venerdì 5 giugno 2026

Recensione serie "Bloodwing Academy", Briar Boleyn

 


Autore: Briar Boleyn

Titolo: On wings of blood

Serie: Bloodwing Academy #1

Prezzo: 19,95  e-book 12,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Bloodwing Academy:

1)On Wings of Blood

2) The Bond That Burns

3)The Wings That Bind

3,5)With Hearts of Flame (a novel)


"Non importava che mi odiasse. Ci credevo abbastanza per entrambi. Lei era mia e lo sarebbe sempre stata".

Trama

Medra Pendragon non ha mai chiesto di essere speciale.

È una mezza fae, l'ultima discendente dei cavalieri di drago... ma di draghi, ormai, non ne esistono più. Quando viene catturata e portata alla Bloodwing Academy, una scuola dominata dai vampiri dal sangue nobile, scopre che qui solo i forti sopravvivono, che gli umani non sono altro che pedine nel loro crudele gioco di potere. E che il sangue dell'ultimo cavaliere di draghi è quanto di più ambito possa esistere. Ogni vampiro della scuola la agogna. Ma al suo fianco c'è lui, Blake Drakharrow. Occhi di ghiaccio e capelli d'argento. Tanto affascinante quanto potente e spietato, è legato a Medra da un rituale di sangue che nessuno dei due ha scelto.

Tra odio bruciante e attrazione fatale, i loro destini si intrecciano in un gioco di sfida e desiderio che rischia di travolgere entrambi.

Intanto, tra le mura dell'accademia, si nascondono segreti oscuri: incantesimi dimenticati, libri proibiti, e un potere misterioso che lentamente attira Medra verso di sé. Un potere che se Medra padroneggiasse potrebbe riscrivere le sorti del mondo intero.

Per sopravvivere alla Bloodwing Academy, Medra dovrà fare una scelta: sottomettersi ai vampiri o risvegliare la creatura sopita nel suo cuore, anche se questo significherebbe perdere per sempre il principe vampiro che infuoca i suoi sogni più oscuri e proibiti.


"La serata non era andata come speravo. Ora Pendragon mi odiava piu di prima. Ma io mi odiavo molto piu di lei."


Recensione

Premessa: ho iniziato questo libro convinta di trovarmi davanti uno di quei fantasy a cui sono abituata, quelli in cui ci sono vampiri, umani e altre creature simili, magari con una storia d'amore nel mezzo, sapete che le adoro.

A quanto pare, invece, mi sono imbattuta in un mix tra Fourth Wing, Una corte di spine e rose e un fanfiction di Harry Potter (come se non bastasse Alchemised), scritta da un autore che voleva eguagliare Magnus Bane con la fissa per i glitter.

Medra si sveglia nuda in un campo di cadaveri perché evidentemente l’autrice ha pensato “partiamo forte, così capiscono subito che non si scherza”. Ha i capelli ramati – rarissimi, portentosi, praticamente un faro da discoteca in un mondo di biondi – e il segno dei cavalieri di drago. Blake la trova, la trascina dal re suo zio, e dopo 12 secondi di ponderata riflessione il sovrano decreta: «Legatela al mio ragazzo stronzo per l’eternità, che tanto i capelli rossi sono la nuova profezia». Che genialità...

Poi la mollano alla Bloodwing Academy: Hogwarts ma con zanne, draghi estinti, umani spremuti come limoni e quattro case che servono solo a far finta che ci sia worldbuilding.

Regan, la prima consorte, è la classica Regina del Drama da corridoio: orario sbagliato, «puttanella», figuracce pubbliche, amiche bulle coordinate. Sembra di essere tornati al terzo anno di medie, solo che ora le bulle hanno le zanne e un compagno in comune.

Blake è il vampiro tormentato di ordinanza: fa il cattivone, ma protegge Medra di nascosto, ha i pov da «non ho mai desiderato nessuno così tanto» mentre si masturba pensando a lei (cit. testuale, giuro), e ovviamente «non è come gli altri». Mai sentito prima, vero?

Medra non è la solita protagonista scema: è tosta, incazzosa, a volte pure troppo «io sono dura e non mi piego» mentre allo stesso tempo si fa conquistare da un fluffolo ( perché ovviamente l’animaletto – un mix tra una volpe e un gufo non può mancare).

La trama è un minestrone lasciato sul fuoco per tre giorni: draghi, vampiri, fae, magia, triadi consortili stile Hunger Games ( con tanto di arena e prove) ma con più spicy, una voce nella testa che si rivela essere la madre defunta, un pugnale magico improvvisato, e altri mischioni simili.

Coerenza? Scordatevela, non c'è.

Logica? In ferie. Tensione spicy? Presente, ma sa di precotto surgelato.

Eppure… l’ho letto in due giorni, con stacco per andare a casa a mangiare. Perché è tipo patatine fritte industriali: sai che fanno schifo alla salute, sai che sono unte e piene di roba chimica, ma non riesci a smettere di infilare la mano nel sacchetto. Scorre, c’è azione, c’è morso sul collo, c’è «ti odio ma ti voglio», c’è il classico «lui la salva all’ultimo secondo ma finge di non farlo per sembrare figo».

È il piacere inconfessabile che ti fa sentire un po’ sporca ma anche molto viva. 

Consigliato a chi vuole spegnere il cervello, accendere il ventilatore e immergersi in un mare di trash romantasy con contorno di cliché e scene hot che durano tre paragrafi ma sembrano tre capitoli.

Ah, giusto per la cronaca: quando e se usciranno i seguiti, NON li leggerò.


La mia valutazione

Alla prossima
Luce <3


Lo fissai dritto negli occhi.
"Forse è proprio quello di cui aveva bisogno
questo posto. Equilibrio.
Qualcosa che vi tenesse a freno"


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