Visualizzazione post con etichetta evento: un regalo sotto l'albero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta evento: un regalo sotto l'albero. Mostra tutti i post

domenica 22 dicembre 2019

EVENTO: UN REGALO SOTTO L'ALBERO (parte 58)



Autrice: Monica Peccolo
Titolo: Il senso interno del tempo
Autopubblicato
Pagine: 291
Prezzo: 2,99 € e-book; 9,99€ cartaceo
Genere: narrativa contemporanea, rosa, women’s fiction
Amazon: https://tinyurl.com/y6qw2n3d














“L’intensità con cui aveva vissuto quei giorni aveva dilatato quel breve arco di tempo.”

Disponibile su Amazon, in e-book e cartaceo, Il senso interno del tempo, primo libro della
Mandala Series di Monica Peccolo.
Un racconto sulla clownterapia, ispirato da Robin Williams e dalla sua indimenticabile
interpretazione di Patch Adams, si è trasformato nella storia di Eva, Nathan e di tutti i
personaggi che accompagnano la metamorfosi della loro amicizia in un sentimento intenso e
complicato.
In un intreccio di leggerezza e profondità, si confrontano due realtà agli antipodi: quella
difficile della malattia e quella, apparente e superficiale, del cinema hollywoodiano. Un
viaggio sulle strade inaspettate dove può condurre l’amore.

Trama

Dopo una pausa dai riflettori, e da un ambiente che lo ha quasi distrutto, Nathan Tyler rientra sulla
scena cinematografica hollywoodiana. Le sue ferite hanno radici lontane e ritornano ad angosciarlo
ogni giorno con la stessa intensità.
Eva Pace, invece, non rimpiange di aver lasciato “Plastic Land”, la capitale del cinema, per tornare in
Italia. È una persona solare, altruista, che con tenacia ha perseguito il suo vero sogno. Si è dedicata al
lavoro e ama fare la pediatra, anche se questo comporta sacrifici e ardue scelte quotidiane.
La vita, però, è un insieme di strane coincidenze e così Nathan ed Eva tornano a frequentarsi,
scoprendo che i dieci anni trascorsi e la distanza di due continenti non hanno inciso sull’amicizia che
ancora li lega.
Eva comprende di non avere più davanti a sé il ragazzo scanzonato di un tempo, ma un uomo
complicato che scardina le sue certezze e la sfida di continuo. Abituata a combattere battaglie enormi
con i suoi piccoli pazienti, però, non si lascia scoraggiare.
Il sentimento che li unisce si trasforma e coglie entrambi di sorpresa. Riusciranno a non sprecare questa
seconda occasione offerta dal destino?

“Due mondi che si scontrano. Un romanzo dove l’amore diventa
percorso evolutivo, dimensione oracolare, impeto primaverile,
slancio rivoluzionario.” Donato Zoppo, scrittore e giornalista
Estratto
«Nathan» lo richiamò Eva, in un sussurro.
L’attore alzò il viso per guardarla ma le iridi color ematite per le quali era tanto famoso, erano
distanti.
Lui conosceva bene quella sensazione allo stomaco, così come il senso di gelo che si stava
impadronendo del suo corpo. Erano le premesse che accompagnavano le sue notti insonni.
Insieme a Jeff, aveva incontrato lo psicologo che seguiva i volontari e che cercava di
presentare nei dettagli ciò che andavano a incontrare.
Non era stato preparato a sufficienza a ciò che aveva visto, però. Si era trovato catapultato
d’improvviso in un mondo di sofferenza inspiegabile che lo aveva colpito in profondità,
incrinando il cinismo di cui spesso si circondava.
«Sai che oggi hai conquistato molti cuori? Anche se magari non erano proprio le bellissime
ragazze cui sei abituato» scherzò Eva, nel tentativo di alleggerire la tensione.
Nel denso silenzio che si venne a creare, lei percepì la profonda angoscia dell’amico.
«Non devi sentirti così. Quello che hai fatto, che avete fatto tu e Jeff, non hai idea di quanto
significhi per loro» aggiunse, con profonda empatia.
Posò la sua mano su quella dell’amico e gliela strinse per trasmettergli la propria solidarietà e
fermare quella tortura.
Con un gesto brusco, Nathan la ritrasse e si passò entrambe le mani fra i capelli. Gli occhi fissi
sul tavolino, i capelli gli ricaddero ai lati del viso celandogli il volto.
Colta alla sprovvista dalla sua reazione, Eva abbassò lo sguardo in imbarazzo.
Ma che aveva combinato lo psicologo in quell’incontro preparatorio? E che doveva fare adesso
lei?
«Va tutto bene, Nate. È normale reagire in questo modo le prime volte» lo rassicurò,
sfiorandogli una spalla per rincuorarlo.
«Come fai a vedere questo tutti i giorni, Eva?»
Era stato il suo martellante pensiero ogni volta che incontrava il viso di uno di quei bambini e
i loro occhi pieni di saggezza e dolore ma anche capaci di gioire per degli stupidi scherzi da
clown.
Sorpresa dalla sua inaspettata sensibilità, le parole le uscirono di getto.
«Sembra che i medici si dividano in due categorie. Quelli che si abituano a tutto e diventano
distaccati e quelli che non si abituano mai. Io non rientro nella prima» affermò pacata. «Il
giorno che ci siamo scontrati sulla spiaggia, non ti avevo visto perché ero sconvolta. Durante
la notte Megan, una mia paziente, non ce l’aveva fatta. Era morta dopo mesi di cure e aveva
solo due anni» deglutì con difficoltà, cercando di ricacciare indietro il groppo di commozione
salito in gola.
Toccato da quella confessione, Nathan tornò a guardarla. Si era domandato spesso nelle
ultime settimane cosa l’avesse spinta a cambiare genere di vita, scegliendo quel lavoro così
difficile. Sentire tanta forza e fragilità convivere in lei i quel momento, gli trasmise una
sensazione indefinibile.
In silenzio, lasciarono calmare le loro emozioni. Eva si spostò verso di lui con la sedia per
poterlo guardare in viso, cercando di trasmettergli ciò che sentiva.

