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martedì 23 settembre 2025

Occhi di gatto - live action serie tv- raiplay (recensione)

Buongiorno, oggi vi parlo della serie tv live action di Occhi di Gatto


Titolo originale: Cat's Eyes
Paese: Francia
Anno: 2024- in produzione
Formato: serie tv
Genere: azione, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 8
Durata: 52 min (episodio)
Lingua originale: francese



Informazioni

Occhi di gatto (Cat's Eyes) è una serie televisiva francese del 2024 ideata da Michel Catz e diretta da Alexandre Laurent, basata sul manga Cat's Eye - Occhi di gatto di Tsukasa Hōjō.

La serie è prodotta dallo studio Big Band Story, in co-produzione con Groupe TF1 e Prime Video, ed è stata trasmessa su RTL TVI dal 6 al 27 novembre 2024.L'edizione italiana verrà trasmessa su Rai 2 dal 17 settembre 2025.



Trama

La nuova versione di Occhi di gatto riprende fedelmente lo spirito dell’originale, con le sorelle Chamade: Tamara, Sylia e Alexia, che si ritrovano nel 2024 a Parigi dopo un lungo periodo di separazione. Il loro padre è scomparso circa 10 anni prima a causa di un grave e misterioso incendio nella sua galleria d’arte e, proprio durante l’incontro delle tre sorelle, un’opera del padre riemerge in una prestigiosa esposizione alla Torre Eiffel. Le tre ragazze decidono quindi di fare gruppo per rubarla e cercare di capire cosa è veramente successo al padre.



In pochissimo tempo, il trio si ritrova inseguito da Quentin Chapuis, capitano della squadra antirapina della polizia francese, che fa di tutto per arrestare le ladre apparse dal nulla, nonostante queste ultime continuino a sfuggirgli. Ma il povero capitano è anche ignaro di un dettaglio importante: tra loro si nasconde il suo grande amore. L’atmosfera resta dunque quella frizzante e glamour dell’anime, con il perfetto mix di azione, mistero e romanticismo, ma aggiornata a uno stile contemporaneo, con scenografie urbane e un ritmo narrativo più vicino alle produzioni moderne.



Recensione

Oggi vi parlo della serie live action di Occhi di gatto (QUI la recensione dell'anime, se ve la siete persa).

Lo show nasce con l’intento – applicabile anche al pubblico italiano – di riaccendere la nostalgia nella generazione cresciuta a pane e cartoni, ovvero il pubblico di riferimento ideale di questa produzione.

La serie, munita di una cover della sigla originale francese che è una dichiarazione d'intenti, è incentrata sulle sorelle Chamade, Sylia, Alexia e Tamara (i nomi sono gli stessi dati a Rui, Ai e Hitomi Kisugi nella versione gallica del cartone animato. In quella nostrana erano Kelly, Tati e Sheila). Nonostante la colonna sonora tipicamente anni '80, è ambientata ai giorni nostri e segue una trama un po’ diversa: Tamara è tornata a Parigi dopo un periodo di lontananza per dimostrare che il padre gallerista, morto dodici anni prima, non è perito casualmente in un incendio nel quale sono andate distrutte anche le opere della sua collezione, bensì è stato vittima di un piano per sottrargli i quadri. Per dimostrarlo, Tam ruba un dipinto che riconosce come di proprietà del genitore, mettendosi contro alcuni avidi contrabbandieri d’arte. Il suo ritorno è dirompente anche a livello personale e familiare: la sorella maggiore è offesa e risentita dalla sua fuga anni prima, e irritata dalle sue velleità di ladra giustiziera mentre la minore, ancora studentessa, quando non vendica fanciulle vittime di cyberbullismo cerca di farsi coinvolgere nei furti della sorella. A complicare le cose, il fatto che uno dei poliziotti assegnati ai casi criminali collegati al mondo dell’arte sia l’ex di Tamara, e che la sua collega, gelosa e vendicativa, sia la sua attuale partner.

