domenica 25 ottobre 2026

Recensione "Spezzato", Penelope White


Titolo: Spezzato
Collana: BDSM Love – Volume 6
(spin-off della Dilogia Possession – autoconclusivo – stand-alone)
Genere: Romance, BDSM
Autore: Penelope White
Editore: Self publishing
Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)
Pagine: 452
Prezzo eBook: 2.99 euro
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 21 ottobre 2026

Link d'acquisto: QUI

5)Spezzato

"Mi dispiace per la perdita. Eri molto legato a Michael."
A quel nome, una forza s'impossessa delle mie gambe. Lo fronteggio. Il mento che si solleva per incrociare il suo sguardo.
"Cioè, tu non hai mosso il culo per anni, lasciando che un altro uomo si prendesse tua moglie. E oggi ti presenti tutto felice e contento per le condoglianze?"


Sinossi
Sono passati quattro anni dalla morte di Michael.
Il Dirty respira ancora. Ma senza voce.
Noel Moretti lo tiene in piedi per abitudine. Per colpa. Per quello che resta.
Poi arriva Ania Venturi. Fotografa freelance, abituata a osservare senza essere vista, a cogliere ciò
che gli altri ignorano: crepe, dettagli fuori posto.
E vede anche lui.
Tra loro è immediato.
E sbagliato.
Perché ci sono ferite che non si vedono. E altre che tornano a galla proprio quando qualcuno si
avvicina troppo.
Così, mentre il passato torna a reclamare spazio nelle loro vite, Noel e Ania dovranno capire se
l’amore può davvero rimettere insieme ciò che il dolore ha distrutto… o se certe persone sono destinate a restare spezzate per sempre.


"Cavolo, stavi per fare un volo".
Voce femminile.
Vicina, calda. Poi un profumo di zucchero filato mi si arrampica con prepotenza su per le narici.
Provo a raddrizzarmi, ma il mondo si inclina di nuovo. La testa pulsa. Il gradino sembra più lontano di prima.
"Lasciami." Non so se lo dico o lo penso.
Sento un braccio dietro la schiena, un altro prendermi il polso.
"Ma quanti siete?" E mi viene da ridere.
"Sono una! E tu sei ubriaco e puzzi da morire!"
"Tu profumi, invece", mi sento rispondere. "Di buono."
"Smettila di parlare e  cammina."




Recensione

Eccomi qua a recensire il nuovo romanzo della collana BDSM di Penelope White, con protagonista Noel, mentre la protagonista femminile si chiama Ania e fa la fotografa.
Noel l'abbiamo incontrato come personaggio secondario, nella dilogia "Possession", ma soprattutto in "Legati", in quanto fratello minore di Liam, che è il protagonista, appunto, di Legati, insieme  ad Ambra; qui, invece, in Spezzato, è il protagonista assoluto, pur avendo al fianco gli altri: Alessandro, Sebastian e soprattutto, il fratello Liam, con cui però, non parla da 3 anni.. Noel ha i suoi tempi, per certe cose, c'è poco da fare.
Protagonista femminile, sta volta, è Ania, una fotografa free-lance, abituata a vedere ciò che gli altri vogliono nascondere, e a immortalarlo per sempre in uno scatto della sua macchina fotografica; quando inizia questa storia, sono passati 4 anni dalla morte di Michael, che, come gli altri, ha un libro tutto suo, e Noel è convinto di non meritare il "Dirty Rose", ma nonostante questo, lo mantiene, sapendo che Michael avrebbe voluto restasse aperto.
Quando però, Ania, entra di nascosto al "Dirty Rose" e scatta fotografie al locale e una a Noel, non particolarmente in forma, le cose precipitano, perché quelle foto finiscono online e, il proprietario, ovvero Noel, non la prende benissimo; convinto di andare a fare una denuncia per diffamazione, Noel, non sa, che alla fine, deciderà di far fare un altro reportage alla stessa ragazza che l'ha soccorso, ma lo capisce dopo un po'; quanto ad Ania, anche lei ci metterà il suo tempo a capire che il ragazzo della foto scattata a tradimento, è il proprietario del locale in cui si era intrufolata.
Come in ogni storia di Penelope White, anche qui, ci vorrà un po' perché i due protagonisti si avvicinino, e quando lo faranno, gli amici di Noel non crederanno a ciò che vedranno; lui, come previsto, a un certo punto cercherà di allontanare Ania, raccontandole la verità; apparentemente sembra esserci riuscito, ma Ania lo ricambia con la sua verità e questo li avvicinerà ancora più di prima.
Se avete amato le storie correlate a questa serie, questa non sarà da meno, fidatevi; Noel e Ania vi entreranno dentro, come hanno fatto i loro predecessori.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



