Visualizzazione post con etichetta Giacomo Assennato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giacomo Assennato. Mostra tutti i post

venerdì 8 luglio 2022

Recensione "Pianeti lontani", Giacomo Assennato

 


Autore: Giacomo Assennato

Titolo: Pianeti lontani

Prezzo: 15,00  e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Il pastore iniziò a parlare di perdizione,

di piaceri della carne da combattere e della giusta

strada per sfuggire alla tentazione del peccato. Jordan

non afferrò tutte le parole, ma quando la predica accennò

alle turpi persone che si allontanano dalla normalità

e “si congiungono con individui del loro stesso sesso”,

sentì qualcosa frugargli dentro e disturbarlo. Perché il

pastore stava parlando di lui. Era vero, ma stava sbagliando

qualcosa, si disse, perché non pensava affatto di

essere turpe, né era mai arrivato a desideri carnali. Però

gli vennero, ascoltandolo. Smise di seguire quella nenia e

cominciò a rivedere sotto un’altra luce certi episodi del

passato: ecco cos’era che aveva provato l’estate precedente

per il compagno di tenda, al campeggio ai Finger

Lakes.


Trama

Le vite di Jordan e Tommaso non potrebbero essere più diverse: uno è in America e sogna un'esistenza all'insegna dell'arte; l'altro, in Italia, studia per diventare veterinario. Entrambi, però, sono accomunati da un unico grande desiderio: incontrare l'amore e la completezza che ne deriva, quella pura, incondizionata e travolgente da vivere in un rapporto a due. Quando il caso gioca a mettere i ragazzi sotto lo stesso cielo, quello di Milano, per entrambi è chiaro fin da subito che l'incontro tanto atteso è finalmente arrivato. Tuttavia, lo stesso destino che li ha fatti conoscere è anche quello che pone ostacoli sul loro cammino per una sfida che li spinge a ridefinire ogni giorno il significato dei sentimenti e i loro stessi personali confini.


Tentennò. Era una parola

pesante, e una volta uscita di bocca non sarebbe più

tornata indietro. Vinse anche quella perplessità. Sollevò

le spalle, guardò dritto nello specchio e se lo disse: «Fine

dei discorsi: sono gay, me ne farò una ragione.»


Recensione

Giacomo= casa, o se si preferisce, una garanzia. Pianeti lontani è la storia di Jordan e Tommaso, una storia che ci fa conoscere i personaggi dall'infanzia all'adolescenza, le prime cotte, le loro aspirazioni: Tommy vuole diventare veterinario, Jordan cerca un lavoro che abbia a che fare con l'arte, ma ci sono anche le prime delusioni e le insicurezze, diverse a seconda dell'età, che come al solito, scorre nel tempo.

Poi però, il destino ci mette lo zampino e li fa trovare, allineando le loro vite, i loro desideri e i loro lavori; è così che inizia: si conoscono a causa di un incidente capitato a Jordan e da lì, non riescono più a fare a meno uno dell'altro; peccato che il destino, come capita spesso, prima li fa incontrare, divertire, allineare e innamorare, tanto da non poter vivere uno senza l'altro, poi si comporta da stronzo e li fa allontanare. Uno l'opposto dell'altro, ma comunque due anime destinate, ecco cosa sono questi due!

Riusciranno i due a superare gli ostacoli che si troveranno di fronte? O gli ostacoli, per quanto grandi siano, li allontaneranno? Le risposte, come ogni libro, sono proprio dentro il libro stesso; se avete già letto qualcosa di Giacomo, potete stare tranquilli che non vi deluderà manco sta volta, tranquilli! E se ancora non avete letto qualcosa di suo, mi spiegate cosa cavolo state aspettando, di grazia??



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«È tutto a posto, dai, hai anche ripreso colore» gli

disse Tommy, cercando di consolarlo. Si soffermò a osservarlo:

così rasserenato pareva stesse molto meglio.

«Direi che alla fine, se ci hai rimesso solo l’orologio, ti è

andata bene.»

«Sì. Sono stato fortunato che sei arrivato tu. Nel portafoglio

ho solo dieci euro, se me lo prendeva, forse dalla

rabbia mi picchiava peggio.»

«Ma parli proprio bene!»

«Prima ero confuso. È da più di tre anni che vivo

qui...» il ragazzo si bloccò, come se avesse finalmente

riacquistato tutta la lucidità. Restò così, qualche secondo

a guardare Tommaso, provando una forte spinta di gratitudine.

Gli tese la mano e disse: «Io Jordan, tu?»

«Tommaso… o Tommy, come preferisci» rispose lui,

d’impulso.

Che voleva dire? Da quando in qua si presentava col

diminutivo?

Jordan si pulì i pantaloni in grandi spazzolate di mani

per l’ultima volta e raccolse lo zainetto che era rimasto a

terra. Quel ragazzo l’aveva soccorso e per merito suo

era scampato a un brutto pericolo. L’aveva ringraziato,

certo, però un po’ gli dispiaceva separarsi da lui. Passata

l’agitazione, si era accorto che Tommy non era soltanto

gentile, ma anche molto, molto carino. In più, la sua

voce aveva un bellissimo suono, ed era stato rincuorante

averlo avuto vicino nella difficoltà. E poi era rimasto

anche dopo, si era preoccupato per lui. Si sentiva stranamente

in pace, nonostante la brutta avventura. Per

trattenerlo, gli domandò se gli andasse di bere qualcosa

insieme.

«Per ricambiare la tua cortesia» disse in perfetto italiano.

Tommaso non se lo fece ripetere

martedì 23 marzo 2021

Recensione "Il solo posto al mondo", Giacomo Assennato

 


Autore: Giacomo Assennato

Titolo: Il solo posto al mondo

Prezzo: e-book 3,50


A quindici anni, non era più un bambino, tante cose le aveva

già capite e la più importante un po' lo spaventava, ma non così

tanto da fargli mancare il respiro. Non era riuscita neanche a

farlo sentire insicuro o timido; alle medie rideva, giocava con i

compagni, studiavano insieme e si dicevano tutto. Una sola cosa

teneva per sé: quello che aveva capito quando trovò un nome

a quelle strane fitte dolorose che provava se il suo migliore

amico si intratteneva con altri, e all'ammirazione con cui lo seguiva.

Lo imitava in tutto, nel modo di parlare, nelle pose, se

giocavano a basket era lui che cercava per passargli la palla e,

mentre correva, sapeva sempre se l'aveva alla sua destra o a si5

nistra. Nello spogliatoio, dopo la partita, era accanto a lui che

volava a sedersi sulla panca.

Poi venne fuori che avevano scelto lo stesso liceo e la gioia

di ritrovarselo nella stessa sezione, compagno di banco gli parve

incontenibile.

"Che bello" si diceva, "stiamo così bene insieme, che spettacolo

di amicizia". Però poi successe che anche a casa gli veniva

di pensare a lui, sentiva voglia di averlo vicino mentre

studiava, gli spuntava in testa e non andava più via, come un

chiodo piantato fino in fondo.

Quando capì davvero cos'era, lo avvolse un gran caldo per

l'emozione, come se gli fosse venuta la febbre. Tutto era chiaro.

Se la tenne quella febbre, senza provare a scacciarla perché

non era nato ieri, sapeva cosa significava, e non ne fece parola,

che avrebbe rischiato di sciupare tutto. Ma piano piano, però, si

aggiunsero anche dei brutti pensieri, prima piccoli, come quando

capì quanto fosse veramente solo anche in mezzo a tanta

gente, e qualche volta provava a immaginare quello che l'aspettava,

che vita avrebbe potuto avere, così, nel mondo.


Trama

Gabriele è uno studente universitario all'ultimo anno del corso di Laurea; la sua carriera procede brillantemente, al contrario della sua vita privata. Da tempo ha scelto di essere invisibile, di chiudersi al mondo dopo un'adolescenza segnata dal confronto con i compagni di scuola, toccato dalla loro insensibilità. Cristian, anche lui studente, frequenta un'altra Facoltà, ha abitudini diverse e solo un incontro del tutto imprevisto avvicinerà i due ragazzi. Sarà grazie alla delicata intraprendenza di Cristian che Gabriele riuscirà a sciogliere il nodo che gli impedisce di essere pienamente se stesso, allontanerà la malinconia di fondo con cui ha convissuto e sarà libero di abbracciare una grande storia d'amore.Il loro sarà un rapporto scintillante, divertente ed intenso.Ma la vita, si sa, è fatta di incontri, sogni, sbagli, e non tutto andrà come si aspettavano.


«Oh, cazzo, scusa un attimo,» disse il nuovo venuto, e si

chinò carponi a racimolare il suo materiale, finito dappertutto,

fin sotto i piedi di Gabriele. Riemerse, fiaccato, e allungò la

mano alla spalliera della sedia. «Posso, vero? Non è mica occupato?

»

«No.»

«Allora...» aspettò un secondo, «è tutto pieno, ti dispiace se

mi siedo?»

«No,» mentì Gabriele. In realtà avrebbe preferito rimanere

solo o essere già arrivato a fine pranzo per potersi alzare e andare

via. Si ributtò sugli spaghetti.

«Ti piacciono? Sembrano buoni.»

«Mangiabili.»

Poi silenzio, tranne il fruscio del ragazzo che sistemava lo

zaino in terra e rassettava i suoi fogli. Dopo un po' lo sentì ordinare

il suo stesso primo piatto e poi rimanere in sospeso, indeciso.

«Scusa, tu che hai preso, come secondo?»

«Ehm, ossobuco e patate.»

«Bene, allora ossobuco anche per me.»

Fu allora che alzò veramente la testa con l'intenzione di capire

chi aveva davanti. La prima cosa che lo spiazzò fu il sorriso:

assolutamente amichevole, sembrava proprio irradiare benessere.

