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lunedì 28 aprile 2025

7 blog per 1 autore: Daniela Gatto

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO

Tutto sul romanzo
COVER + TRAMA + ESTRATTI
Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta.



La cover è stata scelta tra le proposte fatte dalla Literary Romance, la casa editrice. Mi ha colpita perché richiama immediatamente l’Egitto, luogo in cui è ambientato il romanzo, con i suoi colori caldi e le sabbie, i monumenti mozzafiato. C’è però anche un richiamo alla storia d’amore che fa da fil rouge alla trama.
L’idea per questa storia è nata in modo inaspettato, io faccio da giuria popolare a un concorso letterario locale. Tra i vari racconti da valutare ce n’era uno che parlava delle Aleksandrinke. Non ne avevo mai sentito parlare e quindi sono andata a fare qualche ricerca e quello che mi ha sorpresa è quante poche informazioni si riuscissero a trovare. È stato un colpo di fulmine.
Le Aleksandrinke sono la testimonianza di una delle prime emigrazioni al femminile, che partivano soprattutto dalla Slovenia e dal goriziano verso l’Egitto in un periodo in cui Alessandria d’Egitto, soprattutto, ma anche Il Cairo erano attraversate da un periodo di grande benessere economico grazie alla costruzione del Canale di Suez.  
Allega un estratto card e la cover del romanzo

Trama: 
Gorizia 1968. Sara, ormai anziana, siede accanto alla finestra e ripensa al suo passato, ai momenti che hanno definito la sua vita.
Moraro, 1909. Sara ha undici anni quando si reca a Gorizia con la madre e la nonna. Durante una visita, sente pronunciare con disprezzo una parola sconosciuta: Aleksandrinka. Nonostante la curiosità, nessuno le spiega il significato di quel termine.
Negli anni seguenti, Sara cresce in un mondo scosso da grandi cambiamenti. Durante una festa di paese, balla con Giuseppe, un giovane che diventa presto il suo grande amore. Quando scoppia la Prima guerra mondiale, i due si sposano. Sara è incinta, ma non riesce a rivelare la notizia a Giuseppe che muore in battaglia. Distrutta, giura che farà di tutto per proteggere il figlio che porta in grembo. È allora che la parola Aleksandrinka torna nella sua vita, questa volta come una possibilità. Scopre che si riferisce alle donne che emigrano in Egitto per lavorare come governanti, balie o domestiche, guadagnando abbastanza denaro per dare una vita dignitosa alle loro famiglie. Tornata a Gorizia, chiede aiuto a una delle Aleksandrinke viste anni prima. La donna le offre un lavoro come balia da latte, ma a un prezzo altissimo: Sara dovrà lasciare il suo neonato alle cure di altri per accudire il figlio di una famiglia francese al Cairo. Con il cuore spezzato ma determinata a garantire un futuro migliore al suo bambino, accetta. Pochi giorni dopo il parto, si imbarca a Trieste con destinazione Egitto, iniziando un viaggio che cambierà per sempre il suo destino.

QUARTA DI COPERTINA
Gorizia, 1968. Sara, ormai anziana, siede accanto alla finestra e ripensa al suo passato, ai momenti che hanno definito la sua vita.
Moraro, 1909. Sara ha undici anni quando si reca a Gorizia con la madre e la nonna. Durante una visita, sente pronunciare con disprezzo una parola sconosciuta: Aleksandrinka. Nonostante la curiosità, nessuno le spiega il significato di quel termine.
Negli anni seguenti, Sara cresce in un mondo scosso da grandi cambiamenti. Durante una festa di paese, balla con Giuseppe, un giovane che diventa presto il suo grande amore. Quando scoppia la Prima guerra mondiale, i due si sposano. Sara è incinta, ma non riesce a rivelare la notizia a Giuseppe che muore in battaglia. Distrutta, giura che farà di tutto per proteggere il figlio che porta in grembo.
È allora che la parola Aleksandrinkatorna nella sua vita, questa volta come una possibilità. Scopre che si riferisce alle donne che emigrano in Egitto per lavorare come governanti, balie o domestiche, guadagnando abbastanza denaro per dare una vita dignitosa alle loro famiglie. Tornata a Gorizia, chiede aiuto a una delle Aleksandrinke viste anni prima. La donna le offre un lavoro come balia da latte, ma a un prezzo altissimo: Sara dovrà lasciare il suo neonato alle cure di altri per accudire il figlio di una famiglia francese al Cairo. Con il cuore spezzato ma determinata a garantire un futuro migliore al suo bambino, accetta. Pochi giorni dopo il parto, si imbarca a Trieste con destinazione Egitto, iniziando un viaggio che cambierà per sempre il suo destino.



