Visualizzazione post con etichetta recensione in anteprima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensione in anteprima. Mostra tutti i post

venerdì 23 ottobre 2026

Recensione in anteprima "Shadows Academy", Mary J Winter

 

Titolo: Shadows Academy

Autrice: Mary J. Winter

Editore: Self publishing

Trope: dark accademia, romantasy, spicy, suspense, secrets, elemental magic, slow burn,

touch her and die, morally grey.

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2026

Formati: ebook e cartaceo

Pagine: 440


"Agisci per il bene delle fate e io sono parte della categoria, piccoletta. L'unica parte, forse, che si immolerebbe per tenerti al sicuro in un mondo che sta andando in pezzi"



Trama

Quando viene ammessa alla prestigiosa Shadows Academy, un’accademia esclusiva dove vengono

accolti giovani talenti, Alya pensa di aver finalmente trovato il posto a cui appartiene. Un castello

imponente, lezioni dedicate all’arte e alla creatività, studenti brillanti e la possibilità di trasformare

il proprio talento in qualcosa di straordinario.

Ma ben presto qualcosa comincia a stonare.

I suoi compagni sembrano sempre più distanti. Le regole sono rigide, assurde, impossibili da

mettere in discussione. E nessuno sembra chiedersi perché.

Poi Alya nota le ombre che fanno da guardia al castello nelle giornate di pioggia, silenziose e

minacciose. Le sue notti cominciano a essere popolate di incubi che la svuotano e quando prova a

capire cosa stia succedendo, scopre che nessuno può davvero lasciare l’Accademia.

È allora che capisce che l'unico che può aiutarla è Jared.

Lui conosce la verità.

La Shadows Academy non protegge i suoi studenti, ma li svuota lentamente fino a privarli di tutto,

a consumare la loro essenza.

E Alya e Jared sembrano essere gli unici a poter cambiare le cose.

Intrappolati tra mura che nascondono troppi segreti e ombre che sembrano aspettare soltanto il

momento giusto per entrare, dovranno scoprire cosa si nasconde davvero dietro l’Accademia.

Perché per uscire da lì non basta trovare una porta.

Dovranno prima capire come salvare la propria anima.


Anche se non farò parte della sua felicità non starò a guardare. La proteggerò nell'ombra e, perfino senza che lo sappia, le consentirò di realizzare ognuno dei suoi desideri. Se mi odia non ha importanza, perché il mio amore è sufficiente per entrambi.


Recensione

Oggi vi parlo del romanzo "Shadow Accademy" di Mary J Winter; premetto che non troverete il libro su amazon se non il 31/10, quindi la mia è stata una lettura in anteprima.

La protagonista è Alya, giovane ragazza che ottiene un prestigioso posto alla Shadow Academy, che ha visto i suoi dipinti; quando però arriva in Accademia, le cose non sono esattamente come sembrano, a partire dalle regole.

Sì, perché la Shadow Academy, purtroppo o per fortuna, non è un'Accademia normale e Alya se ne rende conto fin da subito, anche se le ci vorrà un aggancio in più per scoprire tutti i particolari, e quell'aggancio risponde al nome di Jared, ragazzo presente in Accademia da ben più tempo di lei.

Se vi aspettate una sorta di "Fallen", scordatevelo: qui non siamo alla Sword & Cross, e la protagonista non rischia la pelle ogni volta che viene battezzata, anche se la pelle la rischia comunque, a dirla proprio tutta.

Come ho detto ci sono regole assurde da rispettare; il vero problema però, è che i professori si aspettano determinati comportamenti e i compagni di Alya, fatta eccezione per Jared, sembrano tutti zombie o comunque non del tutto presenti a se stessi; man mano che entriamo nel vivo della storia la verità sulla scuola diventa sempre più intrigante e abbiamo modo di scoprire con Alya, la verità. 

E se per salvare tutti, fosse necessario unirsi a Jared, visto che sembra l'unico in grado di contrastare ciò che rende gli altri "catatonici"?

Ma il pericolo  è comunque dietro l'angolo anche per Jared, e l'unica che può salvarlo è proprio Alya, perché i due si salveranno a vicenda, oppure moriranno nell'impresa di salvare tutti.

Secondo voi come andrà a finire? L'unico modo per scoprirlo è acquistare il libro e lasciarsi trasportare dalla storia; buona fortuna!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Lo allontano nel tentativo di rialzarmi, decisa a tenerlo a distanza, ma cado all'indietro e la vista mi si appanna di nuovo. Il mio corpo mi tradisce e mi accorgo delle sue labbra sulle mie solo quando è tardi e percepisco il gusto del frutto farsi strada nella mia bocca assieme alla sua lingua. Non riesco a respingerlo e appena lo assaporo non riesco neanche più ad allontanarlo, perché non ne ho le forze e lui ha un aroma che mi stordisce, annebbiando i sensi, e mi spinge a cedere e chiedere di più. Sentire il suo sapore è come ricevere una sferzata di energia e sono certa che non si tratti solo dell'aethoria. Mi stupisco quando intuisco le forze tornare e finalmente posso spingerlo via, ormai in carenza di ossigeno.

martedì 13 ottobre 2026

Recensione in anteprima serie "Historical Cronicles", JD Hurt

 

Autrice: JD Hurt

Titolo: Love and Justice


Historical Cronicles:

1)Love and War

2)Love and Justice


Accanto a me, Eva stava in silenzio.

Non era ciarliera quella bambina. Il che era un dettaglio che me la faceva sentire ancora più affine. Non l’avevo partorita, ma pareva uscita dalle mie viscere.

Eva era un’anima d’acciaio piantata in un corpo di cristallo. La guerra e Hitler avevano stabilito che dovesse essere risucchiata dal buio, tuttavia, quegli stronzi di nazisti non ci avevano guadagnato un cavolo di niente a spegnerle la luce.


Trama

Lisenka:

Mi chiamavano Ashley Finnemann.

Giornalista americana. Sopravvissuta.

Le bugie, nel dopoguerra, funzionavano meglio delle bombe. Bastava ripeterle fino a convincere se stessi e gli altri che fossero verità.

Norimberga era una città spezzata, proprio come me. Tra le macerie si aggiravano fantasmi in uniforme, trafficanti del mercato nero, traditori. Io, invece, cercavo di sopravvivere abbastanza a lungo da proteggere Eva… e di non farmi divorare dai servizi segreti che volevano usarmi come una pedina.

Americani. Sovietici. 

Tutti pretendevano qualcosa da me.

Soprattutto lui.

Dmitri Volkov era il genere di uomo che trasformava l’ossigeno in una minaccia. Ufficiale sovietico. Freddo come un interrogatorio. Lo avevo odiato per una vita e forse quello era l’unico sentimento a cui fossi rimasta fedele.

Dmitri conosceva il mio vero nome.

Mappava a menadito il sangue che avevo sulle mani.

Mentre il mondo processava i mostri della guerra, noi stavamo trasformandoci in ordigni pericolosi: due sopravvissuti costretti a sfiorarsi tra segreti, ricatti, desiderio e menzogne.

Nel cuore marcio del dopoguerra, Dmitri Volkov rischiava di essere la mia rovina.

O l’unica forma di giustizia che avessi conosciuto.

DMITRI

A Norimberga tutti fingevano di cercare la verità.

Io no.

La verità l’avevo imparata molto tempo prima: gli uomini non diventavano mostri durante la guerra. La guerra li privava solo della patina di normalità.

Lisenka era il mostro più bello che avessi incontrato.

L’avevo ritrovata tra le rovine del Reich, nascosta dietro un nuovo nome e un sorriso abbastanza elegante da ingannare gli americani. Non me. Lei restava la ragazza selvaggia cresciuta nel sangue e nella rivoluzione. La donna capace di tradire chiunque pur di sopravvivere.

Avrei dovuto consegnarla prima che diventasse un problema per l’Unione Sovietica.

Invece avevo iniziato a seguirla come si tampina un’ossessione.

Tra le aule del processo di Norimberga, i corridoi del carcere, capii che la piccola era diventata il mio punto debole.

E mentre il mondo decideva il destino dei criminali nazisti, io e Lisenka iniziammo una guerra privata fatta di attrazione, odio e segreti.

Dopotutto, certi amori non nascevano per salvarti.

Piuttosto vivevano per trascinarti all’inferno con loro.

Nota dell’autrice: Love and Justice è il secondo volume delle Historical Chronicles. Si tratta di un romanzo storico, ma anche di un dark romance. Contiene scene di sesso e affronta un brutale periodo storico per l’umanità. È, perciò, destinato a un pubblico adulto e consapevole. Non è necessario avere letto il primo volume Love and War, tuttavia, è consigliato per evitare spoiler nella lettura, ma anche per i frequenti richiami che se ne fanno nella trama. 


Scrutò di rimando il mio tesserino. Lo avevo appeso al collo a mo’ di

ciondolo. Sul cartone era inciso Ashley Finneman. La nuova me.

Il nome che mi avevano affibbiato gli americani a Berlino.

Quella ragazza non la conosceva nessuno, nemmeno la sua migliore

amica Mirjana Brezneva.

Solo gli agenti dell’NKVD, la polizia segreta russa e i capi dell’OSS, il

servizio segreto americano.

La conosceva molto bene anche il Bricha, l’organizzazione segreta che

aiutava gli ebrei sopravvissuti alla Shoah a scappare dalle torture, tedesche o

russe che fossero.

Lavoravo su tre fronti e facevo la spia per tre popoli. Americani. Russi.

Ebrei. Insomma, facevo il triplo gioco come il più bastardo degli agenti

segreti.

Nessuno degli apparati per cui lavoravo sapeva che operavo su tre fronti.

Ero, perciò, un’orrida spia deviata.



Recensione

Buongiorno; oggi vi recensisco in anteprima  il volume conclusivo della dilogia "Historical Cronicles", di JD Hurt; protagonisti sono Lisenka e Dimitri.

Siamo a Norimberga, in Russia, quando inizia questa storia; Lisenka e Dimitri si conoscono da una vita e da una vita pensano di odiarsi, ma non è così; quando conosciamo Lisenka, è su un treno con una bambina, che la chiama mamma, perché deve andare a lavorare per un giornale, o almeno, è questo quello che vuole far credere; ma lei lavora su tre fronti: per gli Americani, i sovietici e i russi. Ma c'è qualcuno che la conosce bene, e che la individua subito. Dimitri Volkov.
Da qui i due non faranno altro che rimbeccarsi, finendo inevitabilmente nei guai, soprattutto Dimitri.
Tra combattimenti, rapimenti e segreti che vengono a galla, "Love and War" è una storia piena di adrenalina e colpi di scena,


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3




Riflettei sulla Rivoluzione.
E ripensai a Lisenka.
L’avevo sempre odiata. Lei e la sua diversità.
Le sue preghiere. La sua lingua Yiddish.
Il suo essere così poco russa, e troppo ebrea.
Stalin quelle come lei le temeva. E tutto ciò che Stalin percepiva come
pericoloso andava distrutto.
Per questo l’avevo costretta a diventare un agente segreto? Per evitare che
Stalin la distruggesse? O per devastarla meglio con le mie sole mani?
Feci no col capo e i miei occhi, allo specchio, parvero più grandi.
Più spaventati.
Più bugiardi.


giovedì 8 ottobre 2026

Recensione in anteprima "Fuoco e oblio - le origini", Cara Valli

Autrice: Cara Valli

Titolo: Fuoco e oblio - le origini


Serie Fuoco e oblio:

1)Incendio

2)Abisso

3)Intreccio

Serie Fuoco ed estasi

(volume unico)

Serie Fuoco e oblio:

4)Possesso

5)Scelte

6)Legami

Serie Fuoco e desiderio 

(volume unico)

Fuoco e... L'oblio, l'estasi e il desiderio (Fuoco e oblio)

Serie Fuoco e oblio:

7)Peccati

8)Segreti 

9)Tentazioni

9,5)Amore 


Una figura nella semioscurità siede immobile su una sedia di metallo. Ha le gambe accavallate con eleganza naturale e la schiena appena rigida, come se quel luogo non fosse altro che una tappa spiacevole. Indossa guanti di pelle che creano una distanza sottile con il resto del mondo, come se nulla meritasse davvero il contatto diretto. Il volto è nascosto dall’ombra, rendendo impossibile distinguerne i lineamenti.


Trama

Una proposta sussurrata nell'ombra.

Un addio imposto dal destino.

Due uomini disposti a tutto per riprendersi ciò che hanno dovuto abbandonare.

