mercoledì 26 giugno 2019

Recensione "Rosario. Un anno lungo una vita. La Compagnia del Cigno", AA. VV.

Autore: AA. VV.
Titolo: Rosario Un anno lungo una vita
Prezzo: cartaceo 6,80 e-book 5,99

Link d'acquisto: QUI














Trama:
Non è stato facile, per Rosario, cominciare una nuova vita con una coppia di genitori affidatari. È giovane, ha uno smisurato amore per la batteria, strumento che suona al Conservatorio di Milano, e un rapporto difficile con Antonia, la sua madre biologica, in cura presso un centro di tossicodipendenza. Ma Rosario è un ragazzo solare ed estroverso, pronto a sorridere alla vita e a tutto ciò che lo circonda, persino a quella madre difficile che ama così tanto.





Recensione


Buon pomeriggio Readers, non so da voi, ma qui al mare c'é piuttosto caldo (stamattina ho fatto il bagno, ma sto sudando comunque 😅); prossimo bagno stasera! 
Ho finito giusto adesso il libro su Rosario, uno dei sette ragazzi della Compagnia del Cigno; é di sole 62 pagine, ma c'é il giusto mix di cose necessarie per conoscere appieno Rosario, cio che sente stando lontano dalla madre Antonia e cio che invece sente quando va a vivere con Clelia e Roberto. Questo libro é un bellissimo modo per conoscere il personaggio, capire cosa gli passa per la testa, comprenderlo e, per i ragazzi adolescenti, magari, anche identificarsi in lui; si scopre anche l'amore per la batteria (che magari avete pure voi o i vostri figli). Come avrete capito  a me é piaciuto, lo consiglio soprattutto se volete conoscere ancora meglio i ragazzi della Compagnia del Cigno.




La mia valutazione
5


Alla prossima 

Luce <3

martedì 25 giugno 2019

Recensione "Lorenzo il Magnifico", Ivan Cloulas

Autore: Ivan Cloulas
Titolo: Lorenzo il Magnifico
Prezzo: 7,00

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Un profilo suggestivo del signore italiano simbolo del rinascimento, sullo sfondo di una Firenze al culmine del suo splendore.




Trama
Eccellente cultura umanistica, elevato ingegno, straordinaria abilità politica e diplomatica: sono queste le doti che fanno di Lorenzo de' Medici il Signore italiano simbolo del Rinascimento e un indiscusso protagonista della sua epoca, oltre che un valido punto di riferimento e di equilibrio nella precarietà politica della penisola. Così, anche grazie all'esercizio di un potere economico che in Europa non ha confronti, egli riesce molto spesso a influire e imporre il suo volere anche sui più potenti regnanti della seconda metà del Quattrocento. 
Ma Lorenzo fu detto il Magnifico soprattutto perché fu mecenate e poeta, promotore di quella grandiosa stagione delle arti e delle lettere dell'Umanesimo e del Rinascimento che fu dell'Italia il nucleo culturale del continente europeo alle soglie della modernità.



Il secondo dì dopo la morte di mio padre quantunque io Lorenzo fussi molto giovane, vennono a noi a casa i principali della città e dello stato a dolersi del caso e a confortarmi ché pigliassi la cura della città e dello stato come avevano fatto l'avolo e il padre mio, le quali cose, per essere contro la mia età e di grave carico e pericolo, malvolentieri accettai e solo per la conservazione degli amici e sostanze nostre, perché a Firenze si può mal vivere senza lo stato.


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog, con la recensione del romanzo "Lorenzo Il Magnífico"; vi scrivo dal mare, sappiatelo! 
Tornando a noi.. La storia di Lorenzo essendo STORIA la sappiamo tutti, quindi non mi dilungo troppo, ma devo dire che in questo romanzo saltano fuori cose che magari, da altre parti non si leggono; ci sono parti un po' noiose (esempio: quanti soldi vengono spesi per determinante cose), ma nel complesso la storia si legge senza problemi.
Si comincia con l'infanzia, per passare all'adolescenza e l'eta adulta; a differenza di altri libri, qui si dice che  la relazione tra Lorenzo e Lucrezia Donati é puramente platonica; ovviamente si parla anche del matrimonio con Clarice, di cio che succede ai figli e la Congiura dei Pazzi. 
Insomma, la storia che gira é sempre la stessa, con dettagli in piu', che vi faranno amare Lorenzo ancora di piu'.


