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sabato 7 novembre 2020

Recensione serie "La corona delle rose", Gianluca Villano

 


Autore: Gianluca Villano

Titolo: La stirpe dei divoratori

Prezzo: 15,80  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI

Saga della Corona delle Rose:

1)Il Divoratore d'Ombra

1,5)L'ancella di Crios

2)L'Obelisco dei Divoratori

2,5)Il destino del discepolo

3)La Stirpe dei Divoratori

4)La Cripta delle Anime esiliate

L'entità prese forma e divenne un Nirb. Un cappuccio ampio gli copriva il capo, i tratti del volto e la pelle esposta alla penombra erano contornati di un bagliore violaceo e gli occhi catturavano l'incubo come quelli dei predatori nascosti negli anfratti in attesa di balzare sulla preda.

Trama

In questo terzo episodio della Saga della Corona delle Rose, Logren, il Profeta della Nuova Dottrina, dovrà fare affidamento soprattutto su se stesso e sulle sue forze: se da una parte può contare sull'aiuto di Nahily, la Guardiana della Tela del Tempo, è vero che dall'altra si fa sempre più difficile per lui distinguere i sogni e le visioni dalla realtà. Così come è complicato riconoscere le differenze tra ciò che lui riesce a vedere e ciò che invece vedono i suoi compagni d'avventura. Dovrà lasciarsi guidare dalla fede in Horomos, dal suo istinto e da una nuova consapevolezza delle proprie capacità.

Quindici Lame d'Amaranto e quattro Dame del Dolore furono inviate a far luce su misteriosi ritrovamenti in una regione poco frequentata dei Boschi di Ehterya. Nei labirinti sottostanti la Cascata della Lancia a Picco, era stata rinvenuta una grande pietra bianca avvolta da uno splendore dorato. 

Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del terzo capitolo della saga "La Corona delle Rose" di Gianluca Villano. 

Sapendo che sta per uscire il volume 4, ho recuperato questo e non me ne sono pentita! Se nei primi due volumi conosciamo i personaggi, veramente tanti, qui siamo nel clou della storia. I personaggi e i luoghi sono curati nei minimi particolari; qui Logren deve fare i conti con le insidie che la vita gli mette davanti. L'avevamo lasciato con gli amici, ma con anche la consapevolezza di dover affrontare un nemico; la strada per arrivare dai nemici è lunga e piena di insidie, ma Logren ci arriverà, mentre i suoi amici, combattono altre forze all'esterno.

I nemici di Logren cercheranno di portarlo dalla loro parte, ma ci sarà chi lo aiuterà a tornare sulla retta via; altri personaggi cadranno nella stessa trappola, ma riusciranno a tornare in sè appena in tempo; la battaglia però non è finita, c'è ancora qualcuno da combattere, qualcuno determinato ad avere ciò che vuole. Nuovi personaggi compariranno, ma ci saranno anche quelli già conosciuti; insomma: Logren avrà tutto l'aiuto possibile.

Riuscirà Logren a compiere la sua impresa? Di quanto e quale aiuto avrà bisogno questa volta? 
La saga della Corona delle Rose è un fantasy con i fiocchi, che merita di essere letto, fidatevi; Gianluca Villano con questa serie vi trasporta in un mondo alternativo. Una cosa imparerete leggendo questa serie: da soli si può fare poco, insieme a chi ci vuole bene, si può fare qualsiasi cosa!

Mi fermo qui per evitare di spoilerare troppo; ripeto: leggete questa serie e non ve ne pentirete! Non vedo l'ora che esca il prossimo volume, per scoprire cosa attende Logren e i suoi amici e come faranno a sconfiggere l'ultimo (forse) nemico rimasto.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

"Io sono la Guardiana della Tela del Tempo, il mio ordine l'ha custodita per lunghe ere in attesa di questi giorni".

Logren fissò la sacca, impaziente di vederne il contenuto: era troppo piccola per racchiudere quello che nella casa di Miitha gli era sembrato enorme.

"Il mio compito è sempre stato quello di vegliare su di essa e su.." s'interruppe, come se provasse un lieve disagio ma continuò a guardarlo negli occhi "...su di te"

Nella Tela del Tempo Logren aveva visto eventi del futuro, aveva visto una città sospesa sopra un grande lago e una corona con dieci piccole rose di diverso colore incastonate in essa.



martedì 30 ottobre 2018

Segnalazione "Saga della corona delle rose- La stirpe dei divoratori", Gianluca Villano

Buongiorno e bentornati con la segnalazione del terzo romanzo della saga "La Corona delle Rose"; pronti a scoprire qualcosina in più??



