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giovedì 10 settembre 2026

The Paradise - serie tv - Amazon Prime Video (recensione)

Buongiorno; oggi vi parlo di una nuova serie in costume, che ho recuperato su Amazon Prime Video



Titolo: The Paradise

Paese: Regno Unito

Anno: 2012-2013

Formato: serie tv

Genere: Drammatico, in costume, sentimentale

Stagioni: 2

Episodi: 16

Durata: 60 min (episodio)

Lingua originale: inglese


Informazioni

The Paradise è una serie televisiva britannica liberamente basata sul romanzo Al paradiso delle signore scritto da Émile Zola.

La serie, che ricolloca le vicende nel Nord Est dell'Inghilterra, è stata trasmessa in prima visione sul canale BBC One dal 25 settembre al 13 novembre 2012 con la prima stagione, e dal 20 ottobre all'8 dicembre 2013 con la seconda e ultima stagione. Entrambe le stagioni sono composte da otto episodi.

In Italia è stata trasmessa in prima visione sul canale a pagamento Mya dal 24 maggio all'11 ottobre 2014.




Trama

Nel 1875 si seguono le vicende intorno al The Paradise, primo grande magazzino inglese, il cui proprietario è il vedovo John Moray. Denise Lovett è una giovane donna che si trasferisce in città dallo zio Edmund, uno dei commercianti che sono in concorrenza con il Paradise. Denise si fa assumere dal Paradise ed è subito notata da Moray come una stella nascente. Moray dipende finanziariamente da Lord Glendenning, che ha una figlia Katherine intenzionata a sposarlo.


Recensione

Oggi voglio parlarvi di The Paradise, dramma in costume di BBC One. La serie, è un adattamento del romanzo Al Paradiso delle Signore di Émile Zolà, che sto recuperando adesso. La storia, ambientata in Inghilterra nell’800, vede come protagonista la giovane Denise Lovett, che arriva in città dopo la morte dei genitori per aiutare lo zio sarto. Lo zio Edmund – che signore adorabile! però, non può aiutarla economicamente perché il suo negozio sta fallendo a causa dell’apertura di un grande magazzino: il Paradise, e la ragazza è costretta a cercare lavoro proprio al grande magazzino.

Il proprietario del Paradise è l’affascinante John Moray, rimasto vedovo tre anni prima e ancora legato alla moglie. Non pensate che Moray sia il solito imprenditore cattivo ed egoista, John è bravo con i suoi dipendenti e non si comporta in maniera disonesta. I collaboratori di Moray sono il suo braccio destro Dudley, la zitella Miss Audrey, a capo del reparto di abbigliamento femminile, l’inquietante Jonas e il ragazzino Arthur, il “figlio del Paradise”, nato e cresciuto lì. I colleghi di Denise sono il simpatico Sam, la distratta Pauline e l’invidiosa Clara.

Moray ha instaurato un rapporto con la nobile famiglia Glendenning: ha chiesto a Lord Glendenning di finanziare il suo progetto mentre fa la corte alla viziata figlia unica Katherine, la quale preme perché lui la sposi ma lui prende tempo con la scusa di non essere pronto a risposarsi.

La cosa bella del negozio è che comprende anche degli appartamenti per i suoi dipendenti. Le ragazze dormono insieme in camere triple, quindi oltre a mostrarci le vicende che accadono all’interno del negozio, possiamo seguire i protagonisti nel loro tempo libero.

Gli attori sono bravissimi, tra tutti lo scozzese Emun Elliott, volto di Moray. Eccezionali le donne, da Joanna Vanderham, la nostra Denise, a Elaine Cassidy nei panni della villain Katherine.

Le vicende del Paradise sono molto coinvolgenti e non è difficile affezionarsi ai personaggi e anche quelli apparentemente più antipatici, come Katherine e Clara, riescono a farsi amare. Gli intrecci non sono così semplici come sembrano: si scoprono segreti e relazioni inaspettate degni di un dramma vittoriano. La serie non è solo dramma, ma ci sono anche molti momenti comici legati soprattutto alle vicende dei commessi. E' molto interessante vedere quali sono le tecniche utilizzate da Moray per aumentare l’engagement verso il suo brand, di cui è praticamente testimonial.

La storia di The Paradise è stata gestita magistralmente in 8 episodi, alcuni più vivaci e adrenalinici, altri più lenti e drammatici. Con l’andare avanti della trama, l’attenzione si concentra su Moray e Denise, sui loro scambi di sguardi, sul fatto che they’re meant to be. Denise si fa notare da Moray per la sua intraprendenza e per le sue idee di successo, fino a meritarsi di essere chiamata “piccola campionessa”, e attirando così l’invidia di alcune sue colleghe. Fin da subito speriamo che Moray lasci perdere la capricciosa Katherine e che si innamori di Denise, molto più simile a lui. L’attrazione tra loro è così forte che la ragazza è costretta a lasciare il lavoro perché soffre troppo e torna dallo zio, aiutando lui e gli altri commercianti della strada a “combattere” il Paradise. Moray, seppur continuando ad apprezzare le doti della ragazza nonostante le utilizzi contro di lui, è costretto a cedere alla richiesta di Katherine di sposarla. Il series finale lascia i fan della coppia Moray/Denise col fiato sospeso fino alla fine. E’ il giorno delle nozze e tutti sono  felici tranne lui, scosso per il ritorno della ragazza al Paradise. Le campane suonano e lui, invece di recarsi in chiesa, va a cercare lei, Denise, per darle un bacio che suggella il loro amore. L’episodio si conclude così, con Katherine che attende invano il suo futuro sposo.

