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lunedì 3 novembre 2025

7 blog per 1 autore: Ilaria Vecchietti

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo;  ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?

 

Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO

Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta.

Allega un estratto card e la cover del romanzo

 


Buongiorno a tutti i lettori, e grazie di cuore per avermi ospitata!😊

 

La copertina del mio nuovo romanzo Anime Predestinate – L’Unicorno Nero – Volume 1 è nata da un prezioso consiglio della mia fantastica editor, Elisa Costa, che mi ha suggerito di puntare su un solo soggetto invece di creare un insieme di elementi – una sorta di “puzzle visivo”.

Così, ispirandomi al titolo, la scelta è caduta sull’unicorno nero.

Da lì è iniziata la parte più divertente (e a tratti esilarante): gli esperimenti con l’IA. Alcuni risultati sono stati… diciamo imprevedibili (vi basti sapere che in una versione l’unicorno aveva due teste😅).



Dopo numerose prove, finalmente è nato un soggetto che mi convinceva davvero.

A quel punto l’ho rielaborato con due diversi programmi di grafica, inserendo sullo sfondo l’Arena di Verona, immancabile, visto che la storia si svolge proprio in quella città.

Ed ecco il risultato finale: una copertina che rispecchia perfettamente l’anima del romanzo, misteriosa, intensa e un po’ magica.

Devo ammettere che ne sono molto soddisfatta… e spero che piaccia anche a voi!



Per quanto riguarda la trama: si tratta di un urban fantasy intriso di oscurità e passione, dove si racconta di un amore impossibile (o forse no?).

Ma non solo: Verona diventa il palcoscenico di una battaglia tra antichi e potenti vampiri, tra magia, segreti e rivelazioni destinate a cambiare ogni cosa.

 

Continuate a seguire la rubrica nei prossimi giorni, sui vari blog, per scoprire altri dettagli e curiosità😉

E naturalmente, vi invito a leggere il romanzo!💫

Grazie ancora per lo spazio e buona lettura!📖

 




mercoledì 30 luglio 2025

C'era una volta.. Pollon - anime - Amazon Prime Video (recensione)

Buongiorno; oggi vi parlo dell'anime "C'era una volta.. Pollon", che trovate su Amazon Prime Video



Titolo: C'era una volta.. Pollon

Paese: Giappone

Anno: 1982-1983

Genere: animazione, commedia, avventura, fantasy

Stagioni: 1

Episodi: 46

Durata: 24 min (episodio)

Lingua originale: giapponese


Informazioni

Pollon (オリンポスのポロン?, Orinposu no Poron, lett. "Pollon dell'Olimpo") è un manga shōjo scritto e disegnato da Hideo Hazuma, pubblicato a partire dal 1977 dall'editore Akita Shoten sulla rivista Princess. Dal manga è poi stato tratto un adattamento anime dal titolo C'era una volta... Pollon (おちゃめ神物語コロコロポロン?, Ochamegami monogatari korokoro Poron, lett. "La cicciottella Pollon, storia di una dea scapestrata"), prodotto da Fuji Television, composto da 46 episodi e trasmesso tra il 1982 e 1983.

Il manga viene pubblicato in Italia per la prima volta nel 2001 dalla Lexy Production in quattro volumi; successivamente la distribuzione passa a Magic Press Edizioni, che pubblica una nuova edizione del fumetto in due volumi nel 2010 e la serie completa in volume unico nel 2017.

In Italia la serie anime è stata trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1984. La sigla italiana è interpretata da Cristina D'Avena, scritta da Alessandra Valeri Manera e composta da Piero Cassano dei Matia Bazar, e si intitola Pollon, Pollon combinaguai. Oltre ai canali televisivi Mediaset, la serie è stata replicata anche sull'emittente locale crotonese Radio Tele International e fu trasmessa anche in Francia da La Cinq col nome La petite Olympe et les dieux.




Trama

La storia tratta delle avventure della piccola Pollon, unica figlia del dio Apollo, che vive con suo padre e tutte le altre divinità sul monte Olimpo, ma rappresentato come un posto simile alla Terra dei giorni nostri, con televisione, supermercati ecc.

