Visualizzazione post con etichetta Samantha Shannon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samantha Shannon. Mostra tutti i post

giovedì 28 maggio 2026

Recensione serie "The Roods of Chaos", Samantha Shannon

 


Autrice: Samantha Shannon

Titolo: Tra i fiori infuocati

Serie: The Roods of Chaos

Prezzo: 20,90  e-book 15,99

Link d'acquisto: QUI

Serie The Roods of Chaos:

0)Un giorno di notte cadente 

0,5) Tra i fiori infuocati

1)Il Priorato dell'Albero delle Arance


«Marosa sentì la pressione della spilla del patrono nascosta sotto la stoffa dell’abito. A forma di scudo, perché il coraggio non risiede soltanto nello scontro tra lame. È anche in chi difende coloro che non hanno difese.»

Trama

Situato cronologicamente a metà tra gli eventi narrati in Un giorno di notte cadente e quelli del Priorato dell'Albero delle Arance, Tra i fiori infuocati è una potente storia di resilienza e coraggio: il primo passo verso la leggenda.

Sono passati secoli da quando l'Armata Draconica si è alzata in volo e l'umanità ha rischiato l'estinzione. Marosa Vetalda vive da prigioniera in casa sua, sotto il ferreo controllo del padre, Re Sigoso. Al di là delle montagne, il suo promesso sposo, Aubrecht Lievelyn, governa di fatto se non di diritto. Insieme, sperano di dare vita a un mondo migliore. Prospettiva impossibile per Estina Melaugo, impegnata a dare la caccia alle creature draconiche che dormono da secoli in tutto il continente. E, ora che il potente wyrm Fýredel si sta risvegliando, Yscalin sarà la prima a cadere..




Recensione


Più che un vero e proprio libro, questa è una novella che fa da prequel a "Il Priorato dell'Albero delle Arance", che ho letto per primo, e successivamente «Un giorno di notte cadente», se siete curiosi, e volete tornare in questo mondo, non lasciatevi sfuggire questa novella.

In questo volume i punti di vista sono tre: quello di Marosa Vetalda, Principessa di Càrscaro, capitale del Regno di Yscalin; quello di Estina Melaugo, giovane che si è ritrovata a fuggire dalla sua terra natia e che per guadagnarsi da vivere uccide creature draconiche di ogni tipo; Aubrecht Lievelyn, erede di Mentendon, un principato che ha bisogno di una grossa alleanza per sopravvivere.

In questo libro scopriamo qualcosa di più soprattutto su Marosa Vetalda, sulla sua personalità e sul suo carattere. La novella si apre con il risveglio di un Grande dell’Ovest, che viene identificato poi con Fyredel, il quale prende possesso di Re Sigoso, che governa Càrscaro e Yscalin, e di conseguenza fa sì che tutti i suoi seguaci draconici, a partire dalle viverne, emergano dalla montagna e invadano il regno di Yscalin, che si trova così sull’orlo della distruzione. Marosa Vetalda è costretta a mantenere un profilo basso, ad obbedire sempre: lo ha sempre fatto, ma dentro di sé ha una forza impressionante, che la porta a resistere contro tutte le avversità. Marosa è promessa sposa di Aubrecht Lievelyn che, sebbene non l’abbia mai incontrata di persona, sa di essere innamorato di lei. Quando a Mentendon giunge la notizia della conquista di Càrscaro da parte delle viverne, Aubrecht manda un esercito a cercare di salvare la sua promessa sposa, senza però ottenere alcun risultato. La situazione è gravissima: i fedelissimi di Marosa vengono decimati e uccisi uno ad uno, in modi terribili e questo porta la Principessa di Yscalin a cercare un modo per potersi salvare, per poter salvare il suo regno, soprattutto, a discapito di quanto è successo e sta succedendo a suo padre, che è diventato un fantoccio nelle mani di un Grande dell’Ovest.
In questo contesto si inserisce anche Estina Melaugo, giovane ribelle, che sfugge al proprio destino, nonostante uno dei suoi protettori, Harlowe, la cerchi in lungo e in largo per offrirle una via d’uscita e una salvezza, cercando di convincerla a salire a bordo della sua nave. Melaugo è testarda, sa il fatto suo, ma non riesce a dire di no alla compagna della sua vita, così si imbarca sulla Rosa Eterna, la nave di Harlowe, sfuggendo ad un destino terribile. La ritroveremo ne «Il Priorato dell’Albero delle Arance», così come tutti i personaggi inseriti in questo libro.

Quello che ho apprezzato più di questo volume, oltre alla brevità del racconto, sono state le illustrazioni che accompagnano i capitoli, molto suggestive ed evocative, che nei toni del grigio assumono un valore ancor più grande, secondo me. Oltre a questo, i capitoli brevi e i vari punti di vista mettono in risalto il carattere di ciascun personaggio inserito in questa novella.

