sabato 22 agosto 2026

Cover reveal "Dodge", Alessia Giuliano

Buon pomeriggio; oggi partecipo al cover reval del nuovo romanzo di Alessia Giuliano


TITOLO: DODGE

AUTORE: Alessia Giuliano

GENERE: Billionaire romance, Romantic Suspence.

TROPES: Age gap, Forbidden love, Boss/Employee.

EDITORE: Self Publishing

DATA PUBBLICAZIONE: 27 agosto 2026

PAGINE: 450 ca

COSTO: cartaceo flessibile € 25,00, cartaceo rigido € 28,00, ebook € 3,99 con prezzo

lancio € 1,49


Trama

Dodge Moore possiede la notte.

Ha costruito un impero tra lusso, peccato e controllo, imparando a non lasciare entrare nessuno abbastanza vicino da ferirlo davvero.

Rosalie Clark arriva a Los Angeles per ricominciare.

Vuole una nuova vita, un nuovo lavoro, un nome che non sia più legato agli errori lasciati a New York. Ma la galleria in cui cerca di rimettersi in piedi appartiene proprio a lui.

Dodge dovrebbe restarle lontano.

Rosalie dovrebbe ricordare perché gli uomini potenti sono pericolosi.

Ma quando il passato torna a cercarla, e ogni segreto rischia di diventare uno scandalo, il confine tra

protezione e desiderio diventa impossibile da controllare.

Lei non vuole essere salvata.

Lui non sa più come lasciarla andare.

Perché una passione così feroce non si può ignorare: la si combatte, finché cedere diventa l’unica forma di salvezza.

Recensione in anteprima "Goatman", Fulvio Pannese

 


Autore: Fulvio Pannese

Titolo: Goatman


Le porte della sala si aprirono con un rombo sordo, profondo, simile al lamento di una montagna che si spacca. L’imputato entrò a testa alta, le catene magnetiche ai polsi che emettevano un lieve ronzio a ogni passo. Dietro di lui, due guardie in armatura cerimoniale nera, i cui elmi coprivano interamente il muso, lo scortavano in silenzio.


Trama

Roma. Fulvio Pannese ha quarant'anni, un laboratorio di stampa 3D, una corsa ogni mattina nello stesso parco e la certezza, coltivata da sempre, di correre la gara sbagliata.

Poi una mattina il parco gli mette davanti una creatura di due metri, muso caprino, occhi arancioni, e al posto delle corna due monconi. Gli parla dentro la testa e pretende ospitalità come se fosse un diritto acquisito.

Fulvio lo chiama Gim. E Gim non è in vacanza: è in missione. Nell'atterraggio ha perso l'unica cosa che gli serve per portarla a termine. E Fulvio potrebbe essere la sua unica soluzione.

Ma mentre nel seminterrato prende forma un'alleanza improbabile fatta di corna stampate, caramelle aliene e insulti reciproci, qualcuno osserva. Una donna che conosce Fulvio da quattordici anni, e di cui lui non ricorda nemmeno il volto. Un ispettore che insegue un caso vecchio altrettanto, di cui nessuno, tranne lui, conserva memoria.

Perché quel parco ha già visto atterrare qualcosa, una volta. E Fulvio c'era.


«Sei stato ritenuto colpevole» affermò serenamente. La sua voce non aveva bisogno di microfoni; risuonava direttamente nelle ossa dei presenti. «Per questo motivo, sarai spogliato del titolo di GOAT e verrai esiliato da questo piano astrale» continuò il Giudice alla sua destra, con la freddezza di un automa. «Sarai inoltre privato dei vettori» concluse quello di sinistra, fissando le corna dell'imputato con disprezzo. «Affinché tu non possa più fare ritorno, né attingere al Flusso.»

«Così è deciso» concluse l’ultimo giudice.

Il verdetto cadde come una ghigliottina. L’imputato fissò il vuoto. Sentì i passi pesanti delle guardie avvicinarsi alle sue spalle. L'orgoglio, quel maledetto orgoglio che lo aveva portato fin lì, gli impedì di tacere.

«Mi esiliate per aver fatto il mio dovere!»