La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



sabato 1 agosto 2026

Prima di noi - serie tv (recensione)

Buongiorno; oggi vi parlo di una serie tv italiana che ho recuperato su raiplay



Titolo: Prima di noi

Paese: Italia

Anno: 2026

Formato: serie tv

Genere: Storico, drammatico

Stagioni: 1

Episodi: 10

Durata: 50 min (episodio)

Lingua originale: italiano



Informazioni

Prima di noi è una serie televisiva italiana trasmessa in prima visione su Rai 1 dal 4 al 25 gennaio 2026, tratta dall'omonima saga di Giorgio Fontana e diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella la quale ha curato anche la sceneggiatura insieme a Giulia Calenda.


Trama

Viene raccontata la storia della famiglia Sartori dal 1917 al 1978.


Recensione

Partendo dal romanzo Prima di noi di Giorgio Fontana, Wilside e Rai Fiction hanno pensato di trasporre quest'imponente saga familiare che va a braccetto con la Storia d'Italia. Tutto in 10 episodi, disponibili su raiplay.

Scritta da Giulia Calenda e Valia Santella e diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella, la fiction parte dai boschi e dalle montagne del Friuli-Venezia Giulia. Siamo nel mezzo della Prima Guerra Mondiale, e la storia esplora la vita dei Sartori, una famiglia umile e povera che prova a costruirsi una posizione nel mondo.

Prima Di Noi Scena
A fare da voce narrante c'è Nadia (Linda Caridi), colei che diventerà la capostipite della stirpe che verrà insieme a Maurizio (Andrea Arcangeli), in fuga dal fronte dopo la disfatta di Caporetto. Caridi interpreta sia la versione giovane che anziana (discutibile il trucco e il parrucco) di Nadia, matriarca e madre di tre figli, Gabriele, Domenico e Renzo (Maurizio Lastrico, Luca Di Sessa e Matteo Martari nella versione da adulti) che avranno destini molto diversi e le cui vite si incontreranno e scontreranno più volte, nel corso di tutto il Novecento.

La serie attraversa sostanzialmente un Secolo, quello del cambiamento, dal 1917 al 1978, dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche; attraversa due Guerre Mondiali, il boom economico, l'urbanizzazione, gli anni di piombo, le rivolte degli operai, la globalizzazione. Tutte caratteristiche che la rendono il
romanzo di formazione di tutta l'Italia e non solo dei Sartori attraverso tre generazioni. Viene così messa in scena la pancia di un Paese che cambia in continuazione, che ha fame di futuro ma sente il peso del passato sulle proprie spalle, come i protagonisti che dovranno decidere in quale direzione guardare.
Il discorso che mette in piedi Prima di noi riguarda il ricambio generazionale e ciò che ci portiamo dietro da chi è venuto, appunto, prima. Tanto come Paese quanto come famiglia e come singoli individui. La fiction diventa così un affresco dell'eterna lotta che il presente vive con passato e futuro. I Sartori divengono archetipi tanto di costruzione quanto di distruzione.


Nel dare forma al proprio posto nel mondo e all'interno della Storia d'Italia, dovranno imparare a gestire il senso di colpa, la rabbia e l'inquietudine che gli ha lasciato in eredità chi è venuto prima di loro, per le azioni commesse e soprattutto per ciò che non è stato fatto. Una nuvola di sentimenti rappresentata dal personaggio di Renzo, che sembra portare dentro la collera di Maurizio, eternamente in fuga da tutto e tutti; al contrario del primogenito Gabriele, più posato e riflessivo, e del secondogenito Domenico, la cui empatia diverrà il suo punto di forza ma anche la sua condanna.
Il cast, oltre agli interpreti già nominati, coinvolge anche Elena Lietti, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Fausto Maria Sciarappa, Romana Maggiora Vergano. Tutti nomi importanti, ma che in questo caso non sono aiutati da una scrittura e da una messa in scena solide. Nonostante le location, e l'impegno verso la ricostruzione storica, tutto risulta posticcio e datato.
Prima Di Noi Immagine Rvixf16

Il problema, forse, è il periodo storico di cui vorrebbe (o dovrebbe) parlare: il nostro. Guardare al passato per riflettere sul presente, in repentino cambiamento. Pensiamo all'avanzamento tecnologico, all'intelligenza artificiale e ai social media, ma anche al grande caos intellettuale ed emotivo, alle troppe domande senza risposta, alla ricerca di punti fermi dopo aver ereditato un pianeta e un passato pieno di colpe con cui dobbiamo fare i conti, tanto a livello ambientale quanto ideologico.
Ma è qui che la fiction si incastra: perché per raccontare verosimilmente tutto ciò, si sceglie di mettere in scena la Storia in modo così vetusto e farraginoso, tanto a livello di costumi e scenografie quanto a livello di trucco e parrucco? Vorremo sempre distanziarsi dalla tradizione dei nostri padri, ma se realizziamo ancora prodotti del genere, quanto davvero ci riusciremo?


Prima di noi è una grande epopea familiare in 10 episodi e 3 generazioni che risulta però datata per la serialità di oggi, fin dalle prime inquadrature. La fiction rappresenta tanti elementi insieme: la forza femminile, l'evasione dei figli, le colpe dei padri, la ricerca d'identità, individuale e nazionale; dà voce all'inesplorato Nord Italia, magico e quasi ancestrale a livello rurale e montano, ricco di contraddizioni a livello industriale e urbano; attraversa un intero Secolo che riesca a contenere tutto: la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, ma soprattutto l'amore. Perché chi è venuto prima di noi ci dice chi possiamo essere domani: se continuiamo così, però, il risultato sarà sempre altalenante.

La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3