Marosa Vetalda, prima tra tutti, è una donna giovane e indipendente, che cela il suo carattere dietro ad una corazza molto spessa e che non mostra mai le proprie debolezze in pubblico, soprattutto agli occhi di Fyredel, il Grande dell’Ovest al quale Càrscaro è assoggettata. Eppure, Marosa con la sua ancella principale, Priessa, si mostra per quello che è: una ragazza che piange e soffre per il suo popolo sottomesso a questi esseri mostruosi – viverne, coccatrici e altri wyrm che sono fuoriusciti dal ventre della montagna. È una giovane donna che cerca di resistere a tutte le angherie e soprattutto che cerca un modo per sopravvivere e salvare il suo regno, quello che dovrà ereditare, sebbene in fiamme e distrutto.

Di Aubrecht Lievelyn si sa poco, in questo libro, proprio perché il suo punto di vista è presente, ma di quel poco che Samantha Shannon scrive, si evince che è un giovane pronto a governare, anche se il fatto che si sia arreso dopo una prima battuta di ricerca e di soccorso nei confronti di Marosa mi ha lasciata un po’ senza parole: capisco che lui debba preservare il proprio regno e trovare una sposa che possa garantire un’alleanza importante e che i wyrm siano spaventosi e soprattutto terribili nella loro persecuzione, ma dopo solamente una spedizione inviata si arrende, anche su consiglio di sua zia, ormai vecchia, che lo induce a rivolgere le proprie attenzioni per un’eventuale alleanza altrove, e abbandona, così, Marosa.

Avrei voluto sapere di più su Estina Melaugo, sulla sua storia e le sue avventure, ma forse Samantha Shannon ha in mente qualche altra novità editoriale, e chissà che non riguardi proprio Melaugo, di cui in questo libro – e nel Priorato – si sa proprio poco. È un personaggio molto bello, a mio avviso, tormentato da un senso di colpa che la spinge a vivere ai margini della società e a procacciarsi vitto e alloggio andando incontro a pericoli inenarrabili, perché cacciare i wyrm non è certamente un gioco da ragazzi.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



giovedì 7 marzo 2024

Recensione serie "The Roods of Chaos", Samantha Shannon


Autrice: Samantha Shannon

Titolo: Un giorno di notte cadente

Serie: The Roods of Chaos

Prezzo: 26,60  e-book 14,99

Link d'acquisto: QUI

Serie The Roods of Chaos:

0)Un giorno di notte cadente

1)Il Priorato dell'Albero delle Arance

2)?


Ora avrebbe messo il suo destino nelle mani degli dèi. Profondo era, a quei tempi, il loro sonno. Molti si erano ritirati nelle caverne sottomarine, fuori dalla portata degli esseri umani, ma qualcuno aveva scelto di dormire sulla terra. Sebbene Seiiki soffrisse per la loro assenza, disturbare il riposo degli dèi era un crimine imperdonabile. Solo la famiglia imperiale aveva il diritto di farlo. Ma Unora scoprì che quando non si ha nulla da perdere, anche la paura scompare. La campana che avrebbe risvegliato il guardiano, di bronzo macchiato di verde, da non toccare a nessun costo pena la morte, era più alta di lei. Unora ci si avvicinò. Se l’avesse fatto, forse l’avrebbero uccisa. Se non l’avesse fatto, ad attenderla ci sarebbero state solo malattia e fame. Io merito di vivere. Il pensiero la colpì come un fulmine. Sapeva di valere dal giorno in cui era nata. L’esilio l’aveva gettata nella polvere, ma lei non ci sarebbe rimasta. Non un giorno di più. Suonò la campana. Dopo secoli di silenzio, i rintocchi squarciarono la notte. Pajati rispose alla chiamata.


Trama

TUNUVA MELIM È UNA SORELLA del Priorato: da cinquant'anni si allena a uccidere le creature draconiche, ma è dall'epoca del Senza Nome che non se ne vedono, e ormai la gente inizia a mettere in discussione l'importanza del suo ordine.

Intanto nel Settentrione la regina di Inys, Sabran l'Ambiziosa, ha sposato il nuovo sovrano di Hróth, allo scopo di rafforzare l'alleanza dei regni devoti alle Sei Virtù. Hanno una figlia, Glorian, che vive nascosta nella loro ombra, e non desidera uscirne.

A Oriente i draghi dormono da secoli; Dumai ha trascorso tutta la vita in un tempio tra le montagne di Seiiki, officiando i riti in onore del potente Kwiriki. Ma ora un uomo riemerge dal passato di sua madre Unora, e dà una svolta al destino della ragazza.

Una nuova era di terrore e violenza si avvicina: e quando il Monte dei Lamenti esploderà, spetterà a queste donne trovare la forza di proteggere l'intero genere umano dalla più terribile delle minacce.




