mercoledì 25 marzo 2020

[Review Tour] Recensione "E' la vita che gioca", Giacomo Assennato



Titolo: E' la vita che gioca

Autore: Giacomo Assennato

Genere: Contemporaneo M/M

Pagine: Cartaceo 249

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 7 Marzo 2020

Link d'acquisto: QUI








Mi manchi da pazzi, Martino, anzi ci manchi perché a conti
fatti tu sei stato come il trattino che prende due parole tanto diverse
fra loro, le unisce e le trasforma in un'altra nuova di zecca,
che ha tutto un suo significato. È così che hai fatto con me e
Filippo, dandoci un'altra vita.

Trama

Martino non ha tempi morti, le cose gli accadono sempre di corsa e le coincidenze sono all'ordine del giorno per lui.

La sua vita cambia improvvisamente dall'oggi al domani, quando si trova proiettato in una realtà sconosciuta e lontana, che non gli appartiene.

È l'inizio di un'avventura, una trasferta per lavoro, nella lontana Boston, che accetta malvolentieri e alla quale cerca di abituarsi facendo del suo meglio. L'America lo affascina e contemporaneamente gli mostra un aspetto che stride con la sua sensibilità e non può che turbarlo.

A Boston incontrerà nuove amicizie, ma anche contrasti; il coinvolgimento in un avvenimento devastante lo catapulterà nel caos. È proprio questa circostanza che si trasformerà in un appuntamento col destino e con la nuova vita che lo aspetta.




«Scusi tanto, ma posso sapere qual è il motivo perché, fra

tutti quanti, devo essere proprio io a farlo?»
Di partenza mi ero limitato a stare lì impalato ad ascoltare a
muso duro, poi la frase mi è uscita con un tono di voce talmente
energico che ha impressionato pure me; non sono abituato a
sentirmi così nemmeno io. Perfetto se sembro arrabbiato, tanto
meglio, perché lo sono.
«Moretti, non la faccia tanto complicata; non si tratta di una
punizione, semmai lo consideri un privilegio. Qua è pieno di
gente che farebbe i salti mortali doppi per trovarsi al posto suo,
cosa crede?»
Come se fosse la prima volta che il direttore sanitario dimostra
insofferenza verso di me. Sono stato convocato in questa
stanza già cinque o sei volte negli ultimi anni e sempre per sentire
prediche e lamentele immotivate; mancanze dell'intero reparto
per le quali addossava la responsabilità a me, richiami sul
mio modo di comunicare con i pazienti. "Lei è troppo affettuoso,
troppo gentile. Pensa di trovarsi in un villaggio turistico?
Sia più serio, la smetta di fare l'animatore carino e cominci a
lavorare per davvero". Perché la verità è che gli piacerebbe da
pazzi discriminarmi ma non riesce a trovare il cavillo giusto
per farlo impunemente.


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con il review tour del nuovo romanzo di Giacomo Assennato, organizzato dalla più efficiente delle blogger e amiche in circolazione, Simo Simis, che ringrazio per avermi presa a bordo, un'altra volta! 
Ci risiamo.. Giacomo ha creato l'ennesima storia splendida, no, sta volta non ci sono traumi, per lo meno non come quelli precedenti; è ovvio che un piccolo infarto, forse due, durante la storia (uno all'inizio, l'altro alla fine) ce lo fa prendere, ma Simo aveva ragione, questa è una storia decisamente più leggera!
Mai titolo fu più azzeccato di questo, perché con Martino, già incontrato in "Stellato il cielo com'è", la vita gioca in modo particolare; grazie a una trasferta, che all'inizio è un po' sofferta, in quanto deve allontanarsi dagli amici di sempre (loro in Italia, lui a Boston), Martino trova qualcuno, qualcuno che gli cambierà la vita in modo del tutto inaspettato, come lo è il loro primo incontro e il modo in cui si avvicineranno definitivamente.
Martino l'avevamo già incontrato nel libro precedente di Giacomo, che quando si è accorto che Martino spingeva nella sua testa per uscire, l'ha accontentato, e ha fatto bene! Federico e Filippo, la cui storia già conosciamo, sono come sempre al fianco di Martino (come lui lo è stato per loro); punti fermi, di riferimento che per fortuna non si allontanano mai, se non fisicamente.
Non posso dire altro, se non... Lasciatevi conquistare da questa storia, fatevi trasportare tra Milano e Boston, non ve ne pentirete!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Non sono mai stato bellicoso come oggi ma
è una questione di principio e mi chiede un sacrificio enorme,
anzi me lo impone. In tutte le altre occasioni in cui mi ha dimostrato
disapprovazione, ho sempre lasciato perdere ogni voglia
di rivalsa, anche solo verbale. Per quanto mi riguarda, di
fronte alla pochezza non vale mai la pena di sporcarsi più di
tanto; è così che mi sono comportato sempre, qui e fuori, quando
hanno provato a sminuirmi. Come a scuola, che ero solo un
ragazzino e sentivo bisbigliare nei corridoi: "Ecco il frocetto".
E naturalmente lo detestavo, perché non nasceva da qualcosa di
brutto che avevo fatto o da una cattiveria che mi ero permesso,
no, era solo offendermi per quello che sono.



Qui sotto trovate il calendario con le altre tappe del blogtour; vi consiglio vivamente di passare anche dagli altri



7 commenti:

  1. Grazie Benny, sempre affezionata e precisa. Bellissime parole che mi aiutano in questo momento "cupo". Condivido anche quello che dici dell'impeccabile SImo. Grazie di cuore.

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    1. O forse "Luce", come leggo in fondo alla recensione. Grazie davvero.

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    2. Tranquillo, è uguale, Luce viene da una serie letteraria <3

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  2. Tesoro mi commuovi, grazie a te che sei sempre nelle prime file appena organizzo qualcosa. Bellissima recensione, mi è piaciuta molto <3

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  3. Un romanzo che mi ha sollevato il morale in un periodo difficile per tutti

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  4. Sempre ottime recensioni. Wow

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  5. Eh Martino conquista tutte! 🤣😉

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