martedì 1 giugno 2021

[Review Party] "Dark Wings - scegli se volare o cadere", Krisha Skies

 


Buongiorno e bentornati sul blog con il review party di "Dark Wings - Scegli se volare o cadere", di Krisha Skies, organizzato dal blog: respirodilibri



Autrice: Krisha Skies

Titolo: Dark Wings - scegli se volare o cadere

Serie: Ciclo delle Ali Oscure

Prezzo: cartaceo 20,90   e-book 8,77

Link d'acquisto: QUI

"Voglio l'albatro" disse all'improvviso, alzando la voce per essere sicuro che lo sentissi.


  

Trama

Precaria è la pace che da una ventina d'anni perdura tra la Repubblica di Azra, terra della Gente Alata, e le città-Stato della federazione del Patto Meridionale, abitate da esseri umani. La giovane universitaria Lyan Alba decide di trasferirsi nella Città Bianca, capitale di Azra, dove vive già suo padre, interprete presso l’ambasciata. Scopre presto a sue spese, tuttavia, che laggiù la vita per i pochi esseri umani presenti non è affatto facile. Due culture così diverse difficilmente possono coesistere. Le discriminazioni razziali e un conflitto nelle vicine terre dei coloni umani gettano un’ombra sulla permanenza di Lyan, che però è intenzionata a restare. Lei è lì per rintracciare un giovane Alato, conosciuto anni prima, rimasto nel suo cuore. Ma un'altra ingombrante presenza turba le sue emozioni, nonostante i pregiudizi. Sentimenti contrastanti, condizionati dal destino, la porranno di fronte a una scelta che, malgrado le apparenze, si rivelerà la più difficile della sua vita: volare o cadere… Dark Wings è il primo volume della saga del "Ciclo delle Ali Oscure".


Vivevo le sensazioni che provavo come una sorta di tradimento verso me stessa e verso il ricordo di Kerubin, che, nel dolore, avevo cominciato a sublimare.

 


Recensione

Questa volta si tratta del primo volume della serie "Il ciclo delle Ali Oscure"; "Dark Wings - scegli se volare o cadere" parla di una ragazza umana, Lyan, che per motivi personali, decide di trasferirsi dal padre alla Città Bianca, dove vivono sia umani, sia la cosiddetta "Gente Alata", o anche "Ali Nere"; durante la sua permanenza, Lyan fa conoscenza con alcuni del secondo gruppo (Le Ali Nere), perché deve cercare (e possibilmente trovare) una persona appartenente al suo passato; ed è così che conosce sia Azalel, sia Sonay, che le staranno vicino, finché Azalel non potrà fare a meno di avvicinarsi sempre più a Lyan e in modo inaspettato.

Come ho detto, Lyan è andata nella Città Bianca  a cercare un Alato, Kerubin, che ha amato da ragazzina; conosceremo il passato di Kerubin, e quindi di Sonay e Azalel attraverso dei flashback; Izmael, anche lui Ala Nera (anche se quando lo conosciamo, ne è uscito) è quell'amico sempre presente, di cui Lyan non può fare a meno, soprattutto perché bene o male la tira sempre fuori dai guai.

I genitori di Lyan, invece, sono decisamente agli antipodi: il padre, sempre distante, quasi mai presente e sempre in viaggio, è lui, quello che fa da tramite tra Alati e Umani e c'è un motivo precìso, che Lyan scoprirà (come noi, del resto) solo verso la fine, e non la prenderà affatto bene.

Altri due Alati presenti nel romanzo sono Seraphin e e Lux, che, a differenza degli altri che ho citato, sono decisamente più bastardi; con loro sembra di essere tornati ai tempi del razzismo, perché per loro, la causa delle Ali Nere, va portata avanti a discapito di qualsiasi altra cosa.

Scoprirete che Lyan, una volta conosciute le Ali Nere, non si sentirà più a suo agio tra la sua fazione (gli umani), e scoprirà, sempre più a fondo, che nessuno di loro, nemmeno quella che era (o è ancora, io manco l'ho capito), la sua migliore amica Victoria, non la capiscono e mai la capiranno.

La lettura di questo romanzo scorre velocemente, pian piano scoprirete qual è il ruolo di Lyan, il VERO RUOLO, all'interno di questa faida tra Umani e Alati, perché, signori miei, le due fazioni non potranno mai vivere pacificamente.

Avrete capito che ho adorato questo primo volume, e non vedo l'ora che escano gli altri! 

Un'ultima cosa a favore: i disegni che compaiono sia all'inizio, che alla fine, ma anche tra un capitolo e l'altro; hanno uno scopo preciso, e vi sembrerà di averli a portata di mano, come i protagonisti.



La mia valutazione




"Ci sono giorni" mi sussurrò, premendo una guancia contro la mia, "in cui vorrei non doverti mai incontrare.
E poi ci sono tutti gli altri, in cui prego gli Dei Alati di non esaudire il mio desiderio."




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