Buongiorno, come state? Oggi vi parlo di una miniserie italiana del 2022, che ho recuperato di recente
Titolo: Vostro Onore
Paese: Italia
Anno: 2022
Formato: miniserie tv
Genere: giudiziario, thriller, poliziesco, noir
Puntate: 8
Durata: 55 min (episodio)
Lingua originale: italiano
Informazioni
Vostro onore è una miniserie televisiva italiana trasmessa in prima serata su Rai 1 dal 28 febbraio al 21 marzo 2022. È diretta da Alessandro Casale, prodotta da Rai Fiction in collaborazione con Indiana Production ed ha come protagonista Stefano Accorsi. Vostro onore è l’adattamento della serie televisiva israeliana Kvodo (2017). Da Kvodo è tratta anche la serie televisiva statunitense Your Honor.
Trama
Vittorio Pagani è un giudice milanese noto e rispettato per la sua onorabilità. La recente scomparsa della moglie Linda, morta suicida, ha lasciato un segno doloroso nella sua vita e ha complicato il suo già difficile rapporto con il figlio neomaggiorenne Matteo, che vive con la nonna materna Anita. Vittorio sarà costretto a fare una scelta quando il ragazzo, alla guida della vecchia auto della mamma, investirà un giovane membro di una famiglia criminale, i Silva. I Silva sono una vecchia conoscenza del giudice: infatti, quando era PM, è stato proprio lui a sciogliere l'organizzazione e ad arrestare il capoclan. Quindi sa bene che, se questi scoprissero chi ha causato l'incidente, non esiterebbero a vendicarsi e ad uccidere Matteo. Ecco perché lo stimato giudice decide di infrangere la "legge", della cui integrità è sempre stato paladino. A condizionare le vicende di padre e figlio i colleghi del primo, tra cui gli amici Salvatore e Ludovica, e i compagni del secondo, tra cui la fidanzata Chiara e la neo-arrivata Camilla (tra l'altro figlia di Paolo Danti, membro delle ricerche poliziesche).
Recensione
La Rai guarda al di fuori dei nostri confini. Lo sta facendo con successo nella collaborazione con HBO per L'amica geniale, continua a farlo con due nuove produzioni che prendono spunto dall'estero per due novità della rete ammiraglia Rai. Una è Noi, in arrivo a breve, l'altra è la serie di cui vi parliamo in questa recensione di Vostro onore, che adatta l'originale israeliana Kvodo, che aveva già ispirato Your Honor di Showtime, la serie con Bryan Cranston che abbiamo visto su Sky. Nella versione di Rai Fiction e Indiana, in onda dal 28 febbraio per quatto prime serate, è Stefano Accorsi a vestire i panni del giudice protagonista e guidare un cast di cui fanno parte anche Matteo Oscar Giuggioli, Barbara Ronchi, Remo Girone, Francesco Colella e Camilla Semino Favore.
Vittorio Pagani è un giudice che aspira al ruolo di Presidente del Tribunale di Milano, noto e rispettato per la sua integrità e per aver smantellato l'organizzazione criminale che faceva capo alla famiglia Silva, arrestandone il capoclan. Ma è anche un uomo la cui vita è stata segnata dal dolore, per la recente scomparsa della moglie, che ha contribuito a rendere più complesso anche il rapporto con il figlio Matteo. Due aspetti della sua esistenza che si trovano a convergere quando il figlio si trova coinvolto in un incidente e causa la morte di un giovane esponente proprio della famiglia Silva, costringendo Pagani a fare una scelta difficile: andare contro le proprie convinzioni e infrangere la legge per proteggere il figlio, dando il via a un percorso sempre più cupo che fa emergere il suo lato più oscuro.
Bugia dopo bugia, una prova inquinata dopo l'altra, il giudice Pagani costruisce una barriera protettiva attorno alla colpa del figlio Matteo e detta, quindi, i tempi del racconto di Vostro onore. Per questo il personaggio di Stefano Accorsi non può che essere il cuore pulsante della serie, pur ricca di personaggi che gli ruotano attorno. Il principale è il figlio Matteo interpretato da Matteo Oscar Giuggioli, un raccato fragile e vulnerabile almeno in apparenza, che si trova coinvolto in qualcosa più grande di lui, ma uguale importanza hanno l'ex tirocinante di Pagani Ludovica Renda (Cammina Semino Favro), a cui il giudice affida la difesa di Nino Grava, e il ragazzo stesso (Riccardo Vicardi) e Salvatore Berto (Leonardo Capuano), che si trovano coinvolti negli intrighi del giudice, o l'ispettrice Sara Vichi, che segue le indagini sull'incidente.
Sono solo alcune delle figure che si trovano a ruotare, più o meno direttamente e senza controllo, intorno alle scelte e decisioni di Pagani, con relazioni interpersonali che si sviluppano e mutano man mano che la storia precipita e cresce, come una valanga che rischia di travolgere molte delle figure che vi si trovano invischiati. Una gamma di personaggi in cui hanno meno spazio rispetto all'adattamento americano, almeno nei primi episodi visti in anteprima, i membri della famiglia del ragazzo vittima dell'incidente, che sposta maggiormente l'attenzione sul giudice e le sue ragioni.
Per questo motivo resta presente e vivo il dilemma morale alla base della storia di Vostro onore, quel "non è facile essere giusti" che si interroga su cosa spinga qualcuno a infrangere la legge piuttosto che rispettarla, ma risulta semplificato e meno ricco di sfumature: nel fluire in modo naturale in quella domanda così complessa e difficile da capire dall'esterno su cosa sia disposto a fare un padre per proteggere il proprio figlio, risente nello spazio inferiore dato alla controparte nell'economia del racconto. Non ci sembra un difetto o una mancanza nella scrittura, ma una conseguenza naturale del diverso contesto in cui la storia si muovo e soprattutto si sviluppa rispetto all'altro noto adattamento di Kvodo, sia in termini di ambientazione che di pubblico di riferimento.
Rai 1 non è Showtime e siamo consapevoli della banalità che stiamo affermando. Ma è necessario ribadirlo perché questo ha delle ovvio ripercussioni nel modo in cui la storia viene confezionata e presentata. Vostro Onore e Your Honor partono dalla medesima fonte, ma sono due adattamenti diversi che ci sembra anche superfluo confrontare, concentrandoci su quello che ci sembra l'aspetto fondamentale: la storia della serie Rai, così come è costruita e presentata, funziona e mantiene la sua efficacia?
difetto in quanto a equilibrio nei tempi narrativi, e nella costruzione dei personaggi coinvolti che ci troveremo a seguire nell'arco della stagione, a cominciare dal Vittorio Pagani di Stefano Accorsi che sa trasmettere l'inquietudine e la sofferenza di un professionista integerrimo che deve fare i conti con le esigenze emotive del padre.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3










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