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domenica 30 novembre 2025

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith

Autore: Robert Galbraith

Titolo: L'uomo marchiato

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #8

Prezzo:  26,90  e-book 14,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Sangue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)L'uomo marchiato

9)?

10)?


Vedendo che, borbottando fra sé, Decima apriva e chiudeva credenze come nello sforzo

di ricordarsi dov’erano le cose e non riusciva a preparare il caffè, Strike cambiò di nuovo

opinione su di lei. C’erano tre tipi di persone che era particolarmente bravo a identificare

quasi a prima vista: i bugiardi, i drogati e i malati di mente. Aveva la sensazione che

Decima Mullins appartenesse alla terza categoria e questo, pur spiegando la sua

trasandatezza, non lo incoraggiava certo ad accettare il caso.


Trama

Una nuova indagine che inchioda il lettore alla pagina.
Che cosa riserva il futuro a Robin e Strike?

Un cadavere mutilato e con un marchio sulla schiena viene ritrovato nel caveau di un negozio di argenteria. All’inizio la polizia crede che si tratti di un rapinatore già noto ai loro archivi, ma non tutti concordano con questa teoria. Fra loro c’è Decima Mullins, che chiede l’aiuto dell’ormai celebre investigatore privato Cormoran Strike: è certa che il corpo nel caveau fosse quello del suo fidanzato, padre del suo bambino appena nato e scomparso all’improvviso in seguito a circostanze misteriose.
Più Strike e la sua socia Robin Ellacott approfondiscono il caso, più l’indagine si rivela intricata. Il negozio di argenteria non è un negozio qualsiasi, si trova accanto alla Freemasons’ Hall ed è specializzato in manufatti massonici. Oltre al rapinatore e al fidanzato di Decima, diventa subito chiaro che ci sono molti altri uomini scomparsi che potrebbero corrispondere al profilo del corpo ritrovato nel caveau.
Ma c’è un altro caso irrisolto e imprevedibile che rischia di diventare pericoloso per Strike: il suo rapporto con Robin, sempre più legata al suo fidanzato, il detective Ryan Murphy. L’impulso di dirle la verità e confessarle i propri sentimenti sta diventando più forte che mai...
Un nuovo thriller avvincente e meravigliosamente complesso che porta la storia di Strike e Robin a un altro livello, L’uomo marchiato è una lettura imperdibile per tutti i lettori di questa serie unica.


«Vorrei che lei scoprisse l’identità di un corpo» rispose la donna, scoccandogli

un’occhiata da cui trapelava un misto di cautela e sfida.

«Un corpo?» ripeté Strike.

«Sì. Avrà probabilmente letto sul giornale di quell’uomo che hanno trovato nel caveau

di un negozio di argenti, in giugno».

Cinque mesi prima, Strike era stato completamente assorbito da un caso difficile su cui

aveva indagato l’agenzia e non aveva avuto il tempo di pensare a molto altro, ma si

ricordava di quella notizia di cronaca, su cui per un breve periodo i media avevano battuto

la grancassa.

«Bene, se è il cadavere a cui sto pensando io» disse (ma quel ‘se’ era improprio, perché

quanti uomini venivano trovati morti ogni mese nella camera blindata di un negozio di

argenti, a Londra?), «la polizia lo ha identificato quasi subito».

«No, non è vero» si oppose Decima con un tono che non ammetteva repliche.

«Credevo» (ma avrebbe voluto dire «mi ricordo benissimo») «fosse un ladro già

condannato in passato per rapina».

«No, non era quel ladro lì» scosse la testa Decima. «Non lo era affatto».

«Sono sicurissimo di averlo letto da qualche parte» ribatté Strike, tirando fuori di tasca

il cellulare.


