giovedì 25 gennaio 2024

Segnalazione trilogia "The Broken Hearts", Lorena Nigro & Teresa DG

 Buongiorno, oggi vi segnalo il volume unico della trilogia "The Broken Hearts"



Titolo: THE BROKEN HEARTS SERIES

Autore: Lorena Nigro - Teresa D.G.

Genere: New adult - College and Sport romance - Hate to love - Spicy - Enemies to

lovers

Volume: Tre romanzi in un unico volume (BEYOND ALL REASON #1 -

STRIKEOUT #2 - STUPID LOVE #3)

Uscita: 25/01/2024

Disponibile: Formato e-book e cartaceo (versione flessibile) su Amazon, disponibile

anche su Kindle Unlimited 

Pubblicato da: Self publishing

Link d'acquisto: QUI

Trama

Qual è il punto di forza dei Baker? Forse lo stacanovismo di JD e il suo essere ombroso

e sfuggente? Oppure l’esuberanza di Brandon, che insegue un sogno sportivo ma che

non può fare a meno della sua Arizona Parker? O il coraggio di Hope, tanto bella quanto

feroce se le si dà la possibilità di usare la scrittura?

Una cosa accomuna i tre fratelli: la determinazione. Ognuno, a modo proprio, porta

avanti una causa che eviscera i sentimenti di cui vanno così ostinatamente fieri. C’è chi

deve mettere da parte l’orgoglio, chi si sforza di scendere a compromessi, e chi capitola

a favore di emozioni troppo difficili da imbrigliare. Solo che, in casa Baker, il segreto

per raggiungere alcuni obiettivi è uno soltanto: fare sempre gioco di squadra. sevolume unico della trilogia "The Broken Hearts"



Titolo: THE BROKEN HEARTS SERIES

Autore: Lorena Nigro - Teresa D.G.

Genere: New adult - College and Sport romance - Hate to love - Spicy - Enemies to

lovers

Volume: Tre romanzi in un unico volume (BEYOND ALL REASON #1 -

STRIKEOUT #2 - STUPID LOVE #3)

Uscita: 25/01/2024

Disponibile: Formato e-book e cartaceo (versione flessibile) su Amazon, disponibile

anche su Kindle Unlimited

Pubblicato da: Self publishing

Trama

Qual è il punto di forza dei Baker? Forse lo stacanovismo di JD e il suo essere ombroso

e sfuggente? Oppure l’esuberanza di Brandon, che insegue un sogno sportivo ma che

non può fare a meno della sua Arizona Parker? O il coraggio di Hope, tanto bella quanto

feroce se le si dà la possibilità di usare la scrittura?

Una cosa accomuna i tre fratelli: la determinazione. Ognuno, a modo proprio, porta

avanti una causa che eviscera i sentimenti di cui vanno così ostinatamente fieri. C’è chi

deve mettere da parte l’orgoglio, chi si sforza di scendere a compromessi, e chi capitola

a favore di emozioni troppo difficili da imbrigliare. Solo che, in casa Baker, il segreto

per raggiungere alcuni obiettivi è uno soltanto: fare sempre gioco di squadra.

mercoledì 24 gennaio 2024

WWW.... Wednesday #236

   Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?



Su audible continua l'audiolettura della tetralogia "Hunger Games"; sono già al secondo e Katniss si è appena resa conto di dover tornare nell'arena... 



Avendo concluso Il re che fu, il re che sarà, ho iniziato questo


A casa ho iniziato questo, dopo la conclusione di "Fourth Wing"; a tempo debito vi farò sapere cosa ne penso

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI

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Recensione online venerdì


Recensione online sabato


Recensione online domenica

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?




Queste saranno le prossime letture, probabilmente non in quest'ordine, ma pian piano recupero tutto

Ed eccoci alla fine del 236esimo www! Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete?


Luce <3

martedì 23 gennaio 2024

La Storia - serie tv (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo di una serie tv tratta dal libro di Elsa Morante


Titolo: La Storia

Paese: Italia

Anno: 2024

Formato: serie tv

Genere: drammatico, guerra, storico

Stagioni: 1

Episodi: 8

Lingua originale: italiano


Informazioni

La Storia è una serie televisiva del 2024 diretta da Francesca Archibugi e tratta dall'omonimo romanzo di Elsa Morante.