Autore: Gianluca Villano
Titolo: La Stirpe dei Divoratori (Corona delle Rose #3)
Data di uscita: ottobre 2018
Pagine: 294
Prezzo: Cartaceo 16,00 e-book 2,99
Copertina: morbida
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788827848319













Sinossi: 

In questo terzo episodio della Saga della Corona delle Rose, Logren, il Profeta della Nuova Dottrina, dovrà fare affidamento soprattutto su se stesso e sulle sue forze: se da una parte può contare sull'aiuto di Nahily, la Guardiana della Tela del Tempo, è vero che dall'altra si fa sempre più difficile per lui distinguere i sogni e le visioni dalla realtà. Così come è complicato riconoscere le differenze tra ciò che lui riesce a vedere e ciò che invece vedono i suoi compagni d'avventura. Dovrà lasciarsi guidare dalla fede in Horomos, dal suo istinto e da una nuova consapevolezza delle proprie capacità. E come se la staranno cavando Pellin e i suoi compagni contro l'esercito di Mor-Vidia? Logren potrà contare ancora una volta sul loro aiuto? Pellin, in missione con Kalhaud e Angrell, dovrà impedire a Mor-Vidia di catturare l'Angelo di Ghiaccio. Sono pronti a tutto, trascinati dalla voglia di riscatto e dall'assoluta dedizione alla causa del Profeta. Nonostante tutti gli sforzi, però, presto anche per loro le cose si metteranno male.





Lo troverete al Lucca Comics e Games, dal 14 novembre, padiglione Carducci, stand Oceani di carta





Quanti non vedono l'ora di leggere questo romanzo, per scoprire cos'altro succederà a Logren e agli altri?

Luce <3

giovedì 26 luglio 2018

Recensione serie "La Corona delle Rose"; Gianluca Villano

Autore: Gianluca Villano
Titolo: L'Obelisco dei Divoratori (Corona delle Rose #2)
Prezzo: cartaceo 15.30 e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI


Saga della Corona delle Rose:
Serie La Corona delle Rose:
1)Il Divoratore d'Ombra
1,5) L'ancella di Crios
2) L'Obelisco dei Divoratori
3)Velerhon il rinnegato (la stirpe dei divoratori)








L’unicorno alato del Sigillo di Logren è il simbolo regale della razza dei
Lore, candida purezza unita ai mistici sogni; la rosa verde è il simbolo
dell’Angelo Esel, portatore dello stendardo delle Virtù. Il Bracciale-
Guanto è l’artefatto sacro che idealizza un creato privo di corruzioni




Trama

Dopo la rivelazione del vero Profeta e la distruzione di Muelnor, il mondo di illusioni e menzogne creato dall'Haor crolla progressivamente.La guerra all'Haorian non può più essere rimandata.Logren, così come il capitano Pellin e i seguaci della Nuova Dottrina si preparano allo scontro finale. Dentro se stessi dovranno trovare la fede per sperare nel sostegno di Horomos e il coraggio per affrontare  l'Iniquo.




Gli Esploratori dell’Ordine del Puntale, cercando tra le rovine dei
Sidenlore nei pressi del grande lago del Monte Torre, ritrovarono molti
oggetti fregiati con l’ippocampo; ipotizzarono che doveva esserci stata una
fazione dei Lore che si fosse legata al mondo acquatico





Recensione



Buonasera e bentornati con la recensione del secondo volume della saga "La Corona delle Rose"; avevamo lasciato Crios alle prese con la distruzione, essendo diventato un Divoratore e Logren alle prese con la verità, ossia che è LUI il VERO PROFETA, quello che dovrà sconfiggere il nemico; nel frattempo, la guerra è cominciata. L'autore introduce fin da subito una novità: da una trama lineare, qui ci viene proposta una narrazione che si dipana su due fronti: da una parte abbiamo Logren, impegnato in un viaggio concreto e simbolico alla scoperta del suo nuovo ruolo e della sua missione; dall'altra troviamo il capitano Pellin, che da personaggio di contorno viene  approfondito.  Conosciamo quindi anche altri personaggi, veniamo a conoscenza di ciò che comporta il ruolo di Logren per tutti e come lui ce ne stupiamo. Ammetto però che la mancanza di Crios si è sentita e vorrei tanto sapere cosa sta combinando, mentre l'amico (che forse da adesso va considerato nemico) sta affrontando il proprio destino, lottando sia fuori che dentro di sé; ebbene sì, Logren si ritrova anche a dover sconfiggere qualcuno che cerca di fermarlo e possederlo attraverso i sogni, ma per fortuna ha gli alleati e i mezzi giusti al fianco per combattere tutto.
Anche qui azione e colpi di scena non mancano ve l'assicuro, si resta col fiato sospeso dall'inizio alla fine; ci si pongono un sacco di domande, soprattutto e come sempre verso la fine, domande che spero trovino risposta nel prossimo volume; il destino di Logren è connesso ad altri personaggi che danno parecchio spessore e azione alla storia. Nel corso della storia si percepisce la crescita interiore dei personaggi e si cammina passo a passo con loro, in attesa di raggiungere l'obiettivo del protagonista. L'amicizia, che lega Logren a Crios, seppur trasmutato, è percepita chiaramente e rappresenta una delle pietre su cui la storia è stata scritta. 
Non posso dire altro per non rovinare tutto, quindi mi fermo qui.


