Visualizzazione post con etichetta Serie Blackwater. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Serie Blackwater. Mostra tutti i post

domenica 16 febbraio 2025

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 


Autore: Michael McDowell

Titolo: Pioggia

Serie: Blackwater #6

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)Pioggia


“Piove, adesso; una pioggia meno impressionante per l’intensità che per la persistenza implacabile, che inzuppa senza requie i terreni sabbiosi intorno alle case dei Caskey, per tutta la mattina, tutto il pomeriggio, tutta la sera e tutta la notte. Billy Bronze la sente al risveglio, poi per tutta la sua infelice giornata e nel sonno infelice di quella notte, senza mai una pausa e nemmeno un incremento che si possa ottimisticamente interpretare come l’oscurità prima dell’alba.”

Trama

1958. Gli anni passano, tra ricevimenti fastosi, unioni insolite e rivelazioni travolgenti, ma non portano quiete per i membri della famiglia Caskey. Dopo l’età dell’oro, ritornano giorni foschi. Qualcosa di terribile incombe su Perdido, i suoi abitanti e i suoi fiumi. Il tempo delle profezie è ormai giunto.


Recensione

Termina la saga dei Caskey. La famiglia è avviata sul sentiero lastricato d'oro della ricchezza, le vecchie generazioni stanno sparendo e fanno posto alle nuove, che si fanno portavoce di un nuovo mondo, una nuova società, più cosmopolita e meno legata a Perdido, più irrequieta e desiderosa di divorare il mondo, ma questi slanci non creano tensioni interne, anzi: gli anni con Mary-Love hanno insegnato a gestire i caratteri più spigolosi, e diatribe vecchie di decenni potrebbero sopirsi. Ma non tutto dura: fantasmi del passato esigono la loro vendetta, e vivere a cavallo tra due mondi potrebbe rivelarsi fatale.
Con "Pioggia", McDowell termina la saga dei Caskey, ma il risultato è ben lontano dal finale perfetto. Nonostante tutti gli elementi (sia di saga familiare che horror) confluiscano in questo libro, l'amalgama non è perfetta, elementi che sono sempre sembrati scollegati rimangono tali. Nella parte centrale del libro l'avvio alla conclusione sembra promettente, con un paio di colpi di scena ben inseriti, ma tutto scorre pigramente verso un finale anticlimatico, un po' senza senso, e per questo forzati.
In conclusione, McDowell non riesce ad annodare tutti i fili che aveva inserito nei vari libri, annodandone bene pochi, male alcuni, e lasciando sospesi altri. Alcune domande non trovano risposta, e questa è la cosa più grave: trattandosi di una storia con elementi horror, non si cercano spiegazioni razionali, anzi, a volte l'horror funziona perché non ha spiegazioni, accade e basta. Eppure devono esserci delle regole, dei limiti, altrimenti tutto è possibile e si perdono sia suspense che sospensione dell'incredulità.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



domenica 19 gennaio 2025

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 

Autore: Michael McDowell

Titolo: La fortuna

Serie: Blackwater #5

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)La pioggia


Era un uomo retto, timorato di Dio e assolutamente devoto ai Caskey; mai e poi mai avrebbe creato una situazione deleteria per gli interessi della famiglia.

Trama

1946. Come un organismo vivente, la famiglia Caskey si sviluppa e si trasforma. Alcuni affrontano la morte, altri accolgono la vita: tra riavvi¬cinamenti inattesi, rancori sordi e separazioni inevitabili le relazioni si evolvono. Ormai a capo della segheria e punto di riferimento del clan, Miriam lavora instancabilmente per rendere i Caskey sempre più ricchi. Una scoperta sorprendente e miracolosa – eccetto che per una persona – distribuirà la ricchezza anche in città. Ma sarà sufficiente questa improvvisa fortuna, ora che la natura reclama il suo debito?


Non aveva mai dimostrato interesse per niente, salvo fare soldi, comprare gioielli, e dire chiaro e tondo ciò che pensava senza preoccuparsi delle conseguenze. Nessuno l’aveva mai vista interessarsi ad un uomo.