Poi si perse, perché quel sorriso era solo un piccolo

particolare, tutto il resto gli sembrò ancora più attraente. Come

le cose irraggiungibili.



Recensione


Buongiorno  e bentornati sul blog con la recensione del nuovo romanzo di Giacomo Assennato; "Il solo posto al mondo" è il settimo libro di quest'autore che leggo, e che ringrazio per la copia ARC del romanzo.

Protagonisti sono Gabriele, un ragazzo chiuso, sempre con la testa sui libri, che fatica a relazionarsi con gli altri e Cristian, l'esatto opposto di Gabriele; i due si conoscono in mensa, e quando alzano gli sguardi uno verso l'altro, scatta qualcosa. Un qualcosa che cambia Gabriele rendendolo più aperto verso il resto del mondo, e che migliora Cristian così tanto da renderlo euforico.

Lo ammetto: dalla trama avevo paura fosse fin troppo smile a un libro letto precedentemente, sempre di Giacomo, ma l'apparenza inganna, grazie al cielo!

Cristian e Gabriele ci raccontano attraverso loro cosa succede quando si trova la propria casa, il proprio rifugio, IL SOLO POSTO AL MONDO, dove stare BENE con chi si ama, ma anche quando la si perde per poi ritrovarla; c'è un momento in cui manderete Gabriele a quel paese, per un errore fatto, che diventerà quasi un'ossessione, un errore che provocherà una lontananza dall'uomo che ama. Ma si sa, il destino, prima o poi fa fare un giro unico all'amore, e se l'amore è VERO, prima o poi torna sempre indietro.

Altro non posso dirvi senza spoilerare, ma sappiate che ancora una volta, Giacomo è riuscito a fare breccia nel mio cuoricino, e viste le premesse, temevo non succedesse proprio!


La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3


«Senti, prendila come ti pare, non m'importa, però io non ti

lascio andare via.»

E quello fu il sussulto che scosse Gabriele da capo a fondo;

si sentì come se il cuore improvvisamente si fosse messo a

pompare il sangue a una velocità vertiginosa o come quando si

resta troppo tempo sott'acqua, al mare, si riemerge e si è golosi

d'aria. E l'aria, in questo caso, era proprio quello che gli mancava.

«Ti ho spaventato?» chiese Cristian.

«No, per niente.»

E Gabriele sentì tornare a lui tutto il coraggio che per anni

aveva tenuto addormentato.

giovedì 17 settembre 2020

[Review Tour] Recensione "La musica che fai", Giacomo Assennato con Dawn Blackridge

 


Buongiorno e bentornati sul blog con il review tour del nuovo romanzo di Giacomo Assennato in collaborazione con Dawn Blackridge

Titolo: La musica che fai

Autore: Giacomo Assennato

Genere: Contemporaneo gay

Pagine: 237

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 15 settembre 2020

Link d'acquisto: QUI

 

Quattro anni prima

Doveva essere una vacanza sulla neve, il primo scampolo

che si concedevano dalla vita di tutti i giorni, che vera vita non

era più esattamente da sei anni.

Mentre guidava pensava che se avesse tirato fuori dal portafoglio

una fotografia di quei tempi, non si sarebbe riconosciuto,

né avrebbe trovato somiglianze fra la moglie e la donna stanca

accanto a lui o fra il più grande dei suoi figli, quel ragazzo trascinante

che una volta era stato, e lo sperduto passeggero che

sonnecchiava nel sedile posteriore, ben lontano dal fratello. Ma

non aveva fotografie nel portafoglio, non ne erano state scattate

più da quando era nato anche Milo, il suo secondo figlio, quello

strano. Certo un tempo non viaggiavano così: cantavano e

giocavano.



Trama

La vita non è stata clemente con Mattia che, dall’età di ventiquattro anni, deve occuparsi del suo problematico fratellino.

L’impegno è enorme e a volte lo schiaccia, impedendogli di vivere come farebbe un ragazzo della sua età. L’unica cosa che ha è il suo lavoro di editor e traduttore che riesce a svolgere quando il fratello è al centro di sostegno.

Un improvviso incarico importante cambierà tutta la sua vita.

Alessandro è un attore famoso in Italia e nel mondo che decide di divulgare la propria biografia. Non essendo in grado di scriverla si rivolge a una casa editrice in cerca di un ghostwriter che dovrà assicurare assoluta segretezza fino al giorno della pubblicazione.

Due persone che vivono nascoste, due persone smarrite che si incontrano, entrambe a un punto di svolta delle proprie vite. 

Biografia autore:


Nasce in Sicilia, ma questa terra solare imparerà a conoscerla solo da grande, in vacanza, perché quando ha appena tre anni, la sua famiglia si trasferisce a Firenze. Per questo aspira tutte le “c”.

Studia, non molto in verità, al Liceo Artistico e poi frequenta la Facoltà di Lettere.

Il suo lavoro principale è quello di insegnante alle scuole superiori ma, nel privato, appassionato di pittura, di musica e della parola scritta, si dedica a tutte e tre le possibilità espressive. Ha una bella famiglia con cui condivide stimoli e soddisfazioni.