"Non era mia intenzione creare problemi"
Lui allarga le braccia.
"E invece eccoci qui."
Un cenno del mento verso la macchina fotografica.
"Ti è chiaro che quelle..." Fa un gesto rapido verso la sala. "... sono foto per cui non hai chiesto nessun permesso?"
Il calore mi sale da dietro il collo e pizzica la nuca.
"Lei ha ragione, ma ecco..."
"Tu passi di qui, in piena notte, e pensi bene di metterti a fotografare casa mia come fosse un fottuto museo?"
"Se mi lascia spiegare, io..."
"Spiegare cosa?" Mi interrompe senza alzare la voce. "Che ti sei confusa e hai scambiato il mio locale per una mostra fotografica?"
Stringo la tracolla della macchina con più forza.
"Le spiego: c'era questo annuncio e io avrei voluto chiedere, ma..."
"Un annuncio?", domanda sbigottito. "Cristo, questi fanno i bandi manco fosse un concorso pubblico."
Si passa una mano sulla bocca, scuotendo la testa. "Cosa c'era scritto, sentiamo?" Il tono canzonatorio. "Cercasi fotografo audace disposto a intrufolarsi nel misterioso Dirty Rose?"


sabato 24 ottobre 2026

Recensione "Il viaggio di Taiyo", Cristiano Pedrini


Autore: Cristiano Pedrini
Titolo: Il viaggio di Taiyo

Genere: Romanzo Lgbt

Formato cartaceo 14x21 – 255 pagine

Formato ebook: epub/mobi e pdf

Prezzo ebook: €3,49

Prezzo Cartaceo: da definire

Link d'acquisto: QUI


Un passato che non ricorda.

Un amore che teme di non meritare.

Un viaggio che può cambiare tutto.


Taiyo camminava a vuoto. Lo faceva da tempo, il suo girovagare senza meta sembrava non avere fine. I suoi occhi stanchi gli mostravano qualcosa che sembrava immutabile, gli alberi che aveva attorno a sé apparivano identici e il silenzio nel quale era immerso, interrotto dal verso di qualche animale, sembrava indicargli di continuare a proseguire. Era stato proprio quello a indurlo ad allontanarsi dal luogo dell’incidente, cercando qualcuno che potesse aiutarlo, senza immaginare che forse la soluzione più sensata sarebbe stata quella di rimanere lì, ad aspettare i soccorsi.


Trama

Taiyo Shimazaki è sopravvissuto a un incidente che gli ha portato via tutto. Genitori. Infanzia. Ricordi.

Per cinque giorni è rimasto solo in un bosco. Vivo, ma senza sapere come.

Da allora convive con un vuoto che non riesce a colmare... e con la certezza di non meritare niente,

meno che mai qualcuno fino al suo incontro con Seiya Yokoya. Talento puro. Futuro già scritto. Il

ragazzo che non dovrebbe nemmeno guardarlo... e invece lo sceglie.

Tra loro scatta qualcosa di impossibile da ignorare.

Troppo vero e troppo rischioso. Perché Taiyo è convinto di essere un errore nella vita degli altri e

quando l’amore diventa reale, fa l’unica cosa che gli riesce davvero bene: scappare.

Ma Seiya non è disposto a perderlo e quando decide di restare, anche a costo di bruciare tutto il resto, le

regole cambiano e il passato di Taiyo emerge, pronto a mostrargli la verità che credeva di aver rinunciato a scoprire, spingendolo in viaggio che forse non ha ritorno.

Taiyo dovrà affrontare l’unica verità che ha sempre evitato: non si può amare qualcuno senza accettare

di essere amati.


«Volevo che tutti lo sapessero direttamente da me, così in qualche modo avrei troncato ogni stupida diceria» confessò il ragazzo volgendo lo sguardo verso Taiyo. «Puoi perdonarmi per averti messo in imbarazzo?»


