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sabato 26 aprile 2025

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire

 


 Autrice: Emily McIntire

Titolo: Strega

Serie: E se il cattivo.. #6

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Strega


"Mi sono sempre vantata di essere indipendente. Di non aver bisogno di nessuno, se non di mio zio, di cui finora mi sono fidata ciecamente."

Trama

Lui è il principe di Cosa Nostra.Lei è la strega che gli ha rubato il cuore.

Venesa Andersen non è mai stata brava. Non lo era per i suoi genitori e non lo è per lo zio gangster, che l'ha accolta dopo la loro morte. Ma è astuta. Bella. È ligia alle richieste dello zio. E comunque non ha tempo per avere una bussola morale. Quando la cugina fuggiasca torna nella loro cittadina costiera del sud, porta con sé un uomo... e Venesa si rende presto conto che lui è l'unico che l'abbia mai vista per quello che è. C'è solo un problema: non potrà mai averlo.

Enzo Marino è un ricco uomo d'affari di giorno e un principe della malavita di notte. Capo di un famigerato clan mafioso, non risponde a nessuno se non a suo padre, il più potente boss del Nord-Est. Quando gli tocca il compito di sposarsi, Enzo non ci pensa due volte.

Finché non incontra la cugina della sua fidanzata.

Venesa è tutto ciò che Enzo non ha mai saputo di volere, lo ammalia con la sua voce sensuale e le sue curve. Ma Enzo ha imparato da tempo che per un uomo come lui la vita è migliore senza le cose che si bramano.

Quando i piani si complicano e la tentazione giunge come il canto di una sirena, entrambi dovranno scegliere cosa è più importante: il dovere verso le loro famiglie, o un amore proibito che non sarebbe mai dovuto nascere.





Il male regna nelle nostre città, la mafia comanda le strade e i soldi e il potere decidono la vita.
E questo Venesa lo sa bene.
Anni e anni della sua vita basati su questo.
Perché soddisfare le richieste dello zio sono l’unica cosa che conta.
Ma tutte le sue certezze sono pronte a vacillare quando, il temibile Enzo Marino, decide di entrare come un tornado nella sua vita.
Ma a Venesa non interessa nulla di lui… o forse no…
Ma Enzo è fidanzato con sua cugina.
Quindi è off limits.



Recensione 


In questo libro, non abbiamo una protagonista che non sia né buona né cattiva. Proprio per questo mi è piaciuto. Ho adorato Venesa perché appare così controllata, così composta eppure così dannatamente letale; ha passato la sua vita a cercare l’approvazione dello zio, unico parente rimasto in vita. Sua madre è morta, suo padre è sparito. Tuttavia dire che abbia un buon un bel rapporto con ciò che resta della sua famiglia sarebbe una grandissima bugia. Sua cugina l’ha sempre odiata e non l’ha mai accettata, possiamo definirla la sua Bulla fin da quando erano piccole. Suo zio invece l’ha sempre usata, trasformandola nella sua arma personale. E Venesa è sempre stata disposta ad assecondarlo ed aiutarlo, nonostante sapesse di non essere mai stata pienamente accettata e di non essere mai stata una scelta. Tutto cambia quando sua cugina ritorna a casa e porta con sé il suo promesso sposo: Enzo. Un principe della mafia. Ciò che lega Aria ed Enzo è un matrimonio concordato dai rispettivi padri, per allargare e creare alleanze, nonché un senso di dovere riconoscenza che Renzo nutre nei confronti di Aria essendo convinto che sia stata lei a salvarlo un anno prima. Tutto viene stravolto quando Enzo e Venesa si conoscono.

Per lei lui dovrebbe essere solo un semplice lavoro: tenerlo d’occhio sotto controllo per volere dello zio, al fine di assicurare il matrimonio e gli affari. Ma ciò che né lei né Enzo si potevano aspettare era l’attrazione e il legame che si sarebbe creato tra loro. Vengono da due mondi simili e diversi allo stesso tempo, nessuno dei due è innocente o ha le mani pulite, nessuno dei due ha una famiglia davvero funzionale alle spalle. Come la protagonista, anche Enzo, vive per farsi accettare e rispettare dal padre. L’ha sempre ammirato e l’ha sempre voluto soddisfare, continuando a portare avanti l’idea del matrimonio con Aria nonostante avesse i suoi dubbi soprattutto dopo aver conosciuto Venesa. Tuttavia, la sua lealtà l'aveva il padre, finché non ha iniziato ad avere dubbi. La famiglia a volte è il tuo più grande nemico.