Si possono osservare sostanzialmente tre periodi. Nei primi episodi, Pollon è molto impacciata e la curiosità che le provoca lo stare a contatto con gli altri dei, fa cacciare la ragazzina in un sacco di guai. In seguito sembra maturare e fornire reali soluzioni ai problemi che affliggono i suoi comprimari. Lei desidera sopra ogni cosa di poter a tutti gli effetti diventare una grande dea: a tale scopo suo nonno Zeus decide che ogni buona azione di Pollon debba essere ricompensata con una moneta che andrà a riempire un magico salvadanaio.

Insieme ad Eros, il giovane dio dell'amore e suo inseparabile compagno di disavventure, Pollon va dunque alla ricerca di persone da aiutare, imbattendosi appunto nei protagonisti dei miti greci rivisitati in chiave moderna e fantastica. Ad aiutarla lungo il suo cammino trova anche la Dea delle dee, che la incoraggia e la salva da brutte situazioni, come un angelo custode, regalandole un fermaglio col quale contattarla e usare il Miracolo Bon Bon, un amuleto dai poteri magici.

Le situazioni in cui si viene a trovare traggono spunto dalla mitologia della Grecia classica, con chiari riferimenti alla cultura giapponese, spesso mutando anche la più triste tragedia in chiave umoristica. Durante lo svolgimento della storia vengono presentati di volta in volta gli dei dell'Olimpo, gli eroi e i miti a loro legati: essi compaiono allo spettatore come esseri tutt'altro che divini, fallibili e dediti al vizio e soggetti alle debolezze umane, proiettando sempre le situazioni da un punto di vista umoristico.

Come ultima fatica per diventare dea, Pollon salva la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora: grazie alla speranza, che era rimasta in fondo al mitico vaso dei demoni, la bambina riesce a imprigionare di nuovo i mostri e scopre che la Dea delle dee era proprio la Dea della Speranza. Come segno di riconoscenza per gli sforzi di Pollon, la dea le cede il titolo.




Recensione

Con un sogno nel cassetto difficile da realizzare come diventare una dea a tutti gli effetti, capirete bene che il lavoro da fare è molto! In una mitologica Grecia molto atipica (gli animali parlano, cantano e ballano e il Sole fuma), sopra il monte Olimpo, gli Dei, fra un banchetto e un bagordo, controllano la vita degli uomini sulla Terra. Ma, diciamocelo, non sono proprio superiori a questi ultimi per virtù, anzi!
Come tradizione classica vuole, Zeus è un dongiovanni, farfallone con ninfe e mortali, e sua moglie Era è gelosissima e costantemente all'erta (nonché armata di uno strano frustino sadomaso che usa contro il marito fedifrago), mentre un po' diversi appaiono gli altri: l'orbo Efesto, Dio del fuoco, non ne combina mezza giusta in quanto a macchinari; Afrodite, la Dea della bellezza, combatte contro la vecchiaia con creme e unguenti; Artemide, dea della Luna, si dà tante di quelle arie per la sua bellezza da svilire sempre le divine colleghe e il gigantesco Poseidone, il Dio dei mari... non sa nuotare! Ma nonostante siano una ciurmaglia di divinità sgangherate, la bionda bambina Pollon, li guarda e desidera essere come loro. La piccola, immortale, ma spontanea e sboccata, è la figlia di Apollo, il Dio del sole, padre single snaturato e costantemente ubriaco, che infatti è continuamente in ritardo, quando si tratta di far sorgere l'astro sul mondo ed è costretto a essere svegliato dalla nervosissima e isterica Aurora (Eos).