Steven Diamond governa la mente. Jason Morgan domina il corpo. Legati da un’amicizia forgiata nel rigore militare e in un’oscurità condivisa, non sono abituati a cedere il controllo. Fino a quando incrociano Viola. Magnetica e sfuggente, non vuole essere una preda da contendersi, ma il fulcro di un gioco seducente e pericoloso. Una tentazione appena nata che viene bruscamente spezzata quando una tragedia li strappa a quell’ossessione.

Quattordici anni dopo, Steven e Jason sono a capo di un impero inattaccabile. Hanno imparato a piegare il mondo al loro volere, ma il passato ha un profumo di sandalo e vaniglia impossibile da cancellare. Viola è tornata. La sua comparsa sconvolge il loro equilibrio proprio mentre una minaccia invisibile e spietata colpisce al cuore la loro società.

Tra segreti inconfessabili e un'attrazione mai sopita, dovranno giocare una partita a scacchi che svelerà chi è la preda e chi il cacciatore.


— Ti rendi conto che sono venuto in Italia per studiare con te e mi hai levato l’unico svago? Quella ragazza avrebbe reso tutto più sopportabile — affermo, sedendomi davanti a lui.

— Ancora pensi all’hostess? — mi stuzzica, con un guizzo negli occhi e un sorrisino che cerca di nascondere bevendo un sorso di liquore.

Esattamente l’atteggiamento che mi fa salire il sangue al cervello.

— Già — ringhio, accendendomi una sigaretta. — Era perfetta. Ho trascorso tutto il volo dagli States a qui per conquistarla. Aveva quel modo di scostarsi i capelli che diceva chiaramente “prendimi”. E io ero a un soffio dal passare con lei un weekend di fuoco. Poi siamo atterrati e ad aspettarmi c’eri tu, con quella tua aria da “Signore delle tenebre”; cinque secondi dopo avermi mollato all’ambasciata, siete spariti nel nulla.



Recensione

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cara Valli, in superanteprima, visto che uscirà a fine mese, quindi non cercatelo su amzozn: non lo troverete!, che getta una nuova luce su Jason e Steven, i protagonisti della serie "Fuoco e Oblio", questo perché il nuovo romanzo è ambientato prima degli avvenimenti che già conosciamo.

Ci ho messo un giorno e mezzo a leggere questo prequel; dire che è esplosivo è un eufemismo; se pensavate di conoscere Steven e Jason, vi dico che sì, li abbiamo conosciuti, ma mancava il tassello mancante, tassello che qui, risponde alla domanda: come sono diventati ciò che sono nella serie "Fuoco e oblio"? 

Qui abbiamo modo di scoprire che i due, amici di lunga data, prima di conoscere la donna della loro vita, Cassandra, che compare anche in questo libro, hanno iniziato la loro vita da dominatori, grazie a una donna di nome Viola, che fa capire a entrambi che non necessariamente devono contendersi una donna: possono averla entrambi (vi ricorda qualcosa? Tipo Elena Gilbert, con Damon e Stefan Salvatore???).

Quanto a Cassandra, scopriamo che si trasferisce a Roma da Genova, inizia a lavorare per l'azienda di Steven e e Jason, e come previsto, lo fa benissimo; peccato che ci sia qualcuno che trama nell'ombra e che per far cadere i capi, fa crollare anche Cassandra.

Credo sia meglio che mi fermi qui, altrimenti potrei scrivere troppo, e non è mai una buona idea; se avete amato i libri della serie, questo non sarà da meno; ma sappiate che il finale vi lascerà con una domanda: e adesso??? Il seguito è proprio "Incendio", primo volume della saga principale, quindi se come me, avete letto prima la serie principale, con relativi seguiti 


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Viola mi ha letto dentro con una facilità che mi terrorizza. Ha visto le catene che mi porto appresso e, invece di averne paura, ci ha giocato come se fossero nastri di seta.

Sento ancora il tocco delle sue dita guantate sul dorso della mano. È stato un contatto breve, quasi impercettibile, eppure ha scatenato un incendio che non riesco a domare.

Non era semplice desiderio sessuale. Quello lo conosco: è sbrigativo, fisiologico, ma questo è diverso: è qualcosa di più oscuro e di destabilizzante.

Per la prima volta nella mia vita, l’idea di dividere l’attenzione di una donna con Jason non mi è sembrata una competizione o una perdita di territorio, mi è sembrata una proposta stuzzicante.

Fondersi con lei, insieme a lui.


martedì 6 ottobre 2026

Recensione in anteprima "A Rose in A Clear Sea", Roberto Cavalli

 

Autore: Roberto Cavalli

Titolo. A Rose in A Clear Sea


Si svegliò con qualcosa che non sapeva come chiamare.

Non era dolore.

Era più vago del dolore — una pressione sorda dietro lo sterno che era già lì prima che aprisse gli occhi.

La sera prima aveva ceduto. Lei aveva detto no, e lui aveva annuito, e la conversazione era finita.

Andò in bagno senza accendere la luce.

Aprì l'acqua e aspettò che si scaldasse.

Appoggiò la fronte al marmo della parete.

Il freddo gli attraversò la fronte, le tempie, fin dentro la testa.

Per un momento fu meglio.

Poi tornò tutto.


Trama

«Io questa ragazza la sposo.»

Rafael Santos lo pensa nel febbraio del 2000, all’Università di Siviglia. Rose De La Vega dorme durante una lezione di Sistemi Operativi, incurante del professore, degli studenti, di tutto. Non le ha mai parlato. Non sa niente di lei. Ma lo ha saputo.

Passano tre mesi. Sorrisi. Mai parole.

Poi Rose inciampa. O almeno così sembra. Rafael accorre. Quel pomeriggio parlano per ore. Sul Puente de Isabel II si baciano.

«Hai una fidanzata, Rafael?» «No. Tu? Un fidanzato?» «No.» «Bene.» «Bene.»

Da quel giorno Rafael la guarda vivere: il flamenco, il lavoro, i viaggi, le mattine apparentemente uguali, i gesti che soltanto lui nota. Per ventun anni, da studenti a sposi.

Quando la vita cambierà, saranno quei dettagli a restare.

Un romanzo letterario contemporaneo, ispirato a una storia vera.

A Rose in a Clear Sea non racconta la malattia. Racconta un uomo che ha sempre amato osservando, e che non smette, nemmeno quando osservare è tutto.



