martedì 30 maggio 2017

Recensione saga "Magisterium", Cassandra Clare & Holly Black

Autrici: Cassandra Clare & Holly Black
Titolo: Il Guanto di Rame (Magisterium #2)
Prezzo: cartaceo 14,45 e-book 4,99


Link d'acquisto: QUI





Saga Magisterium:
1)L'Anno di Ferro
2)Il Guanto di Rame
3)La Chiave di Bronzo
4)La Maschera d'Argento











Trama

Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: UCCIDETE IL BAMBINO.
Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l'anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l'Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta.
Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai.
Callum sa di non avere scelta. Se necessario, dovrà sacrificarsi.
Uno di voi fallirà.
Uno di voi morirà.
E uno di voi è già morto.
Callum sapeva qual era dei tre.





Recensione



Buongiorno e ben ritrovati nel blog con una nuova recensione! Ho appena concluso il secondo volume della pentalogia Magisterium; (recensione vol 1 QUI) in questo nuovo capitolo, Callum seguito dagli amici Tamara, Aaron e, per sua disgrazia, almeno all'inizio, Jasper, va alla ricerca del padre, sopratutto quando scopre che quest'ultimo ha rubato l'Alkahest per farne qualcosa di malvagio (almeno, questa è la prima impressione che si ha quando si legge di Alastair con in mano l'Alkahest), ma alla fine, NIENTE E' COME SEMBRA, come tutto del resto in questa saga.
I segreti, se tenuti per sé, alla fine vengono sempre fuori, cosa che Callum scopre sulla sua stessa pelle durante quest'avventura che lo porta, insieme agli amici, lontano dal Magisterium per salvare il padre, anche se poi quello in pericolo sarà Callum stesso; ma vedrò di non sbilanciarmi troppo, in caso vogliate meno spoiler :D
Ovviamente al fianco del protagonista, come dall'inizio di questa serie, c'è sempre Subbuglio il lupo del caos che nonostante si dica che le creature del caos (create dal Nemico della Morte) non si affezionino alle persone, anzi in genere le sbranano, è affezionato sia a Callum che agli altri della banda; le sorprese in questo capitolo saranno TANTE ve lo assicuro, io non credo che smetterò mai di stupirmi nel leggere questa serie, perché Cassandra Clare e Holly Black, SANNO quello che scrivono; SANNO come affascinare il lettore. Già dalla trama, capirete che per Callum la via non è facile, c'è scritto chiaro e tondo che dovrà sacrificarsi per la causa; ma chi diavolo ha detto che succederà? Credo di aver scritto anche troppo per oggi! Basta spoiler o mi ammazzerete :D
Sì, uno dei tre tra Callum, Tamara e Aaron è già morto, ma non vi dirò chi, lo scoprirete SOLO leggendo, così come scoprirete altre cose sul nostro protagonista e forse, anzi di sicuro, rimarrete sorpresi quanto Aaron, Tamara e me! Ma se avete domande me le potete fare, potete anche scrivere il vostro parere sulla saga qui sotto; vi assicuro che se avrete pareri negativi non vi ucciderò! <3





La mia valutazione
5


Alla prossima 
Luce <3


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sabato 27 maggio 2017

Recensione saga "Magisterium", Cassandra Clare & Holly Black

Autrici: Cassandra Clare & Holly Blac
Titolo: L'anno di Ferro (Magisterium #1)
Prezzo: cartaceo 14,45 e-book 4,99


Link d'acquisto: QUI


Saga Magisterium:
1)L'Anno di Ferro
2)Il Guanto di Rame
3)La Chiave di Bronzo
4)La Maschera d'Argento







Trama

Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico. Per la prima volta insieme, due autrici di grande successo e dal talento narrativo geniale e dark. il fuoco vuole ardere, l'acqua vuole scorrere, l'aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare.




Recensione

Buonasera, ho terminato da poco il primo volume di questa serie e ho aspettato di pubblicare la recensione, prima di iniziare il secondo. Come posso iniziare? Magisterium è una saga Fantasy, che parla di Callum, un ragazzino che crede che la sua gamba sia diventata storpia all'ospedale, grande bugia raccontatagli da Alastair, il padre, per proteggerlo; ma quando Callum si ritrova a frequentare il Magisterium, la scuola per maghi, gliene succedono di tutti i colori, anche se affiancato da amici che lo sostengono, lo aiutano quando si mettono nei guai, ma lui a differenza di tanti altri, padre incluso, non sa chi è veramente.,, E scoprirlo mi ha spiazzata quanto ha spiazzato LUI; a quanto pare il cosiddetto Nemico del Magisterium in realtà si cela sotto le sembianze di qualcuno e qui sto zitta perché sto già rivelando più del dovuto; posso dirvi però che qui NIENTE E' COME SEMBRA! C'è del fantasy sì, ma misto a dark dove il fuoco vuole ardere, l'acqua vuole scorrere, l'aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare. La scuola comprende cinque anni, in cui i ragazzi conquistano cinque bracciali: il primo di Ferro, il secondo di Rame, il terzo di Bronzo, il quarto d'Argento e l'ultimo d'Oro, e quando superano le porte, diventano maghi a tutti gli effetti.
Cassandra Clare e Holly Black sono due donne capaci, questa serie a quattro mani è STUPENDA! Si rimane sorpresi a ogni capitolo, ci si chiede sempre cosa succederà più avanti, e quando lo finisci ti ritrovi a chiederti: ma l'ho già finito?? Noooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
Se volete leggere qualcosa che va oltre la comprensione umana, che vi fa stare incollati fino alla fine, questa è la serie giusta, soprattutto se siete fan di magia e quanto è legato ad essa. Ma sappiate che per il momento sono usciti solo 3 volumi, gli ultimi due usciranno a ottobre/novembre di quest'anno e l'anno prossimo.



