mercoledì 8 dicembre 2021

[Review Party] Recensione "Look at me", Jennifer Picciarello

Buongiorno, oggi partecipo a un nuovo review party; ringrazio Serena del blog imieideliridalettrice per avermi nuovamente coinvolta.



Autrice: Jennifer P.
Titolo: Look At Me

Spin-off Autoconclusivo Say Somenthing

Genere: Contemporany Romance/New Adult

Data Uscita: 13.12.21

Editore: Self Publishing

Disponibile: Amazon e Kindle Unlimited




Chi non ha mai pronunciato il famoso proverbio "Chiusa una porta si apre un portone", in almeno un delle tante varianti? L'aprirsi e il chiudersi di una possibilità o di un'esperienz,a con il conseguente sbocciare di nuovi orizzonti, è solo uno dei tanti significati che le porte possono rappresentare. Sin dall'antichità esse sono simbolo di potere, di difesa, di passaggio da una realtà a un'altra, dalla vita alla morte, confine tra terreno e ultraterreno. "Non aprire quella porta" recitava il titolo di un film. Ma non ho ascoltato. Ho aperto quella porta e la mia vita è cambiata.


Trama

Esistono malattie che portano alla distruzione. La sua, se fosse contagiosa, potrebbe curare molti mali esistenti in un mondo governato da falsi stilemi e inutili ideali, dove i soldi e l'immagine contano più dell'amore e della sensibilità.
Parole che perdono significato se a dirle è un fanatico della forma fisica, donnaiolo e stacanovista come lui.
George Cox, si era ritrovato da Personal Trainer a socio della J&G Performance. Le modelle e il lavoro, l'unica costante della sua vita. Fino a quando non ha soccorso una goffa ragazza, caduta da uno dei suoi tapis roulant e tutto è cambiato.
Evelyn Rose Stewart, si era rintanata in un luogo isolato, protetta dalla sicurezza della solitudine. I fiori, i libri e i cupcake, le sue dame di compagnia. Finché non ha deciso che era il momento di fronteggiare le sue paure e scoprire cosa avesse da offrirle il mondo.
Evelyn ha un obiettivo: tornare in forma per provare a vivere.
George ha una missione: ridarle la forma per farla sbocciare.
Evelyn e George apriranno le porte del passato e guarderanno allo specchio il riflesso della loro unione.
Riusciranno a perseguire la loro felicità?


"Evelyn". Dice senza fiato.
"George." Sussurro piano.
"Stai bene, Eve? Il tuo è un tempismo perfetto o devo iniziare sul serio a pensare che sono io la casa della tua mancanza di attenzione?" Sono sotto shock. George con un balzo si rialza.
Accetto la mano che offre e mi aiuta a ritornare in posizione eretta.
Ci guardiamo negli occhi, ma devo distogliere lo sguardo. La mia testa prende a girare. Respiro. Cerco di immettere aria nei polmoni e combattere il senso di nausea sopraggiunto. Sento le forze che mi abbandonano e, senza volerlo, mi stringo a George. Poi il nulla.


Recensione

Oggi vi parlo di "Look at me" di Jennifer Picciarello che ringrazio per la copia digitale.
"Look at me", nuovo romanzo di Jennifer Picciarello, è lo spin-off di Say Something (che devo leggere), e ha per protagonisti George e Evelyn; lui personal trainer, lei ragazza timida, impacciata che cerca un modo per perdere qualche chilo.
George soffre di una malattia che ha effetto anche quando conosce Evelyn; entrambi hanno alle spalle un passato non roseo, ma almeno hanno amici e parenti su cui contare, anche se la migliore amica di Evelyn è completamente fuori di testa.
George e Evelyn s
i conoscono nella palestra di George e da lì ha inizio l'avventura; George segue Evelyn nel suo obiettivo: tornare in forma per vivere; George ne ha un altro: ridare la giusta forma ad Evelyn per riuscire a farla vivere; ed è così che assistiamo a un lento passare da amicizia ad amore, un amore destinato a durare, anche se Mery fa di tutto per ostacolarli, anche se vuole la felicità dell'amica.
Segreti che riguardano le famiglie dell'una e dell'altro verranno alla luce, si scoprirà che sono più intrecciati di quel che sembra (tranquilli, nessun incesto in arrivo!), perché ciò che è successo alla madre di George è, ahimè, strettamente collegato a Evelyn.
Evelyn, una ragazza timida, che ha sempre bisogno di conferme, di amore, di qualcuno che la faccia sentire amata; George, un donnaiolo che alla fine capitolerà davanti all'unica donna che le ricorderà colei che ha amato più della sua vita: la madre.
Com'è possibile, direte voi? Eh, lo scoprirete solo leggendo questo romanzo.
"Look at me" vi farà sorridere, vi farà arrabbiare e forse anche piangere.