Ma cosa deve fare Pollon per avere un posto tutto suo nell'Olimpo? La bambina, che vola a dorso di una papera (che in realtà era un guardone punito da Artemide per averla vista nuda), si fa aiutare dal suo migliore amico il "nanerottolo uccellaccio" Eros, Dio dell'Amore, che non è proprio un bronzo di Riace, anzi è proprio una delusione, tanto è vero che Pollon non smette mai di ricordargli che è "brutto come la fame", motivo per cui viene bistrattato da tutti, mortali e immortali, fisicamente e psicologicamente. Solo che ogni tentativo per emergere si trasformerà in un pasticcio.
Vuole diventare la dea del sole? Mentre corre per il cielo azzurro con il carro solare del padre, vola troppo vicina alla Terra e provoca ustioni di 3 grado a tutti. Vuole diventare la dea della musica? Suona e canta la lira al matrimonio di Euridice e Orfeo e infastidisce un serpente velenoso che morde la sposa, spedendola nel regno dei morti. Vuole prendere il posto di Eros come dea dell'amore? Con il suo arco magico riesce a creare coppie promiscue: uomini con uomini, vecchie con neonati, uomini e maiali, donne con cavalli. Insomma, ovunque ci sia Pollon, c'è confusione! Un lungo apprendistato che farà tremare le mura dell'Olimpo.
Il titolo originale dell'opera significa letteralmente "Colocolo Pollon, la storia della dea burlona". L'anime trae ispirazione da un bellissimo e originale fumetto di Hideo Azuma, pubblicato nel 1978. Realizzato con la regia di Takao Yotsuji e con la produzione di Kokusai Eigasha e Azuma Hideo, arrivò in Italia nel settembre del 1984, con il titolo "C'era una volta Pollon", composto da 46 spassosissimi episodi di 24 minuti l'uno.



Impossibile non sbellicarsi dalle risate di fronte alle avventure di Pollon che rivista (a volte distorcendo) i miti greci con l'ottica infantile, ma che, allo stesso tempo, mantiene perfidia, cattiveria e cinismo che ritroveremo in pochissimi altri cartoni al mondo. Un anime allegro, stupendo, "educativo" e divertente allo stesso tempo. Si discosta a sufficienza da tutti gli altri cartoni che lo hanno preceduto e succeduto, sia sotto il profilo del messaggio (l'importanza della speranza nella vita, come benzina per quei sogni che si vogliono vedere realizzati) che della comicità, grossolana e politicamente scorretta quanto basta per far sghignazzare e solleticare adulti e bambini. Suscita ben più di qualche risata e si colloca nella mirabile categoria dei "capolavori". Simpatia per i personaggi dai tratti bamboleschi, arricchiti da tinte pastello che rendono la visione ancora più piacevole. Ottime le musichette di Masayuki Yamamoto, ancor più mitica la sigla cantata dalla sempreverde Cristina D'Avena "Pollon Pollon Combinaguai".



Il doppiaggio italiano è affidato alla AB SERVICE, con la direzione di Renzo Stacchi (che fa il suo lavoro mirabilmente!) e, fra le voci note, c'è da segnalare quella dell'attrice Aurora Ciancian (che presta la voce alle divine Atena e Aurora/Eos) e Riccardo Rossi (Narciso). Un'ovazione va a Liliana Sorrentino, voce della spocchiosa protagonista, e a Fabrizio Mazzotta, sgraziato Eros.
È uno degli anime più famosi per l'abbondanza di stupidaggini e di canzoncine: tutti conoscono "Sembra talco ma non è!", cantata da Pollon prima di fornire alle persone tristi che incontrava una polverina stupefacente che dava allegria. Nettamente superiore a ogni creazione è esilarante, demenziale e caricaturale. Se avesse un corrispettivo nella cinematografia mondiale, sarebbe senza alcun dubbio.
Noi tutti, bambini o meno, abbiamo imparato i suoi distorti miti greci, apprezzandone brio e ironia che permeavano su quelle irresistibili e assurde vicende. Ma soprattutto, abbiamo imparato proprio da Pollon una lezione importantissima che potrebbe essere racchiusa in un detto popolare: "cuor contento il Ciel l'aiuta", come a dire che se si ha speranza e il sorriso fra le labbra, anche la più tragica delle vicende si trasf
orma in una spassosa storia umoristica. 




La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3




Qui sotto vi lascio la sigla cantata da Cristina D'Avena



martedì 26 novembre 2024

Pretty Guardian Sailor Moon Crystal - Anime (Recensione)

Buongiorno, oggi vi parlo dell'anime Pretty Guardian Sailor Moon Crystal (rifacimento fedele al manga,  a differenza della serie anni '90)



Titolo: Pretty Guardian Sailor Moon Crystal

Paese: Giappone

Anno: 2014-2016

Generemahō shōjo

Stagioni: 3 (+ due film: Sailor Moon Eternal e Sailor Moon Cosmos)

Episodi: 39

Lingua originale: giapponese


Informazioni

Pretty Guardian Sailor Moon Crystal (美少女戦士セーラームーンCrystal?, Bishōjo senshi Sērā Mūn Crystal, lett. "La bella ragazza guerriera Sailor Moon Crystal") è una serie anime prodotta da Toei Animation per il ventesimo anniversario del franchise di Sailor Moon come adattamento di gran lunga più fedele al fumetto d'origine creato da Naoko Takeuci.

La serie ha inizialmente debuttato come adattamento dei primi due archi narrativi del manga come ONA dal 5 luglio 2014 al 18 luglio 2015 sul sito web della Niconico in lingua originale giapponese, con versioni sottotitolate in più lingue per un totale di 26 episodi. A partire dal 4 aprile 2016 viene adattato anche il terzo arco (Infinito) sotto forma però di serie televisiva sull'emittente Tokyo MX e con il titolo Pretty Guardian Sailor Moon Crystal Season III (美少女戦士セーラームーンCrystal SeasonIII?).

La trasposizione del quarto arco del manga è stata realizzata sotto forma di un lungometraggio diviso in due parti intitolato Pretty Guardian Sailor Moon Eternal - Il film; la prima parte, inizialmente prevista nel 2020 è stata rinviata all’8 gennaio 2021, mentre la seconda parte è arrivata nei cinema giapponesi l’11 febbraio 2021.

La trasposizione del quinto arco del manga, nuovamente realizzata sotto forma di un lungometraggio diviso in due parti intitolato Pretty Guardian Sailor Moon Cosmos - Il film, è stata distribuita il 9 e il 30 giugno 2023.


Trama

Usagi Tsukino è una ragazza un po' goffa e piagnucolona, ma piena di energia che frequenta la seconda media. Un giorno incontra Luna, una gatta nera con una mezzaluna sulla fronte, che le dona una spilla che le consente di trasformarsi in Sailor Moon, la bella guerriera dell'amore e della giustizia. Come guerriera della giustizia, Usagi ha la missione di ritrovare il Cristallo d'Argento Leggendario con le altre guerriere Sailor e proteggere la Principessa Serenity del Regno della Luna. Tuttavia, la regina Beryl del regno delle tenebre invia i suoi servitori a Tokyo per cercare il cristallo e il suo immenso potere, causando una serie di strani eventi che cambieranno la vita di Usagi.



Recensione

Sailor Moon Crystal è il remake di cui avevamo bisogno, il remake che ce l’ha fatta. Spesso e volentieri, quando ci troviamo davanti ad un remake, c’è sempre qualcosa che non va: la storia non è quella che conoscevamo, i personaggi sono diversi, quell’acconciatura non va bene e via dicendo. Questa versione del famoso show degli anni ’90, però, è diversa e vi spiego dovreste recuperarla.

Era il 1995 quando Sailor Moon andò in onda per la prima volta sulla televisione. Lo show conquistò immediatamente tutto il pubblico, diventando uno degli anime di maggior successo in vari paesi. Per chi non lo sapesse, nel 2014 è stata pubblicata una nuova versione di Sailor Moon, intitolata Crystal ed è di questa che vi parlerò, che è più fedele al manga (recensione QUI),

Il remake della serie originale ha debuttato prima in Giappone, per poi arrivare in altri paesi, tra cui il nostro, nel 2017.

Sailor Moon Crystal, potete notarlo già dall’animazione, è piuttosto diverso dalla storia originale che tutti noi conosciamo ma questo non significa che debba essere messo da parte. Anzi, sotto certi aspetti, questa nuova versione risulta essere molto più interessante rispetto a quella originale. Ci sono pareri contrastanti, e anche io non so quale delle due preferire: posso però assicurarvi che Crystal non può mancare alla vostra lista.

Prima di procedere, però, rinfreschiamoci la memoria e analizziamo velocemente la trama.

La protagonista di questa serie TV è Usagi Tsukino (Bunny), una ragazza un po’ goffa e piagnucolona, ma piena di energia, che frequenta la terza media. Un giorno incontra Luna, una gatta nera con una mezzaluna sulla fronte, che le dona una spilla che le consente di trasformarsi in Sailor Moon, la bella guerriera dell’amore e della giustizia.

Come guerriera della giustizia, Usagi ha la missione di ritrovare il Cristallo d’Argento Leggendario con le altre guerriere Sailor e proteggere la Principessa Serenity del regno della luna. Tuttavia, la regina Beryl del regno delle tenebre invia i suoi servitori a Tokyo per cercare il cristallo e il suo immenso potere, causando una serie di strani eventi che cambieranno la vita di Usagi.

sailor moon crystal tech princess

Uno degli aspetti che salta subito all’occhio è decisamente la grafica e le nuove animazioni adottate per i personaggi. Possiamo dire senza ombra di dubbio che l’animazione di questa nuova versione è visivamente stupefacente. Anche lo show degli anni ’90 era incredibile, caratterizzato da numerosi colori pastello scene meravigliose. C’era qualcosa di estremamente affascinante in quella animazione.

Tuttavia è bene riconoscere che Sailor Moon Crystal, da un punto di vista grafico, ha fatto degli enormi passi avanti. Crystal si avvale di tecniche moderne per offrire un look aggiornato e immagini davvero incredibili.

Molte scene presentano sfondi realizzati in stile acquerello, che mantengono ancora il fascino femminile dell’originale. Questo, combinato alla computer grafica aggiornata, mantiene ancora le vibrazioni dell’originale pur offrendo qualcosa di nuovo, caratterizzato da movimenti più fluidi e naturali.

Per quanto riguarda la trama, lo show originale era caratterizzato da numerosi episodi e scene filler, ovvero scene utilizzare per allungare il brodo. Molti fan, noi compresi, hanno sempre avuto una visione negativa di questo elemento perché, per molti aspetti, distraeva dalla storia originale.

Da una parte era anche piuttosto normale. A quel tempo, per allungare la durata dello show era necessario aggiungere molti più elementi; spesso però venivano aggiunte cose che non avevano molto senso, causando anche incongruenze nella storia in generale.

Con Sailor Moon Crystal questo non accade.

Sailor Moon Crystal infatti decide di ridimensionare il tutto, offrendo al pubblico una trama concentrata e con un obiettivo: mantenere l’attenzione alta. Senza gli episodi filler, lo show vanta una trama più organizzata.

Se ricordate, ad esempio, nello show originale Rea (conosciuta anche come ReiSailor Mars) risultava essere molto antipatica si arrabbiava con Bunny (Usagi, Sailor Moon) molto spesso – e sempre senza un apparente motivo. Invece la sottotrama di Sailor Venus era pressoché inesistente.

Fortunatamente Sailor Moon Crystal risolve tutti questi problemisenza episodi filler e offrendo una trama lineare coerente.

sailor moon crystal perche guardarla tech princess

Poiché l’anime di Sailor Moon è stato introdotto nel nostro paese – e anche in molti altri – come uno show per bambini, sono state effettuate alcune censure – forse troppe. Sono state cambiate molte battute ed episodi e una particolare relazione è stata stravolta.

Crescendo ci siamo resi conto che quella tra Sailor Uranus e Neptune non era una semplice amicizia: tra le due c’era molto di più. Abbiamo poi avuto la conferma da internet e dalle versioni non censurate trasmesse in Giappone.

