Visualizzazione post con etichetta Illusioni sommerse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Illusioni sommerse. Mostra tutti i post

giovedì 4 luglio 2019

Recensione "Illusioni sommerse", Cristiano Pedrini

Autore: Cristiano Pedrini
Titolo: Illusioni sommerse
Prezzo: cartaceo 13,00 e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI















"Quello era il suo regno, il luogo che nessun altro poteva permettersi di invadere senza pagare il giusto tributo alla sua persona."


Trama:
Norman Foster, un importante e acclamato scrittore, sta per presentare uno dei libri più attesi dell'anno alla Victoria Hall, una delle librerie più prestigiose di Londra. I suoi titoli sono sempre stati coronati dal successo del pubblico, dopo il felice e misterioso esordio avvenuto anni prima.Tra il pubblico, ad assistere a quell'avvenimento, lo attende Jayce Cavendish, rampollo di una facoltosa famiglia americana. La sua presenza non è altro che l'ennesimo tassello che egli, con pazienza e perseveranza, ha posato per completare il mosaico della sua vendetta personale che avrà come epilogo la morte inattesa dello scrittore.Sarà compito dell'ispettore di Scotland Yard Cedric Devonshire scoprire chi si nasconde dietro la scomparsa dell'autore e suo malgrado accettare l'invito di Jayce, conscio di essere uno dei principali sospettati, a riunire nella sua residenza di Keswich tutti coloro che avevano conti in sospeso con la vittima.Un giallo romantico e intenso, dove amore, morte e vendetta, fluttueranno davanti agli occhi dei protagonisti trascinandoli in un'avventura piena di suspense, azione e passione.




"Quello sguardo, impreziosito dagli occhi bruni, tanto gentil quanto amabili, era capace di suscitare invidia e avversione, che poteva crescere a dismisura se, dimenticandosi di essi, ci si addentrava alla scoperta di ciò che quel corpo slanciato e fragile nascondeva."




Recensione


Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del libro "Illusioni Sommerse" di Cristiano Pedrini, che ringrazio, insieme allo staff di vuoi conoscere un casino?, per avermi permesso di leggerlo, creando l'iniziativa Books in the mail box (di cui vi parlavo QUI). Tornando a noi, ci ho messo veramente poco a leggerlo, visto che l'ho iniziato e finito lunedì mattina :D
Illusioni Sommerse è un giallo, misto ad amore e segreti che si legge tutto d'un fiato, un mix di mistero, dramma e amore che trascina il lettore nella storia; lo trascina così tanto che sembra di conoscere i personaggi da una vita! Norman Foster, protagonista principale insieme ad altri, è uno scrittore che deve presentare il suo prossimo libro, ma poco prima che ci riesca, muore; a questo punto viene spontaneo chiedersi: è morto di morte naturale, o qualcuno l'ha ucciso? Man mano che si va avanti, si scopre ogni cosa, così come si scoprono gli altarini, sempre rimasti nascosti, di Norman medesimo; come ogni giallo che si rispetti, colui che apparentemente è il primo sospettato di omicidio NON E' MAI LUI; allora chi è che ha architettato tutto e per quale arcano motivo? Sorry belli, se volete le risposte, dovrete LEGGERE IL ROMANZO, io mi fermo qui, per evitare di spoilerare troppo, ma spero di tutto cuore di aver suscitato la vostra curiosità!
Cristiano Pedrini riesce a descrivere i personaggi come se fossero reali, io stessa me li sono immaginati accanto a me, man mano che andavo avanti con la lettura.



La mia valutazione
5


Alla prossima
Luce <3





"Il fastidio di Norman per quel compromesso era compensato dal piacere che presto sarebbe scorso dentro di sé. Il piacere della vendetta, sentimento atavico e potente capace di fagocitare ogni cosa gli venisse offerta."



Vi lascio un'altra frase di questo libro stupendo:


"L'amore può uccidere? Quanto è importante il giudizio di chi ci ama?"

giovedì 21 febbraio 2019

Segnalazione "Illusioni sommerse", Cristiano Pedrini

Buongiorno a tutti e bentornati sul blog con una nuova segnalazione


Autore: Cristiano Pedrini
Titolo: Illusioni sommerse
Genere: Narrativa
Formato cartaceo 13x20
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 167
Pubblicato con Youcanprint
In uscita il 20 febbraio 2019



Link
Pagina Facebook
www.facebook.com/cristianopedrini.it
Gruppo “In progress, i romanzi di Cristiano Pedrini”
www.facebook.com/groups/639521532853012

Link store
Cartaceo
www.amazon.it/dp/8831605232
Ebook
www.amazon.it/dp/B07P455TB5





