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giovedì 7 aprile 2022

4° tappa blogtour "Tre", Francesca Marcelli

 



1 – Come hai scoperto la tua passione per la scrittura e da quanto tempo scrivi?

In realtà credo di averlo sempre fatto, da piccola mi divertivo a scrivere storie e soprattutto quello che facevo costantemente, e che faccio ancora, era viverle nella mia immaginazione anche senza poi di fatto metterle su carta, anche perché ero piccola e non mi rendevo nemmeno conto. Mi divertivo moltissimo a creare queste storie e a immaginare parole, azioni, personaggi, poi crescendo ho iniziato a rendere concreto quello che immaginavo attraverso la scrittura, diciamo dai tredici anni in poi. In realtà tutto quello che scrivevo veniva poi perso o cancellato, a volte veniva letto da qualche mia amica più stretta ma nessuno, fino a quando ho deciso di pubblicare "Tre", era a conoscenza di questa passione, nemmeno i miei genitori.


2 – Hai delle abitudini particolari quando ti appresti a scrivere?

No, onestamente non ne ho anche perchè con due bambini piccoli e il lavoro i momenti per scrivere vanno ritagliati e le possibilità di farlo vanno colte al volo per cui appena mi capita l'occasione, mi metto sotto e scrivo. Prima scrivevo tantissimo cartaceo, infatti tutte e tre le storie di "Tre" sono state buttate giù in cartaceo durante il periodo in cui scrivevo la tesi, adesso per ragioni di tempo ho dovuto

abbandonare questa abitudine e cercare di prediligere sempre la scrittura da pc anche se molto spesso scrivo su cellulare e poi trasferisco tutto. Diciamo che colgo ogni occasione possibile per farlo senza farmi buttare giù dal fatto che non posso sedermi al pc.


3 – Che messaggio vorresti lanciare con il tuo romanzo?

In questo primo romanzo c'è molto sulla protagonista, quindi se proprio volessi trovare un messaggio da cercare di far passare è quello che ci si deve buttare, si deve seguire l'istinto, il cuore, indipendentemente da quale sia la soluzione più facile o più facilmente accessibile e questo forse vale anche un po' per me che ho scritto questa storia, perchè sebbene sia bellissimo avere la possibilità di farla conoscere e quindi di sperare di lasciare anche solo una piccolissima emozione in chi la legge, sicuramente sarebbe stato più facile tenerla nascosta in un cassetto o lasciarla accantonata su un file nel pc, quindi, buttarsi sempre e provare.

4 – TRE è il tuo primo romanzo?

Sì, "Tre" è il primo romanzo che ho pubblicato grazie a Porto Seguro Editore che me ne ha dato la possibilità, ma non è il primo che ho scritto, anzi, forse tra tutte le storie che ho in testa questa è una

delle più giovani anche se la stesura iniziale è ormai datata 2017. Il primo primo in assoluto che ho scritto, rigorosamente a mano, è una specie di fantasy su elfi e mezzelfi che non ho più e credo di averlo

scritto intorno ai tredici o quattordici anni, quindi un ventennio fa più o meno.

5 – Dove hai trovato l'ispirazione per il tuo romanzo o romanzi?

Non so dirti da dove arrivano le storie, sicuramente questa in particolare da un riavvicinamento verso il romanzo rosa contemporaneo dopo tantissimo tempo che stavo leggendo solo classici o comunque altri generi. Loro si formano in testa e è un po' come se non potessi poi fare a meno di scriverle, è come se fossero delle mosche fastidiose che prima o poi devi far uscire, sto scherzando ovviamente, però per me è davvero così a un certo punto devo scrivere anche se poi resta chiusa nel cassetto del comodino, come spesso accade.

6 – Casa Editrice o Self publishing : cosa preferisci? La sceltadi pubblicare con un editore è stata voluta o è capitata per caso?


Questa è una domanda difficile. Allora io posso solo ringraziare la Porto Seguro Editore che mi ha pubblicata e quindi mi ha dato la possibilità di, ovviamente nel mio piccolo, poter conoscere questo mondo di cui prima non sapevo assolutamente nulla e che ora invece, sebbene sempre poco però conosco un pochino di più rispetto lo scorso anno.

Io leggo tantissime autrici fantastiche che pubblicano in Self per cui anche io mi ero chiesta cosa fare, provare con il Self o provare con la casa editrice. Alla fine la scelta per me è stata dettata molto dal fatto che non me la sentivo di rischiare con il Self, non conoscevo tutti i passaggi che andavano fatti, non ne sapevo nulla di pubblicità, sponsorizzate, blog, ero proprio completamente nel buio totale e soprattutto io non avevo mai parlato con nessuno della mia passione per la scrittura, sono state le mie fantastiche amiche Desy, Clarissa, Ilaria, Serena e Michela che mi hanno spinta a tentare dopo aver letto la storia e che non smetterò mai di ringraziare. Quindi parlandone anche con il mio compagno, che ancora mi chiedo come abbia fatto a sopportarmi, sono arrivata alla conclusione di provare a contattare la casa editrice.

Tra i miei progetti però c'è anche quello di tentare con altre storie il Self sempre perchè credo che si debba provare di tutto per poter capire quale sia la cosa giusta.

7 – Se dovessi convincere qualcuno a leggere il tuo romanzo cosa diresti?


Direi che per me la lettura è un po' come una giornata di sole al mare anche se sono a casa davanti al camino con fuori una temperatura glaciale, e questo è quello che spero di riuscire a trasmettere al lettore, io non ho nessuna morale da insegnare a chi legge il mio romanzo, e vorrei che chi legge la storia di Penny, Matt e Jacob potesse sentirsi un po' così, al mare in una giornata di sole e quindi svagarsi e emozionarsi staccandosi dalla quotidianeità.


8 – Se ti dovessi descrivere in poche parole come autrice, cosa diresti?

Che sono sconclusionata e zero organizzata. Io scrivo seguendo quello che mi comunica a me in prima persona la storia, ho chiaro nella mente l'inizio, la fine e il percorso che tutti i personaggi fanno

per arrivare a quella meta, ne conosco le emozioni, il carattere, i difetti, tutto insomma...però non riesco a organizzarmi in maniera puntuale e buttare giù una bozza di come dovrebbero essere, io vado

un po' così "a braccio", non so nemmeno se si dice. Vorrei imparare a scrivere meglio a delineare meglio i personaggi, vorrei imparare a fargli esprimere meglio le loro emozioni e le sfaccettature del

carattere, insomma : vorrei migliorare.


9 – Che tipo di lettrice sei e qual è il tuo genere preferito e la tua scrittrice che ami di più?

Sono una lettrice vorace. Se mi metto sotto riesco a finire un romanzo in una giornata senza problemi, questo però chiaramente poi porta via tempo per la scrittura, quindi in questo momento mi sto limitando molto e non è facile perchè prima di qualunque altra cosa io sono una lettrice e poter partecipare come tale al Festival Romance Italiano è stato favoloso. Leggo di tutto, non ho un genere che prediligo, la sola cosa che cerco nei romanzi è un'emozione, che siano fantasy, storici, dark, contemporary non ha importanza, se una trama mi intriga o se sento parlare di un romanzo, io me lo leggo.

Amo Jane Austen alla follia e questo diciamo che rientra nella passione per la lettura che ho sviluppato nel corso degli anni. Nel contemporaneo mi piacciono molte autrici, anche perché ce ne sono tantissime bravissime, e ancora tante devo leggerle ma so già che si aggiungeranno alla lunghissima lista, in particolare nel panorama Self mi piacciono Bianca Ferrari, Lisa Ghilarducci, Arianna di Luna, Eva Inès Delgado, Silvia Carbone,a strepitosissima Anna Chillon e davvero tantissime altre. La scrittrice che amo di più e che davvero con i suoi romanzi è riuscita a entrarmi nel cuore è sicuramente Mary Lin.


10 – Scrivi solo romance o ti sei cimentata anche in un altro genere letterario?

In passato ho buttato giù qualche storia fantasy e uno storico, e quest'ultimo mi piacerebbe riprenderlo tra le mani sistemarlo e magari chissà un domani tentare con il Self.

giovedì 2 luglio 2020

2° tappa blogtour "Disastrosa voglia di te", Abbye J Leen

Buon pomeriggio  e bentornati sul blog con la 2° tappa del blogtour di "Disastrosa voglia di te", di Abbye J Leen

Autrice: Abbye J Leen
Titolo: Disastrosa voglia di te
Prezzo: cartaceo 14,56  e-book  2,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

May è una donna caparbia e risoluta. La sua più grande ambizione è quella di diventare un bravo chirurgo, la voglia di aiutare il prossimo e far di tutto per salvare delle vite è la sua missione, non ha il tempo per pensare all'amore. 
Kayden è un pasticciere, silenzioso e passionale, con molte ombre nel suo passato.
Dal primo sguardo che si scambiano l'affinità sembra essere palese, ma Kayden è bloccato da ciò che gli è successo, anche se non riesce  a resistere a quella che è l'attrazione più forte che abbia mai provato. E allora perché non cedere alla tentazione? In fondo lui sa come conquistare una donna e May, anche se non ha mai vissuto una storia di solo sesso, si lascia trascinare in un vortice di irrefrenabile sensualità. Lui la ferisce volontariamente eppure non può fare a meno di lei che gli si sta donando senza remore. Sembrerebbe una relazione che non porta a nulla, ma è innegabile il cambiamento che avviene in entrambi. 
May si lascia finalmente andare e Kayden ritrova l'entusiasmo per la vita che ha perso. Il passato, però, non fa sconti.
Riuscirà May a salvaguardare almeno un po' il suo cuore? Kayden troverà la forza di affrontare i suoi demoni prima che sia troppo tardi? 


Intervista Abbye
1- Ciao Abbye e benvenuta su onlybookslover.it.
Parlaci di “Disastrosa voglia di te” il tuo ultimo libro!
2- Come è arrivata l’idea?
Disastrosa voglia di te nasce dalla voglia di parlare di un amore tormentato. Ci sono persone che
non si lasciano andare ai sentimenti perché si sentono legati ad altre persone, al loro passato. Ci
sono cose che sfuggono al nostro controllo, avvenimenti che cambiano la nostra vita. Dobbiamo
trovare il coraggio di andare avanti, di guardare dentro noi e di esorcizzare i demoni che spesso
imprigioniamo nell'anima. Da queste riflessioni nasce il mio ultimo libro.
3- C’è un evento nel libro che hai particolarmente ODIATO e uno AMATO scrivere?
Spesso ho odiato Kayden, ma amo il modo in cui cerca di combattere contro ciò che ritiene
giusto e ciò che invece vuole.
4- Ci parli un po’ dei tuoi protagonisti? Che tipi sono?
May è un tipo tosto. Una ragazza sicura di sé e piena di valori. Ama la famiglia, ama la chirurgia,
ama la vita… e quando sua sorella muore in un’incidente la sua voglia di aiutare il prossimo
aumenta. Kayden è più complesso. Un pasticcere allegro, passionale e dolce. Ha un’enorme bontà
d'animo ma la sua luce viene spenta da avvenimenti spiacevoli della sua vita, trasformandolo in un
solitario e silenzioso uomo. Un uomo fedele e leale, un uomo che combatterà contro sé stesso per
tener fede ai suoi principi, alle sue promesse. May sconvolgerà le sue convinzioni e i paletti che si
è imposto crolleranno uno ad uno. Senza pietà.
5- Cosa ci dobbiamo aspettare da questa storia? Avvisaci un po’.
Vi posso solo dire che dovrete procurarvi malox e, a quanto pare, fazzoletti.
6- Ci elenchi anche le tue precedenti pubblicazioni?
Ho iniziato con la dilogia: Un dolce inganno e un Inganno chiamato amore
Ogni singolo battito
Stay with me
17 modi per dirti Addio
L’inizio e la fine di tutto
7- Stai parlando a un lettore che ancora non ti conosce, perché dovrebbe leggerti e da quale
libro gli consigli di cominciare?
Dipende da ciò che si cerca. Ogni libro tratta un argomento delicato, dona speranza e
smuove sentimenti. Non sono brava a dire se e perché si debba leggermi… ma le mie
lettrici affezionate mi definiscono “la scrittrice delle emozioni”, allora se voleste provarle
iniziate da uno qualsiasi… perché si sa “Ogni scarrafone è bello a mamma so;

Grazie


Per oggi è tutto! Alla prossima tappa

Luce <3


martedì 30 giugno 2020

2° tappa blogtour "Lovesick. Gli estremi dell’amore", Penelope White

Buonasera e bentornati sul blog con la 2° tappa del blogtour di "Lovesick. Gli estremi dell'amore", Penelope White




Titolo: Lovesick. Gli estremi dell’amore
Autrice: Penelope White
Genere: dark romance
Pagine: 374
Prezzo e-book: 2,99€
Prezzo cartaceo: ?
Data di uscita ufficiale: 29/06/20
Data preorder: 25/06/20



Intervista:

1- Ciao Penelope e bentornata su onlybookslover.it, ci parli un po’ di LOVESICK la tua ultima
uscita?
2- Come mai questa decisione di passare dall’erotico a un dark romance?
3- Quanto studio c’è stato dietro la stesura di questo dark?
4- Che emozioni hai provato scrivendolo?
5- Ci parli un po’ dei due protagonisti?
6- Come è avvenuta la scelta del titolo?
7- Bolle altro in pentola? Se si, si può già svelare il genere della tua prossima opera?
8- Cosa diresti a coloro che vogliono leggere LOVESICK ma non si sono mai approcciati a
questo genere?
9- Ci elenchi le altre tue pubblicazioni per chi non ti conosce?

1. Ciao Arianna e grazie di avermi voluta di nuovo qui, su onlybookslover.it. Prima di tutto
inizierò col dirvi che “Lovesick” è per me un primo grande traguardo, che spero possa
portarne dietro di sé tanti altri. Perché, questo, non è solo il mio primo Dark Romance,
ma anche un grande progetto che mi ha fatta entrare molto più in contatto con la
realtà della scrittura e la sperimentazione di un genere che, devo ammettere, mi svuota
dopo la sua stesura. Perché i temi affrontati con i Dark credo siano molto profondi e
viscerali, ed essendo io stessa una grande empatica, oltre che dall’estrema sensibilità,
affrontare tali tematiche mi svuota completamente. Uno svuotarsi, però, che diventa
essenziale, soprattutto durante i brutti periodi di vita.
2. Come dicevo prima, ho voluto sperimentare, guidata dalla mia solita curiosità, e ho
notato quanto questo genere stimoli sia quest’ultima, che il bisogno di tirare fuori
l’empatia repressa che è in me.
3. In realtà abbastanza. Mi sono concentrata sulla sindrome di Stoccolma, anche se non
pienamente riconosciuta oggi nei manuali di psicologia e psichiatria. Ma diciamo che,
più che altro, ho cercato di immedesimarmi, quanto più possibile, in una giovane
ragazza, di soli 19 anni, alle prese con un trauma così forte e profondo come un
rapimento e tutto ciò che ne è conseguito successivamente.
4. Mentirei se dicessi di averne provate solo di positive e gioiose, perché queste
tematiche forti e profonde non ne portano affatto, nemmeno in me che le ho volute
affrontare volontariamente.
5. I due protagonisti sono: Lucille, una giovane ragazza di 19 anni, alle prese con una vita
‘normale’, se non fosse per la continua ricerca di quell’affetto che il padre non è
intenzionato a concederle più del dovuto. Mentre Jason è un uomo di 35 anni, molto
diverso da lei, sempre vissuto nella malavita e con un passato burrascoso alle spalle
che, per quanto si vuole, sarebbe impossibile da dimenticare; quel genere di passato
che ti marchia dentro e fuori, per sempre, che tu lo voglia o no.
6. Il titolo è stata la prima cosa che ho scelto, per dar un’idea del rapporto che lega i due
protagonisti: un amore insano e malato.
7. Ormai sono in fissa con il Dark e vi avverto: il prossimo sarà doppiamente più forte e
sconquassante di questo, in quanto tratterà tematiche più delicate e davanti alle quali,
a volte, tendiamo a chiudere gli occhi.
8. Direi di aspettarsi qualcosa di STRONG, ma allo stesso tempo la presenza di sentimenti
ed emozioni sempre vividi.