«Ci sono questi momenti terribili ma quando si riesce ad alleviare la loro sofferenza o magari
a guarirli, come nella maggior parte dei casi, allora si è in parte consolati per tutto il dolore di
cui siamo testimoni impotenti. E farli ridere e divertire, credimi, a volte è meglio di tante
medicine. Sei stato davvero bravo.»
Lui si ricompose, maledicendosi per quel momento di debolezza e rimase stupito dalle parole
di Eva.
«In realtà ero imbarazzatissimo» trovò il coraggio di ammettere. «A un certo punto mi sono
anche domandato cosa diavolo stessi facendo. In fondo, so soltanto fare il buffone di
mestiere.»
Arrivarono le ordinazioni a interrompere quel momento di confidenze. Per sdrammatizzare,
lui cominciò a canzonarla per la doppia porzione di crema sopra la fetta di torta mentre le
porgeva teiera e tazza, cercando di non rovesciare il proprio caffè.
«Scusami per la mia reazione» si giustificò ancora Nathan. «Gli ultimi tempi sono stati
difficili sotto tanti aspetti. Forse non ero ancora pronto per un’esperienza del genere»
affermò, mescolando lo zucchero nella sua bevanda.
«Non preoccuparti. Dovresti vedere me quando sono in crisi» sdrammatizzò lei. «Adesso,
come ti senti?»
L’amico avrebbe voluto risponderle male ma, in effetti, se analizzava con attenzione il proprio
stato d’animo non era così.
«Non so. Confuso per quello che provo. Triste per quei bambini. Arrabbiato per tutto quel
dolore. Forse anche appagato. Incredibilmente appagato per aver fatto il buffone» si rese
conto con stupore.
«Benvenuto nel club, allora» scherzò Eva, dandogli una pacca complice sulla spalla.

Mandala Series
#1 — Il senso interno del tempo
#2 — Il senso di una promessa
#3 — Il senso del nostro amore
La presente pubblicazione è una versione rivista, corretta e ampliata (con un capitolo
inedito) dell’edizione del 2012 di Linee Infinite. Il romanzo originale di 600 pagine è stato
diviso in due volumi, Il senso interno del tempo e Il senso di una promessa in uscita il 25
novembre. Il senso del nostro amore, il terzo volume, è ancora reperibile nei maggiori store
online nell’edizione originale.

Autrice
Monica Peccolo vive a Livorno, città di mare e mutamenti, ma sogna di viaggiare “come
una volta”, con tempi lenti e parecchie fermate nel mezzo. È cresciuta con gli occhi
sgranati e la mente aperta, giocando tra castelli di sabbia e installazioni artistiche, e i libri
la seguivano ovunque andasse. Ha studiato informatica, fatto volontariato e lavorato
come EDP manager, ma dopo un po’ la vita l’ha portata verso altri lidi.
Nel 2012 ha esordito con questa serie per Linee Infinite Edizioni e il suo ultimo romanzo è

“Niente è come sembra” (autoconclusivo).
Il suo sito ufficiale è www.monicapeccolo.blogspot.it

Social
Facebook: www.facebook.com/peccolomonica/
Instagram: https://www.instagram.com/monica.peccolo/




““Non devi percorrere migliaia di chilometri per trovare le risposte.

Devi solo cercarle in te.”

Dal 25 novembre sarà disponibile su Amazon, in e-book e cartaceo, Il senso di una
promessa, secondo libro della Mandala Series di Monica Peccolo.
Un viaggio sulle strade inaspettate dove può condurre l’amore.
In un intreccio di leggerezza e profondità, si confrontano due realtà agli antipodi: quella
difficile della malattia e quella, apparente e superficiale, del cinema hollywoodiano.

Dettagli
Titolo: Il senso di una promessa (Mandala Series Vol.2)
Autore: Monica Peccolo
Autopubblicato
Pagine: 345
Prezzo: 2,99 € e-book (prevendita a 1.99 fino al 25 novembre); 9,99€ cartaceo
Genere: narrativa contemporanea, rosa, women’s fiction
Link Amazon prevendita a 1,99€: https://amzn.to/2Cfzex4
ATTENZIONE: fino al 25 novembre, il primo volume della serie sarà in offerta
speciale a 0.99€ - https://tinyurl.com/y6qw2n3d
Quarta
Dopo la svolta romantica nel loro rapporto, Eva e Nathan continuano a frequentarsi
strappando momenti preziosi alle rispettive professioni. L’attore, deciso a riconquistare il
meritato spazio artistico, intensifica le occasioni per promuovere il suo lavoro. A una serata di
gala, incontra un pluripremiato regista che gli offre, dopo anni di parti minori, un ruolo
importante in una produzione cinematografica di alto livello.
Eva, in servizio presso il distretto medico di un sobborgo problematico, resta coinvolta in
un’aggressione. La vicenda si conclude senza complicazioni, ma genera qualcosa
d'inaspettato: Nathan, sotto pressione e sconvolto per l’accaduto, le rivela la sua storia
familiare. Un passato difficile, conosciuto solo da chi gli è davvero vicino.
Adesso, non ci sono più segreti fra loro. Forte di questa rivelazione, Eva vorrebbe trasformare
la promessa che li unisce in un legame concreto. Non immagina, però, quante difficoltà sono
ancora disseminate sul loro percorso.

Nathan prenderà le distanze dal suo passato, liberando il suo cuore da ciò che lo tiene
prigioniero?

