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giovedì 21 dicembre 2023

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: La Lingua delle Spine

Prezzo: 18,90   e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

0,5) Demone nel Bosco

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

9)La lingua delle spine


Il piccolo principe aveva una vaga forma umana, ma assomigliava

ancora di più a un lupo. L’intero corpo, dalla testa fino ai piedi dotati di

grinfie, era coperto da una lucida pelliccia nera; gli occhi erano rossi come

il sangue, e sulla fronte aveva due protuberanze come di corna appena

spuntate.


Trama

Un mondo di oscuri affari stipulati al chiaro di luna, città infestate da spiriti, foreste inquietanti e bestie parlanti. Qui la voce di una giovane sirena può evocare tempeste mortali e un fiume può eseguire gli ordini di un ragazzo innamorato, ma solo a un prezzo indicibile. Ispirandosi a miti, folklore e fiabe, Bardugo ha scritto una raccolta di racconti straordinariamente ricchi di atmosfera, pieni di tradimenti, vendette, sacrifici e amore. Perfetti sia che siate suoi nuovi lettori sia che siate fan accaniti, questi racconti vi trasporteranno in terre familiari e misteriose, in una realtà pericolosamente intessuta di magia che milioni di persone hanno conosciuto e amato attraverso i romanzi del GrishaVerse.


«Avrei dovuto mangiare te per primo» disse mamma volpe. «Sei

destinato a una vita miserabile.»

Con sua sorpresa il nanerottolo rispose: «Non mi mangiare, madre.

Meglio avere fame ora che pentirsi dopo».

«Meglio ingoiarti che doverti guardare. Cosa diranno tutti quando

vedranno una faccia come la tua?»

Una creatura di minor valore avrebbe potuto disperarsi di fronte a tanta

crudeltà, ma la volpe notò la vanità nella pelliccia ben curata della madre e

nelle sue zampe bianche come la neve.

«Te lo spiego. Quando cammineremo nel bosco, gli animali diranno:

“Guarda che brutto quel cucciolo e quant’è bella la madre!”. E quando sarai

anziana e grigia, non parleranno di quanto sarai invecchiata, ma di come

una madre così bella abbia dato alla luce un figlio così brutto e scheletrico.»

Recensione

Siete pronti a tornare nel mondo dei Grisha? Io direi che Mondadori non avrebbe potuto scegliere momento migliore per portare questo libro in italia, visto che la maggior parte di noi fan, ha preso malissimo la notizia che Shadow and Bone è stato cancellato da Netflix, non ci sarà una terza stagione (me compresa), ma in compenso possiamo ancora un po’ vivere l’emozione del grishaverse grazia e La lingua delle spine di Leigh Bardugo.

La lingua delle spine non è altro che una raccolta di racconti appunto del mondo dei Grisha, in un'edizione con all’interno alcune illustrazioni colorate. Un compendio perfetto per gli amanti della saga creata dalla Bardugo. In questo libro, abbiamo a che fare con delle fiabe che conosciamo bene, come ad esempio la bella e la bestia o la sirenetta, ma raccontate nello stile di Leigh Bardugo.

Non aspettatevi niente di davvero fiabesco. Sappiamo tutti quanto l'autrice ami il genere dark e questo libro non sarà da meno. Ormai Dark e Bardugo vanno a braccetto e infatti, nonostante siano comunque fiabe conosciute, non ci sarà il principe che salva la principessa e niente di simile. Queste sono fiabe molto più vicine a quelle dei fratelli Grimm, piuttosto che ai classici della Disney.

Però ogni storia, come è giusto che sia, ha la sua morale e, con le nostre ambientazioni preferite, potremo vivere ancora un altra distorsione di storie che pensavamo di conoscere e invece non è così. Questa raccolta si può leggere anche senza aver letto i precedenti volumi della saga Grishaverse, soprattutto se amate il dark o i retelling (in caso contrario, statene pure alla larga).

Ciò che rimanda La lingua delle spine al Grishaverse, non sono altro che i nomi dei luoghi e qualche altra piccola menzione a quel mondo e niente più. 

Con sei storie tutte da scoprire, però sono sicura non vi immaginerete mai la strada che prenderanno, ecco perché questo libro si merita punteggio pieno.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3

Ma la morte della povera donna passò quasi inosservata, perché due giorni

prima che lei esalasse il suo spettrale ultimo respiro era scomparsa un’altra

ragazza.