I suoi primi passi nell’editoria lo vedono come autore di libri scolastici, per Mondadori e Tramontana; ma la sua indole è quella di raccontare storie; ha sempre scritto, fin da ragazzo, e arriva alla narrativa con “Tanto Sonno” (una raccolta di 9 racconti), col romanzo “Le strade che non portano”, “Un’immensa giornata”, che ne è il seguito ideale e il romanzo “Le cose accadono”, delicata e intensa storia a tema M/M. Nel 2019 “Sapessi, Luca” è la sua seconda prova nel romanzo M/M. A seguire poi "Dimmi chi sei", "Stellato il cielo com'è", "E' la vita che gioca" e per ultima la novella "Mi chiamo Pietro".

 

Ondeggia. E dalla bocca gli esce il solito verso: "swosh,

swosh", a ripetizione, come se stesse remando su un fiume in

una barchetta, e chissà in quale direzione a me vietata sta navigando.

Quando fa così, ho imparato che non devo cercare di fermarlo.

È l'unico modo per protestare che conosce e ci resta incantato

perché per dire quello che sta pensando gli ci vorrebbero

molte più parole di quante ne sappia pronunciare. Adesso è

arrabbiato con me e quindi se ne sta lì, piantato nel mezzo della

stanza come un albero, con le mani strette a pugno vicino alle

tasche e oscilla avanti e indietro. È inspiegabile perché si comporti

così e come mai succeda all'improvviso.

È strano, ma questa è una parola che quando si parla di lui

non va neanche pensata: naturale che sia strano, lo è da sempre.


Recensione

Buongiorno  e bentornati sul blog con la recensione del nuovo romanzo di Giacomo in collaborazione con Dawn Blackridge; ovviamente ringrazio Simona per avermi coinvolta anche questa volta e per la copia digitale del romanzo.Ormai sapete che adoro Giacomo come autore, non lo nascondo mai; siamo alle solite e io non so come fare.. Giacomoooo mannaggia la miseriaaaaaaaaa!! 
Scusate, è che sta storia, quella di Mattia e Alessandro non è proprio come le altre di Giacomo, sarà perché c'è qualcuno, nel mezzo, rispondente al nome di Milo, che fa una tenerezza INFINITA..

La musica che fai: titolo più azzeccato non poteva esserci; capirete perché a metà del romanzo; la storia inizia con un Mattia frustrato, sottotono, perché ha perso i genitori e si è ritrovato tra capo e collo un fratellino piccolo e pure strambo, che come ho già detto si chiama Milo. Per quattro anni, Milo è stato la vita di Mattia, che transitava da lui al lavoro e viceversa; sia LODATA ma veramente Beatrice, l'amica fedele, quella che c'è sempre quando le giornate di Milo (e involontariamente di Mattia) vanno storte; come ho detto: la vita di Mattia è tutta lavoro e fratellino, ecco perché in quattro anni, non è mai riuscito ad avere  una relazione stabile. Ma... Ma il giorno in cui a lavoro salta fuori che qualcuno lo ingaggia per scrivere il suo libro, dire che la vita di Mattia cambia, è un vero e proprio EUFEMISMO! Quel qualcuno che cambia la vita a Mattia è Alessandro, conosciuto come attore MA NON COME UOMO, e il libro, scritto e revisionato da Mattia, ma con le parole di Alessandro, sarà la svolta per CAMBIARE VITA, una vita che cambia entrambi.

Milo.. e come faccio a parlarvi di lui?? Milo è un bambino bisognoso d'affetto, un bambino autistico che Alessandro capisce al volo, come capisce al volo Mattia; se cambia la vita di Tia, come lo chiama Milo, cambia anche la sua (di Milo) e IN MEGLIO PER FORTUNA!

Basta, ho detto fin troppo, lo sapete che non voglio farvi troppi spoiler, il tutto poi stroppia a una certa! 

"La musica che fai" è musica anche per noi lettori, una musica che ti entra dentro per non uscirne più; forse vorrete farla conoscere anche ad altri e io dico: FATELO! LASCIATEVI INCANTARE DA MATTIA, ALESSANDRO, MILO E BEATRICE, che per quanto marginale, è comunque FONDAMENTALE.



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Ascoltami bene: prima, quando abbiamo fatto l'amore, non

so se riesco a spiegartelo, è stato un vortice, eppure ho la sensazione

che l'abbiamo fatto piano; ho potuto conoscere tutto di

te, come respiri, dove hai il piacere, ti ho sentito vibrare con

me, sopra di me, sotto di me, intorno. Una cosa grande, soffocante

da quanto era bella. E soprattutto sconosciuta.»

«È quello che ho provato anch'io, ero diventato un piccolo

punto, e non sapevo più dove fossi, mi ero perso e mi piaceva,

perché non mi importava di ritrovarmi, sapevo che mi tenevi

tu. E anche per me non è mai stato così.»

«Vedi? C'è sintonia.»

