domenica 26 maggio 2024

Recensione "L'alba del vespero", Alessandro Del Gaudio

 


Autore: Alessandro Del Gaudio
Titolo: L'Alba del Vespero
Prezzo: 17,00   e-book 1,99
Link d'acquisto: QUI


«Da qui sembra il Bosforo» mi aveva detto, sorprendendomi, perché stavo pensando la stessa cosa. Eravamo a Lisbona e sembrava Istanbul.
Ma la cosa che mi sconvolse, dopo pochi minuti che dialogavamo, fu di scoprire che non stavamo affatto parlando della stessa città, né dello stesso mondo.
L’uomo aveva più o meno la mia età, ma sosteneva di provenire da un’altra Terra. Una in cui i metaumani esistevano solo nei fumetti e si facevano chiamare supereroi. Elfi, folletti e stregoni erano storielle per la buonanotte e nessuno avrebbe mai creduto nella loro esistenza.
E poi cos’era la Micronausia? Non esisteva un continente in mezzo al Pacifico. Né i mostruosi maelstrom in mezzo al mare, comparsi anni prima durante i terribili eventi che avevano sconvolto il mondo.
Sulla sua Terra nessuno aveva mai sentito parlare dei popoli degli abissi, né del potente regno nel sottosuolo. Era impensabile che qualcuno potesse vivere in profondità, a meno che non fosse un calamaro o una talpa.
Pensavo che mi prendesse in giro, ma era serio. E la sua convinzione più che adirarmi finì con l’intristirmi.
Poteva davvero esistere una Terra così? E in un mondo
come quello, avrei mai potuto incontrare Beatriz?


Trama

Niente è quel che sembra se si parla di Beatriz Cristea. Il suo passato, il suo nome, persino la sua nazionalità sembrano una mera montatura. Come tutti gli Aseiu - Agenti Segreti di Indagine Ultraterrena - opera per conto di un’organizzazione, il Vespero, ma persino i suoi compagni di squadra sembrano non fidarsi completamente di lei e della natura del suo potere.

Beatriz ha come unico alleato Nicodemo Borgonero, a cui è legata da una profonda amicizia. Nico è uno dei più abili operatori dell’occulto in servizio e per colpa di una missione dall’esito drammatico è costretto ad abbandonare la sua città e darsi alla fuga, braccato da coloro che fino al giorno prima considerava fedeli alleati.

I loro destini si intrecceranno in un crescendo di colpi di scena, lungo le strade di un’Europa solo in parte affine a quella che conosciamo, popolata da creature mitiche, streghe, dei, angeli e metaumani. Su tutti spicca il Tarocco, il misterioso killer di Aseiu che sta disseminando il continente di vittime e che qualcuno dovrà fermare, prima che la sua caccia giunga al termine.

Con l’alba del Vespero Alessandro Del Gaudio ci consegna un romanzo fantasy in stile spy-story, arricchendo il proprio repertorio di nuovi indimenticabili personaggi a cui i lettori non tarderanno ad affezionarsi.



Avevo bisogno di capire, bisogno che divenne attesa, attesa che si fece urgenza.

Fino a quando non conobbi Beatriz. Beatriz Cristea. La ragazza venuta da lontano che riuscì a strapparmi dalla ridda delle mie cospirazioni.

Terminato il liceo mi ero iscritto all’Università ed era là che c’eravamo conosciuti. Tutto era nato da uno scambio di battute durante una sessione d’esame, il confronto sulle domande, e poi una conoscenza più approfondita nata dalla curiosa scoperta di essere nati lo stesso giorno dello stesso mese dello stesso anno.

Anime gemelle. Venute fuori dallo stesso bozzolo, volate via dal paradiso - o da qualche altro tipo di empireo - nello stesso istante per incarnarsi in due corpi destinati a incontrarsi ancora.



Recensione

Oggi vi parlo del romanzo "L'alba del vespero" di Alessandro Del Gaudio; ringrazio la casa editrice per la copia digitale.