Ho amato alla follia questo libro. Ho amato la devozione di Enzo nei confronti della protagonista, il suo senso di lealtà verso la famiglia e i suoi amici. Per essere un boss è una persona dotata di cuore ed emotività. Una persona che crea legami, che dà la sua lealtà per dovere e per amore. E ben presto ci farà scoprire come ridurrebbe in genere il mondo per lei. Tuttavia non fa una reale concreta mossa nei confronti di lei finché é legato alla cugina, il che gli fa onore secondo me. Sono due anime spezzate, che hanno riposto la loro lealtà e senso de dovere verso le persone sbagliate ma per tutti arriva la rivincita.


La mia valutazione

Alla prossima 
Luce <3
















giovedì 10 aprile 2025

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire

 


 Autrice: Emily McIntire

Titolo: Amaya

Serie: E se il cattivo.. #5

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Strega


Tu mi consumi Amaya. Fai a pezzi la mia fede con il fuoco di mille soli, dominando ogni mio incubo, finché non sognerò altro che te.

Trama

Lui è la rettitudine fatta persona. Lei è il peccato fatto carne.

Padre Cade Frédéric è un sant'uomo. Cresciuto nelle strade di Parigi, ha dedicato la sua vita alla religione. Ma c'è un mostro che indugia appena sotto la superficie. Una malattia. Una piaga che sanguina oscurità e che si nutre di dannati. Quando gli viene affidato il compito di diventare sacerdote a Festivalé, nel Vermont, una cittadina tanto bella quanto piena di disperazione, la sua malattia comincia a farsi sentire, chiedendogli di liberare il luogo dalla perdizione.

Amaya Paquette è la bella misteriosa di Festivalé. Passa le sue giornate a prendersi cura del fratello minore, mentre durante la notte si trasforma in Esmeralda, una donna pronta a danzare per occhi avidi e labbra sfacciate. Sebbene desideri l'amore, rifugge dalle relazioni, temendo di venire nuovamente abbandonata.

Quando Padre Cade posa gli occhi su Amaya, si trova irretito. L'uomo è convinto che lei stia usando la stregoneria per attirarlo a sé. Non riesce più a nutrirsi. Non riesce a respirare. Non riesce a pensare a nulla, se non a lei.

E la tentazione è un'amante devastante.

Lei è la sua debolezza, e quindi egli decide di essere la sua rovina... anche se questo dovesse significare uccidere l'unica donna che abbia mai amato.


«C’è un mostro in te, bambino. E Dio vuole che te lo cacci fuori.»


Recensione

Questo quinto volume è ispirato al Gobbo di Notre-Dame, ed è Frollo, il sacerdote, quello cattivo,  il protagonista che farà tremare il cuore e la mente.
Ma qui, ovviamente, Frollo ha un altro nome ed è  Padre Cade Frédéric, nuovo parroco della chiesa di Festivalè, il cui compito è di portare ai fedeli del Vermont la redenzione accompagnandoli sulla retta via. 

Ha un mostro dentro di se Padre Cade, un demone interiore che scalcia, urla per essere placato, e solo con la morte di un peccatore questo continuo fremito e dolore si acquieta. 
Cade è cresciuto nella violenza e nella povertà e ha fatto della religione il suo mantra, solo con essa riesce a trovare una sorta di tranquillità, vaga per le strade di Festivalè fino a che non trova un'anima dannata da eliminare. Una sera però incontra una donna che con la sua danza esotica e lo sguardo ammaliante, mette tutto in discussione portandolo nella confusione totale.

Se essere qui è un peccato, allora questa donna è il peccato stesso, avvolto in un nastro infuocato. Il mio stomaco precipita, un’ondata di panico mi investe. Guardarla mi fa sentire come se fossi io a volteggiare

Amaya Paquette è la strega ammaliatrice di Festivalé, bella e enigmatica, la notte è la ballerina - Esmeralda - che incatena i cuori di chi la sta guardando, e durante il giorno una sorella premurosa del fratellino "speciale" Quinten; i due sono stati abbandonati da una madre senza ritegno, una madre che non ha pensato due volte a scappare da una vita di sottomissioni e abusi lasciando indietro le cose più importanti: i suoi figli.

Voglio sentire la sua voce. Annusare la sua pelle. Dipingere la mia malattia sulla sua anima. Un solo sguardo nella sua direzione e sono un cane famelico, alla disperata ricerca di una briciola.

Nel momento in cui i  due protagonisti si conoscono, le loro vite cambieranno; Cade è in continua guerra con se stesso, è un sacerdote e non può permettersi di infrangere il suo voto di castità, ma Amaya lo attrae con un semplice sguardo, lei è la tentazione in persona, ma Cade ha un compito: liberare l' anima di questa dolce ragazza, ci riuscirà? Ucciderà l'unica donna che è riuscita a catturare il suo cuore?
Amaya vive in un limbo da quando è stata abbandonata, lei e suo fratello riescono a sopravvivere solo grazie a un uomo subdolo e crudele che gli da lo stretto necessario, l'ex amante della loro mamma, Parker che vuole Amaya ad ogni costo. 