Trama

1938. Ida Ramundo è una maestra elementare ebrea che sta crescendo da sola il figlio Nino di 16 anni.

1940. Ida, mentre sta rientrando a casa, viene seguita da un soldato tedesco ubriaco che, con il pretesto di aiutarla con i sacchetti della spesa, entra in casa sua e la violenta. Ida scopre di essere rimasta incinta e in totale segretezza darà alla luce un bambino che si troverà a dover crescere tra le mille difficoltà che comporta il periodo.



Recensione

Un panorama culturale chiaro, e un panorama letterario ben strutturato nella concezione delle produzioni Rai Fiction. Questa volta, al centro uno dei romanzi più importanti del Novecento, uscito nel 1974. Un milione di copie vendute nell'immediato, nonché costante nel tempo. Pensare che all'epoca, La Storia di Elsa Morante, non venne accolto benissimo dalla critica, anzi (fu addirittura stroncato da Pasolini). Del resto, la storia con la S maiuscola intercetta immediatamente il futuro, anticipando i temi e i personaggi che verranno dopo. Accendendo un dibattito culturale che oggi è assente. Come avviene nel romanzo della Morante, e come affronta la trasposizione televisiva prodotta da Max Guberti, suddividendo la storia in otto puntate divise in quattro serate su Rai 1.

La Storia Jasmine Trinca

Uno sforzo produttivo importante, anche per quanto riguarda l'acquisizione dei diritti, che rientravano negli eredi di Elsa Morante. Successivamente, è venuto il tempo della responsabilità: come riportare in televisione La Storia, soprattutto dopo la trasposizione di Luigi Comencini del 1986? Alla sceneggiatura troviamo Ilaria Macchia, Francesco Piccolo e Giulia Calenda, che hanno adattato gli elementi portanti del libro in funzione della serialità Rai. A tenere tutto insieme, Francesca Archibugi"Mi considero una sarta, il regista lavora con i dettagli, senza perdere mai di vista il disegno collettivo", spiega la regista, "E poi i nostri film e le nostre serie parlano per noi. Poi, Elsa Morante era già oltre, guardava avanti, e non ha vissuto con ingiustizia le critiche a lei rivolte".

La Storia Jasmine Trinca

La Storia inizia a Roma, a San Lorenzo. Le leggi razziali sono state enunciate e Ida Ramundo, maestra e vedova con un figlio adolescente, Nino (Francesco Zenga), prova come può a nascondere le origini ebraiche. Come se non bastasse, viene violentata da un soldato tedesco. Una violenza da cui nascere - in segreto - un bimbo prematuro, Useppe (Mattia Bresciani), che si legherà a quel fratello convinto fascista prima di abbracciare la lotta armata della Resistenza.

La Storia Cast

Protagonista, nel ruolo di Ida, Jasmine Trinca, che torna alla serialità dopo La meglio gioventù: "Un lavoro di grande collaborazione. Una serie, che chiamo film. Ida? C'era già tutto nel romanzo. Mia figlia si chiama Elsa, come la Morante. Sono di Testaccio, e parte del racconto è ambientato lì. Il progetto già mi parlava, e nonostante la soggezione spaurita, volevo fortemente far parte della serie. E poi c'è una voce femminile, di una poveraccia. Una voce che racconta la Storia, quando poi la Storia la raccontano solo gli uomini. C'è l'epica degli ultimi e dei disgraziati. Un lavoro che ho sentito fino in fondo. Un racconto individuale, collettivo, che in qualche modo si aggancia con il nostro cast. Ci sono tanti momenti commoventi, a volte sereni, a volte tragicomici, sia nella serie, quanto nella nostra realizzazione. Condivisi poi con due giovani attori, Francesco Zenga e Mattia Basciani, che interpretano i miei figli". Un romanzo che ha cinquant'anni, ma riporta con precisione l'orrore della guerra. Un orrore e un errore che si infrange contro l'empatia, incarnata dal personaggio di Eppetondo interpretato da Elio Germano "Un personaggio e una storia che riporta al presente. Subiamo la propaganda dei potenti, di chi vuol far passare una guerra per giusta", spiega l'attore. "C'è un alienazione e un'assenza di senso, che poi si riversa su gli Ultimi. Immaginavamo un modo costruito su altre regole, e queste regole, oggi, ancora non vengono messe in pratica. Dal punto di vista artistico, forse non siamo abituati agli eroi o agli antieroi, sempre per demerito di una propaganda. Sono personaggi irrisolti, che fanno errori. Una narrativa che appartiene al Secolo scorso. Basti pensare ai protagonisti delle commedie italiane. Eroici loro malgrado. A livello professionale ha aiutato moltissimo. Invece, oggi tutto è diviso tra buoni e cattivi, senza considerare i fattori esterni che possono influenzarlo. Abbiamo perso il senso critico, e La Storia può far riscoprire una certa soggettività".


