venerdì 27 maggio 2022

Recensione serie "Damned Soldiers", JD Hurt

 


 Autrice: JD Hurt

Titolo: 23 ottobre 1956
Prezzo: e-book 2,99
Link d'acquisto: QUI

Serie Damend Soldiers:
2)23 ottobre 1956


A volte penso che non ho altro; siamo solo io e i miei fantasmi.
E non è giusto. Sono una donna sposata. Isak è l’uomo adatto a me;
abbiamo gli stessi ideali.
Vogliamo una grande Russia e che il mondo ci guardi come un baluardo
di libertà.
Allora perché mi sento male?
Per via del nome da gatta in cui non mi riconosco? O per il modo in cui
mi guardo allo specchio? Come se fossi un’estranea?
A chi appartengono quegli occhi blu troppo grandi che mi sbirciano
inquieti oltre le ciglia? E i capelli lasciati sciolti alla maniera delle
contadine cosacche di chi diavolo sono?
Che donna è Zoya Kostova?
Potrei dare la colpa a tante cose per il senso di smarrimento che mi
attanaglia. I miei genitori, per esempio. Perché non mi hanno voluta con
loro?
Isak dice che, in Russia, queste sono inezie che non contano più;
quand’era vivo Iosif Stalin sosteneva che era lui il nostro unico parente.



Trama
Non so nulla del mio passato; i ricordi si fermano a cinque anni fa.
Ho un cuore vuoto che non si affeziona e una mente piena che non riesce a soffermarsi su nessun pensiero.
Eppure dovrei essere felice, quantomeno orgogliosa. Ho un marito; abito nel paese dell’uguaglianza: la Russia.
Mi chiamo Zoya Kostova; sono un’agente del KGB.
E sto per riprendermi la memoria perduta a Budapest.
Tutti ricorderanno questa data: 23 ottobre 1956. Il mio mese rosso sta per iniziare.


La cerco da più di dieci anni; ho girovagato per le strade del mondo e gettato il cuore negli angoli del pianeta per trovarla.
Adesso ho fatto il salto più rischioso.
Sono rimbalzato oltre la cortina di ferro.
Attraverserò l’Ungheria, poi andrò in Russia. Lei si trova in quel paese oscuro.
Mia sorella; la donna che ho rovinato.
Ariel Segre.
Nessuno dovrà dimenticare questa data: 23 ottobre 1956. E’ il giorno in cui la mia epifania sta per cominciare.

Ariel e Falko, quando l’amore sconfigge la morale.


La Serie è così composta e va letta nel seguente ordine:

16 Ottobre 1943

23 Ottobre 1956



Nota dell’autrice: “23 Ottobre 1956” è un historical - taboo – suspense - spy romance autoconclusivo, nonché secondo volume della Damned Soldiers Series. Pur non essendo un dark romance, per via degli argomenti trattati e le scene sessualmente esplicite contenute nella trama, è destinato a un pubblico adulto. Può essere letto indipendentemente dal primo libro, tuttavia per una maggiore comprensione dei personaggi e per evitare spoiler si consiglia la previa lettura di “16 Ottobre 1943”.


Mi chiamo Zoya Kostova; sono un’agente del KGB.
E sto per riprendermi la memoria perduta a Budapest.
Tutti ricorderanno questa data: 23 ottobre 1956. Il mio mese rosso sta per iniziare.




Recensione

Ho letto questo romanzo in anteprima e per questo ringrazio l'autrice per la copia; "23 ottobre 1956" è il secondo volume della serie "Damned Soldiers" che ha per protagonisti Zoya Kostova, una ragazza che ha perso la memoria, visto che non ricorda niente del suo passato, e di Falko, un uomo che farà di tutto per ritrovare la sorella, colei che ha rovinato ma di cui non riesce a fare a meno, neanche per un maledetto secondo.
Intorno alla loro storia, c'è anche la storia del ghetto, c'è la Storia con la S maiuscola, c'è LA GUERRA FREDDA; JD Hurt, mescola quindi finzione a fatti reali, e ci riesce dannatamente bene, creando un bel po' di colpi di scena, che ti lasciano basito per la maestria con cui sono scritti; perché statene certi: niente di quello che leggerete lo potrete aver anche solo immaginato.
Due personaggi, due obiettivi, un amore che sconfigge la morale, come detto nella trama stessa del romanzo; odierete alcuni personaggi, amerete Falko e Zoya, ma se volete comprendere fino in fondo e sul serio, dovrete leggere prima il romanzo precedente.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