La mia valutazione
5




Alla prossima 

Luce <3



E, perché da casa al luogo della sepoltura fu portata scoperta, a tutti che concorsero per vederla mosse gran copia di lacrime.

lunedì 24 giugno 2019

Recensione "Il bacio del mare: Il sacrificio di Castel Marina", Maria Cristina Pizzuto

Autrice: Maria Cristina Pizzuto
Titolo: Il bacio del mare - il sacrificio di Castel Marina
Prezzo: cartaceo 10,76  e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI














«Nel 1998 avvenne un fatto estremamente importante
che cambiò le sorti di un piccolo paesino
chiamato Castel Marina» incominciò la nonna, tenendo
in mano un oggetto a lei caro, somigliante
a una conchiglia attorcigliata vertiginosamente su
se stessa. S’interruppe e guardò attentamente le
facce incuriosite dei piccoli nipoti.



Trama:

"Il Bacio del Mare” è il racconto di una nonna ai nipotini. È la storia di una compagnia di ragazzi che vanno a trascorrere le vacanze estive a Castel Marina, un paesino di mare. Lì Sabrina conoscerà l’amore e sarà combattuta con i fantasmi del passato e del presente, che faranno capolino interferendo con la sua vita tranquilla. Il padre di Elisabetta segnerà la linea di confine tra la sua vendetta personale, cercando un’anima simile alla sua bambina, e la possibilità per Sabrina di divenire una cosa sola con il suo Intimo, il mare, con cui ha un legame speciale. Solo il mare porterà la vera felicità a Sabrina, in un piccolo effimero bacio, dove esso toccherà il cuore della ragazza. Sabrina, con il suo sacrificio, metterà fine al tragico susseguirsi di eventi. Neanche gli amici usciranno indenni dalle inquietanti circostanze, le cui vite saranno legate per sempre.


Castel Marina era nota da qualche tempo per
i suoi cambiamenti atmosferici repentini. In pochissimo
si passava da un sole cocente a un tur14
binoso temporale, per poi chetarsi di nuovo in
un mistico paesaggio marino.


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del romanzo "Il bacio del mare: il sacrificio di Castel Marina"; un titolo scelto non a caso, considerata tutta la storia; ma io ovviamente, non ho intenzione di svelarvi troppo.. Venendo a noi, la storia inizia con una nonna che narra una storia ai suoi nipoti; questa storia riguarda un gruppo di ragazzi, in vacanza a Castel Marina, luogo immaginario; i ragazzi sono lì per una vacanza, una vacanza che però si trasforma per tutti in un incubo, visto che Sabrina si ammalerà, inconsapevole, gli amici si chiedono il perché, all'inizio penseranno a una semplice influenza, poi, come succede spesso, la verità verrà a galla. Sarà grazie a un racconto che gli amici di Sabrina, sapranno cosa le succede, ma solo una di loro avrà abbastanza paura da temere per Sabrina stessa; Sabrina in compenso, scoprirà l'amore, un amore che però, forse non sarà destinato a durare, non come lo intendiamo noi almeno...
E io mi fermo qui perché sto già dicendo troppo; Il bacio del mare: il sacrificio di Castel Marina, mai titolo fu più azzeccato di questo; Maria Cristina Pizzuto, è stata in grado di scrivere una storia da brividi, che però farà anche piangere, quindi sì: dovrete prendere i fazzoletti.