La mia valutazione
5



Alla prossima
Luce <3









Ogni primogenito maschio Holdan diviene Lama d’Amaranto per
onorare l’Haorian e ogni primogenita femmina diviene Dama del Dolore
per ricordare a tutti gli uomini che il loro unico scopo è distruggere il mondo
dei Lore. Gli scudieri delle Lame d’Amaranto vivono segregati, lontano
dal resto del mondo per i primi 15 anni di vita, dopodiché vengono
assegnati alle Legioni. Tutti gli altri figli dei nobili frequentano
l’Accademia Militare, se maschi e il Collegio, se femmine, dall’età di sette
anni fino a quindici anni. Figli malati, deboli o menomati non sono
accettati, vengono uccisi, così che non possano infettare la purezza della
razza o dare ai nemici un’immagine debole del potere degli Holdan. I
nobili che decidono di non sposarsi o che restano vedovi, oppure Holdan
particolarmente potenti, possono scegliere di divenire Invocatori.




sabato 21 luglio 2018

Recensione serie "La corona delle rose", Gianluca Villano

Autore: Gianluca Villano
Titolo: L'ancella di Crios (Corona delle Rose #1,5)
Prezzo: cartaceo 5,95 e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI



Saga della Corona delle Rose:
Serie La Corona delle Rose:
1)Il Divoratore d'Ombra
1,5) L'ancella di Crios
2) L'Obelisco dei Divoratori
3)Velerhon il rinnegato (la stirpe dei divoratori)







Si avvicinò alla ragazza e con la mano le sfiorò
la guancia sinistra; i suoi occhi verdi
l’avevano rapito sin dal primo incontro e così


i suoi lunghi e lisci capelli neri.



Trama

L'Ancella di Crios, episodio che si inserisce all'interno della Saga della Corona delle Rose, fa conoscere al lettore la dolce-amara storia di Crios e Siraia, spalancandogli le porte della città incantata di Muelnor e di tutti i suoi abitanti.





Dopo averle posto sul capo il gioiello che la
rendeva completamente succube di Crios, gli
Adoratori l’avevano svestita, l’avevano avvolta
in una lunga veste dal tessuto pregiato
e l’avevano condotta fino alla porta della sua
stanza, consegnandogliela, come ogni notte,
ma diversamente dalle altre notti, Crios non
l’aveva ancora toccata e non l’avrebbe più
fatto senza il suo consenso



Recensione

Buonasera e buon sabato a tutti; come avete passato questa giornata? Oggi vi recensisco la novella "L'ancella di Crios", un episodio inserito all'interno della saga "La Corona delle Rose", che ci permette di conoscere Crios prima degli eventi narrati nel libro "Il Divoratore d'Ombra"; essendo una novella è corta (solo 50 pagine, anche se le ultime sono poi appendici); in ogni caso come ho detto, qui conosciamo un lato di Crios che di sicuro non ci aspettavamo; con lui conosciamo la sua ancella, Siraia, a cui Crios racconta ogni cosa, almeno fino al giorno in cui non vengono separati e ne succedono di ogni tipo!
Non posso dire altro per non compromettermi, ma sono felice di aver letto questa novella, che mi ha permesso di conoscere Crios e capirlo meglio di prima; a questo punto inizio il secondo volume, in attesa dell'uscita del terzo, che arriverà a ottobre; vi saprò dire!