Poi il suo sguardo era scivolato verso il centro dell'aula. E si era fermato.

Una ragazza.

Capelli lunghissimi, castani, sciolti.

Seduta al bancone centrale. Testa appoggiata sul braccio. Dormiva.

Dormiva in aula.

Durante la lezione.

Rafael aveva smesso di scrivere. Aveva solo guardato.

La ragazza dormiva profondamente, completamente incurante del professore, degli altri studenti, di tutto.

Dormiva come se fosse a casa sua.

Si accorse che stava trattenendo il respiro.

Rafael aveva pensato, chiaro come una sentenza: Io questa ragazza la sposo.



Recensione

Oggi vi parlo del romanzo d'esordio di Roberto Cavalli, che ho recensito in anteprima, visto che l'uscita è prevista a dicembre 2026; protagonisti Rose e Rafael. I due si sono conosciuti all'università, ma questo si scopre solo qualche capitolo più avanti, rispetto all'inizio, un inizio che strazia, perché anticipa già la fine, una fine che nessuno vorrebbe leggere, figuriamoci vivere. Ma questa è una storia tratta da una successa veramente; Rafael è il ragazzo che si innamora di lei, a prima vista sui banchi dell'università e dice: io questa ragazza me la sposo, cosa che in effetti accade e i due rimangono insieme per ventuno anni, finché Rose non comincia ad avere qualche cedimento.

Da qui, è tutto un susseguirsi di visite ospedaliere, miste a ricordi dell'adolescenza, a cui assistiamo grazie a Rafael, perché a lui, questo rimane: nient'altro che ricordi.

Già dalla trama avrei dovuto sospettare come sarebbe finita, ma ammetto che avevo sperato fino all'ultimo nel lieto fine; quindi se vi aspettate una storia d'amore con lieto fine, sappiate che avete scelto la storia sbagliata, perché questa è una lenta discesa fatta di visite in ospedale, operazioni e tanto, tanto, tanto dolore.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Febbraio. L'aula 33. Tu eri in quarta fila. Io in terza.»

«Sì.»

«Dormivo sempre.»

«Lo so.»

«Poi ho smesso. Ti ho visto. Mi guardavi.»

Rafael non rispose subito. Poi: «Sì.»

«Perché?»

Rafael guardò davanti a sé. La strada, le auto, il semaforo rosso.

«Perché eri... tranquilla. Dormivi come se fossi a casa tua. Senza vergogna. Mi piaceva quello.»

Rose rise.

«Era perché ero esausta. Il flamenco. Prove notturne tre volte a settimana. La Casa Palacios, calle Betis. Dalle ventidue alle due di notte. Poi la sveglia alle sei per arrivare presto all'università.»

«E crollavi in aula.»

«Sempre.»

«Ma a marzo hai smesso.»

sabato 22 agosto 2026

Recensione in anteprima "Goatman", Fulvio Pannese

 


Autore: Fulvio Pannese

Titolo: Goatman


Le porte della sala si aprirono con un rombo sordo, profondo, simile al lamento di una montagna che si spacca. L’imputato entrò a testa alta, le catene magnetiche ai polsi che emettevano un lieve ronzio a ogni passo. Dietro di lui, due guardie in armatura cerimoniale nera, i cui elmi coprivano interamente il muso, lo scortavano in silenzio.


Trama

Roma. Fulvio Pannese ha quarant'anni, un laboratorio di stampa 3D, una corsa ogni mattina nello stesso parco e la certezza, coltivata da sempre, di correre la gara sbagliata.

Poi una mattina il parco gli mette davanti una creatura di due metri, muso caprino, occhi arancioni, e al posto delle corna due monconi. Gli parla dentro la testa e pretende ospitalità come se fosse un diritto acquisito.

Fulvio lo chiama Gim. E Gim non è in vacanza: è in missione. Nell'atterraggio ha perso l'unica cosa che gli serve per portarla a termine. E Fulvio potrebbe essere la sua unica soluzione.

Ma mentre nel seminterrato prende forma un'alleanza improbabile fatta di corna stampate, caramelle aliene e insulti reciproci, qualcuno osserva. Una donna che conosce Fulvio da quattordici anni, e di cui lui non ricorda nemmeno il volto. Un ispettore che insegue un caso vecchio altrettanto, di cui nessuno, tranne lui, conserva memoria.

Perché quel parco ha già visto atterrare qualcosa, una volta. E Fulvio c'era.


«Sei stato ritenuto colpevole» affermò serenamente. La sua voce non aveva bisogno di microfoni; risuonava direttamente nelle ossa dei presenti. «Per questo motivo, sarai spogliato del titolo di GOAT e verrai esiliato da questo piano astrale» continuò il Giudice alla sua destra, con la freddezza di un automa. «Sarai inoltre privato dei vettori» concluse quello di sinistra, fissando le corna dell'imputato con disprezzo. «Affinché tu non possa più fare ritorno, né attingere al Flusso.»

«Così è deciso» concluse l’ultimo giudice.

Il verdetto cadde come una ghigliottina. L’imputato fissò il vuoto. Sentì i passi pesanti delle guardie avvicinarsi alle sue spalle. L'orgoglio, quel maledetto orgoglio che lo aveva portato fin lì, gli impedì di tacere.

«Mi esiliate per aver fatto il mio dovere!»


Recensione

Oggi vi parlo del romanzo di un autore emergente; abbiamo un protagonista di nome Fulvio Pannese (sì, come l'autore), ma anche un alieno che conosciamo all'inizio, a cui viene tolta la libertà e viene esiliato sulla terra, dove, per ritrovare ciò che ha perso, ha bisogno dell'aiuto di Fulvio.

Ci troviamo così immersi in un'avventura che però, porta anche qualche guaio; all'inizio Fulvio non crede a una parola di colui che viene denominato "Goatman", ma si dovrà ricredere, perché dietro, non ci sono i suoi amici, non ci sono telecamere, è tutto vero.

E noi non possiamo fare altro che seguire questa roccambolesca avventura, sperando che il protagonista non si faccia male.

E' il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che ho apprezzato la storia, lo svolgimento e tutto ciò che ci ruota intorno.


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


A soli cinquecento metri dal suo obiettivo, l'impatto arrivò senza alcun preavviso. Qualcosa che Fulvio non aveva nemmeno visto lo colpì con una violenza inaudita, lo strappò dal sentiero e lo fece rotolare a terra tra i bassi rovi di more alla sua destra.

