Autore: A S Belmont
Titolo: Chiudi bene il silenzio
Prezzo: 14,50 e-book 2,99
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La casa trattiene il respiro.
Ogni gesto è già scritto, ogni parola sospesa.
Reciti senza sapere.
Lui ti osserva.
Il silenzio piega il tempo.
Il sipario trema.
Trama
A Villa Insonne, persino il silenzio deve obbedire.
La casa del Padrone è un teatro senza sipario, dove gli attori non recitano: sopravvivono.
Ogni battuta dimenticata, ogni passo esitante, è un debito che Less paga sul suo corpo.
Intrappolata in un copione che sembra scritto per annientarla, scoprirà che il Padrone non è solo una presenza nella villa, ma lo sguardo che tutto controlla, preludio silenzioso di ogni castigo.
Un viaggio oscuro, dove la scena diventa il riflesso della coscienza e le maschere che indossiamo si tramutano in barriere contro i ricordi che osiamo ritrovare.
Recensione
Buongiorno; eccomi a recensirvi il nuovo romanzo di A S Belmont; questa volta abbiamo a che fare con un thriller psicologico, perché la protagonista, Less, che si è stufata della sua vita precedente, ha ricevuto uno strano invito, che la porta in una villa dove tutto è recitato; la villa stessa recita. Quando entra, viene accolta da una governante, che le dice chiaro e tondo che una volta entrata deve vivere, e l'unico modo per farlo è recitare le parti del copione che le vengono assegnate.
Ma Less, nonostante ci provi, alla fine non ci sta, perché lei, a differenza degli altri, ha la forza necessaria per ritrovare se stessa; perché Less non si chiama veramente Less; il vero nome della protagonista è un altro, e chi le sta vicino, la aiuta a ritrovarlo, a ritrovare se stessa. Poi sarà lei, ad aiutare gli altri; ma siamo sicuri che tutti siano disposti a ritrovare se stessi e a salvarsi?
Un romanzo introspettivo, psicologico, alla ricerca di se stessi, perché quando ci si perde, non si ha altra scelta se non quella di cercare di ritrovarsi, e a volte, è necessario chiedere aiuto per farlo.
Lo scoprirete solo leggendo questo nuovo romanzo di A S Belmont.
Less aprì la bocca per dire qualcosa, ma la governante la anticipò con voce
affilata. «Da stasera seguirà regole precise. Ogni mattina riceverà un copione sotto
la porta. Le sue battute saranno indicate. Imparerà a memoria. Reciterà quando
richiesto. Mai uscire dal personaggio. Mai deviare dal testo».
Lei si fermò un istante. «È una specie di… reality teatrale? Al telefono non mi
hanno spiegato molto».
Elsbeth si girò lentamente. Gli occhi, freddi come vetro, la fissarono.
«Reality è una parola che non usiamo qui» mise in chiaro. «Qui, si vive l'opera.
Si è l’opera. Non si gioca. Il Padrone osserva ogni cosa. L’opera è già iniziata da
tempo. Lei è solo un nuovo ingresso».
Less aggrottò la fronte.
Ma in che razza di circo mi sono infilata?


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