martedì 31 ottobre 2023

Recensione "Christopher e la colonia perduta", Cristiano Pedrini


Autore: Cristiano Pedrini

Titolo: Christopher e la colonia perduta

Genere: Paranormal MM

Formato ebook: epub/mobi

Pagine 43

Pubblicato con Youcanprint

ISBN: Prossimamente

Prezzo di copertina:

Ebook: € 0,99

Editing di Federica Amalfitano


Serie The First Boy: 

1)The First Boy

1,5)Il folletto di Natale

2)Il cigno nero

2,5)Diario di un Firstboy alla Casa Bianca

3)L'eterna promessa

3,5)Christopher e la colonia perduta 


«Se il cuore è giusto,

non importa dove sta la testa.»

Sir Walter Raleigh

Trama

Per Christopher la cittadina di Manteo è l’ultima tappa del viaggio in Virginia. Non si era lasciato

sfuggire l’occasione di presenziare alla presentazione di un libro dedicato alla colonia perduta di Roanoke, di cui conosceva la storia.

Fondata dai coloni inglesi nel 1587, nella Carolina del Nord doveva pregiarsi del privilegio di essere

la prima colonia permanente dell'Inghilterra sulla costa orientale del Nord America. Tempo dopo

tutti i coloni che l’abitavano scomparvero nel nulla, dando vita ad un mistero ancora irrisolto.

L’arrivo di un violento temporale obbliga Christopher a fermarsi nella cittadina e a posporre il ritorno a Washington da Lawrence.

Accetta l’invito di Horace Wilson, ricercatore storico del luogo, a visitare i resti di Fort Raleigh,

che sorgeva nei dintorni dell’insediamento di Roanoke: un invito che condurrà il giovane a

rivivere il destino di uno degli antichi abitanti della colonia perduta.



Recensione

Christopher è tornato, in una novella talmente corta che ci ho messo meno di un'ora a leggerla! Siamo nella cittadina di Manteo, nella Carolina del Sud, dove Christopher si ritrova a che fare con la scomparsa di alcuni coloni; perché sono scomparsi? Possibile che Christopher sia stato scelto per rivivere ciò che è accaduto a loro? E se sì, perché proprio lui?

Cristiano Pedrini, come nei volumi precedenti, mischia un po' di fatti realmente accaduti, con un po' di fantasia, e fa nuovamente centro, perché "Christopher e la colonia perduta" pur essendo una novella volutamente corta, arricchisce la storia che è iniziata con "The First Boy" e ritrovare i due protagonisti, per me è stato un vero e proprio toccasana.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

lunedì 30 ottobre 2023

Un'estate fa - mini serie tv (recensione)

Buon pomeriggio, oggi vi parlo di una miniserie tv, andata in onda su Sky 


Titolo: Un'estate fa

Paese: Italia

Anno: 2023

Formato: miniserie tv

Genere: drammatico, thriller

Puntate: 8

Durata: 45-50 min (puntata)

Lingua originale: italiano



Informazioni

Un'estate fa è una miniserie televisiva italiana, ideata da Michele Alberico e Massimo Bacchini e scritta da Federico Favot e Valerio Cilio.  



Trama 

Il protagonista è Elio, un cinquantenne dalla vita che sembra perfetta, con una bella famiglia e un lavoro da avvocato. Questa sua tranquillità verrà stravolta dal rinvenimento del corpo appartenente alla ragazza di cui era innamorato da adolescente, Arianna, che gli farà tornare alla memoria quell’estate del 1990, quando lei sparì misteriosamente durante una vacanza in campeggio che insieme stavano facendo con i loro amici. I resti della ragazza vengono ritrovati solo dopo trent'anni e la scientifica non ha dubbi: la ragazza non è morta accidentalmente, è stata uccisa, ed Elio è in cima alla lista dei sospettati. Sconvolto per la scoperta, Elio ha un incidente in auto, perde i sensi e al suo risveglio si ritrova nel 1990, nell’infermeria del campeggio. Ha di nuovo diciott'anni anni ma la coscienza di un adulto… È un sogno? Sta finalmente recuperando la memoria o sta diventando pazzo? Sa solo che, tra pochissimo, qualcuno in quel campeggio ucciderà Arianna. Sente l’urgenza di fare qualcosa, ma la sua mente continua a spostarsi nel tempo, tra l’oggi e il 1990. Cercando di scoprire cosa è successo davvero ad Arianna e di scagionarsi dall’accusa di essere lui ad averla uccisa, Elio dovrà portare avanti un’indagine tra passato e presente che per lui nasconde forse anche la speranza di poter cambiare le cose e salvarla.





