Autrice: Olga Watkins
Titolo: Ovunque sarai
Prezzo: 18,90 e-book 4,99
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"Non basta il senso di colpa a indurre una ragazza a fare tutto quello che hai fatto, a correre tutti i rischi che hai corso" continuò. "Solo una cosa può avertelo fatto fare: l'amore"
Trama
Marzo 1945. Una ragazza cammina verso gli imponenti cancelli del campo di concentramento di Dachau. Guardie armate stanno appoggiate al muro, tengono con arroganza i fucili di traverso sulle spalle. Torri di avvistamento circondate da metri e metri di filo spinato si stagliano contro il blu del cielo. La ragazza tira un respiro profondo. È troppo tardi per tornare indietro. Non ha documenti. Non ha identità. Potrebbe essere catturata in qualunque istante e imprigionata. E non è per questo che ha fatto tutta quella strada, che sta sfidando la morte. Solo una cosa l’ha spinta fino alle porte dell’orrore: l’amore.
L’incredibile odissea di una giovane ragazza di vent’anni nell’inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l’uomo che ama. Un viaggio lungo 3.330 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell’inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti – un bacio sulle labbra, qualche serata all’opera, poco di più – non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell’orrore.
"Sono entrata a Dachau di mia volontà per salvare l'uomo che amavo"
Recensione
“Ovunque sarai” è un romanzo autobiografico, narrato in prima persona e con una scrittura semplice. Un narrato dal forte impatto emotivo perché trattasi di una storia vera. La protagonista è una donna come noi che si trova ad affrontare qualcosa più grande di lei, a essere, suo malgrado, testimone di qualcosa di orrendamente inspiegabile.
Le scene vengono narrate con fluidità tanto da riuscire a catturare il lettore e farlo sentire parte integrante della storia.
Inizialmente sembra una storia d’amore fiabesca, un love story contrastata, ma in seguito lo sfondo in cui si svolge diventa sempre più nero e lo scenario è inserito in uno dei periodi più bui che l’umanità ricordi.
Non ci sono incantesimi, magie, stregonerie né mostri alieni ma la mano dell’uomo che con crudeltà raggiunge ferocia e spietatezza inesprimibili e inspiegabili contro i suoi simili.
Una fiaba nera che viaggia tra la fine del 1943 e il giugno 1945.
Olga Watkins non è stata una scrittrice, non ho trovato altri scritti all’infuori di questo romanzo.
Olga Watkins è diventata scrittrice perché la sorte, il destino o il fato ha voluto che lei vivesse una, tanto incosciente quanto coraggiosa, storia d’amore nell’Europa nazista, in un periodo di indicibile orrore e crudeltà.
È stata convinta da un amico di famiglia a scrivere le memorie della sua odissea e
con l’aiuto del giornalista James Gillespie il libro è stato pubblicato nel 2012.
Gli appunti sono diventati una testimonianza depositata e conservata all’Imperial war Museum di Londra.
Ne consiglio vivamente la lettura
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
“Tutti noi siamo soli nella nostra sofferenza. Nessuno può comprendere del tutto il dolore di un’altra persona”.


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