La mia valutazione
Alla prossima

Luce <3



"Mettimi giù, George! Tu sei matto! Mio Dio, sto per sentirmi male". Urla, mentre continuo a farla girare per casa sua, come fosse un sacco di patate.
"Tu smettila di dire che sei pesante e che non riesco a sopportare il tuo peso". Ride e continua a pizzicarmi il sedere. Fa male, ma non cedo.
"Va bene, va bene. Hai vinto tu. Adesso fammi scendere, ti prego, George". Credo che possa bastare la tortura per le sue stronzate.
L'appoggio sulla penisola della cucina e mi sistemo in mezzo alle sue gambe. E' rossa in viso ma continua a ridere.
"La smetterai mai di dire certe scemenze?" Le sventolo il dito, come fosse una canna di pistola.
"Perché mai dovrei? Non rinuncerò ai tuoi passaggi gratis". Prova a scendere e a scappare, ma io la blocco.
"Piccola ingrata. Io ti mangio!" E così faccio. Banchetto con lei, sulla penisola della cucina. Giocare con Evelyn mi fa sempre venire voglia di scoparla fino a sentirla supplicare di smettere.

martedì 7 dicembre 2021

Cover reveal "My Santa Claus", Serena Incorvaia

 Buongiorno, oggi partecipo al cover reveal della novella nataliza di Serena Incorvaia



TITOLO: My Santa Claus (La maledizione del natale!)

Autrice: Serena Incorvaia

GENERE: Rosa

DATA DI USCITA: 09/12/2021

DATA COVER REVEAL: 07/12/2021

EDITORE: Self Publishing

PREZZO DIGITALE: 1,99

PREZZO CARTACEO: N/D

KINDLE UNLIMITED: SI

Codice ISBN: 9798493008986

 Grafico: Marco Izzo – IM COVER Studio

Editor: Giusy Viro

lunedì 6 dicembre 2021

Cover reveal "Look at me", Jennifer P.

 Buon pomeriggio, oggi partecipo al cover reveal del romanzo "Look at me" di Jennifer P.


Autrice: Jennifer P.

Titolo: Look At Me

Spin-off Autoconclusivo Say Somenthing

Genere: Contemporany Romance/New Adult

Data Uscita: 13.12.21

Editore: Self Publishing

Disponibile: Amazon e Kindle Unlimited


Chi non ha mai pronunciato il famoso proverbio "Chiusa una porta si apre un portone", in almeno un delle tante varianti? L'aprirsi e il chiudersi di una possibilità o di un'esperienz,a con il conseguente sbocciare di nuovi orizzonti, è solo uno dei tanti significati che le porte possono rappresentare. Sin dall'antichità esse sono simbolo di potere, di difesa, di passaggio da una realtà a un'altra, dalla vita alla morte, confine tra terreno e ultraterreno. "Non aprire quella porta" recitava il titolo di un film. Ma non ho ascoltato. Ho aperto quella porta e la mia vita è cambiata.


Trama

Esistono malattie che portano alla distruzione. La sua, se fosse contagiosa, potrebbe curare molti mali esistenti in un mondo governato da falsi stilemi e inutili ideali, dove i soldi e l'immagine contano più dell'amore e della sensibilità. 

Parole che perdono significato se a dirle è un fanatico della forma fisica, donnaiolo e stacanovista come lui.  

George Cox, si era ritrovato da Personal Trainer a socio della J&G Performance. Le modelle e il lavoro, l'unica costante della sua vita. Fino a quando non ha soccorso una goffa ragazza, caduta da uno dei suoi tapis roulant e tutto è cambiato. 