Ho bisogno di cancellare ciò che qualsiasi altro uomo le ha fatto provare, di guastarla persino per Dio, finché l’unico che lei potrà pregare non sarò io.

La nostra Esmeralda ama il suo fratellino e per lui è decisa a tutto, persino a concedersi al mostro che l'ha sempre bramata fino a quando era una bambina.
Ora, i nostri due protagonisti sono incasinati forte, miscelate tutti i casini che si portano dietro e avrete un risultato esplosivo, nel classico stile McIntire.

La mia fede mi tiene vivo, ma lei arde come piombo fuso. Sarà la mia rovina, perché sono solo un uomo e perché con lei sono debole.

Inutile ribadire la perfezione dello stile dell'autrice, ormai dopo cinque libri lo abbiamo compreso tutti, ma voglio soffermarmi sulla caratterizzazione di ogni singolo personaggio. 
La McIntire per ognuno di loro si è soffermata dando un quadro generale dei loro caratteri e ruoli senza però dilungarsi troppo, non solo per la funzione che hanno nella storia, i sentimenti, le sensazioni, gli stati d'animo sono parte integrante di ciò che stiamo leggendo.
Cade è il classico uomo con un passato tormentato alle spalle, ne ha passate tante, è cresciuto nel timore di Dio e a volte questa sua grande devozione lo porta ad autopunirsi, lui sa che il suo ruolo di vendicatore è sbagliato ma il demone dentro di se scalpita per essere placato. Amaya è in pericolo con lui? 
Staremo a vedere!

Lo spicy come al solito è esplosivo e coinvolgente, niente viene lasciato all'immaginazione ma tutto descritto con impeto e sensualità; le parole che i due amanti si sussurrano - o gridano a seconda del momento - sono terribilmente sexy e sensuali; Amaya si lascia andare all'amore come una barchetta in balia delle onde, perché Padre Cade è tempesta, fuoco e fiamme e nessuno è al sicuro con lui in special modo se dentro il peccato morde la vostra anima. Qui sotto trovate un anteprima:

«Se hai bisogno di soffrire», esclamo, «allora vieni da me.»
Gli afferro il collo, gli avvolgo le dita intorno alla gola e vi faccio confluire il peso del mio corpo, assicurandomi di usare il metodo che lui mi ha insegnato, evitando la trachea ma procurandogli comunque dolore. Lo cavalco finché il suo cazzo non comincia a diventare più duro dentro di me. I suoi fianchi si scuotono.

E voi, siete pronte ad essere giudicate e giustiziate? Buona lettura.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Se essere qui è un peccato, allora questa donna è il peccato stesso, avvolto in un nastro infuocato. Il mio stomaco precipita, un’ondata di panico mi investe. Guardarla mi fa sentire come se fossi io a volteggiare






domenica 23 marzo 2025

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire

 


 Autrice: Emily McIntire

Titolo: Yasmin

Serie: E se il cattivo.. #4

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Strega


Solo che adesso è impressa nel mio cervello. E non sono sicuro di come farla andare via.

Trama

Lei è il suo diamante allo stato grezzo.
Lui è il suo peggior incubo.

Yasmin Karam, figlia di uno degli uomini più ricchi del mondo, non ha mai conosciuto difficoltà. Così, quando il suo amato padre si ammala, è determinata a rendere i suoi ultimi giorni i più felici. Il suo ultimo desiderio? Vederla sposata con un uomo scelto da lui. Ma il cuore di Yasmin appartiene già a qualcun altro. Un servo. Un uomo di strada. Qualcuno che suo padre non considererebbe mai degno. Bloccata tra l'incudine e il martello, Yasmin stringe un accordo disperato con il braccio destro di suo padre, Julian, senza rendersi però conto che l'uomo sta celando un proprio piano perverso.

Julian Faraci ha un solo obiettivo: diventare l'uomo più potente della terra. Si è costruito un futuro a suon di ossa rotte e lividi, senza mai curarsi di coloro che ha abbattuto lungo il cammino. Ma quando il suo mentore cade malato, si ritrova sul punto di perdere tutto, e non si fermerà davanti a nulla pur di ereditare ciò che gli spetta di diritto. Anche a costo di costringere al matrimonio una donna che non può sopportare.

Yasmin è una mocciosa che parla a sproposito, e lui è il cattivo della sua storia. Ma Julian ha stabilito che lei sarà sua, costi quel che costi.

E’ quello di cui ho bisogno. Uno schiaffo in faccia, un freddo promemoria del fatto che, anche se sono stato in grado di ingannarla per farla stare con me – o di costringerla a farlo – nulla di ciò che riguarda me e Yasmin è reale.

Recensione


Cosa succede quando si hanno incubi anche di giorno?
Il buio può essere amico o nemico, dipende da come lo si percepisce.