Si chiamava Lara Deniken, era una giovinetta timida dalla risata nervosa,

il genere di ragazza che durante le feste del paese se ne stava ai margini a

guardare gli altri ballare. Di lei si trovò soltanto una scarpa di cuoio con il

tacco incrostato di sangue. Fu la seconda ragazza che perse il villaggio in

altrettanti mesi, dopo che Shura Yeshevsky era uscita per stendere il bucato

e non era mai più rientrata, lasciandosi dietro nient’altro che una pila di

mollette e le lenzuola bagnate in mezzo al fango.


venerdì 20 gennaio 2023

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Demone nel bosco

Serie: Grishaverse 0,5

Prezzo: 18,90  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI

Serie Grishaverse:

0,5) Demone nel Bosco

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi


Trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.



Recensione

Parto facendovi un paio di domande: 1)avete letto tutta la saga Grishaverse? 2)Siete sicuri/e al 100% di conoscere Eryk, altrimenti detto l'Oscuro? 

"Demone nel bosco" è in sostanza, un prequel di "Tenebre e Ossa" , perché racconta la gioventù del villain, quindi dell'Oscuro, quando era ancora un ragazzo spensierato e innocente, che non voleva fare male a nessuno. (Lo so, probabilmente avendolo conosciuto nella serie madre, non mi credete, ma sta di fatto, che questa è la pura e semplice verità); avrete quindi modo di cogliere diverse sfumature del personaggio. 

Questa graphic novel può essere letta anche senza aver letto la serie madre, anzi, forse dovreste iniziare proprio da qui e proseguire con il resto, ma vedete voi.

"Demone nel bosco" è molto piacevole, maturo e a tinte dark, quindi se volete il lieto fine o la favoletta d'amore, mi spiace dirlo, avete sbagliato indirizzo.

Con questa graphic la Bardugo spiega le ragioni che hanno spinto l'Oscuro a creare una scuola nonché fortezza per i Grisha; questa è una vera e propria storia sulle origini del personaggio stesso.

Devo anche ammettere però, che mi aspettavo qualcosina in più; possibile che la Bardugo non abbia altro da dirci su di lui?? Questa è una grande chicca, i disegni sono molto curati e perfettamente in linea con quelli del volume "Le vite dei Santi"; se avete amato gli altri libri della Bardugo, questo non può certo mancarvi!



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3





giovedì 26 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: La legge dei lupi

Serie: Grishaverse #8

Prezzo: 20,80  e-book 10,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi


«Significa quindi che diventiamo cattivi anche noi?» insistette Tolya. E Zoya sentì la supplica nella sua voce. «Non sei mai stato la persona più debole nella stanza, Tolya. La misericordia non significa niente se non puoi proteggere la tua gente.»



Trama

Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.




La consapevolezza di quello che avevano perso era come una catena tra loro, un uncino conficcato in entrambi i loro cuori. 


Recensione

Nel primo volume ci siamo resi conto che l'Oscuro, pur essendo stato sconfitto, ha lasciato un'intera nazione spezzata. Neanche la bravura e le strategie del giovane Re Nikolai infatti sembrano bastare per fermare l'avanzata dei nemici. Fortunamente il Re può contare sull'aiuto di Zoya Nazyalensky, un severissimo generale Grisha e su Nina Zenik, che dopo aver perso il suo amato Matthias, sta  seguendo la scia della jurda parem, la droga creata dagli Shu che rende i Grisha schiavi e pericolosi per poterla netraulizzare.

In La legge dei lupi quindi saremo nuovamente catapultati all'interno del mondo Grisha, un mondo corrotto, fatto di pericoli, segreti tenuti ben sotto chiave e lotte di potere.
Tra piani, cospirazioni, legami e segreti, anche questo volume saprà come tenervi incollati alla storia, fino alla fine. La Bardugo infatti attraverso la sua scrittura, ha dato vita, ancora una volta, a dei  protagonisti unici, credibili e invincibili.
 

L'autrice ci ha quindi regalato un' altra dilogia ricca di colpi di scena e di risvolti inaspettati e se il primo volume, con tutta probabilità, non aveva riscosso questo grande successo, questo suo seguito ci ha permesso di riunire tutti i tasselli.
In La legge dei lupi, troverete molta più azione ma per i più romantici ci saranno anche delle piccole sorprese.