La cerco da più di dieci anni; ho girovagato per le strade del mondo e gettato il cuore negli angoli del pianeta per trovarla.
Adesso ho fatto il salto più rischioso.
Sono rimbalzato oltre la cortina di ferro.
Attraverserò l’Ungheria, poi andrò in Russia. Lei si trova in quel paese oscuro.
Mia sorella; la donna che ho rovinato.
Ariel Segre.
Nessuno dovrà dimenticare questa data: 23 ottobre 1956. E’ il giorno in cui la mia epifania sta per cominciare.

giovedì 26 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: La legge dei lupi

Serie: Grishaverse #8

Prezzo: 20,80  e-book 10,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi


«Significa quindi che diventiamo cattivi anche noi?» insistette Tolya. E Zoya sentì la supplica nella sua voce. «Non sei mai stato la persona più debole nella stanza, Tolya. La misericordia non significa niente se non puoi proteggere la tua gente.»



Trama

Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.




La consapevolezza di quello che avevano perso era come una catena tra loro, un uncino conficcato in entrambi i loro cuori. 


Recensione

Nel primo volume ci siamo resi conto che l'Oscuro, pur essendo stato sconfitto, ha lasciato un'intera nazione spezzata. Neanche la bravura e le strategie del giovane Re Nikolai infatti sembrano bastare per fermare l'avanzata dei nemici. Fortunamente il Re può contare sull'aiuto di Zoya Nazyalensky, un severissimo generale Grisha e su Nina Zenik, che dopo aver perso il suo amato Matthias, sta  seguendo la scia della jurda parem, la droga creata dagli Shu che rende i Grisha schiavi e pericolosi per poterla netraulizzare.

In La legge dei lupi quindi saremo nuovamente catapultati all'interno del mondo Grisha, un mondo corrotto, fatto di pericoli, segreti tenuti ben sotto chiave e lotte di potere.
Tra piani, cospirazioni, legami e segreti, anche questo volume saprà come tenervi incollati alla storia, fino alla fine. La Bardugo infatti attraverso la sua scrittura, ha dato vita, ancora una volta, a dei  protagonisti unici, credibili e invincibili.
 

L'autrice ci ha quindi regalato un' altra dilogia ricca di colpi di scena e di risvolti inaspettati e se il primo volume, con tutta probabilità, non aveva riscosso questo grande successo, questo suo seguito ci ha permesso di riunire tutti i tasselli.
In La legge dei lupi, troverete molta più azione ma per i più romantici ci saranno anche delle piccole sorprese.

Nonostante le cinquecento pagine poi, pur essendo il ritmo molto veloce e incalzante, il libro si divora in pochissimo tempo anche perchè gli eventi, si susseguono abbastanza rapidamente. I colpi di scena vi lasceranno continuamente a bocca aperta e alcuni devo dire, che sono stati veramente geniali affinchè il finale non diventasse scontato già dall'inizio. I POV sono alternati, e ci permettono quindi di osservare la storia da più punti di vista
Per concludere: la Bardugo ha scritto il finale giusto per questa serie, e se ancora non vi siete decisi a leggerla, mi spiegate perché siete ancora qua?? Andate e leggete!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3




«Forse il talento degli esseri umani è non arrendersi mai, neanche quando ogni speranza è perduta.»

mercoledì 25 maggio 2022

WWW...wednesday #180

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


 

Sono al capitolo 75, si va avanti!


A casa sto leggendo questo, vado piano perché ogni tanto mi devo fermare a prendere il vocabolario :D


Quasi finito, vi farò sapere  a tempo debito (come il resto della saga poi, visto che non ho ancora pubblicato alcuna recensione di questa serie :P )

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI


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3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?
 