Recensione

Ebbene sì, Cormoran e Robin sono tornati! E io sono qui a parlarvi di questa nuova indagine; adoro Robert Galbraith/J.K. Rowling e seguo la serie di Cormoran Strike dalla prima uscita. Conosco bene la profondità psicologica che l’autrice sa dare ai protagonisti, la sua abilità nel costruire indagini complesse e ambienti vivi e credibili. Anche in questo nuovo volume ritroviamo tutti questi elementi: atmosfera cupa, personaggi multiformi, dinamiche umane credibili e una trama che tocca temi sociali rilevanti.

Detto questo, L’Uomo Marchiato mi è sembrato meno equilibrato dei precedenti. La costruzione dell’indagine è interessante e ricca di dettagli, ma la mole di informazioni — tra trauma, passato dei personaggi, sottotrame e un cast ampio — rende la lettura più impegnativa del solito. In alcuni punti si avverte un ritmo più lento, quasi dispersivo, specie se confrontato con i capitoli più riusciti della serie 
La forza del romanzo resta il duo protagonista: Strike e Robin continuano a essere profondi, imperfetti e umanissimi, e le loro dinamiche affettive e professionali danno spessore anche alle scene meno movimentate. Inoltre, l’ambientazione londinese è, come sempre, resa in modo magistrale.
Nel complesso, un libro che offre molto a chi già ama la serie, ma che richiede attenzione e pazienza: non è il volume ideale per chi cerca un thriller immediato, lineare o “da ombrellone”. Una buona lettura, ma non ai livelli più alti dell'autrice.


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Il pomeriggio prima, mentre attraversava l’atrio di Victoria Station inseguendo una

delle persone da sorvegliare, aveva provato lo stesso dolore che se le avessero conficcato

un coltello incandescente nel basso addome, a destra. Le avevano ceduto le ginocchia e le

erano venuti conati di vomito. Due signore di mezz’età erano accorse in suo aiuto e,

mormorando spaventate che doveva essere appendice perforata, avevano chiamato un

membro del personale della stazione. Subito Robin era stata trasportata in barella fuori

della stazione e caricata sull’ambulanza. Si ricordava solo vagamente le facce dei

paramedici, gli altri dolori lancinanti che aveva avuto e i sobbalzi della barella mentre la

conducevano all’ospedale. Ricordava solo vagamente anche il freddo gel e la sonda

ecografica sull’addome, poi il viso protetto dalla mascherina dell’anestesista. Il ricordo

chiaro lo aveva avuto solo in seguito, quando si era svegliata e le avevano detto che a

causa di una gravidanza ectopica aveva riportato la rottura di una tuba di Falloppio.

giovedì 21 novembre 2024

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith

 

Autore: Robert Galbraith

Titolo: Sepolcro in agguato

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #7

Prezzo:  19,00  e-book 14,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Sangue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)The hallmarked man

9)?

10)?


“… si sentiva come un fantasma che non aveva alcun diritto di conversare con i vivi…”


Trama

L’ormai famosa agenzia Strike ed Ellacott ha risolto molti casi inestricabili. Quello che rimane non risolto è il rapporto trai due soci, segnato da un’amicizia profonda e inquieta, tra slanci imprevedibili e sotterranee gelosie. Quando l’anziano Sir Colin Edensor chiede il loro aiuto per tirar fuori il figlio Will da una setta che lo ha plagiato, i due accettano senza esitare. In nome della lotta per un mondo migliore, la Universal Humanitarian Church allontana i suoi membri dai loro affetti e li induce a elargire enormi donazioni, diventando sempre più potente. Peccato che dietro a un leader dal carisma innegabile ci sia un passato sordido e ben più di una morte sospetta. Entrare sotto copertura nella sede principale, una fattoria sperduta nel cuore del Norfolk, sembra l’unica soluzione, e Robin è pronta a farlo. Ma intelligenza e preparazione potrebbero non bastarle: addentrarsi nel lato oscuro dell’UHC si rivelerà molto rischioso, tra vendette soprannaturali, ricatti ed ex adepti terrorizzati. Uniti come non mai, Robin e Strike dovranno mettere in campo non solo le loro capacità professionali, ma anche le risorse più personali e i ricordi più intimi, in una delle sfide più difficili e coinvolgenti in assoluto. Sepolcro in agguato catturerà i lettori tra le sue pagine, in un epico, indimenticabile nuovo capitolo della storia di Robin e Strike.