Evelyn Rose Stewart, si era rintanata in un luogo isolato, protetta dalla sicurezza della solitudine. I fiori, i libri e i cupcake, le sue dame di compagnia. Finché non ha deciso che era il momento di fronteggiare le sue paure e scoprire cosa avesse da offrirle il mondo.  

Evelyn ha un obiettivo: tornare in forma per provare a vivere. 

George ha una missione: ridarle la forma per farla sbocciare. 

Evelyn e George apriranno le porte del passato e guarderanno allo specchio il riflesso della loro unione.  

Riusciranno a perseguire la loro felicità?



"Evelyn". Dice senza fiato.

"George." Sussurro piano.

"Stai bene, Eve? Il tuo è un tempismo perfetto o devo iniziare sul serio a pensare che sono io la casa della tua mancanza di attenzione?" Sono sotto shock. George con un balzo si rialza.

Accetto la mano che offre e mi aiuta a ritornare in posizione eretta.

Ci guardiamo negli occhi, ma devo distogliere lo sguardo. La mia testa prende a girare. Respiro. Cerco di immettere aria nei polmoni e combattere il senso di nausea sopraggiunto. Sento le forze che mi abbandonano e, senza volerlo, mi stringo a George. Poi il nulla

7 blog per 1 autore: Enrico Pedace

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - ANIMA DI CARTA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO


Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI




Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta (Allega un estratto card e la cover del romanzo)

Dopo aver scritto il romanzo “Le melodie delle sirene”, ricordo che mi contattò la responsabile della collana Un cuore per capello, Asia Pichierri, per chiedermi se avessi idee riguardo alla cover per la mia storia. Quella domanda mi creò un po’ di ansia, perché credo che la cover sia un elemento chiave nel momento in cui chi legge si trova d’avanti a un libro da acquistare, quindi è anche una bella responsabilità decidere l’immagine adatta. Quell’immagine dovrà essere l’ingrediente che ingolosisce e attira il lettore e/o la lettrice. Per cui, dopo aver sclerato un bel po’, mi ricordai di un disegno che avevo fatto, io stesso, con l’idea di rappresentare proprio i personaggi del romanzo in una scena clou, e la inviai ad Asia dicendole che la mia idea di cover si avvicinava molto a quel disegno.

Ad Asia quella rappresentazione piacque moltissimo, tant’è che nel giro di pochissimo tempo mi inviò la prima proposta con un progetto grafico da lei realizzato. Fu la prima e unica proposta. Quando vidi quell’immagine rimasi colpito. Asia aveva colto in pieno tutta l’essenza del romanzo e l’aveva racchiusa in quell’immagine. Era perfetta.

Così ricontattai immediatamente la responsabile di collana per dirle che non volevo vedere altre proposte, ma volevo quell’immagine come cover del mio romanzo. E oggi eccola qui, più la guardo e più mi piace.

 



domenica 5 dicembre 2021

Segnalazione "Giallo al cimitero maggiore", Paola Varalli

 Buon pomeriggio, oggi vi segnalo il romanzo "Giallo al cimitero maggiore"



Milano, Cimitero Maggiore, all’improvviso tra le tombe iniziano a passeggiare

personaggi che dovrebbero risiedere nei loculi. Zombie? Niente affatto, ma ci vuole

poco ad Anita Valli per capire che gatta ci cova e scoprire l’ennesima trama gialla.

Forse l’agenzia di pompe funebri Legno di Pero ha qualche responsabilità in questa

faccenda? Come è possibile che persone morte e sepolte vadano a zonzo per Milano?

E chi c’è nella tomba al posto loro? Con l’amica Mirella Bonetti, Anita avvierà una

nuova indagine strampalata che porterà le due “squinzie” di via Gallarate ad

occuparsi di clochard che spariscono, di sepolture sospette, di baristi gentili e di

viaggi in Liguria a bordo del vecchio furgone con cui Anita trasporta mobili

restaurati. Il buon amico Marchino, al solito, le aiuterà. Jarod il labrador farà del suo.