Trama
Norman Foster, un importante e acclamato scrittore, sta per presentare uno dei libri più attesi dell’anno alla Victoria Hall, una delle librerie più prestigiose di Londra. I suoi titoli sono sempre stati
coronati dal successo del pubblico, dopo il felice e misterioso esordio avvenuto anni prima.
Tra il pubblico, ad assistere a quell’avvenimento, lo attende Jayce Cavendish, rampollo di una
facoltosa famiglia americana. La sua presenza non è altro che l’ennesimo tassello che egli, con
pazienza e perseveranza, ha posato per completare il mosaico della sua vendetta personale che avrà
come epilogo la morte inattesa dello scrittore.
Sarà compito dell’ispettore di Scotland Yard Cedric Devonshire scoprire chi si nasconde dietro la
scomparsa dell’autore e suo malgrado accettare l’invito di Jayce, conscio di essere uno dei principali sospettati, a riunire nella sua residenza di Keswich tutti coloro che avevano conti in sospeso con la vittima.
Un giallo romantico e intenso, dove amore, morte e vendetta, fluttueranno davanti agli occhi dei protagonisti trascinandoli in un’avventura piena di suspense, azione e passione.



Estratto …

Capitolo Primo
L’ospite

Il fuoco ardeva, rompendo il silenzio della stanza con il suo lieve scoppiettio e proiettando
ombre sinuose sulle pareti. Animava i dorsi delle lunghe file di libri, riposti con meticolosa
cura sui ripiani delle librerie di frassino che occupavano, con la loro imponenza, tutta la
parete a nord di quello che era sempre stato lo studio privato e la biblioteca della blasonata
magione edificata in quella località tanto particolare nella metà dell’Ottocento. Un’altra
particolarità che faceva di quella stanza un luogo tanto ricercato erano i suggestivi dipinti
racchiusi in pesanti e ornate cornici, ma che potevano pregiarsi solo del ruolo di semplici
comparse: il loro unico scopo era di circondare il vero e indiscusso protagonista, che in
silenzio osservava le fiamme.
Egli si mosse appena, posando le spalle contro la poltrona rivestita di broccato amaranto.
Sollevò lo sguardo verso la pendola che al pari di un alfiere sembrava scrutasse ogni sua
mossa ricordandogli con il suo interminabile ticchettio lo scorrere del tempo. Socchiuse gli
occhi concedendosi gli ultimi istanti di pace che riusciva a cogliere in quella grande casa.
Quello era il suo regno, il luogo che nessun altro poteva permettersi di invadere senza pagare
il giusto tributo alla sua persona. Un tributo che diveniva, giorno dopo giorno, sempre più
oneroso per chi aveva l’ardire di provarci.
Una serie di colpi alla porta riuscirono appena a scalfire quell’atmosfera.
«Signore, è ora» esordì la voce pacata giunta alla sua destra.
Egli girò il viso verso la porta aperta dalla quale penetrava una luce fioca ma capace di
scacciare la penombra della stanza. Un sorriso enigmatico comparve su quel volto niveo,
accompagnato da un veloce battito delle lunghe ciglia nere come il più prezioso degli opali.
«Grazie, Eleonor. Aspettami nell’atrio» le rispose tornando a fissare il fuoco che iniziava a
diminuire d’intensità. Presto si sarebbe spento, consumando le sue ultime energie.
Sorrise ripensando a come quella donna amava chiamarlo. Non usava mai il suo nome,
preferendogli quel titolo, pronunciato con un tono solenne che apparteneva a un’epoca
remota. Lui, un signore… a ventun anni appena compiuti. Le sue sembianze erano assai più
vicine a quelle di un adolescente che a quelle di un individuo che stava per superare gli ultimi
confini della maturità. Forse era solo un’altra contraddizione della sua esistenza.
Si rialzò ritrovandosi a fissare il suo riflesso nel grande specchio che mostrava la sua intera
figura. Si avvicinò allungando la mano e lasciò che scivolasse lentamente sulla superficie
gelida accarezzando i contorni di quel viso che molti avrebbero definito un perfetto connubio
di grazia e superbia. La superiorità che lo rendeva al tempo stesso preda e cacciatore, capace
di paralizzare con lo sguardo chi aveva dinnanzi, obbligandolo a scegliere quale ruolo
assumere. Quello sguardo, impreziosito dagli occhi bruni, tanto gentili quanto amabili, era
capace di suscitare invidia e avversione, che poteva crescere a dismisura se, dimenticandosi di
essi, ci si addentrava alla scoperta di ciò che quel corpo slanciato e fragile nascondeva.
Si passò le mani tra i capelli castani, le cui sfumature intense riuscivano ad avvolgere il viso
simile a quello di una preziosa bambola destinata a essere unicamente ammirata.
Egli indietreggiò e raccolse il bastone posato accanto alla poltrona impugnandone il pomo
argentato.
È inutile indugiare oltre convenne incamminandosi verso la porta


Non so a voi, ma a me intriga parecchio questa storia. che ne dite?

Alla prossima
Luce <3