Titolo: Alchemised
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Se lui è un mostro, allora io sono colei che l’ha creato.
Trama
In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.
«Non sei sostituibile» […] « Ti è permesso essere importante per le persone. Il motivo per cui sono qui, il motivo per cui sto facendo tutto questo è tenerti in vita.»
Recensione
Alchemised, nasce come fanfiction di Harry Potter. Non ho mai letto fanfiction, ma Alchemised è così diverso da Harry Potter che non sono praticamente riuscita a comprendere a chi si ispirassero i vari personaggi (a parte alcuni che erano abbastanza ovvi).
Alchemised è narrato su due piani temporali diversi, il presente, dove la Resistenza ha perso la guerra e il Sommo Negromante regna incontrastato e il passato. Una scelta che ho trovato molto interessante perché mi ha incuriosito da subito e mi ha fatto procedere velocemente nella lettura. Cosa è successo alla Resistenza? La nostra protagonista, Helena, è davvero l’unica sopravvissuta? La ragazza si risveglia dopo diverso tempo trascorso in stasi, la sua mente è provata e non ricorda nulla del passato. Il Sommo Negromante crede che la Resistenza abbia nascosto qualcosa nella sua mente e incarica Kaine Ferron, l’Alto Reeve, di scoprire con ogni mezzo cosa si cela nei ricordi della giovane. Ferron è davvero solo un carceriere? Cosa si cela nei ricordi di Helena? Davvero la ragazza sa qualcosa che potrebbe mettere a repentaglio il regno del Sommo Negromante?

Alchemised è un mix tra Harry Potter e il Racconto dell’Ancella, ci sono descrizioni vivide di scene raccapriccianti con sangue, interiora e torture che in alcuni punti mi hanno un po’ disturbata e se vi aspettate una bella storia d’amore, non è proprio il titolo che fa per voi. La tanto chiacchierata relazione tossica tra Kaine ed Helena è senza dubbio uno dei punti di forza del libro per come è stata costruita. Helena ha conosciuto come unica famiglia la Resistenza, una setta i cui membri erano completamente votati a seguire il Principato e la famiglia Holdfast nella lotta contro il Sommo Negromante. Una battaglia destinata ad essere persa in partenza dove i membri della Resistenza erano pronti a diventare martiri e dove la benché minima esitazione veniva vista come un tradimento. Se Kaine tratta Helena come merce di scambio, per la ragazza non è un grosso cambiamento visto che gli Holdfast l’hanno sempre usata, solo che lei non l’hai percepito. Helena è tanto abituata a essere sacrificabile, da non arrabbiarsi nemmeno quando viene venduta a Ferron. Dal canto suo Ferron ha un passato traumatico alle spalle ed è incatenato al Sommo Negromante. La sua ossessione per Helena viene sfruttata dalla ragazza su ordine della Resistenza fino a far nascere tra i due un rapporto di co-dipendenza.
Ferron finisce per essere ossessionato da Helena e quest’ultima finisce per innamorarsi di Ferron, nonostante lui le faccia violenza perché si rende conto che tutti coloro che credeva amici, in realtà, l’hanno solo usata e l’unico che tiene a lei, anche se in modo contorto, è proprio Ferron. La Resistenza usa le persone, le sacrifica in nome di una guerra impossibile tanto da rifiutare qualsiasi proposta per provare a vincere. Se il Sommo Negromante e i suoi accoliti sono dei mostri, la controparte, sotto una patina dorata, non è tanto meglio. A mano a mano che procedevo nella lettura ho cominciato a considerare la Resistenza e il Sommo Negromante come due lati della stessa medaglia tanto da non riuscire a prendere le parti dei “buoni”. E questa è una cosa che ho apprezzato molto.Alchemised è un libro dove non è facile capire da che parte stare, ammesso e non concesso che esista una parte con cui sia giusto schierarsi. Arrivata a un certo punto, non sopportavo più la Resistenza e speravo che Helena decidesse di abbandonarli e fuggire con Ferron da qualche parte…
La relazione tra Helena e Ferron è un’ossessione, è qualcosa che non è facile da capire e che può essere “accettata” solo in questo contesto. In un mondo in guerra, dove la sopravvivenza è appesa a un filo, dove la protagonista è completamente sola… Ferron fa violenza e Helena ma, allo stesso tempo, sembra anche l’unico a preoccuparsi per la sua incolumità, mentre tutti gli altri non si fanno problemi a mettere a repentaglio la sua vita. La relazione tra Helena e Ferron non è per nulla una relazione sana, ma Helena è talmente sola da finire per appoggiarsi all’unica persona che sembra preoccuparsi davvero per la sua incolumità. E, d’altronde, è anche vero che è stata Helena, consapevolmente, a incoraggiare l’ossessione di Ferron per lei. Lui, d’altro canto, ha subito più traumi di tutti i personaggi messi insieme, non si può certo definire una persona stabile e così si aggrappa all’unica persona per cui ha mai provato dei sentimenti sinceri.
Alchemised è un libro che mi ha sorpreso e mi è piaciuto sebbene abbia delle pecche. I personaggi secondari, Luc in primis, sono interessanti, ma avrei voluto che fossero più approfonditi. Mi sono posta delle domande su Luc, si capisce che avverte tutto il peso di essere “il prescelto”, ma è anche troppo indottrinato per farsi delle domande. Un personaggio che avrei voluto capire un po’ meglio, ma che, purtroppo, rimane poco approfondito.
Il finale l’ho trovato dolceamaro, cosa che ho apprezzato molto, nel complesso però Alchemised risulta essere una lettura bella, ma un po’ troppo lunga. Vale l’hype? Non del tutto, mi aspettavo di restarne completamente rapita e, invece, in certi momenti, ho avvertito un po’ troppo la lunghezza. Insomma, alla fine, non vedevo l’ora di concluderlo, nonostante mi sia piaciuto, il che è strano. Vi è mai successo?
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3
«Erano l’uno il contrario dell’altra. Una guaritrice e un assassino, che giravano lentamente in cerchio, con una spinta e un’attrazione inesorabili.»


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