“… la paura continuava a bruciare come un pezzo di carbone incastrato sotto il diaframma…”


Recensione

Come nel precedente libro, anche qui la agenzia investigativa Strike-Ellacott gode di grande popolarità e Robin e Cormoran sono ancora alle prese con il loro rapporto non chiarito; a complicare le cose c’è la relazione avviata e stabile tra Robin e Murphy.

Il caso principale è diverso dai precedenti: questa volta l’agenzia non deve indagare su un omicidio, bensì su una setta, la Universal Humanitarian Church (UHC). Sir Colin Endesor chiede infatti a Strike e Robin di aiutarlo a scoprire di più e auspicabilmente fare uscire da lì suo figlio Will: il compito non è facile perché la chiesa in questione sta diventando sempre più potente e soprattutto riesce ad allontanare completamente gli adepti dalle loro famiglie. Quando una famiglia in passato aveva provato a fare uscire forzatamente i membri dalla setta il risultato è stato un suicidio; per questa ragione Robin e Strike dovranno fare grande attenzione e muoversi con cautela, iniziando un'indagine che diventerà sempre più grande.  Robin, per riuscire ad avere più informazioni, deciderà di andare sotto copertura all'interno della setta, ma non sa assolutamente che cosa l’aspetta.

Questo romanzo mi è piaciuto davvero tantissimo perché ha proprio tutto: è un giallo classico, ma ha una parte consistente di indagini del passato in veri e propri delitti irrisolti, ma è anche thriller. Lo ammetto, la tensione arriva alle stelle e io ero decisamente spaventata all'idea di Robin infiltrata lì dentro. Ritmo, storia, approfondimento dei personaggi, tutto è studiato per incastrarsi perfettamente e non permettere al lettore di staccarsi dal romanzo. L’ho divorato, e dire che è davvero lungo (1200 pagine) ma non ve ne accorgerete!

Una parte importante viene dedicata a Lucy e alla famiglia di “origine” di Strike: certo, se n’è sempre parlato, ma in modo distaccato e sostanzialmente infastidito. Qui le cose cambiano e finalmente Strike impara ad apprezzare e capire anche la sorella così diversa da lui. Anche il personaggio di Charlotte farà la sua ricomparsa, questa volta ancora più destabilizzante del solito.

La vicenda principale comunque è quella di Robin e della sua attività da infiltrata: la setta viene presentata in maniera davvero approfondita e risulta inquietante sotto molti punti di vista, non ultimo il fatto che all’inizio è molto convincente. Vedere la narrazione di Robin così diretta e così coinvolta ha permesso una descrizione dei meccanismi di coercizione e di lavaggio del cervello non banale e non giudicante. Il lettore capisce perfettamente come una persona può venire coinvolta e indottrinata, senza che si crei, come spesso capita, una separazione tra “personaggi intelligenti” e “personaggi stupidi” che si fanno fregare.

Il romanzo ha un solo grande difetto: quando lo finiamo abbiamo la consapevolezza che dovremo aspettare minimo un altro anno per il seguito… ed è difficile leggere qualcosa dopo senza confrontarlo con questa perla.

Se non conoscete la saga di Strike dovete assolutamente recuperarla: i primi due non sono, secondo me, a livello degli altri, ma dal terzo in avanti la serie migliora libro dopo libro e raggiunge livelli altissimi. Cosa state aspettando?


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



“… dobbiamo perdonare chi siamo stati, quando non sapevamo cosa facevamo…"

martedì 19 novembre 2024

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith

 

Autore: Robert Galbraith

Titolo: Un cuore nero inchiostro

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #6

Prezzo:  10,86  e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Sangue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)The hallmarked man


“… chi di odio online ferisce, di odio online perisce, o almeno deve essere preparato all’evenienza.”