Una densa nube di polvere celò Fulvio e il corpo che lo aveva colpito. Passarono diversi secondi prima che il corridore riuscisse a rimettersi seduto, sputando terra e imprecando sottovoce. Mentre cercava di scrollarsi di dosso la polvere, percepì una figura ai margini del campo visivo, esattamente nel punto dell'impatto.

martedì 13 gennaio 2026

Recensione in anteprima "Risvegli", Laura Gronchi

 



Autrice: Laura Gronchi

Titolo: Risvegli


Il rombo attutito di un motore seguito dal tonfo di passi

frettolosi la misero in allarme: eppure era stata attenta, non aveva

acceso fuochi né lasciato tracce di cibo dietro di sé. Come

riuscivano a trovarla sempre?


Trama

Pisa, settembre 2014. - La bolla di rassegnazione, nella quale Sara ha racchiuso la sua vita, dà

segni di cedimento. Inizia a porsi delle domande, ha delle priorità che il compagno non condivide.

Il pilota dell’aeronautica militare Sergio Morelli è diviso tra la nostalgia per una vita che non c’è

più e una realtà fatta più di burocrazia che di azioni sul campo, cui si è adeguato per stare vicino

alla famiglia.

Eventi imprevisti metteranno a soqquadro le esistenze di entrambi, strappandoli alle loro routine

consolidate.

Si ritroveranno in Etiopia da soli, in ambienti e situazioni ostili che metteranno alla prova la loro

capacità di reagire davanti alle difficoltà.


Beba, questo era il nome del ragazzo, si accucciò accanto al

corpo e gli dette diversi scrolloni che non sortirono effetto alcuno.

Rimase in attesa per alcuni istanti, poi si risolse. «Hassad, vieni.

C’è un ferito.»

L’uomo accorse e storse la bocca di fronte a ciò che il nipote

gli indicava. S’inginocchiò e con il suo aiuto lo girò per scorgerne

il viso.

«È una straniera.» Hassad arricciò il naso e scosse la testa.

«Porta guai.»

Lo sguardo del ragazzo rimase affascinato dal volto della

sconosciuta: a suo modo di vedere era bella. Poi fissò lo zio e

rimase perplesso di fronte al fastidio che vi lesse. I calzoni ampi

della straniera erano inzaccherati di macchie scure che potevano

essere solo una cosa.

«È ferita, dobbiamo portarla al villaggio e curarla!»

«Non è dei nostri. Causerà problemi a noi e a tutta la

comunità.» Hassad gli fece notare il viso e le mani piene di graffi

e lividi. «Sta fuggendo da qualcuno. Se la raccogliamo, la voce si

spargerà e arriverà alle orecchie di chi la cerca. No, Beba, è

moribonda. Lasciamo che se ne occupino gli animali della

foresta» sentenziò, poi si rialzò e pulì le mani sui calzoni.

«Guarda, stringe qualcosa!»

Scheda autore breve


Laura Gronchi è originaria di Pontedera; al diploma del I.T.C. E. Fermi seguono esperienze presso

studi professionali e aziende metalmeccaniche. Attualmente si occupa di qualità e della gestione

delle certificazioni.

Dalla passione per la lettura è passata alla scrittura di brevi racconti pubblicati in varie antologie.

Ha pubblicato tre romanzi: Ossessione (PSE) – Su e giù per le scale (self) – Cronache dal Borgo

(Alcheringa)

Un fotolibro sull’Irlanda del Sud.

Progetti: terminare la revisione di Su e giù per le scale e portare a termine un quinto romanzo.

Risvegli è il suo secondo romanzo come autrice indipendente.


Il superiore iniziò a parlare e, a mano a mano che proseguiva,

Sergio cercò di rammentare i motivi che l’avevano spinto a

scegliere come destinazione la Base Aeronautica di Pisa: stare più

vicino al figlio Filippo e dare una mano ai genitori.

Tuttavia, quando la questione giunse al nocciolo, i buoni

propositi si liquefecero come un ghiacciolo abbandonato sotto il

sole.

«Ah, no! Scordatelo!» Morelli batté le mani sulla scrivania del

colonnello Luca Fabbri, sorpreso che cercasse d’incastrarlo. «Per

chi mi hai preso?»

L’amico si accomodò meglio sulla sedia. “Divertimento in

arrivo”, sembrava dicesse la sua faccia. Difatti, intrecciò le mani

di fronte a sé, cercando di nascondere il sorrisetto che gli

increspava le labbra per darsi un’aria autorevole. «Sei l’unico di

cui mi fidi.»

Sergio gli scoccò un’occhiata ironica. «Ci credo bene, ma

t’assicuro che in questo caso la fiducia è mal riposta.»


Recensione

Buongiorno; oggi vi parlo del nuovo romanzo di Laura Gronchi; sarò onesta: sono in difficoltà nel scrivere questa recensione. 

"Risvegli" ha un sacco di personaggi, passati e presenti; è un miscuglio di vicende e se non si sta attenti, si rischia di andare in confusione.

Abbiamo Sara, residente a Pisa, una ragazza che sta scoprendo la verità sul suo matrimonio (o meglio sul marito) e che decide di andare in missione per conto di Medici senza Frontiere andando contro la famiglia, marito compreso; abbiamo Sergio, un uomo militare, che si ritroverà in Etiopia con Sara; la aiuterà a lavorare con i feriti, ma anche quando lei stessa si ritroverà in difficoltà.

Ma la verità è che ci sono altri protagonisti oltre a loro, ecco perché si rischia di fare confusione; tra insidie, nemici da oltrepassare, fatiche, persone da curare, per Sara e Sergio non sarà facile affrontare ciò che li aspetta.

Si approcceranno in modo diverso a ciò che li aspetta, ma insieme riusciranno a superare tutto.

Un libro diverso dal solito, che forse non è per tutti.


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


L’ingombro, più che il peso, la fece traballare, ma riuscì

comunque a depositare il primo carico al di là dell’uscio. Si

appoggiò un attimo allo stipite per riprendere fiato e prepararsi al

secondo giro. Al terzo sentì di aver esagerato: la matassa di cavo

elettrico era molto più pesante dei tubi e cominciò a scivolarle

dalla spalla, minacciando il precario equilibrio. Malgrado ciò,

continuò ad avanzare sperando non ci fosse nessuno a guardare,

casomai fosse rovinata per terra.

