sabato 5 settembre 2026

Recensione serie "Shatter Me", Tahere Mafi


Autrice: Tahere Mafi

Titolo: Release Me

Serie: Shatter me #8

Prezzo: 12,66  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI 


Serie Shatter Me:

1)Shatter Me

1,5)Destroy Me

2)Unravel Me

2,5)Fracture Me

3)Ignite Me

4)Restore Me

4,5)Shadow Me

5)Defy Me

5,5)Reveal Me

6)Imagine Me

6,5)Believe Me

7)Watch Me

8)Release Me

9)Escape Me



Trama

Il secondo, scottante volume di una nuova serie ambientata nell'universo di Shatter Me, il bestseller mondiale numero 1, dieci anni dopo la caduta della Rifondazione.

Rosabelle Wolff aveva un piano. Ora vuole vendetta. Per salvare sua sorella deve tornare a casa e distruggere il sistema che l'ha creata. Il punto di forza di Rosabelle è la sua capacità di intorpidire la mente e il corpo; è l'unico modo per sopravvivere allo stato di sorveglianza di Ark Island. Ma ultimamente il suo cuore batte più forte; i suoi pensieri vanno in tilt; le sue difese stanno crollando.

E c'è una sola persona da incolpare.

James Anderson aveva un piano. Ora non ha altro che problemi. Rosabelle potrebbe essere l'alleata di cui hanno bisogno nella lotta contro la Rifondazione, ma nessuno vuole fidarsi di un assassino nemico. Non aiuta il fatto che Rosabelle non sia una gran chiacchierona, non lavori bene in gruppo e uccida le persone d'istinto. Schierarsi dalla sua parte è costato quasi tutto a James, ma tenerla in vita potrebbe aiutarlo a salvare il suo mondo.

Se solo riuscisse a convincere suo fratello maggiore.

Aaron Warner Anderson ha mal di testa. Sta per arrivare qualcosa di oscuro, e l'arrivo di Rosabelle è solo un preludio. In lei, vede sfumature di sé di cui non si fida, e peggio ancora: non riesce più a capire la ragazza. È una batteria scarica, senza alcun feedback emotivo. Almeno finché James non entra in una stanza...

Tensione vulcanica, rivelazioni mozzafiato, azione a perdifiato e un mondo distopico che non smette mai di alzare la posta in gioco:

Bentornati a The New Republic.

Recensione


Quanto può fare male sentirsi invisibili, proprio quando si vorrebbe essere salvati?

Con #ReleaseMe la Mafi torna nel mondo di #ShatterMe con un sequel molto più cupo, più politico e più emotivamente devastante del precedente. Qui non ci sono solo fughe e inseguimenti: c’è il peso delle scelte, il trauma che continua a dilaniare chi è sopravvissuto, e la disperata ricerca di qualcosa che assomigli alla libertà.

Rosabelle viene rinchiusa nella prigione di massima sicurezza della Nuova Repubblica. Tutti la considerano una minaccia troppo pericolosa da lasciare libera: è stata cresciuta ad Ark, addestrata dalla Restaurazione, e continua a nascondere informazioni fondamentali sui loro piani.

Il problema? Rosa smette quasi completamente di parlare.

Warner prova ad interrogarla per giorni, cercando di entrare nella sua mente, ma qualcosa in lei è cambiato. Le sue emozioni sono sparite, il suo silenzio è innaturale, quasi inquietante. Nemmeno Adam riesce a capire se stia usando qualche nuova abilità o se si stia semplicemente dissociando dal mondo per sopravvivere.

Nel frattempo James è completamente alla deriva.

Dopo il caos del primo libro nessuno si fida più davvero di lui. Warner gli ha tolto autorizzazioni, privilegi, incarichi importanti e soprattutto ha smesso di trattarlo come qualcuno di cui fidarsi.

Lui è convinto che tutti stiano sbagliando approccio con Rosa. Perché sì, Rosabelle è pericolosa. Sì, ha ucciso persone. Sì, è stata addestrata per diventare un’arma. Ma James continua a vedere altro dietro i suoi occhi: paura, solitudine, disperazione. Continua a credere che lei stia cercando di dire qualcosa che nessuno vuole ascoltare.

L'ho adorato in questo libro perché finalmente vediamo quanto sia fragile dietro tutta la sua ironia. James qui è impulsivo, arrabbiato, sarcastico fino all’autodistruzione. Vuole essere preso sul serio, vuole dimostrare di essere utile, ma ogni suo tentativo peggiora la situazione.

E intanto continua a pensare ossessivamente a Rosa. Ai momenti passati insieme, al modo in cui lei lo guardava, al fatto che non riesca a odiarla anche dopo tutto quello che è successo.

Poi arriva il punto di svolta del romanzo: Rosabelle evade.

