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domenica 26 ottobre 2025

Recensione manga "Cardcaptor Sakura", Clamp

 


Autore: Clamp

Titolo: CardCaptor Sakura

Volumi: 12

Prezzo: 9,40

Link d'acquisto: QUI


Trama

Sakura Kinomoto, vivace bambina di 10 anni, trova nella biblioteca del padre un libro dal nome The Clow. Dopo aver aperto questo misterioso libro ed aver rotto il sigillo, compare un buffo animaletto parlante, chiamato Kerberus, che si proclama come Guardiano del Sigillo, cioè colui che deve proteggere il libro e le carte all'interno contenute. Ma con la rottura del sigillo, le Clow Card sono state liberate, o e ora spetta a Sakura il compito di catturarle, aiutata da Kero-chan.


Recensione

Personaggi

Sakura Kinomoto

Sakura Kinomoto, personaggio del manga Card Captor Sakura
Sakura Kinomoto

È una ragazzina vivace e allegra, molto brava negli sport. Dopo aver spezzato il sigillo del libro di Clow, inizia la sua doppia vita come raccoglitrice delle carte, avendo ricevuto da Kero-chan lo scettro per sigillarle. La sua migliore amica è Tomoyo, che le confeziona tutti gli abiti che indossa durante le sue missioni. All’inizio della storia ha una cotta per Yukito, compagno di classe del fratello, Touya, poi però si accorge di provare qualcosa di più profondo per Syaoran.

Tomoyo Daidoji

Tomoyo Daidouji, personaggio del manga Card Captor Sakura
Tomoyo Daidoji

È la migliore amica, nonché cugina di secondo grado, di Sakura ed ha una vera e propria venerazione per lei. Le confeziona tutti gli abiti che la ragazzina indossa quando va a caccia di carte e il più delle volte cerca di assistere alle sue imprese, per riprendere le sue gesta con la telecamera.

Li Syaoran

Syaoran Li, personaggio del manga Card Captor Sakura
Li Syaoran

È un lontano discendente di Clow Reed ed è arrivato a Tomoeda dalla Cina. Ha dei poteri e inizialmente sembra essere un rivale di Sakura nella cattura delle carte. Con il tempo si innamorerà follemente di lei e l’aiuterà nella sua missione.

Touya Kinomoto

Touya Kinomoto, personaggio del manga Card Captor Sakura
Touya Kinomoto

È il fratello di Sakura e anche lui ha dei poteri, riesce ad esempio a capire quando si trova di fronte ad una “copia” di Sakura, piuttosto che a quella vera, e a percepire lo spirito della sua defunta madre. Stuzzica sempre la sorellina, a cui vuole molto bene e verso la quale è anche molto protettivo, per questo non vede di buon occhio Syaoran, perché sa che tra i due c’è un legame profondo. È innamorato di Yukito, per questo motivo gli cederà i suoi poteri, per evitare che scompaia insieme a Yue, secondo guardiano del libro di Clow, essendo Yukito la sua forma umana.

Kero-chan

Kero-chan, personaggio del manga Card Captor Sakura Clear Card
Kero-chan

È uno dei due guardiani del libro di Clow, e sembra un buffo pupazzo di peluche, ma la sua reale forma è molto più maestosa. Il suo compito è quello di scegliere un nuovo padrone per le carte, che il secondo guardiano invece dovrà mettere alla prova, per stabilirne l’idoneità. È goloso, egocentrico, orgoglioso, saccente e anche un po’ narcisista, pretende infatti di avere anche lui un completino cucito su misura da Tomoyo e di essere filmato dalla sua telecamera. Ama trascorrere il tempo libero davanti ai videogiochi e mangiare, ma nonostante tutto è molto affezionato a Sakura, crede infatti che lei sia la persona più adatta a diventare la nuova padrona delle carte di Clow. La sua reale forma è quella di un leone alato, ma per ottenerla di nuovo Sakura dovrà completare la raccolta delle carte legate agli elementi del fuoco e della terra, su cui lui ha il controllo.

Yukito Tsukishiro

Yukito Tsukishiro, personaggio del manga Card Captor Sakura
Yukito Tsukishiro

È un compagno di classe di Touya, ed è un ragazzo molto dolce e posato; mangia tantissimo e spesso si addormenta di punto in bianco, ma in realtà tutto ciò dipende dal fatto che è la forma umana del secondo guardiano del libro di Clow, Yue. Yukito non sa nulla di Yue, al contrario quest’ultimo conosce tutto di Yukito. Quando anche Yukito apprenderà dell’esistenza di Yue, i due comunicheranno telepaticamente. È innamorato di Touya, da cui riceverà l’energia magica necessaria a non scomparire, a causa dello sforzo nel sostenere la magia di Yue.

Yue

Yue  personaggio del manga Card Captor Sakura
Yue

È il secondo guardiano del libro di Clow, colui che ha il compito di giudice. Rispetto a Kero-chan la sua reale forma è umana, con lunghi capelli argentati e un paio d’ali, ma Yue ha anche un falso aspetto umano, che è quello di Yukito. In cinese “Yue” vuol dire luna e infatti il guardiano attinge la sua forza dalla luna. Pur avendo lo stesso corpo, Yuki e Yue non condividono gli stessi sentimenti, infatti Yue non ama Touya, e mantiene piuttosto un forte legame con il suo precedente creatore, Clow Reed: per questo motivo inizialmente non riesce ad accettare Sakura come nuova proprietaria delle carte di Clow, tuttavia cambierà idea. Il suo carattere è molto più intimidatorio di quello di Kero-chan ed esercita il suo controllo sulle carte dell’oscurità, dell’acqua e del vento, mentre Kero-chan su quelle della luce, del fuoco e della terra.

