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martedì 16 ottobre 2018

Recensione serie "La saga dei Cazalet", Elizabeth Jane Howard

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Tutto cambia (saga dei Cazalet #5)
Prezzo: cartaceo 15,00 e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI


La saga dei Cazalet:
1)Gli anni della leggerezza
2)Il tempo dell'attesa
3)Confusione
4)Allontanarsi
5)Tutto cambia



«Dopo la funzione erano andati tutti a Home Place, dove Mrs Tonbridge aveva fatto servire un ottimo pranzo preparato prima della funzione, e a tavola era prevalsa un’atmosfera allegra. Ognuno dei tre fratelli aveva pronunciato un breve discorso in memoria. Era stato un bell’addio. I pronipoti più piccoli erano rimasti a Home Place, con l’eccezione dei figli di Polly che erano a casa col padre. Ma Teddy, Simon, Louise, Clary e Archie con Harriet e Bertie – che grazie alla Duchessa avevano trascorso tante stupende vacanze in campagna, come Zoë e Juliet, e anche Lydia, che era riuscita a prendersi un giorno libero dalla sua compagnia di repertorio – loro c’erano tutti. Mancava solo Roland, perché Villy aveva deciso di non venire per non incontrare Edward, e non aveva lasciato andare Roland da solo».



Trama

E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d'altri tempi, che ci aveva conquistati all'inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell'azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile. Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.




«Rachel ha detto che è morta serenamente». Lo aveva già detto, ma era chiaro che ripeterlo gli dava un certo conforto. «È la fine di un'era, no? Adesso siamo in prima linea».





Recensione


L'ultimo capitolo di questa splendida saga, si apre con gli ultimi giorni di vita della Duchessa e con il suo funerale; la situazione è esattamente all'opposto rispetto a come tutto è iniziato: se prima i soldi c'erano, c'era chi era in grado di gestire l'azienda (Il Generale), adesso i soldi mancano, nessuno dei tre fratelli Cazalet se la cava a gestire l'azienda. Se prima potevano vivere dietro il prestigio e i lasciti del Generale, ora devono rassegnarsi al fallimento. Perdendo l'azienda si perde però anche Home Place, cosa che manda Rachel nel panico, nonostante i fratelli cerchino di consolarla; è lei quella che ci rimette di più, visto che non avrà un posto in cui stare, dopo la vendita di Home Place. La perdita dell'azienda, posto focale e centrale finora, come quella di Home Place, porta la famgilia a non passare più tempo insieme come hanno sempre fatto; i momenti negativi prevalgono su quelli positivi; i capitoli seppur brevi, fanno in modo che il lettore senta la necessità di seguire i fili narrativi di ogni personaggio, soprattutto ora che Polly e Clary si sono sposate.
I precedenti volumi lasciavano spazio ai pensieri femminili, sta volta invece (e per fortuna dico io!), abbiamo la possibilità di conoscere anche ciò che pensano gli uomini Cazalet; da una parte Hugh che è insensatamente attaccato al passato; Edward che per colpa della seconda moglie (che, diciamolo, io l'ho trovata INSOPPORTABILE dall'inizio alla fine!) si ritrova con le mani bucate e Rupert che è incapace di prendere qualsiasi tipo di decisione.
Mentre tra le donne, ritroviamo le ragazze, di cui ormai possiamo dire di conoscere ogni pensiero: Polly è felicemente sposata e deve mandare avanti la tenuta del marito; Clary, che passa qualche difficoltà di coppia, come accade spesso, si ritrova catapultata nel mondo delle scrittrici di teatro e va anche piuttosto bene; Viola che ormai si è rassegnata al divorzio (sì, intendo proprio Villy); Zoe che da viziata e capricciosa si è trasformata in una moglie incoraggiante ed equilibrata (non l'avrei MAI detto!); Jemima, la seconda moglie di Hugh, che riesce a gestirlo in maniera esemplare. Rachel, come vi ho detto, è quella che subisce più di tutti il cambiamento; è lei quella che deve abbandonare casa, dopo averci abitato per anni a differenza dei fratelli che hanno fatto le loro vite. Ma su una cosa Hugh ha ragione: è la sorella quella da ringraziare per i momenti passati a Home Place, perché altrimenti non ci sarebbe stato nessun momento famigliare.
Ed è con grande rammarico che mi tocca abbandonare la famiglia Cazalet, una famiglia sempre unita nel bene e nel male, che ho visto (o meglio letto) crescere a ogni capitolo della storia; mi sono emozionata, ho pianto, riso, ho avuto voglia di ammazzare qualcuno, insomma ogni Cazalet ti lascia il segno, la saga stessa lascia il segno su noi lettori!
E se non avete ancora letto la loro storia, PROVVEDETE ALLA SVELTA!