L’oscurità è intrinseca nell’anima di Julian.
Lui non è nato malvagio, ma lo hanno reso tale.
Egli è dominato dalla sete di potere e di rivalsa.
Nessuno gli ha mai dato nulla e allora lui ha deciso di prenderselo, a qualunque costo.

Yasmin è nata ricca, ha tutto, ma si sa che la gabbia dorata è la più soffocante.
Ella è devota a suo padre e per lui farebbe di tutto: quando però arriva la richiesta più cara, ella si ritroverà combattuta tra il dovere e la sua libertà.

L’amore è potente, ma è anche difficile da gestire, soprattutto quando ti mette di fronte a una scelta difficile.
Esso può essere il punto di forza o quello di debolezza, bisogna saper fare bene i conti.

Yasmin desidera gestire l’azienda di famiglia (di cui è a capo suo padre) per mantenerne l’eredità, mentre Julian (braccio destro del padre di lei) la desidera per diventare uno degli uomini più potenti.
Lo scontro tra i due sarà duro, crudele e spietato: tutto verrà messo sul piatto della bilancia, ma dovranno far attenzione agli elementi che non avevano tenuto in considerazione.
Non mi aspettavo nulla di meno da questa storia, ancora una volta l’autrice ha fatto centro.
La cosa che mi piace di più di questa storia e della serie in generale è la profonda analisi dell’interiorità dei personaggi.
Il lettore viene direttamente catapultato nei loro pensieri ed emozioni più oscure, si ha una visione a tutto tondo delle dinamiche ed è per questo che l’immedesimazione è immediata e forte.
La storia è avvincente e intensa con un bel ritmo incalzante.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Lei è il suo diamante allo stato grezzo.
Lui è il suo peggior incubo.

domenica 9 marzo 2025

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire

 


 Autrice: Emily McIntire

Titolo: Evelina

Serie: E se il cattivo.. #3

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Strega



Evelina ha addosso anni di ferite che non si sono mai rimarginate ma che sono state solo fasciate con sarcasmo e tristezza, formando una cicatrice mutilata che trasuda ancora quando viene stuzzicata. E forse la mia morale è offuscata, quando si tratta di lei. Perché finché lei è al sicuro, non me ne frega niente di quello che succede agli altri. Mi avvicino e le premo un dolce bacio sulla fronte, respirando il suo profumo terroso e floreale.


Trama

Attenzione: questo è il terzo titolo della serie "E se il cattivo..." di Emily McIntire, dopo "Uncino" e "Tristan," originariamente intitolato "Eveline."
Su richiesta dell'autrice, la versione pubblicata in italiano non seguirà quella originaria, bensì la seconda edizione aggiornata sulla base delle modifiche apportate da Bloom Books, che ha acquisito i diritti originali della serie.
Sulla base delle piccole modifiche nell'edizione originale, sono stati aggiornati anche il titolo e la copertina.


COME SAREBBE ANDATA LA STORIA, SE FOSSE STATO IL CATTIVO AD AVERE LA MEGLIO?


Tanto tempo fa, una giovane ragazza
privata di ogni cosa, indossava una corazza
fatta di mistero, di arguzia e crudeltà
celava il suo acume sotto l'oscurità.
Per quanto fosse sveglia, istintiva e intelligente
di un uomo non si accorse, un misterioso agente.
Seguendola scoprì, mai dandosi per vinto
un muro di mattoni, di un giallo un poco stinto.
E quello che comprese a furia di spiare
è che egli non l'avrebbe mai più lasciata andare.
Più Evelina lo odiava, più l'uomo la voleva
rapito dal carattere che quella donna aveva.
Ma a volte le corazze son fatte per celare
un grado di perfidia che non si fa svelare.


Si tratta di una serie di dark contemporary romance. Non è un fantasy e NON è un RETELLING, ma solo una storia liberamente ispirata ai cattivi delle storie che tutti noi abbiamo amato!
Contiene scene esplicite e situazioni che potrebbero non essere adatte ai lettori non avvezzi al dark romance.


Recensione

Evelina è l’immagine della cattiva ragazza arrabbiata col mondo. È cresciuta motivando la sua vita con il senso di vendetta verso la sorella di mezzo Dorothy, che è certa aver ucciso la maggiore che le ha fatto da madre, e nel tentativo di catturare l’attenzione e il riconoscimento del padre opportunista, gestendo per lui la piantagione di papaveri da cui rifornisce di droga l’attività di famiglia. 

Una ragazza tosta, irascibile, impulsiva e dalla mente acuta, capace di compiere atti sanguinosi senza farsi scalfire dai sentimenti.

Eppure, sotto a questa sua corazza dura e brutale, c’è una bambina che non è mai stata amata, che non ha mai potuto crescere come la donna dolce che era destinata a essere. Una tenerezza ben nascosta in lei che nessuno aveva mai accarezzato, prima di Nick.