9. Partiamo con la Dilogia “Come una foglia d’inverno”, poi lo spin-off della stessa, un
M/M Romance, “Matt. L’amore in tutte le sue forme”, ancora un BDSM Romance “the
MISTRESS. Quando il cuore è celato da un corpetto di pelle nera” e poi una raccolta di
12 racconti erotici “Latens Somnia”, più breve e ‘sbarazzina’, ma non meno intensa e
ricca di emozioni che le 12 diverse protagoniste femminili ci trasmettono durante i
brevi racconti.

INTERVISTA A CURA DI: https://www.onlybookslover.it/


Per oggi è tutto! A presto


Luce <3


sabato 6 giugno 2020

5° tappa blogtour "Sunrise", Chiara Pagani

Ebbene sì, oggi è l'ultima tappa!



INTERVISTA + 3 CURIOSITÀ CHIARA PAGANI SUNRISE
Ciao Chiara e benvenuta su onlybookslover.it. Il tuo libro è stata una scoperta, uno dei pochi
romance che riescono ancora a sorprendere.
Come è venuta l’idea di una struttura del genere? Come ti è venuta l’idea di una tematica come
quella delle menzogne?
Innanzitutto devo dire che questo testo non è stato frutto di schemi, scalette o giornate passate a
pensare alla struttura. È stata un’idea, un’intuizione nata in modo spontaneo e molto naturale, ho
semplicemente seguito il mio istinto e ovviamente il cuore. La tematica di per sé non è esattamente
quella delle menzogne ma piuttosto quella del nascondersi dietro a esse quasi fossero uno scudo che
ci protegge. Tutti mentono, chi più e chi meno e penso sia interessante costruire un personaggio
nascosto dietro un muro di bugie e lentamente farlo uscire allo scoperto, forse può anche essere
terapeutico.
Sunrise è stato scritto completamente al telefono, come ci sei riuscita? Raccontaci un po’.
Sì, SUNRISE è nato scrivendo direttamente da cellulare su Wattpad. Pubblicavo un paio di capitoli a
settimana e piano piano ho notato che riceva ottime recensioni e commenti. È stato bello sapere che
c’erano persone che non vedevano l’ora di scoprire cosa sarebbe successo  nel prossimo capitolo… un
po’ come per le serie tv. Scrivevo principalmente in tarda serata , a volte anche per 3 o 4 ore ma non mi
è mai pesato, la storia si è quasi scritta da sola da quanto fosse vivida nella mia mente.
Milla e Marcus sono due poli opposti, è stato difficile trovare un collegamento tra i due?
Milla e Marcus sono due poli opposti ma non poi così tanto, i collegamenti tra loro ci sono e non è stato
difficile trovarli anche perché già solo l’aver sofferto, per qualsiasi motivo, crea un collegamento. Non si necessita però per forza di collegamenti, come accade nella vita reale, spesso ciò che ci attira di più
sono proprio le differenze, è più forte di noi, siamo attratti da ciò che non possiamo avere o da chi
possiede tratti molto lontani da noi. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci completi per renderci migliori e arrivare alla versione migliore di noi stessi.
Montagna vs città, anche qui abbiamo una notevole differenza di luoghi, tu da autrice che
rapporto hai con entrambi?
Personalmente amo la montagna in ogni stagione e sopporto poco le città, un po’ come Milla. Amo le
città d’arte ma non potrei mai vivere nel caos e nel ritmo frenetico come Marcus. Sono una persona che
ha un forte attaccamento con la natura. Per rigenerarsi dopo una brutta giornata, molta gente predilige
divano e tv,  l’ideale per me invece sarebbe una scarpinata tra i sentieri silenziosi della montagna.
Una volta finito il libro, cosa hai fatto? Qual è stato il primo pensiero?
Non appena ho messo la parola “fine” a SUNRISE il primo pensiero è stato quello di fare un seguito
perché mi dispiaceva tantissimo lasciare i miei personaggi però poi ho capito che, per ora, era un
giusto finale. Il pensiero subito dopo è stato quello di farlo leggere al mio più grande fan, il mio
fidanzato, e avere un suo parere… quando l’ho visto commuoversi ho capito che avevo fatto un buon
lavoro. Il giorno dopo mi sono messa in cerca di un editore.
Ti piacerebbe fare una sorta di sequel della storia? Se si, a quali personaggi daresti più
visibilità?
Penso che i miei personaggi abbiano dato tanto in questa storia e che quindi ci sia stato un giusto
finale, però devo dire che l’idea di uno spin off mi gira in testa da un po’… ci sono personaggi che forse avrebbero ancora qualcosa da dire… vedremo.
La cover del libro è stata una tua scelta oppure avevi un’idea diversa inizialmente?
La cover è stata scelta insieme all’ editore, quando mi ha proposto questa sono stata entusiasta perché
avevo in mente proprio una cosa del genere… volevo a tutti i costi che ci fosse il viso di Milla e i suoi
capelli rossi che fanno tanto impazzire Marcus!
Se un lettore fosse indeciso se comprare o no il tuo libro, cosa gli diresti per convincerlo?

