martedì 21 dicembre 2021

[Review Tour] Recensione "Di rose e ghiaccio", Lara D'Amore

 


Buongiorno, oggi partecipo al review tour del romanzo "Di rose e ghiaccio" di Lara D'Amore; ringrazio il blog imieideliridalettrice per avermi coinvolta.



Autrice: Lara D'Amore

Titolo: Di Rose e Ghiaccio

Prezzo: 1,49

Link d'acquisto: QUI


«Sono qui, Lorenzo.»

E quando Cristian gli sollevò il mento e lo costrinse a un faccia a faccia, Lori capì che ogni senso si era già infettato di lui.

Cristian era bello. Di una bellezza arrogante e matura, che a contemplarla gli faceva male al cuore. A cominciare dai ca-pelli neri su cui spiccavano, meravigliosi, diversi fili d’ar-gento; per non parlare del suo volto dai lineamenti decisi, con gli zigomi alti e le labbra piene. Gli occhi, poi, gli ricor-davano la purezza dell’oceano: avevano dentro quella calma apparente delle onde in cui, in realtà, si cela molto spesso la forza di una tempesta. E che dire, in più, dell’armonia dei suoi muscoli con la grazia di un fisico snello e allenato! Il giusto equilibrio che gli permetteva di esibirsi disinvolto ai suoi occhi avidi, con un semplice telo bianco legato in vita.


Trama

Lorenzo ha vent’anni e non ha mai accettato del tutto la sua omosessualità. Vagando per le vie del quadrilatero di Torino, in una sera qualunque incontra Cristian, un uomo affascinante con cui finisce per fare sesso in un albergo, dopo avere bevuto insieme qualche drink.
Lori scopre così il piacere di condividere la pelle con un uomo e la gioia di sentirsi desiderato, però, in fretta, capisce anche che, per lui, la semplice attrazione carnale non è abbastanza. Cris è, al contrario, uno spirito libero, non ama raccontare di sé e non è disposto a lasciarsi coinvolgere in relazioni sentimentali.
Tra gelosia, equivoci e rivelazioni ha inizio così la loro storia. Fragile ma travolgente, nata dal caso e da proteggere per scelta: una rosa che lotta per sbocciare nel ghiaccio.


Il primo vero bacio che gli diede Cristian fu per Lorenzo una furia di zucchero alcolico che gli spezzò il respiro. Ma se il primo fu un contatto rude e inaspettato, al secondo ricambiò con la stessa intensità, e al terzo erano già in perfetta e pas-sionale sintonia. Baciarsi divenne naturale; più Lorenzo esplorava il sapore delle labbra di Cristian e più faticava ad allontanarsi, anche solo per qualche secondo. Gentili e mor-bide, erano petali carnosi da cui succhiare un delizioso net-tare e allo stesso tempo a cui donare il suo sapore, senza mai saziarsi e senza mai appagarle, ancora e ancora, ogni volta con lo stupore della prima volta.


Recensione


Oggi vi parlo del romanzo "Di rose e ghiaccio"; protagonisti sono Lorenzo, ragazzo di vent'anni che non ha mai accettato del tutto la sua omosessualità e Cristian, che gli fa scoprire qualcosa di inaspettato.

Questa è una storia corta, ci ho messo pochissimo a finirla (e non me l'aspettavo di finirla così in fretta); la storia tra Lorenzo e Cristian nasce per caso, in un motel, dopo aver bevuto qualche drink; sembra sia solo una notte di sesso,  ma in realtà si rivelerà essere tutt'altro, ed è fragile, bisognosa d'affetto e cure, ma i due, ci metteranno un po' a capirlo, soprattutto Cristian, che originariamente non vuole avere relazioni serie.

Una storia d'amore nata velocemente, forse destinata a rompersi subito, o a durare, questo dipenderà però dalle scelte di uno dei due, perché l'altro, sa già cosa vuole, sa cosa gli sta succedendo e non vuole scappare, anche se l'altro gli farà male per poi rimediare, quando capirà di aver sbagliato e che certe cose non si possono proprio evitare.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Se vuoi che ci fermiamo, dillo adesso» disse Cristian, il tono roco che invocava il non farlo.

«No, ti prego, non fermarti» bisbigliò Lorenzo, altrettanto implorante. «Voglio che continui. Fammi tuo.»

Gli sembrò che Cristian non aspettasse altro: fece un sor-riso dentro a un bacio leggero sul suo petto ancora ansante e subito iniziò a muovere le dita dentro di lui.

Qualcosa cambiò. Lorenzo schiuse le labbra e mugolò deli-ziato, vibrando in un misto di dolore e piacere che non sa-peva spiegare. Sentì gli occhi inumidirsi di alcune lacrime e capì come Cristian l’avesse ridotto a puro istinto, mentre al contrario lui rimaneva in sé e si comportava come se cono-scesse tutti i segreti del suo corpo da un tempo indefinibile. O forse era solo perché percorreva una via già battuta in un’infinità di occasioni con chissà quanti altri uomini, pensò Lori, pentendosi subito. Doveva estirpare l’assurda amarezza che stava germogliando in lui, non aveva alcun diritto di bia-simare un uomo che aveva conosciuto appena qualche ora prima soltanto per fare sesso.



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