Trama

L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un ingranaggio perfetto, una narrazione trascinante, un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.


“… aveva vissuto così a lungo in un mondo virtuale di persone anonime che ogni parvenza di probabilità e plausibilità sembrava scomparsa dai suoi processi di ragionamento.”


Recensione

“Un cuore nero inchiostro” di Robert Galbraith, alias J. K. Rowling, è il sesto romanzo con protagonisti Cormoran Strike e Robin Ellacott, due personaggi ben riusciti che libro dopo libro non hanno mai smesso di suscitare curiosità in chi legge, almeno per quanto mi riguarda. In questa nuova storia non hanno tradito le mie aspettative e mi hanno condotto in un’indagine complessa che oltre che tra persone reali, ruota attorno al mondo dei social e a chi si nasconde dietro una tastiera, strumento prezioso che fornisce quel coraggio, magari e soprattutto per ferire il prossimo, di cui sono sforniti nella vita vera, dove invece non fanno altro che nascondersi e lasciare che sia.
Ho incontrato un po’ di difficoltà nella lettura delle chat e a volte dovevo riprendere il filo dei tanti nomi che compaiono in un libro che è molto lungo ma nel quale la mia attenzione non si è mai smorzata, anche se quello del mondo dei social per quanto interessante e d’attualità non sia tra i miei argomenti preferiti di lettura.

Comunque mi è piaciuto per diversi motivi tra i quali gli spunti di riflessione che emergono dai dialoghi dei personaggi, il crescere e il complicarsi del rapporto personale tra Strike e Robin, tra tensioni, complicazioni ed attrazione, che in fatto di tempismo l’uno verso l’altra sono una catastrofe. Mi è piaciuta la maturità nell’accettare i propri sentimenti anche se manca il coraggio di confessarli. La sicurezza dell’impegno nel proprio lavoro anche se pericoloso. La capacità di accettare i propri limiti anche se vuol dire mostrare agli altri le proprie debolezze. L’impegno messo nel contenere le ondate di odio, personale o razziale, da qualsiasi fronte arrivino come esplosioni. La capacità di persone pure intelligenti di credere a tutto. Il tentativo di vivere accettando il presente, nell’unica certezza dell’oggi.


La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3


“Tu parli di franchezza, ma non sei franco, porca miseria, non con me, e nemmeno con te stesso!”



giovedì 3 ottobre 2024

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith


Autore: Robert Galbraith

Titolo: Sangue Inquieto

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #5

Prezzo:  17,67  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Sangue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)The hallmarked man

9)?

10)?



«Non pensi che tendiamo ad attribuire a certe categorie di persone una bontà a priori? Immagino che tutti abbiamo bisogno di riporre la nostra fiducia in coloro che sembrano avere un potere di vita e di morte.»


Trama
Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima.
Un 
cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate.
Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.


«Sapere quello che ha passato, quello che ha vissuto con i suoi occhi… fa sì che gli si possano perdonare tante cose… Ma vale lo stesso per tutti, no? Nel momento in cui si viene a sapere come stanno le cose, si spiega tutto. È un peccato che spesso non si sappia niente finché non è troppo tardi…»


Recensione


Questa quinta indagine vede il detective Strike alle prese con un vecchissimo caso: dovrà infatti risolvere il mistero che si cela dietro la sparizione di Margot Bamborough, la dottoressa che, quarant’anni prima, dopo aver finito il suo turno in ambulatorio non è mai riuscita a raggiungere l’amica che l’aspettava al pub. A chiedergli di indagare sulla misteriosa sparizione, la figlia Anna Phipps, che all’epoca aveva appena un anno. Investigare su un episodio accaduto tanti anni prima si rivelerà terribilmente complesso: Cormoran e Robin Ellacott, la sua socia, avranno dodici mesi di tempo per tentare di risolverlo.