La mia valutazione
5





«Tu ti sei presa cura dei nostri genitori e poi avevi anche quell'ente di carità, la Casa dei Bambini. E hai fatto di questa casa un luogo dove tutti noi non vediamo l'ora di stare».

lunedì 15 ottobre 2018

Recensione serie "La saga dei Cazalet", Elizabeth Jane Howard

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Allontanarsi (saga dei Cazalet #4)
Prezzo: cartaceo 15,00 e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI


La saga dei Cazalet:
1)Gli anni della leggerezza
2)Il tempo dell'attesa
3)Confusione
4)Allontanarsi
5)Tutto cambia



<< È il modo in cui va il mondo, credo. Insomma, non vedevamo l'ora che finisse la guerra, perché allora la vita sarebbe stata meravigliosa e tutta nuova, ma invece non lo è. Volevamo tanto la pace, ma a quanto pare la pace non ha reso felice nessuno. >>


Trama

È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure, l'eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l'Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l'impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell'ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, e gli adulti cominciano a invecchiare. La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l'uno dall'altro. In questo riassetto difficoltoso, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza...




<< "Se fossimo in un romanzo o in una commedia", disse lei malinconica, " uno di noi due diventerebbe un grandissimo pittore. In un brutto romanzo lo diventeremmo entrambi, Invece nella realtà...".
"Io sono una specie di contadino..."
".. e io una commessa", chiosò lei. >>




Recensione

Il penultimo volume della saga dei Cazalet si apre con Hugh che deve fare i conti con la scomparsa della moglie Sibyl, si chiede come farà senza di lei visto che era quella con cui si confidava, l'unica in grado di farlo ragionare quando arrivavano problemi di un certo calibro.
Ed è proprio con questo tipo di sentimenti che si snoda tutto il romanzo; i personaggi si allontanano sia dal nucleo principale spostandosi da Home Place  a Londra, ma anche psicologicamente, visto che si sono allontanati, stando in campagna dalla "vita vera", che ritroveranno in città.
In "Confusione" c'erano le basi per i grandi cambiamenti post-guerra, che soprattutto riguarda le ragazze, Louise, Polly e Clary.
Tutti affrontano le proprie tragedie, all'ordine del giorno ci sono: matrimoni, divorzi e funerali; c'è solo un personaggio che resta lo stesso: la Duchessa, che rimane a Home Place ed è quella che nota cose agli altri invisibili; è quella dispensa consigli a chi glieli chiede; in più in "Allontanarsi" si nota sempre più la differenza tra la famiglia e chi si ritrova nella categoria "Altri", ossia persone come Archie, amico e confidente di tutti, che arriva a innamorarsi di qualcuno della famiglia; le emozioni non mancano nemmeno qui, ma vi assicuro che sono MOLTO PIU' evidenti e non potrete fare a meno di provarle anche voi.
Non posso dire altro se no rovino tutto; a questo punto non vedo l'ora di concludere la serie per capire come si conclude questo ciclo, anche se, a dirla tutta, non è che mi vada granché di abbandonare i Cazalet...



La mia valutazione
5

Alla prossima
Luce <3

giovedì 11 ottobre 2018

Recensione serie "La saga dei Cazalet"; Elizabeth Jane Howard

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Confusione (saga dei Cazalet #3)
Prezzo: cartaceo 13,88 e-book 12,99


Link d'acquisto: QUI


La saga dei Cazalet:
1)Gli anni della leggerezza
2)Il tempo dell'attesa
3)Confusione
4)Allontanarsi
5)Tutto cambia










Uno degli aspetti peggiori del fatto che tu manchi da casa ormai da così tanto tempo – due anni e nove mesi – è che, anche se ti penso spesso, ho costantemente la sensazione di perdere dei ricordi. È come se lentamente tu ti allontanassi e sparissi pian piano dal mio orizzonte. È una cosa che odio. Se è questo che la gente intende quando parla di “superare il dolore”, allora a me non interessa. Io voglio avere di te lo stesso ricordo vivido e completo che avevo quando ha telefonato quel tale per dirci che eri disperso.