“Due mondi che si scontrano. Un romanzo dove l’amore diventa
percorso evolutivo, dimensione oracolare, impeto primaverile,
slancio rivoluzionario.” Donato Zoppo, scrittore e giornalista
Estratto
Eva lo seguì, nervosa. Nathan era strano. Era lui ma nello stesso tempo era diverso. Si chiese se fosse la
stanchezza ad averlo trasformato o se la lontananza di quei giorni non avesse influito più del dovuto.
Prese dalla borsa la biancheria per cambiarsi e si sfilò la maglia. Quando riemerse dall’indumento
incontrò il suo sguardo enigmatico.
Ipnotizzato dal candore della sua pelle, Nathan si avvicinò. La baciò affamato per il tempo trascorso
lontano.
«Aspetta, Nate» mormorò lei, quando riuscì a riprendere fiato.
Lui la ignorò. La bloccò contro il muro, le alzò la gonna di jeans e cominciò ad accarezzarle le gambe.
Voleva gettarsi quella giornata alle spalle e non pensarci più e Eva era proprio quello che gli occorreva.
Le prese i polsi e con una mano glieli bloccò sopra la testa.
«Questa volta facciamo come piace a me, Lily» sussurrò contro le sue labbra.
Eva si bloccò. Aveva le mani chiuse nella sua stretta. La gamba era trattenuta dall’altra mano di Nate
che stava risalendo verso l’alto, lungo la coscia. Lui stava cercando, avido, la bocca. Spostò il viso per
evitarlo e cercò rifugio contro la sua clavicola.
«Basta, Nate.»
Lui si fermò e la fissò stupito. Rendendosi conto che aveva gli occhi lucidi, allentò la presa. L’aveva
spaventata?
«Non so cosa mi è preso» mormorò, sedendosi di peso sul letto.
Si prese la testa fra le mani, in un gesto che trasudava sfinimento fisico ed emotivo.
Eva non aveva previsto il modo in cui si sarebbero rivisti, ma nemmeno il caos in cui erano finiti quella
sera. Gli sedette accanto e, confortata dalle sue parole, gli confessò.
«È un mio problema. Mi aspettavo che… lascia stare.»
Nathan si voltò. Le strinse le mani.
«Il fatto è che sono incazzato ma non con te» precisò. «E vederti dopo tutti questi giorni mi fa un certo
effetto» le confessò. «Più che a Cenerentolo assomiglio alla Bestia.» Vide Eva sorridere alla battuta.
«Ti ho di nuovo impaurita, vero?»
«Insomma. Anche se la conosco meglio, non sono mai preparata ad accogliere quella parte arrabbiata
di te» ammise lei, sincera.
Se avesse saputo cosa c’era nel suo cuore per lei, se Nathan fosse stato chiaro, Eva glielo avrebbe anche
permesso. Nella continua situazione d’incertezza tra loro, non le stava bene. Si avvicinò a lui e gli
carezzò il viso. Aprì le mani e gliele passò fra i capelli, con una leggera pressione dei polpastrelli in
modo da massaggiargli la testa.
Lui chiuse gli occhi. Le mani di Eva avevano sempre quell’effetto rilassante.
«Cosa vuoi, Lily? Cosa cerchi da me?» le chiese con voce roca.
«Voglio il mio Nate. Non la sua versione ufficiale o quella incazzata con tutto il mondo» gli bisbigliò
contro le labbra.
Nathan deglutì, turbato. Capì perfettamente cosa lei intendeva. Aprì gli occhi e la fissò.
«Come fai?»

La fece voltare di spalle, le tolse le forcine e le sciolse i capelli. Cominciò ad accarezzarli. Adorava farlo.
Era una cosa che lo calmava. Le sfiorò con dolcezza la testa, le orecchie, il collo. Percepì il suo
cambiamento, la sentì rilassarsi. Quando le parlò, la voce era un sussurro.
«Tu sei trasparente e pulita. In poche ore hai cancellato tutta quella spazzatura. Mi fai sentire che il
mio lavoro è più importante dei pettegolezzi che lo sovrastano e lo rovinano. E con te riesco a essere un
uomo normale o almeno ci provo.»
Eva si voltò e gli sorrise. Lui avvertì la sua serena fiducia. Avrebbe pagato qualsiasi cifra per averne
soltanto una parte. Sapeva bene che doveva conquistarsi la propria e che sarebbe stato duro.
Nemmeno lei poteva aiutarlo.
«Quello che c’è fra me e te, esiste a prescindere da tutto il resto. Lo senti, Lily? Questa magia che si
rinnova ogni volta che ti vedo, che ti sfioro.»
Nathan toccò con la punta delle dita le sue clavicole. Cambiò direzione e scese lungo il pizzo del
reggiseno. La vide annuire e deglutire per l’emozione.
«Non l’avevo mai avvertita in maniera tanto forte» proseguì. «Sarebbe lo stesso se io facessi un altro
mestiere? Non lo so. So che questa è la cosa speciale fra noi, Eva. Non avere paura, ti prego. Non avere
paura di me» mormorò a pochi millimetri dalle sue labbra.

Mandala Series
#1 — Il senso interno del tempo
#2 — Il senso di una promessa
#3 — Il senso del nostro amore
La presente pubblicazione è una versione rivista e corretta dell’edizione del 2012 di Linee
Infinite. Il romanzo originale di 600 pagine è stato diviso in due volumi, Il senso interno del
tempo e Il senso di una promessa. Il senso del nostro amore, il terzo volume, è ancora
reperibile nei maggiori store online nell’edizione originale.

Autrice
Monica Peccolo vive a Livorno, città di mare e mutamenti, ma sogna di viaggiare “come
una volta”, con tempi lenti e parecchie fermate nel mezzo. È cresciuta con gli occhi
sgranati e la mente aperta, giocando tra castelli di sabbia e installazioni artistiche, e i libri
la seguivano ovunque andasse. Ha studiato informatica, fatto volontariato e lavorato
come EDP manager, ma dopo un po’ la vita l’ha portata verso altri lidi.
Nel 2012 ha esordito con questa serie per Linee Infinite Edizioni e il suo ultimo romanzo è
“Niente è come sembra” (autoconclusivo).
Il suo sito ufficiale è www.monicapeccolo.blogspot.it

Social
Facebook: www.facebook.com/peccolomonica/
Instagram: https://www.instagram.com/monica.peccolo/

EVENTO: UN REGALO SOTTO L'ALBERO (Parte 57)



Autore: Gianluca Villano
Titolo: Il divoratore d'ombra
Saga: La corona delle rose (#1)
Prezzo: cartaceo 12,00   e-book 2,99
Editore: youcanprint
Anno: 2016
Pagine: 276
Genere: fantasy epico 
ISBN: 9788893325240

Link d'acquisto: QUI

Link alla mia recensione: QUI






Trama
Arbor potrebbe essere come il tuo Mondo... Muelnor potrebbe essere come la tua città... e quando la vita dei suoi abitanti è minacciata dall'iniquità, quando ogni valore, ogni giustizia, ogni libertà, diviene menzogna, arriva il tempo della venuta del Profeta. Ma se non trovasse il coraggio, se non dovesse accettare il suo destino, o il suo animo divenisse cieco e sordo alla falsità, allora un'ombra e una cupa disperazione potrebbero segnare il principio della schiavitù eterna.