«Cosa crede di fare?» Uno sconosciuto in uniforme le strappò

dalle braccia i rotoli e se li caricò addosso come fossero piume.

Alleggerita di colpo, lei barcollò in modo evidente. Si sentì

agguantare alle spalle e rimettere dritta senza tante cerimonie.

Raggiunse la figura, resa scura dalla penombra dell’hangar,

intenta a scaricare il materiale sottrattole, e balbettò un «Ggrazie.

» Posò quel che le era rimasto in mano, poi azzardò

un’occhiata, conscia della figuraccia che aveva fatto. Era uno dei

militari che aveva notato gironzolare nei dintorni da quando

faceva il galoppino. Visto da vicino pareva tedesco tanto era

biondo, alto e massiccio; lei gli arrivava a malapena alla spalla.

venerdì 11 aprile 2025

Recensione in anteprima serie "Monstrum & Magisters", Krisha Skies

 


TITOLO: MONSTRUM & MAGISTER

AUTRICE: KRISHA SKIES

CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI

COLLANA: WORDS EDIZIONI KIDS

GENERE: FANTASY - YOUNG ADULT

PUBBLICAZIONE: 16 APRILE 2025

FORMATO: EBOOK (3,99 €) - CARTACEO (15,90 €) (PRE ORDER GIÀ ATTIVO SUL SITO WEB DELLA CE)


Serie: Monstrum & magister

1)Monstrum & magister

2)?

3)?


DECALOGO DEL MAGISTER

1)I Magister operano sempre in due, salvo casi eccezionali. L’uomo e la

donna devono unire sforzi ed energie per domare i Monstrum, agendo in

perfetta coordinazione e armonia.

2)Bisogna rispettare i Monstrum che vengono evocati, altrimenti essi non

avranno rispetto per chi ne chiede l’aiuto.

3)Un Monstrum evocato non deve restare troppo a lungo inattivo.

4)Per tenere sotto controllo un Monstrum, la concentrazione è fondamentale

per un Magister, per quanto esperto. Il rischio di un rovesciamento dei ruoli è

sempre molto alto: un Magister deconcentrato è un Magister domato.

5)Per domare un Monstrum bisogna restare nel suo campo visivo.

6)Non si può evocare più di un Monstrum per volta, salvo casi eccezionali.

7)Per ogni Magister è fondamentale mantenere la segretezza: nessun non-

Magister dovrà mai venire a conoscenza dell’esistenza degli stessi Magister e

dei Monstrum.

8)Un Magister è sempre responsabile del Monstrum che evoca e addestra.

9)Nessun Magister dovrà mai mettere in pericolo, inconsapevolmente o

consapevolmente, un Non-Magister.

10)Non si deve tentare di stabilire un rapporto troppo confidenziale o

amichevole con un Monstrum.



Trama

Nonostante siano molto diversi, Ivo, Eliana e Selene sono amici per la pelle. Frequentano la stessa scuola media e vivono ogni giorno le esperienze e le emozioni tipiche dei ragazzi della loro

età. Ma, a differenza dei comuni adolescenti, i tre amici condividono un segreto...

Appartengono, infatti, alla stirpe dei Magister: uomini e donne in grado di evocare nel mondo degli esseri umani dèi, eroi e creature della mitologia chiamati Monstrum. Avere a che fare con i più famosi protagonisti dei miti conosciuti e metterne i poteri al servizio dell'umanità non è sempre facile: l'insidia è spesso dietro l'angolo, così come il rischio di essere scoperti dai normali esseri umani.

Quando, un giorno, al gruppo dei tre ragazzi si unisce un nuovo membro e Monstrum mai visti prima iniziano ad apparire inaspettatamente, l'amicizia tra i giovani Magister verrà messa alla prova.

Tra dubbi, segreti, prime cotte e un mistero da risolvere, i tre dovranno imparare ad andare oltre le apparenze e a fidarsi gli uni degli altri in un crescendo di emozioni e di azione.


Pardon, in effetti una coppia Evocatore-Addestratore era sempre formata da

un ragazzo e da una ragazza.

Tutti sapevano perché. Soltanto ciò che era uguale e, allo stesso tempo,

diverso, avrebbe potuto avere tanto potere da ammansire e controllare i

Monstrum: anche quelli che sembravano più docili e inoffensivi potevano

nascondere insidie pericolose che era bene non sottovalutare mai.


Recensione

Buongiorno, oggi vi parlo del primo volume della nuova serie di Krisha Skies "Monstrum & Magisters"; questo primo volume ci permette di conoscere i ragazzi protagonisti, che sono aspiranti Magister, anche se fanno di tutto per nascondere la cosa, ma anche le creature che devono controllare, chiamati Monstrum.

Ivo, Eliana e Selene, sono i tre futuri Magister con cui avremo a che fare per tutto il romanzo; quando però, arrivano dei nuovi studenti, le cose iniziano a farsi preoccupanti, soprattutto quando uno dei nuovi risulta essere la controparte di Eliana, ossia colui che la deve aiutare a convocare i Monstrum durante il torneo, dove si dovranno affrontare.

Come se non bastasse, Selene è quella che ha il segreto più grande di tutti, e quando lo scoprono, beh, diciamo che non la prendono proprio benissimo, perché pare che quello stesso segreto, le si rivolterà contro, cosa che in effetti avviene; ci sono personaggi che sembrano  una cosa, ma che si riveleranno essere ben altro. Insomma, questa nuova serie parte col botto, con un mix di avventura, fantasia e amore, mischiati perfettamente, ma anche con segreti che riguardano anche qualcun altro; quindi non è solo Selene a nascondere qualcosa; c'è anche qualcun altro, che in realtà, più che tenerlo nascosto, lo scopre lui stesso piuttosto tardi, diciamo, perché è un segreto legato alla famiglia, oltre che a se stesso.

Non dirò altro, se non che, se cercate una storia fantasy, con caccia ad esseri fantastici, e una discreta dose di guai, Monstrum & Magisters fa decisamente per voi!

Io intanto, resto qui, a chiedermi quando è prevista l'uscita del prossimo volume, pur sapendo che questo, uscirà il 16/4, e che ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«E va bene. Cos’è che devi dirmi?»