Trama

È il 1942: da quando abbiamo salutalo i Cazalet per l'ultima volta è trascorso un anno. I raid aerei e il razionamento del cibo sono sempre all'ordine del giorno, eppure qualcosa comincia a smuoversi: per le giovani Cazalet la lunga attesa è finita e finalmente Louise, Polly e Clary fanno il loro ingresso nel mondo. Quella che le aspetta è una vita nuova, più moderna e con libertà inedite, soprattutto per le donne. Le cugine si avviano su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più disinvolto, in cui le donne lavorano e vivono la loro vita amorosa e sessuale senza troppe complicazioni. Mentre Louise si imbarca in un matrimonio prestigioso ma claustrofobico, sul quale incombe l'ingombrante presenza della suocera. Polly e Clary lasciano finalmente le mura di Home Place per trasferirsi a Londra e fare i loro primi passi nell'agognata età adulta, che si rivela ingarbugliata ma appagante. Per quanto riguarda il resto del clan, fra nascite, perdite, matrimoni che vanno in frantumi e relazioni clandestine che si moltiplicano, i Cazalet vanno avanti a testa alta e labbra serrate, sognando, insieme ai loro amici e ai loro amanti, la fine della guerra: "il momento in cui sarebbe iniziata una vita nuova, le famiglie si sarebbero ricongiunte, la democrazia avrebbe prevalso e le ingiustizie sociali sarebbero state sanate in blocco". Ormai ci sembra di conoscerli personalmente, e non possiamo che attendere insieme a loro quel momento.




Stavo per scriverti che mi pare stia superando il dolore per la morte di sua madre, ma è una frase senza senso. Non credo che un dolore così terribile si possa superare: magari, pian piano, smette di essere l'unico pensiero o quello principale, ma quando vi si torna il dolore è sempre intatto. C'è poi il fatto che non so cosa provi esattamente, perché io non sono lei. Del resto, è questo che rende le persone così interessanti, non credi, papà?




Recensione


C'è poco da fare, ancora una volta la Howard mi ha lasciata senza parole; Il tempo dell’attesa si era concluso con la notizia che Rupert, uno dei tre fratelli Cazalet, dato da tutti per morto in guerra in realtà potrebbe essere ancora vivo. Una notizia incredibile per la figlia Clary, che non ha mai creduto che suo padre potesse essere morto, ma anche per la giovane moglie Zoë, che il marito se l’è potuto godere molto poco e che nemmeno ha conosciuto la sua nuova figlia Juliet.
Confusione inizia con la morte di Sybil, moglie di Hugh Cazalet, malata da tempo di un brutto male, che si è spenta piano piano, lasciando tutta la famiglia nello sconforto e nel dolore totale. Soprattutto Polly, la figlia maggiore, che ora sente di dover fare di tutto per tenere unita la famiglia.
E poi ci sono tutti gli altri personaggi: la Duchessa e il Generale, sempre più anziani eppure sempre collante della famiglia; la figlia Rachel, ancora combattuta tra la sua devozione e il suo spirito di sacrificio per la famiglia e l’amore per Sid, sua grande amica ma anche qualcosa di più; il figlio Edward, sempre più freddo e distaccato dalla moglie Villy e sempre più a disagio con la figlia maggiore Louise, ma che invece non disegna le altre relazioni sentimentali. 
Le protagoniste assolute di questo volume sono le ragazze: Louise che voleva fare l'attrice, si è ritrovata incastrata in un matrimonio e con un figlio che non ama, e quando conoscerà l'amore vero sarà troppo tardi; Polly che deve fare i conti con la morte della madre, diventa donna in fretta ed è alle prime armi con l'amore; Clary è sempre la solita sognatrice, nel mentre scrive un diario delle cose che succedono, per il padre che, lei ne è sicura, a un certo punto tornerà da loro.
Ovviamente ci sono anche gli adulti, ma sembrano più marginali del solito; il finale è il vero colpo di scena, ma io non dirò niente, se non che non vedo l'ora di leggere "Allontanarsi", quarto e penultimo (ebbene sì, ormai la saga è verso la sua conclusione), per scoprire cosa ci riserva la Howard.




