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lunedì 7 settembre 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #9

Prezzo: 14,25 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


Trama

Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l'hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull'acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell'anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.


Recensione

L’immagine di questa sposa, che vola nel vento col cuore spaccato, rende poetica anche una situazione tragica come l’assassinio di una giovane donna.
Merito di Maurizio de Giovanni, che ci porta con sé in una nuova storia, in punta di piedi e in profumo di poesia. Ormai non è più una sorpresa: piuttosto un bel ritrovarsi. Quasi un tornare a casa, fra volti e personaggi noti. Si aspetta l’uscita dell’ultimo romanzo con emozione crescente; si inizia la lettura ed eccoci trasportati nel mondo dei Bastardi, unico e inimitabile.
Ma non è la vicenda gialla in sé che ci cattura, anzi, quella è secondaria; è tutto il contorno: sono le vite dei protagonisti, che ormai conosciamo profondamente, con cui soffriamo e condividiamo momenti lieti e dolorosi.
Romanzo al femminile, questo. L’autore ha voluto dare la prevalenza alle vicende delle donne, regalandoci alcuni cammei indimenticabili. Parlando sì di morte, ma anche d’amore.
La storia.
Il cadavere di una donna bellissima, nuda, viene ritrovato in una grotta affacciata sul mare; una coltellata al cuore ha fermato la sua giovane vita. Un vestito da sposa galleggia sull’acqua, lì vicino.
La ragazza, appartenente a una famiglia bene, avrebbe dovuto sposarsi il giorno dopo, e tutto era pronto per la cerimonia, tutto organizzato, per avere una giornata perfetta.

La squadra del commissario Palma si è intanto arricchita di un nuovo membro: è la vicecommissaria Elsa Martini, bellissima e tosta, con un passato travagliato e una ragazzina adorabile come figlia, che lavora al fianco di Lojacono, il Cinese.
La squadra al completo si riunisce per studiare un piano di indagine. Non c’è tempo da perdere: l’antipatico Buffardi ha concesso tre giorni di tempo per scoprire qualche elemento degno di nota, o toglierà loro il caso.
Emerge subito un particolare importante: il futuro sposo, inconsolabile, appartiene ad una nota famiglia malavitosa della città. E’ normale, perciò, pensare ad un nesso fra i due fatti. Ma nonostante ipotesi ed illazioni varie, non si arriva a nulla: il fatto non ha spiegazioni, apparentemente.

Mentre l’indagine procede affannosamente – il tempo è poco! – ritornano, per la gioia del lettore, le vicende dei vari componenti della squadra.
Malinconiche storie, che si arricchiscono ad ogni romanzo di nuovi tasselli, e che ci rendono sempre più profondamente partecipi.
Aragona, il bullo multicolore, chiede alloggio a Pisanelli, Perché il ricco padre gli ha tagliato i viveri. L’anziano collega, convalescente da un brutto intervento ed in attesa di pensione, non ha ancora rinunciato a fare il poliziotto, e soprattutto a smascherare l’istigatore di suicidi.
Ottavia, l’informatica del gruppo, vive con sofferenza estrema la sua vita coniugale, ormai senza stimoli, e la sua sfortunata maternità: il figlio disabile la lega senza speranza alla famiglia, e deve vivere in segreto il suo amore col commissario Palma.
Alex Di Nardo ancora non riesce a portare la sua omosessualità alla luce del sole, e vive alterni momenti con la donna che ama,il medico legale Rosaria Martone.
La vita di Lojacono, il Cinese, ruota intorno alla figlia adolescente ed alla sua storia con la dottoressa Piras, Pm incaricata.
Infine, Hulk, l’agente Romano, protagonista di uno dei più struggenti episodi dei Bastardi, “Cuccioli”, che si divide invece fra Giorgia , la bimba salvata tempo prima da un cassonetto (il “cucciolo” della storia) e un amore troppo tardi scoperto e impossibile da vivere.

Perché Maurizio de Giovanni riesce sempre a commuovermi, a commuoverci? Per questa profonda e rara sensibilità, per la sua conoscenza dell’animo umano e dei suoi tormenti; per aver compreso, infine, che questo chiedono i lettori: non mere storie gialle, con azione e colpi di scena, ma vicende che vanno ben oltre l’omicidio puro e semplice… Vogliono trovare altro, fra le righe: sentimento in tutte le sue declinazioni, belle o brutte che siano. E questo autore ce lo regala a piene mani, con somma gratitudine di tutti i suoi fans!