Recensione


Continua la saga dei Caskey che, con questo libro, arriva alla penultima puntata.
Michael McDowell ha la dote di incantare il lettore, qualunque cosa stia raccontando: sia che si tratti della normalità di una famiglia, sia che arrivi la simpatica arguzia in alcune scene piene di stravaganza che fanno sorridere; ci attacchiamo alle pagine quando il mistero fa capolino, quando qualcuno muore, e siamo attenti ad ogni sviluppo, come in questo libro che parla, come dice il titolo, di fortuna economica.
I Caskey sono sempre stati ricchi, ma ora lo saranno ancora di più, i soldi arriveranno come una marea, portando agio a chiunque gravita nella loro orbita. Elinor, venuta con "La piena", da cui tutto è partito, di tutti è "La fortuna", anche se è sua figlia Miriam ad agevolare la svolta.
La famiglia Caskey appare come un vortice dal risucchio potente: attira, attrae e conquista chi gli passa accanto, con nuovi personaggi che entrano in seno al clan, alcuni che farebbero di tutto per farne parte.
Non ci sono più dubbi su cosa sia Elinor, e lo sappiamo grazie alla sua seconda figlia Frances, che si sposa e diventa madre a sua volta.
Dopo "La guerra" mi aspettavo un capitolo più orientato verso l'horror e invece "La fortuna" sembra la calma che precede la tempesta, il momento perfetto, il culmine della bellezza e delle cose che vanno bene. Tutto va benissimo, in uno stato di grazia. C'è una morte, ma il lettore l'accoglie con calma e l'autore stesso le relega in un angolo. Ma ci sono i dubbi di Frances, il suo cambiamento di carattere e umore che procede contro la spensieratezza degli altri. Sarà da lei che le cose inizieranno a precipitare? Lo scopriremo nell'ultimo libro, "La pioggia".
La saga di Blackwater si dimostra una volta di più romanzo al femminile, dove le donne sono l'ago della bilancia che muove gli eventi. Propositive, attive, straordinarie anche se sono umane, carismatiche, anche se nascondono un volto mostruoso. Loro decidono, proclamano e tutti ubbidiscono, sopratutto i loro uomini.

Le donne di questi romanzi possiedono tutto, anche le chiavi che porteranno all'ultimo libro di questa saga, nella sua semplicità straordinariamente accattivante.


La mia valutazione
Alla prossima

Luce <3



Nel girarsi intravide una seconda testa che scivolava fuori dal corpo quasi inerte di Frances. Era di un grigio verdastro, e sembrava dimenarsi. Zaddie vide due occhi spalancati, perfettamente tondi e lattiginosi, e due fori neri dove avrebbe dovuto esserci il naso.

martedì 14 gennaio 2025

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 

Autore: Michael McDowell

Titolo: La guerra

Serie: Blackwater #4

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)La pioggia


Era istruttore di radio-meccanica, era assegnato permanentemente alla base Eglin per addestrare le nuove reclute. Era di una bellezza sfolgorante, con i capelli biondo scuro, gli occhi grigi, l’ombra della barba rasata che gli scuriva la mascella. A ventisette anni appariva maturo.(..) era un uomo bello e intelligente, la cui unica aspirazione era di vivere comodo ed amato.


Trama

1938. È l’alba di una nuova èra per il clan Caskey e nulla sarà mai più come prima. La determinazione di Elinor finalmente dà i suoi frutti. I nemici di ieri diverranno gli amici di domani e i mutamenti giungeranno da luoghi inaspettati. Anche per il mondo si apre una nuova èra, portatrice però di pericolo e distruzione: il conflitto in Europa farà affluire sangue nuovo a Perdido. Nella proprietà dei Caskey, gli uomini vanno e vengono. Come marionette che non sanno di essere appese a un filo.


I romanzi gotici devono suscitare paura e terrore in chi li legge. Ambientazioni cupe, tetre e decadenti, scene efferate, sangue, morte, elementi macabri concorrono a creare atmosfere di mistero e terrore. Nel genere gotico devono essere presenti elementi soprannaturali, come mostri, fantasmi, vampiri e stregoneria.



