Autrice: JD Hurt
Titolo: Love and Justice
Historical Cronicles:
2)Love and Justice
Accanto a me, Eva stava in silenzio.
Non era ciarliera quella bambina. Il che era un dettaglio che me la faceva sentire ancora più affine. Non l’avevo partorita, ma pareva uscita dalle mie viscere.
Eva era un’anima d’acciaio piantata in un corpo di cristallo. La guerra e Hitler avevano stabilito che dovesse essere risucchiata dal buio, tuttavia, quegli stronzi di nazisti non ci avevano guadagnato un cavolo di niente a spegnerle la luce.
Trama
Lisenka:
Mi chiamavano Ashley Finnemann.
Giornalista americana. Sopravvissuta.
Le bugie, nel dopoguerra, funzionavano meglio delle bombe. Bastava ripeterle fino a convincere se stessi e gli altri che fossero verità.
Norimberga era una città spezzata, proprio come me. Tra le macerie si aggiravano fantasmi in uniforme, trafficanti del mercato nero, traditori. Io, invece, cercavo di sopravvivere abbastanza a lungo da proteggere Eva… e di non farmi divorare dai servizi segreti che volevano usarmi come una pedina.
Americani. Sovietici.
Tutti pretendevano qualcosa da me.
Soprattutto lui.
Dmitri Volkov era il genere di uomo che trasformava l’ossigeno in una minaccia. Ufficiale sovietico. Freddo come un interrogatorio. Lo avevo odiato per una vita e forse quello era l’unico sentimento a cui fossi rimasta fedele.
Dmitri conosceva il mio vero nome.
Mappava a menadito il sangue che avevo sulle mani.
Mentre il mondo processava i mostri della guerra, noi stavamo trasformandoci in ordigni pericolosi: due sopravvissuti costretti a sfiorarsi tra segreti, ricatti, desiderio e menzogne.
Nel cuore marcio del dopoguerra, Dmitri Volkov rischiava di essere la mia rovina.
O l’unica forma di giustizia che avessi conosciuto.
DMITRI
A Norimberga tutti fingevano di cercare la verità.
Io no.
La verità l’avevo imparata molto tempo prima: gli uomini non diventavano mostri durante la guerra. La guerra li privava solo della patina di normalità.
Lisenka era il mostro più bello che avessi incontrato.
L’avevo ritrovata tra le rovine del Reich, nascosta dietro un nuovo nome e un sorriso abbastanza elegante da ingannare gli americani. Non me. Lei restava la ragazza selvaggia cresciuta nel sangue e nella rivoluzione. La donna capace di tradire chiunque pur di sopravvivere.
Avrei dovuto consegnarla prima che diventasse un problema per l’Unione Sovietica.
Invece avevo iniziato a seguirla come si tampina un’ossessione.
Tra le aule del processo di Norimberga, i corridoi del carcere, capii che la piccola era diventata il mio punto debole.
E mentre il mondo decideva il destino dei criminali nazisti, io e Lisenka iniziammo una guerra privata fatta di attrazione, odio e segreti.
Dopotutto, certi amori non nascevano per salvarti.
Piuttosto vivevano per trascinarti all’inferno con loro.
Nota dell’autrice: Love and Justice è il secondo volume delle Historical Chronicles. Si tratta di un romanzo storico, ma anche di un dark romance. Contiene scene di sesso e affronta un brutale periodo storico per l’umanità. È, perciò, destinato a un pubblico adulto e consapevole. Non è necessario avere letto il primo volume Love and War, tuttavia, è consigliato per evitare spoiler nella lettura, ma anche per i frequenti richiami che se ne fanno nella trama.
Scrutò di rimando il mio tesserino. Lo avevo appeso al collo a mo’ di
ciondolo. Sul cartone era inciso Ashley Finneman. La nuova me.
Il nome che mi avevano affibbiato gli americani a Berlino.
Quella ragazza non la conosceva nessuno, nemmeno la sua migliore
amica Mirjana Brezneva.
Solo gli agenti dell’NKVD, la polizia segreta russa e i capi dell’OSS, il
servizio segreto americano.
La conosceva molto bene anche il Bricha, l’organizzazione segreta che
aiutava gli ebrei sopravvissuti alla Shoah a scappare dalle torture, tedesche o
russe che fossero.
Lavoravo su tre fronti e facevo la spia per tre popoli. Americani. Russi.
Ebrei. Insomma, facevo il triplo gioco come il più bastardo degli agenti
segreti.
Nessuno degli apparati per cui lavoravo sapeva che operavo su tre fronti.
Ero, perciò, un’orrida spia deviata.
Recensione


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