La mia valutazione
5



Alla prossima
Luce <3


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venerdì 26 maggio 2017

Recensione "Fai il tuo gioco", Sagara Lux

Autrice: Sagara Lux
Titolo: Fai il tuo gioco
Prezzo: e-book 2,99


Link d'acquisto: QUI

















Trama

Benvenuti a Las Vegas, dove tutto sembra vero Corinne sta sorseggiando un drink nel lounge bar del Bellagio quando viene avvicinata da un uomo. Quella sera ha vinto molto al tavolo di Black Jack, e l'euforia e l'alcol la rendono audace. Si diverte a provocare gli uomini, ma Ryan non è come gli altri: prima che possa capire cosa stia accadendo, Corinne viene spinta in una stanza per un interrogatorio. Ryan Mill è un controller che lavora per il casinò. Corinne ha barato, deve restituire la vincita e andarsene. Ma Corinne è giovane e sfacciata, ha i capelli rosa, un corpo piccolo e sensuale e una carica erotica esplosiva: azzarda una controproposta, e Ryan non sa tirarsi indietro. Tra una canzone di Elvis e un gioco di prestigio, segreti per cui rischiare la morte e incontri bollenti, la vita di Corinne diverrà la posta in gioco di una pericolosa scommessa. Finché Ryan sarà costretto a smettere di bluffare e a scoprire tutte le sue carte. Un romanzo appassionante e sfavillante come le mille luci di Las Vegas. Una scommessa sensuale in cui la posta in gioco è altissima: il cuore. Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.





Recensione



Buongiorno lettori, non sapete cosa leggere quest'estate sotto l'ombrellone? Volete leggere qualcosa di leggero e corto?  Ho il libro che fa per voi in entrambi i casi! Ho appena concluso un libro leggero, corto, che merita davvero tanto; sto parlando di Fai il tuo gioco di Sagara Lux, che ha per protagonisti Corinne e Ryan; Corinne è una ragazza decisamente fuori dal comune, che è finita a Las Vegas per sfogarsi un po' giocando d'azzardo, mentre Ryan (o Occhi Scuri come lo chiama Corinne all'inizio) è un poliziotto che ha scelto questo mestiere per espiare una pena che si è ritrovato tra capo e collo sette anni prima.
Quando ho iniziato a leggere questo libro, avevo già qualche sospetto sul passato di entrambi i protagonisti, sospetti che man mano sono stati confermati: Corinne è a Las Vegas a giocare d'azzardo imbrogliando, giocando a carte, perché ha problemi in famiglia; Ryan ha una pena da scontare con due suoi ex colleghi di malefatte; ma quando i due si incontrano, la posta in gioco diventa alta; Corinne si ritrova ad essere bersaglio del passato di Ryan, che non vuole metterla in pericolo, ma si sa, il passato torna sempre per regolare i conti, prima o poi!
"Le donne erano come le carte, talvolta sorridevano, molto più spesso mentivano".


Corinne e Ryan sono irrimediabilmente attratti l'uno dall'altra e la posta in gioco diventa sempre più alta; le cose si complicano, tanto da fare in modo che Corinne e Ryan non riescano più né a fare a meno di giocare, né riescono a fare a meno l'una dell'altro. Il gioco serviva loro anche per scoprirsi come mai nella loro vita avevano fatto.


"Ti ho guardata a lungo prima di avvicinarti, lo sai?"
"Anch'io ti sto guardando"
"Cosa vedi?"
"Vedo un uomo che sta per perdere il controllo"




Quando ho letto questa parte, sono letteralmente impazzita; c'è un qualcosa di estremamente sensuale in queste frasi, un qualcosa che si prolunga per tutta la storia, che ti tiene ancorato al libro, per capire cosa succederà e come andrà a finire tutto questo.



"Non te lo chiederò una seconda volta, Corinne, cosa vuoi fare? Vuoi che vada avanti o che mi fermi?"
"Io sono pronta. Fai il tuo gioco Ryan Miller".



Vogliamo parlare di questa parte? Ne vogliamo veramente parlare? Qui sono uscita di testa, non so neanche come ho fatto a stare seduta, visto che è una scena da urlo, da mettersi le mani nei capelli, perché si capisce quanto i protagonisti si vogliano, e alla fine riescono ad aversi. Questo libro mi ha lasciato senza fiato dall'inizio alla fine; Sagara Lux è capace di farti impazzire con poche frasi, ma queste frasi, ti entrano dentro l'anima e restano lì.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa e non vedo l'ora di leggere gli altri romanzi dell'autrice.



La mia valutazione
5


Alla prossima 
Luce <3

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giovedì 25 maggio 2017

Recensione "Il destino di Cetus", Licia Troisi

Autrice: Licia Troisi
Titolo: Il destino di Cetus (Regni di Nashira #4)
Prezzo: cartaceo 11,90 e-book 6,99


Link d'acquisto: QUI





Saga I Regni di Nashira:
0,5) Nascita di un ribelle
1) Il sogno di Talitha
2) Le spade dei ribelli
3) Il sacrificio
4) Il destino di Cetus







Trama

Talitha ha oltrepassato il confine che da millenni separa i popoli della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che dimorano nel sottosuolo. Laggiù, dove il tempo è un eterno presente, si nasconde la chiave che forse potrà fermare le esplosioni di Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco. Intanto un arcano incantesimo ha riportato in vita Saiph per ricongiungerlo a Talitha e ai guerrieri che la accompagnano nella missione. Nei meandri di Shyla scopriranno un mondo multiforme e traboccante di vita, abitato da animali feroci e creature simili a divinità. L'energia magica che lo pervade è governata da regole misteriose e l'enigmatica Nera, guida spirituale degli Shylar, farà qualsiasi cosa per preservarla, a costo di allearsi con l'essere più abietto che calpesta la terra di Nashira: Megassa, padre di Talitha che ha votato la sua vita alla distruzione della figlia e dei suoi alleati...




