giovedì 11 luglio 2024

Recensione tetralogia "Chicago Minotaurs Basket", A.A.V.V.


Titolo: Polaris' Princess

Autore: Ella Kintsugi

Serie: Chicago Minotaurs Basket

Genere: Sport Romance

Trope: Royals, Sports Star Hero, Forbidden, hidden identity, Age Gap, Opposites Attract, suspense.

Pagine: 354

Uscita cartacei 12 giugno 2024

Formati: Kindle, paperback e hardcover

Link d'acquisto: QUI


Serie Chicago Minotaurs Basket:

1 Polaris' Princess

2 Arcturus' Chance

3 Syrius' Gift

4 Antares' Faith


"Eppure, nonostante tutto, ogni canestro avvicina i Moonstars alla vittoria. Polaris guida la squadra con maestria, come un direttore d’orchestra. Come la stella di cui porta il nome per i viandanti.”


 

QUARTA DI COPERTINA

Chicago.

Lanmè A. Duvall è il capitano della squadra di basket NBA della città, i Minotaurs. È triste, arrabbiato perché ha scoperto di recente di avere un fratellastro che il padre gli ha tenuto nascosto per una ventina d'anni.

Sulla sua strada incontra Althea, una principessa di un microstato caraibico che cerca un'esperienza di vita reale e non regale, e scappa dalla sua isola per un'avventura ispirata a un film con Eddie Murphy.

Tra i due ci sono quasi dodici anni di differenza, Althea dovrà fidanzarsi tempo sei mesi con un nobile europeo, non potrebbero essere più diversi. Ma tra regali e reali, nipotine e Nipotini, il loro amore fiorisce comunque e, in qualche modo, una fata madrina con la bacchetta da direttore d'orchestra farà la sua magia.

Il libro è il primo della serie Chicago Minotaurs, 4 romanzi standalone e autoconclusivi ed è così composta:

1 Polaris' Princess

2 Arcturus' Chance

3 Syrius' Gift

4 Antares' Faith


“Lanmè A. Duvall. Il mio nome in creolo significa Stella Polare. Per questo, per tutti, soprattutto per la squadra, sono Polaris. “



Recensione

Oggi vi parlo del primo volume di questa tetralogia, che come scoprirete, originariamente era ben più di quattro romanzi.

Siamo a Chicago (città in cui è ambientata tutta la tetralogia, visto il nome della squadra); protagonisti di questo primo volume sono Polaris (da cui il nome del romanzo) e Althea; il primo è capitano della squadra di basket, i Chicago Minutaurus (da cui il nome della tetralogia); un uomo che da tutto per il basket, fino al giorno in cui nella sua vita, compare Althea. La nostra protagonista è niente meno che una principessa, di un paese parecchio lontano da Chicago, che, stufa delle etichette di corte, e in barba ai genitori, decide di prendersi sei mesi di "vacanza" per esplorare il mondo, prima di finire ingabbiata dentro un matrimonio per convenienza.

Ed ecco che, una volta arrivata a Chicago, Althea, fa richiesta per lavorare nella palestra della sua squadra di basket preferita, che è anche il luogo in cui vedrà per la prima volta Polaris.

Tra i due scatta qualcosa, la vicinanza è inevitabile, ma Polaris non sa la verità e Althea vuole tenerla nascosta per un po', senza avere la minima idea, che il padre di Polaris, che lui detesta con tutta l'anima, per motivi che non vi spiegherò, sarà proprio colui che gli rivelerà la sua vera identità.

Da qui salteranno fuori parecchi altarini, riguardanti sia la famiglia di Polaris, sia quella di Althea, nonché alcuni personaggi secondari, che sono fondamentali in questa storia.

Non posso e non voglio raccontarvi altro; starà a voi scoprire gli altarini delle famiglie, e capire se tra Polaris e Althea, sarà possibile o meno una storia d'amore.

Posso però dire che ho adorato ogni singola frase di questo romanzo e che non vedo l'ora di leggere gli altri, perché sono sicura che ogni coppia sarà stimolante, tanto quanto Polaris e Althea.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


“Althea mi fa un effetto strano. Mi suscita sentimenti contrastanti: attrazione, protezione, felicità. Dolore. Anche questo, perché so di non poterla avere come vorrei. Sono un uomo che vive nella finzione, nella menzogna. Non so chi sono. Al di là del giocatore di basket non so chi sia Lanmè A. Duvall. Mi sento di prendere per il culo tutti, per primi i miei compagni di squadra. Sono la fottuta stella polare del nulla. “


1 commento: