martedì 7 gennaio 2020

Segnalazione "Un dolce inganno", Abbye J Leen

Buongiorno e bentornati sul blog con una nuova segnalazione


Titolo: Un dolce inganno
Autrice: Abbye J. Leen
Editore: More Stories
Prezzo: ebook 2,99 cartaceo 10,99
Uscita: 13 Gennaio 2020
NB: Libro disponibile su Amazon e su Kindle Unlimited












Trama
Alma è una giovane studentessa con un grande sogno, ballare in uno dei teatri più importanti del mondo. La vita le sorride, i suoi progetti sono appoggiati dai genitori e dal fratello che la amano incondizionatamente.
Ma il destino, talvolta, sa essere crudele. Un terribile incidente farà scontrare Alma con la realtà, costringendola a riconsiderare i suoi sogni e desideri.
Elija è un professore giovane e attraente. Sin da ragazzo ha tenuto alto il buon nome della famiglia, tenendosi sempre lontano dai guai. Tranne una volta, un’unica volta che ha sconvolto per sempre la sua vita.
Tra Elija e Alma sarà amore a prima vista. Vivranno intensamente i propri sentimenti sino a quando un evento inaspettato capovolgerà la loro relazione.
Perché, nella vita, tutto può cambiare e niente è come sembra.


Biografia
Abbye J. Leen nasce nella soleggiata Sicilia, figlia di due artisti ama i dipinti e i libri. Ha lavorato come Interior Designer e segretaria. Ha tre grandi passioni: la musica, la lettura e la scrittura. I suoi autori preferiti sono Colleen Hoover, Jamie McGuire, e la Armentrout. I suoi libri preferiti: Il mondo in una stanza, La serie dei fratelli Maddox e L’incastro (im)perfetto. Il suo tempo libero lo trascorre ballando e dedicando un po' di tempo alla sua più grande passione, la scrittura. Il suo più grande sogno è toccare le giuste corde di chi legge i suoi scritti e vedersi un giorno tra gli scaffali delle librerie. Vive a Milano con la sua famiglia.

lunedì 6 gennaio 2020

Recensione film "A un metro da te"

Titolo: A un metro da te
Data d'uscita: 21/3/2019
Genere: drammatico, sentimentale
Durata: 116 min













Trailer








Trama
Stella Grant è una paziente affetta da fibrosi cistica che utilizza attivamente i social media per far conoscere agli altri la sua malattia; è una ragazza socievole e passa la maggior parte del suo tempo con Poe, un ragazzo con la sua stessa malattia. Un giorno Stella conosce un altro ragazzo affetto da fibrosi cistica, Will Newman, che si trova in ospedale per una terapia sperimentale, nel tentativo di liberarsi da un'infezione batterica che ha nei polmoni. Stella è determinata a seguire rigorosamente la terapia e decide di aiutare Will a fare altrettanto, per affrontare meglio tale situazione; i due ragazzi cominciano così a conoscersi e cercano progressivamente di passare sempre più tempo tra loro.
Tuttavia, soffrendo di fibrosi cistica, i due sono costretti a rimanere distanti due metri l'uno dall'altro per ridurre il rischio di infezioni crociate, ossia infezioni batteriche da altri pazienti con la stessa malattia, che avrebbero potuto essere potenzialmente fatali. Con il passare del tempo Stella e Will si innamorano, pur continuando a sentire il peso della loro malattia e i conseguenti limiti a cui sono sottoposti. In seguito, Will scopre però che la terapia non avrà per lui gli esiti sperati; di conseguenza, il giovane cerca di allontanarsi da Stella, non volendo farla soffrire per la propria morte.



Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del film "A un metro da te"; sapete già che avevo letto il libro in spagnolo (recensione QUI); la storia è la stessa, ma il finale è diverso (va poi a capire perché...)- Stella affetta da fibrosi cistica, vive praticamente in ospedale, è determinata a portare avanti le cure, per sopravvivere; definirla maniacale è un eufemismo. Con lei c'è sempre il suo migliore amico, Pole, anche lui affetto della stessa malattia; un giorno però, Stella vede in ospedale un ragazzo che la attira fin da subito, come lei attira lui: indovinate un po'?? Anche Will è affetto dalla fibrosi cistica, così i due sono costretti a stare a un metro di distanza uno dall'altra, anche se vorrebbero tanto abbracciarsi e baciarsi.
Probabilmente, anzi, di sicuro, vi commuoverà, perché succede anche ciò che speravamo NON
SUCCEDESSE, e sì, mi sto riferendo proprio a Poe (se avete letto il libro e visto il film, sapete perfettamente cosa gli succede); è doloroso, come è doloroso, quel tocco inevitabile tra Will e Stella, quando lei scoppia e dice che non è mai riuscita ad abbracciare il suo migliore amico,e infine l'inevitabile: non è la morte a dividere Will e Stella, ma sono loro stessi, o per essere precisi, è Will, che si allontana da lei, pur amandola, non volendole dare altro dolore.
Recitazione magistrale per entrambi: sia Hailey Lu che Cole Sprouse; sembrano entrambi nati per il ruolo che ricoprono, sapete tra l'altro che io ho una leggerissima fissa per Cole da quando l'ho visto recitare in Riverdale; dire che l'ho adorato in questo film è un eufemismo! 
A un metro da te, è una storia d'amore, sì, ma è anche un film che ci insegna a non dare niente per scontato, neanche prendere per mano e baciare chi si ama.


La mia valutazione




Alla prossima

Luce <3

domenica 5 gennaio 2020

Recensione "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", Luis Sepúlveda

Autore: Luis Sepúlveda
Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Prezzo: cartaceo 7,22   e-book 5,99

Link d'acquisto: QUI












Miagolare l'idioma degli umani è tabù. Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.”



Trama
«Prometti che non mangerai l'uovo» stridette aprendo gli occhi. «Prometto che non mi mangerò l'uovo» ripetè Zorba. «Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo» stridette sollevando il capo. «Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo». «E prometti che gli insegnerai a volare» stridette guardando fisso negli occhi il gatto. Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza. «Prometto che gli insegnerò a volare. E ora riposa, io vado in cerca di aiuto» miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto. «Sepulveda costruisce un mondo dove aiutare chi è in difficoltà è il valore supremo, dove - lezione non trascurabile -riesce a volare 'soltanto chi osa farlo'». Età di lettura: da 9 anni.






Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l’affetto tra esseri completamente diversi.”


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione di un classico per bambini "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"; la storia la sappiamo tutti, ma ci sono delle differenze, anche se minime, tra film e libro: 1)nel film la proprietaria di Zorba è una donna anziana, ma nel libro è un ragazzino, che per le vacanze lo lascia alle cure di un vicino di casa; 2)la scena del rapimento di Fortunata, da parte dei topi NON ESISTE nel romanzo; 3)è una scimmia (nel libro) a  far notare a Fortunata le differenze tra lei e i gatti, mentre nel film sappiamo che è quel furbetto di Pallino a farla scappare, dando poi vita al rapimento da parte dei topi.
E' una storia ricca di significati, tra cui quello più importante: rispettare chi è diverso da noi, come fanno Zorba e gli altri gatti del porto con Fortunata, che ci insegna anche a fidarsi di se stessi per riuscire a fare ciò che è nella nostra natura; un altro insegnamento bello grosso è il rispetto dell'ambiente, cosa che all'inizio del romanzo, non viene rispettata, visto che la povera Khenga muore per colpa del petrolio, buttato in mare dagli umani. Una storia per grandi e piccini, con grandissimi insegnamenti, da leggere a tutte le età!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


“- Bene, gatto. Ci siamo riusciti - disse sospirando - Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante - miagolò Zorba - Ah sì? E cosa ha capito? - chiese l’umano - Che vola solo chi osa farlo - miagolò Zorba.”



sabato 4 gennaio 2020

Recensione "17 modi per dirti addio", Abbye J. Leen

Autrice: Abbye J. Leen
Titolo: 17 modi per dirti addio
Prezzo: cartaceo 8,32   e-book 1,99

Link d'acquisto: QUI








"Ho sempre usato la parola amore con moderazione. Così come la parola adoro.
Io amo e adoro nella giusta dose.
Non amo ogni cosa, e non amo tutti.
Non adoro ogni cosa, e non adoro tutti."



Trama
Ombretta e Isotta sono migliori amiche da sempre. Vivono in simbiosi, frequentano la stessa scuola, coltivano gli stessi interessi. Amano la musica, comporla e suonarla. La loro vita è spensierata e piena di gioia, fino a quando il destino non deciderà di farle crescere troppo in fretta. Hanno diciassette anni quando ricevono la peggior notizia di sempre. Le ragazze saranno presto divise, separate da qualcosa che va oltre il loro controllo. Ci vuole forza d’animo per affrontare situazioni che sono più grandi di noi. Alcuni lo chiamano destino, altri semplicemente vita. Ombretta stila una lista di desideri, diciassette cose che vorrebbe fare prima di separarsi dalla sua migliore amica. Viaggiare, emozionarsi, innamorarsi: anche di fronte a ostacoli che paiono insormontabili, le due amiche riusciranno a realizzare gran parte dei loro sogni. Sempre insieme, sostenendosi l’una con l’altra. “Non importa dove sarà la tua anima, il tuo cuore sarà sempre con me”, è una promessa, la loro. E se Isotta cercherà in ogni modo di lasciare all’amica un buon ricordo del tempo passato insieme, toccherà ad Ombretta il compito più difficile: preparare Isotta al dopo di lei. Verrà a conoscenza di un segreto che farà male a molte persone, ad Isotta in particolare. Un segreto che conserverà gelosamente dentro di sé per non far soffrire Isotta. Sarà Alex, giovane e affascinante psicologo, ad affiancare le due ragazze lungo il tortuoso cammino che dovranno percorrere. Alex prenderà Ombretta sotto la sua ala protettrice, aiutandola a rendere il peso delle sue nuove consapevolezze meno grave e a vivere serenamente il peggior periodo della sua vita. Non riuscirà però a fare lo stesso con Isotta, per la quale nel suo cuore nascerà un tenero sentimento. I due dovranno affrontare molteplici ostacoli fino a quando il destino busserà nuovamente alla porta delle due ragazze. Un grave incidente spariglierà ancora una volta le carte sulla tavola, obbligando Isotta ad affrontare in un sol colpo due dure consapevolezze. Incapace di dare ordine e senso ai suoi sentimenti, annientata dal dolore, si allontanerà da Polignano al Mare, dalle persone e dai luoghi che per lei, ora, sono sinonimo di dolore e bugie. E Alex non sempre sarà in grado di starle accanto, commetterà errori, avrà delle debolezze… ciò nonostante il suo cuore, il suo animo, la sua mente, saranno sempre e solo legati a quella giovane donna cresciuta troppo velocemente. Diciassette modi per dirti addio parla di amicizia, di perdita, perdono e amore, quell’amore capace di superare ostacoli e confini che sembrano insormontabili.



Appena arriviamo in reparto la madre di Ombretta ci viene incontro, quando vede la mamma corre verso di lei e le getta le braccia al collo. E' un atteggiamento decisamente strano, il loro, e ancora più strano è il fatto che scoppi a piangere. Un pianto disperato.

A un tratto è come se il tempo si fosse fermato, come se il mio cuore andasse in mille piccoli pezzetti.
"Cosa succede?" chiedo piano.
"Isotta..." sussurra papà alle mie spalle.
Mi volto verso di lui, ha il viso contratto e gli occhi lucidi.
Marina si stacca da mamma e asciuga le lacrime. Mi guarda dispiaciuta e mi prende una mano, la stringe alla sua, è fredda e la stretta è debole. Non è affatto da lei. Osservo i suoi occhi, azzurri come quelli di Ombretta, i suoi boccoli biondi, proprio come quelli della figlia. Mi soffermo sul suo sguardo che esprime solo una cosa: dolore.
"Tesoro. Ombretta... Ombretta ha un tumore" sussurra per poi scoppiare ancora una volta a piangere.
In un solo, crudele momento, capisco quanto la vita faccia schifo.

Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del nuovo romanzo di Abbye J Leen, 17 modi per dirti addio, che ringrazio infinitamente per la copia digitale del romanzo. Non lasciatevi ingannare dalla trama, che vi farà sembrare il romanzo, il solito libro strappalacrime, sì per carità, vi succederà di piangere, ma vi assicuro CHE NON E' COSI' preoccupante come può sembrare; Abbye sa che a volte mi sono messa ad urlare (dentro di me, non fuori, che se no mi prendevano per pazza qua), sa che avevo voglia di spaccare tutto, soprattutto verso alcune parti del finale, ma è anche vero che la storia di Isotta e Ombretta è diversa dalle altre perché ti da la possibilità di capire cosa vuol dire affrontare un dolore più grande di se stessi, cosa vuol dire amicizia VERA, AMARE DAVVERO! L'amicizia tra Ombretta e Isotta, le protagoniste del romanzo, è talmente indissolubile, sono talmente legate che niente potrà mai separarle, almeno finché una verità assordante, dolorosa come poche, non fa capolino nelle loro vite; ed è così che salta fuori la terza persona di cui ho ADORATO OGNI POV, Alex, lo psicologo delle ragazze, un uomo, un ragazzo, qualcuno che fa capolino nelle vite di Ombretta e Isotta, ma mentre di una resterà solo lo psicologo (o strizzamenti, come lo chiamano loro), all'altra cambierà la vita, e lei la cambierà a lui. L'ho già detto, in alcune parti avrei voluto urlare, spaccare tutto, ma la vita non è mai tutta rose e fiori, è una cosa che si sa; quello che non ho detto, è però che ci sarà una lista di cose da fare per le ragazze, o pensavate che il titolo fosse messo a caso?? Ad essere precisi la lista di cose da fare è più per Ombretta che per Isotta, ma le due sono talmente legate che le faranno insieme, tutte e 17! Ho una paura folle di dire qualcosa di troppo, quindi mi fermo qui e vi dico solo altre due cose: 1) il libro vi prenderà talmente tanto che in due giorni lo finirete; 2) Abbye per l'ennesima volta ha creato una storia INDIMENTICABILE, che vi farà versare lacrime, urlare e tanto altro. MA NE VARRA' LA PENA!




La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



"A cosa pensi?" chiede Isotta sospirando, è già un miracolo che ancora non si sia messa a piangere.
"Penso alle cose che avrei voluto assolutamente fare nella mia vita".
"E quali sono?"
"Le ho scritte qui", le dico porgendole un foglio.
Lo afferra incerta, forse non sa se riuscirà a trattenere le lacrime ancora per molto, ma poi, fingendo estrema tranquillità, inizia a leggere la lista:
Ubriacarmi e ballare con uno sconosciuto in discoteca
Festeggiare il mio compleanno a Parigi
Mangiare sushi
Visitare Londra
Scrivere una lettera al coglione che ha spezzato il cuore alla mamma
Andare al concerto di Marco Mengoni
Trascorrere una notte all'aperto
Scrivere una lettera alla mamma
Ballare sotto la pioggia
Chiede il numero ad un ragazzo
Innamorarmi
Fare l'amore
Trovare il ragazzo a Isotta
Fare Bungee jumping
Fare un tatuaggio
Partecipare a un festival delle lanterne
Assicurarmi che mamma non rimanga da sola
Isotta mi guarda, le lacrime agli occhi e il fiato corto.
"Ti aiuterò io. Io ti aiuterò a realizzare i tuoi ultimi diciassette desideri. Te lo prometto"




venerdì 3 gennaio 2020

Recensione "Una santa mancata", Maria Cristina Pizzuto

Autrice: Maria Cristina Pizzuto
Titolo: Una santa mancata
Prezzo: cartaceo 8,49  e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI














Oggi voglio confidarvi cosa ci sta
dietro la scelta del nome d'arte Maria Cristina Pizzuto.
Come avrete capito non è il mio vero nome, ma un mix di
emozioni che racchiudono ciò che si cela nel mio cuore.
Partiamo dai significati più semplici.
Cristina è il mio nome di Battesimo. Esso significa devota a
Cristo, e devo ammettere, che non esiste altro appellativo che io
non avessi voluto, poiché è conforme alla mia anima e, sono
sempre andata fiera del nome che i miei genitori hanno prediletto
per me, non potevano fare scelta migliore.