Estratto:
«Ho deciso di partire» disse il ragazzo, con tono sconsolato.
«Perché non hai indossato il mantello con il cappuccio? L’aria è umida, potresti prenderti un malanno.»  Fadnia chiuse la porta di casa e si avvicinò al figlio, recuperò un cuscino ricamato da una panca e lo pose sul gradino di legno per sedersi. Con le mani fece attenzione alla lunga veste di lino, affinché non si sgualcisse, e volse lo sguardo verso il cielo. Le stelle scomparivano dietro strascichi di nubi frastagliate. La donna spostò lo sguardo verso la città: i tetti fortificati di Muelnor scendevano giù per il colle in un paesaggio avvolto dalle ombre e l’eco delle ruote di un carro proveniva da non troppo lontano. Le lanterne appese ai lati della porta mettevano in ombra il volto del ragazzo e Fadnia faticò a scorgere il suo avvilimento.  «Ci sono pantaloni puliti nella cassapanca» e fissò quelli di velluto marrone con stringhe di cuoio nero che il figlio prediligeva in modo esagerato.  «Se li porti ancora un altro giorno si consumeranno e dovrai gettarli.»  Era stanca di assecondare il suo umore mutevole e, piuttosto che incoraggiarlo, adottava ormai da qualche tempo una strategia nuova: ascoltarlo senza troppe premure.
«Ieri notte ho fatto un sogno» esordì il ragazzo, con tono colpevole.
Fadnia trasalì.  «I sogni sono sortilegi dei Sidenlore» lo redarguì.
«Tornavo a casa di notte e, quando mi sono trovato davanti alla porta, questa era sbarrata e bussando nessuno mi apriva» insistette. 
«Finiscila di raccontare queste sciocchezze!» inveì, cercando di mantenere il controllo.  «Tu non sei un Oblato!» 
«Mi vergogno, mamma!» annunciò Logren, stringendosi le braccia al petto e chinando lo sguardo a terra.
«Ma che dici?» domandò sorpresa la madre.
«In attesa che papà riesca a raccomandarmi a un ricco e pietoso mercante, non sarò più idoneo nemmeno come garzone di bottega!»
Fadnia si piegò in avanti, raccogliendo le mani sotto la confortevole e morbida giacca di martora.  «Logren… » sospirò teneramente, passandogli una mano fra gli scuri capelli, cercando di stringerlo a sé per confortarlo, «…non devi andare in giro a raccontare falsità solo per attirare l’attenzione. Abbiamo fatto tante volte questo discorso: non è una vergogna. Ci sono molti compiti utili che… » 
Il ragazzo si scostò violentemente e le volse le spalle. «Mamma, sento di essere nato per qualcosa di più!» 
«Vuoi che menta agli Adoratori? Vuoi invecchiare come i Custodi o massacrare nemici come… come i Divoratori?» 
Il cuore prese a batterle forte nel petto e a impedirle quasi di parlare.  «Non è questo il tuo destino, altrimenti ti avrebbero scelto!» avvampò, sollevando il capo. 
«Mi prendono in giro, dicono che sono un inutile figlio di Terza Generazione.»
Fadnia sospirò, sconsolata.  «E lasciali parlare! Che t’importa?»
«Melnem, Eberryn, Crios… Angrell, hanno preso tutti delle strade gloriose.» 
Logren sollevò lo sguardo verso l’oscurità degli edifici sottostanti.  «Madre, io… vi ho deluso. Se fossi stato scelto… la nostra famiglia… »  Il ragazzo si mosse con il corpo come per scansare un tormento.
«Perché non riesci ad accettare l’idea di quello che sei?»

Profilo di Facebook: Logren Arbor https://www.facebook.com/logren.arbor

Pagina di Facebook: Logren Arbor – Scrittore

Link Booktrailer Il Divoratore d’Ombra su youtube


Sono presente anche su Twitter(Gianluca Villano), Instagram(gianlucalogren) e Pinterest(Gianluca Villano)