Nonostante le cinquecento pagine poi, pur essendo il ritmo molto veloce e incalzante, il libro si divora in pochissimo tempo anche perchè gli eventi, si susseguono abbastanza rapidamente. I colpi di scena vi lasceranno continuamente a bocca aperta e alcuni devo dire, che sono stati veramente geniali affinchè il finale non diventasse scontato già dall'inizio. I POV sono alternati, e ci permettono quindi di osservare la storia da più punti di vista
Per concludere: la Bardugo ha scritto il finale giusto per questa serie, e se ancora non vi siete decisi a leggerla, mi spiegate perché siete ancora qua?? Andate e leggete!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3




«Forse il talento degli esseri umani è non arrendersi mai, neanche quando ogni speranza è perduta.»

martedì 24 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo
Titolo: Il Re delle Cicatrici
Serie: Grishaverse #7
Prezzo: 19,85  e-book 10,99

Link d'acquisto: QUI

Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

Affronta i tuoi demoni oppure sfamali.



Trama

Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Ravka era molte cose per lui: una gran dama che richiedeva un corteggiamento costante, un bambino cocciuto che non voleva imparare a stare in piedi da solo e più spesso un uomo in mare che quanto più Nikolai cercava di salvare dall’annegamento, tanto più resisteva.



Recensione

Il Re delle Cicatrici è il primo romanzo di una dilogia fantasy ambientata nel mondo Grishaverse che segue le vicende accadute prima nella trilogia Tenebre e Ossa e poi nella dilogia Sei di Corvi. 
Si può leggere questa dilogia, senza aver letto i precedenti? La risposta è: assolutamente NO! Questo perché: 
1) Non capireste bene l’ambientazione e la costruzione del mondo Grishaverse  e nemmeno chi sono i Grisha e la loro storia;
2) I tre personaggi principali del romanzo non sono nuovi, li abbiamo già incontrati (e in alcuni casi amati) nelle altre due serie;
3) Ogni cosa che succede in questo libro è una conseguenza di quanto già accaduto, quindi, anche se i protagonisti principali sono altri, possiamo considerare Il Re delle Cicatrici un vero e proprio seguito.

La narrazione è in terza persona ed è incentrata principalmente su tre personaggi già noti a noi lettori del Grishaverse: Nikolai, Zoya e Nina. 

Nikolai ora è il Re di Ravka, ma il ragazzo che mi ha colpito fin dalla sua prima comparsa in Assedio e Tempesta non è al massimo della forma. Dopo quanto accaduto nel finale della serie Tenebre e Ossa, Nikolai è cambiato, inoltre deve combattere contro gli incubi e il mostro spietato che alberga dentro di lui ormai da mesi. Vista la precaria stabilità del regno, non può permettere che la sua condizione venga scoperta, quindi la sua storyline è particolarmente concentrata sul trovare una cura per tornare alla normalità prima che sia troppo tardi. 
Ad aiutarlo e sostenerlo ci sono i suoi fedelissimi: Zoya, Genya, David, Tolya e Tamar.
Nikolai è il giusto re per Ravka, è cresciuto molto e anche in fretta, non è più il mascalzone di un tempo e un po’ mi è mancato quel suo lato, ma fortunatamente ha conservato qualche traccia di egocentrismo e sarcasmo. 

Zoya
 è quel personaggio che non mi ha mai fatto impazzire, ma grazie ai capitoli a lei dedicati ho avuto modo di conoscere la sua storia e l’ho totalmente rivalutata. Non è solo la comandante delle truppe Grisha, ma il braccio destro di Nikolai. Quei due hanno un feeling troppo bello, io ho troppo iniziato a shipparli come coppia, sappiatelo, e ho la sensazione che non sarò l'unica.
Zoya è una donna forte, pratica e dalla lingua tagliente. Dimostra di essere degna di fiducia e una vera leader, inoltre mi è piaciuto scorgere cosa nasconde sotto quell’atteggiamento glaciale con cui tiene a distanza le persone. 