Il ragazzo le offrì un chewing-gum, che lei rifiutò, e poi se ne cacciò uno in bocca e cominciò a masticare con gran lavorio di mascelle.

«Allora?» lo incalzò. Cominciava a essere intollerante a quel ruminare.

«Mi dispiace.»

Lei strizzò gli occhi. «Come?»

«Ho detto che mi dispiace. Per Caronte, intendo.»

«Ah, davvero?»

«Non avrei dovuto evocare una creatura tanto potente. Non al nostro primo allenamento insieme e senza consultarti prima. Ti chiedo scusa.»

Eliana abbozzò un sorriso incerto. «Be’, è gentile da parte tua scusarti, ma…» D’improvviso il suo sorriso fu rimpiazzato da un’espressione imbronciata. «Avresti dovuto pensarci una settimana fa. Arrivi tardi.»

Con il Manuale sotto il braccio, si alzò e si avviò verso l’uscita, ma Alex fu pronto a seguirla.

«Ehi! Se fossi una ragazza educata accetteresti le mie scuse e ti lasceresti tutto alle spalle.»

Lei gli lanciò un’occhiata in tralice. «Sciocchezze. Spiegami come mai le tue scuse arrivano soltanto oggi.»

«Meglio tardi che mai, non ti pare?»

«Dimmi un po’, mi prendi per una stupida? So benissimo perché sei venuto a scusarti oggi, e in questo preciso momento.»

«Allora spiegamelo.»

Eliana strinse le mascelle. «È forse solo un caso che tu abbia deciso di chiedermi scusa proprio dopo che alcuni putti dell’Iperuranio hanno annunciato la data del Torneo? Immagino che tu abbia voglia di gareggiare e magari di ottenere un buon piazzamento, non è così, Alexandros il portaguai?»

Lui fece un sorrisetto a denti stretti. «Molto simpatica.»

«Senti.» Eliana sospirò. «Anch’io voglio partecipare al Torneo, non dico di no, ma… noi dobbiamo chiarirci, Alex. Tu evochi Monstrum troppo potenti per un’Evocatrice principiante come me. Troppo potenti per qualunque Addestratore con un patentino conseguito anche da qualche anno. Di’ la

verità: è per questo che ti hanno cacciato dall’Associazione che frequentavi prima? Non è stato perché eri un incapace, come si dice in giro, ma perché eri troppo forte rispetto alle tue partner Addestratrici e loro non riuscivano a controllare le creature che evocavi. È giusto?»

«Non sono stato cacciato. Me ne sono andato volontariamente.»

«Questo non cambia le cose. Dovrai adeguarti al mio livello, Alex, dico sul serio. So che ottenere un buon piazzamento al Torneo rappresenta una tentazione molto forte, ma i Magister lavorano in coppia, ricordatelo. Se non raggiungiamo una buona intesa non riusciremo mai a combinare nulla.»

Alex infilò le mani nelle tasche dei jeans e piegò la testa da un lato. «Sei brava con le parole, anche se lasci un po’ a desiderare come Addestratrice.

Ma va bene, arriviamo a un compromesso: io scenderò un po’ verso il tuo livello, ma tu ti sforzerai di migliorarti per salire un po’ verso il mio, okay?»

«Be’, tante grazie per avermi ricordato che sono un’Addestratrice piuttosto scarsa» esclamò lei, con una punta di sarcasmo. «Comunque, sono d’accordo con te. Vediamoci domani per cominciare gli allenamenti.»

Il ragazzo sorrise, soddisfatto. «A domani, allora… Ah, Eliana?»

Eliana lo guardò. «Che c’è?»

«Qui non è rimasto più nessuno. Che fai, vieni via con me?»

«No. Voglio restare ancora un altro po’.»

«Allora, ciao.»

martedì 14 luglio 2020

[Review Tour] Recensione "serie colours", Giusy Viro



Autrice: Giusy Viro

Prezzo e-book  € 1,99

Prezzo cartaceo  € 10,99

Numero pagine  300 CIRCA

Casa Editrice SELF PUBLISHING

Data d'uscita: 14/7/2020

Link d'acquisto: QUI

Dilogia Colours:
2)Tutti i colori dell'anima


"Alessio, buonasera. Scusa se disturbo, ma avevo bisogno di parlarti".
"Luigi, tranquillo. Sono a Milano per lavoro, ma non per molto, ancora".
"Sai bene che sono un uomo diretto e sapendo cosa è successo tra te e mio figlio, vorrei parlarti senza giri di parole. E' passato un mese da quando vi siete lasciati e so che dovrei farmi gli affari miei, ma Stefano sta male e spera ancora di tornare con te. Voglio solo chiederti un ultimo favore: se con mio figlio è finita chiamalo e diglielo chiaro, senza rabbia, senza remore. Se invece lo ami, Alessio, non continuate a soffrire".

Trama

La rabbia e i malintesi hanno creato un muro tra Alessio e Stefano.

Entrambi sono di fronte a un bivio, chiamati a una scelta definitiva.

Lottare per il loro amore, accettando di affrontare le rispettive debolezze e paure oppure dirsi addio per sempre e chiudere la partita una volta per tutte?

In questo capitolo conclusivo ogni tassello del mosaico troverà il giusto incastro.

Il passato che torna nella vita di Alessio per chiudere i conti e l’ennesima lotta contro il perbenismo e i pregiudizi saranno i protagonisti indiscussi di questo romanzo.

L’amore tra due persone sarà in grado di affrontare l’ipocrisia dell’omofobia e uscirne vincitore?

Riuscirà Alessio a fare entrare i colori dell’amore anche nella sua anima?



"Perdonami, amore mio" sussurrò il giovane stilista mentre sollevava il viso dell'altro per guardare di nuovo gli occhi di smeraldo.
Adesso quello sguardo brillava, era velato di lacrime trattenute, ma erano lacrime di felicità, di amore.
"Sono stato un bastardo e un coglione, Stefano", disse accarezzandogli il viso con i polpastrelli.