Recensione


Buongiorno, sono giunta alla conclusione di questa saga, che mi ha lasciato parecchio sorpresa;non vi dirò nulla su come finisce, questo starà a voi scoprirlo.
Questa volta la guerra è alle porte (o forse dovrei dire le guerre?); Talitha e i suoi compagni di viaggio scoprono cose che non si immaginavano neanche lontanamente (che riguardano quelli che loro per una vita chiamavano Marval e Cetus, o I Soli), ma faranno anche altre scoperte. 
Saiph? Beh, di lui posso dire che niente è come sembra, ma le scoperte di Talitha sono anche le sue e alla fine ogni cosa andrà al suo posto. Talitha non prova più rancore per il padre, ma quando si rivedono le cose finiscono male per almeno uno di loro (no, non ve lo dico se si tratta di lei o del padre, scopritelo DA SOLI! :D )
Quanto a Megassa e Grele diciamo che il destino ha per loro la stessa sorte e altro non dirò per non rivelare troppo; Licia Troisi lascia di nuovo senza parole; man mano che si va avanti le scoperte sulla VERITA' sono sempre più strablianti; se volete capirci qualcosa (o capire meglio cosa intendo) LEGGETE LA SAGA! Distruzione? E chi lo sa se è questo è il destino di Nashira, o di altri mondi, o popoli, io di certo non mi sbilancio, perché come ho detto e ripetuto: STA A VOI SCOPRIRLO! Mi rendo conto che forse 4 volumi sono troppi, ma per me ne vale la pena, perché Licia scrive talmente bene, che MERITA di essere letta! Talitha mi resterà nel cuore, è una ragazza piena di talento, che combatte per ciò che ama FINO ALLA FINE, è degna di essere chiamata EROINA e soprattutto: GUERRIERA; un'eroina che più di chiunque altro, visto quel che ha dovuto subire, merita un po' di FELICITA'.



La mia valutazione
5


Alla prossima 
Luce <3



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"Sentì passi dietro di lei, si voltò. «Ti
ho svegliata?»
«Non dormivo» rispose la figura sulla porta con un sorriso. Aveva in mano una bugia e
indossava una lunga veste appena trasparente, che rivelava le linee morbide del corpo. Il
ventre cominciava già a disegnare una curva sul lino della camicia da notte.
«Faresti meglio a riposare» disse Lakina alzandosi. «È faticoso nutrire un bimbo
dentro di sé.»
Talitha sorrise, posandosi una mano sul ventre. «Va tutto bene. L’energia non mi
manca.» "

martedì 23 maggio 2017

Recensione "L'ultimo sacrificio"; Licia Troisi

Autrice: Licia Troisi
Titolo:  Il sacrificio (Regni di Nashira #3)
Prezzo: cartaceo 31,99 e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI






Saga I Regni di Nashira:
0,5) Nascita di un ribelle
1) Il sogno di Talitha
2) Le spade dei ribelli
3) Il sacrificio
4) Il destino di Cetus






Trama

La fine di Nashira è vicina, e sulle sue terre riarse Talariti e Femtiti, razze da sempre nemiche, continuano a combattere una guerra sanguinaria, ignari del destino che presto li annienterà. Talitha e Saiph appartengono a due popoli diversi, ma lottano per una missione comune: salvare Nashira e scoprire le origini di Verba, la creatura millenaria sopravvissuta a due catastrofi. La risposta è custodita nelle profondità della terra, il luogo inviolato in cui secondo la religione dimorano gli dei, il mondo segreto in cui viveva l'antichissimo popolo da cui Verba discende. Ma una terribile profezia grava su Saiph, e lo spingerà a prendere una decisione irrevocabile. Talitha, braccata dai ribelli e dai soldati talariti, sarà di nuovo costretta a scegliere: lottare per Nashira o seguire Saiph? La sua vita è a un bivio, mentre i due astri che da sempre hanno segnato il fato di Nashira si preparano a riversare sul pianeta un'apocalisse di fuoco.





Recensione



Buongiorno a tutti! Siamo quasi alla fine di questa serie, e già comincio ad avere nostalgia di Nashira, ottimo! Ma veniamo a noi.
Questa volta, i nostri protagonisti sono insieme, anche se per poco; Saiph e Talitha si sono separati, ma sono destinati a ritrovarsi e quando succede, Saiph decide di prendere l'eredità che gli è stata affidata, dicendo la verità: ossia che è il Messia dei Femtiti, ma si sa, Saiph non è uno che ama la guerra, anzi, lui patteggia per la pace tra Femtiti e Talariti e capisce, dopo aver parlato con i suoi antenati, che deve sacrificarsi per loro, cosa che farà, anche se Talitha non è d'accordo e non lo capisce; questa cosa porta Talitha alla disperazione, ma sa di doversi fare forza per continuare la missione. Quindi Talitha continua la missione nonostante TUTTO le ricordi la persona che le è stata più vicina di chiunque altro e che lei stessa, per sua ammissione AMA; adesso come adesso mi chiedo: il sacrificio di Saiph, sarà valso la pena per questa pace, che dovrebbe servire a salvare Nashira, o sarà stato tutto inutile? Non avrò la mia risposta, finché non leggerò anche l'ultimo capitolo, quindi staremo a vedere. Quanto al nostro amato/odiato Megassa, mi sa tanto che finirà proprio male e non avrà mai il potere assoluto che crede di dover avere.
Una cosa ho imparato dopo aver finito questo capitolo: a volte bisogna sacrificarsi per un bene superiore, anche per salvare chi amiamo. Spero solo che Talitha riuscirà a salvare Nashira, ma tutto questo lo scoprirò solo con l'ultimo capitolo.