E si spera che, questa volta, il bel commissario Giorgio Santini non sia costretto a

soccorrerle in extremis.




Paola Varalli, originaria della provincia di Varese, quando aveva due anni è

approdata a Milano, che considera, dunque, la sua città. Dopo la laurea in

Architettura, ha lavorato come grafica e poi come progettista di allestimenti per fiere

e mostre, cosa di cui si occupa tuttora. Ama il suo lavoro, adora leggere, e poi... la

vela, le passeggiate nei boschi, i cavalli, l’orto, il cioccolato e gli amici sinceri: per

fortuna può vantarne una vasta schiera! Quando riesce a rubare tempo alle frenetiche

attività a cui si dedica, si rilassa con la “Settimana enigmistica”, di cui apprezza i

giochi più stimolanti; ovviamente adora scrivere, lo ha sempre fatto solo per sé, fino a

quando, nel 2005, ha deciso di affrontare la stesura di un romanzo e di prendere parte

a un concorso letterario, vincendolo. Da allora non la ferma più nessuno. Ha

partecipato, vincendo, a concorsi letterari, come “Corpi” lanciato dal mensile

“Marea” di Genova e “Milano Noir e Giald” indetto dal Centro Culturale Cox 18. È

stata finalista con racconti in diversi concorsi letterari e le sue storie sono pubblicate

su molte antologie, tra cui 44 gatti in noir, Tutti i sapori del Noir e I luoghi del

noir (Fratelli Frilli Editori) Delitti di lago (Morellini). Quattro volte natale e Odio

l’estate (Todaro). Il suo romanzo noir Incroci Obbligati, primo premio al concorso

“Delitto d’Autore” 2005 patrocinato da ACSI di Lucca, è stato pubblicato presso la

Fratelli Frilli Editori nel novembre del 2017. Con questo noir si è aggiudicata un

posto in finale al premio letterario “Garfagnana in giallo 2018” e una menzione a

“Giallo Garda” nelle sezioni giallo classico e romanzi editi. Con Oakmond

Publishing ha pubblicato Trilogia milanese. Sempre con Fratelli Frilli Editori ha

pubblicato nel 2019 L’antiquario del Garegnano (menzione speciale in numerosi

concorsi letterari tra cui La quercia del Myr).


mail: paola.varalli@alice.it


Fratelli Frilli Editori, Via Priaruggia, 33/r, 16148 Genova


comunicazione@frillieditori.com - www.frillieditori.com - tel. 010.3071280 - cell 366-3131664

Recensione "Rosa come il natale", Priscilla Potter

 


Autrice: Priscilla Potter

Titolo: Rosa come il Natale

Prezzo: 5,20  e-book 2,69

Link d'acquisto: QUI


Dall’analisi dei miei anni di attività commerciale ho ricavato una specie di algoritmo

personale, diciamo un metodo per prevedere l’immediato futuro. Se a essere venduto

per primo è un pezzo di bigiotteria, la giornata sarà scarsa; se invece si tratta di un

giocattolo o di un libro, sarà una giornata fortunatissima per le vendite.

Per questo motivo regalo un’ulteriore sistemata ai miei “talismani” e comincio ad

aspettare.

Devo guadagnare il più possibile entro Capodanno. Devo ristrutturare casa. E’

questo il periodo in cui la gente è più disposta a spendere senza tirare troppo sul

prezzo. Cosa fondamentale in un negozio come il mio, di antiquariato, o come

preferiamo io e la mia socia, Patricia, di cianfrusaglie.


Trama

Samantha Logan vive nel Maine e fa l'antiquaria.Ha ventotto anni, un passato non facilissimo, una sorella minore, un caratteraccio e tanta ironia. L'amore non è nei suoi piani. Tra strani incidenti e situazioni esilaranti Samantha si prepara al Natale. Riuscirà l'affascinante Brad a superare le sue resistenze e a battere la concorrenza?


Non è stato semplice. Non è semplice elaborare un lutto, se c’è qualcuno che sta

peggio di te. E Celia stava molto peggio di me.

A volte sembrava pazza. Più volte sono stata convocata dalle preside della scuola

perché la bambina era aggressiva con i compagni di scuola.