Biografia
Sono nato a Tivoli il 6 Gennaio del 1975.
Ricordo molto bene quando tutto è iniziato… come in un sogno mi passano davanti 
le immagini dei miei eroi dell’infanzia, a iniziare da Luke di Star Wars. Ho scritto il mio
 primo racconto fantastico in quarta elementare, un susseguirsi di vicende mirabolanti 
che vedevano coinvolto me stesso; manifestavo il bisogno di vivere in prima persona 
le imprese e soprattutto le emozioni dei miei amati beniamini. Il mio primo amore 
è stata Lamù, indimenticabile, e come non menzionare l’incantevole Creamy o l’adorabile 
cara dolce Kyoko; nei miei racconti ho amato ognuna di loro, ma ero principalmente l’eroe
 d’imprese epiche: Peter Rey di GundamTekkaman, Pegasus de I Cavalieri dello Zodiaco, Jean de
Il Mistero della Pietra Azzurra. Ero con Bastian de La Storia Infinita, quando si è rifugiato
 nella soffitta della scuola; ero con Mikey de I Goonies, quando ha scoperto la mappa del tesoro 
di Willy l’Orbo; ero con Indiana Jones, quando ha assistito all’apertura dell’Arca dell’Alleanza; 
ero con Frodo de il Signore degli Anelli, quando ha iniziato il viaggio per il Monte Fato. Ognuno 
di loro ha contribuito profondamente alla mia crescita caratteriale e letteraria, esaltando
 il mio lato romantico, enfatizzando la ricerca della giustizia, spronandomi a perseguire valori
 e virtù come il coraggio, l’eroismo, il senso di responsabilità; devo a loro anche il senso di 
meraviglia che mi spinge a cercare nella vita e nei miei scritti emozioni ed esperienze 
sempre più spettacolari.
Ho fatto della mia vita un grande sogno, una grande avventura: dal titolo del mio
 primo romanzo pubblicato, La Rosa dei Nirb, è nata un’associazione ludica che porta lo stesso 
nome e si occupa di giochi di ruolo da tavolo e dal vivo; ho fatto forgiare da un fabbro
 la Spada delle Virtù del protagonista di uno dei miei romanzi; ho fatto cucire un abito 
regale per indossarlo nelle presentazioni dei miei romanzi e negli eventi. Ho in cantiere 
nuove e strepitose sorprese, tra cui la realizzazione del gioiello magico indossato 
dal protagonista de Il Divoratore d’Ombra. Mi piace scrivere per condividere tutto il mio 
entusiasmo, per trasmettere ai lettori le sensazioni che provo, con la speranza di divertirli, 
ma soprattutto per stimolarli a realizzare i propri sogni.
Ho affinato l’arte dello scrivere imparando da grandi maestri, a iniziare da Tolkien
 e da Michael Ende, ma anche e soprattutto leggendo Terry Brooks, con la sua 
Saga di Shannara e Joe Dever, con i Librogame di Lupo Solitario. La prima pubblicazione arriva dopo aver conosciuto il mondo dei Giochi di Ruolo, dopo Dungeons & Dragons. Avendo ricoperto 
il ruolo di Master per parecchi anni, sorse la necessità e l’opportunità di creare un 
mondo dove ambientare le sessioni di gioco e così è nata Arbor, un’isola-continente dove
 nascono tutte le avventure e le storie per i miei romanzi; con La Rosa dei Nirb(2002)
Il Muro d’Ombra(2005) iniziai a far conoscere il frutto della mia fantasia; si trattava
 di romanzi autoconclusivi che descrivevano una terra popolata da razze, più o meno 
appartenenti al panorama classico, le quali convivevano con realtà soprannaturali di natura angelica.
Arbor è diventata la mia Terra di Mezzo, la mia Fantàsia e la vera originalità di questo
 mondo è il mio stile, il background formato dalle mie esperienze
  • Aprile 1996. Pubblicati Articoli su rivista fantasy nazionale Kaos (n°35): 
  • Arachin, Signore dei Ragni”, “La progenie del caos: Bakland e Sorkron”.
  • Agosto 2002. Pubblicato romanzo fantasy “La Rosa dei Nirb”, edito da
  •  I Fiori di Campo (Pv).
  • Giugno 2003. Poesia “La Rosa e le spine”, pubblicata su Antologia Poesie del Nuovo Millennio, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
  • Novembre 2003. Poesia “Il Bacio di un Angelo”, pubblicata su Antologia 
  • Premio Pablo Neruda 2003, edito da I Fiori di Campo (Pv).
  • Dicembre 2003. Poesia “A Valentina”, pubblicata su Antologia Tra un fiore colto 
  • e l’altro donato, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
  • Dicembre 2003. Scheda biografica inserita nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani 
  •  Emergenti, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
  • Aprile 2005. Romanzo fantasy “Il Muro d’Ombra”, edito da I Fiori di Campo (Pv)
  • Ottobre 2008. Pubblicazione romanzo fantasy “Il Sigillo dell’Unicorno”, edito da
  •  Il Filo (Rm).
  • 25 Ottobre 2009. Giardini Naxos. Menzione d’Onore a Il Sigillo
  •  dell’unicorno conferita dall’Accademia Internazionale Il Convivio, 
  • Premio “Poesia Prosa e Arti Figurative 2009”.
  • Febbraio 2016. Pubblicazione romanzo fantasy “Il Divoratore d’Ombra”, 
  • primo volume della Saga della Corona delle Rose, edito da Youcanprint.
  • 2016. Pubblicazione racconto horror “Il Segreto del Cobra”, primo volume 
  • della Saga di Cobra, edito da Youcanprint.
  • Marzo 2017. Pubblicazione romanzo fantasy “L’Obelisco dei Divoratori”, 
  • secondo volume della Saga della Corona delle Rose, edito da Youcanprint.
  • Aprile 2017. Presentazione della Saga della Corona delle Rose nelle aule della
  •  Scuola Media di Acquaviva di Nerola.
  • Maggio 2017. Presentazione della Saga della Corona delle Rose nell’evento Myth
  •  & Action Doll Expo.
  • 2017. Pubblicazione racconto horror “Transilvania”, edito da Youcanprint.
  • Ottobre 2017. Presentazione ufficiale del racconto “Transilvania” e della 
  • Saga della Corona delle Rose” all’evento Romics.
  • Novembre 2017. Presentazione della Saga della Corona delle Rose
  •  al Pisa Book Festival. Pubblicazione racconto horror “Anno 2020: invasione dall’oltretomba”.
  • Dicembre 2017. Pubblicazione del racconto breve “Saga della Corona delle Rose – storie dei personaggi – L’Ancella di Crios”.
  • Ottobre 2018. Pubblicazione romanzo fantasy “La Stirpe dei Divoratori”, secondo volume della Saga della Corona delle Rose, edito da Youcanprint.
  • Marzo 2019. Pubblicazione del racconto breve “Saga della Corona delle Rose – storie dei personaggi – Il destino del Discepolo”.


*-* *-* *-*

Autrici: Lina e Maria Guidetti
Titolo: Ishtar la sacerdotessa
Serie: La rosa del deserto
Prezzo: cartaceo 9,99  e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI







Trama

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia...
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l'attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori...
La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Presto saranno online gli altri due volumi:
La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera
La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera



Estratto
Ishtar era incredibilmente bella quella sera. Indossava una soffice tunica bianca di lino che abbracciava perfettamente ogni curva del suo corpo ed era orlata da filamenti d'oro sottili sia sulle maniche che sul collo. Le sue guance e le sue palpebre erano dipinte con delle polveri sottili di carbone di un colore rosso vermiglio che risaltavano le sue grandi iridi verdi, facendo sì che risplendessero anche al buio, attraverso la luce fioca delle torce. Le sue labbra carnose a forma di cuore erano leggermente socchiuse ora mentre osservava le danze, quasi come un invito segreto per il re che conosceva bene il loro sapore.
Per quanto egli volesse essere devoto alla moglie, non riusciva a dimenticare e a ignorare Ishtar. La sinuosità del suo corpo e la sua innocenza, in netto contrasto con la sua natura passionale, lo facevano bruciare di desiderio portandolo alla conclusione che solo se l'avesse avuta nel suo letto, consumando fino allo sfinimento la sua ossessione per lei, sarebbe rinsavito.
Ishtar era stata quasi sul punto di cedergli l'ultima volta che si erano incontrati nel deserto e la consapevolezza che anche lei lo desiderasse, aveva reso ancor più folle il suo bisogno di possederla. Quella sera si sentì tentato di richiedere la sua compagnia quando la festa terminò.
«Mio signore» gli disse Natum, il suo consigliere, interrompendo i suoi pensieri lussuriosi, «non è consigliabile attraversare il fiume a quest'ora. Sarebbe opportuno far preparare delle stanze per voi e la regina qui al tempio.»
Dungir annuì.
«Informa la somma sacerdotessa che dopo la festa, prima che vada via, dovrà incontrarmi nella libreria per discutere di una questione urgente.»
Non si trattava di una scusa. Il tempio di Uruk era stato derubato del suo oro molti giorni prima e Ishtar non aveva mandato nessuno a informarlo del furto. Venirlo a sapere dopo, naturalmente lo aveva fatto infuriare anche se ora, in realtà, gli forniva un buon motivo per poter parlare con lei da solo.
Quando la sacerdotessa entrò nella biblioteca, Dungir era intento a leggere una tavoletta, seduto comodamente su uno dei divani rettangolari che erano disposti al centro della stanza.
Ishtar chiuse la porta e si schiarì la voce per fargli notare la sua presenza. «Mio signore.» Si inchinò.
I loro sguardi s'incontrarono per la prima volta.
«Ti aspettavo da un po', sacerdotessa di Uruk.»
«È molto tardi, mio signore. Gradirei sapere cos'è talmente importante da dover essere discusso proprio a quest'ora» gli domandò seria Ishtar.
«La tua abilità come amministratrice di questo tempio.» La freddezza della sua voce, le fece gelare il sangue. «Due casse piene di monete d'argento e una quantità discreta di statuette sacre sono sparite!» continuò. «Davvero pensavi che non lo avrei scoperto?»
«Mio signore, vi prego, non arrabbiatevi.»
«Sono furioso!» ruggì lasciando il divano e avanzando minacciosamente verso di lei.
«Non c'era nulla che potessi fare.»
«Invece avresti potuto fare un sacco di cose» ribatté aspro. «Se non avessi sopravvalutato le tue capacità, ti saresti accorta che c'era bisogno di più guardie per sorvegliare questo tempio e le mie casse non sarebbero state derubate. Mi hai deluso, sacerdotessa.»
«Ho assunto più guardie e le casse sono state trasferite in un luogo segreto» rispose lei in sua difesa.
«Perché non hai denunciato l'incidente?»
«Avevo paura!» confessò a un tratto Ishtar, permettendo alla propria frustrazione di esplodere. «Paura che avreste reagito esattamente come state facendo adesso.»
«E pensavi forse che nascondermi la verità ti avrebbe risparmiata dalla mia rabbia?»
«Non accadrà più, mio signore.»
«Sarò io a fare in modo che non accada di nuovo.» Il tono della sua voce si fece più intenso. «Sono stato uno sciocco a lasciare il mio argento nelle mani di una donna.»
«Ve lo avrei detto» replicò lei con gli occhi ormai gonfi di lacrime.





Biografie:
Maria Giudetti nasce a Taranto, ma da più di vent'anni risiede all'estero. Vive nei sobborghi di Philadelphia, negli Stati Uniti dove lavora nel settore aereospaziale come ingegnere meccanico. È appassionata di arte e di musica. Oltre a scrivere, le piace dipingere quadri naïf e cantare le canzoni di Mina e di Giorgia. Ha cominciato a scrivere quando aveva solo otto anni e ama leggere e scrivere sia fantasy che romanzi storici. Bertrice Small e Iris Johansen sono le autrici che più l'hanno ispirata nel corso degli anni. "Ishtar - La Sacerdotessa" è la prima opera da lei pubblicata e fa parte della trilogia La Rosa del Deserto, composta da altri due volumi, "Ishtar - La Sumera" e "Ishtar - La Guerriera" disponibili su Amazon prossimamente.

Lina Giudetti è nata a Taranto sotto il segno del leone. È una donna riservata e sognatrice. Adora leggere e scrive per passione e diletto. In particolare, è appassionata di mitologia, di religione e storia, ma anche di horror, fantasy e romance, elemento o genere che inserisce in quasi tutti i suoi libri.
Il suo primo libro lo scrisse a mano a quattordici anni, quando gli eBooks ancora non esistevano, ma non lo pubblicò mai.
Pubblicò per la prima volta una sua opera, "Anime Eterne", nel 2003, con una casa editrice della sua città. Era l'epoca pre-eBooks e quindi, a quei tempi, il romanzo venne distribuito solo in formato cartaceo in tutte le librerie della sua città.

Lui l'afferrò per il polso e la tirò verso di sé.
«Hai avuto quasi due lune per mandarmi un messaggero e informarmi dell'accaduto, ma non lo hai fatto» la accusò. «Non meriti la mia fiducia. Sceglierò un'altra amministratrice.»
«No!» contestò lei. «Sono colpevole di aver sbagliato a non richiedere più protezione, ma so come gestire un tempio!»
«Non sei stata fedele al tuo re, perciò le tue abilità non c'entrano. Non puoi gestire questo o qualunque altro tempio se non sei onesta.»
«Avete ragione, vi ho deluso.» S'inchinò umilmente ai suoi piedi. «Accetterò con obbedienza qualsiasi punizione vorrete infliggermi, ma vi supplico di non mandarmi via dal tempio. Ho vissuto qui tutta la mia vita e non conosco il mondo esterno. Se non vi ho informato dell'incidente, è stato perché ero spaventata e non volevo far gravare il problema su di voi.»
La rabbia di Dungir si affievolì. Si rese conto che lei aveva sul serio paura. Paura di perdere la propria posizione e forse anche la vita. Possibile che non riuscisse a capire che lui non le avrebbe comunque mai fatto del male? Ciò che lo aveva indignato era stato il modo incosciente con il quale lei aveva agito piuttosto che la perdita del suo argento. Sapeva che il ladro avrebbe potuto farle del male o persino ucciderla e Ishtar non aveva che sedici anni. Era troppo giovane e del tutto ignara della natura spregevole degli uomini per comprendere il genere di pericolo al quale si era esposta.
Senza tradire le proprie emozioni, Dungir la tirò su con una mano, poi la guardò dritto negli occhi. Lo sguardo implorante e colmo d'innocenza di lei annientò il suo disappunto e fu molto difficile per lui resistere alla tentazione di avvicinarla e stringerla a sé per consolarla. Tuttavia sapeva di doverla
disciplinare, se non altro affinché imparasse ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
«Sono il padrone di questa terra, Ishtar, l'unico che può decidere della tua vita o della tua morte. Devi imparare a non disobbedirmi.»
«Pronunciate la vostra punizione mio signore e io obbedirò.»
«E se ti chiedessi l'impossibile?»
Lei scosse la testa, tremando di fronte al suo sguardo inquisitore finché, sorprendendola, lui non scoppiò in una fragorosa risata.
«Non allarmarti, non ho intenzione di forzarti.» La sua voce era sensuale e le loro labbra erano così vicine, da consentire a entrambi di sentire il calore dei loro respiri. «Quando ti avrò, mia dolce rosa del deserto, mi implorerai di toccarti e farti mia.»
«No!» Le salì in gola un gemito soffocato di protesta.
Lui rise di nuovo, ma poi ridivenne serio.
«Non ti allontanerò dal tempio. Tuttavia, dovrai essere punita.»