La mia valutazione
5


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Luce <3


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Grazie, vi adoro!



Fu proprio alla feritoia che levò gli occhi, e vide stagliarsi una figura inconfondibile.
Sto sognando. È un inganno della mente. È il mio cervello che cerca per l’ultima volta di farmi
desistere.
«Apri, avanti!»
E allora non ci fu più alcun dubbio. Era lei, lei! Saiph sentì una gioia folle scuoterlo dalla testa ai
piedi.
Vide il corpo magro e muscoloso di Talitha calarsi di sotto, aiutata da un Talarita.
Non fece in tempo a toccare terra che gli saltò al collo. Il calore del suo corpo, l’odore della sua
pelle, il battito del suo cuore.
È troppo per me, non posso farcela… perché, perché proprio adesso? pensò Saiph disperato.
Si staccò da lei. Adesso la vedeva bene. Era dimagrita, ma era bellissima, come sempre. E aveva
gli occhi lucidi.
«Non ti si può lasciare solo un istante, stupido schiavo» gli disse sforzandosi di sorridere.
Saiph la fissava estasiato. Era tutto quel che desiderava, non voleva altro che lei, era sempre stato
così.
«Forza» disse Talitha prendendolo per mano. Ma lui rimase immobile. «Cosa c’è, non ce la fai a
muoverti?»
Se avesse voluto, si sarebbe imposto sulle gambe senza forza, sulle innumerevoli ferite, sul corpo
martoriato, e si sarebbe alzato. Ma non era quello il problema. Scosse la testa.
Talitha vide le incisioni sulla sua carne, i colpi di frusta sulla pelle, i segni delle torture. La
rabbia cresceva nei suoi occhi, mentre considerava le ferite a una a una. «Farò a mio padre tutto
quello che lui ha fatto a te…» disse trattenendo le lacrime. «Però ora dobbiamo andarcene. Abbiamo
un alleato, qui dentro, ma potrebbe arrivare qualcuno da un momento all’altro.»
«Come hai fatto a entrare?» chiese lui, immobile.
«C’è un condotto dell’aria che si apre sul lago.»
Talitha gli prese un braccio, se lo mise intorno al collo cercando di farlo alzare.
Saiph chiuse gli occhi, cercò il coraggio. Gliene serviva moltissimo.
«Non posso venire.»
Sentì il corpo di Talitha afflosciarsi sotto di lui, incredula.
«Che stai dicendo? Saiph, qui a breve sarà pieno di guardie!»
«Per questo devi sbrigarti ad andare. Ma senza di me.»
Stavolta si girò verso di lui, lo guardò in faccia, e l’incredulità cedette il passo all’ira. «Che stai
dicendo? Sei impazzito?»
«La mia morte è necessaria, Talitha. Ora lo so. L’ha vista Verba, ha visto il futuro, quando ancora
era di sotto, e ha predetto tutto: la mia morte porterà la pace tra Femtiti e Talariti. Perché è vero, io
sono il Messia. E il mio sacrificio è necessario.»
«Stai delirando? Cosa ti hanno fatto?»
«Non posso spiegarti tutto, devi fidarti di me. Va’ via.»
Talitha lo prese per le spalle, lo scosse. «Ma sei ammattito? Tu non hai idea di quel che ho dovuto
fare per arrivare fin qui! Io non me ne vado senza di te, non me ne vado!»
Le ferite di Saiph urlarono di dolore sotto quella stretta.
«Talitha, è necessario per salvare Nashira, non si può fare altrimenti, mi capisci? È necessario
alla missione!»
«Alla missione è necessario che tu esca di qui e che venga con me da Verba!» protestò lei.
«No, io servo alla pace. E perché la pace torni su Nashira, devo consegnarmi al mio destino.»
Le lacrime presero a scenderle giù per le guance, e Saiph si sentì morire dentro. Avrebbe dato
qualsiasi cosa anche solo per un giorno di gioia accanto a lei. Che morissero Femtiti e Talariti, che
bruciasse Nashira. Loro sarebbero stati assieme, anche solo un giorno, anche solo un’ora. Ma non
poteva sottrarsi a quello che era scritto.
La abbracciò, godette del tepore del suo corpo. Sembrava così piccola, sotto la sua stretta, mentre
era scossa dai singhiozzi.
Le alzò il mento con due dita, poi appoggiò le labbra sulle sue. Talitha gli gettò le braccia al
collo, lo strinse forte, schiuse piano le labbra. Ogni cosa intorno parve svanire. Non c’erano sbarre,
non c’era quel buco puzzolente. Erano solo loro, liberi, per un istante. Saiph si sentì come dissolvere,
e si chiese se sarebbe stato così anche morire.
Fu Talitha a staccarsi dopo un tempo che a entrambi parve interminabile. «Io ti amo…» gli disse
piano, come una supplica, e lui avvertì un nodo stringergli la gola, mentre si sforzava di sorriderle.
«E non ti lascerò mai qui. Mai.»
È tutto ciò che ho sempre desiderato… pensò Saiph, guardandola negli occhi.

lunedì 22 maggio 2017

Recensione "Un albero cresce a Brooklyn", Betty Smith

Autrice: Betty Smith
Titolo: Un albero cresce a Brooklyn
Prezzo: cartaceo 12,33 e-book 7,99


Link d'acquisto: QUI











Trama

È l’estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell’albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l’Albero del Paradiso perché è l’unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso.
Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.
Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po’ a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli.
Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull’allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.
Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l’albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.