Il sorriso di Julain svanì di colpo. «Sua Grazia è venuta a trovarti?» Glorian guardò altrove. «No.» Julain le si raggomitolò accanto. Era un conforto familiare, per cui non servivano parole. Glorian strinse la mano che l’amica le offriva, cercando di ignorare il dolore vuoto e pungente dell’invidia. Se Julain avesse avuto un incidente grave, i suoi genitori sarebbero stati al suo fianco tutta la notte, solo per consolarla. Glorian avrebbe voluto quello da sua madre. Eppure temeva il suo arrivo, perché sapeva che cosa avrebbe detto Sabran: che era tempo di finirla con quei giochi infantili. Era tempo che Glorian imparasse a comportarsi come la futura Regina di Inys.


Recensione


Oggi vi parlo del prequel de "Il Priorato dell'Albero delle Arance" di Samantha Shannon.



Un giorno di notte cadente è il secondo romanzo, in ordine di uscita, di Samantha Shannon, fa parte della serie The Roots of Chaos. Ambientato 500 anni prima degli eventi narrati ne Il priorato dell’albero delle arance, questo nuovo romanzo è un prequel che offre uno sguardo approfondito al mondo e agli avvenimenti che precedono la storia principale della saga.

In Un giorno di notte cadente, Samantha Shannon ci conduce attraverso un mondo ricco di sfumature e complessità, arricchito da culture immaginarie uniche e abitato da personaggi vividi e distinti. Questo permette ai lettori di intraprendere un affascinante e dettagliato viaggio attraverso le molteplici sfumature del vasto universo della storia, incoraggiandoli ad esplorarne le ricchezze e le complessità che lo rendono unico. I protagonisti del romanzo provengono infatti da diverse regioni del mondo, ognuno radicato nelle proprie tradizioni culturali e peculiarità.

Tra loro c’è Dumai, che vive con sua madre Unora sulle remote vette delle montagne orientali, dedicandosi agli antichi riti in onore del potente Kwiriki. Tuttavia, la tranquillità della sua esistenza viene improvvisamente sconvolta dall’inaspettata comparsa di alcuni individui legati al misterioso passato di sua madre. In quel momento, Dumai si rende conto di essere l’erede di qualcosa di totalmente inaspettato e comprende che c’è un mondo esterno che la attende, pronto a svelare nuovi e pericolosi orizzonti.

Nel regno occidentale, facciamo la conoscenza di Glorian, la figlia della regina di Inys, alle prese con il grave peso della propria identità e del destino regale che gravita sulle sue spalle. La giovane erede al trono aspira a un destino che vada oltre il semplice adempimento del dovere a lei assegnato: generare un’altra regina destinata, secondo le antiche leggende, a contrastare il ritorno del Senza Nome e salvaguardare il mondo dalla distruzione.

Nel sud, conosciamo Tunuva Melim, una guerriera del misterioso Priorato dell’albero delle arance, che si allena da anni per sconfiggere le creature draconiche. La loro prolungata assenza però, mette in discussione l’importanza del suo ordine agli occhi della gente.

Nella seconda parte del romanzo, verrà approfondito anche il personaggio di Wulf, il capitano del re di Hróth, il quale arricchirà il quadro dei personaggi con una presenza maschile di grande rilievo e valore.

Samantha Shannon si rivela una maestra nel dipingere figure femminili forti e complesse, introducendo, con altrettanto talento, anche affascinanti personaggi maschili. Il nucleo centrale di questa storia si concentra sull’emergere di un male ancestrale e sulle sue devastanti conseguenze nelle vite dei protagonisti, dei personaggi circostanti e delle loro terre.

Sebbene inizino immersi in mondi distanti e molto diversi, le quattro storie dei personaggi principali sono destinate a intrecciarsi come fili preziosi di un antico arazzo. Sospese tra misteri, profezie e la fragile natura umana, si trovano ora di fronte a un oscuro presagio: l’imminente eruzione del Monte dei Lamenti. A questo punto, i protagonisti dovranno trovare la forza interiore necessaria per proteggere l’umanità, sconfiggere la terrificante minaccia e intessere un nuovo destino per il loro mondo.


In questo contesto, l’autrice approfondisce concetti fondamentali quali la ricerca dell’identità personale
, la fiducia in sé stessi e la straordinaria forza delle donne, le quali affrontano senza mai arrendersi le molteplici avversità. Inoltre, esplora la potenza dell’affetto in tutte le sue sfumature, presentando una ricca varietà di relazioni, comprese quelle LGBT. Ciò che mi ha particolarmente colpito è l’attenzione dedicata alla rappresentazione dei legami materni e della maternità, che vengono esplorati con profondità e sensibilità attraverso molteplici prospettive. Nel romanzo si incontrano infatti donne che abbracciano con amore il ruolo materno e tutto ciò che esso comporta, altre che lo temono, altre ancora che si confrontano con l’aspettativa sociale, creando così un intreccio di pensieri e sentimenti. La centralità di questo tema permea l’intera trama, emergendo attraverso molteplici sfaccettature e in ogni prospettiva narrativa delle tre protagoniste, mettendo in luce la complessità e l’intensità dell’amore nel rapporto madre-figlia.