sabato 21 dicembre 2019

EVENTO: UN REGALO SOTTO L'ALBERO (Parte 56)




Autrice: Ida Perrone
Titolo: Un giorno da sposa


















Trama

La notizia di un figlio ricoverato in terapia intensiva, a seguito di un grave incidente, getterebbe ogni madre nella disperazione. Il caso di Elettra però è diverso da quello di qualunque madre, perché lei ha abbandonato sua figlia quando era ancora bambina e ogni tentativo di riconciliazione è stato vano. Ora, al suo capezzale, non le resta che sperare di essere ancora in tempo a rimediare ai suoi errori e lasciarsi dietro il passato. Pur sapendo che non può sentirla, le viene naturale parlare con lei, raccontandole per la prima volta della sua vera vita. Fino a svelarle quelle verità nascoste che l'hanno costretta alla sua scelta sofferta. E al di là dei drammi, delle insidie e delle promesse deluse, l'amore incondizionato di una madre che nessuna incomprensione o torto subito potrebbe mai cancellare.


Biografia

 Ida Perrone è nata a San marco argentano e vive a Malvito, in provincia di Cosenza. Appassionata cultrice di letteratura classica e contemporanea,ha iniziato a scrivere da giovanissima coltivando nel tempo la sua passione per la scrittura.
Ha esordito nel 2010 con  “ La voce del passato” , a cui ha fatto seguito, nello stesso anno,  “ Il codice del cavaliere”, riscuotendo  consensi dal pubblico e critici letterari. Nel 2012  ha pubblicato “ L’ultimo viaggio”,   vincitore del terzo premio  letterario “Il tombolo”  ( Como).   Dei suoi racconti  sono stati selezionati e inseriti in alcune antologie.  Altre sue opere pubblicate in self publishing sono: “La casa senza specchi”, “Le orme di una stella” “La casa degli aceri rossi”, “Il Mistero della scogliera”, “Un giorno da sposa”.  
 I suoi libri  spaziano dall’ambientazione storica a quella contemporanea, con un occhio al passato, a come eravamo e come siamo cambiati, nonché alla difficile condizione della donna, i soprusi  e i problemi  che ancora oggi si trova ad affrontare.


*-* *-* *-*

Titolo: Natale sugli sci
Autrice: Isabella Vanini
Editore: self publishing
Genere: romance natalizio contemporaneo
Numero pagine in ebook: 120 su Amazon
Prezzo ebook: 0,99 €
Data di uscita: Dicembre 2019
Prezzo: cartaceo 7,28   e-book  0,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

Chiara Leonardi e Andrea Rainer non potrebbero essere più diversi. 
Chiara è una milanese doc, fa la pr ed è fidanzata con un riccone snob ed egocentrico.
Andrea è un montanaro doc, maestro di sci in inverno e single, malgrado sia un rubacuori. 
Sotto le feste i due si trovano nellʼhabitat di lui, San Candido, posto rinomato anche perché
 ci hanno giratoUn passo dal cielo”. E a quel punto tra la neve, le lezioni di sci e 
la magia del Natale che incombe, qualcosa si farà breccia nei loro cuori. Sarà vero amore 
di lunga data o un colpo di fulmine destinato a finire? 


Estratto
Faccio finalmente i primi acquisti, dopodiché mi rivolgo a lui: «Allora questo vin brulé?»
«Sai che cʼè anche il brulè alla mela? Se lo gusti, ti accorgi che è speciale, perché il succo delle mele è bollito con spezie e fette di arancia. Quale vuoi?» attende la mia risposta. 
“Me la gioco e mi butto”.
«Se indovini, ti do un bacio» azzardo. «Se perdi, dovrai fare una penitenza. Tipo... correre nudo per la piazza.»
Ridacchia. «Lo sai che mi porterebbero via in quel caso? Non voglio finire in gattabuia per colpa tua.»
«Oh, beh, al limite ti pago la cauzione. Ci stai?»


Biografia
Isabella Vanini ha iniziato a scrivere e pubblicare fumetti cartacei dal nome 
“Piccole Tracce” con unʼamica illustratrice. Fumetti che sono stati venduti in unʼedicola 
di Milano, oltre a poesie su inserti di giornale, riviste del settore e siti online.
Con lo pseudonimo di Evelyn Storm è diventata blogger e ha collaborato con 
riviste letterarie, blog/siti e case editrici (Ginger Generation, Passione lettura, Urban-fantasy, 
Fantasy Planet, Almax Magazine, La mela avvelenata, Il punto rosa, Omnia One Group Editore).
Ha ideato un racconto di gruppo con altri ventidue autori e ha continuato a 
pubblicare poesie e racconti su diverse antologie di case editrici e siti.
“Natale sugli sci” è il suo primo romanzo con il vero nome. Invece, tra le storie che sono
 attualmente fuori come Evelyn Storm ricordiamo:
·         Incontriamoci allo Sweet Temptations (Delos, in tutti gli store online)
·         Le note del destino (Amazon)
·         La voce del sentimento (Amazon)
·         Una notte a Londra (Amazon) 
·         Tu, come una valanga (Amazon)
·         Donʼt leave me for Christmas (Amazon)
·         Vorrei essere te (Amazon)
·         Evanescent Appearances (Amazon)
·         La rivincita dellʼamore contenente tre suoi libri: Donʼt leave me for Christmas, 
Una notte a Londra, Tu, come una valanga (Amazon)
·         Questione di gusti (Amazon)
·         A girl for two (Amazon)
·         A girl for me (Amazon)
·         Il mio unico desiderio per Natale (Amazon)
·         Inferno (Amazon)
·         Affari di cuore a Madrid, tolto dal commercio, avrà più avanti una nuova pubblicazione