Ma poi c’è lui. Quest’uomo. Questo perfetto sconosciuto. Ed è in ginocchio per me. Non mi illudo che rinunciare al controllo sia facile. L’intero motivo per cui ci attacchiamo di continuo è perché c’è una lotta costante da parte mia, che cerco di mantenere il controllo, mentre lui me lo porta via. Ma c’è qualcosa lì, tra il vetriolo e l’animosità. Un rivestimento d’argento, caldo e morbido ai bordi, che mi spinge ad affondare in ciò che mi sta dando.

Nick è un agente infiltrato della DEA. Basta questo per farci capire quanto sta diventando esplosivo, pagina dopo pagina, il magnifico rapporto che si genera in modo naturale tra i due ragazzi. Un segreto che quando verrà a galla strapperà qualsiasi tipo di legame, senza possibilità di scuse e modi per ricucire. Non c’è modo che le cose tra loro possano finire bene, anche perché Evelina non è la brava ragazza finita per sbaglio in un brutto giro, è troppo invischiata. Anzi, è esattamente la fornitrice di droga che Nick sta cercando di identificare con la sua missione.

Bene contro male, buono contro cattivo. Due opposti che inspiegabilmente si fondono quando le loro anime si rincorrono, si riconoscono, si attraggono magneticamente.

Lui le sta mentendo minuto dopo minuto, e noi avvertiamo il peso di ognuno dei singoli episodi in cui avrebbe potuto dirle la verità e non l’ha fatto, del senso di colpa che si accumula man mano che i sentimenti crescono e Nick si accorge che Evelina si sta innamorando di Brayden, l’uomo che finge di essere. 

La suspense per l’avvicinarsi del momento della verità ci rende sempre più consapevoli che strapperà il loro cuore e la loro relazione inevitabilmente. E il senso di tradimento che proverà Evelina si rispecchierà nello shock di Nick quando scoprirà il ruolo di lei nell’organizzazione criminale.

Se devo essere del tutto onesta, alla fine è per questo che mi sono presentata qui, no? È questo il motivo per cui sono saltata in macchina, con la pistola semi-armata, pronta ad attaccare Brayden e farlo incazzare. Non l’ho fatto per avere delle risposte – non solo per quello, comunque. L’ho fatto perché le mie emozioni stavano scoppiando, e l’unico che regge alle mie esplosioni, l’unico che mi fa provare qualcosa… è lui. Non mi dice di riprendere il controllo o di non essere esattamente ciò che sono. Anzi, attutisce il colpo, assicurandosi che i miei pezzi non si disperdano nel vento.

Le caratterizzazioni sono stupende e paradossalmente rovesciate, come nell’obiettivo di questa fiaba della serie “E se il cattivo…” (sottinteso: “…vincesse”), che ci soddisfa regalandoci la storia di una protagonista negativa che non si redime.

Evelina è se stessa in questo personaggio pieno di difetti e crudeltà, ma anche tenerezze nascoste e ferite; nonostante sia dalla parte sbagliata della giustizia, è animata da un dolore reale che ha bisogno di essere curato e accudito, e il suo amore per la botanica e i suoi papaveri esprime davvero la malinconia del suo ricordo per la sorella.

Una protagonista genuina, nelle sue luci e ombre, che ci convince quasi più dell’agente Nick che deve incastrarla, nei confronti del quale iniziamo a desiderare che finisca per accogliere il suo lato oscuro, per trasferirsi dall’altra parte della barricata insieme alla sua donna. Al contrario, Brayden, nel suo ruolo di sgherro, è credibile, emette sicurezza e perfino un certo senso di libertà per il modo in cui può esprimere i suoi istinti vestendo i panni del cattivo.

Merda. Sembra tutto diverso. Sembra qualcosa di più. Rude e incasinato, e sbagliato in migliaia di modi diversi. Ma se io sono la sua calma, allora lei è il mio caos. E se non potrò vivere con lei per sempre, allora non voglio vivere affatto.

Il fatto che siano entrambi così dominanti ci delizia con scintille e contrasti amore-odio nel loro stuzzicarsi e punzecchiarsi a vicenda.

Insieme sono dinamite, non solo nel sesso ma anche caratterialmente. Se da un lato entrano spesso in collisione e si fidano poco uno dell’altra, dentro di sé percepiscono una complicità, un rispecchiarsi, un combaciare perfetto delle loro personalità più vere. Pur senza considerare la passione travolgente, ciò che rende speciale il loro rapporto è che quando sono insieme entrambi hanno la sensazione di poter esprimere pienamente loro stessi, nonostante i tanti segreti che si frappongono. E più andiamo avanti, più comprendiamo quanto sono perfetti l’uno per l’altra, più ci struggiamo perché immaginiamo quanto dolorosa sarà la caduta.