Bella domanda… non lo so, forse gli direi che SUNRISE non è un libro che parla solo di un amore
sdolcinato e mieloso. Gli direi che è la storia di due persone che si sono perse ma senza perdersi
sarebbe impossibile ritrovarsi e questa cosa può capitare a tutti, nessuno è immune dal pericolo di
smarrire se stessi un giorno, per questo motivo è un libro per tutti e che si legge tutto d’un fiato.

3 CURIOSITÀ:
- Sunrise è nato a piccoli capitoli su Wattpad ed è stato scritto interamente su cellulare; su YouTube si
possono trovare delle audio-letture della storia nel canale di Giulia Segreti
Adoro scrivere in penombra, con solo la luce dello schermo a illuminare le parole che sto scrivendo, mi
aiuta a estraniarmi meglio dal mondo circostante.
Deve, tassativamente, esserci assoluto silenzio e in genere ho un luogo fisso per ogni storia. Se inizio a
scrivere seduta sul divano, quella storia nascerà e finirà lì.

Sono un pò sofferente riguardo alle scalette. Non appena ho un&#39; idea la metto nero su bianco in un
quaderno e poi delineo a grandi linee personaggi e situazioni ma ho notato che durante la storia spesso le idee cambiano e le scalette vengono velocemente stravolte. E&#39; difficile far seguire alla creatività uno schema.

Le scene che amo di più scrivere sono quelle in cui do voce al mondo interiore dei personaggi. Mi piace
riuscire a spiegare cosa pensano esattamente in una data situazione, soprattutto quelle di difficoltà, è come saper leggere nel pensiero in un certo senso.
Riscontro un po’ più di difficoltà invece nel descrivere scene di lotta o aggressioni. Rendere dinamiche le parole scritte e dare questa idea non è per niente semplice.


E con oggi abbiamo finito! Ah no, un attimo! In realtà ci rileggiamo con la recensione XD


Luce <3

lunedì 23 marzo 2020

3° tappa blogtour "Latens Somnia", Penelope White

Buon pomeriggio e bentornati sul blog con la 3° tappa del blogtour di "Latens Somnia", di Penelope White


Titolo:  Latens Somnia
Autore: Penelope White
Editore: Self Publishing
Pagine: 249
Disponibile in ebook e cartaceo dal 21 marzo
Sito web dell’autrice: http://www.penelopewhite.it/












Descrizione libro

12 protagoniste diverse, fisicamente e caratterialmente.
12 sogni differenti che contraddistinguono ognuna di loro.
12 diversi atteggiamenti e temperamenti.
Ma un solo ed unico filo rosso che collega il tutto: i sogni latenti.
Latens Somnia è proprio questo: una raccolta di racconti di donne che, al di là di qualsiasi pregiudizio, maschilismo e moralismo sociale, realizzano i loro sogni erotici più oscuri e nascosti...
E tu? Cosa nascondi nei meandri della tua mente...






INTERVISTA A PENELOPE WHITE

1.     Ciao Penelope eccoti qui con un nuovo libro tra le mani.
Il genere è sempre lo stesso ma stavolta è una raccolta di racconti il tuo “Latens Somnia”, ci parli di come ti è venuta questa idea?

Risposta: In realtà, a me, i racconti non sono mai piaciuti un granché, sia per la questione della lunghezza, in quanto tendo sempre ad essere particolarmente prolissa, che per la mancanza di una vera e propria storia costruita dietro le quinte. Ma, un giorno, ho sperimentato con il primo racconto presente nella raccolta, Sweetly Worn, e da lì non mi sono più fermata. Ho rivalutato di gran lunga il genere e ho scoperto un amore spassionato per questi piccoli scorci che si aprono su storie che, in realtà, dietro hanno molto di più. E credo che la bravura di uno scrittore stia proprio in questo: trasmettere il tutto con quelle poche pagine presenti in un breve racconto.