Trama
Ci sono grandi donne da scoprire e grandi opere da conoscere. Chi è Filomena Pizzuto? Perché l’autrice ci racconta della sua vita? L’autrice ci prende per mano in questo viaggio interiore, raccontandoci della vita di Filomena Pizzuto e non solo: l’autrice ci porta indietro nel tempo, mostrando gli usi e costumi, delle esperienze, delle conseguenze di alcune scelte. Perché il passato è il laccio con cui ci leghiamo al presente. Tocca a noi spezzarlo o stringerlo.



Filomena Pizzuto nasce a Taurianova (RC) l’8 dicembre 1901.

Già da piccola si dimostrò essere molto particolare, altruista e
sempre comprensiva nonostante la giovane età. Per poter aiutare
i genitori a portare a casa più soldi, si avvicinò al mondo della
sartoria, dove nel periodo delle elementari, imparò il mestiere a
tutto tondo. Si rivelò talmente dotata in questo settore, che a soli
18 anni si mise in proprio e aprì un suo Atelier.


Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del romanzo "Una santa mancata" di Maria Cristina Pizzuto; Filomena Pizzuto era una donna che potremmo definire "Santa" sia come modo di fare, che come carattere; come l'autrice stessa fa notare, però, è una santa che manca all'appello, probabilmente perché la Chiesa se l'è dimenticata per strada e non le ha mai dato il giusto valore, come invece ha deciso di fare, Maria Cristina, scrivendo questo libro. Se non fosse stato per lei, a quest'ora ancora non conoscerei questa donna, che ha passato la vita a lavorare per mantenere i figli, nonostante le difficoltà, date dal marito, dalla guerra e tanto altro; ci sono anche parecchi riferimenti alla Bibbia, dall'Antico Testamento al Nuovo, alcuni pezzi non credo di averli mai letti in vita mia (ebbene sì', mea culpa: mai letta tutta la Bibbia da quando sono nata!). Una storia originale, così come il suo personaggio, decisamente diversa dal solito, per certe cose vi farà riflettere.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



Ma il momento più atteso per tutti loro erano le fiabe del
pomeriggio. La mamma sapeva parlare di Cristo, come di un
ragazzo come loro, e ogni giorno riportava storie della sua vita,
in maniera talmente intensa, che tutti i figli rimanevano estasiati,
e in ascolto di quei racconti sempre nuovi.

giovedì 2 gennaio 2020

Recensione "Le Cronache di Narnia", C. S. Lewis

Autore: C. S. Lewis
Titolo: Le Cronache di Narnia
Prezzo: cartaceo 18,70

Link d'acquisto: QUI








"Narnia, Narnia, Narnia, svegliati. Ama. Pensa. Parla. Che gli alberi camminino e gli animali parlino. Che le acque siano consacrate."


Trama
Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, "Il leone, la strega e l'armadio" inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come "Le Cronache di Narnia". Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta". Un'incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell'avventura, ma anche per l'insolito spessore che tradisce l'immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell'Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche. La presente edizione offre al pubblico italiano il testo integrale delle "Cronache di Narnia" in un unico volume, con una traduzione completamente aggiornata e con un breve saggio in appendice, inedito in Italia, in cui Lewis stesso spiega cosa significhi per lui "scrivere per i bambini". Età di lettura: da 10 anni.






Dopo pochi minuti arrivò a un lampione. Si domandò a chi possa venire in mente di piazzare un lampione in mezzo al bosco, e proprio in quel momento sentì un leggero scalpiccio. Qualcuno veniva dalla sua parte... Tra gli alberi, proprio di fronte a Lucy e illuminata dal lampione, apparve una strana figura. [...] In una mano teneva l'ombrello, nell'altra un bel po' di pacchettini avvolti in carta scura. Con tutti quei pacchetti, sembrava un signore che torna a casa dopo aver comprato i regali di Natale.