Recensione

Oggi vi parlo del romanzo di un autore emergente; abbiamo un protagonista di nome Fulvio Pannese (sì, come l'autore), ma anche un alieno che conosciamo all'inizio, a cui viene tolta la libertà e viene esiliato sulla terra, dove, per ritrovare ciò che ha perso, ha bisogno dell'aiuto di Fulvio.

Ci troviamo così immersi in un'avventura che però, porta anche qualche guaio; all'inizio Fulvio non crede a una parola di colui che viene denominato "Goatman", ma si dovrà ricredere, perché dietro, non ci sono i suoi amici, non ci sono telecamere, è tutto vero.

E noi non possiamo fare altro che seguire questa roccambolesca avventura, sperando che il protagonista non si faccia male.

E' il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che ho apprezzato la storia, lo svolgimento e tutto ciò che ci ruota intorno.


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


A soli cinquecento metri dal suo obiettivo, l'impatto arrivò senza alcun preavviso. Qualcosa che Fulvio non aveva nemmeno visto lo colpì con una violenza inaudita, lo strappò dal sentiero e lo fece rotolare a terra tra i bassi rovi di more alla sua destra.

Una densa nube di polvere celò Fulvio e il corpo che lo aveva colpito. Passarono diversi secondi prima che il corridore riuscisse a rimettersi seduto, sputando terra e imprecando sottovoce. Mentre cercava di scrollarsi di dosso la polvere, percepì una figura ai margini del campo visivo, esattamente nel punto dell'impatto.

venerdì 21 agosto 2026

La mia brillante carriera - miniserie tv - Netflix (recensione)

 Buongiorno; oggi vi parlo di una miniserie che potete trovare su Netflix


Titolo: La mia brillante carriera
Paese: Australia
Anno: 2026
Genere: Romantico, drammatico, commedia
Episodi: 6
Lingua: inglese


Trama

Nella serie televisiva La mia brillante carriera, protagonista della vicenda è Sybylla Melvyn, giovane australiana cresciuta in una famiglia alle prese con difficoltà economiche e con una visione del futuro molto distante dalla sua: mentre per i suoi cari il destino naturale di una ragazza passa attraverso un buon matrimonio, lei coltiva l'ambizione di diventare scrittrice, aspirazione tutt'altro che semplice da realizzare nell'Australia di inizio secolo.

 


L'occasione per allontanarsi temporaneamente da casa arriva grazie alla nonna materna, che la invita a trascorrere un periodo nella sua elegante tenuta. Per la famiglia si tratta soprattutto di farla muovere in ambienti più prestigiosi; per Sybylla, invece, di una possibilità per osservare persone e situazioni nuove, raccogliendo materiale per il romanzo a cui pensa da tempo. Il soggiorno, però, si rivelerà tutt'altro che lineare: la ragazza entrerà in contatto con una realtà diversa da quella conosciuta fino ad allora e con persone destinate a incidere profondamente sulle sue scelte, mettendo alla prova le sue certezze.




Recensione

La mia brillante carriera è una serie estremamente interessante, un gioiellino nel catalogo Netflix che è in grado di soddisfarei ha voglia di romanticismo e atmosfere antiche pur non rinunciando a riflettere sul presente.

Una giovane donna che sogna di essere indipendente, una società rigida dominata dagli uomini e il desiderio di poter vivere attraverso la scrittura. Sembrano le premesse di una qualsiasi commedia ambientata nei tempi moderni; ci troviamo invece nell'Australia dei primi del Novecento per La mia brillante carriera, la nuova serie in costume targata Netflix. Un'opera che ci trasporta in un passato spaventosamente simile al presente, dove le possibilità di realizzazione personale sono ancora limitate dall'appartenenza a un determinato sesso, etnia, ceto sociale o orientamento sessuale.



Basato sull'omonimo romanzo della scrittrice australiana Miles Franklin (che aveva già avuto un celebre adattamento cinematografico alla fine degli anni Settanta), il lavoro della showrunner Liz Doran si discosta dal precedente concentrando la narrazione quasi esclusivamente sulla voglia di libertà e di autodeterminazione della sua protagonista.

Sybylla Melvyn vive nell'entroterra australiano con i genitori e i suoi numerosi fratelli. Quando la nonna materna le scrive chiedendole di trasferirsi da lei, la giovane si oppone con tutte le sue forze: teme la perdita della libertà e l'allontanamento dal sogno di diventare una scrittrice, sapendo bene che il vero scopo della parente è trovarle un marito. Quando però comprende la gravità della situazione economica della sua famiglia, non può fare altro che assecondarla e partire verso la ricca dimora della nonna, un'agiata proprietaria terriera che ama allevare cavalli.