Poi, all’improvviso, Celia pareva avere acquistato un suo equilibrio.

Una sera però Aubry, la madre di Anne, la migliore amica di Celia, mi chiamò al

telefono.

Aubry si occupava di Celia, se dovevo uscire la sera.

«Sam, devo dirti una cosa. Non hai notato qualcosa di strano in tua sorella?»

«No, Aubry. Che cosa intendi?»

Cercai di non lasciar trasparire il pugno allo stomaco.

«Tua sorella si taglia con le lamette, soprattutto sulle braccia. L’ha confidato ad

Anne. Devi fare qualcosa, cara.»

Costrinsi la mia sorellina a mostrarmi le braccia. Celia presentava tagli anche sul

tronco e sulle cosce


Recensione

Oggi vi parlo di una novella natalizia: Rosa come il Natale di Priscilla Potter; "Rosa come il Natale" ha per protagonista Samantha Logan, una ragazza con un passato complicato alle spalle, che lavora in un negozio di antiquariato e che si prepara al Natale in modo particolare.

Protagonista maschile invece è Brad, un uomo che come Sam ha un passato complicato, anche se leggermente diverso, un lavoro e una bambina.

I due avranno modo e tempo di conoscersi, frequentarsi e innamorarsi, ma come ogni storia, anche qui arriverà il fantasma del passato di Samantha, che non l'ha mai dimenticata.

Questa è una novella quindi si legge abbastanza velocemente, ma è piena di emozioni e colpi di scena, una storia che vi farà sorridere.

Samantha ha una sorella che ha qualche problema di autolesionismo, dover badare a lei ha portato Sam a rinunciare all'amore, ma come detto, Brad probabilmente riuscirà a battere il fantasma del passato.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Uno splendido ragazzo bruno e muscoloso, con addosso una polo giallina a maniche

corte che gli lasciava scoperti i bicipiti, si avvicinò con il suo passo dinoccolato e mi

disse:

«Andiamo a vedere il mare?»

Chi era? A volte nella vita non devi farti troppe domande. Devi solo dire di sì, ed io

lo feci senza indugio.

Poco dopo si ritrovai a passeggiare con lui tra le barche ancorate in rada nel porto

vecchio.

Si chiamava James O’ Brien e quella sera mi raccontò tutta la sua vita: dall’infanzia e

l’adolescenza a Camden, al college. Mi raccontò dei suoi complessi per l’acne

giovanile; della sua passione per il baseball e per la vela. Poi, mi confidò un sacco di

cose sulla sua vita sentimentale, terminando con una carrellata delle sue ex.

Che ridere! Le sue imitazioni del modo di fare e dei gesti di quelle sconosciute mi

costrinsero a ridere fino alle lacrime.

«E tu? Non mi racconti niente?»

«Io?»

Per prendere tempo e darmi un tono mi sedetti sul pontile.

«Ho avuto il mio primo ragazzo a quattordici anni. Si chiamava Joe. Un tipo

brufoloso, che abitava di fronte a casa mia e moriva dalla voglia di mettermi le mani

addosso. E’ finita subito, per fortuna.»

«Non è un granché come inizio» disse lui, sorridendo, con le gambe penzoloni sul

molo.

«E non hai sentito il resto…Il mio primo vero rapporto l’ho avuto a diciassette anni.

Tutte le mie compagne avevano già tante esperienze, io ancora no» ammisi,

ridacchiando, un po’ imbarazzata. «Così quando Luke, il bello e spaccone della

classe, mi chiese di uscire, mi sembrò di toccare il cielo con un dito. Mi sbagliavo.

Mi portò a casa sua e…»

James m’interruppe.

«Comincia a starmi antipatico» ammise.

«E non vuoi sentire il resto?» chiesi, ridendo.

«Il seguito è meglio ascoltarlo da un altro punto di vista» disse lui, mettendosi in

piedi e invitandomi ad alzarmi. Mi sostenni alla sua mano forte e calda, mi aggiustai i

vestiti e rialzai il bavero della giacca a vento. Faceva fresco.

«Vedi quella bella barca a vela? Appartiene a mio zio John. Ci lavoro come skipper,

in attesa di una proposta di lavoro migliore. Andiamo lì.»