Eriol Hiiragizawa

Eriol, personaggio del manga Card Captor Sakura
Eriol Hiiragizawa

All’inizio si presenta come un semplice studente arrivato in Giappone dall’Inghilterra, ma in realtà è la reincarnazione di Clow Reed, il vecchio proprietario delle carte, che ha raggiunto Sakura solo per far in modo che riesca a trasformare le carte in carte di Sakura, prima che scompaiano. Prima di scoprire la sua reale identità, Syaoran non lo sopporta, perché crede che sia un suo rivale in amore.

Le avventure di Sakura mi hanno sempre affascinata, fin da piccola, sebbene le sue fossero più che altro delle prove da superare, per dimostrare di essere all’altezza del ruolo di nuova proprietaria delle carte di Clow.

Adorabile il rapporto tra lei e Syaoran, così come anche il buonismo che pervade l’intera opera. In primo piano c’è il tema dell’amore, come accade spesso nei lavori delle Clamp, e qui è trattato in ogni sua forma: troviamo quello dei genitori verso i figli e viceversa; l’amore tra uomo e donna; quello tra uomo e uomo; il profondo affetto dell’amicizia; addirittura l’amore “senza età” tra un professore e una bambina delle elementari (che con tutto il rispetto che ho per le Clamp, questo è quello che tra tutti i tipi di amore da loro proposti mi ha lasciato sempre perplessa, pur accentando quello verso le macchine, presente in Chobits), ma tutto è espresso con estrema delicatezza, il più delle volte tali sentimenti sono semplicemente percepiti tra le righe, ma arricchiscono l’opera conferendole spessore.

Per quanto riguarda invece l’elemento fantasy, trovo che sia molto originale e ben costruito, ogni personaggio ha un ruolo preciso e ogni mistero una spiegazione coerente ed accattivante.

Rispetto agli episodi dell’anime, che sono un po’ lenti, il manga procede velocemente e il tratto, curato nei minimi particolari, come è tipico delle Clamp, regge tranquillamente il confronto con la versione animata.

Il finale di questi primi dodici numeri mi ha soddisfatta, quindi se volete dargli una possibilità, in caso non l'aveste fatto, potete farlo.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



venerdì 30 luglio 2021

Recensione manga "Pandora Hearts", Jun Mochizuki

 


Autore: Jun Mochizuki

Titolo: Pandora Hearts

Prezzo: 4,08

Link d'acquisto: QUI


Se c'è solo una persona che vuoi proteggere, devi essere abbastanza crudele da sacrificare tutto il resto perché nessuno può riavere ciò che ha perso.

Trama

 Vessalius Oz sta per compiere 15 anni e, in quanto erede di una prestigiosa famiglia, deve sottostare al protocollo e compiere la cerimonia di iniziazione verso la vita da adulto. Durante la cerimonia, Oz e i suoi invitati vengono attaccati da un misterioso gruppo di persone con un mantello rosso. Oz scopre dai suoi assalitori che la sua stessa esistenza è un peccato che va mondato via dal mondo, gettandolo nel carcere degli abissi. Qualcuno verrà a salvarlo, ma questo comporterà accettare un oscuro patto che lo porterà alla ricerca della verità su se stesso.


Lasciami dire una cosa… Le persone che fanno del male per il bene degli altri, sono quelle che odio di più!

Recensione


Buongiorno; diversamente dal solito, oggi vi parlo di un manga. Pandora Hearts altro non è che una versione dark della storia di Alice di Lewis Carroll; ci sono vari personaggi, tutti importanti (e infatti, non tutta la vicenda grava sulle spalle di Oz, il protagonista maschile, e di Alice, la controparte femminile).

Oz Vessalius è un ragazzino allegro e spensierato, prossimo capo di una delle quattro grandi famiglie ducali. Nel giorno in cui compie 15 anni, è chiamato a partecipare alla cerimonia dell’età adulta ma mentre vaga per i giardini del palazzo con la sorellina Ada e il fedele servitore Gilbert, così come Alice che insegue il Bianconiglio, Oz segue una misteriosa melodia e giunge in una sorta di cimitero. Attirato dall’orologio da taschino da cui pare provenire il motivetto, Oz si ritrova per un attimo catapultato in quello che sembra un sogno, in un salottino in cui delle bambole parlanti paiono sapere chi egli sia. Gil urla il suo nome, Oz torna in sé. Giunge infine il momento della cerimonia e quando il rituale raggiunge il culmine, il vecchio orologio del palazzo, ormai fermo da tempo, si attiva e segna la mezzanotte.
Oz si trova improvvisamente circondato da uomini incappucciati che mormorano frasi incomprensibili e mentre lo stesso adorato Gilbert prova a ferirlo, interviene in suo aiuto un grosso coniglio nero con una falce che rivela ben preso le sembianze di una ragazzina.
Mentre uno degli incappucciati pronuncia questa frase, Oz viene portato via dal coniglio, che lo conduce in Abyss, luogo misterioso che Oz ha sentito nominare solo nelle leggende e nelle favole per bambini. Abyss sembra il sogno distorto di un fanciulletto, con pupazzi distrutti, tazzine da tè sbeccate e circondato da un’atmosfera oppressiva e malata.