Uno stile di scrittura perfetto, trame coinvolgenti; riflessioni che sono pura poesia. Cosa volere di più?
A questo punto, inutile aggiungere che poco importa la chiusura del caso – tanto lo sapevamo già che i “nostri” Bastardi lo avrebbero risolto; importante è l’avere gustato questo ennesimo gioiello, nel suo genere.
Il cammeo migliore del romanzo: le due pagine finali, in cui, mentre infuria un acquazzone violento, ciascuno dei protagonisti traccia il suo personale bilancio di vita. Malinconia, rimpianti, dolore, rassegnazione, disperazione.
“Un acquazzone. Di quelli che forse non hanno memoria, che forse lavano tutti i ricordi e li portano via.
E forse no”.
Struggente!

La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

venerdì 28 agosto 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni

 


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #8

Prezzo: 14,25 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone



Trama

Una professoressa di Lettere di un istituto tecnico scompare nel nulla. E se non fosse per una collega, nessuno se ne preoccuperebbe. Il marito, un ricco industriale, sostiene che la donna se ne sia andata di propria volontà, e non esistono prove del contrario. Approfittando di un momento di tregua nel lavoro, gli uomini di Palma, cui si è aggiunto un elemento per coprire l'assenza forzata di Pisanelli, decidono di cominciare un'indagine in modo informale. Scopriranno che anche le vite più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Un vuoto che ha innumerevoli colori: uno per ogni paura, uno per ogni orrore.


Recensione

Ecco un altro capitolo della saga dei Bastardi di Pizzofalcone, la fortunata serie di Maurizio de Giovanni. Questa volta il caso riguarda la sparizione di una professoressa, appassionata del proprio lavoro in una scuola difficile di Napoli. La denuncia di scomparsa viene effettuata dai colleghi della professoressa, non dal marito, personaggio molto in vista in città, con cui la donna aveva avuto un violento litigio. Che fine ha fatto la professoressa? Scoprirlo sarà compito dei Bastardi di Pizzofalcone, momentaneamente privi di Pisanelli, in pieno decorso post-operatorio. Il saggio vicequestore viene sostituito da un personaggio che, possiamo esserne certi, rimarrà nell'immaginario dei lettori: Elsa Martini, poliziotta settentrionale dai capelli rossi, bella come una dea, anche lei come i Bastardi bisognosa di cambiare aria poiché ha la pistola facile. Una figura simile è destinata a portare scompiglio nel commissariato, dove ciascuno dei componenti la squadra deve fare i conti con la propria infelicità, primo fra tutti il commissario Palma, uomo di disperata solitudine. La vicenda "gialla" in questo romanzo è debole e la soluzione è piuttosto prevedibile, ma ormai la serie dei "Bastardi" supera il genere poliziesco e si attesta come un appuntamento irrinunciabile per i lettori che ormai seguono, più che le indagini, le travagliatissime vicende personali e amorose di ciascun "Bastardo". Probabilmente anche la scrittura dell'autore fa i conti con lo sceneggiato televisivo tratto dalla serie di Pizzofalcone, ma de Giovanni è lungi dall'aver stancato i lettori, che aspetteranno impazienti un nuovo episodio della saga. Una buona lettura, acquisto consigliato.



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

giovedì 30 luglio 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni

 


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #7

Prezzo: 14,25 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


Trama

A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia. Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima. Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.


Recensione

In un mese di ottobre “sempre troppo carico di promesse non mantenute” si sviluppa l’intreccio, vicende passate e presenti: per queste ultime l’indagine è affidata a quei ‘Bastardi’ a noi noti per altri romanzi (ma anche la fiction tv, con la fortunata scelta di Gassmann a interpretare Lojacono). Gli episodi passati erano più decisamente polizieschi, rispetto a questo, più romantico e sentimentale. La misteriosa aggressione a un turista si collega subito a una antica storia d’amore, a mio avviso un po’ improbabile…: ma è bello sognare, e De Giovanni è un sognatore.

Non possiamo non leggerlo: perché ormai amiamo i personaggi, e nonostante il 'tono minore', da 'intermezzo', come dicono assai bene altre recensioni, scorgiamo nuove sfaccettature, e vogliamo conoscerli meglio. Aragona, per esempio, è dentro a un certo impiccio.. ma l’autore gli concede di arrancare fra il suo piccolo egoismo e più alte aspirazioni, anche morali, invece la Piras una volta di più è in bilico fra seguire i ‘bastardi’ o non infrangere le regole ( evitando il rischio di compromettere una grossa operazione con la Dda..) E più o meno ritroviamo intatti i caratteri di tutti. Cosa è accaduto, e cosa accadde, chi viveva in Vico Egizio 15? Ma attenzione: in questo ottobre, inserite a dovere, ci sono anche la storia di Ahmed, che ha raccolto i pomodori d’estate e oggi accende quel fuoco, e la storia di Mario, e di Barbara..E chi sono Angela e Mimì? Non è solo una indagine di polizia, ma nemmeno solo una storia sentimentale.

Dobbiamo seguire tutte le linee dell' intreccio, l’autore ci mette in guardia, fin dall’inizio: “non è più il tempo di ricordare, bisogna prepararsi a ciò che viene. E se non capisci, peggio per te.”

Consigliato, ma solo insieme ai precedenti.




La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3

domenica 12 luglio 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni


Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Pane per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #6

Prezzo: 14,25 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


Trama

Quanta vita, quante vite. E quanto buon odore di pane, in città. Se non ci fosse anche il delitto. Quando un omicidio divide in due le forze di polizia, il gioco si fa davvero duro per i Bastardi, che per molti devono ancora dimostrare di esserlo davvero, dei bravi poliziotti. Da un lato ci sono loro, che seguono l'odore del pane. E del delitto. Ma dall'altra ci sono i tosti superdetective della Dda, che sentono odore di crimine organizzato. Mentre i sentimenti e le passioni di ogni personaggio si intrecciano con l'azione e determinano svolte sorprendenti, la città intera sembra trattenere il fiato. Per poi prendere voce. A volte c'è bisogno di un avversario agguerrito, per riuscire a capire chi sei davvero. Forse i Bastardi l'hanno trovato. E per dimostrare di essere i migliori sono disposti a tutto. Perfino a diventare davvero una squadra. Buona caccia, Bastardi.



Recensione

"Il pane? Ancora il pane? Ma se siamo nella società del benessere, in cui al limite abbiamo carenza del superfluo, come possiamo ancora preoccuparci del pane? Scherzate, forse. I poveri, oggi, sono quelli che non hanno il telefonino di ultima generazione, credete a me. Sono quelli che saltano una rata della macchina, o che portano lo stesso soprabito dell’inverno precedente. Il piatto in tavola che importa? È roba di un’altra epoca. Oggi il problema non è il pane. Figuriamoci."

Questa lunga citazione, presa a metà circa dell’ultimo romanzo di Maurizio De Giovanni della serie affettuosamente nominata “I Bastardi”, dovrebbe bastare, così, a colpo d’occhio. Ha in sé tutti i motivi per cui è obbligatorio leggere questa storia, questo autore.

Ho divorato questo romanzo, proprio come amo fare con le pagnotte di pane appena sfornate. Non c’è niente di più adatto per una figlia di fornai della lettura di questo romanzo.

Il Principe dell’Alba, che ci introduce alla storia, è Pasqualino del Pane, il fornaio del quartiere, figlio di Tonino del Pane, il Re dell’Alba. Antonio e Pasquale sono i figli della tradizione, della memoria.

Ogni mattina il Principe dell’Alba si reca alla fontanella del paese, a prelevare un secchio di acqua dolce e fresca, destinata a rinnovare il segreto del pane: il lievito madre; ogni mattina il Principe dell’Alba annusa l’aria e indovina il momento esatto in cui il primo raggio di sole fenderà il cielo; ogni mattina, fin da quando il padre gli ha passato lo scettro, il Principe dell’Alba rinnova il lievito, gelosamente chiuso a chiave in una stanza dall’umidità controllata, saluta gli operai del suo panificio e sgranocchia una pagnotta appena sfornata nel vicolo dietro il forno, mentre riflette sul peso della tradizione, sul potere della tradizione, sulla bellezza della tradizione.

Ma una mattina il Principe dell’Alba non torna nel suo laboratorio, perché è stato ammazzato con un colpo di pistola. Ucciso come un cane mentre dava le spalle al suo assassino, nel vicolo dove si è sempre sentito protetto.

Chi può desiderare la morte di un semplice fornaio? Dell’uomo che rende felici gli abitanti del quartiere, che grazie ad un morso del suo pane rinascono, cancellando la fatica e il peso del vivere?

Ma Antonio ha visto una cosa che non doveva vedere, e potrebbe testimoniare contro l’Erede, il figlio del clan Sorbo, il più potente in città.

Sul luogo del delitto arrivano i Bastardi, poliziotti che nessun’altra caserma vuole più, attaccabrighe, persone che hanno commesso errori grossolani spinti da un’umanità troppo spiccata. I Bastardi sono poliziotti a briglie sciolte con un grande cuore, una sensibilità e un fiuto per l’indagine superiori alla media.

I Bastardi si ritroveranno a indagare sulla morte del fornaio, andando controcorrente, come al solito, e mettendo i bastoni fra le ruote a Buffardi, il magistrato che vuole utilizzare il delitto per incastrare i Sorbo, a tutti i costi.

Inizia da qui l’ode a Maurizio De Giovanni.

Io ne ho letti di romanzi. Ne ho letti un bel po’, qualche migliaio forse. Ma come scrive De Giovanni… Ogni volta che leggo un suo romanzo rimango colpita dalla sua capacità di variare lo stile. De Giovanni infatti è uno degli autori italiani più prolifici di sempre: ogni tot mesi esce un suo libro, una macchina da guerra.

Eppure ogni storia ha peculiarità precise. Ogni storia è caratterizzata da uno stile originale. La serie dei Bastardi è scritta con un linguaggio accattivante, veloce, evocativo.

L’incipit di questo ultimo romanzo ti entra nella testa. Lo cominci a leggere e senti nel tuo cervello una voce roca, che inizia a narrarti la storia. Le immagini si formano rapide davanti agli occhi e tu prosegui, senza riuscire a smettere.

De Giovanni riesce nel difficile intento di stringere il patto finzionale con il lettore, e lo fa con una tale maestria da portarti fino alla fine del libro in un battibaleno; una fine che ti colpisce come uno schiaffo in pieno viso.

Lo stile, quindi. La grande capacità di narrare con un ritmo impagabile, anche.

E i personaggi? Dove li mettiamo i personaggi? Tantissimi aspiranti scrittori dovrebbero solo provare ad imparare a caratterizzare i personaggi come fa De Giovanni. Poche righe, parole precise e ragionate sufficienti a far comprendere al lettore quale conflitto domina quel personaggio, quali sono le colpe del passato che gli si sono appiccicate addosso, che cosa lo rende diverso, che cosa tormenta le sue notti impedendogli di sognare.

Una lettura che consiglio anche a chi non ha mai letto gli altri romanzi della serie, perché l’autore riesce a rinfrescare la memoria su ogni personaggio senza risultare pedante, offrendo il quadro completo della situazione anche a un neofita del genere.

Un romanzo consigliato a chi desidera immergersi nelle pieghe più recondite dell’animo umano, nell’invidia, nel desiderio di odio e vendetta che colpisce troppo spesso le persone più vicine a noi.




La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


sabato 21 febbraio 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni

 

Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Il metodo del coccodrillo

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #5

Prezzo: 19,95  e-book 8,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


Trama

Una neonata viene ritrovata in un cassonetto della spazzatura. Una giovane domestica ucraina viene uccisa in casa. Dalle strade del quartiere spariscono cani e gatti randagi. Nell'aria frizzante di un giovane aprile, la città sembra volersi accanire contro i più deboli. A combattere l'indifferenza e il dilagare di crimini odiosi, una squadra di poliziotti in cui pochi credono. Li chiamano "i Bastardi di Pizzofalcone".


Recensione

Tutto inizia quando Romano trova una neonata, abbandonata come una bambola rotta tra l'immondizia vicino ai cassonetti a pochi passi dal commissariato di Pizzofalcone. Chi sia stato ad abbandonarla e perché è tutto da scoprire ma le priorità sono altre; la piccola, alla quale Romano da il nome di Giorgia, come quella sua ex moglie che non gli parla più, sta molto male e la sua vita è da subito appena ad un filo. Tutta la drammatica situazione si complica ulteriormente quando alcune ricerche portano alla scoperta di una ragazza ucraina uccisa nel suo appartamento e appare un chiaro legame tra lei e la neonata. Mentre tutti i componenti del commissariato si uniscono per cercare di trovare l'assassino, Aragona si ritrova alle prese con una complicata indagine personale che riguarda la misteriosa sparizione di diversi animali da compagnia.

"Cuccioli" tratta tematiche molto delicate; quando si parla di bambini è praticamente impossibile non essere colpiti nell'intimo e non è quindi possibile non rimanere emozionati dalla storia della neonata abbandonata tra i rifiuti e della sua giovane madre uccisa poche ore dopo il parto. A tutto questo carico emotivo si uniscono i soliti personaggi che di forza di per sé ne hanno parecchia ma in questo capitolo si mostrano ancora più drammatici, ancora più tristi, ancora più umani. Ho apprezzato particolarmente questo capitolo perché mi ha permesso di entrare ancor più in confidenza con i due personaggi che amo di più di questa serie; il simpatico Aragona, che con i suoi modi discutibili e le sue scene da telefilm americano riesce a sventare una pratica terrificante che vede come protagonisti dei poveri ed indifesi animali, e Romano che, attraverso il ritrovamento della bambina, quella piccola che vorrà chiamare come l'ex moglie che non riesce a dimenticare, sarà capace di scendere a patti con il passato e a mostrare la parte più intima di sé. Sulla parte emozionale non ho quindi nulla da dire perché questo romanzo, come anche gli altri della serie regala davvero tanto e nella sua prosa che si legge tutta d'un fiato non può non rimanere impresso. Se proprio devo trovare un neo posso dire che la soluzione del caso alla fine non risulta così tanto imprevedibile ma ci può stare perchè De Giovanni è un autore di cuore, non di effetti speciali, e questo sentirlo sulla propria pelle rende indispensabile continuare a leggerlo.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3

giovedì 19 febbraio 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni


Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Gelo per I Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #4

Prezzo: 19,95  e-book 8,99

Link d'acquisto: QUI


Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per I Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone


Trama

In un misero appartamento vengono trovati i cadaveri di un giovane ricercatore e di sua sorella. Le indagini, affidate a Lojacono e Di Nardo, si presentano subito molto difficili, perché sembra impossibile individuare un movente per il delitto. Ma il tempo stringe: opinione pubblica e autorità premono, e qualcuno, in alto, non aspetta che un fallimento per sciogliere la squadra investigativa più chiacchierata della città. Ancora una volta, insieme, i Bastardi dovranno dimostrare di essere più forti dei loro nemici, più forti anche del vento di tramontana che schiaffeggia le strade insinuando il gelo ovunque, anche nei cuori.


Recensione

Sembra difficile, per  chi vive al nord e pensa a Napoli come al paese del sole, immaginare questa città  battuta dalla tramontana, stretta nella morsa del gelo,  che toglie  il sentimento, la voglia di fare.

Il peggio è che il gelo di cui parla De Giovanni è dovunque, non solo per le strade; nei cuori, nelle speranze, nelle menti, nei rapporti fra le persone.

La storia  è semplice.  In una Napoli invernale,  un altro caso da risolvere per la squadra dei “Bastardi”: fratello e sorella, dalla vita semplice e senza macchia, sono trovati uccisi in un modesto appartamento.

Lui, col cranio sfondato da un oggetto non identificato; lei, strangolata e discinta come per una violenza sessuale, che però non c’è stata.

Ancora una volta, la squadra del commissario Palma deve trovare un colpevole al più presto, pena lo scioglimento di un gruppo che pure si sta dimostrando valido ed intuitivo. Ma correnti contrarie vorrebbero  che ciascuno dei Bastardi se ne andasse per la sua strada. Del resto, ognuno di loro ha al suo attivo degli errori importanti, che ne hanno macchiato in qualche modo la reputazione, e questo pesa.

La soluzione sembrerebbe semplice: il padre dei due ragazzi (lui valente ricercatore, lei bellissima modella ai primi passi) ha appena scontato sedici anni per omicidio  e pare sia tornato alla carica – si è udita la lite – per convincerli a tornare con lui.

Certo, in un momento d’ira a cui non è nuovo, li avrà uccisi.

Ma il commissario Lojacono, detto il Cinese per i suoi occhi a mandorla, a costo di rischiare  il posto di lavoro, non è convinto, e continua ostinatamente ad indagare.

Inutile dire che risolverà il caso alle ultimissime pagine, grazie ad una geniale  scoperta del povero Aragona, macchietta della squadra, spesso deriso  (affettuosamente) dai colleghi!

Che dire, per spiegare la mia passione per questi gialli? Per questo autore, che ritengo  fra i migliori?

Prima di tutto, che questo- come tutti gli altri- NON è solo un giallo, ma molto di più.
Chiamarlo giallo sarebbe riduttivo.

Un romanzo complesso e lineare nello stesso tempo, di storie che si intrecciano tra loro e che mettono quasi in second’ordine la vicenda principale, l’omicidio da risolvere.

Personaggi, i protagonisti, ciascuno affascinante, di cui ogni volta si scoprono sfaccettature diverse.

Non so dire quale io preferisca, quale senta più vicino al mio cuore; so però  che io PARTECIPO di tutte le loro vicende, soffro, spero, gioisco…perché de Giovanni è un maestro nell’introspezione dei personaggi.

E’ questa una delle qualità che rende questi romanzi – scusate il gioco di parole – “ di qualità”.

Questo autore ci racconta una Napoli, come non ho trovato in nessun altro; sempre diversa  a seconda delle stagioni (e qui mi riferisco alle storie di Ricciardi), viva, pulsante, quasi sempre dolente ma incantevole.

Il caldo  torrido, o il freddo pungente, o la malinconia dell’autunno si riflettono non solo negli stati d’animo della gente, ma nell’aspetto della città, cambiandolo ogni volta, come gli scenari di un teatro.

Ultima riflessione, ma non ultima come importanza: la POESIA.

Non è facile fare poesia scrivendo un noir; bene, De Giovanni ci riesce.

Ci sono passi, nel libro, soprattutto quelli in cui ripete –unico nel suo genere! – lo stesso concetto più volte, riferendosi ogni volta ad un personaggio diverso struggenti, veramente.

Il freddo.

Bisogna stare attenti, al freddo. Perchè il freddo, alla lunga, entra nelle ossa e si insinua nelle anime.

E quando si insinua nelle anime, le cambia; secca le sorgenti del sorriso, riempie col ghiaccio i vuoti che prima consentivano di passeggiare sull’orlo dei sentimenti, incantandosi davanti al panorama.

State attenti al freddo.”

Riflessioni qua e là, che sono in fondo di tutti, ma che l’autore riesce ad esprimere  in modo speciale.

Un esempio.

Qui  si riferisce a  Giorgio Pisanelli, il poliziotto malato e solo.

Gli piaceva guardare i bambini che giocavano, le mamme che chiacchieravano, gli studenti sdraiati al sole con un libro in mano e le cuffiette alle orecchie.

Erano scene che sapevano di famiglia: gli ricordavano il tempo della sua vita in cui era stato felice senza rendersene conto.

La felicità si riconosce a posteriori. E’ il prezzo che paghiamo per il nostro essere sempre proiettati verso il futuro: i giorni, le settimane, i mesi che verranno.

…..Siamo felici solo nel passato. Dal passato emergono i ricordi di una mattinata, di una festa, di un pranzo, magari con una persona cara che non c’è più, come nel mio caso, o semplicemente della gioventù perduta, ed ecco che sorge lancinante il rimpianto. Eppure, in quel momento che stai ricordando, eri davvero felice? No, non lo eri.  Pensavi   al mutuo, alle vacanze,  ad un paio di scarpe nuove, non sapevi che di lì a qualche anno ne avresti avuto nostalgia.”

Prima di citare tutto il romanzo, concludo dicendo che anche stavolta De Giovanni  lascia nel finale situazioni incompiute, a metà…ed è quello che mi fa ben sperare in un seguito, che mi auguro con tutto il cuore.

Ve lo consiglio? Assolutamente sì!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3