Recensione

Buongiorno e  bentornati sul blog con il Review Tour del capitolo conclusivo della dilogia "Colours" di Giusy Viro; avevamo lasciato Stefano e Alessio l'uno lontano dall'altro, ve lo ricordate? I due sono distrutti, si sentono spezzati, perché come ho già ribadito, questi due SI COMPLETANO SOLO INSIEME.  Le battaglie che dovranno affrontare sono molte, i pregiudizi della gente ancora presenti, ma secondo voi, come andrà a finire la storia di Alessio e Stefano? Ho letto la storia in anteprima (vantaggi dell'essere diventata blogger :D ); questa storia, come Giusy stessa ha detto e ribadito, è ispirata alla realtà; sono sicurissima che sia per Giusy, sia per i protagonisti REALI, di questa storia, non dev'essere stato facile, SCRIVERLA UNA, GLI ALTRI DUE VEDERE LA PROPRIA STORIA IN GIRO PER IL MONDO. 
Quest'autrice l'ho scoperta per caso, sapete che ho recuperato il primo romanzo dopo il secondo (che precede questo), sta di fatto che ogni volta che leggo una sua storia mi assale prima l'ansia, poi il magone, e la gioia assoluta; avrete capito che le storie di Giusy per me sono un uragano di emozioni. Alessio e Stefano, due persone diametralmente e caratterialmente opposte, ma che un giorno si sono incontrate per arrivare ad amarsi come solo due persone possono farlo; oltre che di AMORE VERO, questo romanzo parla anche di RISCATTO, RIAVVICINAMENTO FAMIGLIARE, in sostanza questa dilogia E' UN RINNOVO ALL'AMORE, ALLA POSSIBILITA' DI AMARSI PER CIO' CHE SI E', LUCI E OMBRE INCLUSE, PERCHE' OGNUNO DI NOI E' COSI', INUTILE DIRE DI NO! Abbiamo tutti scheletri nell'armadio che preferiamo restino tali, ma forse, a volte, bisogna trovare chi può sostenerci, per farli andare via. Non vi dico più niente, perché temo di aver già detto troppo; lasciatevi incantare da Alessio e Stefano, da Torino e Barcellona, vi assicuro che NON VE NE PENTIRETE!
Ah, altra cosa: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE GIUSY PER OGNI EMOZIONE REGALATA, PER OGNI STORIA SCRITTA! SONO BALSAMI PER L'ANIMA! E GRAZIE AD ALESSIO E STEFANO, PER AVERMI REGALATO UNA STORIA STUPENDA!


La mia valutazione
Alla prossima

Luce <3


"Me l'ero presa davvero, sono un tipo orgoglioso, però mi sei mancato da morire e quando tuo padre mi ha detto che soffrivi ancora per me, ho capito che non potevo perderti, così mi sono precipitato a Torino e mi sono fatto dire dove potevo trovarti".

domenica 10 maggio 2020

Recensione in anteprima racconto "Mi chiamo Pietro", Giacomo Assennato

Autore: Giacomo Assennato
Titolo: Mi chiamo Pietro
Prezzo: 4,16  

Link d'acquisto: QUI


Dimmi chi sei












Dicevi sempre che ero io quello bello, anche quando tenevi la bocca chiusa.
Bastava mi girassi all'improvviso e mi trovavo a sbattere contro i tuoi occhi che
non avevano mai smesso di seguirmi mentre ero distratto. Allora capivo che lo
stavi pensando, anche se rimanevi muto.

Trama
Antonio e Pietro. Pietro e Antonio. Una storia d’amore lunga una vita intera, già raccontata in "Dimmi chi sei". Questa novella è il punto di vista di Pietro, il suo realizzare che qualcosa non va, lo sgomento nel capire che quella vita che hanno sempre percorso insieme proverà a dividerli, suo malgrado, nell’ombra di un nemico invisibile. È l'inizio di un nuovo scoglio lungo il cammino dei due uomini, una svolta dolorosa che sconvolgerà la loro vita, ma non inciderà sulla loro unione.



Questo non toglie che un po' bambino lo sei stato tutta la vita, Antonio, così
ingenuo che ti lasciavi guidare sempre, così buono che anche quando non le
grandi hai lasciato che le prendessi sempre io, senza essere mai una volta
pensavi ti uscivano parole bellissime, da sole, e sognatore, che le decisioni
mi hai seguito e ti sentivi al sicuro.
sfiorato dal dubbio che potessi portarti per una strada sbagliata. Semplicemente




Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione in anteprima del racconto (RACCONTO RIPETO, NON ROMANZO!) "Mi chiamo Pietro" di Giacomo Assennato; abbiamo già sentito questo nome nel romanzo "Dimmi chi sei" quindi è normale che non vi suoni nuovo; Giacomo ha deciso di farmi (e farlo venire alle altre blogger) un bell'infartino con questa sorpresa!
Ma veniamo al racconto... Ci metterete poco a finirlo ve l'assicuro! E ogni volta, mi viene il magone, soprattutto a ripensare alla storia di Pietro e Antonio; sta volta è Pietro a parlare, a dirci cosa pensa di quello che gli sta succedendo, e vi assicuro che non c'è diga che tenga.. I rubinetti vi si apriranno senza che gli diate il permesso, l'angoscia vi farà compagnia per 46 pagine, il tempo di leggere tutto.
Non è facile per Pietro ammettere che qualcosa non va, lo sa, ma non vuole che Antonio stia in pena; ci vuole la visita dal dottore per capire che forse, la verità va detta in ogni caso, perché sta volta, quello che deve affrontare (se avete letto Dimmi chi sei, sapete bene cos'è), non lo può affrontare da solo. Giacomo è riuscito a farmi venire il magone, per l'ennesima volta! Ma sono felice che abbia deciso di far parlare anche Pietro; è vero: è un racconto e non un romanzo, ma va benissimo così!
E io vi dico: lasciate che Pietro vi parli, lasciate che vi entri nel cuore un'altra volta; sì, vi angoscerete, vi verranno le lacrime agli occhi, ma ne varrà la pena, perché OGNI LIBRO, RACCONTO o chissà che altro di Giacomo NE VALE LA PENA!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Nel buio che ho creato perché facesse la sua entrata trionfale, avanza con una
mini torta decorata da una candelina fiammeggiante. Amo quella torta, ma
soprattutto amo lui, l'espressione del suo viso, quella di un uomo che ha tutto, e
sono felice di sapere che quel tutto sono io.
Finiamo le due porzioni in un baleno e beviamo ancora, perché ha ragione, è
una sera speciale: è il mio compleanno, anche se non ne avevo traccia nella testa,
però è così, ed è un altro ancora che festeggio con lui, l'unica persona che c'è
nella mia vita.