Questa enorme modifica ha deluso i fan, in particolare perché questo cambiamento ha fatto sì che molti dei loro comportamenti e molte delle loro azioni assumessero, automaticamente, un livello di inquietudine piuttosto elevato.

Questo senso di disagio, però, scompare grazie a Sailor Moon Crystal. Niente censureniente cambi di battute e, soprattutto, niente “amicizia”. Sailor Uranus e Neptune vengono rappresentate per ciò che sono: due donne che si amano.

Abbiamo apprezzato incredibilmente questo aspetto.

Oltre a ciò, anche la relazione tra Usagi Mamoru (Bunny e Marzio) finalmente acquista più senso. Chi ha visto Sailor Moon o chi ha letto il manga lo sa: al centro di tutto abbiamo la storia d’amore tra i due personaggi principali. Usagi e Mamoru sono l’uno il vero amore dell’altro e sono stati insieme per due vite. Tuttavia, la loro relazione ha avuto alcuni momenti strani nello show originale, primo tra tutti la differenza di età: molto strana e inconveniente.

Usagi è una studentessa delle medie e il Mamoru dello show originale era palesemente più grande – troppo più grande.

Inoltre vi erano momenti in cui Mamoru trattava Usagi in modo terribile, la prendeva sempre in giro ogni volta che si incontravano e risultava in qualche modo sempre più maturo di Usagi. Fortunatamente Sailor Moon Crystal corre in nostro aiuto e risolve la maggior parte dei problemi che la loro relazione aveva nello show originale.

Sailor Moon viene ricordato con molto affetto dai fan, e anche da me. È bene però sottolineare che lo show originale, sfortunatamente, non segue esattamente la storia del manga. Questo a causa degli episodi filler che spesso costringono lo show a deviare dalla trama originale: questo, in automatico, porta a numerosi errori di continuità.

Sailor Moon Crystal invece vuole seguire più attentamente la storia narrata nel manga. Lo show recente ha fatto un lavoro fenomenale nell’adattare il manga al piccolo schermo.

Sailor Moon rimarrà sempre l’anime del mio cuore e sono felice che questa versione abbia risolto alcuni problemi che lo show originale si portava dietro. La versione originale avrà comunque un posto speciale nel mio cuore ma Sailor Moon Crystal merita la vostra attenzione, come ha meritato la mia.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3





sabato 16 luglio 2022

Occhi di gatto - anime (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo di un anime che potete trovare su amazon prime anime generation


Titolo: Occhi di gatto

Paese: Giappone

Anno: 1985-1986

Formato: serie tv

Genere: fantastico, anime

Episodi: 73

Durata episodi: 24 min

Lingua originale: giapponese


Informazioni

Cat's Eye - Occhi di gatto (キャッツ・アイ Kyattsu Ai?) è un manga shōnen scritto e disegnato da Tsukasa Hōjō, pubblicato in Giappone sulla rivista Shōnen Jump di Shūeisha dal 1981 al 1985. In Italia è stato pubblicato, in seguito alla serie animata, da Star Comics dall'aprile 1999 al settembre 2000 sulla collana Starlight. È uno dei manga più famosi di tutti i tempi, con oltre 18 milioni di copie vendute.

Una serie anime, prodotta da Tokyo Movie Shinsha, è stata trasmessa in Giappone su Nippon Television dal luglio 1983 al luglio 1985 ed è andata in onda anche in Italia dal settembre 1985 sull'emittente televisiva Italia 1. Conta 73 episodi, divisi in due stagioni, di cui l'ultima ha un finale aperto. L'opera ha ricevuto anche un adattamento radiodramma nel 1982, un adattamento drama nel 1988 e un film cinematografico omonimo nel 1997.

A distanza di 25 anni dall'ultima pubblicazione, un remake del manga disegnato da Shingo Asai, intitolato Cat's Ai (Eye) (キャッツ・愛 Kyattsu Ai?, dove "Ai" è scritto con il kanji di "amore"), è stato pubblicato dall'ottobre 2010 al gennaio 2014 su Comic Gekkan Zenon. Gli otto volumi di cui è composto sono arrivati anche in Italia, pubblicati da Planet Manga da novembre 2012 a maggio 2015.