2.     Latens Somnia, un titolo che ha un non so che di elegante specialmente scritto in latino. Come ti è venuto questo titolo?

Risposta: Ho riflettuto sul tema centrale, quello dei sogni latenti ed oscuri di ogni donna, e da lì ho pensato di aggregare delle parole più ‘sofisticate’ ed eleganti; ricollegandomi subito al latino.

3.     Cosa vuoi trasmettere con i tuoi racconti?

Risposta: La libertà che DEVE avere ogni donna, quantomeno nell’immaginario personale della propria sessualità, senza giudizi morali o sociali di alcun genere.

4.     Parlaci del legame che accomuna tutti i racconti tra loro, spiegaci se sono collegati in qualche modo, se c’è un filo conduttore o meno.
Risposta: Il filo rosso che lega tutte le 12 storie è composto dai sogni latenti, segreti e nascosti di ogni protagonista. Ovviamente tutti a sfondo erotico e sensuale.

5.     Stai scrivendo anche altro in questo periodo? Magari una storia?
Risposta: Sì, mi sto cimentando in qualcosa di un po’ più pesante ed elaborato, a base dark… spero tanto di poterne parlare presto.

6.     Se dovessi parlare ai lettori che vedono per la prima volta un tuo libro, in questo caso Latens Somnia, cosa diresti per far si che ti leggano?
Risposta: Una lettura libera e spensierata, dove la donna non è ‘costretta’ in gabbie morali e sociali stereotipate. Qui ogni protagonista realizza finalmente il suo sogno latente.


Per oggi è tutto, a presto

Luce <3

domenica 1 dicembre 2019

2° tappa blogtour "Una speranza nel cuore", Giustina Pnishi

Buongiorno e bentornati con la 2a tappa del blogtour di "Una speranza nel cuore"; l'intervista è stata fatta dal blog: onlybookslovers 


Titolo: Una speranza nel cuore
Autore: Giustina Pnishi
Editore: Booksprint
Pagine: 438
Prezzo e-book: 3,49€
Prezzo cartaceo: 20,90€
LINK ACQUISTO













TRAMA
Veronica, nata in un Paese in cui la donna è considerata di proprietà dell’uomo, contro la sua
volontà è data in sposa giovanissima a un uomo che si rivela fin da subito violento. Ferita nel corpo e ancor di più nell’anima, subisce la vita convinta di non possedere gli strumenti per cambiarla. È l’incontro con Glauco a darle la forza di reagire e di ribellarsi al suo destino. Grazie a lui conosce finalmente l’amore, quello vero, intenso e passionale, ma anche tormentato. E poi c’è l’amore per Andrea, un sentimento tenero e affettuoso, quasi fraterno, che le dà stabilità. Nel mezzo l’amore più grande, quello per la figlia Giulia. Ma è possibile amare due uomini contemporaneamente? La vita di Veronica scorre velocemente tra gioie e dolori, segreti e bugie e un incubo che ritorna dal passato e che sembrava ormai sepolto.




Intervista:

Qual è il messaggio del tuo libro?
L’amore supera ogni ostacolo che la vita presenta.
Che cosa vorresti trasmettere al lettore?
Non bisogna arrendersi mai.
Come mai hai scelto questo genere?
Purtroppo troppe volte si ignora di parlare e di affrontare questo  argomento delicato. Molte volte per comodità o per ignoranza si ignora la violenza domestica
Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?
L’amore che la protagonista crede, nonostante tutto ciò che subisce non molla mai. E una lezione per la vita.
Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?
E la prima che pubblico, anche se tra qualche mese uscirà un’altra, ma ci tengo molto a questa storia. Ci sono delle persone che conosco che subiscono in silenzio e vorrei tanto che leggendo questa libro prendessero del coraggio e dessero una svolta alla loro esistenza.
C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?
Somiglio un po’ a Veronica, sono testarda anche se  so che sto sbagliando ma non mi arrendo.                       
Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?
Purtroppo non so mai come vanno a finire le mie storie mi faccio trasportare dalle protagoniste. Sono loro che mi guidano. Anche la “Una speranze nel cuore” se fosse stata per me lo avrei diretto in un altro modo ma mi faccio trasportare da loro.
Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?
La scrittura per me e tutto, e evadere dalla realtà. Tutto ciò che avrei voluto vivere nella vita lo vivo attraverso i miei personaggi. Scrivo da quando ero piccola.
Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?
Si, lavoro interrottamente uno dopo l’altro e sono all’ottavo manoscritto. Ma a fine dicembre esce il secondo libro. Purtroppo e più facile scrivere che pubblicare. Ma come tutte le cose belle bisogna avere pazienza. Nell’attesa del secondo libero mi impegno con il terzo libro.
Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?


Leggila con attenzione questo romanzo , cerca di capire le sofferenze della protagonista ma anche e le sue gioie e le sue convinzione. A volte giuste, a volte sbagliate ma sempre perché e convinta che l’’amore prevale  a tutto.  Anche andare contro  tutti i pregiudizi. L’amore prima di tutto.  