Nessuno capisce come abbia fatto a uscire da una struttura progettata per essere impossibile da violare. Nessuna telecamera la riprende. Nessun allarme scatta. È come se fosse evaporata nel nulla.

Da lì il libro accelera tantissimo tra inseguimenti, depistaggi, identità nascoste, missioni segrete, tensioni sempre più forti dentro la Nuova Repubblica e soprattutto il mistero del vial: una sostanza misteriosa e potenzialmente devastante collegata ai piani della Restaurazione. Nessuno ha ancora capito davvero cosa sia capace di fare, e proprio questa incertezza rende tutto ancora più pericoloso.

E mentre il mondo rischia di crollare di nuovo, #ReleaseMe continua a parlare soprattutto di persone rotte.

Di ragazzi cresciuti in un mondo di violenza, di figli che cercano disperatamente approvazione, di quelli che non sanno più distinguere il bisogno dall’amore.

Ovviamente protagonista indiscusso per me resta Warner.

Lo vediamo stremato, stressato, consumato dalla paura. La sua relazione con Juliette resta uno dei pilastri più belli della saga, ma adesso c’è anche il bambino in arrivo e Aaron vive costantemente nel terrore di perdere tutto ciò che ama. Ogni scena con Juliette è dolcissima proprio perché mostra quanto lui, sotto tutta quella compostezza glaciale, sia ancora profondamente fragile.

Anche Kenji resta una delle anime migliori del libro. È lui che porta ironia nei momenti più pesanti, ma dietro le battute si percepisce chiaramente quanto sia preoccupato per James e per tutto ciò che sta succedendo. E sinceramente? Le dinamiche tra lui, Warner e James sono state tra le mie parti preferite.

E poi c’è Rosa.

Più la storia va avanti, più capiamo quanto Ark l’abbia distrutta. Lei non sa vivere normalmente; analizza vie di fuga, telecamere, pericoli, rumori. È sempre pronta a combattere o scappare. Sopravvive anche nei momenti in cui vorrebbe solo fermarsi.

Eppure sotto tutta quella freddezza continua a esserci una ragazza disperatamente stanca di essere trattata come un’arma.

Ed è questo che rende il rapporto con James così potente.

Perché lui continua a guardarla come una persona quando il resto del mondo vede soltanto un mostro.

E quel finale?

Assolutamente illegale.

Mi ha lasciata emotivamente distrutta e con un bisogno fisico del prossimo libro.




La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3


venerdì 4 settembre 2026

Recensione "Tokyo Express", Seicho Matsumoto

 


Autore: Seicho Matsumoto

Titolo: Tokyo Express

Prezzo: 11,40   e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

In una cala rocciosa della baia di Hakata, i corpi di un uomo e di una donna vengono rinvenuti all’alba. Entrambi sono giovani e belli. Il colorito acceso delle guance rivela che hanno assunto del cianuro. Un suicidio d’amore, non ci sono dubbi. La polizia di Fukuoka sembra quasi delusa: niente indagini, niente colpevole. Ma, almeno agli occhi di Torigai Jutaro, vecchio investigatore dall’aria indolente e dagli abiti logori, e del suo giovane collega di Tokyo, Mihara Kiichi, qualcosa non torna: se i due sono arrivati con il medesimo rapido da Tokyo, perché mai lui, Sayama Ken’ichi, funzionario di un ministero al centro di un grosso scandalo per corruzione, è rimasto cinque giorni chiuso in albergo in attesa di una telefonata? E perché poi se n’è andato precipitosamente lasciando una valigia? Ma soprattutto: dov’era intanto lei, l’amante, la seducente Otoki, che di professione intratteneva i clienti in un ristorante? Bizzarro comportamento per due che hanno deciso di farla finita. Per fortuna sia Torigai che Mihara diffidano delle idee preconcette, e sono dotati di una perseveranza e di un intuito fuori del comune. Perché chi ha ordito quella gelida, impeccabile macchinazione è una mente diabolica, capace di capovolgere la realtà. Non solo: è un genio nella gestione del tempo.
Con questo noir dal fascino ossessivo, tutto incentrato su orari e nomi di treni – un congegno perfetto che ruota intorno a una manciata di minuti –, Matsumoto ha firmato un’indagine impossibile, ma anche un libro allusivo, che sa con sottigliezza far parlare il Giappone.

Recensione

Il libro si snoda tutto su un suicidio/omicidio per la cui spiegazione, i lettori, devono dipanare una matassa di coincidenze ferroviarie che alla lunga tolgono molto della sorpresa che un giallo può riservare. I colpi di scena con gli orari dei treni non sono proprio cosa facile da scrivere...

Le cose vengono svelate poco alla volta così come le riesce a ricostruire l'ispettore, ma il "corredo ambientale" è talmente asciutto che manca tutto il rumore di fondo che inevitabilmente una vicenda come questa avrebbe. False piste, informazioni che non c'entrano nulla con il caso, ambientazioni, ecc...