La mia valutazione
5


Alla prossima
Luce <3






Da dietro un angolo Marco vide una scritta familiare.
Non riusciva a decifrarla, ma i piedi
erano attratti, come una calamita, all’edificio che
dall’esterno sembrava una catapecchia. Ma più
si avvicinavano, più il corpo di Marco fremeva,
senza che la bocca potesse contenersi, come il
becco di un falco affamato in cerca della sua
preda.

domenica 23 giugno 2019

Recensione "L'estate interrotta", Cosimo Mirigliano

Autore: Cosimo Mirigliano
Titolo: L'estate interrotta
Prezzo: cartaceo 14.90



Link d'acquisto: QUI












Prima di prendere l’autostrada in direzione di Milano, i
tre passano dal lungomare di Napoli per dare l’ennesimo
saluto alla città. I nonni del piccolo li stanno aspettando nel
capoluogo lombardo per quella che sarà una sosta di due
giorni, per poi proseguire verso la capitale inglese


Trama:
"Una lacrima si poggiò sulla guancia di Carlotta, come quando una goccia di rugiada scivola da un petalo di rosa fin sulla foglia sottostante. Sembrava la stessa che la prima notte aveva dato inizio a tutta quella storia."Un cenno fortuito, un’occhiata furtiva, un luccicone fulgido può essere un indizio univoco per l’avvio di un rapporto di ostilità, amore, amicizia. Un viaggio, invece, può essere arginato o portare a una sequenza di fatti: Gabriel, Carlotta e Samuel attraverseranno l’aeroporto di Orio al Serio, in fila indiana, per conquistare l’avventura che cambierà definitivamente il corso dei loro vent’anni. Fronteggeranno quello che solo una città come Londra potrà elargire o tendenzialmente estromettere. Una voglia smodata di mettersi alla prova garantirà loro un’esperienza che nessuno aveva messo in conto prima di calpestare il suolo inglese; e solo quando vivranno la medesima quotidianità capiranno dove e come hanno preso un abbaglio. Equivoci e inesattezze che ognuno di noi potrebbe commettere.Il romanzo vuole narrare le loro vicissitudini, mettendoli a confronto e in tre dissimili relazioni: Gabriel e Carlotta fidanzati dal primo anno di liceo, Carlotta e Samuel compagni di scuola, sempre dal primo anno di liceo, Samuel e Gabriel migliori amici sin dalle elementari. Siamo sicuri che tutti e tre esprimeranno nell’altro la sincerità di un rapporto oramai consolidato? O Londra li cambierà così tanto che nemmeno a loro stessi lo confesseranno?Diretto come una palla di cannone, fumante come una freccia ad arco, raggiungeremo l’epilogo chiedendoci come mai sia andata a finire proprio così.




Dopo tutti quei lunghi anni, Carlotta e Gabriel stanno per
tornare a Londra, mentre per il piccolo Samuel sarà la prima
volta. Una decisione, quella di andare nuovamente nella capitale
inglese, costata loro anni e anni di dispute e incertezze.
Anni in cui Carlotta ha cercato di esortare Gabriel a
farlo, e in cui ripetutamente lui si è ricusato. Fino a circa cinque
anni prima. Solo che, il giorno della partenza, è stata lei
a cambiare idea






Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del libro "L'estate interrotta" di Cosimo Mirigliano; questo romanzo parla di tre ragazzi, Carlotta, Samuel e Gabriel, a cui una vacanza a Londra cambierà irrimediabilmente TUTTO. La storia parte col presente, per poi spostarsi sul passato, a narrare ciò che non posso dettagliarvi, altrimenti rischio di raccontarvi la metà, se non tutta, la storia, per cui cercherò di essere il più concisa possibile, senza però esagerare... 
Come ho detto Carlotta, Samuel e Gabriel, rispettivamente: Samuel e Gabriel migliori amici, Gabriel e Carlotta fidanzati, in entrambi i casi, da parecchio tempo, fanno una vacanza tutti insieme, che però, per varie circostanze, cambierà le vite di tutti; è una vacanza che li cambierà nel profondo, talmente tanto, che ci metteranno parecchio, soprattutto due di loro, ad ammetterlo. Perché Carlotta si ritroverà in una situazione complicata, così come lo sarà tornare a casa, consapevole del fatto, come lo sono Gabriel e Samuel, che sicuramente, NIENTE SARA' PIU' COME PRIMA. 
Mi fermo qui, perché ho una paura folle di raccontare troppo, ma sappiate che vi serviranno i fazzoletti, arrivati alla conclusione di questa storia.
Ho adorato l'alternarsi, del presente con il passato, anche se poi, l'arco narrativo si sposta sulla vacanza, quindi su ciò che rispetto al prologo, è una sorta di passato, per i due personaggi che narrano tutto.