Tra situazioni imbarazzanti e la difficoltà di adattarsi a un'esistenza ben più rigida, Sybylla fa la conoscenza del rude "vicino di casa" Harry Beecham, da cui si sente subito attratta. Il problema è che l'unico uomo con cui vorrebbe approfondire una conoscenza sembra per lei irraggiungibile, lasciandola ancora una volta in balia delle aspirazioni matrimoniali dell'anziana parente.


La mia brillante carriera è una di quelle serie che si iniziano un po' per noia e un po' per curiosità, ma che finiscono per conquistare episodio dopo episodio. Il merito è in gran parte della meravigliosa interpretazione di Philippa Northeast, vera colonna portante dell'intera storia. La scrittura restituisce un personaggio complesso, a suo modo tormentato, che sbaglia, cade e si rialza.

Orgogliosa e caparbia, Sybylla è una donna che sceglie consapevolmente di non conformarsi al percorso imposto dalla società, che la vorrebbe come una figura discreta, pronta a far spazio agli altri anziché occuparlo. Sybylla è invece un essere pensante e, come tale, rivendica in ogni modo il diritto negato di essere considerata, di avere un peso e una rilevanza attraverso la propria presenza e le proprie parole.

La condizione femminile narrata nella serie è veritiera, raccontata con una forza e un'efficacia tali da creare continui e spaventosi parallelismi con il mondo contemporaneo. Liz Doran e le co-sceneggiatrici Sarinah Masukor e Rachael Turk prendono una storia già di per sé rivoluzionaria e ne fanno un racconto moderno capace di parlare al pubblico di oggi. Più stereotipati, seppur interessanti, risultano invece i personaggi secondari: raccontano varie sfumature della disuguaglianza sociale, ma rimangono un po' in superficie, complice anche la durata contenuta della prima stagione (soli sei episodi). Ovviamente anche la componente romantica ha un certo peso, ma è utilizzata come propulsore narrativo e mai come fine ultimo della storia.

A spingere sull'acceleratore dal punto di vista visivo ed espressivo sono le registe Alyssa McClelland e Anne Renton. Sfruttando al meglio l'estetica e la fotografia tipiche del period-drama, le due realizzatrici prediligono immagini dal forte impatto visivo e sequenze che sottolineano costantemente lo spirito indomito e frenetico della protagonista, in perfetta sintonia con i paesaggi sterminati e brulli dell'entroterra australiano. A supporto dell'impianto visivo si inserisce anche una colonna sonora azzeccata, perfetto mix tra classico e moderno.

La mia brillante carriera si rivela quindi una bellissima sorpresa: una visione piacevole, curata e attenta, capace di parlare agli spettatori in modo trasversale ed efficace. Una serie ideale per chi ama le atmosfere d'epoca ma non vuole rinunciare a riflettere sulle dinamiche del presente.

La mia brillante carriera si rivela una piacevole sorpresa capace di far dialogare il classico period-drama con le tematiche sociali del mondo contemporaneo. Guidata dall'eccellente interpretazione di Philippa Northeast, l'opera brilla per la caratterizzazione di una protagonista indomita e complessa, valorizzata da una regia visivamente d'impatto e da una colonna sonora che unisce perfettamente antico e moderno. Nonostante la frettolosità riservata ad alcuni personaggi secondari nei soli sei episodi della stagione, lo show adattato da Liz Doran si conferma un prodotto curato, coinvolgente e ricco di spunti di riflessione estremamente attuali.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


giovedì 20 agosto 2026

Recensione serie "Petra Delicado", Alicia Gimenez Bartlett



Autrice: Alicia Giménez Bartlett

Titolo: Messaggeri dell'oscurità

Serie: Petra Delicado #3

Prezzo: 10,40  e-book 8,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Pedra Delicado:

1)Ritos de muerte

2)Dia de perros

3)Mensajeros de la oscuridad

4)Muertos de Papel

5)Serpientes en el paraíso

6)Un barco cargado de arroz

7)Nido vacío

8)El silencio de los claustros

9)Nadie quiere saber

10)Crímenes que no olvidaré

11)Mi querido asesino en serie

12)Sin muertos

13)La mujer fugitiva

14)Una buena pieza

Una poco di buono (antologia non legata alla saga principale) 



Trama

Un piglio rapido e pratico, una battuta sempre pronta, frequenti errori e scherzi del caso ma con l'attitudine professionale a trarne comunque profitto sempre, molta tenacia e chilometri macinati: sono le componenti umane dei casi dell'ispettrice Petra Delicado e del suo vice Fermín Garzón, suo alter ego e complemento insostituibile. Dai loro polizieschi di strada, in Spagna, è stata tratta una serie televisiva: e non è difficile capire la ragione della loro popolarità, poiché l'inchiesta sembra dipanarsi sotto gli occhi stessi del lettore, in presa diretta: fino al momento della soluzione, i due antideduttivi investigatori, sembrano brancolare nel buio, come i lettori. Il caso di Messaggeri dell'oscurità parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L'impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall'inferno della psicosi. Ma è solo l'apparenza. Un passo dietro l'altro Petra e Garzón si inoltrano nell'imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall'inferno della storia.


Recensione

“Messaggeri dell’oscurità” è il terzo romanzo della serie dedicata all’ispettore di polizia Petra Delicado, personaggio che ha fatto la fortuna letteraria di Alice Giménez-Bartlett ed ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo. La scrittrice ha confessato in una recente intervista al Salone del Libro (TO, 2018) di stare lavorando ad una biografia romanzata della sua eroina, che, così afferma, molto le assomiglia ( soprattutto per l’ironia ed un malcelato amore per la solitudine) e che la impegna giornalmente per ore (dalle 9 alle 16, questi i suoi ritmi di lavoro, seguiti da cena, giardinaggio e cinema), quasi a sottolineare lo straordinario successo che hanno avuto ed hanno le avventure della sua amata protagonista, sempre in coppia con l’inseparabile vice Garzòn. In questo giallo, uscito nel 1999, il personaggio non è ancora forse ben delineato: separata dal primo marito, per il quale prova ancora una forte attrazione, Petra non ha ancora raggiunto quella serenità emotiva che la caratterizzerà più avanti negli anni, dimostrando una forte passionalità, che affiora qua e là nel romanzo e che si esplicita quando inaspettatamente si lascia travolgere dalle irresistibili seduzioni di un commissario di polizia russo durante una missione a Mosca. Perché proprio in Russia la portano le indagini sul caso inconsueto e misterioso che le tocca risolvere: un’oscura setta fanatica, che in Russia ha le sue origini, è riuscita ad infiltrare degli adepti in Spagna, che, in nome di una vagheggiata purezza, fanno pervenire alla polizia pacchetti postali contenenti organi genitali conservati in formalina. Naturalmente la malcapitata Petra sa destreggiarsi abilmente, non senza fatiche e sorprese, tra cadaveri mutilati, visite a santoni ed esperti del ramo, oscuri e minacciosi messaggi: solo un viaggio rivelatore a Mosca ed un colpo di scena finale risolveranno le indagini. L’argomento inusuale lascia un po’ perplessi, anche se la consueta bonomia del vice Garzòn, con le sue battute scherzose e poesiole goliardiche, allenta la tensione e infonde fiducia alla collega, aiutandola a superare dubbi e incognite, mai così oscure e minacciose come in questa indagine.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

mercoledì 19 agosto 2026

Recensione "Il decimo dono", Jane Johnson


Autrice: Jane Johnson

Titolo: Il decimo dono

Prezzo: 9,30 

Link d'acquisto: QUI


Trama

Che cosa lega tra loro i destini di due donne lontane nel tempo? Una, Catherine, ha solo diciannove anni quando viene rapita e fatta schiava dai corsari berberi nel luglio del 1625, l'altra, Julia, è una ragazza dei giorni nostri, con una complicata e dolorosa situazione sentimentale. Tra Inghilterra, Cornovaglia e Marocco, tra passato e presente, i percorsi di vita delle due donne sì incroceranno più vote, in modi inattesi e sorprendenti, cosi come sorprendente e inatteso è l'amore che cambierà per sempre le loro esistenze...

Recensione

Un intreccio di passato e presente, tra curiosità storiche riguardo alla lotta tra i regni della cristianità e la pirateria musulmana del XVII secolo, nozioni sull’arte del ricamo, magici paesaggi della Cornovaglia e misteri del Marocco. Nel suo costante andare e venire nel tempo, la storia si dipana con una coerenza rassicurante e azzeccata, in un costante parallelismo tra le vicende sfortunate di Jane e le letture dal diario di Catherine prima e dalle lettere del cugino Rob partito alla sua ricerca poi.
Pur con il palesarsi della doppia storia d’amore in terra musulmana (tra Catherine e il suo rapitore, l’affascinante e colto Al Andalusi, come tra Jane e la sua guida locale Idris), la trama non scade quasi mai nella banalità, riuscendo a tenere teso il filo dell’attenzione per almeno tre quarti della lettura. La tensione perde un po’ di mordente, purtroppo, sul finire, come se l’autrice fosse stata costretta a comprimere quest’ultima parte per rimanere entro un certo numero di pagine. Dictat dell’editore o sindrome da “fretta di finire”? Nonostante ciò, il giudizio complessivo dell’opera rimane positivo.
Pur contenendo tematiche più care al mondo femminile che a quello maschile, il romanzo è comunque godibile da un pubblico eterogeneo grazie al clima avventuroso della vicenda, agli splendidi luoghi che fanno da sfondo alle due storie e, soprattutto, all’accuratezza con cui vengono illustrate vicende storiche per noi piuttosto oscure.
Mentre, infatti, non avrebbe suscitato alcuno sgomento un attacco di pirati turchi sulle coste del Mediterraneo, potrà risultare nuovo a molti sapere che i corsari di Salè si spingevano tanto a nord ed erano diventati così aggressivi e spregiudicati da attaccare non solo i navigli che avevano la sfortuna di incrociare la loro rotta, ma perfino i villaggi sulla costa.
Lo scontro tra le due grandi religioni monoteiste, infine, viene dipinto senza pregiudizi o campanilismi, pur se con un occhio di riguardo per la cultura musulmana che in questo caso rappresenta il cambiamento, il fascino di ciò che non si conosce.
Una lettura consigliata a chi apprezza il connubio tra avventura e storia d’amore.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

domenica 9 agosto 2026

Recensione "L'ultima libreria di Londra", Madeline Martin

 



Autrice: Madeline Martin
Titolo: L'ultima libreria di Londra
Prezzo: 17,00
Link d'acquisto: QUI


Trama

Agosto 1939. Grace Bennett ha sempre sognato di trasferirsi a Londra. E ora le mille luci della città, i negozi eleganti, la frenetica vita mondana, che nella piccola cittadina del Norfolk poteva solo immaginare, stanno per diventare realtà. Quando il treno ferma a Farringdon Station, Grace si rende conto che il momento non è davvero dei migliori: gli abitanti stanno costruendo bunker e le porte sono sbarrate. La Germania di Hitler è alle porte e sicuramente la prima città presa di mira dai nazisti sarà Londra. Lei però non si arrende e comincia subito a cercare lavoro, anche se l’impresa non sembra facile e l’unica posizione da commessa disponibile è in una piccola libreria accoccolata in una stradina nascosta di Primrose Hill. La ragazza non sa molto di letteratura, e Mr. Evans, il libraio, non è esattamente accogliente nei suoi confronti, ma giorno dopo giorno, libro dopo libro, Grace rimane affascinata dalla magia delle pagine che la circondano.

La guerra continua, durante la notte le bombe cadono senza sosta, finché un giorno un raid aereo distrugge il quartiere. Eppure, la piccola libreria miracolosamente rimane intatta. Nonostante i blackout e i bombardamenti, Grace sa che deve combattere. La libreria deve rimanere aperta e aiutare le persone. Perché niente è più forte del potere dei libri, e nemmeno l’oscurità della guerra può spegnere la speranza che si rifugia nelle storie e che illumina anche la notte più buia.

L’ultima libreria di Londra è un romanzo storico incantevole, che parla d’amore, di amicizia, di sopravvivenza ed è ispirato a una storia vera sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Un inno al potere trasformativo della letteratura e dei libri che ha conquistato le classifiche in tutto il mondo.