Recensione

Oggi vi recensisco il nuovo romanzo di Cristiano Pedrini con protagonisti Taiyo e Seiya; Taiyo è cresciuto nella foresta, dopo un brutto incidente che gli ha portato via tutto e gli ha lasciato un vuoto impossibile da colmare, o almeno così sembra; Seiya invece ha il futuro scritto nel destino; talento nel nuoto, una famiglia, insomma, in pratica ha tutto quello che a Taiyo manca.

Ma quando si incontrano, i due fanno di tutto per riuscire a stare insieme, anche quando, come capita in tutte le storie di Cristiano, si mette in mezzo qualcuno che ha da ridire sulla loro relazione, perché Taiyo, a un certo punto si dichiara, e Seiya gli dice di sì.

Però, come ho detto, c'è qualcosa di strano nel passato di Taiyo, qualcosa che a un certo punto lo spinge  a cambiare e Seiya se ne accorge; così scopre la verità e si ritrova a dover fare una scelta.

Come sempre, non sarò io a dirvi cosa succede, dovrete scoprirlo da soli, leggendo il libro; io in compenso mi sono avventurata in qualcosa di mistico, che mi ha trasportata da  un'altra parte.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Seiya si massaggiò il collo chinandosi sull’altro. «Avrei dovuto dichiararmi prima, ma non ero sicuro di quello che provavi per me e ho aspettato che fossi tu a fare il primo passo. Come vedi non sono poi così coraggioso.»

venerdì 23 ottobre 2026

Recensione in anteprima "Shadows Academy", Mary J Winter

 

Titolo: Shadows Academy

Autrice: Mary J. Winter

Editore: Self publishing

Trope: dark accademia, romantasy, spicy, suspense, secrets, elemental magic, slow burn,

touch her and die, morally grey.

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2026

Formati: ebook e cartaceo

Pagine: 440


"Agisci per il bene delle fate e io sono parte della categoria, piccoletta. L'unica parte, forse, che si immolerebbe per tenerti al sicuro in un mondo che sta andando in pezzi"



Trama

Quando viene ammessa alla prestigiosa Shadows Academy, un’accademia esclusiva dove vengono

accolti giovani talenti, Alya pensa di aver finalmente trovato il posto a cui appartiene. Un castello

imponente, lezioni dedicate all’arte e alla creatività, studenti brillanti e la possibilità di trasformare

il proprio talento in qualcosa di straordinario.

Ma ben presto qualcosa comincia a stonare.

I suoi compagni sembrano sempre più distanti. Le regole sono rigide, assurde, impossibili da

mettere in discussione. E nessuno sembra chiedersi perché.

Poi Alya nota le ombre che fanno da guardia al castello nelle giornate di pioggia, silenziose e

minacciose. Le sue notti cominciano a essere popolate di incubi che la svuotano e quando prova a

capire cosa stia succedendo, scopre che nessuno può davvero lasciare l’Accademia.

È allora che capisce che l'unico che può aiutarla è Jared.

Lui conosce la verità.

La Shadows Academy non protegge i suoi studenti, ma li svuota lentamente fino a privarli di tutto,

a consumare la loro essenza.

E Alya e Jared sembrano essere gli unici a poter cambiare le cose.

Intrappolati tra mura che nascondono troppi segreti e ombre che sembrano aspettare soltanto il

momento giusto per entrare, dovranno scoprire cosa si nasconde davvero dietro l’Accademia.

Perché per uscire da lì non basta trovare una porta.

Dovranno prima capire come salvare la propria anima.


Anche se non farò parte della sua felicità non starò a guardare. La proteggerò nell'ombra e, perfino senza che lo sappia, le consentirò di realizzare ognuno dei suoi desideri. Se mi odia non ha importanza, perché il mio amore è sufficiente per entrambi.


Recensione

Oggi vi parlo del romanzo "Shadow Accademy" di Mary J Winter; premetto che non troverete il libro su amazon se non il 31/10, quindi la mia è stata una lettura in anteprima.

La protagonista è Alya, giovane ragazza che ottiene un prestigioso posto alla Shadow Academy, che ha visto i suoi dipinti; quando però arriva in Accademia, le cose non sono esattamente come sembrano, a partire dalle regole.

Sì, perché la Shadow Academy, purtroppo o per fortuna, non è un'Accademia normale e Alya se ne rende conto fin da subito, anche se le ci vorrà un aggancio in più per scoprire tutti i particolari, e quell'aggancio risponde al nome di Jared, ragazzo presente in Accademia da ben più tempo di lei.