Recensione 

La nuova serie Sky Original in onda dal 6 ottobre su Sky Atlantic e disponibile in streaming su NOW ci porta infatti indietro nel tempo a un'estate, quella del titolo, molto diversa da quelle che viviamo oggi, fatta di spensieratezza, campeggio, calcio, gelati dalla forma discutibile e... un mistero. Perché la serie creata da Michele Alberico e Massimo Bacchini con Lino Guanciale e Filippo Scotti ruota attorno alla misteriosa scomparsa di una ragazza.

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Siamo nel Giugno del 1990. Ci sono i Mondiali in Italia che scandiscono dalla TV la vacanza di un gruppo di ragazzi, tra mare e spiaggia, il campeggio, le chiacchiere e la musica attorno a un falò. Una piacevole routine che viene brutalmente interrotta dalla scomparsa di una ragazza, Arianna, amica ma anche interesse sentimentale di Elio. È quest'ultimo ad attirare le attenzioni e i sospetti di tutti, nel 1990 come nel presente, quando il corpo della ragazza viene finalmente ritrovato, facendo scattare verso di lui l'accusa di omicidio. Per questo Elio inizia a portare avanti un'indagine per scagionarsi, muovendosi tra presente e passato. Per far luce su un mistero che l'ha accompagnato per gran parte della sua vita, ma con la folle speranza di poter cambiare le cose e salvare la ragazza.

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Presente e passato. Gioventù e maturità. Si muove tra queste due linee parallele Un'estate fa, sviluppando il mistero e la sua eventuale risoluzione tra due versioni degli stessi personaggi con relativi differenti interpreti: è Lino Guanciale a incarnare l'Elio del presente, un uomo alla soglia dei 50, sposato, con una figlia adolescente, una bella casa e una professione da avvocato portata avanti con successo; parallelamente la sua controparte del passato è quel Filippo Scotti che ci aveva così tanto sorpresi nel film di Paolo Sorrentino un paio d'anni fa, portando su schermo un individuo già riflessivo e razionale, a dispetto della giovane età. È lui il filo conduttore, la guida dello spettatore in questa indagine transgenerazionale, finalmente consapevole di dover affrontare il trauma sepolto nel passato e la conseguente amnesia dietro la quale si è trincerato.

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Se è lui a guidare il racconto di Un'estate fa, è accompagnato da diverse figure che gli ruotano attorno nelle due linee temporali, dall'amica Costanza, che ha una cotta per lui ed è interpretata da Claudia Pandolfi e Martina Gatti, a Carlo (Alessio Piazza e Tobia De Angelis), Adriano (Massimo De Santis e Luca Maria Vannuccini), Lauretta (Anna Ferzetti e Sofia Iacuitto) e tanti altri personaggi che incontriamo sia nel '90 che nel presente. Il mondo di Elio del presente si completa della moglie Isotta interpretata da Nicole Grimaudo e la figlia Alice di Ginevra Francesconi, oltre a diverse figure che ruotano in un modo o nell'altro attorno all'indagine. E poi c'è, ovviamente, Arianna, la cui storia si limita agli anni '90 e vive della prova d'attrice di Antonia Fotaras.

