambini, soprattutto quando c’è un ritorno economico.

Erano trent’anni che in confessione raccontava che il marito beveva e bestemmiava, e che oltre al fatto che non metteva mai piede in chiesa la trattava come la sua schiava personale e la insultava. E da trent’anni il prete annuiva e le spiegava che, pur essendo fuori questione il divorzio, comunque poteva fare molte cose. Per esempio, chiedere nelle sue preghiere di riuscire a diventare una moglie migliore, oppure farsi un bell’esame di coscienza per capire come mai turbava così tanto il marito scatenando le sue reazioni o, ancora, prendersi più cura del suo aspetto.

L’autrice però decide di regalare un finale eccellente al lettore, in grado di farlo esultare. Io avrei voluto battere il cinque a Elizabeth, commossa dalla piega che prendono poi gli eventi. La menzione d’onore va poi a Seiemezza, un cane fantastico, un membro della famiglia a tutti gli effetti, che vi conquisterà con il suo acume, la sua dolcezza e la sua resilienza, soprattutto nei momenti più difficili.

Insomma, non potete non leggere Lezioni di Chimica, un libro che vi conquisterà dalle primissime pagine, con un ritmo narrativo incalzante, che non cede mai alla noia.
Un libro che non vorrete abbandonare.
Amerete Elizabeth Zott e la sua matita 2B.



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

domenica 4 ottobre 2026

Recensione "La sorella dimenticata", Janice Hadlow

 


Autrice: Janice Hadlow

Titolo: La sorella dimenticata

Prezzo: e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


È una triste verità che, se una giovane donna ha la disgrazia di venire al mondo senza floride prospettive economiche, farà meglio ad avere l’accortezza di nascere bella. Essere povera e avvenente è già abbastanza difficile, ma l’alternativa – bruttina e senza un centesimo – è davvero un destino crudele.


Trama

Tutti ricordano Jane, Elizabeth, Kitty e Lydia. Ma che ne è stato di Mary? La terza sorella, la sorella diversa dalle altre. Ancora in attesa del suo lieto fine.

Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l'occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno - possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c'è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l'amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata?

Un romanzo che ha il passo di un grande classico e dà voce a uno dei personaggi più marginali di Jane Austen, raccontando una straordinaria figura di donna in cerca della propria strada, in un viaggio che, come per tutte le migliori eroine della Austen, si concluderà con la piena conoscenza di sé. Poiché solo quando impariamo ad accettare noi stessi possiamo accogliere l'amore degli altri, e aspirare a raggiungere la nostra idea di felicità.





«Siamo artefici della nostra felicità.»





Recensione


Se avete letto Orgoglio e Pregiudizio, sapete chi è Elizabeth Bennet; ma siamo onesti: voi vi ricordate la terzogenita, Mary? Quella che, suonando il pianoforte, fa una brutta figura? No?? Beh, adesso stiamo per ripiombare nello splendido mondo di “Orgoglio e pregiudizio“, il capolavoro di Jane Austen che credo tutti, almeno una volta nella vita, abbiano sentito nominare. Chi di voi non lo ha mai letto?

Ho sentito parlare di "La sorella dimenticata, per colpa di Sky, che ha iniziato a mandare in onda la serie "The Other Bennet Sister" basata proprio su questo romanzo (la serie devo ancora recuperarla, ma prima ho voluto recuperare il libro).

 

Orgoglio e Pregiudizio: La casa dei Bennet è in vendita, ecco come acquistarla!

A lettura terminata, sono arrivata a dare una risposta a queste domande e ora ne voglio parlare con voi, ma non prima di avervi illustrato, a grandi linee, la trama del libro.

La protagonista, come ho già detto, è Mary. Che non ci appaia come la ragazza ottusa e noiosa, che metteva continuamente a disagio i membri più intelligenti della famiglia, credo sia scontato. L’autrice le ha invece attribuito un carattere molto sensibile, timido e riservato.

La Mary di Janice Haslow è una giovane molto insicura, che si rifugia nei libri e nella musica per potersi sentire in pace con se stessa.

Soffre per le scarse attenzioni che le vengono riservate. Vorrebbe che gli altri, soprattutto suo padre e sua sorella Elizabeth, la prendessero più in considerazione.

Le piacerebbe potersi confrontare con qualcuno sugli argomenti che le stanno a cuore, ma nella sua cerchia di conoscenti, nessuno nutre i suoi stessi interessi.

Pin on Orgullo y Prejuicio

“A quattordici anni , Mary fu consapevole di non avere alcun legame con nessuna delle sorelle. Non era la migliore amica né la confidente di nessuno e i genitori non la trattavano con particolare affetto. In una famiglia tanto numerosa, era completamente sola”.

