martedì 10 febbraio 2026

Recensione tetralogia "I Quattro Moschettieri", A.A.V.V.


Titolo: Torment – i 4 moschettieri series #2
Autore: Giusy Viro
Editore: Self pubblishing
Tipo: Autoconclusivo
Genere: Romance contemporaneo
Trope 

Contemporary 
Second chance
Hate to love 
Slow born 
Spicy 

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Tetralogia "I quattro moschettieri":
2)Torment
3)Ethan
4)Liam

Appongo la mia firma, facendo scorrere con rabbia la punta della penna, quasi a voler perforare la carta che mette fine al capitolo più importante della mia vita. Tra pochi minuti io e lei saremo liberi da ogni vincolo coniugale. Un paradiso che in poco tempo si è trasformato in un infermo rischiando di distruggerci.

L’amore, la tenerezza che pensavo ci avrebbe uniti per sempre è finita nel cesso. Recriminazioni, litigi, ansie e incomprensioni erano tutto ciò che è rimasto del nostro matrimonio dopo soli due anni. Bè, una parentesi spiacevole che oggi si chiude. Non ha neanche avuto le palle di presentarsi. Ha fatto sapere che avrebbe firmato un altro giorno. Certo, vuole continuare a fare la vittima o peggio ancora gioca a fare la donna superiore che si è già lasciata tutto alle spalle. In effetti ai suoi occhi sono io lo stronzo, il figlio di puttana che ha fatto saltare una relazione. Forse in parte è vero, ma si è chiesta cosa mi porto dentro? Come mi senta io?


Trama 


Axl Walker è un uomo diviso a metà: da un lato è un valoroso vigile del fuoco che salva vite; dall'altro un artista che riversa i propri sentimenti e le fragilità sulla tela bianca.
La sua tranquillità emotiva viene scossa alle fondamenta quando Felicity, la sua ex-moglie, torna in città.
Quattro anni prima, è stata lei a fare a pezzi il cuore di lui senza voltarsi  indietro. 
Eppure, anche per Felicity ritrovarsi di fronte l'ex marito è destabilizzante.
Tra i due, l'aria si fa densa di ricordi dolorosi, rimpianti e dissapori che riemergono come i resti di un vecchio relitto in acque agitate.
In una Santa Barbara assolata, teatro di eroici interventi e scene mozzafiato, Axl e Felicity dovranno decidere se chiudere definitivamente con un passato che brucia ancora o trovare il coraggio di riaprirsi al perdono.
Un romanzo intenso, carico di passione, coraggio e senso del dovere, dove l'unica cosa più pericolosa del fuoco sarà il rischio di amare di nuovo.


Felicity O’Bright è liberissima di fare ciò che vuole della sua vita. Non mi importa. Eravamo ai poli opposti, assolutamente incompatibili. Idee diverse, modi di vedere completamente divergenti. Ci intendevamo solo a letto, quello sì. Una chimica perfetta, per il resto nessuno dei due in quasi due anni di matrimonio ha mai ceduto di un millimetro. Lei sempre fuori, si divideva tra l’università e il lavoro part time, prima in una tavola calda, poi presso una piccola emittente televisiva. Io dopo una breve parentesi come pittore che non ha portato a niente, sono entrato nel corpo dei vigili del fuoco e spesso non ero a casa. Con il tempo siamo diventati due estranei che vivevano sotto allo stesso tetto e che di tanto in tanto scopavano.
Divorziare è stata la cosa migliore che potessimo fare ed è inutile pensarci ancora.


Recensione

Oggi vi recensisco il secondo volume della tetralogia "I Quattro Moschettieri"; se nel primo volume abbiamo conosciuto Jeremy e Dakota, questa volta è il turno di Axl e Felicity, che conosciamo quando stanno divorziando.

C'è poco da fare, ormai dovrei saperlo come funziona con Giusy,,, Anche questa volta ha scritto una bomba; una bomba pronta a esplodere fin da subito. Come ho detto, conosciamo i protagonisti, quando sono alle prese con il loro imminente divorzio; ne avevamo già sentito parlare, a tratti, nel romanzo precedente, dove comparivano, lui parecchio, lei a tratti.
Axl e Felicity sono due persone che si sono fatte male a vicenda, ma che, volente o nolente, non hanno mai smesso di pensarsi, di volersi, di amarsi; perché sì, pur essendo separati, gli amici di Axl hanno ragione: quello tra lui e Felicity non è qualcosa che si può cancellare con un colpo di spugna o una firma che decreta la separazione, e loro lo capiranno presto.
I due si ritrovano nello stesso posto, quando salta fuori che lei conduce un programma televisivo; Axl spera di non incontrarla mai, peccato che quando una signora chiama per problemi alle tubature di una casa, le cose sono destinate a cambiare, perché la casa in questione, indovinate di chi è? Esatto, di Felicity! O meglio dei suoi nonni, ed è una casa che lei sta sistemando per viverci.
Questo non sarà l'unico incontro tra i due, purtroppo o per fortuna loro; con la giusta spinta, riusciranno a chiarirsi, o la loro storia è destinata a chiudersi per sempre?
Non dirò altro, sapete che preferisco che leggiate voi stessi la storia; se avete amato la storia di Jeremy e Dakota, Axl e Felicity non saranno da meno.
Quanto a me, non vedo l'ora di leggere i due libri rimanenti!


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3



Rimango immobile, paralizzato per un istante che non so quantificare.  Il mio sguardo è puntato sulla soglia della stanza da bagno, verso la giovane donna che con un braccio cinge con affetto le spalle di Doris

I capelli biondi semi raccolti spiccano su un viso dai lineamenti delicati, esaltati da un trucco leggero. Due occhi azzurri sono fissi su di me, spalancati, increduli, quasi vitrei.

«Axl…. Tu?»  La familiare voce di Felicity per un istante mi riporta indietro nel tempo, quando pronunciava il mio nome, ma con una luce diversa nelle iridi chiare.

Liam ci osserva a sua volta in silenzio.

Stringo le dita attorno alla visiera, faccio un bel respiro e cerco di riprendermi.

«Ciao Felicity.» La mia voce è priva di espressione davanti al suo viso scioccato. Non si aspettava di vedermi e neanche io.

«Noi abbiamo finito.» Annuncia Liam prendendo la situazione in mano e muovendo qualche passo verso la soglia. «Basterà solo pulire…»

«Sei stato un angelo, giovanotto!» Doris mi viene incontro e, nonostante la sporcizia che ho addosso, mi abbraccia, ma i miei occhi sono ancora puntati su di lei. Felicity O’Bright. «Tu e Felicity vi conoscete?» Chiede ignara dell’imbarazzo che regna tra me e la mia ex.

«Abbiamo fatto il nostro dovere, Doris.» Glisso abilmente la domanda senza guardare l’altra donna, ma lo sento il suo sguardo addosso, eccome se lo percepisco

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