Ma come ricostruire l’ultima giornata di una donna scomparsa ormai da quarant’anni? Strike e Robin dovranno contattare tutti i conoscenti di Margot, ex colleghi e amici, rivedere le dichiarazioni fatte alla polizia, e testare la veridicità degli alibi. A questa fredda razionalità si contrapporrà il taccuino degli appunti di Bill Talbot, l’ispettore in carica all’epoca della scomparsa di Margot: come mai tutti i testimoni sono rappresentati attraverso i segni zodiacali? Cosa significano i simboli esoterici annotati qua e là tra le pagine? Talbot, convinto che il responsabile della sparizione della dottoressa fosse Dennis Creed, noto serial killer dell’epoca, potrebbe essersi perso qualche indizio importante che la sua estrema convinzione non gli ha permesso di vedere? Oppure la sua mente, seppur indebolita da un forte esaurimento nervoso, potrebbe aver continuato a restare lucida?

Tra interrogatori, bugie e mezze verità, il caso si rivelerà forse uno dei più complessi mai affrontati dall’agenzia investigativa di Strike.

Cormoran Strike è un veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso la metà inferiore della gamba destra a causa di un attentato. Quanto accaduto quel giorno lo segue come un fantasma, ma questo non è l’unico pezzo del suo passato che porta sempre con sé: Charlotte Campbell, la donna con cui è stato fidanzato per sedici anni tra tira e molla, è un’ombra che infesta ancora i suoi pensieri. La donna, anche se sposata e con due gemellini appena nati, sembra non riesca a lasciarlo andare. Cormoran, invece, sarà finalmente pronto a dirle addio per sempre? Nel corso dell’indagine, Cormoran dovrà anche fare avanti e indietro dalla Cornovaglia per assistere la zia malata, nonché la donna che lo ha cresciuto. Al contempo dovrà schivare come può le insistenti richieste da parte dei fratellastri di partecipare a una festa in onore del padre, la rockstar Jonny Rokeby con cui Cormoran non ha mai stabilito alcun rapporto.

Robin, dal canto suo, sarà impegnata in un divorzio particolarmente doloroso. La soddisfazione di essere socia di Cormoran, e non più sua sottoposta, poi, si scontrerà più volte con la consapevolezza che più di una persona non la ritiene autorevole al pari di Strike, soprattutto all’interno dell’agenzia. Essere una bella ragazza sembra quasi un macigno per lei che deve lottare più degli altri per farsi rispettare, vittima anche degli stereotipi che la vorrebbero già madre e sposata.

Infine, Cormoran e Robin dovranno interrogare i loro cuori e affrontare pensieri pericolosi, che possono portare ad altrettante pericolose conseguenze: sentono qualcosa l’uno per l’altra, o ciò che li lega è solo una grande amicizia?

Sangue inquieto è un romanzo che si lasciare divorare facilmente, nonostante le 1000 e passa pagine: cattura, ti fa sentire parte della rete in cui i protagonisti sono rimasti imbrigliati, ti fa vivere le loro paure, le loro gioie, le loro angosce. Pur non essendo, per definizione, un thriller ricco di colpi di scena, il ritmo è comunque incalzante e la scrittura fluida e impeccabile della Rowling non possono che contribuire alla buona riuscita del romanzo.

Se non avete ancora letto nulla di questa serie, vi consiglio caldamente di farlo: non ve ne pentirete!

La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3




«Al buio, però, ascoltando con quanta più attenzione possibile, iniziò a intuire delle melodie tra gli accordi sospesi, smise di paragonare quella musica alle cose che era abituata a sentire, e comprese che le immagini che aveva trovato alienanti perché troppo strane erano in realtà confessioni di inadeguatezza e sradicamento, della difficoltà di fondere assieme due vite diverse, dell’attesa di un’anima gemella che non era mai arrivata, del bruciante desiderio d’amore e libertà.»

mercoledì 2 ottobre 2024

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith


Autore: Robert Galbraith

Titolo: Bianco Letale

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #4

Prezzo:  17,67  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Samgue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)The hallmarked man 

9)?