Recensione


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che ha qualche anno, ma non si può dire che non sia contemporaneo, visto che negli Stati Uniti è TUTT'ORA una lettura OBBLIGATORIA nelle scuole.
Questo perché Un albero cresce a Brooklyn, tratta tematiche che purtroppo, sono ancora attuali, come la povertà, avere genitori che per la maggior parte del tempo NON SANNO FARE I GENITORI e ritrovarsi a 16 anni a lavorare, perché non si hanno i mezzi per continuare gli studi. Perché sono queste le cose che deve affrontare Francie Nolan, insieme al fratellino; tematiche che, man mano che vai avanti nella storia, ti toccano sempre più nel profondo, probabilmente perché ti rendi conto che sono cose lontane da te, non avendole mai provate e non avendo parenti o amici in queste condizioni; ma sai anche che ci sono persone che queste cose le vivono da sempre, allora ti ritrovi a pensare: come sarebbe stata la mia vita se avessi vissuto come Francie? 


Francie apparentemente è una bambina come tante, ma la verità è che lei non sarà mai come le sue compagne più ricche, riuscirà ad andare avanti con la sua vita nonostante tutte le disgrazie che le capiteranno (scoprirete quali, solo leggendo la storia), passando da bambina, a ragazza, a donna matura, nell'arco degli anni necessari alla crescita; la stessa cosa vale per suo fratello Neeley, che man mano che cresce sarà sempre più uguale al padre (almeno fisicamente) e Francie se ne accorgerà. 
Come ho detto, certe tematiche vengono trattate in maniera eccellente, tanto che il lettore si ritrova a pensare, come se fosse Francie. La protagonista si ritrova anche a dover affrontare la prima delusione d'amore come tutte le adolescenti; per lei non sarà facile, ma del resto per nessuna di noi lo è. Francie e Neeley, staranno vicino alla madre, per aiutarla a lavorare, e a crescere la sorellina; ma hanno anche l'aiuto delle zie, anche se una all'inizio non è poi così affidabile.

A scuola le cose non vanno certo meglio, ma alla fine Francie capisce che le bugie, anche se dette a fin di bene, è meglio non dirle proprio.

Se volete tuffarvi in un mondo diverso dal solito, in cui dolore, fatica, ma anche amore si mescolano, avete trovato il libro giusto. Io l'ho adorato, anche perché diverso dai libri che leggo di solito, in tutto e per tutto, dalle tematiche, al tipo di carattere dei protagonisti.



La mia valutazione
5

Alla prossima
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giovedì 18 maggio 2017

Recensione "Le spade dei ribelli", Licia Troisi

Autrice: Licia Troisi
Titolo: Le spade dei ribelli (Regni di Nashira #2)
Prezzo: cartaceo 11,05 e-book 6,99


Link d'acquisto: QUI








Saga I Regni di Nashira:
0,5) Nascita di un ribelle
1) Il sogno di Talitha
2) Le spade dei ribelli
3) Il sacrificio
4) Il destino di Cetus








Trama

Nel mondo di Nashira, la razza femtita per secoli è vissuta schiava dei Talariti, ma tutto ora sta cambiando. In ognuno dei quattro Regni è scoppiata la rivolta e l'esercito, guidato dal crudele conte Megassa, non riesce a domarla. A fomentare la sommossa è stata proprio sua figlia Talitha, che, ribellandosi al destino di sacerdotessa, ha dato fuoco al monastero della città di Messe ed è fuggita insieme al suo schiavo Saiph. Ora Talitha ha una missione: salvare Nashira dalla catastrofe che una profezia millenaria dà per imminente. Una catastrofe già accaduta in un lontano passato e a cui solo un essere mitico è sopravvissuto: Verba, l'uomo che non può morire, e che forse sa come fermare l'apocalisse. Verba tuttavia sembra indifferente al destino di Nashira e scappa verso terre sconosciute, mentre Talitha e Saiph combattono a fianco dei ribelli in una guerra che si fa sempre più cruenta. Talitha si troverà di fronte a una difficile scelta: tornare a dare la caccia a Verba o diventare l'arma decisiva dei ribelli contro la tirannia, sfidando la sua razza e il suo passato.




Recensione


Buongiorno; oggi vi recensisco il secondo volume della serie I Regni di Nashira.
Qui, Talitha combatte al fianco dei ribelli, mentre Saiph va a alla ricerca di Verba, pur di evitare che gli altri Femtiti scoprano che lui, a loro differenza, prova dolore. Non vuole che si sappia, altrimenti lo crederebbero il loro Messia e a lui già non piace essere acclamato come un eroe, per cose che sono state fatte da Talitha.
La battaglia e tutto quel che succede a Talaria è descritto nei minimi particolari, tantochè a volte mi pare di essere dentro al libro; mentre Talitha combatte coi ribelli, a Messe succede il finimondo: la Piccola Madre viene assassinata da Grele che ne prende il posto e vuole vendetta nei confronti di Talitha, visto che per colpa sua si è ustionata nell'incendio; Kora, che sa la verità scappa in un monastero maschile, dove incontra Talitha, che ha accompagnato i Femtiti a liberare i loro simili dai loro padroni. Ma le cose non vanno come Talitha spera, visto che durante la fuga, in molti muoiono, tra cui anche la stessa Kora; quanto a Saiph, ha raggiunto Verba, che lo porta con sé nel deserto e che lo mette a parte di verità che Saiph neanche si immagina. Saiph è andato da Verba sia per sapere quella verità che forse non doveva sapere, sia perché si rende conto che Talitha non ha più bisogno di lui, visto che si è avvicinata parecchio a Melkishe, il cacciatore di taglie che li aveva imprigionati, e da lì, si capisce che, nonostante sia PROIBITO, Saiph si è innamorato di Talitha, che neanche se ne rende conto.
Licia Troisi descrive ogni cosa come se fosse successa veramente; a volte mi sembra di essere con i personaggi dal gran che è descritta bene la storia.



