martedì 21 aprile 2026

[Review Party] Recensione tetralogia "I Quattro Moschettieri", A.A.V.V.


TITOLO: DANGER (#4 DE I 4 MOSCHETTIERI SERIE)

DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 APRILE 2026

CASA EDITRICE: SELF PUBLISHING

NUMERO DI PAGINE: 290

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

FORCED PROXIMITY

WORK COLLEAUGUES

TRAUMI E SEGRETI

SPICY

EBOOK: 0,99 IN OFFERTA LANCIO, POI 2,99

CARTACEO: 13 EURO

Link d'acquisto: QUI

Tetralogia "I quattro moschettieri":
4)Danger


Ci sono giorni in cui il passato torna a bussare, senza chiedere il permesso.

Arriva piano, come polvere che si solleva al minimo respiro.

Non urla più, ma punge ancora.

E' una ferita chiusa male, che sotto la pelle continua a bruciare.

E tu cammini, cresci, cambi, ma una parte di te rimane sempre lì.

Non la dimentichi.

Non del tutto.

Ma ricorda questo: sei rimasto in piedi.

E da quel dolore sei sopravvissuto.


Trama

Liam O’Neil è un vigile del fuoco. Forte, impulsivo, capace di gettarsi tra le fiamme senza esitare.

Ama le donne, il buon vino e la libertà che gli permette di non legarsi a nessuno. Dietro quella

corazza di fascino e arroganza, però, si nasconde un passato che lo ha marchiato per sempre e che

gli impedisce di credere nell’amore.

Quando Haven Dawson arriva in caserma come nuova paramedica, porta con sé una luce che Liam

non è pronto ad affrontare. Solare, coraggiosa, piena di entusiasmo, Haven incarna tutto ciò che lui

ha perso: la passione, la fiducia, la capacità di sperare. La sua presenza lo destabilizza, lo irrita, lo

attrae. E lo spaventa.

Tra missioni adrenaliniche, sguardi che bruciano più del fuoco e confini che Liam tenta

disperatamente di mantenere, l’attrazione tra i due diventa impossibile da ignorare. Ma quando un

evento drammatico mette a rischio ciò che entrambi stavano iniziando a costruire, il passato di Liam

torna a reclamare il suo prezzo.

Davanti alla possibilità di perdere tutto, Liam dovrà scegliere se continuare a fuggire o trovare il

coraggio di lasciarsi amare. Perché a volte il pericolo più grande non è nelle fiamme, ma nel

permettere a qualcuno di avvicinarsi abbastanza da spegnerle.


Alzo lo sguardo verso di lui e, in questo istante, il mondo sembra trattenere il respiro come me in questo momento.

Non aspetto la sua risposta, che peraltro non arriva, perché solo ora che gli sono così vicina, senza l'urgenza di doverlo medicare, lo vedo davvero. Zigomi alti, naso dritto, e una mascella ben delineata, ammorbidita da un accenno di barba che gli dona un'aria irresistibile. Le labbra, morbide e piene, si sollevano in un mezzo sorriso che sembra sapere più di quanto dica. I capelli castano scuro gli ricadono sulla fronte con una naturalezza quasi studiata, esaltando la bellezza dei tratti. La luce della stanza scivola sulla pelle tesa, sul fisico scolpito, sui tatuaggi che si intrecciano lungo le braccia e si estendono sul pettorale destro, e su una collana con un ciondolo a forma di spada perfettamente adagiata al centro del torace.


Recensione

Oggi vi parlo dell'ultimo romanzo della tetralogia "I Quattro Moschettieri"; questa volta tocca a Liam farsi conoscere, e con lui ci sarà Haven, paramedico.

Liam è l'ultimo dei Quattro Moschettieri a essere ancora single; è quello che rifugge l'amore, non vuole relazioni, tutto a causa del suo lavoro e di ciò che è successo da giovane, che è anche il motivo per cui è diventato vigile del fuoco; Haven è un paramedico, arrivata in caserma e in città per tenere fede a una promessa fatta al nonno, conosciuto e stimato in tutta la caserma. 

I due si conoscono quando Liam viene rimandato a casa a causa di una ferita al braccio, perché, come si scopre subito, lui e Haven sono vicini di casa; e lei, scopre chi è, solo una volta arrivata a lavoro in caserma.

Tra i due scatta subito qualcosa, ma Liam è reticente, non vuole sentire ragioni, così si avvicina e poi allontana Heaven perché non vuole farle del male; il problema però è che, come ho detto e ridetto, all'amore non si comanda, e come sempre, è quando le cose si complicano che Liam capisce cosa vuole davvero, perché ci vuole qualcosa di grosso, non certo i consigli dei tre Moschettieri, che lo affiancano da una vita, per farlo scattare, per farlo svegliare, e fare in modo che lasci il passato alle spalle, cercando di costruire un futuro degno di questo nome. 

E l'unica che quel futuro glielo può dare, gli piaccia o no, è proprio Haven, che si rende conto di amarlo ben prima di lui (strano..  chissà come mai, le donne arrivano sempre prima a certe cose :P ).

Come con gli altri, anche qui ho avuto una voglia assurda di prendere a calci Liam (e l'autrice lo sa, perché gliel'ho detto), quando si è comportato da codardo; ho adorato Haven, in tutto e per tutto: determinata a raggiungere i suoi obiettivi,  una donna che sa cosa e chi vuole; una che il pericolo lo affronta, non se ne lascia certo intimidire, men che meno da un uomo che fa di tutto per confonderla, per poi apparentemente fare scelte sbagliate, e forse, verso la fine, fare quella giusta.

Mi fermo qui, prima di dirvi altro, ma una cosa è certa: se avete letto i libri precedenti e li avete adorati, questo non sarà da meno. Ma vi ricordo, che con Liam e Haven, le storie dei Quattro Moschettieri, sono giunte al capolinea.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


Kendric si guarda intorno.

"Manca un elemento. Dov'è Liam?"

Axl si sporge sulla sedia, guardando oltre le nostre spalle.

"Parli del diavolo.. eccolo lì".

La porta della mensa si apre con un cigolio.

Tutti si voltano.

Io pure.

E il respiro mi si blocca in gola.

Un ragazzo entra. Cammina con passo sicuro, lo sguardo scorre sulla sala con la calma di chi è abituato a comandare il caos.

Poi i suoi occhi incontrano i miei.

E si fermano.

Letteralmente.

Un sorriso lento e sfrontato si apre sul suo volto.

Quel sorriso.

Quello che ho cercato di dimenticare negli ultimi due giorni senza riuscirci.

Kendic sbuffa  una risata accanto a me.

"Eccolo. L'ultimo dei quattro".

Lui avanza di qualche passo, senza staccarmi gli occhi di dosso. E io me ne sto lì, immobile, a fissarlo. La divisa blu dei vigili del fuoco gli calza alla perfezione, esaltando ogni linea del suo fisico tonico. I capelli castani, spettinati con una precisione che sembra casuale, gli cadono sulla fronte con una naturalezza studiata.

"Guarda un po' chi c'è" dice, con quella voce bassa e roca che ricordavo fin troppo bene. "La mia eroina personale".



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