Per oggi è tutto, alla prossima

Luce <3

venerdì 22 novembre 2019

4° tappa blogtour "Purché sia amore"; Barbara Nalin

Buongiorno e bentornati sul blog con la 4a tappa del blogtour di "Purché sia amore"



Titolo: Purchè sia amore
Autrice: Barbara Nalin
Editore: Self Publishing
Pagine: 411
Prezzo ebook: 2,99€
Prezzo cartaceo: 11,19€











TRAMA
Brigitte, per gli amici Bri, ha sempre creduto nell’amore e pensato che valesse la pena di donarsi interamente a un sentimento così intenso. Il problema, però, è che l’amore non sempre le ha risposto
allo stesso modo. Adesso che anche la sua relazione con Emanuel è finita nel peggiore dei modi, Bri vede riaffiorare un dolore mai sopito, provato tempo addietro per un altro uomo: Niccolò, la sua
vera anima gemella. Sa benissimo che tutto ciò che è venuto dopo di lui è stato solamente il tentativo di ricostruire la propria vita dopo la distruzione, di risorgere dalle ceneri. L’amore, però, così come il
dolore, non è fatto per essere messo in un angolo e ha bisogno di essere affrontato, capito, vissuto. Attraverso le pagine divertenti e divertite del suo blog, Bri ripercorre la propria storia d’amore, alla
ricerca del punto in cui tutto si è perduto e in cui il suo bisogno di essere amata ha avuto la meglio sul suo istinto tutto naturale di donna. Nel suo viaggio verso la propria realtà interiore, però, Bri
non sarà mai sola e i consigli di una zia sempre sopra le righe e di una cugina innamorata della vita la sosterranno e guideranno, passo dopo passo, tra momenti esilaranti e attimi di sfuggente malinconia. E Niccolò è davvero irraggiungibile o i due riusciranno ad avere una seconda possibilità?Con una prosa frizzante e assolutamente sincera, Barbara Nalin dà vita non solo a un’eroina, ma a una persona reale che incarna i bisogni, le passioni e i desideri di tutti noi. Perché non importa quanto difficile sia la strada che porta alla felicità: ciascuno è chiamato a percorrerla ugualmente e a non perdere mai la speranza. Una risposta arriverà… Purché sia Amore.


Intervista Barbara Nalin

Ciao Barbara e benvenuta su onlybookslover.it, raccontaci come è nato il tuo libro
Buongiorno a voi! Il mio libro è nato grazie alla mia esperienza personale. “Purché sia
amore” è la mia storia, romanzata, ma è pur sempre la mia. La parte romanzata riguarda
la Camargue, io non ho una zia e una cugina che vivono a Les Saintes Mairies de la Mer e
non sono francese di nascita anche se mi piacerebbe molto.
Che messaggio volevi trasmettere con la tua storia?
Con la mia storia volevo far capire l’amore incondizionato. Ci sono amori che sfuggono
alle leggi del mondo in cui viviamo, che esistono da molte vite e che lottano di vita in vita
per poter stare insieme. Recentemente, mi è stato detto che ho raccontato un amore dove
c’è una donna zerbino che si fa manipolare dall’uomo di cui è innamorata e quindi non ho
dato una bella immagine delle donne che accettano di essere trattate male dal proprio
uomo. Non era mia intenzione passare questo messaggio, “Purché sia amore” è la storia
di un viaggio personale, il viaggio di Bri, la protagonista, per tornare a casa, quella “casa”
che è lei. E per compiere questo viaggio ha bisogno di Niccolò, l’uomo che ama e che
proprio attraverso i muri che erge, le permette di compierlo. Ci sono amori che vanno visti
e letti con gli occhi del cuore e non con quelli della mente.
Associa al carattere dei protagonisti un colore e spiega il motivo
Per Bri sceglierei il rosso perché è passionale, impetuosa, sanguigna e piena d’amore.
Niccolò è un arancione, anche lui come Bri è passionale, istintivo, impetuoso e la investe
come un fiume in piena. Arsène è giallo perché è molto concreto, radicato, posato e
tranquillo. Mae, la cugina di Bri, è viola scuro perché conserva tratti di ombra e luce:
malinconica, arrabbiata, passionale, divertente, solare. Callie, la madre di Bri, è fucsia
perché è sempre sopra le righe, ed è piena di contraddizioni, un attimo prima è felice e
l’attimo dopo è disperata. Infine, Emma, la zia di Bri e mamma di Mae, è un azzurro: una
donna di classe, una Grace Kelly francese, determinata a ottenere quello che vuole anche
a spese degli altri.
Parlaci delle tue precedenti pubblicazioni
Ho pubblicato sei libri, il primo “I Guerrieri dell’Arcobaleno e la Profezia di Vallecolore” con
una piccola casa editrice di Verona. Gli altri quattro tutti da self publisher e nell’ordine
sono: “Nella tela del tempo”, “Il cuore non ha circonferenza”, “Il cuore non ha ricette”,
“Nell’Intreccio del tempo” e “Purché sia amore”. A breve “Nella tela del tempo” e
“Nell’Intreccio del tempo” verranno tolti dalla vendita perché ho appena finito di riscrivere
“Nella tela del tempo” con l’editor Federica Piacentini e che vedrà la luce nei primi mesi
dell’anno prossimo. La serie dei Segreti del Cuore sono due romanzi ambientati a San
Diego, California. In “Il cuore non ha circonferenza” c’è la storia di Isabeau, una ragazza
tutta curve con la passione per la moda e Marzio, aitante artista. In “Il cuore non ha ricette”
narro delle vicende di Miriam, detta Mimì, già presente ne “Il cuore non ha circonferenza”,
che ha il sogno di aprire una pasticceria tutta sua.
Chi è Barbara quando non scrive?