 






Esatto, appena finisco il romanzo di Sarah Rivera, continuo la serie Bridgerton

Ed eccoci alla fine del 180esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima

Luce <3

martedì 24 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo
Titolo: Il Re delle Cicatrici
Serie: Grishaverse #7
Prezzo: 19,85  e-book 10,99

Link d'acquisto: QUI

Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

Affronta i tuoi demoni oppure sfamali.



Trama

Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Ravka era molte cose per lui: una gran dama che richiedeva un corteggiamento costante, un bambino cocciuto che non voleva imparare a stare in piedi da solo e più spesso un uomo in mare che quanto più Nikolai cercava di salvare dall’annegamento, tanto più resisteva.



Recensione

Il Re delle Cicatrici è il primo romanzo di una dilogia fantasy ambientata nel mondo Grishaverse che segue le vicende accadute prima nella trilogia Tenebre e Ossa e poi nella dilogia Sei di Corvi. 
Si può leggere questa dilogia, senza aver letto i precedenti? La risposta è: assolutamente NO! Questo perché: 
1) Non capireste bene l’ambientazione e la costruzione del mondo Grishaverse  e nemmeno chi sono i Grisha e la loro storia;
2) I tre personaggi principali del romanzo non sono nuovi, li abbiamo già incontrati (e in alcuni casi amati) nelle altre due serie;
3) Ogni cosa che succede in questo libro è una conseguenza di quanto già accaduto, quindi, anche se i protagonisti principali sono altri, possiamo considerare Il Re delle Cicatrici un vero e proprio seguito.

La narrazione è in terza persona ed è incentrata principalmente su tre personaggi già noti a noi lettori del Grishaverse: Nikolai, Zoya e Nina. 

Nikolai ora è il Re di Ravka, ma il ragazzo che mi ha colpito fin dalla sua prima comparsa in Assedio e Tempesta non è al massimo della forma. Dopo quanto accaduto nel finale della serie Tenebre e Ossa, Nikolai è cambiato, inoltre deve combattere contro gli incubi e il mostro spietato che alberga dentro di lui ormai da mesi. Vista la precaria stabilità del regno, non può permettere che la sua condizione venga scoperta, quindi la sua storyline è particolarmente concentrata sul trovare una cura per tornare alla normalità prima che sia troppo tardi. 
Ad aiutarlo e sostenerlo ci sono i suoi fedelissimi: Zoya, Genya, David, Tolya e Tamar.
Nikolai è il giusto re per Ravka, è cresciuto molto e anche in fretta, non è più il mascalzone di un tempo e un po’ mi è mancato quel suo lato, ma fortunatamente ha conservato qualche traccia di egocentrismo e sarcasmo. 

Zoya
 è quel personaggio che non mi ha mai fatto impazzire, ma grazie ai capitoli a lei dedicati ho avuto modo di conoscere la sua storia e l’ho totalmente rivalutata. Non è solo la comandante delle truppe Grisha, ma il braccio destro di Nikolai. Quei due hanno un feeling troppo bello, io ho troppo iniziato a shipparli come coppia, sappiatelo, e ho la sensazione che non sarò l'unica.
Zoya è una donna forte, pratica e dalla lingua tagliente. Dimostra di essere degna di fiducia e una vera leader, inoltre mi è piaciuto scorgere cosa nasconde sotto quell’atteggiamento glaciale con cui tiene a distanza le persone. 

Nina ha perso l’uomo che amava e ora deve lasciarlo andare, anche se è difficile. La sua storyline la porta lontana da quella di Nikolai e Zoya, in un altro scenario e in compagnia di altri personaggi.
Se da una parte mi ha fatto tenerezza per ciò che ha perso e per come sta affrontando la sua perdita, l’ho trovata più forte e spietata (grazie anche ai nuovi poteri post parem), ha persino trovato la sua vocazione. Il suo cammino si incrocia con un nuovo interessante personaggio, Hanne, una grisha che spero di ritrovare anche nel seguito, mi è sembrato che le due ragazze avessero un certo feeling, vedremo!