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C'è un alito di fantastico a smuovere l'intreccio e l'indagine di Elio, che parte dalla sua consapevolezza del futuro che lo aspetta laddove ricorda e rivive il passato. Un espediente narrativo che intriga e stuzzica la curiosità, ma che aspettiamo di capire come sarà risolto quando si arriverà al finale di stagione che non abbiamo avuto modo di visionare: è quel che ci frena nell'esprimere il nostro giudizio complessivo in maniera più positiva di quanto facciamo in questo primo articolo, perché fin troppe volte siamo stati scottati nel giudicare una serie non nella sua interezza, ma va sottolineato come la serie disponibile su Sky e NOW sia una visione più che piacevole, che mantiene l'attenzione dello spettatore con la sua componente misteriosa e lo accoglie nel calore e la spensieratezza di estati, amori e sensazioni d'altri tempi grazie a una ricostruzione storica riuscita.
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Il camping che fa da sfondo all'azione vive dei colori e i suoi degli anni '90, di bigliardini, Schiaccia sette e Calippo, delle Notti magiche di Italia '90, di un mondo senza cellulari e con più ingenuità. C'è tutto di quel periodo, ripreso con accortezza e passione per i dettagli, con una colonna sonora che va a comporre una imperdibile playlist di successi di quegli anni e di quelli immediatamente precedenti: si spazia tra le canzoni degli anni '80 e quelle dei '90, con un'aggiunta recente da non trascurare, ovvero la cover di Un'estate fa cantata da Francesca Michielin.
Mistero e nostalgia, intrigo e sentimento. Ha molte frecce al suo arco Un'estate fa per conquistare il pubblico, ma tra il primo e la seconda scommettiamo che saranno le emozioni del ricordo a rappresentare la sua arma più forte. La nostalgia, d'altra parte, non ci abbandonerà mai... ed è giusto così.
Arriviamo alle battute finali della recensione di Un'estate fa ancora sull'onda della nostalgia, avendo vissuto il periodo che fa da sfondo al mistero della serie, che viene sviluppato su due piani temporali e con un afflato di fantastico a colorarne lo sviluppo. Funziona la ricostruzione del periodo, con tutti i suoi dettagli e la musica, ma anche il cast si rivela per lo più in parte.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



7 blog per 1 autore: Monique Scisci

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?



Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO 


Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta (Allega un estratto card e la cover del romanzo)

Monique: La cover è stata realizzata dalla casa editrice in collaborazione con Nory Graphic, e il mio contributo è stato davvero minimo. Quando mi hanno inviato il progetto, mi sono limitata a dire: “Sì, è questa!”. L’ho trovata subito perfetta, sia per quanto riguarda i colori che l’effetto di profondità. Ancora oggi, quando la guardo, penso che Behind non potesse avere una copertina migliore.

La storia di Amelia e dei gemelli Birdwhistle è una storia di luci e ombre, dove ciò che resta in superficie fa da contrappeso ai segreti che si celano negli angoli più nascosti di Dawnhill House. Ma c’è anche molta passione, ecco perché ho adorato la scelta delle peonie rosse. Il colore, fra l’altro, si traduce nel sentimento d’amore che sboccia nel cuore della protagonista.



domenica 29 ottobre 2023

Recensione serie "Il Commissario Ricciardi", Maurizio De Giovanni

 


Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Il giorno dei morti

Serie: Il Commissario Ricciardi #5

Prezzo: 13,30   e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Il Commissario Ricciardi:

0,5)L'omicidio Carosino: Le prime indagini del Commissario Ricciardi (solo cartaceo)

1)Il senso del dolore

2)La condanna del sangue

3)Il posto di ognuno

4)Il giorno dei morti

5)Per mano mia

6)Vipera

6,5)Febbre (racconto presente nella raccolta "Giochi criminali)

7)In fondo al tuo cuore

8)Anime di vetro

8,5)Una domenica con il Commissario Ricciardi

9)Serenata senza nome

10)Rondini d'inverno

11)Il purgatorio dell'angelo

12)Il pianto dell'alba

13)Caminito

14)Soledad

Io ho sposato l'unico uomo che ho amato nella vita. L'ho sposato perchè mi faceva ridere e mi commuoveva. L'ho sposato perchè è testardo e onesto, perchè è un poliziotto. Perchè combatte quello che è male, e soprattutto perchè il male lo riconosce e lo insegna ai miei figli, così capiscono il bene. E la differenza che c'è.

Trama

Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di "Natale in casa Cupiello", dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull'ingresso, mentre l'uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d'uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l'amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all'avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.


È questo che non avevo mai visto, quello che non sapevo vedere. In realtà è tutto così semplice. Se si vuole essere felici, bisogna darsi da fare per esserlo.

Recensione

Mancano pochissimi giorni a Natale, l’aria è piena di festa e di attesa, ma il Commissario Luigi Alfredo Ricciardi e il Brigadiere Raffaele Maione si trovano a dover indagare sul cruento omicidio di una coppia di coniugi: lui, appartenente alla Milizia Fascista che controlla i pescatori, lei una tranquilla moglie e madre di famiglia che vive all’ombra del marito, apparentemente dedita solo a lui e alla loro bambina.