Recensione

Con La guerraquarto volume della saga Blackwater, si va ormai incontro alla conclusione della storia, ma questo non vuol dire che la trama diventi più noiosa o ripetitiva, anzi: succede sempre l’impensabile!

Proprio qualcosa di totalmente inaspettato aveva movimentato la lettura durante la fine del terzo libro, La Casa: la morte della matriarca del clan Caskey, Mary-Love, che ha costretto la famiglia a creare un nuovo equilibrio, stabilitosi in modo del tutto naturale e spontaneo attorno ad Elinor.

Si apre quindi una nuova fase per i Caskey, che porterà grandi cambiamenti per i protagonisti a cui ormai siamo affezionati, a partire proprio da Oscar ed Elinor che vedranno ormai le proprie figlie, Miriam e Frances, crescere e prendere decisioni importanti sul proprio futuro. Anche le vite di James e Queenie subiranno dei cambiamenti dovuti alle scelte e alle vicende legate ai propri figli; in particolare ho apprezzato molto Lucille e Grace, che hanno dimostrato una forza e una determinazione incredibile nelle loro scelte.

Lo sfondo storico qui è costituito soprattutto dalla Seconda Guerra Mondiale, che arriva ad influenzare anche la vita di Perdido e dei suoi abitanti, con conseguenze notevoli sia positive che negative, il che mi ha portato a disperarmi più di una volta.

Le donne restano le grandi protagoniste della saga di Blackwater anche in questo libro. Oltre a Grace e Lucille qui verrà dato molto spazio anche a Miriam e Frances, ormai adulte. Soprattutto Frances, che dovrà affrontare il suo particolare legame con Elinor: come mai madre e figlia hanno questa particolare affinità che tanto le lega? Quali sono le conseguenze per Frances?

Gli uomini invece, come anche negli altri libri di questa saga, restano più nell’ombra, a supporto delle donne che invece prevalgono e li guidano o, in alcuni casi, li ignorano completamente o li disprezzano. C’è anche una nuova aggiunta in questo libro, cioè Billy Bronze: un personaggio che non ho ancora ben inquadrato, ma di cui non mi fido del tutto… Staremo a vedere!



La mia valutazione




Alla prossima
Luce <3


Chi è questa donna? Elinor era cambiata, in modo particolarmente sensibile dopo la morte di Mary-Love. Adesso era molto più calma , meno incline agli scatti di rabbia, sembrava meno pericolosa.

martedì 31 dicembre 2024

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 

Autore: Michael McDowell

Titolo: La casa

Serie: Blackwater #3

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)La pioggia


Era nata poco più di dodici mesi prima della sorella minore, ma per maturità sembrava sopravanzarla di anni interi. Cresciuta con la nonna e la zia Sister, finché quest’ultima e il marito avevano traslocato, Miriam era stata coccolata, viziata e vezzeggiata in ogni momento di veglia dei suoi sette anni di vita. Questa tendenza a indulgere nei suoi confronti si era accentuata dopo il 1926.(…) Era alta e snella come tutti i Caskey, e indossava sempre i migliori abiti alla moda per l’infanzia. Era una bambina ordinata e puntigliosa; parlava quasi di continuo, ma mai a voce alta


Trama

1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla spietata lotta tra Mary-Love ed Elinor. Ma all'orizzonte si allungano altre ombre: sui legami, sui patrimoni, sulle anime. E le ripercussioni varcheranno i confini dell’immaginazione. Da quando Elinor ha preso possesso della casa più bella di Perdido, negli angoli bui della magione allignano ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.


Era molto diversa. Mentre la sorella era energica, robusta, e animata dalla tensione nervosa, Frances sembrava avere un debole controllo sul proprio corpo e sulla propria salute. Cadeva vittima di raffreddori e febbri, con una facilità preoccupante; sviluppava allergie e brevi malattie di causa indefinibile. Aveva un’indole timida.