Due le atmosfere in campo: quella reale e quella fantasy entrambe molto incantevoli: si ha l'impressione di vagare fra le nuvole mentre si accompagna Nico nella sua ricerca della ragazza che ha sempre avuto nel cuore, Beatriz, così vicina e così distante, in contemporanea, con un carattere ambiguo che sembra nascondere la sua natura. Ma non è solo Beatriz ad avere un'identità da nascondere, perchè anche Nico ha i suoi segreti ed è parte del mondo sovrannaturale: da semplice orfano diviene un Aseiu, un agente che indaga sui fenomeni ultraterreni, una specie di Don Matteo che cammina tra la realtà di Torino e quella al di là dello specchio, Torinica, luogo dove non ci si stupisce di nulla, perchè ci si occupa di poteri nascosti, maghi e streghe, dei, esseri che pensavamo relegati nelle leggende fantasy, infine quelli denominati mataumani, in apparenza umani ma che hanno capacità inimmaginabili. I compiti di un Aseiu non sono affatto semplici, a volte sconfinano nell'ingiusto quando Nico è convinto della scelta che ha preso, durante una missione. Ma i suoi superiori non perdonano le mezze misure, così è costretto a inseguire un'altra via che lo porterà a immischiarsi nelle trame di un serial killer di agenti dell'ultraterreno, il Tarocco, spietato e imprevedibile, e restare coinvolto con la cerchia del Vespero, gruppo di Aseiu e compagni dell'amica Beatriz. Amici possibili, ma pure ostili. Una sola cosa è certa: Nico deve trovare la ragazza, intrecciata a tutto ciò che gli sta accadendo intorno, rappresentando forse la soluzione a questo enorme caso, che potrebbe essere l'ultimo per tutti. La vicenda è affascinante, lo è anche come è costruito il soggetto e l'ambientazione. Un fantasy mischiato a thriller di spie, dove non guasta una sfumatura sentimentale. Funziona ogni dettaglio, soprattutto il personaggio di Nico, con le sue imperfezioni di umano ma con le giuste convinzioni: la vita non è fatta solo per eseguire ordini, bensì per riflettere con la propria testa, anche se consapevoli delle conseguenze. La sua esistenza è un insieme di sventure e colpi di scena, ed è un personaggio che mi ha colpita dall'inizio. Beatriz è un personaggio un po' marginale ma al contempo fondamentale. 

E' il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che non è andata affatto male!


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


«Beatriz?»

«Ciao Nico» mi salutò con voce argentina, scoprendosi la testa e mostrandomi i suoi capelli corvini.

Dopo due mesi trascorsi in mezzo a uomini intenzionati a uccidere e cospirare, accolsi il suo fare disinvolto e spensierato come una boccata d’aria fresca.

«Stavi andando via?» mi chiese dispiaciuta.

«Beatriz, cosa ci fai qui?»

«Passavo da queste parti.»

«Passavi? E anche il tuo amico Dantès e il tizio con l’ombrello che si allunga passavano da queste parti?»

«Dantès… e qui anche lui?»

«Lo sai perfettamente. Ci siamo incontrati a Torino e mi ha detto che ti conosce.»

«È vero, facciamo parte della stessa squadra, ma non è che ci diciamo sempre tutto quello che facciamo.»

Mi sporsi in avanti e puntai i gomiti sul tavolo, appoggiando il mento sulle mani. La scrutai con aria cinica, obbligandola a essere sincera con me.

«Non mi credi?» pigolò afferrando al volo uno dei due boccali, e lasciando che il cameriere mi mettesse di fronte il secondo.

La vidi trangugiare avidamente la bevanda e pulirsi la bocca, mentre gli occhi neri si giravano a guardarmi intensamente.

«Certo che mi fido di te» la rassicurai, non riuscendo, come sempre, a staccare lo sguardo dai lineamenti armoniosi del suo volto. «Ma davvero non sai cosa sta succedendo qui?»

«L’uomo con l’ombrello che si allunga» rispose ridacchiando maliziosamente, «si chiama Hansel e viene da Amburgo. Chiaramente conosco bene anche lui, a volte collabora con il Vespero. Ma non fa più parte della squadra. Non so come mai si sia incontrato con Dantès, e perché proprio qui.»

«E tu, esattamente, cosa ci fai in Francia?»

«Avevo una missione da compiere.»

«Per conto di chi?»

Compresi che non era intenzionata a rispondere, ed evitai di insistere.

«Sai che sono ricercato?» mormorai a disagio.

«Ho sentito qualcosa. E ho scoperto che eri qui, per cui ho pensato di venire a scortarti di persona» chiosò come se quella affermazione fosse la più logica del mondo.

«Come se avessi bisogno di essere scortato da te» sillabai tagliente, schioccando la lingua.

«No, ma mi farà piacere farti compagnia, tra un’imboscata e l’altra. Sarò felice di godermi lo spettacolo, mentre li sistemi tutti» scoppiò in una risata improvvisa, una delle cose di lei che più amavo.