Lei è stata sgozzata, lui è stato brutalmente accoltellato più e più volte con una rabbia che fa impressione. Ricciardi e Maione iniziano a muovere i primi passi delle indagini tra i pescatori e tra i Miliziani, emergono verità antiche che potrebbero aver portato all’omicidio: in troppi avrebbero potuto compiere il delitto, Ricciardi e Maione navigano quasi alla cieca. Poi, all’improvviso, basta un colpo d’occhio al mercato del pesce subito prima di Natale, e la verità, tremenda, si presenta agli occhi del Commissario.

Scritto in modo magistrale come solo Maurizio De Giovanni sa fare, il romanzo, parte della serie dedicata al Commissario Ricciardi e alle sue indagini nella Napoli del Ventennio fascista, è un cerchio narrativo perfetto, che si apre, si sviluppa e si chiude con uno stile allo stesso tempo semplice ma complesso, ma sicuramente inimitabile. Tutti i personaggi, dai protagonisti ai comprimari, prendono per mano il lettore e lo accompagnano per tutte le pagine, ognuno con il proprio punto di vista, a costruire alla fine un mosaico che non si potrà non apprezzare.

Una lettura davvero particolare, una storia che difficilmente si potrà dimenticare.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


"Il futuro non si può prevedere, e nemmeno pianificare. Si può sognare però. Io sogno di vivere, sapete. Solo di vivere. Ed è il più ambizioso dei sogni."

sabato 28 ottobre 2023

Recensione serie "Il Commissario Ricciardi", Maurizio De Giovanni

 

Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Il giorno dei morti

Serie: Il Commissario Ricciardi #4

Prezzo: 13,30   e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Il Commissario Ricciardi:

0,5)L'omicidio Carosino: Le prime indagini del Commissario Ricciardi (solo cartaceo)

1)Il senso del dolore

2)La condanna del sangue

3)Il posto di ognuno

4)Il giorno dei morti

5)Per mano mia

6)Vipera

6,5)Febbre (racconto presente nella raccolta "Giochi criminali)

7)In fondo al tuo cuore

8)Anime di vetro

8,5)Una domenica con il Commissario Ricciardi

9)Serenata senza nome

10)Rondini d'inverno

11)Il purgatorio dell'angelo

12)Il pianto dell'alba

13)Caminito

14)Soledad



Trama
Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici. Una fossa comune. E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando. Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente. Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare. Fino al giorno dei morti.


Recensione

 Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, della Regia Questura nella Napoli degli anni Trenta, è alle prese con uno strano caso.

Tetté, un bambino di circa 7-8 anni, è stato ritrovato morto sotto la pioggia, seduto sullo scalone di Capodimonte. Solo il suo cane, randagio come lui, è rimasto al suo fianco, non l’ha abbandonato come tutti. Sì, perché Tetté era uno scugnizzo, un orfanello che la parrocchia aveva accolto dandogli un tetto, gelido d’inverno e rovente d’estate, e pochi cenci con cui vestirsi. Per il resto, una vita di violenza, tra le angherie degli altri orfani, le punizioni del parroco e le ambigue e sgradite attenzioni del sacrestano. Solo i momenti con una delle Dame di Carità che avevano preso a cuore l’istruzione dei ragazzi rappresentavano il paradiso per il piccolo Tettè, che a quanto pare aveva trovato la morte ingerendo inconsapevolmente veleno per topi.

Ricciardi vuole capire, vuole fare di tutto perché un incidente del genere non accada più, se davvero di incidente si è trattato. Ma per farlo, deve immergersi nella vita di strada del bambino, tra le persone che avevano a che fare con lui e nelle strade in cui Tetté correva, con il suo cane sempre al fianco. Grazie al fido brigadiere Maione e al suo informatore Bambinella, due personaggi assolutamente indimenticabili su cui si potrebbero costruire degli interi romanzi a parte, Ricciardi arriverà ad un terribile segreto, non senza rischiare addirittura la propria vita. Ma la fine di Tetté doveva trovare giustizia, perché, come dice Bambinella: “Sono stato un bambino orfano pure io, Commissa’. Senza un padre e una madre, abbandonato in mezzo alle strade di questa città. Io lo so, che non sei niente: che se campi o muori è lo stesso, e nessuno se ne fotte. Mi sono dovuto guadagnare la vita a bocconi e morsi, proprio come a questa creatura sfortunata che avete trovato a Capodimonte. Diciamo che è stato un fiore sulla cassa di questo bambino. Un fiore da parte di Bambinella”.