A livello romantico si intravede qualche spiraglio, ci sono delle vibrazioni giuste, ma assolutamente ancora nulla di concreto, per vedere come si evolveranno le cose ci sarà da aspettare La Legge dei Lupi. 

La Bardugo scrive bene, ha creato un mondo complesso e ben strutturato, come stile questo romanzo è molto più simile al maturo Sei di Corvi che alla prima trilogia, ma non è detto che vi entusiasmi quanto o più dei precedenti, diciamo che forse qui, la Bardugo, ha leggermente allungato il brodo, tirando per le lunghe scene che potevano benissimo venire descritte meno.

Se amate il Grishaverse e Nikolai è una lettura che vi consiglio in ogni caso, io sono curiosissima di scoprire come si concluderanno le cose per tutti questi personaggi., ed ecco perché prima leggo La legge dei lupi, meglio starò!


La mia valutazione


«Molte donne sopportano le spine per amore dei fiori. Ma noi che brandiamo il potere ci adorniamo di fiori per nascondere la puntura delle nostre spine.»



lunedì 23 maggio 2022

7 blog per 1 autore: Marina Galatioto

 Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - ANIMA DI CARTA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO


Buongiorno a tutti e in primo luogo grazie a Benedetta per la visibilità, disponibilità e gentilezza che mi dedica ogni volta.



Iniziamo dalla copertina?

Volevo qualcosa di diverso dal solito che rappresentasse l’anima di Mac, una ragazza che ama i colori, la pop art, la vita e che, nonostante le delusioni, le sconfitte e i tradimenti, continua per la sua strada.

Ho scelto questo stile anche per rendere la leggerezza di un romanzo d’amore che parla di temi importanti come l’accettazione di sé, il coming out, i rapporti con la famiglia, le difficoltà che essere gay può comportare. Volevo esplorare la diversità e mostrare che chiunque cerca solamente di essere felice.

L’ho realizzata io, mi piace creare, realizzare cose e dare un’impronta a ciò che faccio, qualsiasi cosa sia.


La trama

Mackenzie Datton non ha nemmeno trent’anni, vive in una minuscola mansarda con il suo gatto Posh, a

San Francisco, lavora per un’agenzia pubblicitaria di soli uomini dove non è per niente considerata. Le sue

idee però sono sempre brillanti.

La sua vita è tutt’altro che perfetta. Dopo delusioni d’amore e tradimenti lavorativi Mac ha tirato i remi in barca e vive alla giornata, senza grandi sogni né speranze. Spinta però dal suo migliore amico JB ad andare oltre la sua comfort zone.


Tutto continuerebbe sui soliti binari se un giorno non arrivasse in agenzia Camille, proprietaria di un’azienda di cosmetici di grande fama sulla strada del declino, in cerca di una creativa per rilanciare il suo brand.

Grazie ad un insieme di circostanze Mac troverà le giuste motivazioni per dare una svolta alla sua vita: licenziarsi, aprire un’agenzia con un collega e fare coming out.

Le soddisfazioni lavorative si accompagnano ad un nuovo amore che sboccia, mentre nel raggiungimento del successo professionale riesce anche ad aiutare il suo migliore amico a realizzare i suoi sogni.

La storia d’amore tra Mac e Camille procede di pari passo ai suoi successi lavorativi nonostante gli alti e bassi e le difficoltà a far stare insieme realtà tanto diverse. Quando ci si ama davvero però niente è davvero un ostacolo insormontabile e il lieto fine è assicurato.

Qualcosa in più sulla trama

L’idea di scrivere questo romanzo mi è venuta una sera, dopo aver visto un film poco conosciuto, Happiest Season, con Kristen Steward e Mackenzie Davies. Difatti ci sono alcuni paralleli, anche se la mia è una storia molto diversa e le difficoltà non sono con le rispettive famiglie, ma tra loro stesse.

L’amore non è quasi mai un binario diritto. Ci sono sempre ostacoli da superare in ogni storia d’amore.

Qualunque essa sia.

