Autrice: Laura Gronchi
Titolo: Risvegli
Il rombo attutito di un motore seguito dal tonfo di passi
frettolosi la misero in allarme: eppure era stata attenta, non aveva
acceso fuochi né lasciato tracce di cibo dietro di sé. Come
riuscivano a trovarla sempre?
Trama
Pisa, settembre 2014. - La bolla di rassegnazione, nella quale Sara ha racchiuso la sua vita, dà
segni di cedimento. Inizia a porsi delle domande, ha delle priorità che il compagno non condivide.
Il pilota dell’aeronautica militare Sergio Morelli è diviso tra la nostalgia per una vita che non c’è
più e una realtà fatta più di burocrazia che di azioni sul campo, cui si è adeguato per stare vicino
alla famiglia.
Eventi imprevisti metteranno a soqquadro le esistenze di entrambi, strappandoli alle loro routine
consolidate.
Si ritroveranno in Etiopia da soli, in ambienti e situazioni ostili che metteranno alla prova la loro
capacità di reagire davanti alle difficoltà.
Beba, questo era il nome del ragazzo, si accucciò accanto al
corpo e gli dette diversi scrolloni che non sortirono effetto alcuno.
Rimase in attesa per alcuni istanti, poi si risolse. «Hassad, vieni.
C’è un ferito.»
L’uomo accorse e storse la bocca di fronte a ciò che il nipote
gli indicava. S’inginocchiò e con il suo aiuto lo girò per scorgerne
il viso.
«È una straniera.» Hassad arricciò il naso e scosse la testa.
«Porta guai.»
Lo sguardo del ragazzo rimase affascinato dal volto della
sconosciuta: a suo modo di vedere era bella. Poi fissò lo zio e
rimase perplesso di fronte al fastidio che vi lesse. I calzoni ampi
della straniera erano inzaccherati di macchie scure che potevano
essere solo una cosa.
«È ferita, dobbiamo portarla al villaggio e curarla!»
«Non è dei nostri. Causerà problemi a noi e a tutta la
comunità.» Hassad gli fece notare il viso e le mani piene di graffi
e lividi. «Sta fuggendo da qualcuno. Se la raccogliamo, la voce si
spargerà e arriverà alle orecchie di chi la cerca. No, Beba, è
moribonda. Lasciamo che se ne occupino gli animali della
foresta» sentenziò, poi si rialzò e pulì le mani sui calzoni.
«Guarda, stringe qualcosa!»
Scheda autore breve
Laura Gronchi è originaria di Pontedera; al diploma del I.T.C. E. Fermi seguono esperienze presso
studi professionali e aziende metalmeccaniche. Attualmente si occupa di qualità e della gestione
delle certificazioni.
Dalla passione per la lettura è passata alla scrittura di brevi racconti pubblicati in varie antologie.
Ha pubblicato tre romanzi: Ossessione (PSE) – Su e giù per le scale (self) – Cronache dal Borgo
(Alcheringa)
Un fotolibro sull’Irlanda del Sud.
Progetti: terminare la revisione di Su e giù per le scale e portare a termine un quinto romanzo.
Risvegli è il suo secondo romanzo come autrice indipendente.
Il superiore iniziò a parlare e, a mano a mano che proseguiva,
Sergio cercò di rammentare i motivi che l’avevano spinto a
scegliere come destinazione la Base Aeronautica di Pisa: stare più
vicino al figlio Filippo e dare una mano ai genitori.
Tuttavia, quando la questione giunse al nocciolo, i buoni
propositi si liquefecero come un ghiacciolo abbandonato sotto il
sole.
«Ah, no! Scordatelo!» Morelli batté le mani sulla scrivania del
colonnello Luca Fabbri, sorpreso che cercasse d’incastrarlo. «Per
chi mi hai preso?»
L’amico si accomodò meglio sulla sedia. “Divertimento in
arrivo”, sembrava dicesse la sua faccia. Difatti, intrecciò le mani
di fronte a sé, cercando di nascondere il sorrisetto che gli
increspava le labbra per darsi un’aria autorevole. «Sei l’unico di
cui mi fidi.»
Sergio gli scoccò un’occhiata ironica. «Ci credo bene, ma
t’assicuro che in questo caso la fiducia è mal riposta.»
Recensione
Buongiorno; oggi vi parlo del nuovo romanzo di Laura Gronchi; sarò onesta: sono in difficoltà nel scrivere questa recensione.
"Risvegli" ha un sacco di personaggi, passati e presenti; è un miscuglio di vicende e se non si sta attenti, si rischia di andare in confusione.
Abbiamo Sara, residente a Pisa, una ragazza che sta scoprendo la verità sul suo matrimonio (o meglio sul marito) e che decide di andare in missione per conto di Medici senza Frontiere andando contro la famiglia, marito compreso; abbiamo Sergio, un uomo militare, che si ritroverà in Etiopia con Sara; la aiuterà a lavorare con i feriti, ma anche quando lei stessa si ritroverà in difficoltà.
Ma la verità è che ci sono altri protagonisti oltre a loro, ecco perché si rischia di fare confusione; tra insidie, nemici da oltrepassare, fatiche, persone da curare, per Sara e Sergio non sarà facile affrontare ciò che li aspetta.
Si approcceranno in modo diverso a ciò che li aspetta, ma insieme riusciranno a superare tutto.
Un libro diverso dal solito, che forse non è per tutti.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
L’ingombro, più che il peso, la fece traballare, ma riuscì
comunque a depositare il primo carico al di là dell’uscio. Si
appoggiò un attimo allo stipite per riprendere fiato e prepararsi al
secondo giro. Al terzo sentì di aver esagerato: la matassa di cavo
elettrico era molto più pesante dei tubi e cominciò a scivolarle
dalla spalla, minacciando il precario equilibrio. Malgrado ciò,
continuò ad avanzare sperando non ci fosse nessuno a guardare,
casomai fosse rovinata per terra.
«Cosa crede di fare?» Uno sconosciuto in uniforme le strappò
dalle braccia i rotoli e se li caricò addosso come fossero piume.
Alleggerita di colpo, lei barcollò in modo evidente. Si sentì
agguantare alle spalle e rimettere dritta senza tante cerimonie.
Raggiunse la figura, resa scura dalla penombra dell’hangar,
intenta a scaricare il materiale sottrattole, e balbettò un «Ggrazie.
» Posò quel che le era rimasto in mano, poi azzardò
un’occhiata, conscia della figuraccia che aveva fatto. Era uno dei
militari che aveva notato gironzolare nei dintorni da quando
faceva il galoppino. Visto da vicino pareva tedesco tanto era
biondo, alto e massiccio; lei gli arrivava a malapena alla spalla.


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