Se vi aspettate una sorta di "Fallen", scordatevelo: qui non siamo alla Sword & Cross, e la protagonista non rischia la pelle ogni volta che viene battezzata, anche se la pelle la rischia comunque, a dirla proprio tutta.

Come ho detto ci sono regole assurde da rispettare; il vero problema però, è che i professori si aspettano determinati comportamenti e i compagni di Alya, fatta eccezione per Jared, sembrano tutti zombie o comunque non del tutto presenti a se stessi; man mano che entriamo nel vivo della storia la verità sulla scuola diventa sempre più intrigante e abbiamo modo di scoprire con Alya, la verità. 

E se per salvare tutti, fosse necessario unirsi a Jared, visto che sembra l'unico in grado di contrastare ciò che rende gli altri "catatonici"?

Ma il pericolo  è comunque dietro l'angolo anche per Jared, e l'unica che può salvarlo è proprio Alya, perché i due si salveranno a vicenda, oppure moriranno nell'impresa di salvare tutti.

Secondo voi come andrà a finire? L'unico modo per scoprirlo è acquistare il libro e lasciarsi trasportare dalla storia; buona fortuna!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Lo allontano nel tentativo di rialzarmi, decisa a tenerlo a distanza, ma cado all'indietro e la vista mi si appanna di nuovo. Il mio corpo mi tradisce e mi accorgo delle sue labbra sulle mie solo quando è tardi e percepisco il gusto del frutto farsi strada nella mia bocca assieme alla sua lingua. Non riesco a respingerlo e appena lo assaporo non riesco neanche più ad allontanarlo, perché non ne ho le forze e lui ha un aroma che mi stordisce, annebbiando i sensi, e mi spinge a cedere e chiedere di più. Sentire il suo sapore è come ricevere una sferzata di energia e sono certa che non si tratti solo dell'aethoria. Mi stupisco quando intuisco le forze tornare e finalmente posso spingerlo via, ormai in carenza di ossigeno.

giovedì 22 ottobre 2026

Recensione "Se ci sei non ho paura", Chiara Trabalza


TITOLO: Se ci sei non ho paura
GENERE: Contemporary romance (autoconclusivo)
PAGINE: 228
FORMATO: Ebook e cartaceo
PREZZO EBOOK: 2,99 euro (Gratis con Kindle Unlimited)
PREZZO CARTACEO: 13,99 euro
DATA DI USCITA: 20 ottobre 2026
Link d'acquisto: QUI


Si stringe nelle spalle. «Ho la maturità quest’anno. Voglio cominciare l’anno scolastico col piede giusto. E poi ne abbiamo fatte tante di queste feste, alla fine sono tutte uguali.»

«No, questa è stata speciale» sogghigno.

Giorgia mi guarda curiosa, sollevando un sopracciglio.

«Ho baciato Mattia» dico tutto d’un fiato.

«Hai baciato Mattia?! Mi sono persa il tuo primo bacio!» borbotta incrociando le braccia sul petto.

«Beh, non è che se venivi alla festa potevi pedinarmi e restare a fissare me e Mattia mentre ci baciavamo. Che sei una stalker?» rido divertita.

«E com’è stato? Ti è piaciuto?» mi incalza, curiosa.

«Beh, molto pieno di saliva. Non so se i baci sono sempre tutti così salivosi o se è Mattia che bacia come una lumaca» rispondo sollevando gli occhi al cielo.


Trama

Nina scappa da un passato che l’ha fatta soffrire, da ferite non ancora rimarginate, da un senso di colpa che la perseguita ogni giorno. Si è rifugiata tra le mura di casa, l’unico posto dove si sente al sicuro. Anche Francesco porta sulle spalle il peso di un dolore troppo grande, difficile da accettare, scappa da ricordi che gli tolgono il fiato e fanno ancora male. Dopo la morte di sua moglie non sa più come ricominciare a vivere. Ha chiuso il suo cuore, non vuole più innamorarsi, non vuole più soffrire. Quando Nina e Francesco si incontrano fanno scintille fin da subito ma presto scopriranno di avere molte più cose in comune di quanto pensano. Perché due anime ferite si riconoscono, si cercano, si completano. E forse stare insieme è l’unico modo per sopravvivere ai ricordi, al dolore, ai sensi di colpa. Ma il destino spesso si diverte a rimescolare le carte e una verità sconvolgente e inaspettata rischia di separare Nina e Francesco per sempre. Dovranno trovare il coraggio di dare una seconda possibilità al loro cuore, la forza di tornare ad amare.
Perché la vita ci dà sempre una seconda possibilità per essere felici, basta saper ascoltare il proprio cuore e avere il coraggio di rischiare. Il coraggio di ricominciare a vivere, di amare, di sognare ancora.