Estratto

“È bello avere amici che credono in te più di quanto tu creda in te stesso.”


domenica 22 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Le Vite dei Santi

Serie: Grishaverse #6

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

“Io sono la biblioteca e la bibliotecaria, accumulo vite, un catalogo per chi ha fede.”



Trama

Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.



Recensione

Quando avete letto la storia di Alina (Tenebre e Ossa, Assedio e Tempesta, Rovina e Ascesa), vi siete mai chiesti chi fossero i Santi e quali fossero le loro storie, di cui parlava il libro che Alina riceve in prestito? Questo piccolo volume risponde alle vostre domande, è una sorta di approfondimento di ciò che, in parte, sappiamo già.

Lo stile di scrittura è quello della Bardugo, anche se leggermente "immaturo" e meno elaborato rispetto a quello che abbiamo trovato in Sei di corvi, ma non per questo meno evocativo.
Le storie dei Santi venerati nell'universo che quasi tutti già conosciamo, intervallate da illustrazioni degli stessi che li ritraggono nel loro ambiente caratteristico, sono storie di tempi antichi, quando ancora i popoli non credevano ad entità presenti nel cielo o meglio, ad entità che avessero ancora il tempo da dedicare ad esseri così mortali ed insignificanti come lo possono essere appunto gli esseri umani.
Ma c'è anche chi ancora ci crede e per questo, verrà ricompensato senza che se ne renda pienamente conto.
Ma la fede a volte porta alla propria rovina, e le storie dei Santi di Ravka non finiscono bene, come tendiamo a raccontare ai bambini, piuttosto con violenti martìri che in qualche modo potrebbero risultare opposti all'idea che tutti noi abbiamo dei Santi, ovvero uomini e donne che hanno dedicato la propria vita agli altri per poi venire adorati come divinità.
In questa raccolta non c'è nulla di più sbagliato.
I Santi che troviamo qui sono persone normali, con vite difficili, approcci alla società altrettanto difficili (per la maggiore non a causa loro ma dell'ignoranza che vi aleggia attorno), ma che possiedono piena fiducia in esseri che vengono celebrati e venerati come Dei, ma che di fatto faticano a mostrarsi o a manifestare i propri poteri.
Poi, però, arriva il momento cruciale in cui il credente diviene colui o colei in cui credere, e allora la gente forse è pronta ad accettare quella diversità, a farla diventare parte integrante della propria vita.
Ma il più delle volte i Santi vengono usati e spremuti fino all'ultima goccia di sangue o sudore nel nome dell'avarizia e dell'avidità umana, nel nome di qualcosa che da sempre risulta distruttivo e limitativo: un ideale malato.
Perché se questi Santi sono pronti a sacrificarsi per il bene degli altri, gli altri non si tireranno indietro e anzi, saranno pronti a prendersi di tutta l'erba il fascio e anche di più, accusando poi chi si sacrifica di non essere più in grado di mantenere il ritmo di quelle tacite promesse.

Le storie dei Santi sono per buona parte una rete intricata di favole oscure e macabre, tinte di sangue, sacrificio e dolore, in cui il concetto di felicità o gioia, o qualsivoglia connotazione positiva è praticamente assente.
Anche in queste favole il mondo non è pronto ad accettare ciò che risulta essere diverso o speciale.
Ma d'altronde non lo è mai stato e forse non lo sarà mai.
Ancora oggi ci sono Santi che non vengono accettati, ideali malati che vengono perpetrati nel nome dell'ignoranza comune, e vicende narrate a bassa voce al lume di candela, di eroi e persone crudeli, di battaglie interiori, di morte e resurrezione.