«Sì, totale.»

«Ma c'è una cosa che ho sentito solo io, tu no.»

«Cosa?»

«La musica che fai.»

«Oddio, che vuol dire?»

«La musica che fai quando ami. La sprigioni e neanche lo

sai. Picchia in testa, riempie la stanza, e io vorrei cantarci sopra.

Tutta la vita. Quindi non dire mai più che sei troppo poco,

sei tutto quello che chiedo.»


Qui sotto l'elenco dei blog partecipanti al Review Tour:




domenica 10 maggio 2020

Recensione in anteprima racconto "Mi chiamo Pietro", Giacomo Assennato

Autore: Giacomo Assennato
Titolo: Mi chiamo Pietro
Prezzo: 4,16  

Link d'acquisto: QUI


Dimmi chi sei












Dicevi sempre che ero io quello bello, anche quando tenevi la bocca chiusa.
Bastava mi girassi all'improvviso e mi trovavo a sbattere contro i tuoi occhi che
non avevano mai smesso di seguirmi mentre ero distratto. Allora capivo che lo
stavi pensando, anche se rimanevi muto.

Trama
Antonio e Pietro. Pietro e Antonio. Una storia d’amore lunga una vita intera, già raccontata in "Dimmi chi sei". Questa novella è il punto di vista di Pietro, il suo realizzare che qualcosa non va, lo sgomento nel capire che quella vita che hanno sempre percorso insieme proverà a dividerli, suo malgrado, nell’ombra di un nemico invisibile. È l'inizio di un nuovo scoglio lungo il cammino dei due uomini, una svolta dolorosa che sconvolgerà la loro vita, ma non inciderà sulla loro unione.



Questo non toglie che un po' bambino lo sei stato tutta la vita, Antonio, così
ingenuo che ti lasciavi guidare sempre, così buono che anche quando non le
grandi hai lasciato che le prendessi sempre io, senza essere mai una volta
pensavi ti uscivano parole bellissime, da sole, e sognatore, che le decisioni
mi hai seguito e ti sentivi al sicuro.
sfiorato dal dubbio che potessi portarti per una strada sbagliata. Semplicemente




Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione in anteprima del racconto (RACCONTO RIPETO, NON ROMANZO!) "Mi chiamo Pietro" di Giacomo Assennato; abbiamo già sentito questo nome nel romanzo "Dimmi chi sei" quindi è normale che non vi suoni nuovo; Giacomo ha deciso di farmi (e farlo venire alle altre blogger) un bell'infartino con questa sorpresa!
Ma veniamo al racconto... Ci metterete poco a finirlo ve l'assicuro! E ogni volta, mi viene il magone, soprattutto a ripensare alla storia di Pietro e Antonio; sta volta è Pietro a parlare, a dirci cosa pensa di quello che gli sta succedendo, e vi assicuro che non c'è diga che tenga.. I rubinetti vi si apriranno senza che gli diate il permesso, l'angoscia vi farà compagnia per 46 pagine, il tempo di leggere tutto.
Non è facile per Pietro ammettere che qualcosa non va, lo sa, ma non vuole che Antonio stia in pena; ci vuole la visita dal dottore per capire che forse, la verità va detta in ogni caso, perché sta volta, quello che deve affrontare (se avete letto Dimmi chi sei, sapete bene cos'è), non lo può affrontare da solo. Giacomo è riuscito a farmi venire il magone, per l'ennesima volta! Ma sono felice che abbia deciso di far parlare anche Pietro; è vero: è un racconto e non un romanzo, ma va benissimo così!
E io vi dico: lasciate che Pietro vi parli, lasciate che vi entri nel cuore un'altra volta; sì, vi angoscerete, vi verranno le lacrime agli occhi, ma ne varrà la pena, perché OGNI LIBRO, RACCONTO o chissà che altro di Giacomo NE VALE LA PENA!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Nel buio che ho creato perché facesse la sua entrata trionfale, avanza con una
mini torta decorata da una candelina fiammeggiante. Amo quella torta, ma
soprattutto amo lui, l'espressione del suo viso, quella di un uomo che ha tutto, e
sono felice di sapere che quel tutto sono io.
Finiamo le due porzioni in un baleno e beviamo ancora, perché ha ragione, è
una sera speciale: è il mio compleanno, anche se non ne avevo traccia nella testa,
però è così, ed è un altro ancora che festeggio con lui, l'unica persona che c'è
nella mia vita.

mercoledì 25 marzo 2020

[Review Tour] Recensione "E' la vita che gioca", Giacomo Assennato



Titolo: E' la vita che gioca

Autore: Giacomo Assennato

Genere: Contemporaneo M/M

Pagine: Cartaceo 249

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 7 Marzo 2020

Link d'acquisto: QUI








Mi manchi da pazzi, Martino, anzi ci manchi perché a conti
fatti tu sei stato come il trattino che prende due parole tanto diverse
fra loro, le unisce e le trasforma in un'altra nuova di zecca,
che ha tutto un suo significato. È così che hai fatto con me e
Filippo, dandoci un'altra vita.