«Salve, mi scusi il disturbo, per caso ha notato una bambina bionda qui in giro?» domanda agitato, con un’espressione preoccupata.

Probabilmente cerca Gaia.

«Sì, se è una bambina bionda che ama le torte direi che è qui con me» rispondo con un sorriso.

«Come? Lei ha mia figlia qui dentro casa sua?» grida, agitato.

Lo guardo sgranando gli occhi.

«Guardi che non sono mica un’assassina, eh» rispondo con un sorrisetto, non sapendo se ridere o arrabbiarmi per la sua espressione accigliata e la sua vena polemica.

«E io come faccio a sapere che non è un’assassina?»

Non posso credere che stia dicendo seriamente.

«Le sembro forse un’assassina?» sbuffo contrariata mettendomi le mani sui fianchi.

«Non lo so e non voglio scoprirlo. Mi ridia mia figlia.»

«Mi ridia mia figlia? Ma si sente quando parla? Crede che la tenga qui con la forza? Sta solo facendo merenda!» ribatto seccata, cominciando ad arrabbiarmi.

«Papà, sei tu!» grida Gaia uscendo fuori dalla cucina e andando incontro a suo padre.

«Ma che diavolo ti è venuto in mente di venire qui? Senza avvisarmi poi!

Ti ho detto mille volte che non devi fidarti degli sconosciuti» la rimprovera l’uomo.

«Conosce mia zia Betty. Ho pensato non ci fosse niente di male a farla entrare. Voleva solo una fetta di torta» lo rassicuro.

«Magari una torta avvelenata» ribatte lui, guardandomi sospettoso.

Scoppio a ridere.

«Non posso credere che lo abbia detto seriamente. Non siamo nella favola di Hansel e Gretel. Non ci sono torte avvelenate ma solo un’ottima torta al limone fatta da mia zia.»

«Quindi il fatto che l’abbia fatta sua zia dovrebbe rincuorarmi. È mezza matta quella donna. Parla col gatto, parla con i fiori e gli alberi, canta a squarciagola alle sei del mattino…è matta.»

Recensione

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Chiara Trabalza; protagonisti sono Nina e Francesco, entrambi sono segnati da un passato doloroso e si conoscono a Cesenatico, dove la zia di Nina abita; Nina è andata lì per scappare dal passato che non la abbandona; Francesco invece abita lì da anni e anche lui è schiacciato da un senso di colpa molto simile a quello di Nina.

I due si conoscono grazie a Gaia, la figlia di Francesco, che si intrufola a casa di zia Betty, senza sapere che quest'ultima però, se n'è andata, lasciando la casa a Nina; quando il padre, si rende conto che la figlia non è più a casa, la cerca proprio dalla sua vicina e Gaia, guarda caso, è proprio lì, che si mangia una bella torta.

Come capita spesso, tra i due, non inizia proprio bene, visto che Francesco accusa Nina di essere una ladra di bambini; ma quando, grazie a Gaia, si chiariscono, le cose iniziano a farsi interessanti, perché sarà proprio Gaia, oltre alla vicina e alla zia, a fare da collante tra Nina e suo padre, facendo in modo che i due si avvicinino.

E così è: i due si avvicinano talmente tanto, che si riconoscono uno nel dolore dell'altra e riescono a lambire le proprie ferite; almeno, finché non saltano fuori strane coincidenze, relative al passato di entrambi, che li allontanano; ma ci sarà qualcuno disposto a dargli una mano perché sistemino le cose.

Come andrà a finire? Nina e Francesco resteranno lontani, o avranno modo e tempo di chiarirsi abbastanza da tentare la sorte?


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


E poi ieri è successa questa cosa strana con quella matta della mia nuova vicina. Quando l’ho vista ho avuto un tuffo al cuore e per un attimo ho smesso quasi di respirare, assomiglia davvero tantissimo a Isabella. Ha i capelli rossi come lei, gli stessi occhi verdi, le lentiggini sul naso. Appena l’ho vista mi ha ricordato tantissimo la mia Isabella e questo mi ha destabilizzato. Certo, se non avesse tentato di rapire mia figlia forse mi sarebbe stata anche simpatica. Oddio, in effetti ho un tantino esagerato, ho fatto una scenata eccessiva, ma quando si tratta di Gaia divento iperprotettivo e ho sempre paura che possa accaderle qualcosa di brutto. Quando sono uscito dalla doccia e non l’ho trovata in casa, né a giocare in giardino, mi sono davvero spaventato, anche se so che è una bambina piuttosto curiosa e indipendente e ha spesso l’abitudine di curiosare in giro.



mercoledì 21 ottobre 2026

WWW... Wednesday #326

Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Su audible sono all'undicesimo volume dei Bastardi di Pizzofalcone


A casa sto leggendo questo; vi farò sapere


Finita una richiesta in anteprima, ora ho iniziato questo; vi farò sapere

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione online domani


Recensione online venerdì


Recensione online sabato


Recensione online domenica

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?





Questi saranno le prossime letture



Questo è il www 326 e voi cosa state leggendo? Cos'avete letto? Cosa leggerete?

3° tappa blogtour "Spezzato", Penelope White

Buongiorno; oggi partecipo alla 3° tappa del blogtour del nuovo romanzo di Penelope White


Titolo: Spezzato
Collana: BDSM Love – Volume 6
(spin-off della Dilogia Possession – autoconclusivo – stand-alone)
Genere: Romance, BDSM
Autore: Penelope White
Editore: Self publishing
Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)
Pagine: 452
Prezzo eBook: 2.99 euro
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 21 ottobre 2026

Link d'acquisto: QUI


Sinossi
Sono passati quattro anni dalla morte di Michael.
Il Dirty respira ancora. Ma senza voce.
Noel Moretti lo tiene in piedi per abitudine. Per colpa. Per quello che resta.
Poi arriva Ania Venturi. Fotografa freelance, abituata a osservare senza essere vista, a cogliere ciò
che gli altri ignorano: crepe, dettagli fuori posto.
E vede anche lui.
Tra loro è immediato.
E sbagliato.
Perché ci sono ferite che non si vedono. E altre che tornano a galla proprio quando qualcuno si
avvicina troppo.
Così, mentre il passato torna a reclamare spazio nelle loro vite, Noel e Ania dovranno capire se
l’amore può davvero rimettere insieme ciò che il dolore ha distrutto… o se certe persone sono destinate a restare spezzate per sempre.




martedì 20 ottobre 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #10

Prezzo: 13,30  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone



Trama

È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.


Recensione

Un bellissimo incipit lungo un capitolo, interamente dedicato alla primavera, dove vengono coinvolti tutti i sensi del lettore, portato a volo d’uccello dall’alto fino a planare tra i vicoli, fino alla piazzetta dove c’è il chiosco di un fioraio, per mostrargli il contrasto stridente tra la languida bellezza della nuova stagione e il sangue, la cattiveria, il delitto. Così il lettore è subito incatenato a questo romanzo, uno dei più affascinanti di Maurizio de Giovanni, dalla prima pagina lirica al finale scandito dal ritmo dell’anafora. Fiori e ancora fiori per ricoprire di colori e di profumo le miserie umane, per parlare, col loro linguaggio, dei dolori e soprattutto dell’amore. Un fiore diverso per ciascuno degli otto protagonisti Bastardi e sono sicura, uno offerto a ogni lettore.

“Rinunciate una meta, se siete a Pizzofalcone in primavera. Diventate sensoriali, andate a vela. Affidatevi alla pelle, alle orecchie, al naso”.

