Buongiorno; oggi vi parlo di una serie tv che potete vedere su Netflix
Titolo: Sullivan's Crossing
Paese: Canada
Anno: 2023 - in corso
Formato: serie tv
Genere: Romantic drama, medical drama
Stagioni: 3
Episodi: 30
Lingua originale: Inglese
Informazioni
Sullivan's Crossing è una serie Canadese romantico-drammatica, che ha debuttato il 19 marzo 2023 su CTV. La seconda stagione ha debuttato il 14 aprile 2024 ed è stata prodotta con l'American broadcast network The CW. In giugno 2024, la serie è stata rinnovata per una terza stagione, che ha debuttato il 27 aprile2025 su CTV e il 14 maggio 2025 in The CW, mentre in giugno 2025, Sullivan’s Crossing è stata rinnovata per una quarta stagione, con 10 episodi, in anteprima nel 2026.
Trama
Maggie Sullivan vede il suo mondo messo in crisi quando il suo capo viene incriminato per frode fiscale e lei viene citata in giudizio. Decide così di tornare a casa, in Nuova Scozia, dove riallacciare i rapporti con il padre, Sully. Nella città natale ritroverà se stessa e una nuova dimensione di vita. A dare il volto alla protagonista troviamo Morgan Kohan (When Hope Calls), mentre nel ruolo del padre è stato scelto Scott Patterson celebre per la parte di Luke in Una mamma per amica. Da notare che la serie nasce dall'adattamento dei libri di Robyn Carr, cinque volumi, autrice anche dei romanzi che hanno ispirato Virgin River.
Recensione
Adattamento della saga di romanzi di Robyn Carr, la serie canadese parte da un presupposto simile a quello di Everwood e Un medico tra gli orsi. Maggie Sullivan è una brillante neurochirurgo di successo a Boston, ha un fidanzato, una madre maniaca del controllo e un patrigno che le ha spianato la strada in campo medico. Tutto sembra andare per il verso giusto, almeno finché uno scandalo finanziario e un guaio legale bello grosso la colpiscono come un uragano: a quel punto sente di aver bisogno di cambiare aria.
L'unico posto che le viene in mente in cui rifugiarsi è il paese natale in Nuova Scozia, dove abita ancora il suo padre biologico, Sully, con cui non parla da tempo, oltre a tutte le persone che si è lasciata indietro quando è andata all'università. Ci sono però anche alcune novità, come il nuovo arrivato Cal con cui c'è subito una strana intesa.
Quello che capiamo presto di Maggie, inizialmente molto respingente come personaggio, è che ha un modus operandi: fuggire quando le cose si fanno difficili, travolta da qualcosa di apparentemente irreparabile. Lo ha fatto all'epoca col padre e ora di nuovo dopo lo scandalo. Deve riuscire a vedere la situazione da una nuova prospettiva, imparare ad apprezzare le piccole cose, fare pace col passato e coi tanti fantasmi che si è lasciata alle spalle.
Tutte quelle persone e quei luoghi da cui non si è più guardata indietro, come se dovesse vergognarsene e come capita spesso a chi nasce in una realtà di provincia. La giovane donna ha un atteggiamento snob da grande città: forse ha dimenticato il piacere che si nasconde nella semplicità, e questa batosta lavorativa ricevuta potrebbe essere proprio ciò di cui aveva bisogno. Un modo per rivalutare le proprie scelte di vita, e per dare un nuovo corso agli eventi che la riguardano; come se finora avessero scelto sempre altri al posto suo, e lei avesse acconsentito per educazione e per le aspettative che sentiva addosso, più che per pavidità e vigliaccheria.
Il cast di questa serie non è stato scelto a caso, visti i toni di fine anni '90-primi 2000 che si possono percepire fin dalle prime scene. Dalla regia che ci coccola inquadratura dopo inquadratura, fino alla soundtrack orecchiabile, ma forse un po' ruffiana: da In My Veins di Andrew Bells a Lonely Nights di Hollow Coates, da You and I degli SYML a What Remains di Ocie Elliott. Morgan Kohan viene non a caso da una serie Hallmark - When Hope Calls spin-off della celebre When Calls the Heart - ma è un volto nuovo per il pubblico, soprattutto italiano.
La forza sta nei due co-protagonisti maschili: Scott Patterson è di nuovo un burbero e adorabilmente taciturno uomo di un piccolo paesino, dopo Stars Hollow in Una mamma per amica. Chad Michael Murray si sposta da One Tree Hill a Sullivan's Crossing come nuovo interesse amoroso per Maggie. La chimica tra i membri del cast prende man mano piede, e il resto del merito va ai tipici personaggi folkloristici che abitano quel luogo in cui tutti si conoscono.
Un po' come in Hart of Dixie non manca la componente medical in Sullivan's Crossing anche se meno preponderante soprattutto nel passaggio da un tipo di vita quotidiana all'altro per la protagonista. Maggie è una neurochirurgo come il protagonista di Everwood, ma potrebbe scoprire il fascino del pericolo aiutando la squadra di soccorso locale tra i boschi e le montagne. Si respira proprio quella brezza guardando la serie, tra storyline e personaggi già visti, ma in modo piacevole, per ricordarci che non è mai troppo tardi per uscire dalla propria comfort zone, come dice la stessa protagonista.
Sullivan's Crossing è una serie figlia dei family drama degli anni '90-2000, tra Una mamma per amica ed Everwood, utilizzando non a caso attori dalle serie di quel periodo come Scott Patterson e Chad Michael Murray. A loro si affianca Morgan Kohan che non riesce subito a catturare il cuore degli spettatori con la sua Maggie ma che col tempo imparerà a farsi voler bene. Tra medical, family e romantic drama, la comfort series dell'inverno è qui, e va bene così, pur con tutti gli spunti riciclati dal passato.
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3





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