Recensione

Siamo a Perdido, in Alabama, nel 1919. È la domenica di Pasqua ma c'è poco da festeggiare: la cittadina, infatti, a seguito di un'alluvione è stata sommersa dalle acque dell'omonimo fiume. Un'acqua scura, putrida e stagnante logora ogni cosa. Protagonisti della storia sono i Caskey, una famiglia di ricchi proprietari di boschi e segherie, guidati dalla matriarca Mary-Love. Una donna forte, scontrosa, possessiva e determinata a cui nessuno, fino a quel momento, riesce a tener testa. Ma, oltre a questo tragico fatto, a scombussolare tutta la loro vita è anche il ritrovamento, presso l'Osceola Hotel, di una misteriosa donna dai capelli ramati, apparsa all'improvviso, che s'insinuerà ben presto nella vita dei Caskey, in particolare nel cuore del devoto figlio di Mary-Love, Oscar. Elinor Dammert, questo il suo nome. Ma chi è veramente? Perché non si sa nulla di lei? Quale oscuro passato cela? Elinor sarà l'unica a riuscire a opporsi a Mary-Love, scatenando sin da subito una serie di lotte e scontri all'interno della famiglia, che proseguiranno anche per i successivi anni, fino ad arrivare al 1958 con un'altra alluvione, come un cerchio che si chiude. 

Durante tutti quegli anni assisteremo a diversi mutamenti: dalla creazione di una diga tesa ad arginare la potenza distruttiva dei due fiumi, il Blackwater e il Perdido, a una serie di matrimoni, morti, nuove vite, separazioni e unioni, allontanamenti e ritorni. Non mancherà una forte componente soprannaturale, ma anche la violenza descritta spesso in maniera così dettagliata da lasciarti senza fiato. Come dicevo, infatti, ci sono anche alcune descrizioni piuttosto splatter di cui tener conto, e che a me hanno anche un bel po' disgustato (non amando questo aspetto, ma trovandolo comunque adeguato alla narrazione).

Dopo gli effetti della Seconda Guerra Mondiale, ci sarà un periodo di fortuna che porterà ancora più soldi nelle casse della famiglia Caskey. Non mancano poi una casa inquietante, morti strane e misteriose, e acque rossastre e melmose pronte a portare via anche corpi di innocenti (e non solo). 

Ma in quel brevissimo istante Frances Caskey aveva visto una faccia emergere lentamente dalla superficie; era larga e color verde pallido, con gli occhi sporgenti e senza naso. E, per quanto mostruosa, qualcosa in quella faccia le era familiare.

Blackwater è sicuramente una saga che è riuscita a intrattenermi benissimo, che mi è piaciuta molto pur non ritenendola un capolavoro. Alcuni aspetti, forse, potevano essere maggiormente chiariti, ma forse l'autore ha volutamente deciso di giocare con una sorta di ambiguità, lasciando un senso di mistero soprattutto su questa figura chiave, che per me - nel bene e nel male - resta il personaggio migliore: Elinor. 

Un altro aspetto che ho molto amato è la presenza di numerose donne forti, indipendenti, coraggiose, a volte anche eccessive nei loro comportamenti, capaci di manipolare gli uomini a loro piacimento e seguendo i loro scopi. Effettivamente, gli uomini presenti non hanno un carattere così forte: anzi, appaiono soprattutto sottomessi alle rispettive madri, mogli e figlie, con caratteri piuttosto deboli, o in altri casi mossi da una violenza indicibile. 

La domanda che, però, resta sempre in sospeso è: chi è il vero mostro? Chi il vero cattivo? 

C'è da essere sinceri, queste figure femminili hanno caratteri davvero assurdi, strani, a volte ben poco rispettosi degli altri. Eppure, tramite questi personaggi con le loro ombre e le loro luci, l'autore riesce anche a scatenare una serie di risate, accanto ai momenti di forte tensione e descrizioni capaci di lasciarti con il fiato sospeso. 

La serie è composta da sei volumi (seguendo quello che era stato il volere dell'autore per la prima pubblicazione): 

  1. La Piena
  2. La Diga
  3. La Casa
  4. La Guerra
  5. La Fortuna
  6. Pioggia

Se volete, attualmente si può trovare anche un cofanetto - sempre opera del medesimo illustratore - che li racchiude tutti.