È possibile scrivere una crime story usando toni lirici e contemporaneamente rimanere aderenti alla realtà dei fatti, all’argomento cruento, al genere letterario. È possibile cambiare tonalità e colore da un romanzo all’altro e a seconda del personaggio, andare dal dramma, al melodramma, alla lirica, alla poesia e anzi, all’interno di un solo libro cambiare tonalità nei vari capitoli a seconda del personaggio che sale in scena.
C’è un legame forte tra lo scrittore e i suoi personaggi, da cui si fa condurre nella storia, in cui si immedesima a tal punto da soffrire e gioire con loro, cambiando la sua voce a seconda di quello che accade loro, tante volte quante sono le loro personalità. Credo che l’autenticità dei sentimenti che rappresenta sia una delle ragioni per cui ogni scritto di Maurizio de Giovanni attrae e avviluppa il lettore in una sorta di fascinazione per la sua opera.
Nella serie dei Bastardi assistiamo a un’evoluzione degli otto protagonisti: il lavoro di squadra si sta consolidando, non sono più gli individui sbagliati capitati per caso in un commissariato in fase di chiusura, con ferite profonde difficili da sanare: anche se non sono amici e ognuno continua la sua strada personale, indipendentemente dagli altri, ora nel lavoro formano un’unità, si fidano l’uno dell’altro, ragionano in collettivo, in un brainstorming che risulta molto efficace per risolvere i casi. 
Del resto si sa, il tutto è maggiore della somma delle parti.
La serie dei Bastardi è quindi corale, polifonica, otto voci formano un’orchestra affiatata, accompagnati dal coro e dai suoni di un quartiere che sta nel cuore di una città polifonica: ne risulta un bel  concertato, caratteristico del melodramma che tanta parte ha avuto nella cultura cittadina.
Nell’incontro precedente con Maurizio de Giovanni, in occasione dell’uscita di “Troppo freddo per Settembre” gli avevo chiesto cosa vede sente prova e pensa quando gira per le strade di Napoli , sempre protagonista, non secondaria, dei libri dello scrittore, davvero innamorato della sua città. In “Fiori” ci fa assaporare assieme a lui, come e forse più di sempre, l’atmosfera dei vicoli di quella città dai mille volti, dai mille suoni, dalle mille emozioni: così multiforme da sfuggire a ogni classificazione rigida. 
Un altro tema caro a de Giovanni si sviluppa ampiamente in questo romanzo: l’amore in tante manifestazioni, perché tutti i personaggi di questo romanzo corale sono alle prese con i problemi del cuore, ognuno diverso, sempre doloroso. Si intuisce, da tutti gli scritti, che l’autore conosce bene quello che descrive, sa entrare empaticamente nell’anima di donne e uomini travolti dalle emozioni più forti, perché ha provato sulla sua pelle il dolore e la passione.
La narrazione della storia personale dei protagonisti sembra a volte prendere il sopravvento rispetto alla trama gialla. Si parla di un omicidio perché Eros e Thanatos non sono disgiunti, perché i Bastardi sono una squadra di poliziotti, ma l’indagine va di pari passo col romanzo dei Bastardi e con la storia del quartiere di Pizzofalcone, un villaggio nella città. 
Un fioraio, molto amato in tutto il quartiere, viene massacrato. Un gesto inspiegabile: era un uomo dolce, gentile, una specie di “sindaco morale” e nel suo chiosco, una specie di biblioteca vegetale, non c’erano libri ma tante storie sue e della gente che gliele raccontava. La sua natura è in netto contrasto con la sua morte violenta e ben presto viene accusato un ragazzo albanese, che l’uomo proteggeva, a cui pagava gli studi. 
Il tema del pregiudizio emerge subito: gli dà corpo un personaggio macchietta come Aragona che, come tanti altri, incolpa subito lo straniero. 
Un pregiudizio contro cui combatte anche Alex, per altri motivi: lei che “vive una vita e in corpo ne ha un’altra”.
C’è anche il pregiudizio che emargina gli anziani, considerati inutili, improduttivi, incapaci di amare.
Pregiudizi contro cui combatte la squadra intera: nonostante i loro successi l’idea di chiudere il commissariato pesa ancora, come una spada di Damocle. La poca fiducia dei capi nei loro riguardi spinge la squadra a unirsi sempre più, a fare scudo contro chi vuole distruggerli, sempre nei limiti della legge, perché loro la rappresentano. 
C’è un pregiudizio anche contro il genere giallo, considerato minore: ed è davvero assurdo, perché ci sono scrittori talmente bravi che è ridicolo che la critica abbia difficoltà a perdonarne il successo, e a riconoscerne il valore come narratori completi, come se non fosse sempre il pubblico dei lettori a determinarlo. Quando un romanzo ha visioni ampie e significati profondi non è certo la pastoia di un genere a determinare la qualità. 
Chissà se de Giovanni ci regalerà anche romanzi d’amore senza storie nere? Lui stesso ha annunciato che ha in cantiere un romanzo senza delitti per il 2021. Ma vedranno la luce anche altre storie, di Sara, di Mina e dei Bastardi…tanti libri da non perdere!

La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3