Una storia originale, insolita, che ti prende e ti porta con sé a Napoli, sotto la pioggia, camminando vicino a Ricciardi e vedendo i suoi fantasmi, aspettando vicino alla finestra con Enrica, trafficando in cucina con Tata Rosa e i suoi manicaretti lucani, sognando l’amore con Livia… e tanto, tanto di più. Perché i romanzi come questo sono davvero irripetibili, nella loro capacità di farti entrare nella storia e di vivere le emozioni di ogni personaggio. Come solo Maurizio De Giovanni sa fare.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3

venerdì 27 ottobre 2023

Recensione serie "Il Commissario Ricciardi", Maurizio De Giovanni

 



Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Il posto di ognuno

Serie: Il Commissario Ricciardi #3

Prezzo: 13,30   e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


0,5)L'omicidio Carosino: Le prime indagini del Commissario Ricciardi (solo cartaceo)

1)Il senso del dolore

2)La condanna del sangue

3)Il posto di ognuno

4)Il giorno dei morti

5)Per mano mia

6)Vipera

6,5)Febbre (racconto presente nella raccolta: "Giochi criminali)

7)In fondo al tuo cuore

8)Anime di vetro

8,5)Una domenica con il Commissario Ricciardi

9)Serenata senza nome

10)Rondini d'inverno

11)Il purgatorio dell'angelo

12)Il pianto dell'alba

13)Caminito

14)soledad

Trama

Caldo. Torrido, impietoso, atroce. Caldo. Per le strade, nei vicoli, nelle stanze buie dei palazzi. Caldo. Da non respirare, da soffocare, da non riuscire a parlare. Caldo. Da odiare chi si ama, perché osa guardare altrove, perché vuole libertà. Caldo. Da non mangiare, da non dormire, da non sognare. Caldo. Da uccidere, per poter ancora vivere.


Recensione

Se è vero che ogni libro contiene un suo caso, c'è anche una linea orizzontale, che va da romanzo in romanzo, e questa intriga quanto le indagini, e spinge a iniziare un altro libro e un altro ancora, per capire come si svilupperà.

La vita di Luigi Alfredo Ricciardi, il dolore enorme che si porta dietro, la condanna di vedere le anime dei morti ammazzati, cristallizzati nel loro ultimo pensiero, che gli risuona in testa a ciclo continuo, e quindi il suo rifiuto di aprirsi alla vita, convinto com’è di non meritare la gioia di una famiglia, di un amore… colpiscono. È difficile non affezionarsi a questo trentenne d’altri tempi, che è tanto risoluto e schietto quando si tratta di lavoro quanto titubante e quasi infantile nei rapporti interpersonali.


Immagino anche che, per un lettore diverso, il suo modo di approcciarsi con le donne – con la bella e audace Livia, che lascia Roma per trasferirsi a Napoli incantata da due occhi verdi; con la riservata Enrica, una sorta di angelo del focolare anni ’30 – e il loro modo di approcciarsi con lui possano risultare irritanti.

Con questo terzo libro, non so bene perché, sono tornata ad apprezzare la magia della storia, la bellezza delle ambientazioni, il tormento così poco moderno dei personaggi.

Come avevo già notato e sottolineato parlando di “Il senso del dolore”, quello che della scrittura e dei libri di Maurizio De Giovanni mi colpisce sempre è il loro unire poesia e liricità con storie truci, basse, delittuose. Si tratta sicuramente di gialli – o polizieschi, che dir si voglia – eppure hanno una musicalità e un tono difficili da trovare altrove.

Il “caso di giornata” è l’uccisione della ricca e bella duchessa di Camparino, donna misteriosa e dalla vita chiacchierata. Con l’aiuto del fidato Maione, e del sovversivo dottor Modo, Ricciardi si metterà sulle tracce dell’assassino, finendo per scoprire più di quanto si aspetterebbe.