venerdì 18 aprile 2025

Recensione "Il mio Egitto", Daniela Gatto

 


Autrice: Daniela Gatto

Titolo: Il mio Egitto

Prezzo: 14,50  e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI


“𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘪ù 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰, 
𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘶𝘯 𝘣𝘢𝘮𝘣𝘪𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘢𝘯𝘥𝘰𝘯𝘢𝘵𝘰,
è 𝘪𝘭 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘰 𝘢𝘣𝘣𝘢𝘯𝘥𝘰𝘯𝘢.”
(𝘚𝘢𝘮𝘢𝘯𝘵𝘩𝘢 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘢)


Trama

Gorizia, 1968. Sara, ormai anziana, siede accanto alla finestra e ripensa al suo passato, ai momenti che hanno definito la sua vita.
Moraro, 1909. Sara ha undici anni quando si reca a Gorizia con la madre e la nonna. Durante una visita, sente pronunciare con disprezzo una parola sconosciuta: Aleksandrinka. Nonostante la curiosità, nessuno le spiega il significato di quel termine.
Negli anni seguenti, Sara cresce in un mondo scosso da grandi cambiamenti. Durante una festa di paese, balla con Giuseppe, un giovane che diventa presto il suo grande amore. Quando scoppia la Prima guerra mondiale, i due si sposano. Sara è incinta, ma non riesce a rivelare la notizia a Giuseppe che muore in battaglia. Distrutta, giura che farà di tutto per proteggere il figlio che porta in grembo.
È allora che la parola 
Aleksandrinkatorna nella sua vita, questa volta come una possibilità. Scopre che si riferisce alle donne che emigrano in Egitto per lavorare come governanti, balie o domestiche, guadagnando abbastanza denaro per dare una vita dignitosa alle loro famiglie. Tornata a Gorizia, chiede aiuto a una delle Aleksandrinke viste anni prima. La donna le offre un lavoro come balia da latte, ma a un prezzo altissimo: Sara dovrà lasciare il suo neonato alle cure di altri per accudire il figlio di una famiglia francese al Cairo. Con il cuore spezzato ma determinata a garantire un futuro migliore al suo bambino, accetta. Pochi giorni dopo il parto, si imbarca a Trieste con destinazione Egitto, iniziando un viaggio che cambierà per sempre il suo destino.

Un romanzo intenso, dolce e struggente, capace di sfidare il tempo.


“𝘓’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘶𝘰𝘮𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘴’𝘦𝘳𝘢 𝘭’𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦.”


Recensione

Daniela mi ha contattato per recensire questo romanzo; ha studiato parecchio per scriverlo e si nota; da voce alle Aleksandrinke cioè alessandrine. Il termine, diffuso per la maggior parte a Gorizia, definisce le donne che si trasferivano ad Alessandria per lavoro, da qui anche il nome stesso.
Non ero a conoscenza di questa storia e mi ha incuriosito fin dall’inizio scoprirne il significato.
Il libro è ambientato per la maggior parte a Cairo negli anni 20.
Dopo essersi trasferita in Egitto per fare da balia ad una bambina, Sara, cerca di rimanere fedele a se stessa e guadagnare quanto più possibile per tornare da suo figlio a Moraro. La sua famiglia, in particolare sua madre, giudicherà in modo negativo il lavoro che svolge Sara, in quanto le alessandrine non erano viste di buon occhio.
Negli anni '20 la donna doveva rimanere a casa a badare alla sua famiglia, non certo andarsene in un altro paese a fare da madre ai figli di qualcun altra, cosa che farà la protagonista, pur contro il parere dei famigliari.
A Cairo Sara conoscerà l’amore che le farà battere il cuore, ma allo stesso tempo soffrire perché impossibile: lui è sposato ed è anche il padre della bambina a cui Sara fa da balia.

La protagonista è fedele  a se stessa, e a ciò che pensa, nonostante le tentazioni a cui verrà sottoposta siano molte. Pure il personaggio maschile resta fedele ai suoi doveri e dimostra maturità in più occasioni, anche se l’amore a volte annebbia la mente.


La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3


“ 𝘌𝘳𝘰 𝘶𝘯 𝘣𝘢𝘮𝘣𝘪𝘯𝘰, 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘪 𝘮𝘢𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦, 𝘮𝘢 𝘰𝘳𝘢 𝘴𝘰.”