Nei gialli il rumore di fondo è essenziale perché è quello che conduce il lettore a speculare su ipotesi diverse e quindi lo tenta di andare fuori strada e lo sfida a trovare l'ago nel pagliaio della "vera pista".

Qui invece tutto è "essenziale", ci sono cioè solo le informazioni che servono al caso e tutto il resto viene tagliato fuori.

Alla fine è abbastanza agevole (scontato) arrivare prima dell'ispettore alla soluzione anche se... alcune informazioni sono celate (scorretto) e gli ultimi tasselli li mette a posto l'autore che fa spiegare il caso all'ispettore in una lettera inviata ad un suo collega. Impossibile per il lettore arrivarci perché mancano interi pezzi di informazione.

La sensazione è che l'autore si sia stancato strada facendo di scrivere il romanzo e che abbia alla fine tagliato corto utilizzando l'espediente della lettera per chiudere i punti rimasti aperti perché sarebbe stato oltremodo noioso andarli a chiudere tutti con una dinamica narrativa e priva di vere sorprese.

Il libro comunque è piacevole e si legge in un paio di sere, a meno che non siate lavoratori come me, che ci  ho messo qualche giorno :D



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3

giovedì 3 settembre 2026

Recensione "Dodge", Alessia Giuliano


TITOLO: DODGE

AUTORE: Alessia Giuliano

GENERE: Billionaire romance, Romantic Suspence.

TROPES: Age gap, Forbidden love, Boss/Employee.

EDITORE: Self Publishing

DATA PUBBLICAZIONE: 27 agosto 2026

PAGINE: 450 ca

COSTO: cartaceo flessibile € 25,00, cartaceo rigido € 28,00, ebook € 3,99 con prezzo

lancio € 1,49

Link d'acquisto: QUI


Alexander ride piano, io dovrei rispondere, ma in quel momento la vedo, in piedi vicino a una grande tela nera attraversata da una lama d'oro, una mano sollevata mentre spiega qualcosa a un uomo anziano con gli occhiali cerchiati di tartaruga e a una giornalista che tiene il registratore troppo vicino alla bocca. Indossa un abito avorio semplice, con una scollatura discreta e le spalline sottili che le lasciano scoperte le braccia. I capelli le cadono sulle spalle in onde ordinate, ma non perfette, come se a un certo punto della serata avesse smesso di controllarli. Non ha gioielli vistosi, non ne ha bisogno, risulta elegante e sofisticata anche senza ostentarla.

Non riesco a smettere di guardarla. questo è il primo problema.

Il secondo è che il corpo arriva alla conclusione prima della testa.


Trama

Dodge Moore possiede la notte.

Ha costruito un impero tra lusso, peccato e controllo, imparando a non lasciare entrare nessuno abbastanza vicino da ferirlo davvero.

Rosalie Clark arriva a Los Angeles per ricominciare.

Vuole una nuova vita, un nuovo lavoro, un nome che non sia più legato agli errori lasciati a New York. Ma la galleria in cui cerca di rimettersi in piedi appartiene proprio a lui.

Dodge dovrebbe restarle lontano.

Rosalie dovrebbe ricordare perché gli uomini potenti sono pericolosi.

Ma quando il passato torna a cercarla, e ogni segreto rischia di diventare uno scandalo, il confine tra

protezione e desiderio diventa impossibile da controllare.

Lei non vuole essere salvata.

Lui non sa più come lasciarla andare.

Perché una passione così feroce non si può ignorare: la si combatte, finché cedere diventa l’unica forma di salvezza.


la Veyra Contemporary è ormai alle mie spalle, ma io sento ancora l'odore della pittura fresca, dello champagne, dei profumi costosi che si mescolano nelle sale, e sento ancora lui.

Questo è il problema, Dodge Moore non resta relegato in un angolo, la sua fisicità e il suo sguardo, con la linea calda e invisibile che mi ha lasciato addosso quando mi ha guardata davanti all'opera di Rowe, insieme al modo in cui ha pronunciato il mio nome assaporandolo quasi, prima di rispondere, mi seguono.


Recensione

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Alessia Giuliano, con protagonisti Dodge Moore e Rosalie Clarke, entrambi figure secondarie nel romanzo Alexander, della Sins Tower serie, il che significa che questo è uno spin-off.

Dodge Moore: l'uomo che ha costruito intorno a sé un sacco di muri, insieme a palazzi e locali, per evitare di soffrire, perché la sofferenza ha fatto parte di lui nel passato e non ne vuole sapere più niente; Rosalie Clarke, migliore amica di Anastasia Del Drago, moglie di Alexander Del Drago e nipote di Dodge, invece, è una ragazza che fa del suo lavoro la sua vita, ma che scappa da un passato pieno di sofferenza, e per farlo, finisce dritta nella galleria d'arte gestita niente meno che dallo stesso Dodge, quel Dodge che da piccola adorava, senza sapere che quell'adorazione, forse, era qualcos'altro, qualcosa che questa volta, è destinato a nascere e forse a rimanere.