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



lunedì 22 gennaio 2024

7 blog per 1 autore: Maura Puccini

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?




Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO 

Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI

TRAMA: È la sera del 5 febbraio. Costanza Antichi sta uscendo di casa per andare in palestra, non sa che non ci arriverà mai. Un killer la attende nel suo giardino.

Trieste è avvolta dal mistero. La notizia dell’omicidio ha scosso la popolazione, già tesa per quello di un’altra donna, avvenuto venti giorni prima. Il commissario Brando Moras non sembra venirne a capo: nessuna pista da seguire e una situazione familiare difficile rischiano di fargli perdere il caso.

Leonore Zuliani, sergente dell’FBI in congedo temporaneo, torna a Trieste per ritrovare se stessa, dopo aver rischiato la pelle in uno scontro a fuoco a Richmond. Accetterà la proposta della zia Danila, nonché PM della Procura di Trieste, di collaborare alle indagini... e chissà se questo servirà a farle riprendere in mano la propria vita.



La cover di “Tocca a te”, realizzata da un grafico professionista, evoca gli elementi principali del romanzo: il volto nella parte sovrastante rappresenta la protagonista, la sergente dell’FBI Leonore Zuliani. L’orologio simboleggia la corsa contro il tempo ingaggiata dalla squadra investigativa alla ricerca del killer che, a sua volta, con il primo femminicidio, ha dato il via a uno spietato e terribile countdown. In basso a destra l’uomo di spalle rimanda al protagonista maschile, il commissario Brando Moras, il quale è nel pieno di una crisi personale. Sullo sfondo si staglia uno dei luoghi più belli del nostro paese: Piazza Unità d’Italia di Trieste, città dove è ambientato il romanzo.


QUARTA DI COPERTINA

È la sera del 5 febbraio. Costanza Antichi sta uscendo di casa per andare in palestra, ma non sa che non ci arriverà mai. Un killer la attende nel suo giardino.
Trieste è avvolta dal mistero. La notizia dell'omicidio ha scosso la popolazione già tesa per quello di un'altra donna, avvenuto venti giorni prima. Il commissario Brando Moras non riesce a venirne a capo, la mancanza di una vera pista da seguire e una situazione familiare difficile rischiano di fargli perdere il caso.
Leonore Zuliani, sergente dell'FBI in congedo temporaneo, torna a Trieste per ritrovare se stessa dopo aver rischiato la pelle in uno scontro a fuoco a Richmond. Accetterà la proposta della zia Danila, nonché PM della Procura di Trieste, di collaborare alle indagini... e chissà se questo servirà a farle riprendere in mano la propria vita.

Un giallo intricato, studiato nei minimi dettagli, in una cornice di storie interpersonali difficili e attuali. Non è la prima opera dell'autrice, ma è un esordio interessante nel genere giallo che sono certa vi appassionerà.
Giulia Giovannozzi Editor




domenica 21 gennaio 2024

Il giro del mondo in 80 giorni - serie tv (recensione)

 


Titolo originale: Around the World in 80 Days

Paese: Italia, Francia, Germania

Anno: 2021

Lingua: francese

Stagioni: 1

Episodi: 8

Durata: 50 minuti




Informazioni

La serie, una coproduzione italiana, francese e tedesca, esordisce su BBC One nel dicembre 2021. Dopo alcuni rinvii, sarà finalmente disponibile su Rai 2 a partire da stasera, 27 dicembre 2023, e successivamente sulla piattaforma RaiPlay.

La serie con David Tennant è il più recente adattamento del romanzo di avventura di Verne. Girata in pieno Covid (ragion per cui le riprese sono state temporaneamente interrotte nel 2020), dimostra che la storia di Fogg non smette di esercitare il suo fascino su lettori e spettatori, anche nell’era dei treni ad alta velocità, degli aerei, delle connessioni rapide e dei social media. Ancor prima dell’uscita del primo episodio, nel 2021 è stata annunciata una seconda stagione, che seguirà nuove avventure del trio di protagonisti.