Trama

Martino non ha tempi morti, le cose gli accadono sempre di corsa e le coincidenze sono all'ordine del giorno per lui.

La sua vita cambia improvvisamente dall'oggi al domani, quando si trova proiettato in una realtà sconosciuta e lontana, che non gli appartiene.

È l'inizio di un'avventura, una trasferta per lavoro, nella lontana Boston, che accetta malvolentieri e alla quale cerca di abituarsi facendo del suo meglio. L'America lo affascina e contemporaneamente gli mostra un aspetto che stride con la sua sensibilità e non può che turbarlo.

A Boston incontrerà nuove amicizie, ma anche contrasti; il coinvolgimento in un avvenimento devastante lo catapulterà nel caos. È proprio questa circostanza che si trasformerà in un appuntamento col destino e con la nuova vita che lo aspetta.




«Scusi tanto, ma posso sapere qual è il motivo perché, fra

tutti quanti, devo essere proprio io a farlo?»
Di partenza mi ero limitato a stare lì impalato ad ascoltare a
muso duro, poi la frase mi è uscita con un tono di voce talmente
energico che ha impressionato pure me; non sono abituato a
sentirmi così nemmeno io. Perfetto se sembro arrabbiato, tanto
meglio, perché lo sono.
«Moretti, non la faccia tanto complicata; non si tratta di una
punizione, semmai lo consideri un privilegio. Qua è pieno di
gente che farebbe i salti mortali doppi per trovarsi al posto suo,
cosa crede?»
Come se fosse la prima volta che il direttore sanitario dimostra
insofferenza verso di me. Sono stato convocato in questa
stanza già cinque o sei volte negli ultimi anni e sempre per sentire
prediche e lamentele immotivate; mancanze dell'intero reparto
per le quali addossava la responsabilità a me, richiami sul
mio modo di comunicare con i pazienti. "Lei è troppo affettuoso,
troppo gentile. Pensa di trovarsi in un villaggio turistico?
Sia più serio, la smetta di fare l'animatore carino e cominci a
lavorare per davvero". Perché la verità è che gli piacerebbe da
pazzi discriminarmi ma non riesce a trovare il cavillo giusto
per farlo impunemente.


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con il review tour del nuovo romanzo di Giacomo Assennato, organizzato dalla più efficiente delle blogger e amiche in circolazione, Simo Simis, che ringrazio per avermi presa a bordo, un'altra volta! 
Ci risiamo.. Giacomo ha creato l'ennesima storia splendida, no, sta volta non ci sono traumi, per lo meno non come quelli precedenti; è ovvio che un piccolo infarto, forse due, durante la storia (uno all'inizio, l'altro alla fine) ce lo fa prendere, ma Simo aveva ragione, questa è una storia decisamente più leggera!
Mai titolo fu più azzeccato di questo, perché con Martino, già incontrato in "Stellato il cielo com'è", la vita gioca in modo particolare; grazie a una trasferta, che all'inizio è un po' sofferta, in quanto deve allontanarsi dagli amici di sempre (loro in Italia, lui a Boston), Martino trova qualcuno, qualcuno che gli cambierà la vita in modo del tutto inaspettato, come lo è il loro primo incontro e il modo in cui si avvicineranno definitivamente.
Martino l'avevamo già incontrato nel libro precedente di Giacomo, che quando si è accorto che Martino spingeva nella sua testa per uscire, l'ha accontentato, e ha fatto bene! Federico e Filippo, la cui storia già conosciamo, sono come sempre al fianco di Martino (come lui lo è stato per loro); punti fermi, di riferimento che per fortuna non si allontanano mai, se non fisicamente.
Non posso dire altro, se non... Lasciatevi conquistare da questa storia, fatevi trasportare tra Milano e Boston, non ve ne pentirete!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Non sono mai stato bellicoso come oggi ma
è una questione di principio e mi chiede un sacrificio enorme,
anzi me lo impone. In tutte le altre occasioni in cui mi ha dimostrato
disapprovazione, ho sempre lasciato perdere ogni voglia
di rivalsa, anche solo verbale. Per quanto mi riguarda, di
fronte alla pochezza non vale mai la pena di sporcarsi più di
tanto; è così che mi sono comportato sempre, qui e fuori, quando
hanno provato a sminuirmi. Come a scuola, che ero solo un
ragazzino e sentivo bisbigliare nei corridoi: "Ecco il frocetto".
E naturalmente lo detestavo, perché non nasceva da qualcosa di
brutto che avevo fatto o da una cattiveria che mi ero permesso,
no, era solo offendermi per quello che sono.



Qui sotto trovate il calendario con le altre tappe del blogtour; vi consiglio vivamente di passare anche dagli altri



venerdì 6 marzo 2020

Cover reveal "E'' la vita che gioca", Giacomo Assennato


Buongiorno e bentornati sul blog con il cover reveal del nuovo romanzo di Giacomo Assennato


Titolo: E' la vita che gioca

Autore: Giacomo Assennato

Genere: Contemporaneo M/M

Pagine: Cartaceo 249

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 10 Marzo 2020








Trama

Martino non ha tempi morti, le cose gli accadono sempre di corsa e le coincidenze sono all'ordine del giorno per lui.