La mia valutazione 
5


"Saiph rimase a bocca aperta, fino a quando Verba non lo raggiunse.
«Cos’è?» gli chiese allora.
Per la prima volta da quando lo conosceva, anche Verba appariva meravigliato. «Il
Mehertheval…» disse estasiato. «Non credevo potesse aver resistito tutti questi anni.»
«Perché pulsa in questo modo?»
«Non lo so. La pietra di cui è fatto è semplice olakite, e non si illuminava quando
l’ho visto l’ultima volta. Per gli Assyti era un monumento sacro ai defunti, e adesso è
l’ultima cosa che li ricordi.»
Saiph girò piano intorno alla costruzione. Sentiva spirare da quell’oggetto un potere
benefico che lo attraeva come un insetto verso la luce. Prima ancora di ragionare su
quanto stesse facendo, si tolse la maschera. Riusciva a respirare. Con l’ultimo Talareth
distante migliaia di leghe, non doveva esserci molta aria nei dintorni, ma l’obelisco
riusciva a radunarla tutta. Fece un altro passo verso il Mehertheval e allungò una mano.
«No!» urlò Verba. Troppo tardi. Le dita di Saiph sfiorarono il cristallo, e la sua
coscienza si smarrì in un bianco abbacinante."



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Alla prossima 
Luce <3


se avete letto questa storia e volete condividere con me il vostro parere, fatelo pure qui sotto!






martedì 16 maggio 2017

Recensione "Il sogno di Talitha"; Licia Troisi

Autrice: Licia Troisi
Titolo: Il sogno di Talitha (Regni di Nashira #1)
Prezzo: cartaceo 9,07 e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI



Saga I Regni di Nashira:
0,5) Nascita di un ribelle
1) Il sogno di Talitha
2) Le spade dei ribelli
3) Il sacrificio
4) Il destino di Cetus









Trama



Nashira è un mondo in cui l'aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l'impero di Talaria possono produrla e un'arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli.
È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell'Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell'amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo.
In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l'unica risposta in grado di salvare Nashira.







Recensione

Buongiorno a tutti! Oggi volevo parlarvi del primo volume di una serie che forse avete già letto, ma non posso saperlo. 
Si tratta de "Il sogno di Talitha", primo volume della serie I Regni di Nashira di Licia Troisi; probabilmente la riterrete una serie per bambini, ma secondo me è valida per qualsiasi età; detto questo, passiamo a recensire il libro.
Talitha vive a Nashira, regno in cui l'Aria è l'elemento fondamentale per sopravvivere nel suo paese, ma quando rivede sua sorella, rimasta lontana perché votata al monastero di Messe, la vede malata e la sorella arriva a morire, non si sa bene per quale motivo; almeno, questo pare all'inizio. Lebitha però ha lasciato alla sorella indizi che la porteranno a capire perché Lebitha sia morta e cosa sta succedendo veramente al loro mondo; perché a Nashira NESSUNO può vedere il cielo a occhio nudo; le sacerdotesse hanno sempre fatto in modo che nessuno capisse quanto fossero in pericolo, visto che Cetus è il sole buono, ma che sta per essere inghiottito dal suo nemico, Mirva. Talitha scopre la verità, ma questo la porta ad essere costantemente in pericolo e a dover scappare per andare a cercare l'eretico che sa perfettamente cosa succede a Nashira.
Durante il viaggio, accompagnata dal suo fedele servo Saiph, Talitha ne passa di cotte e di crude, ma qui siamo solo all'inizio della sua avventura; ci sono altri tre libri, per arrivare a scoprire cosa succederà a Nashira. 
E io a questo punto chiudo, per non svelarvi altro.




La mia valutazione

5


"Nel piccolo spazio della cava c’era una ragazza inginocchiata a terra. Il volto era bianco,
ma segnato da strisce più scure. A terra, il petto che a malapena si alzava e abbassava, un
ragazzo appartenente alla razza degli schiavi. Ma soprattutto, stretta tra le dita della
ragazza, c’era lei. La spada. La sua spada. Si sporse troppo e un frammento di ghiaccio si
staccò dalla parete tintinnando a terra. La ragazza scattò.
«Chi è là!» gridò, la spada tesa in avanti.
Lui l’afferrò per un pugno, glielo torse, le fece cadere la spada di mano. Tutto in un
unico, fluido movimento. La ragazza sgranò gli occhi e spalancò la bocca, ma lui gliela
tappò.
«Zitta. Se urli vi troveranno.» «Sei tu…» mormorò.
«Mi conosci?» La ragazza annuì. «Sei l’eretico che viene dal deserto.» «Allora saprai
anche dirmi dove hai preso la spada.» «Quale spada?» L’eretico fece un mezzo sorriso e la
scrutò. I suoi occhi erano di un verde abbagliante. «La mia spada, quella con cui volevi

ferirmi.» Talitha lo guardò incredula. «Verba…» disse in un soffio."




Alla prossima
Luce <3

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giovedì 11 maggio 2017

Recensione "Nascita di un ribelle - I Regni di Nashira", Licia Troisi

Autrice: Licia Troisi
Titolo: Nascita di un ribelle (Regni di Nashira #0,5)
Prezzo: e-book 1,99


Link d'acquisto: QUI




Saga I Regni di Nashira:
0,5) Nascita di un ribelle
1) Il sogno di Talitha
2) Le spade dei ribelli
3) Il sacrificio
4) Il destino di Cetus







Trama

Eshar ha sempre avuto un padrone. È il suo destino: i Femtiti sono nati per servire i Talariti, la razza superiore, ed è questa legge immutabile che domina la vita su Nashira. Fino al giorno in cui una terribile alluvione non costringe Eshar su una strada, tra i disperati posti all'ultimo livello della scala sociale: gli schiavi senza padrone. È proprio dal fango che la sua vita inizierà davvero: il sodalizio con Almodio, un ladro che lo tratterà come un amico, e l'incontro con la bella Lajke gli insegneranno che nessun destino è scritto.