Alice, questo è il nome del coniglio, spiega al ragazzo di essere un “chain”, una potente creatura di Abyss desiderosa di lasciare quel luogo. Per farlo ha bisogno di un contraente e il prescelto Oz, che ormai da tempo ha abbandonato lo stupore, sigla il contratto e lascia Abyss insieme alla ragazza.

Quando si risveglia però, scopre che il mondo intorno a lui è cambiato e mentre le persone che conosceva e amava sono invecchiate di 10 anni, lui è rimasto uguale. Salvato dalla famiglia Rainsworth, inizia il viaggio di Oz attraverso i misteri di Pandora, della sua stessa vita, dei chain e di Alice, il cui scopo è ritrovare i frammenti perduti della propria memoria.

I primi volumi di Pandora Hearts sono un po’ una sfida: il lettore viene catapultato in mezzo ad una miriade di misteri, personaggi e situazioni vaghe, senza riuscire bene a capire chi sia chi e chi voglia cosa. E’ necessario pazientare qualche numero prima di avere un quadro abbastanza chiaro della situazione, o semplicemente, basta lasciarsi cullare dallo scorrere degli eventi messi in campo dalla Mochizuki, i quali riescono presto o tardi a trovare il loro ordine. Una volta presa confidenza con i personaggi principali, Pandora Hearts entra nel vivo e si dipana in un crescendo di misteri, rivelazioni e continui colpi di scena. Potrebbe sembrare impossibile ma, appena dopo qualche numero, la narrazione della Mochizuki si fa sempre più intrigante, sorprendendo il lettore ad ogni numero con espedienti e situazioni mai banali e sempre coerenti con quanto già mostrato, palesando così di avere ben chiaro sin dall’inizio il percorso che la storia avrebbe intrapreso.
Il crescendo degli eventi è un crescendo di emozioni per il lettore, il quale non può fare a meno di amare quei personaggi che ha imparato a conoscere ed apprezzare con i loro punti forti e le loro debolezze. In Pandora Hearts tutti i personaggi vivono di sfaccettature, di lati oscuri e luminosi, di tutte le sfumature dell’anima di ogni essere umano. La caratterizzazione dei personaggi è quindi uno dei punti a favore di questo manga, poiché anche il più banale dei protagonisti riesce in qualche modo a sorprendere, contribuendo attivamente a rendere la trama sempre interessante. E’ forse Oz l’esempio più lampante di tutto ciò, lui che con il suo carattere apparentemente semplice compie un bellissimo percorso di crescita e accettazione di sé, lui che da codardo che si nasconde dietro la maschera della noncuranza diventa forte e maturo incontrandosi e scontrandosi con gli eventi, seguendo una strada che ha davvero il sapore della crescita e della maturazione.
Con il cuore in mano affidiamo la storia a Oz, il piccolo impertinente biondino che diventa ragazzo forte e deciso, che non si arrende di fronte alle proprie debolezze ma che al contempo capisce che non sempre è possibile salvare tutti e che a volte, l'unica possibilità che abbiamo per dimostrare il nostro amore, è andare avanti, avanzare, a costo di lasciare indietro qualcosa o qualcuno, tra le lacrime.

Pandora Hearts è un’opera corale che non si regge solo sulle spalle dei suoi protagonisti, ma che poggia sull’importanza di ogni personaggio presentato, costruendo un mosaico in cui non sono fondamentali i due o tre pezzi principali, ma ciascun tassello che lo compone, dal contorno alla parte centrale.
Se a sorprendere sono i continui colpi di scena e gli intrighi sempre più fitti, ciò che forse ha fatto davvero innamorare il pubblico di questo manga è l’umanità con cui la Mochizuki ha tratteggiato i suoi personaggi, soprattutto perché, con una vena alquanto drastica, l’autrice non manca di sacrificarne diversi nel momento in cui la narrazione lo ritiene opportuno, senza paura alcuna di indispettire il suo pubblico.
I sentimenti, positivi o meno, sono sempre espressi in maniera emozionante e toccante, senza dimenticare che, nonostante manchi una componente strettamente amorosa, il rapporto tra Oz, Alice e Gilbert è gestito in un modo magistrale che mai scade nella banale trappola dell’amore romantico, costruendo una relazione che va ben oltre e mostra un affetto a cui non è possibile dare nome tanta è la sua straordinarietà.

E' negli occhi dolci e tristi di Oz che scorgiamo l'infelicità del suo vivere, nello sguardo ora vispo ora malinconico di Alice scopriamo la paura verso l'ignoto e verso se stessa, è nelle cicatrici di Gilbert che si palesa l'amore sconfinato per colui che, nonostante tutto, sarà sempre il suo padrone.

I personaggi di Pandora Hearts non sono mai (solo) quello che sembrano per cui è impossibile prevederne le mosse o pronosticare l’andazzo degli eventi.
Guidati dalla malinconica melodia Lacie percorriamo una storia fatta di amori contorti, di promesse disattese, di parole dimenticate e sentimenti rimasti nel cuore a dispetto di tutto, in un andirivieni di gioie e dolori che accarezzano gentilmente il lettore, il quale ha ormai fatto sue le storie e le vite di ogni personaggio, e con loro soffre e ama.