Quello che più mi ha coinvolto in assoluto e scatenato forse una maggior “ansia”. Tra i personaggi, oltre a Elinor, restano sicuramente impresse l'arcigna Mary-Love, ma anche le due figlie di Elinor, Frances e Miriam, come se fossero una sorta di riflesso delle due 'Matriarche'. Ad essere del tutto sincera, forse è proprio Miriam quella che ha il miglior sviluppo narrativo. Inizialmente appare molto odiosa, sulla scia della nonna Mary-Love che l'ha cresciuta viziandola parecchio, ma poi riesce pian piano a insinuarsi, a suo modo, nel tuo cuore. Anche Grace mi è piaciuta molto!


E la casa aveva anche un odore particolare, un misto della sabbia cotta dal sole che la circondava, dell'argilla rossa dell'argine, del Perdido che scorreva oltre il terrapieno, dell'umidità trattenuta dalle mura spesse e dalle stanze grandi e buie, dei cibi preparati da Zaddie in cucina, e di qualcosa che era arrivato quand'era vuota e non se n'era mai andato.

Concludo con una menzione speciale per le bellissime copertine illustrate da Pedro Oyarbide: non guardatele in maniera superficiale. Oltre a essere, a mio avviso, davvero splendide, troverete tantissimi indizi su quello che ogni volumetto racchiude al suo interno. Osservate con attenzione ogni singolo elemento, anche quelli sul dorso, ma attenzione ai possibili spoiler! 

Insomma, Blackwater per me è stata una storia che è riuscita a intrattenermi splendidamente, che mi ha avvinghiata alle sue pagine senza darmi quasi il tempo di respirare. Mi ha totalmente coinvolta, ammaliata dai personaggi - soprattutto femminili! - e rapita dallo scorrere dei due fiumi, le cui acque nascondono misteri tutti da scoprire. È una storia che mi ha sorpreso, a tratti spiazzato, ma anche fatto ridere in più di un'occasione, ma non mancano anche dei momenti forse un po' più emotivi, o scelte che fanno male e non sempre si riescono a comprendere. Una saga ambigua, strana, densa di mistero ma anche di rapporti familiari un po' controversi, che mi sento sicuramente di consigliare e sono felice di aver letto! Non qualcosa di perfetto, per me, ma sicuramente difficile da mettere giù!

Acqua nera, è da lì che vieni. Acqua nera, e lì tornerai.

La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Ma in quel brevissimo istante Frances Caskey aveva visto una faccia emergere lentamente dalla superficie; era larga e color verde pallido, con gli occhi sporgenti e senza naso. E, per quanto mostruosa, qualcosa in quella faccia le era familiare.

lunedì 30 dicembre 2024

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 


Autore: Michael McDowell

Titolo: La diga

Serie: Blackwater #2

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)La pioggia


Mary-Love decise che Elinor non era stata abbastanza umiliata, e si mise in cerca di un modo per annientare la nuora.

Trama

1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.


“Così senza nemmeno parlarne con James, decise di rovinate la perfezione della gioia di Grace. Sua nipote avrebbe imparato che era lei, Mary-Love, l’unica fonte di felicità della famiglia Caskey”


Recensione

La vicenda che si svolge nella cittadina di Perdido è a dir poco straziante. La città, ancora in preda alla devastazione causata dall’alluvione del primo libro, sembra avere come unica speranza la costruzione di una diga per proteggersi dalle acque impetuose. Tuttavia, questa soluzione non sembra incontrare il favore di molte forze oscure, che si stagliano come un’ombra minacciosa sull’orizzonte.

La Diga- blackwater 2 - Le Tazzine di Yoko

Le tensioni sono palpabili, con lavoratori in sciopero, correnti misteriose e addirittura alcune sparizioni. L’autore Michael McDowell, maestro nell’arte di creare atmosfere tese e sinistre, ci trascina nel cuore della vicenda con la sua prosa coinvolgente. Non ci resta che aggrapparci alle pagine e immedesimarci nella comunità di Perdido.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e realistici, ciascuno con le proprie debolezze e segreti. In particolare, ho apprezzato molto la profondità con cui McDowell ha esplorato il conflitto tra gli operai e la compagnia che sta costruendo la diga. Non c’è una facile soluzione a questa situazione, e l’autore ha saputo creare una tensione palpabile tra i due gruppi.