«Dunque, andiamo allora.»

«Dove?»

«A Stoccarda» risposi, intuendo come quella non fosse la risposta giusta, dal suo punto di vista.

«Come?»

«In pullman.»

«Ho il mio maggiolino parcheggiato all’angolo. Ti va uno strappo?»

Sorseggiò con gusto il resto della birra, già conoscendo la mia risposta.

«Appena hai finito.»

«Bene, capo» replicò imitando il mio tono di voce piatto e perentorio.

sabato 25 maggio 2024

Recensione "La Malnata", Beatrice Salvioni

 


Autrice: Beatrice Salvioni

Titolo: La Malnata

Prezzo: 16,62 e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Quando avevo chiesto perché non potessi andare con lei a dondolarmi dagli alberi, mia madre mi aveva preso per un polso e mi aveva raccontato che con la Malnata non ci dovevo stare: portava sfortuna.

Trama 

Monza, marzo 1936: sulla riva del Lambro, due ragazzine cercano di nascondere il cadavere di un uomo che ha appuntata sulla camicia una spilla con il fascio e il tricolore. Sono sconvolte e semisvestite. È Francesca a raccontare in prima persona la storia che le ha condotte fino a lì. Dodicenne perbene di famiglia borghese, ogni giorno spia dal ponte una ragazza che gioca assieme ai maschi nel fiume, con i piedi nudi e la gonna sollevata, le gambe graffiate e sporche di fango. Sogna di diventare sua amica, nonostante tutti in città la considerino una che scaglia maledizioni, e la disprezzino chiamandola Malnata. Ma quella sua aria decisa, l’aria di una che non ha paura di niente, la affascina. Sarà il furto delle ciliegie, la sua prima bugia, a farle diventare amiche. Sullo sfondo della guerra di Abissinia, del dolore per la perdita e degli scompigli dell’adolescenza, Francesca impara con lei a denunciare la sopraffazione e l’abuso di potere, soprattutto quello maschile, nonostante la riprovazione della comunità.


Dovevo sforzarmi per allontanare lo sguardo dai bambini giù al fiume, i bambini che non ero e che avevo sempre spiato. Ma quella domenica, per la prima volta, la Malnata mi fissò con i suoi occhi lucenti e neri. Poi fece un sorriso


Recensione 

La malnata è Maddalena, un corpo spigoloso, i capelli scuri tagliati storti, una macchia rossa lucida che dalla tempia, attraverso la guancia, le arriva sino al mento, lì dove si dice che il diavolo l'abbia baciata.
Porta sfortuna, la malnata, questo è ciò che dicono di lei; le donne, quando la vedono passare, si segnano e sussurrano scongiuri.
"Bisogna starle lontani", questo è ciò che Francesca si è sempre sentita ripetere dalla madre: "È cattiva, la malnata, e le signorine perbene non frequentano certe persone".
E Francesca è una signorina perbene, anche se adesso non vive più in una grande casa con tanta servitù, ma in un piccolo appartamento, dove c'è la Carla che si occupa di tutto e dove la madre trascorre le giornate a truccarsi il viso.
Ma c'è qualcosa che attira Francesca verso quella ragazza, qualcosa che Francesca non sa spiegarsi, di cui, forse, ha quasi paura.
Quindi la spia da lontano, da sopra quel ponte che affaccia sul Lambro, sulle cui sponde la malnata, in compagnia di due maschi, corre, gioca e si sporca col fango!
Ci sono rapporti che sono destinati a nascere, nonostante la contrarietà altrui, le differenze, le divergenze. E quello tra Maddalena e Francesca è uno di quei rapporti. 

Tra le strade di una Monza fascista, tra repressione e ribellione, Beatrice Salvioni racconta uno scorcio di amicizia e d'Italia. Un'amicizia spaventata, urlata, ma salvifica.
La potenza vera di questo romanzo è racchiusa nell'essenza stessa di questa storia: una storia sporca, dolorosa, imperfetta, ma vincente esattamente come Francesca e Maddalena.
Un'amicizia imperfetta, che inciampa, cade, si rialza, per poi prendersi per mano e abbattere ogni barricata, forte del fatto che in due si è sempre più forti.

Un po' d'amaro in bocca me lo ha lasciato il finale: duro come il resto del romanzo, ma quasi tronco. Una chiusura netta e improvvisa che mi ha destabilizzata, ma anche fatto un po' arrabbiare, perché io di Francesca e Maddalena avrei voluto sapere tanto altro.