Il manga si muove sul filo del dramma senza mai dimenticare qualche momento di ilarità e divertimento dato anche dalle bizzarre personalità di alcuni dei suoi protagonisti, facendo sì che dopo un lungo susseguirsi di emozioni e colpi di scena il lettore possa trovare un attimo di pace assieme a Oz e co. Se inizialmente la parte comica ha uno spazio rilevante, andando avanti essa si riduce sempre più, lasciando spazio a molti avvenimenti drammatici e commoventi.

Impossibile non notare come Pandora Hearts ricordi in qualche modo Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, non certamente per la trama ma per diversi elementi di richiamo. Il manga ne è costellato, alcuni sono immediatamente riconoscibili, altri si nascondono in dettagli o addirittura nei titoli dei capitoli.
Oz cade nel fosso seguendo la melodia così come Alice quando segue il Bianconiglio; Alice condivide con la Alice di Carroll il carattere curioso e genuino; alcuni chain quali il Ghiro, il Dodo, il Cappellaio Matto, il gatto Cheshire e altri sono personaggi del romanzo; Dinah (il gatto di Ada) ha lo stesso nome del gatto di Alice. Insomma, i riferimenti sono numerosissimi e alcuni decisamente spoiler, per cui consiglio agli appassionati di Alice nel paese delle meraviglie di cercarli tutti con meticolosità.

Seppur Pandora Hearts sia amato e ricordato per la sua trama intricata e complessa, è pur vero che gli ottimi disegni della Mochizuki completano il quadro in maniera perfetta. All’inizio il chara dei personaggi è un po’ scarno, infantile e spigoloso, con il passare del tempo esso si addolcisce, diventa elegante e ben proporzionato e allo stesso modo migliora la lavorazione di sfondi ed edifici. L’ambientazione vittoriana permette all’autrice di sbizzarrirsi nel disegnare abiti e costruzioni dell’epoca, con una particolare cura dell’abbigliamento di ogni personaggio. I frontespizi dei capitoli sono una goduria per gli occhi, soprattutto quando si dispiegano a tutta pagina.
Le cover del manga, solitamente dedicate ad un personaggio per volta, sono anch’esse sempre più belle e ricche di dettagli. Come detto prima, non mancano i momenti comici in cui i personaggi assumono la forma di deliziosi super deformed.

Pandora Hearts è un manga appassionante, ottimamente scritto e disegnato al quale è difficile trovare difetti. E’ una favola un po’ dolce e un po’ crudele che in maniera del tutto naturale riesce ad occupare un posto nel cuore di chi la legge, senza bisogno di usare un briciolo di fanservice o espedienti ruffiani.
Jun Mochizuki ha creato un bellissimo mosaico di storie e personaggi che si intrecciano, si allontano e ritornano, in una storia in cui nulla è scontato e niente è come sembra.
Pandora Hearts si insinuerà nel vostro cuore per farsi amare, poi lo ridurrà in brandelli e vi darà infine la speranza che forse non tutto è perduto; è un cammino che forse troppo spesso fa soffrire ma che ripaga con dei momenti di grandissima emozione.

non è che non voglia farli vedere (gli occhi)... È che non voglio vedere.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



“Il tuo peccato è la tua stessa esistenza”