Recensione


Buongiorno, ho appena terminato questo racconto su Eshar, che si può leggere separatamente dalla serie I Regni di Nashira.
Qui viene descritto un Eshar che da schiavo diventa libero, ma è una libertà che ha un prezzo: la vita degli altri Femtiti, che non vogliono essere schiavi dei Talariti e questo a Eshar non piace, anche se deve farsene una ragione. Si legge di un Eshar che brama la libertà, anche se non riesce a staccarsi dai suoi padroni, che lo hanno usato come schiavo praticamente da quando è nato; ma è anche un Eshar che guadagnandosi un po' di libertà, si innamora di una sua simile, cerca di vivere con lei e gli altri, passando le giornate a rubare, ma quando rubano ai Talariti le cose peggiorano tanto da togliere la vita ai loro simili e alla donna che Eshar ha amato, anche se per poco; quando raggiunge il Bosco del Ritorno dove, con tutta probabilità vivrà con i suoi simili per un po', ma cosa gli succederà dopo, non ci è dato saperlo.
Conoscere questa parte di Eshar mi è piaciuto tanto, perché da quel che ricordo della saga (che rileggerò, per farvi le recensioni), non sarà più così: libero, di vivere e di amare. A voi la scelta se leggere questo racconto prima o dopo la saga: è auto-conclusivo, quindi potete leggerlo anche separatamente.



La mia valutazione
5



"Va’ da loro e vivi anche per me.
Eshar pensa a quelle ultime parole di Lajke, al suo ultimo respiro. Stringe la terra tra le
dita. La terra del Bosco del Ritorno.
Lungo la strada per Krybida, che mai ha raggiunto, ha giurato di consacrare ogni respiro
a Lajke. Ora che se n’è andata, deve onorare il suo ultimo desiderio. La vita non gli appartiene più, da quando le sue dita hanno toccato quelle di lei, quel giorno a Pelamata. È solo grazie a lei se ha scoperto cos’è la libertà. A lei deve la sua seconda nascita. Il vecchio Eshar è morto durante l’alluvione della fattoria dov’era schiavo, ed è rinato quando ha conosciuto lei. Quando l’ha amata.
Ora non è più uno schiavo, non è più un ladro. È un ribelle che vuole costruire un nuovo mondo, perché nessun Femtita debba più soffrire quanto lui ha sofferto.
Va’ da loro e vivi anche per me."



Alla prossima 
Luce <3


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mercoledì 10 maggio 2017

Recensione "Apparition", Connie Furnari

Autrice: Connie Furnari
Titolo: Apparition
Prezzo: cartaceo 4,99 e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI



















Trama

Si sentono strane storie, riguardo alla Lowland Academy, un vecchio college sperduto tra le desolate colline delle Highlands scozzesi. Quando Edwin arriva da Edimburgo, una nuvolosa mattina d’autunno del 1979, scorge un ragazzo che indossa la sua stessa uniforme scolastica, osservarlo dall’ultimo piano dell’edificio, rimasto disabitato da quando venticinque anni prima un incendio lo ha distrutto. Nessuno vuole parlare di quello che è accaduto quella notte del 1954. I docenti soprattutto, mantengono un atteggiamento sadico e glaciale nei confronti degli studenti, praticando ogni genere di vessazioni psicologiche e corporali. Edwin viene a sapere che quella notte alcuni ragazzi della scuola sono scomparsi nel nulla, durante l’incendio. La Lowland Academy è infestata da oscure presenze che non trovano pace, forse perché è stato fatto loro qualcosa di estremamente crudele. Quando alcuni studenti della scuola cominciano a manifestare segni di possessione, Edwin decide di indagare aiutato da Mya, una sua compagna di classe, e dai suoi amici più fidati. I loro sospetti cadono subito sul professor Riddell, tormentato più di ogni altro dai fantasmi, forse per le conseguenze di qualcosa di orribile che ha fatto, o continua a fare, fra le mura di quel collegio. Deciso a svelare i misteri della Lowland Academy, Edwin entra in contatto con Snake, il ragazzo che lo aveva osservato dalla finestra il giorno del suo arrivo, e capisce che gli spettri non si fermeranno finché non avranno ottenuto ciò che vogliono. Apparition è una storia di fantasmi che trasporta in un’atmosfera onirica, in una scuola infestata da oscure presenze che non sono ciò che appaiono. La vicenda si svela pian piano, fino all’inatteso finale, con atmosfere paranormal thriller e horror. È un racconto per ragazzi dalla narrazione dinamica, ispirato alla celebre canzone Another brick in the wall dei Pink Floyd.






Recensione



Buon pomeriggio a tutti! Questa volta vi recensisco un libro di Connie Furnari che parla di fantasmi, e io sono una che adora queste cose: fantasmi, vampiri e chi più ne ha, più ne metta.