Nina ha perso l’uomo che amava e ora deve lasciarlo andare, anche se è difficile. La sua storyline la porta lontana da quella di Nikolai e Zoya, in un altro scenario e in compagnia di altri personaggi.
Se da una parte mi ha fatto tenerezza per ciò che ha perso e per come sta affrontando la sua perdita, l’ho trovata più forte e spietata (grazie anche ai nuovi poteri post parem), ha persino trovato la sua vocazione. Il suo cammino si incrocia con un nuovo interessante personaggio, Hanne, una grisha che spero di ritrovare anche nel seguito, mi è sembrato che le due ragazze avessero un certo feeling, vedremo!

A livello romantico si intravede qualche spiraglio, ci sono delle vibrazioni giuste, ma assolutamente ancora nulla di concreto, per vedere come si evolveranno le cose ci sarà da aspettare La Legge dei Lupi. 

La Bardugo scrive bene, ha creato un mondo complesso e ben strutturato, come stile questo romanzo è molto più simile al maturo Sei di Corvi che alla prima trilogia, ma non è detto che vi entusiasmi quanto o più dei precedenti, diciamo che forse qui, la Bardugo, ha leggermente allungato il brodo, tirando per le lunghe scene che potevano benissimo venire descritte meno.

Se amate il Grishaverse e Nikolai è una lettura che vi consiglio in ogni caso, io sono curiosissima di scoprire come si concluderanno le cose per tutti questi personaggi., ed ecco perché prima leggo La legge dei lupi, meglio starò!


La mia valutazione


«Molte donne sopportano le spine per amore dei fiori. Ma noi che brandiamo il potere ci adorniamo di fiori per nascondere la puntura delle nostre spine.»



domenica 22 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Le Vite dei Santi

Serie: Grishaverse #6

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

“Io sono la biblioteca e la bibliotecaria, accumulo vite, un catalogo per chi ha fede.”



Trama

Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.



Recensione

Quando avete letto la storia di Alina (Tenebre e Ossa, Assedio e Tempesta, Rovina e Ascesa), vi siete mai chiesti chi fossero i Santi e quali fossero le loro storie, di cui parlava il libro che Alina riceve in prestito? Questo piccolo volume risponde alle vostre domande, è una sorta di approfondimento di ciò che, in parte, sappiamo già.

Lo stile di scrittura è quello della Bardugo, anche se leggermente "immaturo" e meno elaborato rispetto a quello che abbiamo trovato in Sei di corvi, ma non per questo meno evocativo.
Le storie dei Santi venerati nell'universo che quasi tutti già conosciamo, intervallate da illustrazioni degli stessi che li ritraggono nel loro ambiente caratteristico, sono storie di tempi antichi, quando ancora i popoli non credevano ad entità presenti nel cielo o meglio, ad entità che avessero ancora il tempo da dedicare ad esseri così mortali ed insignificanti come lo possono essere appunto gli esseri umani.
Ma c'è anche chi ancora ci crede e per questo, verrà ricompensato senza che se ne renda pienamente conto.
Ma la fede a volte porta alla propria rovina, e le storie dei Santi di Ravka non finiscono bene, come tendiamo a raccontare ai bambini, piuttosto con violenti martìri che in qualche modo potrebbero risultare opposti all'idea che tutti noi abbiamo dei Santi, ovvero uomini e donne che hanno dedicato la propria vita agli altri per poi venire adorati come divinità.
In questa raccolta non c'è nulla di più sbagliato.
I Santi che troviamo qui sono persone normali, con vite difficili, approcci alla società altrettanto difficili (per la maggiore non a causa loro ma dell'ignoranza che vi aleggia attorno), ma che possiedono piena fiducia in esseri che vengono celebrati e venerati come Dei, ma che di fatto faticano a mostrarsi o a manifestare i propri poteri.
Poi, però, arriva il momento cruciale in cui il credente diviene colui o colei in cui credere, e allora la gente forse è pronta ad accettare quella diversità, a farla diventare parte integrante della propria vita.
Ma il più delle volte i Santi vengono usati e spremuti fino all'ultima goccia di sangue o sudore nel nome dell'avarizia e dell'avidità umana, nel nome di qualcosa che da sempre risulta distruttivo e limitativo: un ideale malato.
Perché se questi Santi sono pronti a sacrificarsi per il bene degli altri, gli altri non si tireranno indietro e anzi, saranno pronti a prendersi di tutta l'erba il fascio e anche di più, accusando poi chi si sacrifica di non essere più in grado di mantenere il ritmo di quelle tacite promesse.

