giovedì 25 novembre 2021

Recensione "La baia di Miami", Salvatore Gargiulo

 


Autore: Salvatore Gargiulo

Titolo: La baia di Miami

Prezzo: 14,25  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


La malavita introdusse miliardi di dollari

ma anche una rapida escalation di crimini violenti, fino a rendere

Miami una delle città americane più violente e con un numero di crimini

sopra la media. Nonostante tutto ciò, è sempre una città dove i

sogni si possono realizzare con un minimo sforzo, anche senza cadere

nella criminalità. Le lunghe spiagge e i piccoli porti hanno dato l’opportunità

a diversi galeotti di cambiare la loro vita, una seconda possibilità

per rimediare ai loro sbagli e lavorare in attività legali.


Trama

Non sempre la vita ti regala le cose che ti aspetteresti. In particolare quando sei un ragazzo di strada e orfano, come Giovanni Pastorino. Un giovane cresciuto in famiglia povera ma piena di sentimento, a lui bastava quel calore dei suoi genitori per essere felice. Ma la sorte gli cambiò la vita, rimase orfano prima che diventasse maggiorenne. Era stato anche allontanato dai parenti. Solo e abbandonato si trovò un lavoro che in apparenza per lui era normale, ma fare il contrabbandiere di sigarette non era proprio un lavoro affidabile. Con caparbietà diventò il capitano di un gruppo di venti persone. Contrabbandava nel porto di Genova. In ogni sorta di scelta la vita alla fine t’invia il conto da pagare. Era quello che pensava sempre Giovanni, su quell’ipotesi rifletté duramente, sulla sua vita e quello che gli aveva insegnato il padre prima di suicidarsi. Con la nascita del figlio Michele, Giovanni capì che era tempo di cambiare. Doveva dare alla sua famiglia la giusta dignità. Era sempre quello che aveva sognato per il suo futuro.
Decise di andare via dall’Italia. Si trasferì a Miami, cancellando il suo passato.
Costruì una casa in una bellissima baia.
Col passar del tempo la sua villa diventò un bed-and-breakfast. Diventando così “La baia Molinari”.
In tutti quegli anni Giovanni riuscì sempre a nascondere a tutti il suo passato, diventando così un cittadino esemplare. Ma qualcosa durante il percorso andò storto, ogni minimo progetto che realizzava un avvenimento negativo si batteva contro come la furia.
Si trovò in un vortice di episodi negativi.
Ecco il suo conto.
Fra traffico di reperti antichi, spaccio di droga e omicidi.
La polizia teneva sotto osservazione la baia come fosse una base operativa.
Quegli episodi portarono la famiglia Pastorino in pozzo senza fondo.


Greta Ricciardi si preparava per il suo nuovo lavoro nel Miami-

Dade Police Department. Era stata trasferita nell’unità antidroga. Non

aveva preso ancora servizio per sistemare la nuova casa in Biscayne

boulevard 12550, a trenta minuti dal dipartimento. Greta era italoamericana

con la famiglia di origine napoletana, della zona di Fuorigrotta.

Con i suoi numerosi allenamenti aveva un fisico asciutto e

slanciato. Per comodità portava i capelli a caschetto, con la frangia

che le scendeva sugli occhi chiari. Molti colleghi le facevano la corte,

ma lei era sempre molto attenta. Evitava di iniziare storie con i poliziotti,

il suo uomo avrebbe dovuto essere al di fuori del lavoro. Aveva

un forte intuito investigativo e grazie alla sua testardaggine riuscì a

diventare a venticinque anni una detective di New York. Dopo poco

chiese il trasferimento. Non fu difficile accettare le sue richieste, perché

Miami aveva bisogno di persone come lei.


Recensione

Oggi vi recensisco "La baia di Miami" di Salvatore Gargiulo; questo romanzo è la storia della famiglia Pastorino, il cui capostipite contrabbandava sigarette; ma poi si trasferiscono a Miami, dove avviano un bed and breakfast, in cui accade qualcosa di inaspettato. 
La baia di Miami è un giallo che vi terrà incollati fino alla fine; oltre alla famiglia Pastorino, tra i protagonisti c'è Greta, una ragazza che lavora in polizia, che farà amicizia con Michele Pastorino, i due si innamoreranno, ma non sarà facile avere un rapporto, quando Greta fa di tutto per nascondere la verità sul suo lavoro, che poi, casualmente, viene a galla.

Come ho detto, alla baia avverrà un omicidio, che porterà Greta a indagare; come capita spesso, prima verrà accusato un innocente, poi, anche se in modo non perfettamente legale, Greta riuscirà ad avere le prove necessarie a far uscire la verità, una verità che onestamente è alquanto inaspettata.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3



«Mi scusi, non volevo. È italiano?», disse Greta

Lui con la mano che si proteggeva il naso, le rispose:

«È per questo che mi hai colpito?»

«No! Non so neanche chi sei. Sono italiana anch’io».

Lui non rispose, si lamentava solo.

«Dai, fatti aiutare, andiamo al chiosco, ti prendo un po’ di ghiaccio

e ti offro un caffè per farmi perdonare».

Si alzò mantenendo gli occhi chiusi, si appoggiò sulle sue spalle e

notò che era più alta di lui. Il sangue continuava a scendere, lei lo sostenne

fino al chiosco. Lo aiutò a sedersi. Chiamò il cameriere, ordinò

due caffè e un sacchetto di plastica con il ghiaccio. Il ragazzo si

adagiò sulla sedia, scosse indietro i capelli folti e scuri e alzò la testa

per cercare di fermare il sangue, ma lei lo richiamò: non doveva alzare

la testa all’indietro, altrimenti il sangue gli sarebbe andato nello

stomaco. Lui riacquistò un po’ di forza e le chiese:

«Ma chi sei? Vai in giro a colpire le persone?»

Lei lo guardò, le venne da ridere vedendolo ancora con gli occhi

chiusi. Il cameriere si avvicinò, appoggiò i due caffè e il sacchetto

con il ghiaccio. Lei lo ringraziò e pagò il conto. Si avvicinò per passargli

il sacchetto e mentre lui continuava a lamentarsi gli disse:

«Tienilo premuto, non ti farà gonfiare il naso».

Lui non rispose, prese il sacchetto, casualmente colpì la mano di

Greta e sentì una pelle morbida e delicata. Il suo cervello cominciò a

realizzare qualcosa. Voleva vedere chi fosse questa donna. Il freddo

del ghiaccio stava facendo effetto, il dolore si stava attenuando. Cominciò

ad aprire lentamente i suoi occhi castani. Vedeva tutto sfocato,

una forte luce lo colpì. All’interno del bagliore vide una sagoma.

Sembrava un miraggio. Aprì ancora di più gli occhi, ma era in controluce,

non vedeva bene. Si spostò di lato, dove una piccola ombra gli

fece da scudo. La figura davanti si fece più dettagliata, la vide e rimase

a bocca aperta.

«Che cosa hai, non stai bene?», gli chiese Greta preoccupata.

Era una bellissima donna. “Ma com’è possibile che una così mi abbia

colpito così violentemente?” si domandò. Le chiese:

«Avevi qualcosa in mano per colpirmi così forte?»

«No! Avevo solo il bicchiere con il caffè».

«Com’era, di ferro?»

Lei scoppiò a ridere.

«No, ti chiedo scusa, non l’ho fatto di proposito. Mi sono girata così

all’improvviso, e tu mi sei passato troppo vicino».

«Devo ricordarmi di stare un po’ più lontano dalle donne come te

quando corro».

«È capitato così, non vuole dire che ogni volta che incontri una

donna verrai steso per terra».

«Non mi fare ridere, mi fa ancora male».

mercoledì 24 novembre 2021

WWW...wednesday #161

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sissignori, le corti sono ancora in pausa!


Romanzo in pausa perché ne sto leggendo un altro, appena possibile lo riprendo



Ieri ho iniziato questo su richiesta dell'autrice, vi farò sapere



Ho iniziato il 4 di HP su audible, Pannofino è troppo bravo!

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione online domenica


3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?





Queste continuano a stare qua in attesa di essere lette.. ce la farò?
 

Ed eccoci alla fine del 161esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima


Luce <3

martedì 23 novembre 2021

Anteprima "L'inferno è femmina", Arianna Petracin

Buon pomeriggio, oggi vi segnalo il romanzo "L'inferno è femmina"



L’INFERNO É FEMMINA

ARIANNA PETRACIN


Collana: Ursula Kemp

Genere: Fantasy

Formato: cm 14,8 x 21, pp. 250

ISBN: 979-12-80782-04-5

Ebook: -

Cartaceo: 13,00 €

Editore: Dark Abyss Edizioni

Data Uscita: 27 novembre 2021(Cartaceo) –

(Ebook - non ancora disponibile)


info@darkabyss-

edizioni.comufficiostampadarkabyss

@gmail.com


Trama

 Becca sta per compiere diciannove anni, ha degli occhi eccezionalmente chiari e un carattere

eccezionalmente forte. Alla vigilia della sua festa, le viene svelato un segreto che nemmeno lei

sapeva di celare.Così inizia la sua nuova vita in un mondo che le è congeniale, perché la perfezione

non è umana, ma divina. Oppure…“L’inferno è femmina” è un dark fantasy ironico, ambientato in

un inferno colorato e barocco, estremo come la giovinezza.Tra demoni spietati e giocosi, angeli

algidi e licantropi fedeli si dipana la vicenda di Becca, che di quel mondo è la quintessenza al

femminile.




Maid - miniserie tv- Netflix (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo di una miniserie tv presente su Netflix


Titolo: Maid

Paese: Stati Uniti d'America

Anno: 2021

Formato: serie tv

Genere: drammatico

Episodi: 10

Durata: 47-59 min (episodio)

Lingua originale: inglese


Informazioni

Maid è una miniserie televisiva statunitense di genere drammatico. ispirata dal memoir di Stephanie Land Domestica: Lavoro duro, Paga Bassa, e la voglia di sopravvivere di una Madre. La serie è stata creata da Molly Smith Metzler e ha debuttato su Netflix il 1º ottobre 2021.




Trama

Una giovane madre in fuga da un rapporto violento inizia a lavorare come domestica, mentre lotta per mantenere la figlia e costruire un futuro migliore.




Recensione

Il 14/11 ho finito questa miniserie; Alex è la protagonista di questa miniserie, una madre che deve lottare per sopravvivere e tenere se stessa e la figlia Maddie al sicuro dal compagno (e padre della bambina) violento e bevitore; Maid affronta temi importanti e attuali. Maid mostra senza filtri le difficoltà di una donna senza casa nè lavoro, che deve lottare per mantenere la custodia della figlia. La violenza di Sean nei confronti di Alex non è fisica, è silente, psicologica, un progressivo e lento controllo nei confronti del partner, che rompe l'equilibrio di una coppia all'apparenza perfetta. Sean lavora e occupa un posto nella società, non è né un parassita né un mostro sociale, come a volte vengono dipinti i violenti nei film; è un nemico più pericoloso proprio perché è stato travestito da padre e compagno devoto.

Alex scappa di casa con pochi dollari in tasca e il conto dei s


oldi che ha a disposizione è fondamentale per riuscire ad ottenere la custodia di Maddie; come potete notare, ogni tanto appare un contatore che ci fa sapere quanti soldi ha a disposizione la protagonista, il che è parecchio efficace; scopriamo anche la differenza tra le persone con cui vive Alex e quelle per cui lavora.

Alex non ha mai sporto denuncia verso Sean, il che la porta a diventare domestica e ad avere iter burocratici per i sussidi, che portano alla luce tutte le mancanze del sistema statale di assistenza americano; il lavoro porta Alex a fare nuove conoscenze e a conoscere se stessa; la protagonista si ritrova così a sgrassare, lucidare, passare l'aspirapolvere, potare le piante, scomporre e ricomporre i rifiuti; le sue ferite sono ancora aperte, ma non si può permettere di crollare, perché l'unica cosa che conta è la figlioletta Maddie.

La figura materna con cui veniamo in contatto in Maid non è quella di una madre che non vacilla mai, ma quella di una ragazza consapevole di amare la figlia, tanto da mettere il bene di quest'ultima sopra il suo.


Questa serie tiene incollati allo schermo per i rapporti realistici, per le tematiche femminili importanti; relazioni tra madri e figli, riscatto individuale, solidarietà, velleità artistiche e sogni in cui credere ancora.

Altra tematica che viene affrontata, il bisogno di soldi e cosa succederebbe se non ce ne fossero più; due domande sorgono spontanee alla visione di Maid: quanto costano i bisogni affettivi? E quanto limitano la libertà?



La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3





lunedì 22 novembre 2021

Segnalazione "Il risveglio dei templari", Roberto Lodovici

 Buon pomeriggio, oggi vi segnalo il romanzo di Roberto Lodovici



Titolo: Il Risveglio dei Templari

Autore: Roberto Lodovici

Casa editrice: Capponi Editore

Genere: Narrativa

Pagine: 288

Formato: Cartaceo

Prezzo: 16,00

Store on line: https://www.capponieditore.it e Amazon.it

ISBN: 9788832074864

Pubblicazione: 22 Novembre 2021


Il Risveglio dei Templari | Roberto Lodovici

«È vicino il giorno in cui l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è

veramente e a chi ha affidato le redini della sua esistenza. L’uomo non ha limiti e quando

se ne renderà conto avrà il potere non solo di cambiare sé stesso, ma anche quello di

cambiare il mondo.»

Che cosa si cela nella Cattedrale di Chartres? Qual è il suo rapporto con i Templari? Quali

segreti nascosero questi mitici cavalieri dopo il loro ritorno da Gerusalemme? Sono queste

le domande che condurranno i nostri protagonisti dalla biblioteca di Chartres all’isola di

Mull in Scozia, da Port Louis a Durham in North Carolina, passando da New York, in un

viaggio che darà alle loro vite un nuovo significato.

Trama

Michel Hervé, noto architetto di Parigi, riceve un’insolita richiesta dal lontano Oriente:

edificare su di un’isola vicino a Mauritius, sopra le rovine di un antico Tempio, una

cattedrale simile a quella di Chartres ma solo nel suo aspetto esoterico.

Incuriosito, insieme alla moglie Isabelle, docente di storia antica alla Sorbonne, parte per

l’isola dove incontrerà Jacques e Sophie, due enigmatici e misteriosi committenti, che gli

mostreranno una fulgida pietra con impresso un emblema che si scoprirà essere un

simbolo templare.

Inizia così un viaggio nel passato alla ricerca di antiche verità, fino a che la ritrovata

saggezza dei Templari verrà riportata alla luce e messa al servizio dell’umanità nel

momento in cui è chiamata ad affrontare nuove sfide.

Biografia

Roberto Lodovici è nato a Bergamo. È appassionato di crescita personale e ricerca

spirituale. Nel 2017 ha pubblicato, tradotto in più lingue, il romanzo La figlia che diede alla

luce suo padre, nel 2012 Svegliamoci! Come Il potere finanziario sta cambiando la nostra

vita e nel 2004 il saggio Dal business coaching al coaching etico per la Franco Angeli

edizioni.


Capitolo 1

In viaggio verso l’isola

Atterrai nell’isola di Mauritius di buon mattino. Il volo da Parigi era trascorso in tutta

tranquillità. L’aria era fresca e frizzante. Una leggera brezza spirava dalle colline situate a

nord-ovest, mentre alle mie spalle i primi bagliori dell’alba iniziavano ad apparire

all’orizzonte. Sbrigai con insolita rapidità i controlli doganali mentre una jeep mi aspettava

fuori dall’aeroporto.

Appena la vidi, annuii frettolosamente all’autista lì accanto. Era un giovane alto almeno

uno e novanta, ben vestito, dal fisico imponente e atletico.

Appostato a gambe larghe, mostrava con decisione il cartello con scritto a grandi lettere il

mio nome, Michel Hervé. Lo salutai con un’energica stretta di mano e mi accostati alla

vettura. Lui caricò velocemente la valigia nella parte posteriore dell’auto mentre mi

accingevo ad aprire la portiera.

Salii di scatto senza esitare. Ero desideroso di abbracciare Claire e Isabelle che mi

attendevano in hotel a Port Louis a poco più di mezz’ora di strada.

Le mie ragazze, così amavo chiamarle, erano partite due giorni prima da Parigi in modo

da far si che la piccola potesse adattarsi con tranquillità al diverso fuso orario. Erano

accompagnate dalla cugina di Isabelle, Emma. Lei avrebbe avuto il compito di accudire

Claire in nostra assenza.

L’autista leggendomi nel pensiero partì bruscamente borbottando qualcosa

d’incomprensibile.

L’accordo con il committente, il dottor Jacques Henry era di avviarci in tarda mattinata, alla

volta dell’isola adiacente, per visitare il luogo sul quale sarebbe sorto il nuovo complesso

edilizio.

Durante il volo, che da Parigi mi portava verso l’isola di Mauritius, mi ero chiesto più volte

come mai Jacques Henry insieme ai suoi soci avesse scelto proprio il mio studio di

architettura. Una domanda alla quale tra poco avrei sicura-mente ricevuto una risposta

esaustiva.

I committenti al nostro primo vero incontro conoscitivo, erano rimasti vaghi al riguardo,

anche se una certa idea mi era balenata in testa. Gli articoli pubblicati nell’ultimo anno, in

tre diverse occasioni, sulla rivista di architettura tra le più conosciute di Francia, non erano

passati inosservati, facendo trasparire nitidamente il mio grande amore per le cattedrali e

in modo particolare per quella di Chartres.

Ripensai inoltre a un altro fatto alquanto singolare. Non saprei dire se si possa parlare di

coincidenza, ma l’idea di costruire una Cattedrale simile a quella Chartres, era questo il

loro intendimento, viaggiava in parallelo con un desiderio che un anno fa, si era riproposto

in me, con ferma determinazione.

Mentre l’automobile si avviava all’uscita dell’aerostazione, ripensai a come fosse nato tutto

ciò.




7 blog per 1 autore: Polly Russell

 Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo; 

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - ANIMA DI CARTA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO

 

“TESSAGLIA. OPERAZIONE M.I.S.H.A.” di Polly Russell, Delos Digital



L’amore è più forte dei condizionamenti mentali? Si può amare un sicario programmato per ucciderti? Tessa dovrà scoprirlo sulla propria pelle.

 

Tessaglia ha diciassette anni e vorrebbe una vita normale, ma non l’avrà mai.

Agile, forte e dotata di un olfatto portentoso, quelli come lei sono chiamati “Segugi”, e sono visti con paura e disprezzo dal resto del mondo.

Quando non va a scuola Tessa aiuta il suo tutore, il capitano Sergio, nell’identificazione dei sospetti criminali. Sarà durante un interrogatorio che si imbatterà in Misha, un ragazzo bello e misterioso, un Segugio potente come nessun altro.

Perché non ha odore né chip identificativi?

E perché non esiste nel sistema?

Cercando le risposte a queste domande, Tessa scoverà le propaggini sotterranee di una potente organizzazione segreta, una fabbrica degli orrori che sfrutta l’ingegneria genetica e il condizionamento mentale per creare un esercito di killer spietati.

In una Roma distopica, dove la differenza tra la vita e la morte la fa l’essere nati all’interno delle mura, Tessa dovrà unire le proprie forze con i suoi nemici… e cercare di salvare proprio colui che è programmato per ucciderla.

 

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta.

 


Ciao, intanto!

La cover l’ho scelta su una base di proposte che mi ha fatto la CE.

La curatrice di collana Flavia Imperi ha selezionato delle immagini che si adattassero al romanzo, al target e a quello che volevo, poi me le ha mandate e lì è stato complicato perché ce ne erano diverse davvero belle.

Alla fine l’idea di una ragazza che ha l’aria di essere in fuga, che sembra spaesata ma anche pronta all’azione, come quella nella cover che poi ho scelto, mi ha convinto.

 

Per la trama, è sempre merito di Flavia. Io non sono molto brava da questo punto di vista, naufrago romanticamente nei dettagli che magari mi colpiscono di più e capita che perda di vista la parte principale. Anche perché poi non è detto che ciò che ha colpito me, colpisca anche gli altri. Quindi un bell’applauso alla mia

“capa”, che ha sempre la risposta giusta al momento giusto.

 



domenica 21 novembre 2021

Recensione "La figlia di Jack: Un amore di fantasma", Marina Galatioto

 


Autrice: Marina Galatioto

Titolo: La figlia di Jack: un amore di fantasma

Prezzo: 9,98  e-book 2,69

Link d'acquisto: QUI


"Sono figlia di jack O'Lantern.
Sono scappata dal Tir na nOg, il paradiso irlandese.
Ora vago sulla Terra come fantasma.
Ho lasciato questo mondo a diciannove anni, ora che sono di nuovo qui e ho trovato l'amore non vorrei che mi riportassero indietro.
So che mi attende l'inferno, ma a spezzarmi il cuore è sapere che non rivedrò mai più Dom."


Trama

"Sono figlia di jack O'Lantern.
Sono scappata dal Tir na nOg, il paradiso irlandese.
Ora vago sulla Terra come fantasma.
Ho lasciato questo mondo a diciannove anni, ora che sono di nuovo qui e ho trovato l'amore non vorrei che mi riportassero indietro.
So che mi attende l'inferno, ma a spezzarmi il cuore è sapere che non rivedrò mai più Dom."

Ailin è passata a miglior vita nel 1751, un anno dopo suo padre, soprannominato Stingy Jack. Abbandonata da piccola è cresciuta in povertà, odiando quel padre che le ha causato problemi e difficoltà. Non ha mai avuto un ragazzo, ma nemmeno un'amica.

I suoi ultimi duecentocinquant'anni li ha passati nel paradiso irlandese, ad... annoiarsi. Quando un giorno si manifesta nelle sue vicinanze una strana nuvola, Ailin non si lascia sfuggire l'occasione di fare qualcosa di nuovo ed eccitante. Ed è così che finisce per essere inghiottita in un passaggio spazio temporale che la catapulta nel nostro secolo, a casa di un ragazzino, Justin, bullizzato dai compagni e infelice.

I due fanno subito amicizia e la cosa non manca di dare preoccupazioni alla madre di Justin. Steph chiede al fratello di parlare con il figlio e di capire per quale motivo si è inventato un'amica immaginaria. Sì, perché Justin è l'unico con cui riesce a comunicare Ailin, e l'unico in grado di vederla.

Intato che la ragazza si crea una non-vita da fantasma, un angelo assolda proprio Jack O'Lantern, suo padre, per riportarla indietro promettendogli tre anni da vivo sulla terra. Ovviamente Jack, scaltro e interessato solamente a se stesso, accetta il patto.

Quando però incontra la figlia Ailin, che aveva abbandonato quando era ancora in fasce, le cose cambiano. Jack le promette di lasciarla sulla Terra, insieme alle persone che ama, solo fino alla notte di Halloween, termine ultimo.

Poi cosa succederà? Jack strapperà davvero Ailin dai suoi affetti? Da Dom che ora riesce a vederla e di cui si è perdutamente innamorata? Potranno scegliere? Potranno esercitare il libero arbitrio oppure no?

Una storia che lega leggende irlandesi alla fantasia, perfetta non solo per la festa di Halloween. Perché quando leggiamo un romanzo vogliamo poter sognare che tutto sia possibile. La figlia di Jack è una favola moderna che affonda le sue radici nelle tradizioni e leggende del passato.


Se fosse stato per mia nonna, avrebbe nascosto i miei natali, dato che qui nessuno può mentire, raccontare bugie o alterare la verità, non c'è voluto molto prima che l'intero Oltremondo sapesse che sono la figlia di Jack O'Lantern.

Recensione


Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Marina Galatioto; La figlia di Jack: un amore di fantasma è una favola moderna con un misto di amore e fantasia; protagonista è Ailiin, ragazza morta nel 1751 dopo il padre, soprannominato Stingy Jack. Ailinn è un fantasma particolare, che non ama stare nel paradiso irlandese, che però, come lei stessa ci dice, non le piace, lei in quel posto si annoia e non capisce proprio perché ci sia finita.

Un bel giorno però, Ailiin vede una strana nuvola, decide di darci un'occhiata e... si ritrova catapultata sulla terra, ai giorni nostri, scoprendo che un bambino di nome Justin... Può vederla! Da qui assistiamo a una sorta di miracolo, perché Ailiin prenderà confidenza con il nostro tempo, farà amicizia con Justin e... Si innamorerà di Dominic, zio di Justin, ma ci saranno anche tanti altri misteri che verranno svelati.

Volete sapere quali? Leggete il romanzo, io l'ho adorato!



La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3


"Ciao, sono La Ailin"

Rimane a fissarmi in silenzio, muto come un pesce, tuttavia con la bocca aperta.

"Lo so, è una cosa insolita. Non mi era mai capitato prima. Forse è un metodo di trasferimento nuovo." affermo alzando le spalle con noncuranza, tanto per dire qualcosa  e giustificare la mia presenza.

Sapessi almeno dove sono finita.

Il ragazzino continua a fissarmi e la situazione inizia a diventare alquanto fastidiosa.

"Puoi dire almeno una parola? Spiegami dove siamo, così che io possa decidere cosa fare, magari parlare con un Supervisore e cercare di tornare a casa."

"Tu sei vera?" mi sento chiedere con tono incredulo.

"Ma che domande, certo che sono vera!"

Il ragazzino apre e chiude la bocca. E' buffo. E molto diverso dai bambini del mio tempo, sporchi e vestiti perlopiù di stracci.

Mi avvicino e lo annuso.

Sa di buono. E di pulito.

Sorrido.

Qualunque sia la zona dell'Oltremondo in cui mi hanno trasferita non può essere peggio di dove stavo se le persone profumano di biscotti.

"Posso.. posso... toccarti?"

Facccio spallucce. "Certo"

Il ragazzino allunga la mano e con l'indice puntato cerca di toccarmi il braccio. Il suo dito grassottello passa attraverso mio corpo e lui scatta all'indietro.

"Accidenti! Non ho più un corpo" sbotto. Com'è possibile? Me l'hanno tolto? Perché non riesce a toccarmi?

"Sei un.. fantasma?"

Mi acciglio. "Non lo sei anche tu?"

"No, certo che no. Solo le persone morte possono essere fantasmi.. oh, scusa.. magari non lo sapevi" dice con aria contrita.

"Ohhh, lo so bene di essere morta. E' una vita intera che lo sono. Tu no?"

"Noo. Guarda" si tocca le guance con le dita, prende in mano un libro, sfoglia le pagine, poi me lo porge.

Cerco di afferrarlo, ma non ci riesco.