Edwin è un ragazzo costretto dal padre a frequentare una scuola che gli mette i brividi. Questo perché il padre (o meglio la compagna di suo padre, che lui ha sposato dopo la morte della madre di Edwin), non lo vuole tra i piedi; quando arriva a scuola, Edwin scorge un ragazzo della sua età, con la stessa uniforme addosso, che gli da il benvenuto. Tra una lezione e l'altra, Snake (il ragazzo comparso a Edwin il primo giorno), cerca di comunicare con lui, per spiegargli cosa è accaduto a scuola nel 1954, visto che Snake stesso è coinvolto nelle vicende di quell'anno; Edwin ci metterà un po' a capire cosa vuole da lui Snake e cos'è successo nel 1954, nell'incendio che ha distrutto l'ultimo piano della scuola. Non posso nemmeno dirvi cos'è successo al ragazzo che solo Edwin vede, perché se no vi rovino la sorpresa; ma sono cose che NESSUNO dovrebbe subire, che sia in un libro o nella vita reale; certe cose soprattutto in una scuola, dove le cose si insegnano e si imparano. Lo ammetto: non mi aspettavo NIENTE, di quel che viene descritto! Le vicende sono narrate in modo spettacolare, i brividi vengono al punto giusto, le lacrime pure, ogni cosa è perfetta così com'è. Connie Furnari è riuscita a farmi venire i brividi, a farmi urlare (in silenzio e dentro me stessa), a farmi dubitare di me stessa e di quel che leggevo; questa è una storia di fantasmi come non le avete mai lette in vita vostra; aspettatevi un finale che non immaginerete MAI, perché questo succederà: vi chiederete PERCHE' sia finito tutto in questo modo (e no, non vi dirò come).
Se siete interessati a storie paranormali, miste a thriller e horror, state per leggere il libro giusto.


La mia valutazione 
5

"Levai lo sguardo. Il cielo si era inscurito di più. Le nuvole grigie si erano unite fino a creare una coltre opprimente. E a quel punto scorsi ancora qualcosa che mi fece agghiacciare.
Sul vetro della finestra dell’ultimo piano, proprio sul punto in cui avevo visto quel misterioso ragazzo, c’era una parola. Grazie. Come sapeva che volevo andarmene e che alla fine avevo scelto di rimanere? Quel fantasma mi conosceva? Chi diavolo era?"



Alla prossima
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sabato 6 maggio 2017

Recensione "Hyperversum Ultimate", Cecilia Randall

Autrice: Cecilia Randall
Titolo: Hyperversum Ultimate (Hyperversum #5)
Prezzo: cartaceo 14,45 e-book 9,99


Link d'acquisto: QUI





Saga Hyperversum:
1) Hyperversum
2) Hyperversum Il Falco e il Leone
3) Hyperversum Il Cavaliere del tempo
4) Hyperversum Next
5) Hyperversum Ultimate








Trama
Torna il mondo di Hyperversum, una saga di successo che ha superato le 200.000 copie.
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel medioevo da Marc, che ora è il primo cavaliere di Luigi IX. Nulla può farla rinunciare al suo amore per lui, nemmeno l'ira di suo padre Daniel e il dolore per il distacco dalla famiglia.
Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si ritrovano e decidono di sposarsi, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio.
Durante i due anni di distacco, Marc è cambiato, è diventato un uomo di corte e un campione di guerra, sicuro di sé, quasi arrogante. Alex a volte fatica a riconoscerlo, è smarrita e sempre più spesso finisce per confidarsi con il giovane Richard, che ha una sensibilità più affine alla sua. E le cose si complicano quando Luigi IX affida a Marc una missione delicata, sulla quale grava l'ombra di una nuova guerra: a Dunkerque è stato ucciso un templare e occorre investigare per trovare gli assassini...




Recensione



Buonasera, oggi vi recensisco l'ultimo libro della serie Hyperversum.
Alex ha deciso e torna nel Medioevo da Marc, litigando parecchio con il padre; ma come sempre, non sa che finendo di nuovo lì, ci saranno SEMPRE E COMUNQUE pericoli ad attenderla, se farà come ha sempre fatto: andare in giro, facendo le cose di testa propria. Come previsto, Alex nonostante si sforzi, non riesce del tutto a fare la dama del medioevo che sta sempre a casa, come le altre dame; no, lei è quella dal carattere esuberante che deve sempre difendere il più debole, anche a costo della vita. Ed ecco perché si ritrova, con la complicità del giovane Martewall, a dover salvare una donna e un bambino, portandoli in Inghilterra, però senza dirlo a Marc, che ovviamente crederà a un tradimento da parte di Alex con Richard. Perché Alex fa così? Sia perché ha una mentalità diversa da Marc (come ben si sa), sia perché fatica a comprendere del tutto il mondo dove a tutti i costi, ma è vero che è per amore, vuole stare; se Alex si avvicina a Richard, è anche un po' colpa di Marc, che con mille impegni la trascura; ma quando la va a salvare, sapendo dov'è e capendo di non dover essere geloso perché lei lo ama, si ritrovano. Ovviamente nessuno sa niente di questa bella avventura, né zio Ian, né Daniel, che è perennemente preoccupato per la figlia; ma quando la va a trovare è comunque d'accordo con il piano di Ian, anche se lascia lì la figlia MOLTO A MALINCUORE. Ma è anche vero che Marc non fa mica apposta poveretto: è diventato Primo Cavaliere del Re e ha sempre degli impegni da rispettare nei confronti del Re e del suo casato. Ma per fortuna ogni cosa si sistema.
Ancora una volta Cecilia mi ha sorpresa; riesce sempre a far breccia nel cuore del lettore facendogli provare un miscuglio di emozioni difficile da mandare giù; sopratutto se le emozioni in questione sono: PAURA e soprattutto ANSIA per i protagonisti. E' vero però che, questo libro può deludere, a differenza della prima trilogia; ma io sono rimasta comunque contenta, perché così ho potuto conoscere anche i figli e le loro avventure, dei cosiddetti: personaggi principali; per me è un bene che ogni tanto ci si concentri anche su altri personaggi.


La mia valutazione

5


E voi avete letto la serie? Cosa ne pensate? Scrivetemelo pure qui sotto che sono curiosissima!
Vi ricordo di iscrivervi come LETTORI FISSI per non perdervi nessuna recensione e per aiutarmi a crescere.

Alla prossima 
Luce <3