La malnata, Maddalena e Francesca non sono Lila e Lenù, per fortuna! Sono molto meglio, non so perché in giro si dica che questo romanzo è simile all'Amica geniale; ma di sicuro, chi l'ha letto, non ha capito una cippa.
Lo stile della Salvioni che, pur essendo al suo esordio, appare matura, cosciente del dono che ha, capace di creare una storia il cui pregio non risiede, forse, nell'originalità del racconto, ma nella potenza con la quale arriva al lettore, sconquassandone anima e corpo, entrandogli dentro senza alcuna remora o delicatezza e piantandosi lì, al centro del petto, togliendogli il fiato e la forza di rialzarsi.



La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3


Mentre passava le donne digrignavano un «diocenescampi» e si facevano un frenetico segno della croce; gli uomini invece sputavano a terra. Allora lei rideva forte e tirava fuori la lingua, poi faceva un inchino, come se di quelle offese fosse grata.



venerdì 24 maggio 2024

Recensione "Dowton Abbey - il ricettario ufficiale", Annie Gray

 


Autrice: Annie Gray

Titolo: Dowton Abbey il ricettario ufficiale

Prezzo: 33,25

Link d'acquisto: QUI




Trama

Il ricettario ufficiale di Downton Abbey presenta oltre 100 ricette che illustrano la cucina della famiglia Crawley e porta un'autentica fetta di Downton Abbey nelle cucine moderne e ai fan della serie. La storica del cibo Annie Gray offre uno spaccato affascinante sui piatti che erano popolari tra il 1912 e il 1926, periodo storico in cui è ambientato Downton Abbey – un periodo di tremendi cambiamenti e conflitti, oltre che di sviluppo culinario.



Recensione

Normalmente non vi parlo di libri di cucina, ma oggi faccio un'eccezione alla regola, parlandovi del ricettario ufficiale di Dowton Abbey.

Se avete visto la serie, sapete bene che, durante tutte le sei stagioni, girano parecchi piatti al piano superiore, soprattutto portate da 7 piatti, mentre a quello inferiore ne circolano molti meno; ma vi siete mai chiesti quali siano le ricette dei piatti che si vedono?

Questo libro ve le illustra tutte, o quasi; gli ingredienti sono facilmente reperibili, quindi se siete amanti della cucina (non solo per mangiare però :P) credo proprio che questo libro sia adatto.

Sono parecchie ricette, Annie Grey, l’autrice del libro, ha inserito anche le ricette tipiche del periodo in cui è ambientata la fortunata serie, facendo un sapiente lavoro di ricerca attraverso i ricettari dell’epoca, accompagnando ogni ricetta con note storiche sugli ingredienti, abitudini del periodo e citazioni della serie televisiva. In questo modo il libro appare come un affresco inestimabile della cultura della tavola agli inizi del ventesimo secolo. 


La particolarità del libro è che suddivide le ricette in due sezioni:
Cucina francese e italiana: sono i piatti più sofisticati, quelli che finivano sulle tavole del “piano di sopra” nelle case delle persone ricche e abbienti
Tradizione popolare: sono i piatti del popolo, quelli che venivano mangiati dal “piano di sotto”, più semplici, ma sempre ricchi di sapore e creatività.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



giovedì 23 maggio 2024

[Review Party] Recensione serie "Winchester", A.A.V.V.

Titolo: Tied – Volume 6 della Winchester Series

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Genere: erotic romance - BDSM

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 312 pagine

Prezzo eBook: 2.99 euro (In OFFERTA a 0.99 per i primi 3 giorni)

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 maggio 2024

Link d'acquisto: QUI

Serie Winchester:
6)Tied


Trama

India è una Winchester, prima discendente donna di una grande dinastia. Per tutta la vita ha dovuto

fare i conti con la pressione che questo cognome porta con sé, indossando una maschera affinché

fosse temuta e rispettata da tutti.

Stabilitasi a Tokyo da qualche mese per lavoro, incontra Keisuke, un ex soldato segnato nel

profondo da un doloroso passato. Anche lui indossa una maschera, ma per celare al mondo i suoi

demoni.

Basteranno una corda di canapa e un delicato fiore di pruno per sgretolare le loro difese?

E quando tra loro le bugie e le differenze sociali inizieranno a pesare, quei nodi reggeranno?

Due anime in cerca di pace.

Due cuori in cerca di felicità.

Legati… ma fino a che punto?