Il suo aspetto fisico non le viene sicuramente in aiuto. Sua madre non fa che rimarcare l’abisso esistente tra lei e le sue deliziose sorelle.

Per evitare la continua disapprovazione materna, decide di diventare invisibile. Passerà più tempo possibile nella sua camera, in compagnia delle pagine dei suoi autori preferiti, o al pianoforte, che suona con una certa destrezza, ma non con la passione che vorrebbe.

Intanto i mesi passano. Lizzy, Jane e Lidia si sposano. Anche Kitty lo farà, di lì a poco

Lei rimarrà nella casa padronale fino alla morte del padre. Subito dopo si troverà costretta ad abbandonare la dimora della sua infanzia che andrà, come da contratto, al signor Collins.

Verrà ospitata da sua sorella Jane, insieme a sua madre, ma ben presto lascerà quel palazzo sfarzoso. Vivere lì per lei diventa impossibile a causa delle continue angherie  di  Miss Bingley che proprio non la sopporta. Si trasferirà, quindi, da Lizzy prima, e dalla sua amica Charlotte poi, ma in nessun luogo si sentirà a suo agio.

Come ultima alternativa rimane solo la casa di sua zia a Londra. Nella grande città Mary si troverà inizialmente fuori luogo, ma lentamente, grazie anche alle cure amorevoli della famiglia Gardiner, troverà la pace che tanto ha cercato.

Finalmente affiancata dalle persone giuste, il nostro brutto anatroccolo riuscirà a capire di poter essere anche lei un cigno. Sboccerà come una rosa, e comincerà a ricevere le attenzioni di alcuni giovanotti che frequentano la casa della zia. Forse potrà sperare anche lei nel lieto fine che tutte le donne sognano? Ma è veramente in un matrimonio che si sentirà realizzata?

Sorelle nel romanzo e nella realtà - Jane Austen Society of Italy (JASIT)

Per rispondere a queste domande non vi resta che leggere il romanzo.

Mi è piaciuto come l’autrice lo ha strutturato. Nel primo capitolo riporta alla nostra mente la trama di “Orgoglio e pregiudizio”, mostrandoci però le cose dal punto di vista di Mary.

Nei capitoli successivi, invece, ci mostra l’evoluzione della vita della nostra protagonista a partire dalla morte del padre.

L’originale storia delle sorelle Bennet non è stata sconvolta, anzi, direi che è stata seguita fedelmente, così come sono stati rispettati i tratti caratteriali che la Austen ha attribuito ad ogni personaggio. Anche il microcosmo austeniano e la sottile ironia che pervade le pagine del suo capolavoro sono stati conservati, e questo mi ha fatto molto piacere.

Non mi è dispiaciuto ascoltare la voce di Mary. L’autrice ha voluto regalarle un cuore, un’intelligenza che sicuramente non veniva evidenziata in “Orgoglio e pregiudizio”, dove appariva come una persona pedante e saccente, derisa ed evitata dai più.

Dietro tutta questa cultura mal utilizzata, ha visto la solitudine della ragazza, la paura di non essere all’altezza del resto del mondo che la osservava.

Man mano che si prosegue con la lettura, assisteremo ad un’evoluzione del suo pensiero che la porterà a vedersi con i suoi occhi e non con quelli di chi la guarda.

Questo suo accettarsi, diventerà il punto di partenza della sua nuova vita. Capirà che non essere la marionetta che tutti si aspettano che sia può anche piacerle e sicuramente la farà sentire più vera e pronta ad accogliere le sfide che le si parano davanti.

“Per la prima volta da anni, Mary si ritrovò a chiedersi perché si fosse rassegnata tanto facilmente a una vita miserevole. Chi diceva che il suo destino era scritto? Perché non avrebbe dovuto chiedere di poterlo cambiare?”

Potrei penalizzare il libro per la sua trama inevitabilmente scontata, ma devo ammettere che l’analisi che l’autrice ha fatto della ragazza mi ha convinta.

Forse, dentro di me volevo vedere una Mary diversa, probabilmente perché tutti abbiamo attraversato una fase della nostra esistenza nella quale ci siamo sentiti inadeguati in determinati ruoli o situazioni.

Questo romanzo riscatta i timidi, gli imbranati e tutti coloro che hanno bisogno di una seconda possibilità per mostrare il proprio valore. Potrei definirlo un inno di rivalsa e, come tale, 4 stelle non gliele toglie nessuno.

Voi cosa ne pensate dei romanzi che sviluppano storie a partire da libri di grande successo? Pensate che non potranno mai essere all’altezza del libro originario o invece che potranno stupirci?



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3







Mary è semplicemente bruttina, non c'è altro da aggiungere.