sabato 7 novembre 2026

Recensione serie "I Bastardi di Pizzofalcone", Maurizio De Giovanni


Autore: Maurizio De Giovanni

Titolo: Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone

Serie: I Bastardi di Pizzofalcone #12

Prezzo: 12,82  e-book 9,99

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Serie I Bastardi di Pizzofalcone:

1)Il metodo del coccodrillo

2)I Bastardi di Pizzofalcone

3)Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

4)Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

5)Cuccioli per I Bastardi di Pizzofalcone

6)Pane per I Bastardi di Pizzofalcone

7)Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone

8)Vuoto per I Bastardi di Pizzofalcone

9)Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone

10)Fiori per I Bastardi di Pizzofalcone

11)Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone

12)Pioggia per I Bastardi di Pizzofalcone

13)Figli per i Bastardi di Pizzofalcone


“ Avete presente la pioggia?

Certo che sì, risponderete.”


Trama

«Non smetterà mai di piovere. Continuerà per sempre. Non sarà piú possibile uscire all'aperto, l'acqua salirà, raggiungerà i piani alti dei palazzi, tutti moriranno e l'umanità si estinguerà insieme agli animali in terra. Sopravvivranno solo i pesci. Non smetterà mai di piovere, e non importa. Sarà meglio, anzi, cosí questa maledetta città si laverà, alla fine».


Leonida Brancato era stato un penalista imbattibile. Il re del cavillo, lo chiamavano. Quando era andato in pensione, in procura avevano fatto festa. Da anni non si sapeva piú nulla di lui, ma ora qualcuno lo ha ucciso e ha infierito sul suo cadavere. Un omicidio che appare privo di movente e che mette di nuovo alla prova i Bastardi. Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone si districheranno fra segreti, ipocrisie, rancori. Arrivando a scoprire una verità quanto mai inaspettata.

Luigi Palma, detto Gigi: vicequestore.
Pioggia incalzante.

Giorgio Pisanelli, detto il Presidente: sostituto commissario in quiescenza.
Pioggia persistente.

Elsa Martini, detta la Rossa: vicecommissaria.
Pioggia incessante.

Giuseppe Lojacono, detto il Cinese: ispettore.
Pioggia battente.

Francesco Romano, detto Hulk: assistente capo.
Pioggia fortissima.

Ottavia Calabrese, detta Mammina: vicesovrintendente.
Pioggia insistente.

Alessandra Di Nardo, detta Alex: agente assistente.
Pioggia improvvisa.

Marco Aragona, vorrebbe essere detto Serpico: agente scelto.
Pioggia fastidiosa.



Recensione


“ Avete presente la pioggia?

Certo che sì, risponderete.”

Inizia così il nuovo libro di Maurizio de Giovanni, Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone, ed è subito incanto. 

Diretto, come sempre ci ha abituati, e pronto a trascinarci nel suo mondo narrativo; quello della squadra dei Bastardi, dei reietti, che tutti vorrebbero solo dimenticare, ma che contro ogni previsione, hanno unito le loro disperazioni e ne hanno tratto una forza imbattibile, creando un pool investigativo unico.

L’impatto è sensoriale: la pioggia bagna la pelle, i pensieri, scorre sui brividi e sui tormenti, insinua il dubbio e sfuma i contorni.

Pioggia ci presenta un’indagine che è un rompicapo, una scommessa da vincere, perché i Bastardi non riescono a lavar via facilmente lo sporco delle malelingue e si trovano ancora una volta sotto quel processo morale che sembra non vinceranno mai.

In un carosello di vite tormentate, l’omicidio di Leonida Brancato, penalista di successo ormai in pensione, rinsalda il team del commissariato di Pizzofalcone, che dovrà capire come possa un uomo tanto anziano, malato e rispettato, subire un’aggressione mortale e brutale.

Rabbia, vendetta, dolore… nulla può la pioggia, se non amplificare i sensi, il silenzio e quel gelido disagio che sale inarrestabile quando si scorge l’ombra dei rimorsi.

La pioggia infuria tutto il tempo, non dà tregua, non prova pietà, ognuno procede nei propri panni fradici, ognuno immerso nel proprio dramma.


Tutte comparse sotto un cielo nero, a recitare il proprio copione, sì, proprio come a teatro, quel teatro che tanto ama de Giovanni, quella recitazione vissuta che solo i suoi personaggi sanno sostenere con tanta dignità.

Perché al centro della scena c’è l’omicidio di un grande uomo? 

L’uccisione di una vita trascorsa a far prevalere la giustizia? 

“Ma la giustizia, ispettore, che fine fa? Si perde nei rivoli, negli interstizi, nei dettagli, nelle procedure.”

È su quel confine così labile che si gioca la partita: Giusto e Sbagliato, e in tutte le sue folli derivazioni, che rendono l’esistenza umana così carica di dolore.

L’indagine porta a galla storie di esistenze spezzate, storie di disperati che non hanno più nulla da perdere e il luccichio dell’argenteria, la brillantezza degli ottoni e il pizzo pregiato che veste la casa dell’avvocato, diventa sempre più opaco, ricoperto da una patina di ipocrisia e colpa.

Dopo una pausa di tre anni, Maurizio de Giovanni restituisce i Bastardi ai suoi lettori e lo fa con la solita maestria, rivestendo di poesia un racconto che ha le sfumature gialle, ma la profondità di un lungo dialogo con la vita, a rinfacciarle quelle risposte sempre troppo ambigue. 

Intimo, incalzante, Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone esplora tra le pieghe della miseria umana, lì dove gli uomini si scontrano con le proprie manchevolezze, mettendo in scena un'opera teatrale, in cui tutti devono fare i conti con la propria imperfezione.

Ottavia: pioggia insistente; rinchiusa nella sua gabbia familiare, sognando una vita impossibile con Gigi

Francesco Romano: pioggia fortissima; accerchiato da un demone violento, sempre pronto a strappargli la gioia della sua vita, la sua piccola Giorgia, la bimba che ha salvato da morte certa.

“ Perché l’amore forse è un demone. L’amore non vuole ragioni e non conosce barriere: perché l’amore arriva e butta tutto per aria, come la rabbia”

Giuseppe Lojacono e la difficoltà di crescere una figlia essendo single, Gigi Palma e la solitudine devastante, Alex, Elsa… sono loro: persone comuni dentro vite ordinarie, sono gli antieroi a cui de Giovanni dona colore, cuore, voce. 

È sempre un piacere ritrovarla Maestro, tra le righe della sua scrittura, vissuta ogni volta come l’abbraccio di un caro amico.

“ Vi dò un consiglio: lasciate fare alla pioggia.

Fidatevi di lei, consentitele di entrarvi nell’anima, di sovvertire principî e idee.

Perché è legittimo abbandonarsi, abbattere i muri e barriere, e diventare altro da ciò che tutti credono, di cui dispongono.

Lasciate fare alla pioggia, e assecondate il vostro piccolo, temporaneo mutamento.”



La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3


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