Ma la vera sorpresa di “La diga” è la sua abilità di sorprendere il lettore. In diversi momenti, pensavo di avere capito cosa stava accadendo, solo per essere poi smentita poco dopo. Questa capacità di McDowell di mantenere la suspense fino all’ultima pagina è una delle sue grandi qualità come autore.

In generale, “La diga” è un libro eccellente, che consiglio a chiunque ami il genere horrorMichael McDowell è uno scrittore di grande talento, capace di trascinarci in un mondo oscuro e affascinante e di tenere il lettore incollato alle pagine fino all’ultima parola. Se hai già letto il primo libro della serie, non puoi perderti “La diga”.

Che dire, dopo aver letto “La diga” di Michael McDowell sono rimasta completamente incantata. Questo secondo capitolo della serie Blackwater non delude le aspettative, anzi le supera di gran lunga.

In particolare ho amato come Sister riesca ad ingannare Mary-Love per potersi sposare con Early Haskew, allungando la lista delle persone in grado di tenere testa all’odiosa matrona.

La diga si conclude in modo magistrale: Frances scopre che la propria casa è infestata da una entità maligna e  impaurita attende il ritorno dei suoi genitori per poter varcare la soglia della propria abitazione, un grande preludio al terzo capitolo di questa saga, intitolato proprio : La Casa.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Aveva vagato all’interno di un incubo, ne era uscita indenne e subito dopo era stata sopraffatta da un sonno senza interruzioni








sabato 28 dicembre 2024

Recensione serie "Blackwater", Michael McDowell

 


Autore: Michael McDowell

Titolo: La piena

Serie: Blackwater #1

Prezzo: 9,40  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Blackwater:

1)La piena

2)La diga

3)La casa

4)La guerra

5)La fortuna

6)La pioggia


Era profondamente sollevato che fossero le donne a gestire quella situazione tanto complessa – in qualche modo loro ci riuscivano sempre – però avrebbe desiderato che fossero un po’ più chiare riguardo la parte scritta per lui nel copione di quel piccolo dramma.

Trama

Nel 1919 le acque nere del fiume sommergono la cittadina di Perdido in Alabama. I ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia dell’acqua. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un’apparizione sconvolgente.

Dalla città sommersa compare Elinor, una donna dai capelli rossi e un passato misterioso che sembra volersi insinuarsi nel cuore dei Caskey.

Primo episodio della saga bestseller dell’autore amato da Stephen King.





Il tanfo dell’alluvione sembrava voler ristagnare per sempre. Anche dopo che le case furono liberate dalla melma e le pareti scrostate; dopo che furono acquistati nuovi tappeti, mobili e tendine e tutto ciò che era stato danneggiato fu portato all’esterno e bruciato; dopo che i giardini furono sgomberati dai rami divelti e dalle carcasse putrescenti degli animali, e che l’erba aveva ripreso a crescere; persona allora, salendo le scale per andare a coricarsi, gli abitanti di Perdido si fermavano con una mano appoggiata alla balaustra, e sotto il profumo del gelsomino e delle rose rampicanti della veranda, sotto l’odore intenso degli avanzi in cucina, addirittura sotto l’amido dei loro colletti, sentivano ancora il fetore dell’alluvione.



Recensione



La piena Blackwater I, come suggerisce il titolo, è il primo volume della saga di Michael MCDowell (Neri Pozza). Sono caduta anche io nel vortice di questa storia familiare sui generis. Il primo volume, che mi ha convinto principalmente per la copertina lo ammetto, è destabilizzante, di horror non ho trovato la benché minima traccia, quindi non capisco perché lo abbiano etichettato così :D 

L’inizio de La piena è la parte che mi ha convinto di più. Perdido è stata sommersa dall’acqua, il fiume non ha avuto pietà e per giorni ha inghiottito tutto… anche la signorina Elinor Dammer. Elionr viene trovata in una camera d’albergo, infreddolita ma certo non impaurita da alcuni abitanti di Perdido che la guardano con sospetto e qualcuno con ostitlità. Come ha fatto a sopravvivere durante i giorni della piena?