Trama

La giovane Hitomi Kisugi (Sheila Tashikel nell'edizione italiana) gestisce il caffè Cat's Eye ("Occhi di gatto") con la sorella maggiore Rui (Kelly) e quella minore Ai (Tati). Il bar è, però, una copertura: Hitomi e le sue sorelle sono, infatti, una celebre banda dedita al furto di opere d'arte, anch'essa chiamata Cat's Eye, che così firma i biglietti da visita lasciati sulla scena dei furti. Le sorelle Kisugi tuttavia non si dedicano al furto per lucro: rubano esclusivamente opere d'arte appartenute a Michael Heinz, famoso artista degli anni '40, che è il loro amato padre scomparso. Esse sperano di ricostruirne la collezione, che era stata loro sottratta dai nazisti, e individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare. L'investigatore incaricato delle indagini per la loro cattura, Toshio Utsumi (Matthew Hisman), è anche il fidanzato di Hitomi e non sospetta minimamente delle tre sorelle: scoprirà per caso e con sorpresa che la banda è composta da donne. Il rapporto di Hitomi con Toshio procura a Occhi di gatto complicazioni e vantaggi: Hitomi riesce a estorcere a Toshio informazioni riservate, grazie alle quali la banda riesce quasi sempre a farla franca, fuggendo con la refurtiva.

Il finale del manga, scritto l'anno seguente alla conclusione della serie animata, si differenzia da questa ed è un finale aperto. Hitomi rivela a Toshio di essere una delle ladre e scappa negli Stati Uniti. Toshio riesce a rintracciarla, ma la ragazza ha perso la memoria a causa di una meningite virale. Hitomi e Toshio ricominciano a frequentarsi, ma ella non recupera la memoria. Tuttavia, alcuni dettagli delle scene finali, come Hitomi che porta al dito l'anello di Toshio, e alcuni suoi discorsi nei capitoli precedenti, fanno supporre che Hitomi non abbia veramente perso la memoria e che sia solo un espediente per potersi riunire a Toshio senza l'ombra del suo passato criminale a minare il loro rapporto.



 Recensione


Occhi di Gatto narra le avventure di tre ragazze bellissime, tre sorelle furbissime, opsh, Cristina D'Avena mi ha contagiata, scusate :P Dicevo, l’anime parla di Sheila, Kelly e Tati, tre sorelle con una doppia identità. Durante il giorno gestiscono un bar, chiamato “Occhi di Gatto”, e di notte sono delle ladre provette specializzate nel furto di opere d’arte. Inutile dire che il nome della banda è lo stesso del bar (e casualmente nessuno dà troppa importanza alla coincidenza). Questi furti non sono però fini a sé stessi, ma si scopre presto che sono finalizzati al recupero delle opere appartenute al padre delle protagoniste. Matthew, fidanzato di Sheila, è anche l’investigatore dedito alla caccia del trio fuorilegge e ciò causerà loro non pochi problemi.

Lo sviluppo della storia è molto lineare e fluido; incomincia molto bene, attirando subito l'attenzione grazie anche alla trama un po' incasinata per via della relazione tra Shila e Matthew, che crea molta suspense tra le sorelle. Gli episodi non sono moltissimi, ma purtroppo c'è l'effetto indesiderato che colpisce gran parte degli spettatori, ovvero la monotonia; con lo scorrere degli episodi, salirà un po' di noia o pesantezza nel seguire la storia, ma questo è un effetto negativo che colpisce soprattutto gli anime di questo genere, in cui gli episodi sono collegati tra loro da un filo così piccolo da rendere tutto il resto quasi trasparente.

I personaggi della serie fanno rialzare la considerazione positiva che stavo perdendo episodio dopo episodio, infatti le tre protagoniste sono ben realizzate e studiate, come il resto dei personaggi, che hanno un buon impatto sulla trama, come ad esempio l'investigatore, che sarà un personaggio molto influente per le tre criminali. 

La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3