La mia valutazione



“Ti amo” dice. Un singhiozzo si fa strada attraverso il mio corpo e si blocca sulla parte posteriore della mia lingua. “Non sapevo di poter amare, non fino a te. E tu non sei perfetta, okay? Mi fai incazzare, e fai cose che non avrei mai pensato che mi potessero andar bene, e sei lunatica da morire. In realtà sei quanto di meno perfetto io abbia mai visto. Ma, Evelina… sei perfetta per me.”

martedì 4 marzo 2025

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire


 Autrice: Emily McIntire

Titolo: Scar

Serie: E se il cattivo.. #2

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Strega


“Le voci sul principe sfregiato dilagano in tutto il regno, e anche se la maggior parte di esse è inventata, alcune contengono quantomeno un accenno di verità, e ho scoperto che più mi temono, meno guardano. E almeno per il momento, mi sta bene così.”

Trama

COME SAREBBE ANDATA LA STORIA, SE FOSSE STATO IL CATTIVO AD AVERE LA MEGLIO?

Tanto tempo fa, un re ci ha lasciato.

Due figli aveva avuto: un reietto ed uno amato.

Ma per poter salire sul trono a regnare

Il grande aveva un onere: una sposa da trovare.

E visto che il minore era un bruto ed un villano

Fu detto a quella sposa di stargli ben lontano.

La fulgida regina il divieto rispettava

di giorno era perfetta, un'amabile sovrana.

Ma al calar del sole, il talamo lasciava,

e dal fratello oscuro scendeva nella tana.

Dimenticò i suoi impegni e la sua posizione

e fra segreti e sbagli, perdette la ragione.

E mentre al primo re la mano aveva dato

il cuore apparteneva al Principe Sfregiato.


“Ma in un mondo pieno di dolore, lui è la mia unica tregua.”


Recensione

Il secondo capitolo s'intitola "Scar", ed è liberamente ispirato ad una storia e ad un cattivo che sicuramente tutti/e abbiamo amato.

E’ bene specificare che non si tratta di un retelling, nonostante alcuni personaggi possano suonarci familiari. 

Il libro si apre con Lady Sara Beatreux, la protagonista femminile del libro, che sta lasciando la sua città natale per sposare Re Michael. Sara, infatti, è stata addestrata per essere una perfetta regina...ma anche per avere la sua vendetta. 

Sposare Re Michael non è altro che una copertura per mettere in atto il suo piano: la famiglia reale, i Faasa, sono i veri nemici. 


“Le voci sul principe sfregiato dilagano in tutto il regno, e anche se la maggior parte di esse è inventata, alcune contengono quantomeno un accenno di verità, e ho scoperto che più mi temono, meno guardano. E almeno per il momento, mi sta bene così.”


Tristan è il principe sfregiato, fratello del re, da sempre considerato il reietto di corte, inadeguato e spregevole. 

Proprio come Sara, anche Tristan ha dei piani ben precisi, che se venissero a galla gli costerebbero la vita.

Come facilmente intuibile, “Scar” si svolge nel passato, precisamente nel 1910, tra intrighi e scandali reali. 

Sara è un'ottima protagonista femminile: è intrepida e determinata, e, se serve, sa reagire in maniera fredda e letale. Mi è piaciuta molto di più rispetto a Wendy di "Uncino", che invece era più docile e più "donzella in pericolo". 

Tristan è un protagonista che ti ruba il cuore. 

Nonostante sia etichettato come sgradito e maligno, in realtà è affascinante e carismatico, con la giusta dose di oscurità e sensualità.

Anche in questo caso, ho preferito lui ad Uncino (ma devo dire che è stata una bella lotta!)

Nè Tristan nè Sara sono personaggi buoni, ma non mi sento di definirli nemmeno cattivi. 

Credo piuttosto che siano personaggi "sfumati", in cui il male e il bene si mischiano, rendendoli veramente unici.

Lo slow burn tra Tristan e Sara è contornato da scene ricche di passione: preparatevi a pagine e pagine in cui non succede nulla o poco più che nulla, ma in cui sembra succedere di tutto per quanta chimica c'è tra questi due!


“Ma in un mondo pieno di dolore, lui è la mia unica tregua.”


Emily McIntire si riconferma una scrittrice incredibile, dotata di grande creatività e di enorme talento. Infatti, proprio come in “Uncino”, la McIntire è riuscita a lasciarsi ispirare da storie già raccontate, ma stravolgendole e rendendole sue, e sicuramente più adatte ad un pubblico adulto. 

Sono molto curiosa di leggere la sua prossima creazione!


La mia valutazione



Alla prossima
Luce <3


“Io non sono la regina di nessuno. Sono solo quella che brucerà la corona.”

martedì 24 dicembre 2024

Recensione serie "E se il cattivo...", Emily McIntire

 


Autrice: Emily McIntire

Titolo: Uncino

Serie: E se il cattivo.. #1

Prezzo: 17,01  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "E se il cattivo...":

1)Uncino

2)Scar

3)Evelina

4)Yasmin

5)Amaya

6)Hexed


Guarda a terra, prima di riportare lo sguardo su di me. 