La mia valutazione
5


Alla prossima
Luce <3





La sua intenzione non era di divertirsi con
altre donne, Crios desiderava liberare Siraia
per poterla conquistare come facevano tutti
gli amanti veri.


giovedì 31 maggio 2018

Recensione serie "La Corona delle Rose", Gianluca Villano

Autore: Gianluca Villano
Titolo: Il divoratore d'ombra (Corona delle Rose #1)
Prezzo: cartaceo 12,75 e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI



Serie La Corona delle Rose:
1)Il Divoratore d'Ombra
1,5) L'ancella di Crios
2) L'Obelisco dei Divoratori











Su Arbor l’inverno è rigido per il corpo quanto per lo spirito, perché
dall’Universo spira il Vento dell’Haor, un vento dai toni di un cupo
turchese, percepibile a occhio nudo nelle regioni dove il male è più forte. La
sua influenza favorisce odio e violenza; a esso si contrappone il Vento
Mistico della primavera.


Trama

Una volta ogni 40 giorni un Oblato del culto degli Esaminatori viene trasfigurato in Divoratore.Ogni 40 anni, attraverso una Cerimonia Solenne nel Tempio della società dell'Haorian, l'Uomo-Dio trasfigura un ragazzo in Divoratore d'Ombra: l'essere più devastante che si possa creare.Dopo soli 30 anni, Crios della città di Muelnor è il prescelto.Durante una notte di manifestazioni soprannaturali, un Vento Misterioso e un Bianco Rapace si muovono furtivi alla ricerca di Logren, il cui fato sembra indissolubilmente legato a quello dell'amico Crios.Qual'è il destino che lento e inesorabile incombe su di loro?





Il Divoratore è un essere mutante, la sua natura dipende dalla Prima
Cerimonia, dalle caratteristiche ambientali presenti al momento della
nascita. Un Hevron è un Divoratore liberato nella foresta ed è quello più

comune



Recensione




Buonasera e bentornati sul blog con la recensione di un libro fantasy, decisamente diverso dal solito! Ringrazio l'autore per avermi girato una copia del libro. Sì, perché Il Divoratore d'Ombra, primo volume della saga della Corona delle Rose, non è un fantasy come quelli che siamo abituati a leggere. Questo fantasy è un misto di amicizia, voglia di lottare, di crescita e consapevolezza di sé stessi fino ad accettarsi anche se, probabilmente, anzi, sicuramente con qualche dubbio.
I protagonisti principali sono Crios e Logren, amici di una vita, entrambi destinati a qualcosa di unico e indubbiamente legati dall'infanzia alla fine; se dico troppo rischio di fare spoiler e non mi va quindi: la trama è ben delineata, complicata e alcune cose, come succede spesso nelle saghe, si delineeranno nei capitoli successivi; come ho detto i due protagonisti, Logren ragazzo timido e introverso e Crios, che invece è parecchio estroverso, si ritroveranno legati ancor più di prima e in maniera abbastanza particolare; la città su cui si ambienta tutto è Muelnor, dai tratti medievali;  Crios sta per essere consacrato come Divoratore d'Ombra attraverso una Cerimonia Solenne, ma soprattutto è stato indicato come Il Profeta, ossia colui che sarà in grado di compiere prodigi e porterà prestigio e onore al popolo dei Sindelore, da sempre in conflitto con i Debenlore. In realtà le cose andranno diversamente, visto che si scoprirà che Crios da anni non sogna più, cosa che invece deve SEMPRE fare il Profeta; mentre il timido Logren, che da sempre è l'ombra di Crios è tormentato da visioni e strani episodi. Non dico altro, ma immagino abbiate già fatto due più due. vero?
Un fantasy che vi porterà in un nuovo mondo, fatto di personaggi diversi dal solito, con avventure strepitose; non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel secondo volume e nella novella.
Quindi sì, se siete amanti del fantasy come me, leggetelo perché ne vale veramente la pena! Gianluca scrive benissimo, i personaggi sono delineati in maniera spettacolare, così come il paesaggio costruito intorno a loro; anche i personaggi secondari hanno la loro importanza; chi preferisco tra Crios e Logren? Ancora non posso rispondere, forse lo capirò leggendo il seguito e il racconto.



La mia valutazione
5

Alla prossima 
Luce <3





Opera dei Maghi Nirb dell’Accademia di Daronne, i Golem del Portale
di Muelnor sono formati da ammassi d’acciaio dalla sagoma vagamente
riconducibile ai giganti esiliati nella Foresta di Penombra: i Cruedamon
Torace-spino, così denominati a causa di una leggenda; si narra di un
fanciullo di gigante abbandonato nella selva delle pianure, lasciato in un
intricato rovo di spine; la vegetazione lo avvolse e lo nutrì, conferendogli
poteri e deformità peculiari, tra le quali aculei velenosi sul petto, spalle e

dorso