La mia valutazione
5


Alla prossima
Luce <3


Dopo un centinaio di chilometri cala il silenzio, quando
alla radio viene trasmessa una hit del 2006, “You’re Beautiful”,
di James Blunt. All’epoca era la canzone prediletta da
Carlotta, ma in Gabriel provoca molesti turbamenti.
«Papi, cos’hai? Quando la mamma ascolta questa canzone
hai sempre quel musone da papà triste.»
«Ehi, piccolo, non ti sfugge nulla, eh? Non è niente. È solo
che questa canzone mi ricorda una persona che non c’è
più.»
«Che vuol dire, che non c’è più? Che è andato via da Napoli?
»
«Più o meno. Ma un giorno papà o mamma ti spiegheranno
meglio dov’è andata questa persona.»

sabato 22 giugno 2019

Recensione "Autopsia di un'emozione", Ilaria Caserini

Autrice: Ilaria Caserini
Titolo: Autopsia di un'emozione
Prezzo: cartaceo 15,00   e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI














«Bisturi!»
Con mano ferma, ma labbro inferiore tremante, mi accingo a
praticare la mia prima, e forse unica, incisione a y. Decisa
nell’intento, ma vacillante nello spirito, non sono del tutto sicura
di quale sarà il risultato di un così delicato e complesso intervento.
Ma lo voglio fare, su questo non ho il minimo dubbio


Trama
“La depressione è una condizione raccapricciante, un malessere che ti priva di ogni cosa. Ti sembra di non riuscire più a vivere, hai la mente e il cuore paralizzati dal tuo disagio e nei rari momenti in cui riesci a provare ancora qualcosa è solo perché ti senti morire”. La depressione è definita il “male del secolo” anche se, in realtà, è una piaga che non ha tempo, non ha età. Ha colpito Egidio, giovane uomo che negli anni cinquanta si è ritrovato rinchiuso in manicomio per “Incapacità di condurre una vita normale” e ha colpito Anna, brillante trentacinquenne che nel nuovo millennio è sprofondata in un abisso profondissimo rischiando di non risalire più. Due storie che corrono parallele, distanti nel tempo, ma vicine nel significato e nell’epilogo che infonde speranza e sprona a non arrendersi mai, nonostante il dolore, nonostante il buio che sembra non volersi dissolvere mai.




Ero partita col piede sbagliato, non era questo che intendeva
Gianluca quando, qualche giorno prima, mi aveva proposto di ricominciare
a tenere una sorta di diario.
«Ricorda che siamo buio e luce, tutti, nessuno escluso; siamo
un abbraccio intricato e affascinante di punti deboli e punti di forza.
Nulla è inutile, nulla è sbagliato, tutto serve.»


Recensione



Buongiorno e bentornati sul blog con una nuova recensione, la prima di quelle che mi sono state chieste dalla collana "Policromia".
Autopsia di un'emozione tratta di un argomento delicatissimo quale è la depressione; Ilaria ci parla di due personaggi totalmente differenti, Egidio diventato emarginato, finito in manicomio perché dichiarato "incapace di condurre una vita normale", e Anna, una trentacinquenne che è caduta in depressione a causa dell'amore; due spiriti differenti, ma entrambi combattenti, che sono usciti dalla depressione con l'aiuto giusto, le proprie forze, ritrovate non si sa neanche come, e la voglia di tornare a vivere, piuttosto che abbandonarsi a morire. Un libro a due facce, che però tocca lo stesso argomento, trattato, giustamente, "con i guanti"; lo ripeto: all'inizio Anna ed Egidio finiscono nel baratro, ma poi ne risalgono, rinascendo dalle loro stesse ceneri; due storie parallele, ma che tra di loro non si incontrano praticamente mai. Non dirò altro per evitare spoiler.