Quando non scrive Barbara è una mamma di due adolescenti, Francesco e Alessandro, di
17 e 16 anni, alle prese con i loro drammi e la loro vita super affollata e sempre piena di
impegni. Oltre a scrivere, sono anche traduttrice freelance. Attualmente, mi sono
specializzata nella traduzione di romanzi di self publisher dall’italiano all’inglese.
Quanto c’è di te nei tuoi libri?
Nei miei libri c’è molto di me, ho già detto che “Purché sia amore” è la mia storia d’amore,
negli altri c’è comunque il mio pensiero, le mie emozioni. Ricordo che una volta una mia
amica, dopo aver letto “Nella tela del tempo”, mi disse: “Mi sembrava di sentirti parlare”.
Stai lavorando ad altro?
Sto lavorando a un nuovo romanzo con un autore uomo, parleremo di seduzione e ci sarà
il POV alternato. Inoltre, sto portando avanti anche la stesura del terzo volume della serie
“I segreti del cuore”, dal titolo “Il cuore non ha stagioni”. Un altro progetto che ho da poco
ultimato è un libro illustrato per bambini che ho scritto assieme a una mia amica.
Consiglia un tuo libro del cuore ai lettori
Il libro che mi sento di consigliare ai lettori è “Furore” di John Steinback e il motivo sono i
dialoghi. L’autore ci dà un ottimo esempio di come si costruiscono dialoghi a effetto e che
riescano a tenere alta l’attenzione del lettore.


Per oggi è tutto, a presto

Luce <3



venerdì 11 ottobre 2019

5° tappa blogotour "Stay with me", Abbye J Leen

Buon pomeriggio con una nuova tappa del blogtour di "Stay with me"



INTERVISTA ABBYE J LEEN

1. Ciao Abbye e bentornata su onlybookslover.it. Stavolta con il
tuo nuovo romanzo: Stay with me. Parlaci di come è nato.
Ciao a tutti! Stay with me nasce diversi anni fa, l';argomento
che tratta è delicato. È un invito alla denuncia e un modo
pratico per ricordare, a chi subisce, che ha una speranza.
Che l'amore vero accarezza e non lascia segni sulla pelle e
quelli che lascia nell'anima sono solo piacevoli.
2. In quale dei personaggi ti rivedi maggiormente e perché?
Non c';è, in questa storia, un personaggio che possa dire mi
identifichi in qualche modo… Ma ci sono caratteristiche in
ognuno di loro che mi appartengono, in modo particolare la
fedeltà e l'attaccamento che le tre amiche hanno tra di loro.
Amicizia vuol dire anche proteggersi e loro lo fanno ad ogni
costo.
3. Se il tuo libro fosse un piatto da mangiare, che sapore
avrebbe?
Sarebbe agrodolce. C'è amarezza ma anche tanta speranza
nella storia di Jamie e Cristina
4. Che tematiche affronti nel libro? Parlane coi lettori.
In questo caso, come detto già prima, parlo di violenza sulle
donne. Questa è molto diffusa e purtroppo denunciare
spesso è difficile. Altre volte l'urlo di queste donne viene
sentito troppo tardi, come accade anche ad uno dei
protagonisti della storia. C'è chi riesce a vincere, ma c'è
anche chi il silenzio lo paga a caro prezzo.
5. Descrivi ognuno dei tuoi protagonisti con 3 aggettivi.
Cristina: Forte, Temeraria, Coraggiosa
Jamie: Stronzo, Vulnerabile, Protettivo

6. Come mai hai scelto proprio Londra come ambientazione?
Amo moltissimo Londra e la magia che trasmette
nonostante sia il più delle volte dipinta di sfumature grigie. È
cupa ma magica.
7. Hai dei “riti” da autrice che fai prima di scrivere?
No! Semplicemente quando dei personaggi mi urlano dentro
riesco a immedesimarmi totalmente in loro.
8. Consiglia il tuo libro ai lettori, perché dovrebbero leggerlo?
Stay with me affronta un argomento che sensibilizza, che
dovrebbe interessare ognuno di noi. Dovremmo essere in
grado di sensibilizzare, di parlare senza paura, ma anche di
superare il trauma e iniziare a fidarsi ancora. In ogni
argomento delicato bisogna avere tatto e gentilezza e io
credo di possedere queste due qualità.
Spero vivamente che molte di voi possano leggermi.
Grazie per il tempo dedicatomi e alla prossima Story.


Vi è piaciuta?? Alla prossima

Luce <3

Qui sotto trovate le date del blogtour: