toccasse, si guadagnerebbe quantomeno una frustata; il suo
buonsenso è ormai offuscato dall’ebbrezza. Non potrebbe nemmeno
fingere di non conoscermi. Tutti sanno chi sono, in questo piccolo
borgo. È facile riconoscermi per le mie mani ruvide e macchiate di
fuliggine. Per le maniche risvoltate che rivelano le mie braccia
punteggiate di cicatrici. Il mio mestiere è considerato perfino più sacro
di quello degli stessi cacciatori. Poiché sono e sarò io ad armarli e
corazzarli, negli anni a venire. Io sola conosco i segreti della
forgiatura.
Io sono la custode dell’acciaio e dell’argento.
Trama
Floriane è la rispettata vergine della forgia della Contrada dei Cacciatori: con la sua arte arma e protegge i cacciatori di vampiri. Sa qual è il suo ruolo e serve fedelmente il mastro cacciatore e l'intera comunità almeno fino alla notte della Luna di Sangue, quando vede suo fratello colpito a morte dal Signore dei Vampiri, Lord Ruvan. Floriane decide di combattere in prima persona, ed è disposta a morire se ciò significa uccidere Ruvan. Ma lui non vuole la sua vita: vuole lei. Rapita e rinchiusa nel castello dei vampiri, stringe un patto di sangue con il loro signore, legandosi anima e corpo al suo peggior nemico. Solo che adesso Floriane scopre che i vampiri non sono esseri malvagi come le hanno sempre raccontato, ma un popolo fiero tormentato da una crudele maledizione. E proprio lei, secondo Ruvan, potrebbe essere la chiave per spezzarla. Tutto ciò che Floriane desidera è difendere il proprio paese. Ma la sua lealtà viene messa a dura prova mentre verità e menzogna, odio e passione si confondono sempre più. Quando la ragazza si troverà a puntare il suo pugnale al petto di Ruvan, riuscirà a strappare il cuore dell'essere che ha rubato il suo?
Ci sono tre verità fondamentali da sapere sui misteriosi e assetati
vampiri.
La prima è che si cibano unicamente di sangue umano per
sopravvivere e per alimentare la loro oscura magia. Per questo, la
guerra tra esseri umani e vampiri si combatte fin dalla notte dei tempi.
Senza l’ausilio della fortezza e delle solide mura che circondano tutta
la Contrada dei Cacciatori, la loro sete di sangue e morte avrebbe
sopraffatto il mondo.
La seconda è che i vampiri hanno un’unica debolezza: l’argento.
Qualsiasi altro strumento non serve che a rallentarli, o a concedere
una rapida morte alle loro vittime. Ferire un vampiro con una lama
d’argento significa ucciderlo all’istante. L’argento è la nostra sola
arma di difesa, ed è per questo che la Contrada dei Cacciatori venera
coloro che sono in grado di forgiarlo.
L’ultima verità è che i vampiri condividono un’unica mente. Le
belve che ci tormentano ogni mese non sono altro che automi,
sottoposti al volere del loro signore. Se il Signore dei Vampiri venisse
abbattuto, tutta la sua progenie subirebbe la stessa sorte. Ma egli è
protetto dall’Invisibile, e si muove soltanto una volta ogni cinquecento
anni, seguito dai suoi cavalieri oscuri, per attaccarci nella notte della
Luna di Sangue, quando l’Invisibile s’indebolisce ed egli può condurre
i suoi eserciti al gran completo
Recensione
Oggi vi parlo del terzo volume della serie "Married to Magic"; la prima volta abbiamo avuto a che fare con gli Elfi, la seconda con le Fate, questa volta ci sono i Vampiri e come al solito, niente è ciò che sembra.
La protagonista, Floriane, è una figura forte e devota, cresciuta con un solo scopo: proteggere la Contrada dei Cacciatori e forgiare armi per combattere i vampiri. È rispettata, disciplinata e fedele ai suoi valori…questo fino alla notte della Luna di Sangue. Quando suo fratello cade sotto i colpi del temuto Lord Ruvan, Signore dei Vampiri, Floriane decide di non restare più in disparte. Ma il suo desiderio di vendetta prende una piega inaspettata: viene catturata, non per essere uccisa, ma per diventare parte di un patto che cambierà tutto il suo mondo.
All’interno del castello di Ruvan, Floriane scopre una verità scomoda: i vampiri non sono i mostri che le hanno sempre descritto. Sono un popolo antico e orgoglioso, vittime di una maledizione spietata. E proprio lei, con la sua eredità e la sua determinazione, potrebbe essere la chiave per spezzarla.
Il legame che nasce tra Floriane e Ruvan è il cuore pulsante del romanzo. Non è solo un'attrazione fisica, anche se palpabile fin dalle prime pagine, ma un incontro di anime in guerra. Elise Kova costruisce lentamente la tensione tra i due, alternando scontri verbali, momenti di vulnerabilità e gesti che parlano più di mille parole.
Il romanzo è ben bilanciato tra azione, worldbuilding e introspezione, con un’ambientazione gotica affascinante e un ritmo incalzante che tiene incollati fino all’ultima pagina.
Ma ciò che lo rende davvero speciale è il viaggio interiore di Floriane: da combattente cieca alla causa, a donna capace di mettere in discussione tutto ciò in cui ha creduto, anche se questo significa mettere in pericolo la propria patria e il proprio cuore.
Un duello con il signore dei vampiri è una storia di lealtà messa alla prova, verità nascoste e amore inaspettato, perfetta per chi cerca un enemies-to-lovers ricco di intensità emotiva, colpi di scena e un pizzico di magia oscura. ? Hai mai desiderato odiare qualcuno.. per poi finire a ritrovarti innamorata persa di lui? Questo ed altro vi aspetta in "Un Duello con il Signore dei Vampiri".
La mia valutazione
Alla prossima Luce <3
«Se lui non era la fonte, eri forse tu? Dimmi dov’è. Dimmi come
spezzarla.» La sua voce è come ferro incandescente in acqua. Non può
provenire dalla creatura che ho dinanzi... Quella voce... quel suono
primordiale sembra provenire da tutte le direzioni
contemporaneamente. Non sembra essere uscito dalle sue labbra, è
come se si fosse improvvisamente manifestato nell’universo. Le parole
mi trapassano i timpani e stridono nella mia mente, facendo del mio
cranio la loro tana. Riesco quasi a percepirlo, a percepire il suo puro
potere scivolare in fondo ai miei pensieri più reconditi.
perché il posto nel quale mi troverò sarà quello che ho scelto.
Trama
Katria ha giurato di non innamorarsi. Ha visto cosa sia il cosiddetto "amore" nella crudeltà della matrigna e della sorella Helen, nei silenzi del padre. Così, quando viene ceduta in matrimonio al misterioso Lord Fenwood in cambio di una bella somma, tutto ciò cui ambisce è una vita migliore di quella che sta per lasciare - e non ci vuole molto. I sentimenti sono totalmente fuori discussione. Ma è davvero difficile non innamorarsi del suo nuovo marito. Mentre la loro attrazione cresce, crescono anche le bizzarrie: strane regole, urla nella notte e persino attacchi di fate, creature che Katria non ha mai pensato esistessero davvero. E quando assiste a un rituale non destinato a occhi umani, si ritrova trasportata a Midscape, dove scopre di possedere la magia degli antichi re di Aviness e di aver sposato Davien, ultimo erede del regno. È quasi impossibile per un essere umano sopravvivere nelle terre feeriche; figurarsi per Katria, sulle cui tracce si è messo un crudele sovrano deciso a tutto pur di conservare il trono che ha usurpato. Katria capisce che il potere di salvare il popolo delle fate è nelle sue mani. Ma chi salverà lei da un amore che ha giurato di non provare mai?
"Vorrei soltanto appartenere a qualcosa.
Vorrei della gente, un posto, un tempo da poter chiamare mio"
Recensione
“Una danza con il Principe delle Fate” è il secondo libro della serie “Married to Magic” di Elise Kova. La trama intreccia romanticismo fantasy e avventura, con la protagonista, Katria, che viene venduta in matrimonio al misterioso Lord Fenwood per risollevare la sua vita, ormai rovinata dalla cattiveria della sua famiglia adottiva. Pur avendo giurato di non innamorarsi, si trova ben presto coinvolta, ma la sua nuova vita è tutt’altro che normale. Tra strane regole, urla notturne e attacchi da parte di fate, -creature che Katria non ha mai pensato esistessero veramente – Katria scopre che la sua vita nasconde segreti oscuri. Dopo aver assistito a un rituale proibito, viene trasportata nel regno di Midscape, dove dovrà sopravvivere come umana, ma con un potere magico rubato da antichi re, un potere che un re assetato di sangue è disposto a ucciderla per ottenere. Inoltre, suo marito, il principe esiliato, ha la chiave per riportare la pace nel regno, ma Katria dovrà affrontare una lotta per la propria sopravvivenza, dove l’amore gioca un ruolo imprevedibile.
“Una danza con il Principe delle Fate” di Elise Kova prende vita in un mondo dove il confine tra il bene e il male è sfumato e le regole della magia non sono mai semplici. Con una scrittura avvolgente e una trama che attinge a leggende classiche, il romanzo di Elise Kova si presenta come una lettura intrigante per gli appassionati di fantasy romantico. Sebbene la serie Married to Magic sia una raccolta di storie autoconclusive, questo secondo libro aggiunge complessità ed evoluzione alla serie, proponendo una storia meno prevedibile rispetto al suo predecessore. La protagonista, Katria, è una giovane donna che ha vissuto una vita di abusi e manipolazioni da parte della sua famiglia adottiva. Il padre defunto ha lasciato la sua fortuna nelle mani di una matrigna, Joyce, che l’ha sfruttata senza scrupoli, mentre Katria ha dovuto lavorare incessantemente per mantenere in piedi una casa che non era più la sua. La sua vita prende una svolta drammatica quando viene venduta in matrimonio a Lord Fenwood, un uomo misterioso, che in realtà è il principe esiliato del regno fae di Midscape. La sua vendita è la sola via di fuga da una vita di miseria e maltrattamenti. Tuttavia, il matrimonio non si rivela come Katria aveva immaginato. Fenwood non è il mostro che temeva, ma un uomo enigmatico e carico di segreti, e mentre la loro relazione si sviluppa, il cuore di Katria comincia a vacillare.
Un aspetto interessante del romanzo è l’approccio al tema dell’amore. Katria ha giurato a sé stessa di non cedere mai più a nessuna emozione romantica, dopo aver visto il significato distorto dell’amore attraverso la crudeltà della sua famiglia. Il suo matrimonio con Fenwood inizia quindi come una necessità, senza alcuna aspettativa di sentimento, ma la situazione muta e, lentamente, la relazione si trasforma in qualcosa di più profondo; inizialmente fredda e distante, la protagonista scopre che i suoi sentimenti non sono facili da controllare e l’attrazione per il neo-marito si fa strada, contro la sua stessa volontà.