La mia valutazione

5


Alla prossima
Luce <3














martedì 9 ottobre 2018

Recensione serie "La saga dei Cazalet", Elizabeth Jane Howard

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Il tempo dell'attesa (saga Cazalet #2)
Prezzo: cartaceo 13,88 e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI



La saga dei Cazalet:
1)Gli anni della leggerezza
2)Il tempo dell'attesa
3)Confusione
4)Allontanarsi
5)Tutto cambia











E adesso Louise camminava a passi cauti nel buio fitto intorno alla casa, superava il campo da tennis e varcava il piccolo cancello del recinto dell’orto. Faceva un gran freddo e c’era una nebbiolina che creava un senso di sospensione perfetto per un’avventura. Lui aveva una voce meravigliosa, anche quando bisbigliava. La incantava. Era così bello avere qualcuno tutto per sé, qualcuno che l’amava tanto! Cominciava a capire cosa ci fosse di tanto bello nell’amore.





Trama

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l'ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c'è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure. A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all'arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell'inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l'intera famiglia vive in un clima sospeso mentre attende che la vita torni a essere quella di prima.




Quello che odio di più è dover essere sempre contro qualcosa. Ma sei fai parte di una minoranza non hai scelta. Non posso essere per la pace, devo essere contro la guerra e poi sopportare il fatto che la gente mi consideri un codardo o uno svitato.









Recensione

Buongiorno! In questo secondo volume, scopriamo tante cose sulla famiglia Cazalet; sicuramente le sorprese sono tante, i ragazzi crescono, la guerra è sempre lì che sembra volerli con lei. Siamo negli anni '40 sta volta, come sempre i punti di vista dominanti sono quelli dei ragazzi, soprattutto Clary, Polly e  Louise. Louise ha paura che la guerra non le permetta di fare quel che sempre sognava e che si ritrovi a fare da impiegata da qualche parte; Clary e Polly, sono in quella fase da: non siamo più bambine ma nemmeno totalmente adulte, per cui si sentono leggermente messe da parte.
Quanto agli adulti, continuano le relazioni clandestine, certe notizie portano speranza anche se vana; durante questi anni difficili, oltre alla guerra e ad un silenzioso e labile cambio di costumi, le ragazze si troveranno a risolvere problemi piuttosto impegnativi per la loro età: Louise si unirà ad una compagnia teatrale, scoprendo che la carriera degli attori è tutt’altro che semplice, mentre conoscerà nuove persone che le instilleranno molti dubbi riguardo ai suoi costumi; Clary inizia a fare pace con Zoë e scopre di amare moltissimo la nuova sorellina, ma un giorno riceverà una telefonata che le cambierà la vita; Polly farà i conti con la malattia di una persona a lei molto, molto cara e, dato il suo buon cuore, cercherà di prendersi cura del povero Cristopher, cugino di Louise.
Ma nonostante tutto, tra lutti, separazioni, tradimenti più o meno velati, equivoci, nascite, colpi di scena, attacchi aerei, nuovi personaggi, rivelazioni scioccanti e profonde riflessioni, i primi due anni di guerra trascorreranno per ognuno dei Cazalet. Questo secondo volume ha decisamente più azione, colpi di scena e tanto altro, del resto è anche più scorrevole del primo, che magari tendeva ad annoiare leggermente. Anche il terzo 
La mia valutazione
5
Alla prossima
Luce <3




…mi domando allora quand’è il momento in cui le persone raggiungono una forma definitiva e rimangono così come sono diventate. E se uno può sceglierlo.








venerdì 7 settembre 2018

Recensione serie "La saga dei Cazalet", Elizabeth Jane Howard

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Gli anni della leggerezza (saga dei Cazalet #1)
Prezzo: cartaceo 15,72 e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI



La saga dei Cazalet:
1)Gli anni della leggerezza
2)Il tempo dell'attesa
3)Confusione
4)Allontanarsi
5)Tutto cambia





“Papà! Lo sai qual è la cosa che più mi piace di te? Che hai un sacco di dubbi. Non sei sicuro di niente.””Ti ammiro molto per questo”.



Trama
È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoe, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori...



La Duchessa apparteneva a un sesso e a una generazione la cui opinione non era richiesta se non per malattie infantili e faccende casalinghe, ma questo non voleva dire che non avesse preoccupazioni più serie: semplicemente, queste facevano parte del vasto repertorio di argomenti di cui non si parlava e men che meno si discuteva tra donne, e non perché, come nel caso delle funzioni corporee, fosse sconveniente, ma perché era del tutto inutile che le donne s’interrogassero sulla politica e sulle vicende del genere umano. Le donne sapevano che il mondo era governato dagli uomini, che il potere lo avevano loro e che, dal potere corrotti, alla minima provocazione mettevano mano alle armi per averne di più, mentre le donne erano costrette a patire le peggiori ingiustizie.






