Autrice: Priscilla Potter
Titolo: Moon Lady
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Gli occhi, grandi e di un azzurro caldo, quasi febbrile, avevano quella strana luce che compariva solo quando la vita le prometteva qualcosa di vero.
Che non era un pretendente. Non un ballo. Non una stagione mondana come quella che Clara, sua sorella sedicenne, agognava come ogni adolescente sognatrice.
No: Africa. Il sogno di una vita, per lei, che da sempre si teneva al passo con le notizie delle ultime esplorazioni.
Trama
Londra 1886.
In una città viva e dinamica, splendida e implacabile, capitale di un impero coloniale lanciato verso il progresso, Lady Evelyn Ashcombe, rifiuta il destino che le è stato assegnato. Non vuole essere una dama impeccabile del ton: sogna formule, mappe, misurazioni, rotte ignote e terre mai descritte. La sua mente è affilata come una bussola, il suo cuore inquieto come un mare in tempesta.
Quando, in particolari circostanze, incontra l'affascinante Lord Jonathan Hawforth, brillante professore di geografia e figlio cadetto di un duca, scatta qualcosa di pericoloso e irresistibile. Lui crede di conoscere il mondo attraverso i libri; lei gli dimostrerà che per comprenderlo bisogna attraversarlo davvero, e insieme.
Tra deserti, fiumi impetuosi e foreste che sembrano respirare, Evelyn e Jonathan, con compagni di viaggio di ogni genere ed età, intraprenderanno una spedizione che metterà alla prova il loro coraggio, le loro certezze e il loro amore. Inseguiti da nemici senza scrupoli e dall'ombra dell'Impero, scopriranno che la vera conquista non è un territorio, ma il legame che li unisce.
Un'avventura epica, un amore indimenticabile e una donna che riscrive il proprio destino.
Jonathan si concesse un attimo, un solo attimo, per individuare la fonte di quel suono singolare: non un colpo di tosse, non un commento maleducato, ma un grugnito.
Un suono animale, ruvido, che tuttavia aveva un che di studiato, come se fosse stato prodotto con deliberata moderazione.
I suoi occhi scivolarono lungo la prima fila.
E lì, seduto con una compostezza che sembrava una dichiarazione di guerra, trovò un giovane dalla postura irreprensibile, abito impeccabile, lineamenti delicati e femminei, sguardo chiaro e inquieto.
Era molto più elegante di quanto la sua età lasciasse supporre.
E aveva quell'aria.. sì, Jonathan ne fu certo in quell'istante: quell'aria di chi pensa troppo e parla troppo poco.
Recensione
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Priscilla Potter; siamo nel 1886 e la protagonista è una ragazza che pur avendo debuttato in società, a differenza delle altre ragazze, non ama i balli, non vuole sposarsi e vuole essere padrona di se stessa; perché Evelyn, ha sì, un sogno, ma come detto, non è di quelli sopra citati. Lei vuole visitare l'Africa, vuole tenere tra le mani una bussola e delle carte geografiche, per esplorare il mondo; ma vive in un mondo dominato dagli uomini. Ecco perché, pur di farcela e con l'aiuto di sua zia, si traveste da uomo, lasciando da parte Evelyn, per far uscire Edward, durante una conferenza, dove conosce Lord Jonathan Hawforth, che rimane colpito da questo ragazzo che non parla, se non per grugniti e si scopre avere una mente parecchio acuta.
Quando però, si incontrano in un salottino, dove Jonathan, le chiede di andare con lui in Africa, il travestimento salta e da qui, avremo un protagonista maschile alla ricerca di una donna travestita da uomo; e la trova: così le richiede di partire con lui, ma in quanto donna, non donna travestita da uomo, e quando Evelyn accetta, il viaggio si rivela un'avventura con i fiocchi, ma piena di pericoli dietro ogni angolo.
Riusciranno i due, a tornare a casa dall'Africa, senza intoppi? Durante questo viaggio ne capiteranno di cotte e di crude, e io, come sempre, non ho intenzione di rivelarvi alcunché; per cui, avrete solo un modo per sapere cosa succede: dovete leggere il libro.
Alla prossima
Luce <3
"La vostra teoria presume una catena montuosa elevata a tal punto da sostenere ghiacciai equatoriali stabili. Tuttavia i dati raccolti da Jacotin, da Gessi e dai missionari italiani suggeriscono un fenomeno diverso: non altitudini estreme, ma oscillazioni dei bacini lacustri."
Jonathan si raddrizzò.
Jacotin e Gessi?
Chi accidenti era questo ragazzo?
Evelyn proseguiva:
"I livelli del Lago Alberto e del Lago Vittoria registrano variazioni che non possono essere spiegate né dalle stagioni delle piogge, né dallo scioglimento di nevi presunte. Indicano, invece, la presenza di afflussi sotterranei non cartografati."
Jonathan inspirò piano.
Evelyn terminò:
"Non cercherei un'unica sorgente o un unico massiccio. Cercherei molte vie. L'Africa non è un segreto con una chiave sola."


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