La storia si arricchisce con elementi fantastici. Katria si ritrova coinvolta in un mondo sconosciuto e misterioso quando viene trasportata nel regno di Midscape, un luogo governato dai fae, dove la magia è onnipresente e pericolosa. Qui, non solo deve imparare a sopravvivere come umana in un mondo sovrannaturale, ma si trova anche a dover affrontare un potere che ha rubato senza volerlo – una magia legata a re antichi, un potere che la fa braccare da chi vuole recuperarlo a qualsiasi costo. Fenwood, che si rivela essere l’erede al trono esiliato, è un personaggio che nasconde molteplici sfaccettature. Nonostante il mistero che lo circonda e le regole di comportamento che lo tengono lontano da Katria, emerge come una figura che nasconde una dolorosa verità, legata al suo esilio e al destino del regno fae. Il loro rapporto, inizialmente basato su un contratto matrimoniale senza passione, cresce in complessità man mano che la storia avanza, con il passare del tempo che li porta a scoprire l’uno le fragilità dell’altro. La relazione tra i due è caratterizzata da un lento innamoramento, che si sviluppa tra discussioni, momenti di vulnerabilità e, inevitabilmente, una crescente attrazione. Un altro aspetto affascinante del romanzo è l’intreccio tra magia, politica e destino. Katria è, senza volerlo, al centro di un complotto che la coinvolge in un gioco di potere tra i fae e una dinastia sanguinaria che vuole usurpare il trono. Mentre si trova a combattere per la sua sopravvivenza, Katria deve fare i conti con il fatto che il potere che ha rubato potrebbe essere la chiave per salvare il regno fae, ma anche un pericolo che potrebbe portarla alla morte. Questo mix di avventura e magia offre uno sfondo ricco per la crescita dei personaggi e la costruzione del mondo.
Il romanzo si distingue anche per la sua capacità di bilanciare la parte romantica con l’azione e l’avventura; le scene di azione, i colpi di scena e le battaglie magiche non sono mai troppo lontane, mantenendo alta l’attenzione del lettore. Elise Kova riesce a mantenere il giusto equilibrio tra i momenti di intimità e quelli di tensione, senza mai far sembrare che l’una prevalga sull’altra.
Il ritmo a volte può sembrare lento, soprattutto nei primi capitoli, quando la relazione tra Katria e Fenwood è ancora agli inizi e i dialoghi sembrano circolari, così come prevedibili sono i principali sviluppi della trama, sebbene si assista ad alcuni colpi di scena che sorprendono, soprattutto nei dettagli e nella gestione delle emozioni dei protagonisti. Nonostante questi piccoli “difetti”, il romanzo resta coinvolgente e affascinante, in particolare per gli appassionati del genere.
“Una danza con il Principe delle Fate” è una lettura che unisce elementi classici delle fiabe con un tocco di fantasy oscuro e romantico. Nonostante alcune prevedibilità, la storia offre un’esperienza soddisfacente con personaggi ben sviluppati, una trama interessante e un’ambientazione affascinante. La relazione tra i protagonisti è emozionante e coinvolgente, rendendo questo libro un’ottima scelta per chi cerca un romance fantasy ricco di magia, mistero e, naturalmente, un lieto fine.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
Ma chi salverà lei da un amore che ha giurato di non provare mai?
“Il volto del Re degli Elfi, etereo, magnifico, giovane, duro come diamante, è tanto bello quanto terrificante.”
Trama
Migliaia di anni fa, gli umani erano preda delle potenti razze dotate della magia silvana. Fino a quando non venne siglato il patto: ogni cento anni gli abitanti del villaggio di Capton avrebbero fornito agli elfi una Regina Umana - l'unica donna dotata di magia - e la pace sarebbe stata preservata.
Essere la prescelta è sempre stato considerato una disgrazia, e Luella è ben lieta di essere giunta a diciannove anni senza avere mai manifestato alcuna particolare facoltà: ormai è al sicuro e può continuare a dedicarsi alla sua attività di erborista e guaritrice.
Fino a quando non arriva il Re degli Elfi. Per lei. E Luella si rende conto che tutto ciò che credeva di sapere sulla vita, e su se stessa, era falso.
Trasportata in un mondo magico e costretta a divenire la nuova sposa del glaciale, eppure bellissimo, Re degli Elfi, Luella scopre che un mondo sta morendo, e lei è l'unica a poterlo salvare.
Il suo cuore è diviso tra il paese incantato di Midscape, la sua casa e la sua gente. Ma ciò che davvero la travolgerà è una passione che non ha mai cercato.