Il giro del mondo in 80 giorni vede David Tennant (Doctor WhoGood Omens) nelle vesti dell’abitudinario e benestante Phileas Fogg, che per una scommessa del valore di ventimila sterline si ritrova a fare il giro del globo in meno di tre mesi, partendo da Londra. Ad accompagnarlo – e assisterlo - nella sua corsa contro il tempo il leale domestico Jean Passepartout, interpretato dall’attore Ibrahim Koma.

Tra i protagonisti dell’adattamento televisivo c’è anche Leonie Benesch, nel ruolo di Abigail Fix Fortescue – personaggio che non è presente nel libro -, una giornalista incaricata di seguire Fogg per documentare il suo frenetico e folle viaggio.




Recensione

La serie è ambientata nel 1872 a Londra. Il facoltoso Phileas Fogg (David Tennant) trascorre il tempo libero al Reform Club. Un giorno la sua attenzione viene catturata da un articolo sul progresso tecnologico. Su come abbia influito irrimediabilmente sul modo di viaggiare.

È poi una giornata particolare, perché il passato torna a bussare. Riceve, infatti, la cartolina di una donna che ha amato e perduto e che gli dà del codardo.

Scombussolato, esorcizza l’amarezza con una scommessa siglata con un altro socio del circolo, Nyle Bellamy (Peter Sullivan). Circumnavigherà il globo in soli 80 giorni. Sul piatto, 20.000 sterline. È un’impresa folle, sulla carta impossibile, ma si avvia in questa avventura. Per riuscirci deve abbattere la sua recondita pigrizia, che negli ultimi vent’anni lo ha portato a stazionare quotidianamente sul divano del club. Oltre a una buona dose di adattamento, improvvisazione e resistenza sia fisica sia mentale.

Porta con sé il fidato valletto francese Passepartout (Ibrahim Koma) e al viaggio si unisce la temeraria giornalista del Daily Telegraph Abigail ‘Fox’ Fortescue (Leonie Benesch), figlia del proprietario del giornale. La donna è anche l’autrice dell’articolo in cui incappa Fogg.

Quindi i tre lasciano l’Inghilterra alla volta dell’ignoto. Per ognuno di essi il viaggio hai contorni di un’incredibile scoperta di culture, costumi e tradizioni. E anche una lezione di vita impagabile che punta su fiducia, tolleranza e amore.



Il giro del mondo in 80 giorni è una serie internazionale prodotta da Rai, ZDF (Germania) e France Télévisions. Acquistata dalla BBC, ha debuttato nel Regno Unito alla fine del 2021. Le riprese si sono svolte in Romania.

Nel corso degli 8 episodi – per un totale di 4 prime serate – Phileas Fogg attraversa l’Europa, con tappa a Parigi, per poi proseguire ad Al Hudaydah, in Yemen, e Canale di Suez. Quindi Bombay, in India, Hong Kong e l’America, fino a New York, per poi tornare in Inghilterra, prima a Liverpool e poi a Londra.


La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3


sabato 20 gennaio 2024

Recensione tetralogia "Le indagini di Audrey Rose Wadsworth", Kerri Maniscalco

 


Autrice: Kerri Maniscalco

Titolo: A caccia del diavolo

Serie: Le indagini di Audrey Rose Wadsworth #4

Prezzo: 13.30  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Tetralogia "Le indagini di Audrey Rose Wadsworth":

1)Sulle tracce di Jack lo Squartatore

1,5)Intainire cu Thomas Cresswell (inedita in Italia)

2)Alla ricerca del Principe Dracula

3)In fuga da Houdini

3,5)La nascita del principe oscuro

4)A caccia del diavolo


«Combatti. Combatti per ciò che vuoi. Non crogiolarti nel dolore, non gettare la spugna. Voglio farti capire che non devi rimanere ferma mentre ti prendono a pugnalate, bambina mia. Alzati e rispondi all’attacco.» Vidi il fuoco avvampare nei suoi occhi. «Sei caduta, e allora? Resterai in terra a piagnucolare per un paio di ginocchia sbucciate? O ti spolvererai la sottana, ti sistemerai i capelli e andrai avanti? Non abbandonare la speranza, impugnala con forza. È la migliore arma che si possa brandire.»

Trama

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare fiera mondiale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello della Morte che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?


«Il mio amore per te sarà sempre una costante in un mare di variabili sconosciute. Potremo litigare o arrabbiarci l’uno con l’altra, ma il sentimento che proviamo non svanirà né appassirà mai. Fidati delle mie parole. Fidati di noi. Dimentica il futuro e le paure. L’unica cosa che mi terrorizza davvero è vivere nel rimpianto. Non voglio svegliarmi e chiedermi come sarebbe stata la mia vita accanto a te. Non voglio pentirmi di non averti dato tutto l’amore di cui sono capace.»

Recensione

A caccia del diavolo è il quarto romanzo della serie Stalking Jake the Ripper di Kerri Maniscalco 

ed è la degna conclusione della storia di Thomas e Audrey Rose.

Riprende proprio dove l’ultimo ha lasciato. Siamo a New York, i nostri protagonisti 

sono promessi sposi e fanno una scoperta piuttosto insolita. 

In alcuni diari del fratello viene rivelato che Jack lo Squartatore non era esattamente chi credevano fosse alla fine del primo romanzo. Invece, si scopre che c’è qualcun altro che fino ad adesso era riuscito a rimanere nell’ombra. Anche i nuovi omicidi, come quello a bordo della nave che li ha portati fino a New York, cominciano ad acquistare un nuovo senso. L’assassino che stanno cercando potrebbe non essere un emulatore di Jack lo Squartatore, come pensavano all’inizio, ma il vero e unico.
Le cose cominciano a farsi più complicate quando non solo Thomas e Audrey Rose si trovano ad affrontare questa nuova indagine che va ben più nel personale delle precedenti, ma anche dei nuovi problemi di natura sentimentale che non si sarebbero mai aspettati di dover affrontare.
I drammi, forse perché questo è il capitolo conclusivo, aumentano a dismisura, tanto che avrei voluto strozzare l'autrice, ogni tanto.
Audrey Rose torna ad essere la protagonista intelligente e scaltra che era nei primi due romanzi. Ha le idee molto più chiare su quello che vuole e su chi vuole come compagno e non è disposta a scendere a compromessi. La vita e, soprattutto, una certa persona, però, non sembrano del tutto concordare con lei e cercano di metterle i bastoni tra le ruote, lasciando il suo futuro in bilico. 
Al contrario del precedente romanzo, però, sono d’accordo con tutte le scelte che fa e sembrano essere ben più nel suo carattere di donna indipendente.
Thomas, invece, è il solito arguto e calcolatore, ma si trova ad affrontare qualcuno altrettanto furbo. 
A parte qualche sbandamento iniziale, in questo libro si riesce a vedere bene l’evoluzione di questo personaggio, in modo particolare il modo in cui diventa “morbido” quando si tratta di Audrey Rose. 
Sono contenta che ci fossero più scene tra Audrey Rose e Thomas rispetto ai precedenti volumi. So che di solito i romanzi di questo genere si concentrano più sulla storia che sulla parte “romantica”, ma questo era l’ultimo e in più parlava degli alti e bassi del loro fidanzamento. 
Dopo il precedente, mi sembra giusto che questo si focalizzasse di più sulla storia d’amore rispetto agli altri. Al contrario del secondo e del terzo dove Kerri Maniscalco si è concentrata molto sui personaggi secondari e sul nuovo tema del libro, in questo il tema centrale sono proprio Audrey Rose e Thomas, e credo sia la scelta perfetta. Il modo migliore per dire addio ai nostri due protagonisti.
Sono una fanatica di true crime, quindi il modo in cui la Maniscalco riesce sempre a prendere dei fatti realmente accaduti e a piegarli a suo piacimento per creare una nuova avventura per i nostri protagonisti mi ha sempre intrigata fin dal primo romanzo. Anche in questo non mi ha per nulla deluso.
Mi è piaciuta l’idea che questo libro si collegasse al primo, con il “nuovo/vecchio” Jack lo squartatore, inoltre ci sono stati dei cameo di personaggi presentati negli altri tre a rendere il tutto più interessante ed anche più malinconico. È stata una giusta conclusione del cerchio.
Se avete letto i primi tre volumi della serie, questo non può assolutamente mancare nella vostra libreria!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Avevo perso l’innocenza e compreso la vera natura umana nel corso della prima indagine sullo Squartatore. Studiare nel castello di Dracula mi aveva insegnato a fidarmi di me stessa, per quanto fosse difficile evitare false piste e distrazioni. Durante la traversata su quel maledetto transatlantico, avevo interpretato un ruolo che aveva convinto chiunque, persino Thomas, che i miei sentimenti fossero cambiati.  Avevo appreso a manipolare le emozioni, mi ero trasformata in un gioco di prestigio in carne e ossa.