10)?


Camminando a testa bassa per difendersi dalla pioggia, non si accorse di passare accanto a una splendida villa con le finestre rigate di pioggia affacciate sul grande fiume e con due cigni gemelli intagliati sul portone di ingresso

Trama

Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna.
E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Finora il romanzo più epico di Robert Galbraith, Bianco letale è un nuovo capitolo dell’appassionante storia di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ancora insieme in un thriller mozzafiato.


“I cavalli bianchi. Non c’è un testo teatrale in cui i cavalli bianchi figurano come presagi di morte?”
“Non lo so” rispose lei cambiando marcia. “Però nell’Apocalisse la Morte monta un cavallo bianco.”
“Un cavallo pallido” la corresse Strike abbassando il finestrino per poter fumare di nuovo.
“Pedante”.
“Disse la donna che si rifiuta di chiamare marrone un cavallo marrone”.


Recensione

Bianco Letale incomincia proprio dove avevamo lasciato i protagonisti nel libro precedente, a un matrimonio, quello di Robin con Matthew John Cunliffe, che si ritroverà a fine cerimonia con un sacco di spiegazioni da dare alla donna che ha appena sposato. Robin, infatti, non ha mai saputo che Cormoran l’ha cercata più volte per riprenderla con sé all’agenzia investigativa, dopo averla licenziata per essersi messa in pericolo. Comincia in questo modo per Robin un matrimonio che vedremo avere molte crisi, tante delle quali cominciate proprio a causa del suo lavoro investigativo e della gelosia che Matthew prova per il suo rapporto con Cormoran. Il caso di “Bianco Letale” comincia un anno dopo il matrimonio, adesso sono diventati soci nell’agenzia, ma fra di loro, almeno inizialmente, non vi è più quella complicità e amicizia che aveva contraddistinto il loro rapporto. È fuori di dubbio che fra il detective e la sua socia ci siano sentimenti inespressi, ma sembra che il destino faccia in modo che non ci sia mai il momento giusto di parlarne. Tutto diventa ancora più complicato quando uno strano ragazzo di nome Billy, che si intuisce sia mentalmente instabile, irrompe nell’ufficio di Cormoran affermando che anni prima è stato testimone di un delitto e ha visto seppellire un corpo. Un racconto a cui, nonostante le circostanze, il detective decide di credere. Le informazioni sono davvero poche e non sembrano portare a nulla di fatto, eppure, quando il ministro della Cultura li assume, quel racconto comincia ad acquisire ben altra importanza e i nostri due detective si troveranno alle prese con un’indagine tremendamente complessa. Ciò li porterà a contatto con tantissimi personaggi che hanno molti scheletri nell’armadio.

Cormoran Strike è uno dei personaggi più originali e intriganti del panorama letterario, quarantotto anni, fisico da pugile, ex militare, ha un arto artificiale che spesso gli procura dolore e gli causa gravi problemi. Odia questa sua debolezza, e spesso pretende troppo da se stesso, un po’ sovrappeso, spesso ammaccato e ferito, eppure affascinante come pochi, lo vedremo spesso attorniato da donne che subiscono la sua aura di tranquilla sicurezza. Un uomo deciso che non ha nessun desiderio di un rapporto stabile, anche se le lettrici più romantiche aspettano fin dal primo libro che quella sottile attrazione, che ha sempre permeato il suo rapporto con Robin, finalmente si concretizzi. Ma fino a questo momento l’autrice ci ha eluso dandoci solo momenti emozionanti che svaniscono in qualche secondo. I suoi casi sono portati avanti e risolti come nei gialli più classici, indizi sparsi qua e là, domande che sembrano innocue da cui trarre considerazioni, per arrivare poi all’intuizione che risolve il caso, regalandoci nel contempo momenti di grande azione.

