giovedì 24 giugno 2021

[Review Party] Recensione "I Figli del Sogno", Nicola Accordino


Buongiorno e bentornati sul blog con il review party del primo volume di una serie M/M, organizzato dal blog: vuoiconoscereuncasino?



Autore: Nicola Accordino

Titolo: Quando parlerò di te

Serie: I Figli del Sogno #1

Prezzo: cartaceo 13,00  e-book 3,99

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Avviso dall'autore: il libro sia oggi, sia domani, sarà acquistabile su amazon GRATIS, fossi in voi ne approfitterei!


«Non puoi andartene!» l’urlo disperato mi arrivò dritto alle orecchie «non puoi farlo!»


Trama

Cerchi il solito male to male con scene piccanti e bellocci in prima di copertina? Questo non é il libro per te.



Quí troverai l´Amore raccontato, vissuto, sentito. Un Amore che graffia, che lascia i segni, che perdona ma non dimentica. Troverai un uomo, un padre, un figlio che soffre, che cade e si rialza. Troverai tanto su cui piangere, ridere e riflettere. Questo non é un libro per cuori pavidi o stomaci deboli. Questo é un libro per chi sa essere empatico e sopportarne il peso.



Segui Matteo in questo viaggio attraverso sé stesso e le sue debolezze, per giungere alla sua stessa conclusione: l´Amore é l´unica cosa per la quale valga la pena vivere e lottare.



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Colmammo quel vuoto con lettere e lunghe telefonate che fecero sopravvivere il nostro legame, ma nonostante questi palliativi, cominciai a sentire la solitudine, specie quando compresi che qualcosa in me non andava come doveva. Fui costretto ad affrontare da solo i cambiamenti del mio corpo e i primi desideri sessuali. Potevo confrontarmi con mio fratello, certo, ma non ero sicuro che avrebbe compreso, temevo che l’attrazione che provavo per i ragazzi potesse creare dei problemi. Tacqui con tutti, anche con Beatrice, per lunghi anni.


Recensione

Buongiorno, eccomi a parlarvi del primo volume della serie "I Figli del Sogno", ringrazio Alex del blog: vuoiconoscereuncasino? per avermi coinvolta; ho letto pochi libri M/M, lo ammetto, ma quelli che ho letto, insegnano tutti qualcosa e "Quando parlerò di te" non è da meno.

Come scritto nella trama, questo non è il solito male to male, perché non ci sono bellocci, ci sono PERSONE che hanno vissuto amori, dolori, separazioni forzate, dettate da persone, anche vicine ai protagonisti (e sì, mi riferisco a Matteo), che preferiscono non amare i propri figli per ciò che sono: no, meglio sbattergli 10.000 volte le porte in faccia! E io dico: ALLORA NON AVETE CAPITO UN PIFFERO, NON MERITATE DI ESSERE GENITORI, I VOSTRI FIGLI, MERITANO DI MEGLIO!

"Quando parlerò di te" è la storia di un figlio in primis, poi padre, che cerca in tutti i modi di lottare per un amore, per il diritto di avere una famiglia come tutti, pur sapendo che, se il primo ruolo è più facile da interpretare, il secondo è decisamente più difficile, ma si può riuscire ad esserlo con le persone giuste accanto.

Matteo ci fa conoscere il suo passato, il presente e i futuro, vediamo un ragazzo, un uomo, che pian piano impara ad amarsi per ciò che è, per poi amare un'altra persona; ovviamente non potrà non fare sbagli, cadere è inevitabile, ma se trovi le giuste persone disposte ad aiutarti, a sostenerti qualsiasi sbaglio tu faccia, allora cadi, perché poi ti rialzi più forte di prima; altra cosa che si impara in questo romanzo? La famiglia non è necessariamente fatta da te e chi ti mette al mondo, possono essere anche persone che con te non hanno una benché minima goccia di sangue in comune, quindi, FAMIGLIA è CIO' CHE TI SCEGLI, AL DI LA DEL SANGUE.

Bisogna trovare il coraggio di cambiare la società, perché diciamocelo: la società in cui viviamo vi sembra bella? A me no! I diritti di uguaglianza e fraternità per tutti dove sono? Non ci sono! Chissà se leggere questo libro, non possa far cambiare idea a chi, con tutti i dovuti rispetti, visto che siamo tutti umani, vive con la testolina ancora nel medioevo, pensando che la famiglia vada bene solo se composta da mamma, papà e figli; vi svelo una cosetta: NON E' COSI'! SI PUO' ESSERE FAMIGLIA ANCHE CON DUE PAPA' e DUE MAMME, perché L'AMORE te lo possono dare anche loro!



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Ricordo che faceva caldo e ce ne stavamo sdraiati sulla spiaggia. Erano giorni che provavo a parlarle, ma mi mancava il coraggio. A un tratto la guardai negli occhi e le parole vennero da sole.

«Devo dirti una cosa…»

«Dai, spara» rispose guardandomi attentamente

«Sono gay, almeno credo…»

Scese un lungo silenzio, interrotto dal rumore delle onde che si infrangevano sulla battigia. Beatrice si alzò dirigendosi verso il mare. Temetti che se ne andasse, che non volesse più saperne di me, che volesse rinunciare alla nostra amicizia. Poi si voltò e mi sorrise.

 «Allora era questo che ti tormentava da giorni… Beh, vorrà dire che avrò un motivo in più per uscire con te!»

«Forse ti dà fastidio?»

«Beh, non è una cosa così leggera…»

«Non dovevo dirtelo, lo sapevo. Temevo che sarebbe finita così. Non vorrai più essere mia amica. Ma lo capisco, neanche io vado bene così. Sono sbagliato, hanno ragione tutti…»

Lei sgranò gli occhi, che le si riempirono di lacrime. Poi prese le mie mani tra le sue, stringendole forte.

«Stai scherzando! Io non ti lascerò mai, sei come un fratello per me!»

«Davvero?»

«Avevi dei dubbi che fosse così?» disse sospirando «tu non sei sbagliato e non permettere mai a nessuno di dirti che lo sei. Non è importante dove trovi l’amore, l’importante è saperlo riconoscere.»

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