Recensione

E con rammarico, mi tocca lsciar andare i fratelli Winchester, perché India, protagonista di questo romanzo, è l'ultima dei sei; lei è l'avvocato di famiglia, la donna di ghiaccio, quella machiavellica, quella che non si lascia scalfire da niente e nessuno, che sembra essere la fotocopia di papà Cameron, ma con una differenza: lui è maschio, lei femmina. E se invece, durante una trasferta a Tokyo, dove deve chiudere un affare parecchio grosso e fruttuoso per la Winchester Oil, India incontrasse qualcuno, qualcuno che, le piaccia o no, la farà capitolare?

Keisuke è un ex soldato che si porta dietro un passato dolorosissimo, di cui NON vi darò i dettagli, ma sappiate che qualcuno li scoprirà, e quel qualcuno non sarà certo India... I due si conoscono grazie a uno dei lavori di Keisuke, che ha a che fare con corde di canapa e grazie anche al fiore di pruno.

La verità però, è che India si presenta con tutt'altra identità; i due si avvicinano, ma le verità celate, come ogni volta, verranno a galla; da una parte la vera identità di India, che Keisuke scoprirà in un certo modo, dall'altra, il passato di Keisuke, che verrà a galla una volta tornati in Texas, per concludere definitivamente l'affare che India ha iniziato a Tokyo.


Non vi dirò come va a finire, o cosa succederà tra India e Keisuke, però sappiate che, come ogni romanzo di Penelope, anche questo ha tratti BDSM, e forse, alcune scene, non sono adatte per alcuni di voi; io ormai ci ho fatto l'abitudine, e lei SA BENISSIMO che adoro tutto quello che scrive; anche India e Keisuke hanno fatto breccia nel mio cuoricino, esattamente come le coppie formatesi nel corso della serie stessa. Sei fratelli, sei storie completamente differenti, ma una sola certezza: ogni Winchester alla fine trova sempre la sua metà della mela, e chissà, forse quella di India è Keisuke; forse India sarà la giusta ricompensa per scacciare i vecchi demoni di Keisuke. E Cameron? Sempre in mezzo alle scatole, ovviamente, ma come ho detto, i protagonisti sono India e Keisuke, quindi il caro patriarca, beh, diciamo che dovrebbe proprio imparare a farsi una padellatina di affari suoi.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



mercoledì 22 maggio 2024

WWW... Wednesday #245

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Ieri ho concluso Messia di Dune e iniziato I Figli di Dune, volume 3 della saga; direi che sto procedendo proprio bene!


A casa sto leggendo La profezia dell'armadillo di Zero Calcare, preso in biblioteca.. Mi sento male dalle risate a forza di leggere!
 
Ieri ho letto Cherish, oggi ho ripreso La Ruota del Tempo

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione online domani

Recensione online venerdì


Recensione online sabato


Recensione online domenica


3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Prima vedo di finire La Ruota del Tempo, poi vedremo

Ed eccoci alla fine del 245esimo www! Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete?


Luce <3

martedì 21 maggio 2024

4° tappa blogtour "Tied", Penelope White

Buongiorno, oggi partecipo alla 4° tappa del blogtour del volume conclusivo della "Winchester serie", firmato Penelope White

Titolo: Tied – Volume 6 della Winchester Series

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Genere: erotic romance - BDSM

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 312 pagine

Prezzo eBook: 2.99 euro (In OFFERTA a 0.99 per i primi 3 giorni)

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 maggio 2024

Link d'acquisto: QUI

Trama

India è una Winchester, prima discendente donna di una grande dinastia. Per tutta la vita ha dovuto

fare i conti con la pressione che questo cognome porta con sé, indossando una maschera affinché

fosse temuta e rispettata da tutti.

Stabilitasi a Tokyo da qualche mese per lavoro, incontra Keisuke, un ex soldato segnato nel

profondo da un doloroso passato. Anche lui indossa una maschera, ma per celare al mondo i suoi

demoni.

Basteranno una corda di canapa e un delicato fiore di pruno per sgretolare le loro difese?

E quando tra loro le bugie e le differenze sociali inizieranno a pesare, quei nodi reggeranno?

Due anime in cerca di pace.

Due cuori in cerca di felicità.

Legati… ma fino a che punto?


“Guidato dall’istinto, dalla calma e dalle sensazioni che le colorano il volto, permetto alle mani di

compiere una decorazione.

Un disegno di nodi di canapa e carne.