Invece era un fauno. Quando vide Lucy ebbe un sussulto di sorpresa, ma così forte che i pacchetti gli caddero di mano.
- Santo cielo! - esclamò il fauno
Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione della serie "Le Cronache di Narnia", che io ho letto in unico volume (le storie sono 7, per vostra informazione :D ); questa serie parte con la nascita di Narnia, due protagonisti: Polly e Digory, che tra mille avventure (che dovrete leggervi VOI!), guai per colpa dello zio Andrew, e l'arrivo della strega, assistono alla nascita di Narnia; passiamo poi alla storia più conosciuta di tutte, quella dove troviamo i fratelli Pevensy, Lucy che si nasconde nell'armadio e trova Narnia, insomma, sapete cosa succede se avete visto il film, ma vi assicuro che leggere la storia è un altro paio di maniche! Il Cavallo e il ragazzo vi farà conoscere altri personaggi dopo i fratellini Pevensy,stessa cosa per Il principe Caspian, il viaggio del veliero, la sedia d'argento (anche se i fratellini Pevensy, anche se non tutti e 4, ma solo Lucy  e Edmund, compaiono anche nella storia di Caspian e del veliero; e l'ultima battaglia dove troverete il cugino dei Pevensy insieme a un'amica. Insomma, le avventure qui dentro non mancano, vi ritroverete catapultati in un mondo semplicemente fantastico; Aslan vi farà venire i brividi dall'inizio alla fine! Probabilmente, se proprio devo trovare una pecca, basta pensare al numero di personaggi, e ai salti temporali, che li invecchiano e ringiovaniscono in un secondo.


La mia valutazione





"Già Susan - commentò Jill - A lei interessano solo vestiti, creme, rossetti e gran feste. Ha lo sguardo candido e imbmbolato di una bambina troppo crescita." 


mercoledì 1 gennaio 2020

Cover reveal "Graffi(ti) di me e di te, Arianna Venturino

Buongiorno e bentornati sul blog con un nuovo cover reveal che riguarda il libro "Graffi(ti) di me e di te" di Arianna Venturino, che ha cambiato cover! Pronti a scoprire la nuova??






Titolo: Graffi(ti)…di me e di te
Autrice: Arianna Venturino
Data di pubblicazione: 16 settembre 2019
Editore: Self Publishing
Pagine: 267
Prezzo cartaceo: 9,99€
Prezzo ebook: 0,99€
Disponibile in Kindle Unlimited
Realizzazione grafica: https://www.facebook.com/ariannaventurinographicdesign/



*Il libro è il primo volume di una dilogia

Trama
Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?
Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda.
Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto
metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto.
In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i
suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi.
Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro,
tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la
vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva.
Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano
a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e
che non se n’è mai andato.
Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti.
Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere.
Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?


Estratti
1- «Se solo mi avesse ascoltato, quella notte, se solamente avesse capito quanto
bene le volevo…»
«Christopher, non è colpa tua, non è stata colpa tua. Non potevi fare altro.» Mi guardava,
era il mio migliore amico, la mia guida, il mio salvatore.
Lui c’è sempre stato, sempre.
C’era quando il cielo era diventato solamente un cumulo di cenere senza stelle.
C’era quando il mio inferno era cominciato e le fiamme mi stavano bruciando.
C’era quando, ubriaco come non mai, avevo scelto di non pensare a nulla, nel peggior
modo possibile.
2- Ero stupita da come la vita delle volte ti ribalti la quotidianità: il giorno prima non te
ne frega niente di nessuno, vuoi solo essere libera e spensierata con la tua musica,
il giorno dopo hai la testa piena di pensieri, un ragazzo ti fa crollare i muri facendoti
entrare in piena crisi e poi, poi rincontri quella persona che non ti aspetteresti mai,
ma che sai bene, quell’incontro lo aspettavi da tutta una vita.
3- Noi eravamo la vernice su un muro, la bomboletta spray dorata che rendeva i
dettagli eleganti, il colore rosso abbinato al verde, come mondi dissonanti.
Eravamo stati disegnati a matita lentamente, in un universo parallelo forse, per poi
essere colorati di colpo, come un maremoto di tinte e schizzi incontrollati.


Biografia
Arianna Venturino nasce nel settembre del 1996. Si specializza in grafica editoriale e apre un
bookblog (onlybookslover.it) per dar voce a quello che ama di più: il mondo dell’editoria.
Con newbook edizioni pubblica il suo primo libro: “Senza più paura”. Un anno dopo, nel settembre
2018, arriva “Ti vengo a prendere” pubblicato con Letteratura Alternativa edizioni.
Nuova nel mondo del self – publishing, vuole sperimentare questa via per la dilogia: GRAFFI(TI); fa
così uscire nel settembre 2019 il primo volume: GRAFFI(TI)…DI ME E DI TE.

Per oggi è tutto! A presto


Luce <3