EVENTO: UN REGALO SOTTO L'ALBERO (parte 55)




Autrice: Cristina Rotoloni
Titolo: Call Shadow
Prezzo: cartaceo 12,00   e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI















Trama
Call Shadow, l'ombra che ti minaccia nella notte, non ha paura di morire. Non lascia spazio ai sentimenti. Il suo lavoro è la sua vita e uccidere gli riesce bene. L'incontro con Annie farà vacillare le sue certezze e la sua esistenza non sarà più la stessa. Dovrà decidere se cedere al cuore o restare di ghiaccio. Le ombre non si possono ingabbiare, ma Call deve fare i conti con la passione e due occhi color cenere che guardano in faccia e senza paura la morte.
Può una donna arginare la tempesta?
"Sta all'acqua decidere se lasciare il segno o adattarsi."


Call Shadow sta arrivando e lui che scelta farà?


Autoconclusivo. Romanzo collegato alla dilogia Mia, si possono leggere separatamente.




Estratto

Jason rispose sicuro.
Tahiil, papà. Lei ci vuole bene e ci guida. É la nostra maestra, senza la mamma tu ti perdi!»
Sam sbarrò gli occhi e la guardò confuso. Ad Annie tremò il cuore e chiese a suo figlio: «Che cosa vuoi dire, Jason?»
«Papà ci vuole tanto bene. Ha scelto di restare nella ciotola per stare con noi e non supera gli argini. Senza di noi è come il temporale, quello brutto, mamma, quello che fa i tuoni e mi fa paura.»
«Papà ti fa paura?» gli chiese Annie con terrore, mentre Sam era rimasto rigido e senza parole.
«Nooo!» cantilenò Jason, facendo un gesto della mano come per dirle che era sciocca.
Sam finalmente respirò, fu un suono rumoroso e di sollievo, ma anche Annie si sentì meglio.
«Papà è il papà più meraviglioso del mondo, ma senza di noi è triste ed io non voglio che sia triste.»



Biografia



Cristina Rotoloni
vive a L’Aquia. È una donna sposata con una grande passione per i bambini e l’arte. Il terremoto ha segnato la sua vita, però le ha dato anche la spinta per pubblicare i suoi romanzi.
Fa laboratori per grandi e piccini. Illustra favole. Ha realizzato scenografie e costumi per il teatro. Ha scritto articoli per la rivista “Volodeisensi”, ha partecipato a vari concorsi, dove è sempre arrivata in finale. Ha recensito per il blog “Peccatrici Librose” e fa parte del loro staff. Adesso è talent scout ed editor per la Queen Edizioni. Ha pubblicato otto libri, tutti disponibili su Amazon. Trova nella scrittura la sua valvola di sfogo e nella lettura la possibilità di imparare sempre cose nuove e scoprire mondi a lei sconosciuti.
2012 (libro di esordio) raccolta di racconti, genere romance suspense “Frammenti di Vita”.
2014 primo romanzo, genere romance suspense "Tatuaggio".
2016 genere giallo/noir “Ilenia e la notte”.
2017 genere romance suspense, primo volume diologia “Mia!”
giugno 2018 genere romance suspense, secondo volume della diologia “Incredibilmente tua”.
giugno 2019 genere romance suspense, volume unico con contenuti extra “Mia”
settembre 2019 romanze suspense “Call Shadow”
dicembre 2019 novella collegata alla dilogia Mia “Natale a casa Dragonetti”

*-* *-* *-*


Titolo: Gocce di Mediterraneo
sottotitolo: Scorci poetici
Autore: Sara Bortoluz
Editore: Santelli
Genere: Poesia
Data uscita: 12 giugno 2019
Pagine: 128















Sinossi
Gocce di Mediterraneo è una raccolta di 46 poesie e ‘scorci poetici’, che coniugano l’elemento
paesaggistico e culturale con la dimensione filosofico-introspettiva, suddivisa in quattro sezioni: Arpeggi, Antichi miraggi, Colori e fragranze e Raggi di luna. I temi affrontati spaziano dal significato della vita all’amore, dai temi ambientali e sociali alla fugacità del tempo, dalla più schietta realtà ai reami del sogno, dalla nostalgia per il passato all’apprensione e alla curiosità per il futuro.
Protagonista incontrastato è il Mediterraneo, scrigno di inesauribili meraviglie e custode silenzioso di miti e leggende, che non si presenta come un solo paesaggio, ma piuttosto un insieme di paesaggi, ciascuno con le proprie manifestazioni e sfumature, le proprie civiltà e la propria cultura, che fanno diventare i paesaggi fisici paesaggi dell’anima.
Tante piccolissime gocce diverse tra loro formano il mare. Tra le sue onde l’anima vibra, si increspa e si specchia liberandosi dalle catene della razionalità per abbracciare l’infinito in una spontanea e sincera comprensione di sé stessa. La riflessione poetica scaturisce da questa cornice: il Mediterraneo è lo spunto per un cammino alla scoperta di un vivace caleidoscopio di emozioni e di sensazioni che si originano dal mondo tangibile per poi fuggire sulle ali dell’invisibile.



Estratto
Da Falò sulla spiaggia
[…] Veglia la luna su di noi…
il respiro del mare… il nostro respiro…
si congelano in vortici di sussurrate emozioni,
spirali d’argento donate per sempre all’eternità
in una notte come tante sulla faccia del mondo
mentre la musica dei millenni
suona instancabile sulla magica arpa stellare
lungo le luminose vie celesti.






Biografia
Sara Bortoluz è nata a Feltre (BL) nel 1990 dove vive tuttora. Laureata in Lingue e civiltà moderne e
contemporanee presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e successivamente in Relazioni internazionali presso il medesimo ateneo, si interessa di tematiche legate alla cooperazione internazionale e alla diversità culturale. Ha pubblicato alcuni articoli in riviste e blog di attualità e in newsletter di ONG, come ad esempio Citizens Rights Watch di Londra. Alcuni dei suoi racconti e poesie sono apparsi su blog e in antologie di autori vari.