martedì 13 ottobre 2026

Recensione in anteprima serie "Historical Cronicles", JD Hurt

 

Autrice: JD Hurt

Titolo: Love and Justice


Historical Cronicles:

1)Love and War

2)Love and Justice


Accanto a me, Eva stava in silenzio.

Non era ciarliera quella bambina. Il che era un dettaglio che me la faceva sentire ancora più affine. Non l’avevo partorita, ma pareva uscita dalle mie viscere.

Eva era un’anima d’acciaio piantata in un corpo di cristallo. La guerra e Hitler avevano stabilito che dovesse essere risucchiata dal buio, tuttavia, quegli stronzi di nazisti non ci avevano guadagnato un cavolo di niente a spegnerle la luce.


Trama

Lisenka:

Mi chiamavano Ashley Finnemann.

Giornalista americana. Sopravvissuta.

Le bugie, nel dopoguerra, funzionavano meglio delle bombe. Bastava ripeterle fino a convincere se stessi e gli altri che fossero verità.

Norimberga era una città spezzata, proprio come me. Tra le macerie si aggiravano fantasmi in uniforme, trafficanti del mercato nero, traditori. Io, invece, cercavo di sopravvivere abbastanza a lungo da proteggere Eva… e di non farmi divorare dai servizi segreti che volevano usarmi come una pedina.

Americani. Sovietici. 

Tutti pretendevano qualcosa da me.

Soprattutto lui.

Dmitri Volkov era il genere di uomo che trasformava l’ossigeno in una minaccia. Ufficiale sovietico. Freddo come un interrogatorio. Lo avevo odiato per una vita e forse quello era l’unico sentimento a cui fossi rimasta fedele.

Dmitri conosceva il mio vero nome.

Mappava a menadito il sangue che avevo sulle mani.

Mentre il mondo processava i mostri della guerra, noi stavamo trasformandoci in ordigni pericolosi: due sopravvissuti costretti a sfiorarsi tra segreti, ricatti, desiderio e menzogne.

Nel cuore marcio del dopoguerra, Dmitri Volkov rischiava di essere la mia rovina.

O l’unica forma di giustizia che avessi conosciuto.

DMITRI

A Norimberga tutti fingevano di cercare la verità.

Io no.

La verità l’avevo imparata molto tempo prima: gli uomini non diventavano mostri durante la guerra. La guerra li privava solo della patina di normalità.

Lisenka era il mostro più bello che avessi incontrato.

L’avevo ritrovata tra le rovine del Reich, nascosta dietro un nuovo nome e un sorriso abbastanza elegante da ingannare gli americani. Non me. Lei restava la ragazza selvaggia cresciuta nel sangue e nella rivoluzione. La donna capace di tradire chiunque pur di sopravvivere.

Avrei dovuto consegnarla prima che diventasse un problema per l’Unione Sovietica.

Invece avevo iniziato a seguirla come si tampina un’ossessione.

Tra le aule del processo di Norimberga, i corridoi del carcere, capii che la piccola era diventata il mio punto debole.

E mentre il mondo decideva il destino dei criminali nazisti, io e Lisenka iniziammo una guerra privata fatta di attrazione, odio e segreti.

Dopotutto, certi amori non nascevano per salvarti.

Piuttosto vivevano per trascinarti all’inferno con loro.

Nota dell’autrice: Love and Justice è il secondo volume delle Historical Chronicles. Si tratta di un romanzo storico, ma anche di un dark romance. Contiene scene di sesso e affronta un brutale periodo storico per l’umanità. È, perciò, destinato a un pubblico adulto e consapevole. Non è necessario avere letto il primo volume Love and War, tuttavia, è consigliato per evitare spoiler nella lettura, ma anche per i frequenti richiami che se ne fanno nella trama. 


Scrutò di rimando il mio tesserino. Lo avevo appeso al collo a mo’ di

ciondolo. Sul cartone era inciso Ashley Finneman. La nuova me.

Il nome che mi avevano affibbiato gli americani a Berlino.

Quella ragazza non la conosceva nessuno, nemmeno la sua migliore

amica Mirjana Brezneva.

Solo gli agenti dell’NKVD, la polizia segreta russa e i capi dell’OSS, il

servizio segreto americano.

La conosceva molto bene anche il Bricha, l’organizzazione segreta che

aiutava gli ebrei sopravvissuti alla Shoah a scappare dalle torture, tedesche o

russe che fossero.

Lavoravo su tre fronti e facevo la spia per tre popoli. Americani. Russi.

Ebrei. Insomma, facevo il triplo gioco come il più bastardo degli agenti

segreti.

Nessuno degli apparati per cui lavoravo sapeva che operavo su tre fronti.

Ero, perciò, un’orrida spia deviata.



Recensione

Buongiorno; oggi vi recensisco in anteprima  il volume conclusivo della dilogia "Historical Cronicles", di JD Hurt; protagonisti sono Lisenka e Dimitri.

Siamo a Norimberga, in Russia, quando inizia questa storia; Lisenka e Dimitri si conoscono da una vita e da una vita pensano di odiarsi, ma non è così; quando conosciamo Lisenka, è su un treno con una bambina, che la chiama mamma, perché deve andare a lavorare per un giornale, o almeno, è questo quello che vuole far credere; ma lei lavora su tre fronti: per gli Americani, i sovietici e i russi. Ma c'è qualcuno che la conosce bene, e che la individua subito. Dimitri Volkov.
Da qui i due non faranno altro che rimbeccarsi, finendo inevitabilmente nei guai, soprattutto Dimitri.
Tra combattimenti, rapimenti e segreti che vengono a galla, "Love and War" è una storia piena di adrenalina e colpi di scena,


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3




Riflettei sulla Rivoluzione.
E ripensai a Lisenka.
L’avevo sempre odiata. Lei e la sua diversità.
Le sue preghiere. La sua lingua Yiddish.
Il suo essere così poco russa, e troppo ebrea.
Stalin quelle come lei le temeva. E tutto ciò che Stalin percepiva come
pericoloso andava distrutto.
Per questo l’avevo costretta a diventare un agente segreto? Per evitare che
Stalin la distruggesse? O per devastarla meglio con le mie sole mani?
Feci no col capo e i miei occhi, allo specchio, parvero più grandi.
Più spaventati.
Più bugiardi.


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