sabato 14 marzo 2026

Recensione "Same but different", Teresa DG


Autrice: Teresa D.G.

Titolo: Same But Different

Prezzo: 14,00  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


"Eri tu l'unico che riusciva a vedere la ragazza dolce sotto tutti gli strati ruvidi, Jordan, ma eri anche l'unica debolezza che non potevo permettermi."  


Trama

Talìa Sutton è bellissima, ricca e una calamita per i guai. Espulsa da scuola per l'ennesima volta, la diciassettenne ribelle è costretta a studiare a casa. È così che incontra Jordan Stevenson, un professore privato di trent'anni che vive alla giornata e fa tre lavori.
Jordan cerca solo di sbarcare il lunario, Talìa vuole solo farlo licenziare.
Tra scontri accesi, Talìa mette alla prova l'autorità di Jordan, ma lui, a sua volta, riesce a vedere oltre la sua facciata: una ragazza ferita, dolce e sensibile.
L'attrazione è innegabile, il desiderio vietato
Nonostante il divario d'età e i pericoli – la madre di Talìa è determinata a separarli, suo zio minaccia Jordan, e il passato oscuro di entrambi continua a riemergere – non riescono a stare lontani l'uno dall'altra.
Una relazione che non dovrebbe esistere.
Una passione che non può essere spenta.
Cosa sei disposto a sacrificare per un amore così 
sbagliato da sembrare perfetto?


"Sapevo che stare con lei era la cosa più sconsiderata e pericolosa che avessi mai fatto ma, ogni volta che mi guardava, Talìa mi ricordava che avevo ancora un sogno da infrangere e una vita che valeva la pena vivere. "



Recensione

Questa volta l’autrice ci porta in Oklahoma, più precisamente nella cittadina di Norman dove vive la giovane Talìa Sutton, una diciasettenne prossima alla maturità che ce l’ha con il mondo intero, in particolare con sua madre.

Unica erede di una delle famiglie più importanti della città ne combina una dopo l’altra, fino a quando, all’ennesima espulsione dalla scuola che frequenta, la madre prende la decisione di farla studiare a casa per poter concludere gli studi fino al diploma.

Ed è qui che entra in gioco il protagonista maschile, Jordan Stevenson, giovane professore trentenne che con non poca difficoltà, sta cercando di realizzare il suo sogno di diventare un affermato insegnante. Per sopravvivere tra i tanti impegni e le tante responsabilità che la vita gli ha messo davanti, per il momento si accontenta di dare lezioni private ai figli di papà viziati e fuori controllo, tra cui, appunto, Talia.

Tra i due sono subito scintille, ma l’esperienza e il suo passato gli fanno vedere ciò che la sua alunna cerca in tutti i modi di nascondere. Una sofferenza interiore che incombe su di lei, fino a portarla a superare ogni limite, sia etico che morale, ragion per cui più di una volta si è trovata in casini molto più grandi di lei.

Jordan non è uno che si arrende facilmente, e non ha intenzione di farlo neanche adesso: nella sua vita ha dovuto superare tante difficoltà per guadagnarsi il rispetto di chi gli sta intorno e non sarà Talìa a mettergli i bastoni tra le ruote, che pur di andare contro la madre non accetta il ruolo di Jordan, lo contrasta e lo provoca fino allo sfinimento.

Ma è davvero tutto come sembra?

Cosa si cela dietro agli atteggiamenti di ribellione di Talìa?

Lui è intenzionato a scoprirlo perché in quegli occhi verdi ha rivisto un dolore familiare.

Due personaggi ben strutturati con le loro forze e le loro debolezze; Teresa ha sviluppato bene la differenza d'età e lo stato sociale differente, di entrambi i protagonisti.

Se Talìa è incosciente e spensierata, abbastanza da provare a  provocarlo, Jordan prova a contrastarla con la sua autorità e risolutezza che però, man mano diventa sempre più debole.

Tra i due si crea una connessione che li avvicinerà fino a superare un confine che li porterà al proibito.

Il loro legame è un crescendo di emozioni che si percepiscono durante tutta la storia, nei momenti di debolezza, negli scontri e nelle prese di coscienza che ci saranno durante il loro percorso.

Ci sono storie che vi travolgono dalle prime parole e altre che invece vi conquistano piano piano come è successo a me con questa lettura.

All’inizio vi sembrerà di trovarvi nella classica situazione, vista un po' dappertutto, dove c’è il rapporto proibito tra alunna e professore, ma vi garantisco che nell'andare avanti, l’autrice è riuscita a sviluppare una trama molto interessante, che vi terrà incollate alle pagine fino a quando non leggerete la parola ‘ringraziamenti.’

Più andavo avanti con la lettura e più mi sentivo coinvolta in quello che leggevo, il che non mi sorprende, perché mi succede con ogni libro di Teresa (e lei lo sa).

Con il suo modo di scrivere diretto, l’autrice vi porterà a vivere sulla pelle tutto ciò che accade e si sviluppa tra i protagonisti, compreso ciò che li circonda.

Una storia che parla di conflitti interiori, prese di coscienza con il proprio malessere e forza per poterlo affrontare.

Per certi aspetti la si può definire una storia di rinascita, dove si pensa che tutto sia andato perduto e nulla ha più valore, ma all’improvviso c’è una forza nascosta che ci dice di non mollare.

Una parte importante della storia sono i personaggi secondari, sviluppati in modo impeccabile, che accompagneranno i nostri protagonisti e nulla è lasciato al caso, come ogni storia di questa autrice.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Vorrei dirti che è stato un piacere, ma mentirei. Addio, Talìa.»

Mi lascia così.
Mi sono liberata di lui. L’ho battuto.
Sì. L’ho fatto.

E allora perché mi sento come se ad aver perso fossi stata io?

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