Come nel romanzo precedente (che in realtà dobbiamo considerare successivo), “Il priorato dell’albero delle arance”, Shannon ha optato per narrare la storia attraverso quattro linee narrative distinte, seguendo in terza persona le vicende dei personaggi principali. Inizialmente, questa scelta sembrava promettente per offrire una visione completa degli eventi e dei contesti che permeano la trama. Tuttavia, procedendo nella lettura, ho notato che tale approccio ha creato una lacuna nella struttura narrativa: il flusso della storia risulta disomogeneo a causa dei frequenti cambiamenti prospettici. Piuttosto che consolidare la trama, tali variazioni hanno compromesso il ritmo della narrazione, rendendo l’esperienza della lettura meno fluida.

Verso la conclusione, che si distingue per momenti sorprendenti e intensi, la narrazione ritrova un equilibrio. Tuttavia, questo non riesce a compensare l’eccessiva estensione del testo, che appare sproporzionata. Forse sarebbe stato preferibile suddividere il romanzo in due volumi, assicurando così una maggiore fruibilità e coerenza nella struttura complessiva.

Malgrado il suo difetto strutturale, consiglio la lettura di questo romanzo a coloro che desiderano immergersi in una coinvolgente storia fantasy, colma di avventure, magie, emozioni, intrighi, tradimenti e arricchita dalla presenza affascinante dei draghi, nonché a chi ha letto il romanzo principale.






La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3



Finì il vino in un sorso e si alzò. Ultimamente il pavimento le sembrava troppo duro per le sue ginocchia: la prossima volta doveva ricordarsi la stuoia. Appoggiò una mano sulla tomba. «Madre, riposa. Siamo le tue figlie» disse in un soffio. «Noi ricordiamo. Noi rimaniamo.» 



domenica 7 giugno 2020

Recensione serie "The Roods of Chaos", Samantha Shannon

Autrice: Samantha Shannon
Titolo: Il Priorato dell'Albero delle Arance
Prezzo: cartaceo 24,70  e-book 10,99

Link d'acquisto: QUI








Ti ricordi la nostra prima passeggiata? Mi raccontasti della ghiandaia dell’amore, di come riconosce il canto del compagno anche ad anni di distanza» le sussurrò Ead. «Il mio cuore conosce bene il tuo canto, e il tuo cuore il mio. Io tornerò sempre da te.


Trama
Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.


I draghi la osservavano. Si diceva fossero in grado di indovinare i segreti più reconditi dell'animo umano poiché gli umani erano fatti di acqua,e tutte le acque appartenevano a loro.

Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del libro "Il Priorato dell'Albero delle Arance"; questo romanzo di 800 e passa pagine, è un vero e proprio mattone FANTASY, sì, tutto in maiuscolo, perché merita in pieno questo titolo; si fa fatica a ingranare perché nel mondo in cui ci trascina Samantha Shannon ci sono parecchi nomi a cui fare riferimento. (Una sorta di George R R Martin, ma almeno lei non ammazza personaggi a caso..). I popoli sono tanti, si passa da Meridione a Occidente, ma il NEMICO COMUNE A TUTTI, è uno solo: IL FAMIGERATO E TANTO TEMUTO SENZA NOME.
I personaggi principali di cui leggiamo i pov sono sostanzialmente tre e sono tutte donne: Ead, o meglio Eadaz e la regina Sabran, in Occidente, in Oriente abbiamo Tané, cavaliere dei draghi che ne passerà di cotte e di crude; ma anche le altre non è che siano esenti dai pericoli, sia chiaro!
Non posso entrare troppo nei particolari, ma sappiate che vi ritroverete col fiato sospeso fino alla fine (che forse poteva essere gestita un po' meglio, ma ormai è andata così); come ho detto l'inizio si fa fatica a gestirlo, a capire come funziona, ma dopo vi assicuro che volerete! Tra draghi che fanno invidia ai tre di Daenerys, e frutti dorati che invece di avvelenarti ti riempiono di fuoco in grado di uccidere (o quantomeno stordire) il nemico, questa è una storia di riscatto, amore, lealtà, uomini e donne che commettono errori, proprio perché UMANI, ma che trovano comunque e sempre la forza per rialzarsi e combattere per ciò in cui si crede.



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



L'armatura che portate durante il giorno è così pesante che di notte dovete liberarvene. Di notte tornate a essere fatta di carne. E persino la carne di una regina è vulnerabile alla paura.