La mia valutazione

5


Alla prossima

Luce <3





I vari “Buongiorno, ciao, buonasera” si tinsero di
una colorazione così viva e intensa da farmi girare la testa. Stavo
tornando a vivere, palpando con consapevolezza il mio esistere
nel “qui e ora”. Senza rendermene conto, stavo applicando l’ennesima
dritta di Gianluca che da un po’ di tempo aveva introdotto
nei nostri colloqui settimanali una tecnica, a dire di molti, portentosa
e indispensabile in un percorso di terapia cognitivo-comportamentale:
la cosiddetta “mindfulness” ovvero, citando le parole
del padre di questa pratica, Jon Kabat-Zinn, “la consapevolezza
che emerge dal prestare attenzione di proposito, nel momento
10
presente e in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza,
momento dopo momento”.

venerdì 21 giugno 2019

Mentre ero via - serie tv (recensione)

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione di una nuova (sta volta sul serio, perché è di quest'anno!) serie tv




Titolo: Mentre ero via
Paese: Italia
Anno: 2019
Formato: serie tv
Genere: drammatico, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 6
Durata: 100 min (episodio)
Lingua originale: Italiano





Informazioni:
Mentre ero via è una serie televisiva italiana creata da Ivan Cotroneo e Monica Rametta e diretta da Michele Soavi. È andata in onda in prima serata su Rai 1 dal 28 marzo al 9 maggio 2019




Trama:
La serie ambientata a Verona racconta la storia di Monica Grossi, una donna trentottenne che si risveglia dal coma quattro mesi dopo aver assistito a una violenta colluttazione in cui avevano perso la vita il ricco marito Gianluca Grossi e il presunto amante Marco De Angelis e poi essere stata vittima di un incidente mentre scappava dalla villa sul lago di Garda dove era avvenuto il litigio. Al suo risveglio, però, la donna non ricorda nulla e i suoi ultimi ricordi risalgono a otto anni prima quando era nato il suo secondo figlio Vittorio. Monica si trova quindi ad avere a che fare con più persone che la ritengono colpevole della morte del marito e la descrivono come egocentrica, adultera e approfittatrice tra cui il suocero Vittorio e i cognati Riccardo e Barbara. La donna inizia così un difficile percorso di recupero della memoria e dell'identità aiutata dalla psichiatra Caterina Liguori e da Stefano De Angelis, fratello del suo presunto amante, l'unica persona a starle vicino nonostante talvolta palesi i suoi pregiudizi verso il mondo lussuoso e privilegiato a cui Monica apparteneva.






Recensione


Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione della serie "Mentre ero via" andata in onda dal 28 marzo al 9 maggio; questa serie parla di Monica, una donna che si risveglia dal coma durato 8 anni, perché sì, quando si risveglia, pensa che suo figlio Vittorio sia di la, in ospedale, che piange, ma neonato, e così non è, visto che Vittorio ormai ha 8 anni; quando si risveglia, ovviamente deve cercare di ricostruire questi anni di vita persi e lo fa, cercando di scavare nel suo passato, in ciò che è successo. 
Il mantra sembra già visto vero?? Anche perché la serie è basata sul fare indagini (come succede in: Don Matteo e altre serie simili), cercare di risalire da un senso di colpa forse giusto, forse sbagliato, ma solo il tempo e le cure necessarie saranno in grado di stabilirlo, e magari anche avere accanto le persone giuste, chi lo sa?? Tra indagini, verità che vengono a galla, false notizie per depistare la protagonista, la serie in sé non è male, i punti negativi, sono alcune cose già viste e riviste; a parte le indagini, volete un altro esempio? Monica è una donna che cerca la propria indipendenza dal marito e dal suocero, cosa che la Puccini, protagonista principale, quindi proprio Monica, aveva già fatto in un'altra serie: "Romanzo Famigliare".
Per il resto è una serie con un cast eccezionale, che fa provare le emozioni dei propri personaggi anche a chi guarda la serie. Non dirò altro per evitare troppi spoiler; ora sta a voi decidere se guardarla o meno :D