sabato 15 dicembre 2018

Recensione Manga "Il giocattolo dei bambini", Miho Obana

Autore: Miho Obana 
Titolo: Il giocattolo dei bambini
Prezzo: cartaceo 27,74

Link d'acquisto: QUI
















Trama
Sana Kurata è una bambina che vive a Tokyo, frequenta la sesta elementare e svolge al contempo un lavoro di attrice in alcuni noti programmi televisivi. Nella classe di Sana, tuttavia, la vita scolastica è resa molto difficile sia alle studentesse che ai professori, a causa del gruppo di maschi che non rispettano le regole e deridono continuamente i professori, rendendo impossibile svolgere le normali lezioni. A capo della combriccola vi è Akito Hayama, un ragazzino freddo ed enigmatico, che non prende direttamente parte agli atti molesti dei suoi compagni, ma li dirige in quanto è il più rispettato dai maschi per il suo temperamento.La colossale divergenza di caratteri tra lei e Akito rende Sana intenzionata a porre fine al suo regno di terrore; scopre così che Akito tiene in pugno i professori grazie a un ricatto, e la ragazza riesce a capovolgere la situazione ricattando a sua volta Akito.Da quel momento in poi Sana e Akito diventano quasi amici, mentre il loro rapporto si trasforma pian piano in un qualcosa di più profondo. Insieme i due ragazzi affrontano molte situazioni difficili, come il rapporto che Akito ha con il padre e la sorella e l'incontro tra Sana e la sua madre biologica dal passato turbolento, facendosi sempre forza l'un l'altra.All'ingresso nelle scuole medie i due fanno la conoscenza di Fuka Matsui, una ragazza che somiglia sia caratterialmente che fisicamente a Sana, tanto che le due finiscono per diventare grandi amiche. Nel contempo però, Akito è frustrato dal fatto che Sana non si renda conto dei sentimenti che lui prova verso di lei, e la situazione peggiora sensibilmente quando lei, a causa delle riprese per un nuovo film, è costretta ad essere confinata in montagna per tre mesi, senza poter comunicare con Akito e i suoi amici. Quando poi si diffonde la falsa notizia che Sana si sia fidanzata ufficialmente con il suo collega attore e grande amico Naozumi Kamura, Akito accetta la proposta di Fuka di mettersi con lei.Al ritorno di Sana la falsa notizia viene smentita con decisione dalla ragazza, con grande sorpresa di tutti; intanto Sana è molto giù di corda per il fatto che Fuka e Akito si siano messi insieme, e decide di buttarsi a capofitto nel lavoro per non pensare a lui. La distanza da Sana fa tornare Akito il ragazzo freddo e violento di un tempo, tanto che viene coinvolto in una rissa e reagisce violentemente con il suo professore, colpendolo (anche se il professore aveva lui stesso colpito Akito per primo), gesto che gli costa una sospensione. Venuta a conoscenza della situazione, Sana si ricongiunge con Akito e riesce a farlo ritornare alla normalità.Tornati a scuola, Akito un giorno fa una strana conversazione con un ragazzo della sua classe, Nakao, che nonostante sia per lui praticamente uno sconosciuto, vorrebbe essere amico di Akito; come era da aspettarsi viene respinto un po' insensibilmente da Akito, e qualche giorno dopo si diffonde la notizia della scomparsa del ragazzo, che ha deciso di togliersi la vita ed è sparito senza lasciare tracce, a parte un diario rinvenuto da Akito nel proprio armadietto. Grazie a quello, Akito decide di trovare Nakao e, con l'appoggio di Sana, parte da solo alla ricerca. Poco prima di andare via, però, Akito si dichiara a lei, dicendole di aspettare per il suo ritorno.Nakao, tuttavia, sotto l'effetto di una crisi psicotica, è intenzionato a morire insieme ad Akito, motivo per cui gli ha fatto trovare il diario in modo che potesse capire la posizione del suo nascondiglio. Propone ad Akito di suicidarsi insieme a lui, ma Akito risponde che non si ucciderebbe mai, dato che sua madre ha dato la sua stessa vita nel partorirlo, e dice fermamente al ragazzo che se lo vuole morto dovrà ucciderlo con le proprie mani. Nakao pugnala perciò Akito al braccio, causandogli una ferita profonda, ma poi ritorna in sé e i due fanno ritorno a casa.Alla stazione ferroviaria tutti sono in attesa del loro ritorno, ma quando Akito e Nakao arrivano, il primo sviene a causa dell'emorragia profonda. Viene portato d'urgenza all'ospedale dove il suo cuore si ferma, e lui nella sua incoscienza riesce a incontrare per la prima volta sua madre, che gli intima di lottare per la propria vita. Akito così riesce a sopravvivere, ma la sua mano destra è irrimediabilmente paralizzata a causa della ferita. Quando è in ospedale riceve la visita di Fuka, che lo lascia poiché è consapevole dell'amore tra Akito e Sana.Dopodiché, la situazione tra Sana e Akito migliora e i due si mettono ufficialmente insieme. Tuttavia, l'improvvisa decisione da parte del padre di Akito di trasferirsi a Los Angeles con tutta la famiglia sconvolge profondamente i due ragazzi, che non vogliono separarsi. Sana, soprattutto, è talmente turbata che sviluppa una strana patologia, chiamata "malattia della bambola", che le impedisce qualsiasi espressione facciale nonostante lei non senta nulla di diverso e si veda normale allo specchio a causa di un'illusione della sua mente. Akito le sta accanto così come la madre adottiva di Sana e il suo manager Rei Sagami, grandissimo amico della ragazza.Siccome la situazione di Sana non migliora, Akito decide di assecondare il desiderio della ragazza e di organizzare una fuga con lei, in modo che possano stare insieme. Durante la fuga, Akito la mette di fronte alla verità riguardo alla sua malattia, che Sana ancora rifiuta di accettare, e riesce a farla guarire mostrandosi a piangere per la prima volta di fronte a lei.Dopo la guarigione di Sana i due fanno ritorno a casa, e vengono a conoscenza del motivo per il quale il padre di Akito vuole trasferirsi: ha infatti scoperto che a Los Angeles si trova lo studio di un famoso medico che potrebbe essere in grado di operare la mano di Akito e farla ritornare alla normale funzionalità. Sana allora insiste perché Akito parta, e i due si salutano promettendosi di restare insieme.Per oltre un anno i due continuano a mantenersi in contatto tramite telefono e fax, anche se pian piano le comunicazioni si affievoliscono a causa dei vari impegni di entrambi. Al ritorno di Akito in Giappone, Sana ha ormai messo un po' da parte la carriera di attrice e gestisce uno sportello d'ascolto radiofonico per ragazzi con problemi; Akito ha recuperato completamente la funzionalità della mano ed è diventato cintura nera di karate, sport da lui praticato, vincendo numerose competizioni. Sana e Akito si ricongiungono, e stanno ancora insieme tra i soliti piccoli litigi.Il manga si conclude con Sana che va ad un appuntamento con una ragazza dello sportello radiofonico che ha bisogno di incontrarla, accompagnata da Akito, Fuka e i suoi amici, lasciando a intendere che Sana in futuro continuerà a essere la persona premurosa e altruista, esattamente come lo è stata con Akito.