Ma tanto, alla fine, il caso passa, viene archiviato, e quasi ci se ne dimentica. Quello che spinge a prendere subito in mano il romanzo successivo sono le vite dei protagonisti, così lontane dal presente eppure così coinvolgenti.


La mia valutazione



Alla prossima
Luce <3


giovedì 26 ottobre 2023

Recensione serie "Il Commissario Ricciardi", Maurizio De Giovanni

 


Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: La condanna del sangue

Serie: Il Commissario Ricciardi #2

Prezzo: 13,30   e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Il Commissario Ricciardi:

0,5)L'omicidio Carosino: Le prime indagini del Commissario Ricciardi (solo cartaceo)

1)Il senso del dolore

2)La condanna del sangue

3)Il posto di ognuno

4)Il giorno dei morti

5)Per mano mia

6)Vipera

6,5)Febbre (racconto presente nella raccolta: "Giochi criminali)

7)In fondo al tuo cuore

8)Anime di vetro

8,5)Una domenica con il Commissario Ricciardi

9)Serenata senza nome

10)Rondini d'inverno

11)Il purgatorio dell'angelo

12)Il pianto dell'alba

13)Caminito

14)Soledad


“E' facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino. ”


Trama

Che succede a giocare con le illusioni, a cancellare i sogni? Una cartomante e un'usuraia, nella stessa persona: inventare il futuro e sbriciolarlo tra le dita. Mentre la città si apre alla primavera, nel solito trionfo di profumi e canzoni, il più tenero degli amori diventa la peggiore delle condanne: e spegne nel sangue anche il ricordo di un'antica passione.


“Quella era una città che diventava grande senza crescere.”


Recensione

Dopo l’inverno del Senso del dolore arriva per il commissario Ricciardi la primavera de La condanna del sangue, una stagione di risvegli, di nuovi amori che sbocciano, ma anche di delitti, fra i quali quello, particolarmente brutale, che vede come vittima  una cartomante e usuraia.


Come per il precedente la vicenda gialla, pur se apprezzabile, costituisce solo l’ossatura intorno alla quale è costruito il romanzo vero e proprio e qui de Giovanni mostra l’indubbia capacità di non ripetersi, creando nuovi personaggi di contorno e colorando più intensamente, scendendo ancor di più dentro l’anima, quelli che già si conoscono: il tormentato e malinconico commissario Ricciardi, il pratico, ma umano, brigadiere Maione, il Dr. Modo, medico legale pragmatico e antifascista, e lei, Enrica, la dirimpettaia, un amore silenzioso e mai dichiarato. 


Il romanzo procede a ritmo costante con lo svolgimento razionale della trama principale, accompagnata da altre solo in apparenza minori e che si ricollegano come in un mosaico a dar vita all’immagine di un’umanità dolente, in cui la passione, la gelosia, i sentimenti e perfino il delitto sono l’espressione di un’esistenza in cui la felicità è solo una chimera.


Così accanto al feroce delitto della cartomante ci sono le vicende di Filomena, la più bella di Napoli, e perciò desiderata dagli uomini e odiata dalle donne,  oppure quella di un sogno infranto di un povero pizzaiolo che si era illuso di poter guadagnare di più.


Su tutte, però, domina il sempre presente senso del dolore di Ricciardi, quell’intima pietà che in un mondo di fame e di morte riesce ad aver ragione del più gretto materialismo, conferendo dignità non solo alle vittime, ma anche ai colpevoli.


In questo contesto di grande effetto, dove l’ambientazione e l’atmosfera vengono trattati in maniera egregia, di tanto in tanto c’è lo spazio anche per osservazioni illuminanti, come questa:


L’usura è vile, pensava Ricciardi: tra i delitti più tristi, perché prende la fiducia e la rivolta contro chi la dà. E succhia lavoro, speranze, aspettative, succhia via il futuro.


Non mancano, inoltre, tutte le menzogne di un regime (il romanzo è ambientato in epoca fascista) dove tutto deve essere bello e ordinato, dove la gente deve essere ricca, parole vuote che stridono con l’opprimente realtà.

La condanna del sangue insomma, o forse dovrei dire tutta la serie di Ricciardi, è qualcosa che ti strappa letteralmente l'anima.




La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


“Quella era una casa senza madri, senza sorriso.”