CI SONO SOLO DUE MOTIVI PER CUI GLI ELFI ARRIVANO NEL NOSTRO
MONDO: LA GUERRA E LE MOGLI. In entrambi i casi essi portano morte. E
oggi arriveranno.
Recensione
Un Patto con il Re degli Elfi è unfantasydalle
tinte rosa stand-alone,
dunque autoconclusivo, ma che fa parte
della “A married to magic” saga.
In "Un Patto con il Re degli Elfi" le
vicende ci vengono narrate dal punto
di vista di Luella, una ragazza di
appena diciannove anni, proprietaria di
una piccola bottega dove prepara unguenti
e medicine per gli abitanti del suo villaggio. Un villaggio semplice e comune, ma
con una particolarità: ogni cento anni gli
elfi si avventurano nel mondo degli umani
per portare con sé una giovane ragazza,
colei che diverrà la Regina Umana.
La Regina Umana è l’unica, tra tutti
gli abitanti, ad avere poteri magici,
che possono manifestarsi in momenti e
in modi differenti, di regina in regina.
Ma, paradossalmente, essere la Regina non
è visto come una benedizione né come
un dono, bensì come una condanna a morte. Le regine sono destinate a vivere per
sempre dall’altro lato della barriera,
quella che divide il mondo degli elfi da
quello degli esseri umani, facendovi r
ritorno solo per pochi giorni in estate,
private per sempre della propria
famiglia (diciamo che possono essere
viste come una sorta di "Persefone"
nel mondo di Ade).
Nella narrazione di questo romanzo,
sono passati più di cento anni
dall’ultima volta in cui gli elfi
hanno reclamato a sé una nuova
Regina Umana, e questo perché
nessuna donna del villaggio ha
manifestato poteri magici. Luella, dal
canto suo, ha dedicato la sua vita
allo studio dell’erbologia, diventando
l’unica nel villaggio capace di curare
gli abitanti; ha una famiglia, un amico di cui
è sempre stata innamorata, un popolo
che l’ammira, un lavoro che ama…
ha una vita di cui è fiera. Tutto ciò però
viene distrutto nel momento in cui il Re
degli Elfi arriva nel villaggio di Luella, pretendendo la sua Regina che…
guarda caso sarà proprio Luella, i cui
poteri erano rimasti celati persino a sé
stessa a causa di un cimelio antico
donatole dal suo migliore
amico, perdutamente innamorato di lei.
Non vi sconvolgerà sapere che per Luella
una tale rivelazione sarà
totalmente devastante.
Tutto il suo mondo verrà capovolto da
un momento all’altro, costretta
ad abbandonare tutti i suoi averi e affetti.
Verrà catapultata nel magico mondo
di Midscape, costretta a rispettare regole, costumi e aspettative con cui non aveva
mai avuto a che fare fino a quel momento. Ma, soprattutto, dovrà imparare a
conoscere colui che diverrà suo marito, Eldas, il gelido Re degli elfi che, in realtà, potrebbe non essere realmente così gelido.
La dinamica tra i due all’inizio è proprio ciò che ci si aspetta da una storia simile: un classico enemies to lovers che saprà regalare non poche farfalle nello stomaco. Eldas, inoltre, è uno dei personaggi che sin dall’inizio della storia mi ha affascinato di più… Pelle chiara come l’inverno, capelli lunghi e scuri come le tenebre, enigmatico e potente… Insomma, il classico bello e dannato, che vorrei nella mia vita (o forse no :P ).