Recensione

Buongiorno, come state? Finalmente ho concluso il manga da cui è tratto il cartone animato Rossana, che scommetto conosciamo tutti; ma quanti di noi sapevano che era tratto dal manga intitolato Kodomo no omocha? Io all'inìzio no, poi la vita me lo fa conoscere, lo leggo, e.. Ma guarda un po'?? Come Sana, che però ci mette un bel po' a capirlo, per non parlare del SUO di tempo, mi innamoro PER L'ENNESIMA VOLTA DI ERIK! O dovrei chiamarlo Akito?? Questo è uno dei pochi manga che forse entra nel cuore di tutti, soprattutto perché la sua autrice è in grado di alternare momenti gioia a momenti di tristezza, rende i personaggi talmente REALI da spingere il lettore a chiedersi: ma sti due, insieme a tutti gli altri, siamo sicuri che siano solo PURA E SEMPLICE FANTASIA?? E' inutile che vi racconti la trama, chiunque abbia visto il cartone sa di cosa parliamo, vero?? Però voglio soffermarmi su Sana-Chan, la protagonista del manga e del cartone: Sana Chan è all'inizio una bambina delle elementari, poi una ragazza delle medie, che fin da subito lavora nel mondo dello spettacolo, alternandolo alla scuola, dove conosce Akito e tutti i suoi amici, tra cui anche Fuka; nel mondo dello spettacolo invece conosce Naozumi Kamura, collega e amico, che la aiuterà nel momento del bisogno, quando Akito le farà più male che bene, pur non volendolo; non sto dicendo che Akito fa lo stronzo e che Naozumi è quello che la salva, sto dicendo che come tutte le coppie di ragazzini, anche Akito e Sana passeranno momenti complicati, ma sarà soprattutto Sana a subire questi momenti complicati e sarà anche grazie a Naozumi se li supererà.
Nel manga vengono trattati temi delicati quali: l'adozione, la violenza e il suicidio, perchè, ebbene sì, ci sarà anche qualcuno che vorrà suicidarsi. Ammetto che l'ultimo volume, quello speciale, è quello che mi ha fatto venire molti più brividi di pura e semplicissima PAURA!
I personaggi apparentemente divertenti, come la madre di Sana, scelgono in alcuni momenti di indossare delle maschere, proprio per celare il più possibile le proprie preoccupazioni e insicurezze o per trasmettere positività agli altri. In Kodocha uno dei messaggi più forti è proprio questo: sorridi alla vita e preoccupati dei problemi quando sarà il momento di farlo, è inutile entrare prima nel pallone. Lo stesso fa la protagonista. Solo molto più avanti infatti il lettore apprenderà che Sana non è solo quello che sembra, che la sua vita per come l’abbiamo conosciuta non è stata così casuale. Il tutto, la sua scelta di essere una idol ad esempio, ha fatto parte di un progetto più grande, ovvero ritrovare la sua vera madre biologica. Questa è una cosa che generalmente in un’opera non accade: il lettore infatti è abituato a conoscere il protagonista alla perfezione perché lo vede muoversi dall’inizio, senza preoccuparsi troppo del suo passato (che semmai viene raccontato quando la trama lo richiede). In Kodocha invece abbiamo una protagonista che insieme al suo backgrond ha nascosto grandi emozioni al lettore, il quale si ritrova poi spiazzato. Akito prima di incontrare Sana è quel personaggio con pochissima voglia di vivere, che viene disprezzato dalla famiglia (almeno è quel che sembra apparentemente, ma si scoprirà che ci sono motivi ben più profondi, nel comportamento della famiglia, nei confronti di Akito).
Mi fermo qui, chi di voi ha letto il manga capirà ciò che ho scritto finora, chi non l'ha fatto.. Ma mi spiegate cosa vi trattiene?? Datevi una mossa e non ve ne pentirete!