Poco dopo eravamo sull’imbarcazione, il Caribbean sea.

«Ti va di fare un giro della baia?»

«Adesso? Di notte?»

«Il mare è calmo, c’è poco vento. Prova tu stessa. Si fa così.»

James s’infilò in bocca il dito indice e lo sollevò in alto. Perché quel gesto, visto

tante volte, mi eccitò tanto?

Calma, ragazza, mi dissi mentalmente.

«Fallo anche tu» diceva lui, inconsapevole della mia eccitazione.« Vedi che c’è solo

una brezza leggera da est? »

Imitai il suo gesto, ridendo. Anch’io infilai il mio dito indice in bocca. Dentro,

bruciavo. James comunque aveva ragione: soffiava appena un refolo.

«Conosco questo mare come le mie tasche. Ti prometto che non ci allontaneremo»

m’implorò.

«D’accordo» concessi, dandomi mentalmente dell’imbecille sia perché ero su di giri

sia perché mi stavo appartando con un perfetto sconosciuto.

Presto ci ritrovammo al centro della baia. La vista della città era spettacolare. La

Maine Mall, la via dello shopping, scintillava: alcuni negozi avevano già installato le

decorazioni natalizie. Le luci si riflettevano sulla superficie del mare come su uno

specchio. Gli alberi delle barche e delle navi in porto formavano una sorta di foresta

galleggiante.

«Non avevo mai potuto ammirare così bene i fari di tutto il golfo» confessai,

commossa, perché senza volerlo, mi era riaffiorato il ricordo del padre sparito .

«Grazie; James.»

Lui fermò l’imbarcazione e mi prese la mano.
«Ora sono pronto. Raccontami il resto.»
«Davvero vuoi sentire il resto?»
Adesso eravamo vicini, troppo vicini per non annusarci e percepirci l’un l’altra.
Troppo vicini per non desiderarci.
Mi trovai con le labbra quasi sulla sua bocca. Mio Dio, cosa sto facendo, pensai. Un
attimo dopo, le bocche si unirono. Il cuore in fiamme, gli occhi chiusi, le sue mani tra
i capelli, sulla schiena, sulle natiche, mentre io percorrevo il suo corpo con le mani
avide.
Desiderio ed eccitazione s’impadronirono di entrambi, ma io a un tratto decisi di non
andare oltre.
«Basta, fermiamoci. Torniamo a terra.»
Perché per un attimo, ero rimasta sospesa tra mare, cielo, corpo e cuore.



sabato 4 dicembre 2021

Recensione film "Crudelia"

 

Titolo: Crudelia

Data d'uscita: 26 maggio 2021

Genere: Commedia, drammatico, giallo

Durata: 134 min









Trailer



Trama

Inghilterra, anni '60. In una piccola città di provincia, Estella Miller è una bambina molto creativa e molto più intelligente della media, con un talento innato per il design di moda ma anche una vena crudele che si manifesta fin dalla tenera età; questo tratto e i suoi capelli metà neri, metà bianchi portano sua madre, Catherine, a soprannominarla "Cruella".

A causa della natura ribelle di Estella, Catherine è costretta a ritirarla dalla scuola privata a cui era stata ammessa per le sue doti e a trasferirsi a Londra. Lungo la strada, le due fanno tappa a Hellman Hall, la lussuosa dimora della Baronessa von Hellman, per chiederle assistenza finanziaria. La Baronessa rifiuta e aizza i propri tre feroci dalmata contro Catherine, gettandola da una scogliera nel mare in tempesta e uccidendola. Rimasta orfana e quasi sola al mondo, con la sola compagnia del suo cagnolino Buddy, Estella fugge dalla tenuta von Hellman e giunge da sola a Londra, addormentandosi stremata su una fontana a Regent's Park. Il giorno dopo, nel parco, conosce e fa amicizia con due orfanelli, Jasper e Horace, che vivono di espedienti e piccoli furti assieme al loro Chihuahua guercio, Winky. I due, saputa la sua storia, la adottano come sorella e, per passare inosservata, Estella inizia a tingersi i capelli di rosso.


Dieci anni dopo, negli anni ‘70, Estella vive di furti insieme ai suoi fratelli adottivi e il suo naturale talento per la moda le permette di creare elaborati travestimenti grazie ai quali i tre sono in grado di farla sempre franca. Per il suo compleanno, Jasper e Horace le trovano un vero lavoro come donna delle pulizie presso i grandi magazzini Liberty. Estella sogna di sfruttare l'occasione per diventare una stilista, ma trova l'opposizione del suo altezzoso sovrintendente, che non ne riconosce il talento. Una notte, ubriacatasi dopo il lavoro, Estella vandalizza una delle vetrine; la sua creazione fa colpo sulla Baronessa, una designer di haute couture tanto rinomata quanto tirannica, che, passata in visita proprio quel giorno ai grandi magazzini, decide di assumere Estella.

Grazie al proprio talento, Estella guadagna la fiducia della Baronessa e, dopo alcuni giorni al suo servizio, nota una collana da lei indossata, che riconosce come quella appartenuta a sua madre Catherine. La Baronessa racconta che, una volta, una sua dipendente provò a rubargliela. Estella capisce dunque l'intreccio. Tornata a casa, chiede a Jasper e Horace di aiutarla a recuperare la collana.

Estella, che ha deciso di non reprimere più Cruella, una volta tornata al proprio colore di capelli naturale si presenta a una festa organizzata dalla Baronessa, con lo scopo di rubare la collana. Quando la ricca designer usa un fischietto per aizzare i dalmata, Estella lo riconosce come lo stesso suono che aveva udito, quella notte, poco prima che i dalmata attaccassero sua madre. Capisce dunque di aver vissuto per dieci anni con un falso senso di colpa, essendosi sempre ritenuta responsabile della morte di Catherine.

In cerca di vendetta, Estella schernisce la Baronessa apparendo in molti dei suoi raduni e mettendola in ombra nelle vesti di Cruella, indossando abiti appariscenti e originali. Queste apparizioni le consentono di ottenere pubblicità per il proprio nome, grazie anche alla sua amica d'infanzia Anita, ora giornalista per una rubrica di gossip. Il comportamento altezzoso e arrogante di Cruella, però, fa sempre più arrabbiare Jasper e Horace, ma anche la Baronessa, che licenzia il proprio avvocato Roger per non essere riuscito a fermare Cruella. Estella, infine, rapisce i dalmata della Baronessa, poiché uno di loro ha accidentalmente ingoiato la collana di sua madre.


Estella decide di dare il colpo di grazia alla sua nemesi sabotandone lo spettacolo per la collezione primaverile a Regent's Park. Dopo aver dedotto che Estella e Cruella sono la stessa persona, la Baronessa fa arrestare Jasper e Horace e lega Estella, con l'idea di ucciderla in un incendio.

Estella viene salvata da John, il valletto della Baronessa, che le rivela la verità: la collana è una chiave per uno scrigno contenente i documenti di nascita di Estella, che non è figlia di Catherine Miller, ma dei Baroni von Hellman; incapace di amare a causa della sua natura narcisistica, la Baronessa ordinò a John di far uccidere la piccola Estella in modo da potersi concentrare solamente sulla propria carriera, e così facendo aveva anche causato la morte del proprio marito per il dolore. John, mosso a pietà, diede però la bambina alla domestica Catherine, ordinandole che la allevasse in segreto. Nel tentativo di completare la sua vendetta, Estella dichiara a se stessa che, nonostante la promessa fatta alla madre di rimanere buona, Estella non esisterà più: il suo nome d'ora in poi sarà ufficialmente Cruella.

Cruella fa dunque evadere di prigione Jasper e Horace, reclutandoli assieme al sarto e designer Artie e a John per il confronto finale. Mentre John si procura l'elenco degli invitati al galà indetto dalla Baronessa in memoria di Cruella e Artie confeziona una serie di abiti ispirati alle creazioni della "defunta" stilista, Horace ruba un'automobile di lusso.