Occhi di gatto cosa pensiamo della 'furba'  serie francese ispirata alle sorelle ladre inventate da Tsukasa Hojo

C’è qualcosa di incomprensibile nel ragionamento che sta dietro alle scelte narrative e stilistiche di Catz: perché lanciare in un’operazione nostalgia - sbandierandola fin dalla sigla - se poi le modifiche, teoricamente legate a un processo di ammodernamento dell’ip (almeno le ragazze non si arrampicano sui muri con i tacchi!), tradiscono l’originale? Per esempio, nel manga di Hojo uno degli elementi portanti era la grande sintonia tra le sorelle, diversissime ma sempre in armonia. Nella serie, la relazione di Sylia con Tamara, almeno all’inizio, è conflittuale come quella tra due teenager. Sylia non è raffinata, austera e al contempo dolce e materna come Kelly (non le somiglia nemmeno). Anche nelle relazioni - è fidanzata con il proprietario di un bar (nel manga era single, come lo era la sorella minore, nonostante l’attrazione per Matthew) - appare come un personaggio completamente in contraddizione con l’originale. Il che ci poteva anche stare se l’intento del creatore fosse quello di rivolgersi a un altro tipo di pubblico.


Il vero problema dello show è che non contiene nessuno dei valori dell’originale, non ne rispetta la formula o il registro, e soprattutto non coglie la natura e l’essenza dei personaggi.

In realtà, cercando di sfruttare la popolarità di un cult di tale portata, Occhi di gatto è riuscita ad attirare l’attenzione del pubblico (e di qualche distributore, vedi Rai) che però si è inevitabilmente scontrato con la realtà: la serie è una banale, tipica e tutto sommato mediocre commedia sentimentale francese con un tocco d’azione. La confezione sarà pure quella dell’opera di Hojo, ma se si tolgono titolo e nomi, siamo più nell’area di un vago plagio, sarebbe stato meglio darle un nome diverso.



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3




sabato 16 luglio 2022

Occhi di gatto - anime (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo di un anime che potete trovare su amazon prime anime generation


Titolo: Occhi di gatto

Paese: Giappone

Anno: 1985-1986

Formato: serie tv

Genere: fantastico, anime

Episodi: 73

Durata episodi: 24 min

Lingua originale: giapponese


Informazioni

Cat's Eye - Occhi di gatto (キャッツ・アイ Kyattsu Ai?) è un manga shōnen scritto e disegnato da Tsukasa Hōjō, pubblicato in Giappone sulla rivista Shōnen Jump di Shūeisha dal 1981 al 1985. In Italia è stato pubblicato, in seguito alla serie animata, da Star Comics dall'aprile 1999 al settembre 2000 sulla collana Starlight. È uno dei manga più famosi di tutti i tempi, con oltre 18 milioni di copie vendute.

Una serie anime, prodotta da Tokyo Movie Shinsha, è stata trasmessa in Giappone su Nippon Television dal luglio 1983 al luglio 1985 ed è andata in onda anche in Italia dal settembre 1985 sull'emittente televisiva Italia 1. Conta 73 episodi, divisi in due stagioni, di cui l'ultima ha un finale aperto. L'opera ha ricevuto anche un adattamento radiodramma nel 1982, un adattamento drama nel 1988 e un film cinematografico omonimo nel 1997.

A distanza di 25 anni dall'ultima pubblicazione, un remake del manga disegnato da Shingo Asai, intitolato Cat's Ai (Eye) (キャッツ・愛 Kyattsu Ai?, dove "Ai" è scritto con il kanji di "amore"), è stato pubblicato dall'ottobre 2010 al gennaio 2014 su Comic Gekkan Zenon. Gli otto volumi di cui è composto sono arrivati anche in Italia, pubblicati da Planet Manga da novembre 2012 a maggio 2015.