“Se io sono tua, allora tu cosa sei per me?” 

Il tuo peggior incubo. 

 “Sono qualunque cosa mi permetterai di essere.”


Trama

COME SAREBBE ANDATA LA STORIA, SE FOSSE STATO IL CATTIVO AD AVERE LA MEGLIO?

Vuole la vendetta, ma vuole lei di più.


Tanto tempo fa, c'era un giovane bambino.

Gioiosa la sua vita, ridente il suo visino.

Fino al giorno in cui perdette l'innocenza.

Un buco in mezzo al petto, smarrì ogni clemenza.

Privato dei suoi sogni, egli crebbe troppo in fretta.

Nottate, coccodrilli, orologi di cristallo.

Sentì sulla sua lingua il sapore di vendetta.

Promise ai suoi nemici, il fuoco e il metallo.

Ma poi conobbe Wendy, per sé la volle avere.

La propria punizione? un'ombra da tenere.



"Ero arrabbiato perché mi ha fatto preoccupare. Ero furibondo perché lei mi fa sentire. E ora mi ritrovo qui, a prendere in considerazione l’ipotesi che in realtà Wendy sia arrivata a significare qualcosa – qualcosa in più di uno strumento, o anche semplicemente di un momento piacevole."


Recensione 

Dimenticatevi la favola di Peter Pan a cui siamo abituati, qua ci sono riferimenti alla cosa, ma siamo proprio su un altro pianeta, come storia. Ma andiamo con ordine.

Peter e Uncino sono due mafiosi: il primo si nasconde dietro la compagnia aerea NevAirLand, il secondo è a capo dei Bimbi Sperduti e le mani le ha entrambe perfettamente funzionanti (il soprannome è dovuto alla forma del pugnale…). L’amatissima Trilly (Tina Bell) si trasforma in una cocainomane, Giglio Tigrato è una lussuosissima barca a vela/yacht, il vero nome del famoso pirata è James Barrie (come l’autore del libro originale), mentre Spugna è ringiovanito di qualche decennio (diciamo pure parecchi) e si scopre essere il cugino di Hook in cerca di vendetta (SPUGNA, l’uomo più fidato e fedele di Uncino. Siete seri???). Insomma, un bel calderone di nomi e idee!

Ora, però, passiamo alla trama. Dal titolo ci si aspetterebbe un continuo dell’opera originale, o comunque un retelling in funzione della sconfitta dell’eterno bambino. In realtà, della rivisitazione non ha nulla, se non l’uso a sproposito dei nomi dei vari personaggi, anche perché, come dicevo, la magia scompare del tutto.

Il romanzo si apre con un James diciottenne che uccide Croc, il temibile coccodrillo che tormenta la sua vita col ticchettio dell’orologio. La bestia assume i connotati di un anziano signore, zio del nostro protagonista: violento e disamorato, ha sempre abusato (anche sessualmente) del giovane nipote. E, fin qui, direi che è una morte più che meritata.

Ci spostiamo ai giorni nostri. Wendy, non ancora ventunenne, lavora in una piccola caffetteria assieme a Angie (anche se non ne avrebbe bisogno, ricca sfondata com’è). Una sera le ragazze decidono di andare al Jolly Roger, un locale gestito dalla malavita e dove servono solo alcolici. Povero vascello, ridotto a una bettola! Ammetto, tuttavia, che rileggere il nome della famosa nave pirata mi ha trasmesso una certa nostalgia e, tutto sommato, l’idea è stata molto carina.

Qui, la giovane incontra un famelico Hook, gestore e proprietario del locale, che le fa una corte spietata. L’ha riconosciuta immediatamente! Lei è la figlia del suo acerrimo nemico, colui che ha causato la morte dei suoi genitori: Peter Michaels. Ma, un momento, non si chiamava Peter PAN? E poi… PADRE di Wendy?!?! Beh, è una situazione che continua a lasciarmi perplessa.

Naturalmente, il nostro protagonista medita vendetta e decide di coinvolgere nei suoi piani la “Piccola Ombra”, colei che Peter ama più di tutti.

Insomma, l’uomo è intenzionato a prendersi la dolce fanciulla, vuole violarla, macchiarne l’innocenza, così da rinfacciarlo al padre di lei subito prima di ucciderlo violentemente. La corteggia, se la scopa, le apre il suo cuore e finisce per innamorarsene. Tutto da copione, no? Peccato solo che la descrizione di alcune scene, la presentazione del personaggio e i vari retroscena rendano il finale troppo frettoloso e poco credibile, oltre che decisamente fuori luogo. Hook è descritto come un omicida sadico e spietato, ai limiti dell’ossessione e del bipolarismo; un vero pezzo di m***a, di quelli che andrebbero solo rinchiusi in un carcere di massima sicurezza.