La mia valutazione
5


Alla prossima

Luce <3


giovedì 20 giugno 2019

Segnalazione "Tito il dito e l'alieno scoppiettante", Maria Pia Michelini

Buongiorno e bentornati sul blog con una nuova segnalazione



Titolo: Tito il dito e l’alieno scoppiettante
Autore: Maria Pia Michelini
EditoreNPS Edizioni
Genere: letteratura per bambini (dai 5 anni)
Prezzo: 8 euro
Formato: cartaceo (20x20)
Pagine: 50
ISBN: 978-88-31910-170
Disponibile su tutti gli store di libri e in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito www.npsedizioni.it





Quarta di copertina:
Tito il dito” è un gran curiosone, non riesce proprio a stare fermo. Quando vede un buchetto, deve per forza infilarcisi dentro, sempre in cerca di avventure e di mondi da esplorare. I suoi fratelli e il povero Giovanni, proprietario della mano, provano a fermarlo, ma come si possono mettere freni alla voglia di scoprire? “Huffy, l’alieno scoppiettante” si innervosisce quando qualcuno starnutisce, e allora non gli si può proprio stare vicino. Si arrabbia e sputacchia, vomitando parole incomprensibili. La maestra Geraldina e i suoi compagni cercano di aiutarlo, di comprendere l’origine del suo problema, che arriva da molto lontano. Da un altro pianeta, addirittura!
Contiene disegni da colorare realizzati da Luciana Volante.


Biografia autrice: Maria Pia Michelini
Nata e cresciuta a Lucca, si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.
Ha sempre amato la scrittura, anche se l’ha abbracciata con più determinazione dopo i quarant’anni.
I suoi racconti vivono tra le pagine delle antologie “Tracce”, “Jukebox” e “Tutta colpa dello Zodiaco”, dell’associazione culturale “Nati per Scrivere” di cui è socia fondatrice.
Nel 2017 è uscito il suo primo romanzo “Zena la nuda”, per Panesi edizioni.
“Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è il suo primo libro per bambini. 



COMUNICATO STAMPA
DUE STORIE PER CAPIRE MEGLIO I BAMBINI
ARRIVA IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI MARIA PIA MICHELINI:
“TITO IL DITO E L’ALIENO SCOPPIETTANTE”

Viareggio, 5 giugno 2019 – Curiosità, voglia di scoprire il mondo e imparare a gestire la propria rabbia, questi i valori a cui si è ispirata la scrittrice lucchese Maria Pia Michelini per scrivere il suo nuovo libro: “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”, edito da NPS Edizioni (8 euro).
Il volume racchiude due racconti per bambini, utili anche a genitori e a insegnanti, per meglio comprendere le dinamiche dell’universo infantile: “Tito il dito”, una storia di scoperta del mondo, con protagonista un dito molto curioso, che va sempre a intrufolarsi in luoghi proibiti, per lui affascinanti, e “Huffy, l’alieno scoppiettante”, una storia di diversità quotidiana, risolta con la comprensione e un forte senso di amicizia che lega i compagni.
Originaria di Lucca, Maria Pia Michelini si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.
«Spesso non capiamo le reazioni dei bambini e le scambiamo per capricci immotivati» dichiara l’autrice. «Ci sono invece sensibilità sottili, che i bambini non sanno esprimere e spiegare e che per questo suscitano un forte fastidio. Con questo libro voglio invitare tutti, genitori e insegnanti, a porsi domande, per cercare di capire, accogliere le diversità e raggiungere una risposta congiunta».
Il libro è corredato da disegni in bianco e nero realizzati dall’autrice Luciana Volante, che i bambini possono divertirsi a colorare.
Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è già ordinabile, in prevendita, sul sito NPS Edizioni, e disponibile in libreria e sugli store di libri dal 10 giugno 2019.
Contatti:
L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in storie fantasy, horror e mistery per tutte le età.

Associazione culturale Nati per scrivere:
Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/
Pagina Facebook NPS Edizioni: https://www.facebook.com/npsedizioni/




Per oggi è tutto, quanto vi ispira??
Alla prossima

Luce <3