Le storie dei Santi sono per buona parte una rete intricata di favole oscure e macabre, tinte di sangue, sacrificio e dolore, in cui il concetto di felicità o gioia, o qualsivoglia connotazione positiva è praticamente assente.
Anche in queste favole il mondo non è pronto ad accettare ciò che risulta essere diverso o speciale.
Ma d'altronde non lo è mai stato e forse non lo sarà mai.
Ancora oggi ci sono Santi che non vengono accettati, ideali malati che vengono perpetrati nel nome dell'ignoranza comune, e vicende narrate a bassa voce al lume di candela, di eroi e persone crudeli, di battaglie interiori, di morte e resurrezione.

I Santi della Bardugo richiamano in qualche modo figure iconiche della nostra cultura religiosa, ma tra tutti spiccano soprattutto il già citato Ilya in catene, Sankta Alina della Faglia, la santa della luce, la luminosa, che col suo splendore ha sconfitto le tenebre create dal Santo senza Stelle.
In questa raccolta è presente anche il santo delle tenebre, e sì, in effetti sembra si tratti dell'Oscuro.
Siamo a conoscenza di come sia stata generata la faglia di buio e morte di cui può benissimo vantare la creazione, eppure in questa storia il Santo delle tenebre è un semplice ragazzo incompreso e deriso che chiede salvezza all'oscurità.
Questa storia mi ha colpita in modo particolare, perchè, diciamolo, alcune volte, quando la luce sembra talmente lontana da non poter essere raggiunta e quindi impossibile anche solo da concepire, il buio resta sempre lì ad attendere di avvolgerci nel suo funereo abbraccio.
Ed ecco che il Santo in nero arriva a dispensare salvezza, ad accogliere le preghiere dei senza speranza, a dare amore e certezze a chi nella luce non è riuscito a trovarli.
Questa raccolta di racconti getta una luce particolarmente forte su alcune vicende che magari ci sono risultate poco chiare nei romanzi dedicati ai Grisha, costruendo un mondo antecedente agli eventi di cui abbiamo già letto che non mancherà di stupirvi e deliziarvi, nonché di intrattenervi.
Queste sono
storie che meritano di essere conosciute, create dal nulla per dare una luce di speranza a chi l'ha persa.

Un libro a cui non potete rinunciare se volete in qualche modo immergervi ulteriormente nel mondo di Leigh Bardugo.


La mia valutazione




domenica 8 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 



Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Rovina e Ascesa

Serie: Grishaverse #5

Prezzo: 17,95  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi


“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.



Trama

"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.


Ti strapperò via tutto quello che conosci, tutto quello che ami, finché non avrai altro rifugio che me.




Recensione


Rovina e Ascesa è stata una lettura con alti e bassi, ottimi colpi di scena, tanta azione in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso e la tensione parecchio alta, alternata a momenti in cui la narrazione sembra quasi ferma e con un’evoluzione della protagonista che mi ha lasciata basita, senza contare alcuni personaggi davvero poco sfruttati.

Questa è la chiusura della storia di Alina e, tra tutti, il suo è forse il personaggio che mi ha convinto meno in questo romanzo. Di Alina ho sempre apprezzato il fatto che fosse una protagonista diversa dalle altre a cui piace  il potere e non lo nasconde. Sembra però che, verso la fine del romanzo, l’autrice abbia avuto un ripensamento rendendosi conto che questo suo lato non le si addice, essendo la trilogia Grishaverse  uno young adult e scegliendo, di colpo, di far svanire la sua ambizione, il suo desiderio di potere…  Non posso specificare nel dettaglio cosa intendo per non fare spoiler ma Alina cambia troppo velocemente, anche se ha delle motivazioni valide alle spalle per farlo.

L’altra nota dolente di questo terzo volume è stata l’assenza dell’Oscuro, l’uomo è presente nei pensieri di Alina, comunica con lei tramite il loro legame ma non c’è stato un ulteriore approfondimento del personaggio, cosa che speravo ci fosse e, arrivata alla fine della trilogia ci sono ancora un sacco di cose che avrei voluto sapere sul suo passato. Ed è un vero peccato. Nikolai è l’altro grande assente in questo romanzo, adoro il suo personaggio, ancora di più per quel poco che si è visto in questo volume e sono davvero dispiaciuta che non abbia avuto maggior spazio. E' un giovane ambizioso, intelligente, sveglio e dalla battuta pronta ma nasconde anche una certa fragilità e delle insicurezze dovute alle voci sul suo conto, trovo che sia il personaggio più equilibrato del romanzo ed ecco perché non vedo l'ora di leggere il suo romanzo (Il Re delle cicatrici). E' una vera e propria ventata d'aria fresca, che è assolutamente necessaria in questo romanzo ansiogeno.

