sabato 8 gennaio 2022

Recensione "Ayla: una donna coraggiosa", Giustina Pnishi

 


Autrice: Giustina Pnishi

Titolo: Ayla: una donna coraggiosa

Prezzo: 15,00  e-book 2,69

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Tutti quelli che conoscevano Ayla la definivano una donna

forte e coraggiosa.

Sua madre aveva scelto quel nome particolare perché era un’appassionata

della scrittrice americana Jean Marie Auele e aveva

letto tutti i romanzi della saga ‘I figli della Terra’.

Alla ragazza piaceva molto perché era difficile trovare qualcuno

nel suo ambiente che si chiamasse allo stesso modo.

Da grande Ayla aveva scoperto che in ebraico significava

‘quercia’ e si era identificata molte volte durante la sua vita e

quando la chiamavano si sentiva importante, esclusiva, speciale.

Inoltre la storia del suo nome era curiosa. Sua madre le raccontò

che in un primo momento aveva scelto Marie, un nome francese,

ma, per caso, aveva letto il primo libro di quella scrittrice esordiente.

Si era innamorata di quel nome e subito si era messa in

moto per cambiarlo. Inutili le preghiere di suo marito di aspettare.

Era probabile che avrebbero avuto una seconda figlia e avrebbero

potuto darle quel nome. Invece sua madre, con la testardaggine

che la caratterizzava, aveva fatto capire all’uomo che non voleva

altri figli, le bastava la loro bambina e voleva cambiarle nome.

Fu così che, due anni dopo la nascita, le fu cambiato da Marie

ad Ayla.


Trama

Ayla è una bambina kosovara che è costretta ad affrontare le difficoltà che la vita le riserva. Ancora adolescente, s'innamora del suo professore e con lui inizieranno una nuova vita in una nuova nazione. Ma le disgrazie sono dietro l'angolo e la donna dovrà trovare il coraggio di andare avanti.


Mentre era lì, la ragazza aveva pensato a lungo alla tragedia che

l’aveva travolta, non avrebbe visto più la sua mamma, e neanche suo

padre.

Era rimasta sola.

Cosa ne sarebbe stato della sua vita da quel momento in poi?

L’unica sopravvissuta. La sua famiglia non esisteva più. Era consapevole

che la sua vita non sarebbe più stata la stessa. Quel giorno

era cambiata la sua esistenza e nel modo più crudele. Era rimasto

in lei un segno indelebile che, sfortunatamente, non avrebbe

potuto mai cancellare dalla sua memoria.

Non aveva mai pianto Ayla. Non aveva versato una lacrima,

neanche durante i funerali mentre la gente la guardava con pietà

incisa negli occhi, senza fare nulla per nasconderla.

La ragazza aveva ignorato i loro sguardi e anche i loro sussurri

durante i funerali, quando dicevano: «Poverina, è rimasta da sola.

Come farà ad andare avanti senza i suoi genitori?».

«Andrà in un orfanotrofio? O dalle suore e diventerà monaca?»

continuavano a sussurrare tra loro, mentre andavano in fila verso

le bare dei suoi genitori per dare l’ultimo saluto, fissando la ragazza

come se fosse uno strano scherzo del destino.



Recensione


Oggi vi recensisco "Ayla: una donna coraggiosa"; questo romanzo parla di una ragazza che ne passa di tutti i colori fin da bambina; Ayla, questo il suo nome, perde i genitori durante l'adolescenza e si ritrova a essere cresciuta dagli zii, in compagnia della cugina Tea, non particolarmente propensa a una vita di studio e lavoro, infatti è una scapestrata e tale rimarrà, tanté che farà patire l'inferno anche ai genitori.

Ayla invece, che come detto, è la protagonista del romanzo, è una diligente, che da tante soddisfazioni; un giorno, a scuola, un uomo prende il posto dell'insegnante e da quel giorno Ayla si innamora di lui; con il tempo scopriamo che sarà ricambiata, i due instaurano una relazione, che con il tempo diventa un matrimonio; tra alti e bassi assistiamo alla nuova vita di Ayla con Mark e la loro bambina, quando però si ritroverà nuovamente incinta, si troverà in difficoltà e senza il marito.

Apparentemente Mark sembra non voglia saperne, ma quando torna nelle vite della moglie e delle figlie le cose cambiano, per poi disfarsi nuovamente, e sta volta non per colpa di Mark, o quantomeno non del tutto.

Un'altra tempesta si abbatterà su Ayla e le figlie, costrette a crescere prima del tempo; ma con gli anni, la vita di Ayla migliorerà e riallaccerà anche i rapporti con chi si è lasciata dietro.

Siccome ho paura di rivelare troppo, mi fermo qui, ma sappiate che è una storia stupenda, che tocca l'anima.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


«Prometti di essere fedele, finché morte non vi separi, nella buona

e nella cattiva sorte?» rimbombò la voce del reverendo, forte e

squillante in quella chiesa antica dove Ayla era stata battezzata.

«Lo prometto» disse. Si sentì l’eco della sua voce spezzata

dall’emozione che rischiava di non uscire abbastanza forte per la

troppa felicità che provava dentro di sé.

«E tu Markus, accetti come sposa e compagna per la vita Ayla,

con la grazia di Cristo, prometti di amarla e onorarla per tutti i

giorni della tua vita?»

«Sì, lo voglio» rispose l’uomo, guardandola con occhi dolci.

Ogni volta che posava lo sguardo sulla sua sposa restava senza

fiato. Con il vestito bianco era bella come il sole.

«Il Signore onnipotente e misericordioso confermi il consenso

che avete manifestato davanti alla Chiesa e si degni di colmarvi

della sua benedizione. L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce

» terminò il reverendo, facendosi il segno della croce, e seguito

dagli invitati.

«Amen!» ripeterono tutti quanti mentre si alzavano dalle loro

panche per fare gli auguri ai neo sposi.

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