Se lo chiedono tutti gli abitanti, soprattutto perché di Elionr non si sa nulla, quasi come se non avesse un passato. Arrivata lì per insegnare, si è trovata nel bel mezzo di un incubo.

Perdido, in Alabama, è una città in cui gli uomini lavorano alla segheria, mentre le donna tengono le redini di ogni cosa:

Era profondamente sollevato che fossero le donne a gestire quella situazione tanto complessa – in qualche modo loro ci riuscivano sempre – però avrebbe desiderato che fossero un po’ più chiare riguardo la parte scritta per lui nel copione di quel piccolo dramma.

In questo primo volume intravediamo quelle che saranno le protagoniste: Elinor, che ha perso i documenti ma ha le idee ben precise sul suo futuro, e Mary Love, madre di Oscar. Una donna forte abituata a decidere per tutti e ad averla sempre vinta. Oscar è abituato solo a lavorare e ad obbedire… ah la vecchia storia tra suocera e nuora vi ricorda qualcosa?

Ma al di là dei rapporti famigliari,  il fiume spaventa ogni abitante della città, non si può dire lo stesso per la maestra che vicina alle sua acque pare rinascere, calmarsi. Chi è davvero Elinor?

Ho apprezzato molto lo stile, all’inizio così crudo e suadente allo stesso tempo, mi è piaciuta anche l’aria di mistero che avvolge  tutto il volume. Il ritmo però promette di essere lento e questo può essere un pregio o un difetto a seconda dei punti di vista. Le descrizioni della paura e dell’alluvione sono memorabili ed è quello che senza tante indecisioni mi ha fatto innamorare:

Il tanfo dell’alluvione sembrava voler ristagnare per sempre. Anche dopo che le case furono liberate dalla melma e le pareti scrostate; dopo che furono acquistati nuovi tappeti, mobili e tendine e tutto ciò che era stato danneggiato fu portato all’esterno e bruciato; dopo che i giardini furono sgomberati dai rami divelti e dalle carcasse putrescenti degli animali, e che l’erba aveva ripreso a crescere; persona allora, salendo le scale per andare a coricarsi, gli abitanti di Perdido si fermavano con una mano appoggiata alla balaustra, e sotto il profumo del gelsomino e delle rose rampicanti della veranda, sotto l’odore intenso degli avanzi in cucina, addirittura sotto l’amido dei loro colletti, sentivano ancora il fetore dell’alluvione.


Destabilizzante. La voglia di andare avanti c’è. I volumi sono sei, io per fortuna ho iniziato che sono usciti tutti, anche se in biblioteca, per paura non potesse piacermi, ho preso solo i primi 3; ma credo che quando tornerò dalle vacanze, prenderò anche gli ultimi. Cosa succederà alle famiglie e alla città? Il fiume le punirà ancora? Cosa nasconde Elinor? Queste sono solo alcune delle domande che affollano la mente durante la lettura. L’autore è bravo a caricare la tensione come una molla e a farla esplodere nel finale. La voglia di andare avanti non si fermerà, questo è sicuro.

Consigliato per chi è in cerca di una saga familiare dai contorni gotici, per chi vuole staccare la testa ed è in cerca di leggerezza. Blackwater fa quello che promette: distrae. Le ore in compagnia di Elinor passano in fretta e anche noi veniamo attratti dalle acque del Perdido, chissà cosa si nasconde sul fondo…

Ovviamente sono stata molto sintetica perché il volume è breve, ed è difficile giudicare una saga da un capitolo, ma arriveranno anche le altre recensioni, tranquilli!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3





"Davanti a lui c'era il punto in cui l'acqua rossa del Perdido e quella nera del Blackwater si incontravano, lottavano l'una contro l'altra e poi venivano entrambe risucchiate dal turbine del gordo che vorticava nel mezzo [...] L'acqua le scorreva accanto impetuosa, eppure lei restava immobile, come se fosse bloccata da qualcosa; in quel punto, però, il letto del Perdido era profondo, senza intralci a ostacolarne il percorso."