La mia valutazione
5 

Alla prossima
Luce <3








venerdì 2 novembre 2018

Recensione Manga "Attacker you", Jun Makimura e Shizuo Koizumi

Autore: Jun Makimura e Shizuo Koizumi
Titolo: Attacker You!
Prezzo: 4,16

Link d'acquisto: QUI






















Trama
Attacker You! è la storia dell'ambiziosa ed energica Mila Hazuki (Yu Hazuki nella versione originale), una ragazza di campagna che, dopo aver vissuto l'infanzia a casa dei suoi nonni, si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con il padre Toshiko, un fotografo recentemente tornato dal Perù, paese in cui era stato per molto tempo per lavoro, e per frequentare le scuole medie. La madre di Mila, che la protagonista crede morta, è una ex campionessa di pallavolo, che aveva militato anche nella nazionale giapponese e che per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochi anni; il padre, per non fare soffrire la figlia, aveva deciso così di far credere alla piccola che la madre fosse morta. Mila ha anche un fratellino minore adottivo, Sunny, molto legato alla sorella maggiore e che la segue ovunque vada.
A scuola Mila entra in contatto con la pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Il suo sogno infatti si rivela presto essere quello di entrare a far parte della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988. Inizialmente la ragazza giocherà nella squadra di pallavolo dell'Hikawa, la scuola che frequenta, entrando presto fra le titolari, sebbene l'allenatore, Daimon, sia manesco nei modi di fare ed avverso alla ragazza, preferendole la capitana e ricevitrice Nami Hayase. Presto le due ragazze diventeranno comunque amiche, nonostante la loro rivalità sia nello sport che in amore: Mila si innamora infatti del capitano del club di pallavolo maschile, il suo senpai Shiro Tachiki (So Tachiki nell'originale), di cui anche Nami sembra essere invaghita.
Mila si rivelerà presto molto abile e potente nelle schiacciate, ma scarsa in ricezione, cosa a cui sopperirà proprio la bravura della centrale e ricevitrice Nami Hayase. Nonostante i metodi rudi di Daimon (che per questo sarà costretto a lasciare la squadra ed essere sostituito dal preside della scuola, completamente ignorante in pallavolo), le ragazze arriveranno alla finale del campionato studentesco, dove però perderanno contro le Sunlight, la formazione di Kaori Takigawa (Eri Takigawa nell'originale), pallavolista che già a 13 anni era stata convocata nella nazionale olimpica, con cui Mila stringerà una fortissima amicizia.
Passato il periodo delle medie, Mila entrerà nella squadra professionistica delle Seven Fighters, facendo amicizia tra le altre con una sua compagna piuttosto robusta, Yogina Yokono, ed in seguito (dopo la vittoria del campionato) con una sua collega e concorrente per lo stesso ruolo in campo di schiacciatrice, Sori Shinoda. Con questo club Mila vincerà sia il campionato che il torneo open, venendo convocata in nazionale. È solo a questo punto che scoprirà la verità sulla madre, Kyushi Tajima, dalle stesse parole della donna con il relativo racconto dell'abbandono per continuare a giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza lascia gli allenamenti. Shiro, che ormai risulta quasi essere il suo fidanzato, la ritroverà e convincerà a tornare sui suoi passi. Mila ritorna così al ritiro della nazionale riallacciando anche i rapporti con la madre.
La nazionale olimpica, dopo l'amichevole vinta contro l'URSS, viene divisa in due squadre: la Nazionale A (composta da Kaori, Rayaka Omori, Clara Ohsugi, Asai Iromine ed alcune giocatrici delle Sunlight, Nabiki Yokono (la sorella di Yogina, detta "Moby Dicki") e la Nazionale B (composta da Mila, Tulia Kaido, Nami Hayase, Monia Takami, le alzatrici Vera Oriki e Oki Samoto nonché alcune componenti delle Seven Fighters). Quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul 1988. Mila all'interno della sua squadra troverà una potente rivale nella ruvida ed energica Tulia Kaido, la quale imponendosi con la sua apparente prepotenza e rudezza rovinerà l'armonia della squadra. Mila avrà comunque modo di dimostrare di essere la migliore in campo nel momento in cui Tulia effettuerà lo scambio con Maomi Masuda, passando alla Nazionale A. Alla fine la squadra di Mila riuscirà a vincere e poi si arriverà alla formazione di una squadra per il Torneo delle quattro nazioni. Solo a questo punto Tulia ammetterà i suoi errori e diventerà amica di Mila.
La serie si chiude con Mila in battuta per la prima partita contro la Cecoslovacchia con una formazione che vede naturalmente in campo, tra le altre, le insostituibili compagne ed amiche Nami e Kaori nei loro rispettivi ruoli di difensore centrale ed alzatrice.




Recensione
Buonasera a tutti e bentornati sul blog con la recensione del manga "Attacker You", conosciuto meglio come "Mila e Shiro due cuori nella pallavolo", titolo del cartone tratto proprio da Attacker You; premetto che avevo visto il cartone anni fa (e mi è venuta voglia di rivederlo), ma.. Qual è il problema? Semplice! Questo manga, composto solo da tre volumi (e il terzo ha solo tre capitoli a concludere la storia di Yu, vero nome di Mila) e che quindi possiamo considerare 2, dell'anime ha BEN POCO! Come ho detto, il vero nome della protagonista è Yu, mentre Shiro si chiama So; nell'anime la madre di Mila si scoprirà essere una donna che ha abbandonato la famiglia per la carriera, ma nel manga la madre di Yu è morta e il fratellino NON ESISTE! La storia è sviluppata troppo in fretta, è incentrata totalmente su Yu, gli altri protagonisti si vedono solo di sfuggita incluso So; mi spiace dirlo, ma questo manga mi ha delusa; sarà che mi aspettavo l'anime, però ripeto: il fatto che le altre siano solo comparse che devono aiutare Yu non mi è piaciuto affatto; lo so anche io che la pallavolo è GIOCO DI SQUADRA, perchè ci ho giocato per anni da piccola, ma così è veramente assurdo! Dove sono i personaggi dell'anime? Perché diavolo non sono stati caratterizzati di più, visto che così sembra servano solo A FAR AVANZARE YU nella sua scalata verso il successo? Non è così che dovrebbe andare; le ragazze delle squadre avversarie è come se non esistessero, visto che, come le compagne di Yu, fanno a malapena qualche comparsata. A parte alcune scene in cui guarda caso, vengono mostrate solo le schiacciate e i tiri di Yu (ripeto: LA PALLAVOLO SAREBBE UN GIOCO DI SQUADRA, NON SI GIOCA DA SOLI!, quindi si dovrebbe sapere qualcosa in più delle compagne di Yu, e invece no! MA COS'E', ESISTE SOLO LEI?? HO CAPITO CHE E' LA PROTAGONISTA, MA C'E' UN LIMITE  A TUTTO!), delle partite si sanno solo i punteggi tipo: "3-10; 7-16"; qualcuno mi spiega, così, dove diavolo sarebbe la voglia di giocare?? Il manga rende molto meno dell'anime.
Boh, io sinceramente avevo comprato i manga, sperando in qualcosa di più; a quanto pare è molto più emozionante l'anime! Mi dispiace ma per me sta volta la valutazione è bassa...

La mia valutazione
3/5



Alla prossima
Luce <3




venerdì 19 ottobre 2018

Recensione Manga "Marmalade Boy"

Autore:  Wataru Yoshizumi
Titolo originale: Marmalade Boy
Titolo: Piccoli problemi di cuore
Prezzo: 3,50

Link d'acquisto: QUI












«Sai Yū, tu assomigli alla marmellata d'arancia. Dentro sei amaro... ma nessuno ci fa caso perché viene ingannato dalla tua apparenza dolce. Ti chiamerò Marmalade Boy! Ti sta a pennello, non credi?»




Trama
Miki Koishikawa è una ragazza che frequenta il secondo anno di scuola superiore, vivendo una vita normale. La ragazza è però sconvolta, quando apprende l'annuncio dell'improvviso divorzio dei suoi genitori, i quali si scambieranno i partner con una coppia incontrata alle Hawaii; durante una cena, Miki incontra l'altra coppia e, quindi, anche il loro figlio Yū Matsuura, di circa la sua stessa età. Inizialmente Miki non approva questa situazione, soprattutto per via di Yū che la prende continuamente in giro, ma a poco a poco i due diventano amici e finiscono con l'innamorarsi.
Il legame tra Miki e Yū diventa sempre più complicato a causa delle precedenti relazioni che avevano e sviluppato con gli altri: questi includono Ginta Suō, compagno di classe di Miki con cui lei condivide la passione per il tennis, e l'ex fidanzata di Yū, Arimi Suzuki. Inoltre, la migliore amica di Miki, Meiko Akizuki, comincia ad avere problemi a causa del rapporto affettivo che ha con uno degli insegnanti, Shin'ichi Namura.
Durante la serie, il rapporto tra Miki e Yū viene ulteriormente sviluppato e messo alla prova, influenzato da altri intorno a loro e le relazioni che si sviluppano con questi.


“Per la verità la persona di cui sono innamorata sei tu ancora adesso. Mi sono rassegnata, ho smesso di piangere e di deprimermi, però purtroppo non ho una bacchetta magica che faccia sparire dal mio cuore l'affetto che provo per te. Capisco che il mio è destinato a rimanere un amore non corrisposto e naturalmente questo è molto doloroso ma d'altra parte il fatto stesso di essere innamorata di qualcuno mi rende felice. Ho provato molte volte a reprimere i miei sentimenti e ho scoperto a mie spese che è inutile, perciò ti prego permettimi di essere innamorata di te!” 




Recensione
Buongiorno a tutti e bentornati sul blog con la recensione del manga "Marmalade Boy"; premetto che è il primo manga che leggo da quando sono al mondo, il che mi porta a chiedermi: MA PERCHE' CAZZO NON HO INIZIATO PRIMA?? Detto questo, torniamo alla recensione va la...
Miki e Yu sono due adolescenti i cui genitori decidono di scambiarsi i partner, il che porta scompiglio nella vita di Miki che non è per niente contenta, almeno non all'inizio.. Ma avere Yu nella sua vita, le farà più bene che male; insieme a loro ci sono anche la migliore amica di Miki, Meiko Akizuki che come ogni adolescente di questo mondo, si innamora del proprio professore; a chi di noi non è successo? O di innamorarsi di qualcuno troppo grande per noi? Ovviamente tra Miki e Yu alla lunga si instaura un rapporto che va ben al di là del volersi bene, ma per un equivoco, causato dal silenzio dei rispettivi genitori, riguardo il loro vero passato, le cose si incrinano; Meiko e Miki sono sempre unite, passano momenti no, come tutti gli adolescenti; in compenso prima di scoprire la verità sui loro sentimenti, Miki e Yu cercano di stare con altre persone, o meglio la ex di Yu, Arimi, lo vuole riconquistare, pur sapendo che  non l'ha mai amata come lei ha amato lui; per quanto riguarda invece Ginta, che pur avendola respinta anni prima, è ancora innamorato di Miki, alla fine si arrende, trovando la felicità con qualcun altro. Non posso dirvi tutto altrimenti spoilero tre quarti buoni del manga, che si legge velocemente, pur essendo 8 libri; sono così corti che li ho finiti ieri! 
Il finale è leggermente scontato, ma mi sono divertita e ho pianto parecchio con questi personaggi. 
So che da questo manga è stato tratto il cartone "Piccoli Problemi di cuore", che dovrò ripassare (non ricordo ASSOLUTAMENTE NIENTE!), ho anche sentito dire che la storia è stata stravolta... bah, staremo a vedere! Una cosa è sicura però: i protagonisti sono adorabili, ben delineati e la storia si legge senza problemi, nonostante alcune cose siano ALQUANTO PREVEDIBILI. 
E a questo punto leggerò altri manga, visto che mi è venuta voglia!



La mia valutazione
5



“Perché dei giorni tu sei distante più che mai, poi mi prendi per mano e ancora te ne vai, perciò mi chiedo e richiedo se c'è un posticino nel tuo cuore per me.”