Ammetto che il repentino cambio di registro, per dare al cattivo il suo lieto fine, mi ha messo parecchio a disagio: è stato come assolvere un serial killer dalle sue colpe. Una redenzione troppo rapida e mal giustificata. Mi è sembrato molto una forzatura, come se l’autrice avesse cambiato i suoi piani in corso d’opera. Infatti, c’è una netta distinzione tra la prima parte del romanzo e la seconda, quando Uncino si scopre innamorato di Wendy.

Inoltre sono rimasta shockata, ad esempio, quando Hook si trova a terra ferito, mentre Peter gli punta la pistola alla tempia. «Scorretto, Peter. Non è proprio uno scontro leale» (Tratto dal libro). Quasi a ricordare solo alla fine il codice etico-morale del pirata. È, sì, spietato, ma combatte ad armi pari e, seppur con qualche cavillo tecnico, mantiene sempre la parola data. Qui, invece, prima ne combina di cotte e di crude e poi esordisce con la suddetta frase. Oh, ma andiamo!!!

Altro pezzo che mi ha lasciata perplessa è quando la ragazza viene rapita da James, temporaneamente convinto che lei stia complottando con il padre contro di lui. La rapisce, la tortura, quasi la stupra. Un attimo dopo, invece, capisce il suo errore ed è tutto amorevole e tenero. Non le chiede scusa, eppure lei torna tra le sue braccia. Ecco, questa è la cosa che più mi ha lasciata di sasso. È come voler dire: Wendy è innamorata, quindi perché non dovrebbe perdonarlo? Sono confusa.

Continuano, poi, ad alternarsi qua e là scene di torture e omicidi, esattamente come ci si aspetta dalla criminalità organizzata. Assassinii brutali descritti minuziosamente, taglio dopo taglio. Per me è stato decisamente TROPPO! Eppure, ne ho letti di libri cruenti.

Come potrete aver capito, non è affatto un “e se il cattivo avesse vinto”, perché si allontana drasticamente dall’opera originale. Le situazioni vengono capovolte, la magia scompare e la mafia la fa da padrone. L’intero volume mi ha dato l’impressione di essere un’esaltazione della violenza.

Tuttavia, devo ammettere che ci sono diverse cose che ho apprezzato.

Innanzitutto, la parte erotica, per quanto non condivida certi feticismi (come l’esser soffocati a letto), è stata ben descritta: giusto uso del dirty talk e a tratti risulta parecchio eccitante; per fortuna, almeno nei momenti romantici, la perversione macabra viene accantonata. Inoltre, mi è davvero piaciuto come sia stato sessualmente caratterizzato Hook; è un Dominatore a tutti gli effetti, rigido e rigoroso, non si intenerisce “per amore”, ma mantiene il punto fermo. Certo, ha i suoi momenti dolci, ma ben bilanciati e mai fuori posto. Dieci punti a Serpeverde (no, non può assolutamente essere un Grifondoro per quanto cringe XD) per la coerenza!!!

Molto carini sono stati i giochi di parole e l’uso che la McIntire fa dei nomi originari. Peter, Jon e Wendy hanno il cognome Michaels, quasi a voler accorpare così il terzo fratello qui mancante. Per di più, gli altri nomi delle nemiche di Wendy (Moira e Angela) sono usati per indicare altri due personaggi femminili. È stata una trovata molto simpatica, così come lo è stato il nomignolo che James dà alla ragazza: “tesoro”. In inglese la traduzione sarebbe Darling, ossia il vero cognome dei tre fratelli.

Per concludere, passiamo all’aspetto tecnico. È scritto in prima persona, seguendo alternativamente i POV di Wendy e Hook. L’editing inizialmente prometteva bene, almeno fino a quando (nel terzo capitolo) non sono comparsi i primi refusi e le virgole non sono state messe in posti del tutto casuali (“è successo circa un mese, fa quando ero al bar a prendere una consumazione, e te lo giuro, la folla si è divisa ed eccolo lì” – Tratto dal libro), eppure tutto sommato la lettura scorre piacevole, lo stile è fluido e i congiuntivi sono corretti.

Quindi tirando le somme: bene ma non benissimo, mi auguro che gli altri non siano tutti così, ma immagino lo scoprirò una volta iniziate le letture.

La mia valutazione




Alla prossima
Luce <3


Una visione macabra di me che affondo dentro di lei sopra i resti di Peter e il mio sperma che le gocciola tra le cosce e va a mescolarsi nella pozza di sangue sotto di noi fa sussultare violentemente il mio cazzo, e mi strappa un gemito dalla gola quando mi impugno l’erezione indolenzita”