Luella, invece, è il personaggio che, ahimè, ho sopportato meno; è ovvio che, se ci mettiamo nei suoi panni, ci rendiamo conto che la sua, non è una delle situazioni migliori, e andando avanti con la storia capiremo sempre di più le difficoltà che questa ragazza ha nell’indossare le vesti di qualcosa che non avrebbe mai immaginato di essere. Il problema è che questo è un libro di appena 300 pagine e per la maggior parte di queste siamo portati a leggere dei suoi pensieri, delle sue riflessioni, dei suoi millemila drammi che, attenzione, ci sono, ma che espone in una maniera talmente drammatica che alla lunga, ahimé, stanca. Per farla breve, è un personaggio non poco lagnoso e molte volte mi ha fatto alzare gli occhi al cielo e sbuffare.
Eldas, invece, è un personaggio più coerente e che veste perfettamente i panni del ruolo che gli sono stati assegnati, anche se avrei voluto un Re elfo più glaciale di quello che ci hanno fornito. Più duro, più cattivo e malefico. Questa parte mi è un po’ mancata.
La dinamica enemies to lovers all’interno di questo libro è carina, per carità, ma procede in maniera un po’ troppo scontata e prevedibile per i miei gusti. E’ gradevole, ma manca quel phatos necessario a renderla, diciamo, un po' più brutale.
Secondo me qualche pagina in più avrebbe aiutato, soprattutto perché il libro si sviluppa in maniera interessante soprattutto nella seconda metà del libro, in cui troviamo tutte le risposte ai mille dilemmi presentati per la maggior parte del libro. Una divisione degli eventi che lascia un po’ desiderare, insomma.
A parte questo, "Un Patto con il Re degli Elfi" è comunque molto gradevole ed è una perfetta parentesi in cui rifugiarsi in quei momenti della giornata, in cui manderemmo tutto e tutti al diavolo, ma anche per spezzare la pesantezza che può venirsi a creare quando passiamo da un libro-mattoncino ad un altro. Scorre velocemente e si divora in uno-due giorni. Per cui, se cercate qualcosa del genere, questo libro fa al caso vostro.
Se invece cercate qualcosa di più memorabile e di non visto, probabilmente potreste avere ben più di qualcosa da ridire davanti a questa storia. In ogni caso, è comunque una bella lettura per gli amanti del mondo elfico come la sottoscritta. È sempre un piacere leggere storie su di loro.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
«Sembra che tu non abbia dormito molto. E sei stato
sottoposto a un’enorme quantità di stress, considerata la giornata che ti
aspetta. Lascia che ti prepari un corroborante e qualcosa da prendere
stasera per dormire.»
«Non ho dormito perché stavo preparando la nostra partenza, prima
che scoppi la guerra.» Luke si tira su, poi si abbassa per infilarsi sotto il
portello del bancone. Sono messa alle strette: da un lato il bancone,
dall’altro gli scaffali con le erbe, davanti a me Luke e nessuna via d’uscita
dietro di me. «Voglio portarti via. Voglio tenerti al sicuro.»
«Luke» dico cautamente, quasi implorando. Vorrei fingere che fosse
uno scherzo, ma mi rendo conto che è serio come non mai. «Non posso
semplicemente andarmene.»
«Sì che puoi, certo che puoi.» Il tono della sua voce mi fa esitare. Il
modo in cui mi guarda mi lascia senza fiato. Devo ricordarmi di respirare.
«Voglio portarti via e passare il tempo con te, solo con te, Luella.
Sicuramente lo saprai… io ti amo ormai da tanto.»
Apro la bocca e la richiudo più volte, senza riuscire a parlare. Sì, lo
sapevo. E lo amo anche io. Lo amo tanto da aver sognato questo
momento. Ma nei miei sogni indossavo qualcosa di più carino del mio
grembiule da lavoro, e non puzzavo di olio di lavanda.
La sua espressione cambia rapidamente, sulla scia del mio silenzio.
«Oh, capisco… E io che pensavo che anche tu…»
«Anch’io ti amo.» Non appena pronuncio queste parole, le sensazioni
ritornano. Il formicolio svanisce dalle dita dei miei piedi. Tutto il mio
corpo ride. «Ti amo da quando ero bambina.»
«Allora scappa con me, Luella.» Luke mi prende le mani. Mi accarezza