I Santi della Bardugo richiamano in qualche modo figure iconiche della nostra cultura religiosa, ma tra tutti spiccano soprattutto il già citato Ilya in catene, Sankta Alina della Faglia, la santa della luce, la luminosa, che col suo splendore ha sconfitto le tenebre create dal Santo senza Stelle.
In questa raccolta è presente anche il santo delle tenebre, e sì, in effetti sembra si tratti dell'Oscuro.
Siamo a conoscenza di come sia stata generata la faglia di buio e morte di cui può benissimo vantare la creazione, eppure in questa storia il Santo delle tenebre è un semplice ragazzo incompreso e deriso che chiede salvezza all'oscurità.
Questa storia mi ha colpita in modo particolare, perchè, diciamolo, alcune volte, quando la luce sembra talmente lontana da non poter essere raggiunta e quindi impossibile anche solo da concepire, il buio resta sempre lì ad attendere di avvolgerci nel suo funereo abbraccio.
Ed ecco che il Santo in nero arriva a dispensare salvezza, ad accogliere le preghiere dei senza speranza, a dare amore e certezze a chi nella luce non è riuscito a trovarli.
Questa raccolta di racconti getta una luce particolarmente forte su alcune vicende che magari ci sono risultate poco chiare nei romanzi dedicati ai Grisha, costruendo un mondo antecedente agli eventi di cui abbiamo già letto che non mancherà di stupirvi e deliziarvi, nonché di intrattenervi.
Queste sono
storie che meritano di essere conosciute, create dal nulla per dare una luce di speranza a chi l'ha persa.

Un libro a cui non potete rinunciare se volete in qualche modo immergervi ulteriormente nel mondo di Leigh Bardugo.


La mia valutazione




sabato 21 maggio 2022

Recensione "Sclerosi multipla: Il dolore che non fa rumore", Penelope White

 


Autrice: Penelope White

Titolo: Sclerosi multipla il dolore che non fa rumore

Prezzo: 6,24  e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI



Trama

“Perché non c’entra nulla con la sofferenza del corpo, nonostante questa sia spesso presente.
Perché il dolore che intendo io è quello nella mente.
Quel flusso che, indisturbato e latente, serpeggia nella testa, invadendo pensieri e idee. Macchiando tutto al suo passaggio. Lasciando solo sporco vuoto dietro di sé, nient’altro.
Perché è il silenzioso dolore delle conseguenze psicologiche che ti uccide davvero.
I sintomi, le corse in ospedale, gli effetti del cortisone, quelli della cura che dovrai fare per il resto della vita, beh, questi sono solo un lieve e insulso corollario, nulla che abbia a che vedere con la devastazione della mente.
Perché è quella che ti uccide”.


Ciao a tutti, mi chiamo Penelope.
Questa è la mia storia e io sono qui per raccontarvela.




Recensione


Avete presente quando pensate di aver conosciuto qualcuno, ma in realtà, scoprite che non è affatto così? O meglio, che ne avete conosciuta solo una parte, e che per conoscerne altre, bisogna SAPER ASPETTARE? Per me, mentre leggevo questa, seppur corta, autobiografia, è stato così, perché nonostante tutto, Penelope ha VOLUTO donarci questa parte di sé, una parte che fa male, una parte che nonostante il dolore, costante, lei stessa sta combattendo.

Perché come dice il titolo stesso: la sclerosi multipla è quel dolore che non fa rumore, è un dolore silenzioso, che chi ne porta i segni, dovrà farlo, seppur con chi si ama accanto, DA SOLO, perché non puoi sapere come ci si sente, se non lo provi sulla tua stessa pelle.

Non è da tutti riuscire a scrivere di se stessi, soprattutto se la parte che stai scrivendo, quella parte che stai quindi mostrando al mondo, è qualcosa contro cui combatti perché ti è comparso davanti a muso duro, lasciandoti senza parole; ma, indovinate un po'? Penelope ci è riuscita, ha abbattuto un seppur piccolo muro, lasciando trasparire le gioie, ma soprattutto i suoi dolori, le sconfitte e i traguardi che  ha raggiunto, siano da sola o con il compagno di una vita  e la famiglia che la sostiene da sempre alle spalle.

A questo punto dico una sola cosa: GRAZIE, GRAZIE Penny per averci donato una parte di te così importante, ma anche così dannatamente dolorosa, non dev'essere stato per niente facile, ecco perché ti ammiro e ti ritengo una dannata forza della natura.

Se avete qualche patologia, conoscete qualcuno che le ha, ma anche se non ne avete e siete sani come dei pesci (come lo sono io), non lasciatevi scappare questo gioiello, ne varrà la pena averlo letto.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3