La combriccola si intrufola al gala di beneficenza della Baronessa, dove Cruella (vestita da Estella) rivela alla Baronessa di essere sua figlia biologica. La Baronessa finge di accettare Cruella e esprime rimorso per le sue azioni, chiedendo di abbracciarla, per poi spingerla oltre un dirupo, ignara del fatto che i suoi ospiti siano stati condotti fuori e abbiano assistito all'evento. Cruella sopravvive alla caduta usando un paracadute integrato nei propri vestiti e abbandona il travestimento da Estella, per tornare ad assistere all'arresto della Baronessa.


Dopo aver inscenato il funerale di Estella von Hellman, seppellendo una bara vuota assieme al ciondolo, Cruella adotta definitivamente il cognome "De Vil", ispirata dalla Panther De Ville rubata da Horace. La ragazza prende dunque possesso di Hellman Hall (modificandone il nome in Hell Hall), avendo in precedenza trasferito la fortuna della Baronessa a se stessa grazie a un espediente: Estella, prima dell'atto finale culminato con la propria morte, sfruttando il certificato di nascita ottenuto grazie a John, aveva fatto testamento e nominato Cruella De Vil propria erede universale.

In una scena a metà dei titoli di coda, Cruella regala due cuccioli dalmata (figli di uno dei dalmata della Baronessa), di nome Pongo e Perdita, rispettivamente all'ex avvocato della Baronessa, Roger Dearly, e ad Anita Darling. Roger, che ha abbandonato la carriera legale per inseguire la sua vera passione, la musica, inizia a suonare al pianoforte, abbozzando la canzone Cruella De Vil.




Recensione

Crudelia segue la vita della protagonista sin dalla nascita, subito dopo il parto della madre. Ha già la chioma divisa a metà quando è ancora piccolissima. Metà bianca, metà nera. La sua doppia personalità si manifesta da subito e la madre Catherine, a cui è particolarmente legata, la spinge a far prevalere quella più positiva. La donna però muore tragicamente nel corso di un fastoso party organizzato dalla Baronessa dopo essere stata aggredita dai tre cani dalmata della padrona di casa. Crudelia si sente in colpa perché pensa che la morte della madre sia stata causata da lei; la ragazzina infatti si era introdotta senza permesso al ricevimento dove si stava svolgendo una grande sfilata di moda e aveva creato il caos tra gli invitati. Rimasta orfana, conosce Horace e Jasper, due ragazzini coetanei e sopravvive organizzando dei furti con loro. Ma come lei stessa ha ammesso, voleva essere una fashion designer e non una ladra. Passano dieci anni e il sodalizio con i due amici continua. Il sogno di entrare nel mondo della moda anche. Poi il suo destino si incrocia nuovamente con quello della Baronessa. I suoi sentimenti però stanno cambiando. Sul dolore e la rabbia ora prevale la vendetta.

Gli occhi di Emma Stone contro quelli di Emma Thompson. Il duello tra le due rivali parte proprio da lì. La maschera di Estella/Crudelia inizia dal suo sguardo, così come l’altezzosità e il disprezzo della Baronessa, evidente, per esempio, anche nell’immagine dall’alto con cui guarda i suoi dipendenti in pausa pranzo. Crudelia fa delle apparizioni agli eventi mondani organizzati dalla Baronessa per boicottarli parecchio fulminanti a cominciare da quella in cui il vestito bianco diventa rosso, fino alla maschera con la scritta “The Future” , per poi passare  alla sua duplicazione dove le donne invitate al party hanno lo stesso doppio colore nell’acconciatura. Crudelia ha un'identità nascosta e una rabbia pronta ad emergere. Al tempo stesso Crudelia è un film con una persistente e trascinante colonna sonora che spazia dai Clash a Blondie, dai Queen ai Supertramp, da Nina Simone ai Bee Gees. La sua duplicazione alla Keaton, l’inseguimento della polizia in strada a Crudelia e i due amici bambini. Gillespie lo riempie di suggestioni, di bellezza, di passione, paura e desiderio. Due ore e un quarto volano via come per magia. E la gara tra Emma Stone ed Emma Thompson, una delle recenti cattive Disney più affascinanti finisce in parità. Entrambe sono bravissime. Ma c'è anche uno strepitoso Mark Strong nei panni del valletto della Baronessa. 



La mia valutazione