Recensione

Finalmente mi sono decisa a iniziare questa pentalogia, ma perché diavolo non l'ho fatto prima dico io?? Ah giusto.. dovevo leggere altro! :D Gli anni della leggerezza è il primo volume di una pentalogia famigliare, dove è facile perdersi nella marea di nomi di sta famiglia e io dico: ma fare un po' meno personaggi che almeno chi lo legge, non diventa pazzo?? Va beh ormai è andata così, e io non so dire se in fatto di intrecci e nomi, sia peggio questo o Il Trono di Spade! Ma tornando a noi: nonostante la confusione che possono causare tutti questi personaggi, questo libro ti prende dall'inizio alla fine, tantoché non ti accorgi che ci arrivi in fondo, tanto ti ha preso; i personaggi sono la Duchessa e il Generale, che però sono delineati sullo sfondo insieme ai figli ormai adulti e a loro volta genitori; le VERE VOCI NARRANTI sono i figli dei figli, quindi i nipoti della Duchessa e del Generale, ragazzi e ragazze che si ritrovano tutti insieme a giocare, ma che nel bene e nel male, sono implicati nelle questioni dei grandi, più che altro perché ne sentono parlare. Da una parte quindi ci sono i ragazzi, con i loro giochi di bambini spensierati, dall'altra gli adulti, con i loro discorsi sulla guerra quasi imminente, ebbene sì, sullo sfondo della vita famigliare dei Cazalet c'è lo spettro, che si fa sempre più concreto, della seconda guerra mondiale, e il lettore, così come i bambini, si preoccupa di ciò che questo potrebbe comportare.
Essendo il primo volume, in cui vengono descritti i personaggi e ciò che gli accade intorno, può risultare leggermente noioso, ma non per questo dovete mollare la lettura, anzi, io stessa non vedo l'ora di scoprire che altro succederà negli altri quattro volumi, sperando che ci sarà un po' più di azione, più possibilità di scoprire altro su questa famiglia benestante, i cui protagonisti, bene o male nascondono qualcosa, perché cos'è una saga famigliare, senza segreti all'interno della famiglia stessa? Ci sono amori adolescenziali, che si spera prendano pieghe diverse (non posso dirvi di preciso cosa intendo senza svelarvi pezzi del romanzo), gravidanze decisamente inattese, e tanto altro da scoprire.
Una cosa è sicura: come me adorerete i bambini e probabilmente ne adorerete alcuni più di altri: c'è Louise che aspira a diventare scrittrice (e a me pare sia un po' l'autrice stessa), Polly che certe cose le capisce al volo, Simon e William, i fratelli di Polly, Teddy e Lydia fratelli di Louise, e Clary e Neville; ovviamente sono figli di persone diverse essendo cugini; devo dire che ho adorato Clary, la più piccola delle bambine, perché è innocente, divertente, con tanta voglia di vivere e adora il padre. 
Questo volume è quello iniziale, in cui, come ho già detto, vengono delineati i personaggi e ciò che gli succede intorno; ci sono tante cose non dette, segreti da mantenere e io onestamente temo che prima o poi, tutto ciò sia destinato a scoppiare in maniera devastante, ma potrei sbagliarmi, devo solo andare avanti con la serie per scoprirlo.
Scorrevole, tante cose raccontate, altre ancora da scoprire, chissà cosa succederà più avanti! Io fossi in voi non mi lascerei sfuggire l'opportunità di leggere la saga, perché ne vale la pena nonostante la confusione che si può creare nelle proprie teste.


La mia valutazione
5

Alla prossima
Luce <3






Messa in ordine la sua stanza, Louise si era sistemata sull’amaca con il suo libro, ma non riusciva a trovare la calma necessaria per leggere. Quello era un altro degli aspetti bizzarri e spiacevoli della sua nuova esistenza: l’estate scorsa non avrebbe avuto altro per la testa che dividere equamente l’amaca con Polly e al suo turno vi si sarebbe tuffata come chi non ha una sola preoccupazione al mondo. Le sembrava di essere diventata una creatura ingombrante e dispersiva, incapace di impegnare tutta se stessa: qualunque cosa facesse, una parte di lei se ne restava a guardare, a commentare con ironia suggerendo insidiose alternative: «Sei troppo grande per quel libro… e oltretutto l’hai già letto». L’età era sempre un problema: era troppo piccola o troppo grande per fare qualunque cosa.