Robin ha fatto uno sbaglio: non ha posto fine al suo matrimonio appena scoperto che Matthew si è comportato in modo ignobile. Ha tentato di portare avanti un rapporto che fa acqua da tutte le parti e che aggrava i problemi di panico che le sono rimasti dall’aggressione subita nell’indagine precedente. Il suo lavoro è ciò che ama di più, ed è terrorizzata al pensiero che Cormoran, una volta scoperta la sua debolezza, decida che lei non è adatta allo stress che il lavoro di detective comporta, mentre in realtà l’uomo la considera un elemento di grande valore e ha molto caro il suo aiuto e la sua amicizia. La sua paura più grande e che Charlotte, la donna che ha fatto tanto soffrire il detective nella loro lunga storia di ben sedici anni in cui si sono presi e lasciati più volte, ritorni nella sua vita, ora che ha fatto sapere che intende riprenderselo nonostante sia legata a un altro. Sono due personaggi forti e complessi, che non riescono a essere sinceri l’uno con l’altro e che per questo non sono felici. Il loro rapporto però pur essendo importante rimane sempre in secondo piano rispetto alle indagini che occupano la maggior parte della narrazione.

È un libro splendidamente strutturato, con una trama complessa, tantissimi indizi in cui il lettore si perde, strade narrative diverse che confondono e sembrano portare a vicoli ciechi. Fino a quando, con grande maestria, l’autrice tira i fili e fa emergere i loro collegamenti, creando uno meraviglioso mosaico in cui ogni tassello ha il suo posto preciso, e ci porta più vicino alla soluzione, che rimane sempre un mistero fino all’ultima pagina. E se è difficile far quadrare ogni più piccola minuzia, tenere desta l’attenzione del lettore per quasi settecentocinquanta pagine riesce solo a pochi. Un caso perfetto e originale per questo detective che a ogni nuova indagine mi colpisce sempre più favorevolmente, e che non vedo l’ora di ritrovare nella sua prossima avventura.



La mia valutazione

 Alla prossima

Luce <3

“Non si può” aggiunse rimettendo giù il bicchiere vuoto, “essere responsabili delle conseguenze non intenzionali del nostro agire.”


venerdì 6 settembre 2024

Recensione serie "Le indagini di Cormoran Strike", Robert Galbraith

 


Autore: Robert Galbraith

Titolo: La via del male

Serie: Le indagini di Cormoran Strike #3

Prezzo:  17,67  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie "Le indagini di Cormoran Strike:

1)Il richiamo del cuculo

2)Il baco da seta

3)La via del male

4)Bianco letale

5)Samgue inquieto

6)Un cuore nero inchiostro

7)Sepolcro in agguato

8)The hallmarked man

9)?

10)?


«Coraggio, piccola. Morto un papa se ne fa un altro».
Lei alzò gli occhi. In piedi davanti a lei c’era un uomo sciatto, sbracato. La pancia gli usciva abbondantemente dalla cintura e aveva un sorriso lubrico.
Robin si alzò lentamente. Era alta quanto lui. I loro occhi erano alla stessa altezza.
«Sparisci» disse.
Lui sbatté le palpebre. Il suo sorriso si trasformò in cipiglio. Mentre Robin si allontanava infilando in tasca il denaro di Linda, sentì che l’uomo le urlava dietro qualcosa, ma non capì né volle capire cos’aveva detto. Una grande rabbia montò in lei, contro gli uomini che consideravano l’esibizione dei sentimenti una deliziosa porta aperta; uomini che ti sbirciavano il seno fingendo di studiare gli scaffali del vino, uomini per i quali la tua sola presenza fisica costituiva un invito lascivo.


Trama

n messaggio raccapricciante, un killer che conosce troppi segreti.

Il romanzo che consacra la serie tra i pilastri del thriller internazionale.

Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo...
La via del male è il terzo libro dell’acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott. 
Un giallo ingegnoso, con colpi di scena inaspettati, ma anche l’appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.


…avevano vissuto in un reticolo di contrasti, tenuto insieme dalla speranza, dal dolore e dalla delusione.


Recensione

Questo terzo capitolo è quello più personale tra tutti, quello in cui le vite e il passato dei due protagonisti vengono maggiormente colpiti e portati a galla. Una gamba mozzata di donna. E' questo che Robin, giunta a lavoro, trova in un pacco lasciatole da un presunto corriere. Una gamba di donna indirizzata a lei. La macchina investigativa che si mette in moto è naturalmente imponente, perché c'è da scoprire chi possa aver fatto una cosa simile e chi sia la proprietaria  dell'arto, ma anche perché Cormoran Strike è diventato nel frattempo un detective conosciuto grazie ai due casi precedenti. Che cosa si cela dietro questo invio? Una minaccia alla giovane e caparbia segretaria o il tentativo di screditare proprio l'investigatore?  Cormoran scartabella il suo passato alla ricerca di un possibile mittente e ben tre nomi escono fuori. Tra loro ci sarà il pazzo serial killer?

Cormoran e Robin sono una certezza, un felice approdo da cui partire per una nuova avventura. Se ne Il baco da seta la Rowling ci era andata giù col grottesco e il macabro, anche qui non scherza, delineando la figura di un vero e proprio serial killer, feticista di pezzi amputati alle sue vittime, pezzi che custodisce con cura nel frigorifero, un pazzo di cui l'autrice non solo ci mostra le gesta ma ci fa anche sentire i pensieri osceni e la voce, inserendo qua e là capitoli con lui come voce narrante. Il risultato? Il lettore sbircia, cerca indizi, osserva tra le righe alla ricerca di questo  o quel elemento che gli faccia scoprire l'identità del maniaco omicida. Grande la Rowling! Con questa terza indagine di Strike ci fa andare oltre al livello di "appassionati di thriller"  e ci fa diventare dei veri e propri detective. Si perchè non puoi non calarti nei panni di Robin che al suo computer cerca l'indizio o l'idea per scavalcare un ostacolo e proseguire con l'indagine. Non puoi non osservare tic, caratteristiche fisiche, il modo di camminare di questo o quel indiziato per vedere se corrisponde alla mano omicida. 
Ma  sapete che cosa più è piaciuto più di tutto? Il modo in cui la Rowling è riuscita ad intrecciare il caso su cui indagare, il passato di Cormoran e di Robin  e la loro attuale vita privata. Ci sono tanti elementi, tanti personaggi, tanti aneddoti, insomma tanto di tutto, che nelle mani di un autore meno capace sarebbe probabilmente diventato un fiasco colossale, nelle sue invece è diventato un romanzo avvincente e sentito, che ti fa appassionare alle vicende  ma anche pensare con tenerezza alle povere vittime e a Robin stessa. Non entra mai in scena il pietismo ( e questo lo apprezzo, perché sarebbe facile farci un pensierino), così come nei libri precedenti non lo si avvertiva per Cormoran e il suo incidente in missione, così ora non lo si sente per le ragazze uccise ( e non solo) o per per la giovane segretaria, rabbia sicuro, voglia di giustizia certo, ma mai pietà.
Ma arriviamo al punto che in tanti aspettano... Il rapporto tra Cormoran e Robin. Cosa succede? Non ho nessuna intenzione di diverlo, dovete leggerlo, ma sappiate che qualcosa si muove, anche se il finale un po' ci gela in quel senso...

Come avrete capito, anche questo terzo libro mi è piaciuto tantissimo; sto giusto un po' bassa, perché alcune cose si potevano non allungare troppo, ma per il resto, sempre TOP!


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



Si può trovare bellezza quasi ovunque, se solo ci si prende il tempo di guardare, ma la battaglia per attraversare i giorni rende facile dimenticare che quel lusso del tutto gratuito esiste.