In Rovina e Ascesa Alina fa un lungo viaggio dalle tenebre, in cui è costretta a nascondersi, per tornare alla luce del sole che le permetterà di combattere contro l’Oscuro. L’assenza di luce priva Alina dei suoi poteri e vediamo la ragazza diventare sempre più debole, e questo le permette, insieme al ritrovamento dell'ultimo amplificatore, le permettere di combattere l'Oscuro. Ci sono stati momenti in cui, leggendo questa parte, mi sono quasi annoiata. Avrei sicuramente apprezzato di più il libro se fosse stato dato più spazio alla battaglia finale e meno al viaggio sottoterra.
Alina affronta il suo percorso sempre con Mal al fianco, ed è lui a subire un cambiamento fin troppo drastico: se, nel romanzo precedente, si era allontanato da Alina, arrivando quasi a desiderare che la ragazza perdesse i propri poteri, ora sembra appoggiarla in tutto ed essere davvero dispiaciuto per la sua perdita. Mal è disposto a tutto, pur di aiutare Alina a sconfiggere l’Oscuro, ma nessuno dei due potrebbe mai immaginare il prezzo della vittoria.

Questo volume conclusivo si è rivelato una lettura piacevole ma da cui mi aspettavo decisamente di più. Il rapporto tra Alina e l’Oscuro continua ad essere complicato, cosa che ho apprezzato, i colpi di scena sono molto pochi rispetto ai romanzi precedenti. Mi è piaciuto il modo in cui l’autrice ha messo in evidenza il pericolo della fede cieca che sconfina nel fanatismo e come uomini senza scrupoli siano pronti ad usare persino i Santi per ottenere il potere. Sono contenta di aver potuto leggere il finale delle avventure di Alina e, tutto sommato, seppur con qualche perplessità, il finale mi è piaciuto. Ora non mi resta che attendere la seconda stagione della serie tv, che a quanto mi risulta, promette scintille.

Alcune cose sono da paura, e ammetto che mi hanno messo un'ansia terribile addosso, ma avrei dovuto immaginare come sarebbe andata.

Spoiler alert (se non volete leggerli passate oltre, o fermatevi prima!)
Che Mal fosse l’ultimo amplificatore proprio non me lo aspettavo proprio e ho apprezzato questa idea dell'autrice, comprendendo anche perché volesse salvarlo, ma è stato tutto fin troppo facile e prevedibile!  Alina ha dovuto uccidere gli altri due amplificatori per ottenerne il potere e Mal, consapevole che è l’unico modo per sconfiggere l’Oscuro, è disposto a morire; Mal costringe Alina ad ucciderlo, e lei attiva il potere dei tre amplificatori scoprendo che servono a trasformare le persone comuni in Grisha. In questo modo nascono decine di nuovi Evocaluce pronti a usare il loro potere per distruggere la Faglia. L’Oscuro, Aleksander, rimasto davvero solo, muore tra le braccia di Alina, ed è così che, alla fine, doveva andare. Tutto è finito ma Mal è morto… e invece no perché, miracolosamente, il ragazzo torna in vita. Un po’ troppo facile… come se la morte non fosse altro che una cosa da prendere alla leggera. 
Alina e Mal hanno il loro lieto fine e mi è parso che Mal abbia ottenuto quello che voleva fin dall’inizio: un'Alina senza poteri e priva della sua ambizione. Vero è che pareva averli accettati, ma ho avuto la netta impressione che preferisse la vecchia Alina, che poi ritrova. Alina è passata dall’essere la potente Evocaluce, che amava la sua posizione di potere, all’essere felice di dirigere un orfanotrofio, il che per i miei gusti va a cocciare parecchio con l'Alina di Tenebre e Ossa e Assedio e Tempesta.. Tutti i personaggi hanno perso qualcosa, chi più, chi meno, ma Ravka è salva. Un lieto fine che lascia un po' a desiderare, ma nel complesso giusto per questa trilogia.









“Io non sono la Rovinata. Io sono la Rovina.