La sua vita cambia improvvisamente dall'oggi al domani, quando si trova proiettato in una realtà sconosciuta e lontana, che non gli appartiene.

È l'inizio di un'avventura, una trasferta per lavoro, nella lontana Boston, che accetta malvolentieri e alla quale cerca di abituarsi facendo del suo meglio. L'America lo affascina e contemporaneamente gli mostra un aspetto che stride con la sua sensibilità e non può che turbarlo.

A Boston incontrerà nuove amicizie, ma anche contrasti; il coinvolgimento in un avvenimento devastante lo catapulterà nel caos. È proprio questa circostanza che si trasformerà in un appuntamento col destino e con la nuova vita che lo aspetta.

Biografia autore


Nasce in Sicilia, ma questa terra solare imparerà a conoscerla solo da grande, in vacanza, perché quando ha appena tre anni, la sua famiglia si trasferisce a Firenze. Per questo aspira tutte le “c”.
Studia, non molto in verità, al Liceo Artistico e poi frequenta la Facoltà di Lettere.
Il suo lavoro principale è quello di insegnante alle scuole superiori ma, nel privato, appassionato di pittura, di musica e della parola scritta, si dedica a tutte e tre le possibilità espressive. Ha una bella famiglia con cui condivide stimoli e soddisfazioni.

I suoi primi passi nell’editoria lo vedono come autore di libri scolastici, per Mondadori e Tramontana; ma la sua indole è quella di raccontare storie; ha sempre scritto, fin da ragazzo, e arriva alla narrativa con “Tanto Sonno” (una raccolta di 9 racconti), col romanzo “Le strade che non portano”, “Un’immensa giornata”, che ne è il seguito ideale e il romanzo “Le cose accadono”, delicata e intensa storia a tema M/M. Nel 2019 “Sapessi, Luca” è la sua seconda prova nel romanzo M/M. A seguire poi "Dimmi chi sei", "Stellato il cielo com'è" e l'ultimo appena pubblicato "E' la vita che gioca".



Per oggi è tutto, a presto con il review tour

Luce <3

martedì 22 ottobre 2019

[REVIEW PARTY] Recensione "Stellato il cielo com'è", Giacomo Assennato





Autore: Giacomo Assennato
Titolo: Stellato il cielo com'è
Genere: contemporaneo M/M
Pagine: 160
Editore: Self Publishing
Prezzo: cartaceo 9,36   e-book  2,99


Link d'acquisto: QUI











Non ti voglio vedere così, mi senti? Quello che stai facendo
non è da te e ti imbruttisce anche, non te ne accorgi? Non c'è
delitto peggiore al mondo di questo tuo lasciarti sfiorire,
schiacciato in un angolo della casa, a buttarti via. Muoviti, invece
di restare lì, al chiuso e al buio. Dovresti alzarti da quel
letto, spalancare le finestre e cambiare aria, perché c'è davvero
un brutto odore qui dentro. E fatti una doccia, ne hai bisogno,
e una colazione come Dio comanda; anzi, no, dovresti
scendere giù al bar, piazzarti a un tavolino e lasciarti portare
via da un buon cappuccino, perché lì lo fanno come piace a te:
con tanta schiuma e ricoperto da una manciata di polvere di
cacao. E lo so che quando ci andavi da solo, lo stupido del barista
con quel cacao ti ci disegnava sopra un bel cuoricino; me
l'hai raccontato candidamente tu, perché pensavi lo facesse a
tutti, ma nella mia tazza non ha mai galleggiato nessun messaggio
del genere. Come mai, eh?




Trama
Federico ha un dolore accecante, una sofferenza atroce che ha spazzato via la sua vita gioiosa sostituendola con un presente in cui si muove smarrito e incattivito.
Ha due strade davanti a sé: perdersi in quel niente che gli è rimasto della sua storia con Patrizio, continuando a nutrirsi dei momenti belli che l'hanno accompagnato negli ultimi otto anni oppure riuscire a ricostruirsi.
"Ma il tempo aggiusta tutto", gli suggeriscono le persone intorno a lui, e Federico sente che in fondo è vero, ma a ogni piccolo passo che compie verso la serenità, aumentano in lui i sensi di colpa: non vuole dimenticare, non vuole lasciare svanire nel nulla la sua grande storia d'amore. La vicinanza di due amici, che gli trasmetteranno la loro vitalità, gli permetterà di trascorrere momenti sempre più sereni e lo aiuterà a capire che non c’è nulla di sbagliato nell’andare avanti e nel ritrovare la gioia di vivere.



Estratto 1

L'ho sentito subito, come capita nei film. Appena hai varcato la porta, il primo giorno, mi sono agitato; non per qualcosa di preciso, eri lontanissimo da quello che mi poteva attrarre, e poi non era il luogo per farmi mancare il respiro, eppure me lo togliesti. È che ti ho riconosciuto, come se ti avessi sempre aspettato, e mi sono sentito perso. Una frotta di pensieri nuovi mi passava per la testa e mi sforzavo di metterli da parte, perché era una cosa fuori dal mondo che mi spaventava.

Ti ignoravo, ma non riuscivo a frenare il languore che provavo quando ti spiavo lavorare. Se alzavi gli occhi, subito guardavo da un'altra parte. Cercavo di farmi passare ogni idea su di te ma qualcosa mi diceva "non lasciarlo andar via, muoviti, prima di diventare davvero troppo grande". Eri lì, eri capitato e aveva un senso.

Poi è successo, cioè l'hai fatto succedere, perché le hai smosse tu le acque, ricordi? Stavi appiccicato solo a me per chiedere consigli o per farti dire che avevi fatto un buon lavoro, ti ritrovavo accanto a ogni pausa caffè, e facevi sempre più tardi allo studio; ora lo so, aspettavi che andassero via tutti. Così una sera, dal niente, prima hai dato un colpo di tosse per attirare la mia attenzione, poi mi hai detto: "Ma a te proprio non funziona il radar, eh?". "Che radar?" ho chiesto, ma c'era forse qualcosa di più chiaro? "Il radar!" hai ripetuto avvicinandoti. Ed è andata come volevi tu, ma lo volevo anche io, e lo sapevi. Solo che non immaginavamo cosa sarebbe diventato, che quella sera fu solo un'esplosione fra le scrivanie e le fotocopiatrici, un caos di mani, bocche, urla con la paura che potesse rientrare qualcuno. Pensavo che per te fosse una pazzia divertente, e invece facevi sul serio.


«Prenditi tutto il tempo che ci vuole,» mi dice Danilo. Abbandona
anche il suo posto alla scrivania e viene dietro la poltroncina
dove sto piegato su me stesso, per mettermi le mani
sulle spalle e poi scendere in un leggero abbraccio. Lo so che è
calore quello che mi sta trasmettendo, ma proprio non lo sento,
uno strato di cemento addosso per non farmi raggiungere da
non ce la fa a scaldarmi, se è questo che ha in mente: ho messo
nessuno. E a nessuno voglio arrivare; infatti rimango zitto.





Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con il Review Party del nuovo romanzo di Giacomo Assennato, Stellato il cielo com'è; come al solito servono i fazzoletti ve lo dico! Stellato il cielo com'è, è la storia di Federico, un ragazzo prima, un uomo dopo, distrutto da un dolore che nessuno di noi dovrebbe provare. La sua vita ormai non ha più senso, almeno, per lui è così, visto che è diventato apatico, con pochissima voglia di lavorare, essendo il luogo di lavoro, un luogo di ricordi dolorosi; questo almeno, finché due amici, Martino, che in realtà è stato il suo primo amore, e Filippo, non fanno la loro comparsa nella sua vita.
Martino e Filippo sono una ventata d'aria fresca per Federico, Martino è quello che riesce a farlo ridere pian piano, ma la verità è, che la medicina migliore per Federico è Filippo; se vi ricorda qualcosa questo nome è perfettamente normale, qui troverete anche altri due nomi già conosciuti: Pietro e Antonio: avete collegato?? Sono i protagonisti di "Dimmi chi sei", e sì, Filippo è QUEL Filippo, lo stesso che vive con loro. Non l'ho detto, ma anche Filippo, come Federico, si porta dietro un segreto, non triste quanto quello di Federico, ma non è neanche tanto leggero, se proprio devo essere onesta.
Per l'ennesima volta, Giacomo ha creato una storia coi fiocchi, una storia di dolore, che pian piano si trasforma in qualcos'altro; perché L'AMORE E' LA MEDICINA MIGLIORE CONTRO OGNI COSA. Non posso sbilanciarmi troppo, sopratutto perché so che voi ancora non l'avete letto, ma come ho detto, preparate i fazzoletti, perché prima o poi nel tunnel, ci passerete anche voi, anche per voi esisterà la frase "Stellato il cielo com'è"; non vi dico chi dice questa frase, ma sappiate che Federico non sarà l'unico protagonista di questa storia, ci sarà anche qualcun altro, qualcuno che vi farà capire tante cose.



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3




Entro. La mia casa, la nostra casa, è spaventosa. L'abbiamo

curata in tutti i particolari, giorno dopo giorno, aggiungendo,
togliendo, cambiando... non siamo mai riusciti a tenerla uguale
trasloco e allora spostavamo i mobili da una parte all'altra
per molto tempo, perché ogni tanto ci prendeva la smania del dell'appartamento. Era come noi, allegra; anzi, era noi. Adesso
mi sembra una bocca carnosa spalancata che vuole mangiarmi.



Qui sotto trovate le altre tappe del Review Party; vi invito caldamente a passare anche dagli altri blog per sapere le loro opinioni!