Il suo corpo è la mia tela.”



lunedì 20 maggio 2024

[Review Party] Recensione "Guilty", Monica B

Buongiorno, oggi partecipo al review party del nuovo romanzo di Monica B; ringrazio il blog imieideliridalettrice per avermi coinvolta.


Autrice: Monica B

Titolo: Guilty

Prezzo: e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


"Noi siamo un per sempre che non dovrebbe esistere"

Trama

"Noi siamo un per sempre che non dovrebbe esistere".

Mi chiamo Ava Anderson, o almeno così pensavo fino a poco tempo fa, quando un uomo si è presentato alla mia porta e ha strappato il velo di menzogne che avevo davanti agli occhi, svelandomi che sono stata adottata.

E' da qui che sono iniziati i miei guai.

Sono finita in Canada, in quello che ha tutta l'aria di essere un castello, perché è lì che vive la mia famiglia d'origine.

Poi ho conosciuto lui, Damien. Capelli scuri e sguardo di ghiaccio. Il primogenito dei Lacroix.

Mio fratello.

Ci ho provato. Ho tentato con tutte le mie forze di odiarlo. Per allontanarlo da me.

Mentre il mio corpo non faceva altro che desiderarlo.

E, quando anche lui ha ammesso di volermi, abbiamo capito che niente avrebbe mai potuto mettersi tra noi.

Siamo colpevoli.

Colpevoli di desiderarci come l'aria che respiriamo.

Colpevoli di cercarci, anche se nelle nostre vene scorre lo stesso sangue.

Colpevoli di amarci.

Stare insieme è un peccato. Ma peccare non è mai sembrato più dolce.


Siamo colpevoli.

Colpevoli di desiderarci come l'aria che respiriamo.

Colpevoli di cercarci, anche se nelle nostre vene scorre lo stesso sangue.

Colpevoli di amarci.


Recensione

Quando ho letto la trama mi sono sentita parecchio intrigata, e ho detto sì all'rp; Damien e Ava, due ragazzi, due fratelli, che non si sono mai visti prima, quando si vedono non possono fare a meno di sentirsi attratti uno verso l'altra; questo libro inizia con una condanna, per poi portare il lettore a conoscere l'intera storia della famigla Lacroix e quella di Ava.

Ava è una ragazza la cui vita viene stravolta, quando scopre di essere stata adottata e che il padre naturale è venuto a portarla in Canada a conoscere il resto della famiglia; peccato che il padre non abbia per niente previsto che quando Ava avrebbe conosciuto Damien, per entrambi i suoi figli, le cose si sarebbero messe male, a causa di una passione letteralmente impossibile da controllare.

Ava conosce anche Stephen, l'altro fratello, con cui instaura un rapporto di amicizia e sorellanza, destinato a durare; lascia la madre e la sorella, per conoscere una famiglia di cui non sapeva assolutamente niente, che però si rivela piena di scrupoli e falsità. 

Quanto a Damien, come ho detto, le sarà impossibile stare lontana dal fratellastro, e lui non riuscirà a stare lontano da lei; in tutto questo, a sostenere Ava ci sarà sempre la sua migliore amica, così come la governante Sophie, e, inaspettatamente, qualcun altro, soprattutto verso la fine, quando parecchi segreti verranno inevitabilmente a galla, portando problemi all'azienda di famiglia; ma i segreti portano anche il padre a riconsiderare il rapporto con i figli, perché Ava, si rivelerà essere una boccata d'aria fresca, che terrà testa all'uomo più intransigente del secolo, cosa che i figli maschi non sono mai riusciti a fare; ed è grazie a lei che le cose sono destinate a cambiare, per tutti.

Non dirò altro, anzi, forse ho persino detto troppo :P ; "Guilty" è sicuramente una storia diversa, una piccante, intrigante, da far venire i brividi, ma non vi impedirà di tifare per i protagonisti, nonostante tutto; non potrete non innamorarvi di Stephen, di Damien; non potrete non mandare al diavolo il padre, non potrete non ammirare Ava per il suo coraggio, e non potrete non appoggiare lei e Damien in ciò che li travolgerà.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Colpevole.

Mi hanno detto che lo sono, ma io non mi sento tale. Ho aperto il mio cuore, affrontato le mie paure, ho scelto di amare anche quando non avrei dovuto farlo.

Il sentimento è nato da solo.

Spontaneo. Incontrollabile. Sfuggente.

C'è stato un momento in cui ero persa.

E' stato lui a trovarmi.

Ho scoperto cosa significa essere parte di un intero, trovare un balsamo per la mia anima spezzata.

Colpevole.