Trama

La giovane Hitomi Kisugi (Sheila Tashikel nell'edizione italiana) gestisce il caffè Cat's Eye ("Occhi di gatto") con la sorella maggiore Rui (Kelly) e quella minore Ai (Tati). Il bar è, però, una copertura: Hitomi e le sue sorelle sono, infatti, una celebre banda dedita al furto di opere d'arte, anch'essa chiamata Cat's Eye, che così firma i biglietti da visita lasciati sulla scena dei furti. Le sorelle Kisugi tuttavia non si dedicano al furto per lucro: rubano esclusivamente opere d'arte appartenute a Michael Heinz, famoso artista degli anni '40, che è il loro amato padre scomparso. Esse sperano di ricostruirne la collezione, che era stata loro sottratta dai nazisti, e individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare. L'investigatore incaricato delle indagini per la loro cattura, Toshio Utsumi (Matthew Hisman), è anche il fidanzato di Hitomi e non sospetta minimamente delle tre sorelle: scoprirà per caso e con sorpresa che la banda è composta da donne. Il rapporto di Hitomi con Toshio procura a Occhi di gatto complicazioni e vantaggi: Hitomi riesce a estorcere a Toshio informazioni riservate, grazie alle quali la banda riesce quasi sempre a farla franca, fuggendo con la refurtiva.

Il finale del manga, scritto l'anno seguente alla conclusione della serie animata, si differenzia da questa ed è un finale aperto. Hitomi rivela a Toshio di essere una delle ladre e scappa negli Stati Uniti. Toshio riesce a rintracciarla, ma la ragazza ha perso la memoria a causa di una meningite virale. Hitomi e Toshio ricominciano a frequentarsi, ma ella non recupera la memoria. Tuttavia, alcuni dettagli delle scene finali, come Hitomi che porta al dito l'anello di Toshio, e alcuni suoi discorsi nei capitoli precedenti, fanno supporre che Hitomi non abbia veramente perso la memoria e che sia solo un espediente per potersi riunire a Toshio senza l'ombra del suo passato criminale a minare il loro rapporto.



 Recensione


Occhi di Gatto narra le avventure di tre ragazze bellissime, tre sorelle furbissime, opsh, Cristina D'Avena mi ha contagiata, scusate :P Dicevo, l’anime parla di Sheila, Kelly e Tati, tre sorelle con una doppia identità. Durante il giorno gestiscono un bar, chiamato “Occhi di Gatto”, e di notte sono delle ladre provette specializzate nel furto di opere d’arte. Inutile dire che il nome della banda è lo stesso del bar (e casualmente nessuno dà troppa importanza alla coincidenza). Questi furti non sono però fini a sé stessi, ma si scopre presto che sono finalizzati al recupero delle opere appartenute al padre delle protagoniste. Matthew, fidanzato di Sheila, è anche l’investigatore dedito alla caccia del trio fuorilegge e ciò causerà loro non pochi problemi.

Lo sviluppo della storia è molto lineare e fluido; incomincia molto bene, attirando subito l'attenzione grazie anche alla trama un po' incasinata per via della relazione tra Shila e Matthew, che crea molta suspense tra le sorelle. Gli episodi non sono moltissimi, ma purtroppo c'è l'effetto indesiderato che colpisce gran parte degli spettatori, ovvero la monotonia; con lo scorrere degli episodi, salirà un po' di noia o pesantezza nel seguire la storia, ma questo è un effetto negativo che colpisce soprattutto gli anime di questo genere, in cui gli episodi sono collegati tra loro da un filo così piccolo da rendere tutto il resto quasi trasparente.

I personaggi della serie fanno rialzare la considerazione positiva che stavo perdendo episodio dopo episodio, infatti le tre protagoniste sono ben realizzate e studiate, come il resto dei personaggi, che hanno un buon impatto sulla trama, come ad esempio l'investigatore, che sarà un personaggio molto influente per le tre criminali. 

La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3