Ma ciò che si è lasciata alle spalle, torna a bussare alla porta, sottoforma di minaccia, e l'unica persona con cui può parlarne per essere protetta, è Dodge, ma così facendo, Rosalie, lascia fuori da una parte della sua vita, colei che l'ha sempre sostenuta: Anastasia, che ovviamente non la prende bene.

Rosalie riuscirà ad avere il suo riscatto e magari un lieto fine? Dodge riuscirà a parlare del passato, senza chiudere il presente in una gabbia? 

Rosalie e Dodge, due caratteri opposti destinati a scontrarsi, ma uno la forza dell'altra e viceversa; Alessia Giuliano ha creato una storia da brividi, che, una volta iniziata, non ti lascia andare; sappiatelo: se iniziate a leggere, non è affatto assicurato che riusciate a dormire, perché la storia di Dodge e Rosalie potrebbe essere talmente potente da togliervi il tempo, ma soprattutto il sonno. A voi decidere se rischiare o no; io vi ho avvisati.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


"Rosalie Clark" il mio nome come se gli tornasse in mente dopo tanto, troppo tempo.

Ho sorriso consapevole del vestito attillato che indossavo, dei capelli raccolti, della mia giovane età e della distanza assurda tra noi. "Mister Moore".

Lui ha inclinato la testa. "Dodge. Non sono mai riuscito a sopportare i formalismi in famiglia."

mercoledì 2 settembre 2026

Recensione "La via dei gioielli", Rosalind Laker

 


Autrice: Rosalind Laker

Titolo: La via dei gioielli

Prezzo: 6,00

Link d'acquisto: QUI


Trama

A Londra fanno follie per le creazioni liberty di Irene, la bella e geniale figlia di Edmund Lindsay, il gioielliere più in vista di Bond Street. Siamo alla fine dell'Ottocento, le ferree regole di famiglia stanno strette all'irrequieta Irene che sogna gli scintillanti orizzonti del gran mondo, una libertà totale alla sua creatività e all'amore.

Montecarlo è la meta più adatta, cuore pulsante della Belle Epoque, scenario affascinante di ogni grande abizione.

"La via dei gioielli" attraversa un mondo di opulenza, di sensualità, di fantasia sfrenata: un mondo in cui una donna "moderna" come Irene può muovere i primi passi, perdersi e ritrovarsi.


Recensione

"La via dei gioielli" ha per protagonista Irene Lindsay; quando inizia questa storia è una ragazzina a cui il padre si dedica ben poco, ma determinata a lavorare nell'ambito dei gioielli proprio come il padre; quando questo si risposa, le cose iniziano a cambiare e tra Irene e la sua matrigna si instaura un rapporto perfetto, visto che la ragazza non ha avuto una figura materna di riferimento.

Il padre è determinato a mandarla in collegio e ci riesce, così, scopriamo che Irene seppur cresciuta, vuole comunque lavorare in ambito gioielleristico, come da bambina; anche se con fatica, anche grazie a qualche spirito buono che indirizza il padre nella scelta, Irene si ritrova a studiare in una scuola specifica di gioielli, dove però si innamora anche, e quell'amore sarà la causa della pausa forzata dalla scuola di Arte, dove stava andando perfettamente.

Nel corso della storia vengono a galla diversi segreti, che riguardano la famiglia materna di Irene, che pian piano cresce, e che ritroveremo a Londra, dopo una tragedia, che manda avanti una sua gioielleria; la matrigna è sempre al suo fianco, anche quando le cose sembrano prendere una piega inaspettata.

Di colpi di scena ce ne sono parecchi, quindi se non avete letto questo romanzo ve lo consiglio.

Non posso dirvi altro senza rischiare di svelare la storia; per quel poco che ho scritto, volutamente, spero di avervi attirato almeno un po'.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

martedì 1 settembre 2026

Monthly wrap up luglio e agosto + tbr settembre


Serie tv viste


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Libri letti


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Recensione (doppia, perché ho messo il secondo volume, Amy, subito sotto)  QUI


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Letture in corso

Su audible continuo l'audiolettura dei Bastardi di Pizzofalcone; sono alla fine del capitolo 13 su 44, di questo; vi farò sapere

A casa sto leggendo questo giallo, sono praticamente già alla fine; vi farò sapere

Finalmente sono riuscita  a iniziare questo; vi farò sapere

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TBR settembre

Queste saranno le prime due, poi vedremo


Queste saranno le mie prossime letture


E voi cosa leggerete?