martedì 14 aprile 2026

[Review Party] Recensione "L'oblio del demone", Cristiano Pedrini

 

Autore: Cristiano Pedrini

Genere: Romanzo Lgbt

Formato cartaceo 14x21 – 258 pagine

Formato ebook: epub/mobi e pdf

Prezzo ebook: €2,99

Prezzo Cartaceo: da definire

Link d'acquisto: QUI


L’antipatia di Cade per il delivery era definitivamente sancita quando, aprendo la porta del suo appartamento, si era ritrovato davanti un ragazzo che gli aveva allungato le confezioni del ristorante cinese, dopo averle tolte dalla sacca che aveva sulle spalle.

Nonostante fosse zuppo dalla testa ai piedi e l’acqua continuasse a gocciolare sul pavimento, scivolando lungo il k-way color arancio che indossava, sfoggiò un sorriso gentile, ma immaginò che i suoi pensieri fossero improntati a ben altri sentimenti.

Ecco i tuoi ravioli al vapore brutto idiota e che ti vadano di traverso doveva aver pensato.


Trama

Un’audizione imprevista.

Un legame scenico che sfida ogni pronostico.

Un demone da affrontare, tra le luci del palco e le ombre dell’anima.

Il teatro è un mondo di luci e ombre, di applausi fragorosi e silenzi carichi di tensione. Per Nathaniel

Bishop, quel palcoscenico è sempre stato un sogno lontano, fino al giorno in cui il destino lo spinge a

sostituire un attore durante un’audizione. La sua interpretazione improvvisata cattura l’attenzione di

Cade Chapman, regista visionario, e di Philip Rice, enigmatico autore teatrale.

Nathaniel non ha frequentato scuole prestigiose, non ha un curriculum da attore professionista. Eppure,

per qualche assurdo motivo, si trova sul palco dell’opera teatrale più attesa dell’anno accanto a Braiden Carter, star emergente destinata a interpretare il demone Theret. Il loro legame scenico è immediato e Braiden ne resta impressionato, non sa se sia talento o pura incoscienza, ma quando è accanto a Nathaniel la fantasia dei loro ruoli si confonde con la realtà.

Dietro le quinte, tra battute sussurrate e sfide aperte, si gioca una partita dove ogni gesto e ogni parola possono cambiare il finale. Perché, in fondo, il demone più difficile da sconfiggere è quello che vive dentro di noi.


Philip tentava di ricordare a se stesso che stavolta avrebbe voluto rimanere un semplice spettatore, ma la tentazione di farsi catturare di nuovo dalla sua creazione era forte. Chissà se accettare di esserlo poteva sconfiggere la maledizione che credeva accompagnasse quello spettacolo.

«Vorrei essere presente alle prime audizioni di domani.»

«Non vedo cosa ci sia di male, sarei felice che tu incontrassi gli attori che…» Philip sollevò la mano, interrompendo Cade. «Non voglio farmi vedere. Sarò in galleria e assisterò da lontano.»

«Come desideri. Tuttavia, penso che tutti sarebbero felici di incontrarti e di sapere che assisterai.»

«Non voglio che la mia presenza li distolga dalla loro interpretazione. Immagino abbiate scelto gli attori più adatti. E poi, vorrei evitare di affezionarmi troppo a loro.»


Recensione

Buongiorno; oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cristiano Pedrini; questa è una storia d'amore che si svolge a teatro. I due protagonisti si conoscono proprio grazie all'opera "L'oblio del demone", da cui il titolo del romanzo, visto che interpreteranno i due personaggi principali.

Il loro amore si sviluppa grazie al teatro e a ciò che gli gira intorno; però c'è chi, all'inizio, non è convinto dell'audizione di uno dei due, anche se poi, come accade spesso, hanno modo di ricredersi.

L'opera è divisa in più parti (come è giusto) e i protagonisti fanno di tutto per riuscire a interpretare i personaggi assegnati; ci riusciranno? Il pubblico li saprà apprezzare? E il loro amore, avrà modo di sbocciare anche fuori da teatro? Lo scoprirete solo leggendo il romanzo.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Se hai così paura non puoi affrontare il demone. Ammesso che tu lo voglia davvero.»

«Certo che lo voglio!» gridò Nathaniel spingendosi in avanti, sfidando la sua angoscia.

Ora poteva scorgere la sagoma, illuminata dalla luce del palco e riconoscere il suo volto.

«Tu sei… io ti ho visto al parco, quando ero…»

«Sei cresciuto» sorrise Philip salendo sul palcoscenico, osservandosi attorno. «Allora vuoi mantenere fede alla parola che mi hai dato?»

«Sì, per questo sono qui.» Nathaniel seguì il lento avvicinarsi dell’uomo che iniziò a camminargli attorno, fissandolo, come alla ricerca di qualcosa.

«Sei qui per te o per me?»

Nathaniel esitò. Già… quale era la risposta giusta? Abbassò gli occhi, lasciando che i ricordi di quel lontano giorno si facessero largo nella sua mente.

«Dicesti che se lo avessi incontrato gli avresti chiesto di smetterla di farmi paura. Ricordi?»

«Certo che me lo ricordo! Ma, tu ancora lo temi?»

«Aspetto di rivederlo di nuovo, e sì… ancora mi inquieta, come allora e se non sei più che certo di poterlo domare non dovresti osare avvicinarti.»



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