Una storia che ci ricorda come sempre, in tempi difficili, le librerie siano il nostro rifugio e la nostra salvezza.




Recensione


Un resoconto crudo di com'era la Londra durante la Seconda Guerra Mondiale, con le restrizioni, i bombardamenti e la paura costante. Il libro mette in luce, tuttavia, la solidarietà della popolazione in tempi così difficili. Ho apprezzato in particolare le letture di gruppo, quando, di fronte alle sirene antiaeree, i personaggi si rifugiavano nella metropolitana di Londra e il protagonista leggeva ad alta voce diversi libri, con il sottofondo di mitragliatrici e bombe, contribuendo ad alleviare il terrore di tutti.

Ho letto molto su quel periodo storico, ma molto poco sulla sofferenza dei londinesi, puniti giorno dopo giorno dai bombardamenti tedeschi.

Naturalmente, lo consiglio a tutti e, per finire, c'è un'intrigante storia d'amore – che non ho ancora rivelato – che aggiunge ulteriore fascino a una storia già di per sé avvincente.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

sabato 8 agosto 2026

Recensione "Colazione da Darcy", Ali McNamara

 


Autrice: Ali McNamara

Titolo: Colazione da Darcy

Prezzo: 3,90  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

Quando Darcy McCall perde l’adorata zia Molly, l’ultima cosa che si aspetta è di ricevere in eredità un’isoletta in mezzo al mare. Secondo le ultime volontà della donna, però, per entrarne in possesso, Darcy dovrà trascorrere almeno dodici mesi sull’isola di Tara, al largo delle coste occidentali dell’Irlanda. Una bella sfida, non c’è che dire, per una come lei, abituata alla frenetica vita londinese. E così, senza quasi rendersene conto, da un giorno all’altro si ritrova a dover dire addio alle amate scarpe con il tacco per indossare un paio di orribili stivali. Adattarsi alla spartana vita dell’isola sarà un’impresa tutt’altro che facile, ma nel ristorantino appena aperto, tra una tazza di tè e i biscotti fatti in casa, Darcy scoprirà che l’isola ha molto da offrire… Nuovi amici e forse un nuovo amore l’attendono dietro l’angolo: chi, tra l’affascinante Conor e il testardo Dermot, saprà far battere il suo cuore?


Recensione

Colazione da Darcy (che NON E' il Darcy di Orgoglio e Pregiudizio) di Ali McNamara è un romanzo fresco, romantico e dal sapore spiccatamente britannico, ideale per chi ama le storie leggere e coinvolgenti con un tocco di magia e scoperta personale.

La protagonista, Darcy, è una donna moderna e determinata, la cui vita prende una svolta inaspettata quando eredita un'isola irlandese dalla zia defunta. L’eredità è accompagnata da una condizione particolare: Darcy deve vivere sull'isola per un anno per poterla reclamare. Abituata al lusso e alle comodità della città, questa sfida si trasforma per lei in un’esperienza trasformativa, fatta di ostacoli, nuove amicizie e, naturalmente, una romantica storia d'amore.

L’autrice riesce a dipingere l’isola come un luogo incantato, descritto con dettagli vividi che catturano la bellezza e l’isolamento della natura. Questo ambiente pittoresco diventa lo sfondo perfetto per la crescita personale della protagonista e per la nascita di legami profondi con gli abitanti locali.

Il romanzo è permeato da un senso di comunità e di scoperta, che emerge man mano che Darcy impara ad affrontare le difficoltà della vita rurale e a vedere oltre il suo mondo di comfort. Anche se alcuni sviluppi della trama possono sembrare prevedibili, lo stile narrativo leggero e la caratterizzazione brillante dei personaggi mantengono il lettore incollato alle pagine.

Il tema dell’amore, non solo romantico ma anche per sé stessi e per un luogo, è trattato con delicatezza e ironia, rendendo il libro perfetto per chi cerca una lettura confortante e ispiratrice.

In conclusione, Colazione da Darcy è un romanzo piacevole e pieno di emozioni che lascia il lettore con un sorriso sulle labbra e un desiderio di visitare un'isola magica e nascosta. Consigliato a chi ama i racconti di crescita personale con un tocco di romanticismo e un’ambientazione suggestiva.



La mia valutazione




Alla prossima
Luce <3